Vai al contenuto

Il Fiore del Deserto (TdG)

Risposte in primo piano

Vash

Sebbene le lunghe chiacchierate, -soprattutto se non strettamente necessarie e soprattutto alla soglia di una tempesta che potrebbe ucciderci tutti- siano una delle cose che apprezzi davvero poco per non usare l'espressione odio...ebbene questa lunga sequenza di parole non ha subito il mio disprezzo.

Alcuni passaggi raccontati dai ribelli mi erano estranei e hanno messo i tasselli nei posti giusti per rimandarmi a quadri più chiari della storia.

Una prova per forgiarti, Azrakar. Per insegnare forse. Sempre che queste supposizioni siano vere. In ogni caso, se fosse davvero Farad, avrei più di un motivo per scacciare le mie preoccupazioni.

Invio questo pensiero nella mente di tutti i ribelli, l'ultima parte delle mie considerazioni è per i pochi capaci di leggere nelle sottigliezze delle parole. Ringrazio di non dover usare la bocca per parlare, con il vento che si rinforza e le folate di sabbia, ora sarebbe parte del deserto.

Tenete la corda e sentite la tensione di chi cammina con voi, se non tira più non cercate il vostro compagno...maledizione...

Concludo con una imprecazione, il vento stava facendomi volare gli occhiali protettivi. Mi aiuto col bastone, mentre l'altra mano è sulla corda.

  • Risposte 175
  • Visualizzazioni 6,7k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Black Lotus
    Black Lotus

    @Dmitrij Yunus La Tempesta nella Fossa Nella notte nel deserto, riprendete la marcia. Passano diversi minuti, che si accumulano sotto i vostri passi. Ramek continua a guardare verso la Fossa di Urik:

  • Red Sand - Azrakar Mi ricordo bene l’arrivo a Shazlim, tre notti fa. Il villaggio ci accoglie senza ostilità, ma senza calore. Acqua razionata. Sguardi misurati. Porte che si chiudono appena passiamo

  • Azrakar (Red Sand) La marcia continua, ma su di me non lascia segni. Il passo resta costante. Il respiro uguale. La sabbia cede sotto i piedi e io avanzo comunque, come se non avessi mai smesso di far

Umr'at-Tawil

Dopo aver accennato a Farad mi chiudo la bocca... per fortuna ci pensa il capitano a spiegare per bene, permettendomi di scoprire alcune cose che ignoravo completamente sul misterioso combattente... e anche sul re-stregone Myron!

Poi controllo accuratamente il mio equipaggiamento, specialmente la corda che mi unisce agli altri e la borsa in cui tengo Enkidu, e mi preparo ad affrontare la tempesta.

master @Black Lotus

Mi riprometto di parlare con Azrakar, e magari anche con Tareq, per raccogliere quante più informazioni possibili di Farad e Myron... ma possibilmente quando Nahil non è nelle vicinanze!
Non ci tengo ad essere picchiato un'altra volta... 😅

Yunus

Il racconto è lungo e di molte voci. Ascolto in silenzio cercando di assorbire tutto quanto viene detto, nonostante la mente corra spesso spontaneamente alla tempesta e all'urgenza del momento. Mi sovviene da chiedermi come sia possibile sopravvivere in un mondo dove voci ben più grandi e numerose agiscono al posto nostro, poi il pragmatismo prende presto il sopravvento.
Annodo la corda alla cintura, e creo un secondo anello all'altra estremità. Nel caso sia utile aggrapparsi...

  • Autore

The God of All Sandstorms
Le ultime voci viaggiano nella carovana, le ultime precauzioni vengono prese, gli ultimi viaggiatori sistemano maschere filtranti e protezioni oculari, facendole aderire bene sul viso. Bevete tutti quanti dell'acqua, in quanto difficilmente avrete occasione di farlo in futuro. Poi, piomba il silenzio: la tempesta è arrivata. All'inizio, appare come una progressiva cancellazione dell'orizzonte, un mantello oscuro che copre il firmamento. Poi, però, il manto si rivela esser fatto di sabbia e polveri finissime, con bordi sfumati e un alone di foschia. Infine, la tempesta vi sovrasta in tutta la sua maestosità: a questa distanza, nessuno ha più alcun dubbio che si tratti di una tempesta di Coriolis. E, come tutte le tempeste di Coriolis, quando la sua natura diventa certa perfino ai più dubbiosi, sfuggirvi è già impossibile da un pezzo. L'uragano sabbioso vi travolge, strappando alla vostra vista l'ultimo spiraglio di cielo stellato e riducendo tutto ciò che percepite ad un mondo fatto solo di polvere.

Tutti

Note: -1 Acqua ciascuno.

Inside the Storm: External Layer
Lo strato più esterno di una tempesta di Coriolis ha venti intensi, ma ancora umanamente tollerabili: sentite la sabbia pungere sul vostro strato esterno protettivo, causando abrasioni leggere. Nessuno di voi, nemmeno un veterano come Tareq o una guida come Ramek, ha mai attraversato una tempesta di Coriolis. Con fatica, avanzate attraverso la tempesta: a breve, la decisione che avete preso, ovvero quella di andare a Sud-Ovest, mostrerà le sue conseguenze.

Ogni minuto che passa, camminare diventa sempre più difficile: più vi inoltrate, più il vento aumenta; mantenere la rotta, ovvero camminare in linea retta, senza perdere l'orientamento, è difficile. La tempesta, rendendo la visibilità scarsissima ed oscurando il cielo, impedisce di avere dei chiari riferimenti: ognuno di voi può affidarsi solo a chi vede e a chi è legato con le corde. Ma anche le corde, seppur utilissime, non sono una soluzione definitiva al moto di deriva che, inevitabilmente, coinvolge l'intera carovana. La speranza è che, nonostante tutto, la direzione sia grossomodo quella giusta, ovvero quella che consente di evitare lo strato più violento della tempesta.

Siete al centro della carovana. State camminando già da diversi minuti; nonostante il forte rumore del vento, vi sembra di sentire qualcosa provenire dalla "testa" della carovana. Sono echi di animali in sofferenza. Le protezioni non bastavano anche per ricoprire l'intero corpo di tutti i cammelli, così i mercanti hanno scelto di coprire solo il minimo indispensabile: abbastanza da continuare a farli marciare nella tempesta, ma non abbastanza da non farli soffrire.

D'improvviso, arrivano grida dalla "testa" della carovana, troppo lontane per sovrastare il vento incessante. Ma, grazie ad un sistema di funi usate per comunicare, il messaggio arriva comunque a Ramek. "Maledizione!" grida Ramek, l'unico modo che ha di farsi sentire da tutti voi. "Abbiamo perso un cammello! Hanno dovuto tagliare la sua fune" continua, sempre urlando nonostante la breve distanza. Perdere un cammello significa perdere le riserve d'acqua a lui legate: non è una buona notizia. La tempesta di Coriolis ha già mietuto la sua prima vittima. "Ramek!" urla Baranos, avvicinandosi. "Mi è arrivato ora il rapporto! Il cammello si è accasciato, per questo l'hanno tagliato via! Raffica di vento da direzione cambiata all'improvviso! Sai che significa?!" grida il nano. "Cambio di strato?!" grida Ramek di rimando. "Sì! Sì, maledizione!" replica Baranos. Cambio di strato: significa che la "testa" della carovana è entrata nel secondo strato della tempesta di Coriolis.

Inside the Storm: Middle Layer
Neanche finisce la conversazione tra Baranos e Ramek che sentite le funi tirare, più un cambio improvviso nella direzione del vento. "Tenetevi forte!" urla Ramek. La visibilità precipita, venite tutti strattonati, le funi diventano tese e iniziano a sfibrarsi per lo sforzo eccessivo. I vostri cammelli reggono, nessuno viene sballottolato via. Le preparazioni che avete fatto vi consentono di non sbandare troppo: chi non riesce a reggere lo strattone, come Nahil, inciampa, ma viene prontamente aiutato a rialzarsi. Duran tiene Amran quanto più fermo possibile: il suo cammello, purtroppo, sta sostenendo uno sforzo assurdo, ma è anche uno dei più possenti.

Il secondo strato della tempesta di Coriolis, però, non è solo pericoloso a causa della furia del vento: le polveri al suo interno sono molto più abrasive. Le vostre vesti del deserto, così come qualunque altro oggetto esposto, iniziano ad essere consumate. L'ingresso nel secondo strato non è una buona notizia, in quanto significa che la direzione scelta non era ottimale, ma non tutto è (ancora) perduto: la carovana, pur con dei sacrifici, può teoricamente sopravvivere ai venti del secondo strato, a patto che la permanenza al suo interno sia breve e, soprattutto, che non ci si avvicini al terzo strato, il nucleo. L'occhio del Dio delle Tempeste.

Tutti

Tag: @Ard Patrinell @Dmitrij @Landar @MattoMatteo

Note: A causa della tempesta, subite 4 danni non-magici (abrasione) ciascuno.

Un post ciascuno (anche breve/brevissimo, come preferite).

Modificato da Black Lotus

Umr'at-Tawil

L'attraversamento della tempesta di Coriolis è terrificante... persino lo strato più esterno fà impallidire qualsiasi altra tempesta con cui abbia mai avuto a che fare.
La perdita del cammello del cammello è preoccupante, ma non del tutto inaspettata... possiamo solo sperare che l'attraversamento ci costi "solo" quell'animale, e potremmo considerarci fortunati oltremisura... ma poi Baranos ci avverte che la direzione che abbiamo preso ci ha portato nello strato intermedio della tempesta!
Il mio cuore perde un colpo... controllo con attenzione ancora maggiore la solidità delle funi che mi legano agli altri, e lo zaino in cui tengo Enkidu.
Poi mi sposto ad aiutare Duran con Amran... per qualche motivo, ho la netta sensazione che il mezzo-drago sia la chiave per la nostra sopravvivenza.

Yunus

Abbiamo sbagliato qualcosa? O non era possibile fare quel che ci eravamo proposti? Cavalcare la tempesta ai suoi margini, sfidarla senza provocarla, ricevere le sue ruvide carezze per evitare gli schiaffi più crudeli. Non l'avremmo mai saputo, ora contava soltanto sopravvivere.

Cerco di piantare il bastone a fondo nella sabbia ad ogni passo, per poter ribattere alla meno peggio le raffiche balorde che ci scuotono. Decido di raggiungere la mente del Capitano Se la testa della carovana si è infilata nello strato interno, è ancora possibile variare un po'a traiettoria per riportarla al piano originale? Possiamo assecondare in parte i venti , invece di forzarci contro? chiedo dubbioso a Tarek con pensieri urlanti, mentre valuto il da farsi. Che è davvero poco.

DM

Uso Mindlink per rivolgermi a Tarek

Prova di sopravvivenza: 16

Vash

Ormai siamo dentro, la danza della sopravvivenza inizia e non possiamo più scappare o cambiare idea. La marcia è una sfida personale e di gruppo: corda e bastone mi permettono di avanzare, con fatica. L'ingresso nello strato intermedio della tempesta di Coriolis e la perdita del cammello mi preoccupano molto, moltissimo. La mia voce priva di toni risuona nella mente di tutti i ribelli

Dobbiamo fare deviare la carovana !!! Capitano, il vostro permesso per avvicinarmi alla testa della carovana e avvisarli.

Con sforzo accompagno ogni passo con una inchiodata del bastone nella sabbia, mentre la natura più profonda della mia razza fa a schiaffi con i danni delle polveri taglienti.

DM

Razza Elan, 2PSI spesi per azzerare i danni.

Azrakar (Red Sand)

La marcia prosegue. Inesorabile. Inesorabile è però anche l'intenzione della tempesta di metterci alla prova. Ancora una volta. 'E se fosse ancora lui?' Scaccio quel pensiero tornando a concentrarmi sull'avanzata.

I granelli di sabbia sono miliardi di sottilissimi pugnali affilati. E questo è solo un assaggio. Le grida ci avvertono che non tutto sta andando come doveva. Era inevitabile. Non vedo nulla. Non ho idea di cosa stia pensando il capitano. Sento però le voci di Ramek e Baranos. Il cammello di Amran è in difficoltà Vorrei aiutarlo ma non intendo uscire dalla fila rischiando di mandare fuori rotta chi è dietro di me. Poi odo, o meglio percepisco la voce di Vash. Intende rompere le linee. Suggerire nuove traiettorie. Cosa dirà Tareq?

  • Autore

Inside the Storm: Middle Layer
Yunus e Vash hanno avuto contemporaneamente la stessa idea. "Sì" risponde Tareq, anche se la sua voce a malapena raggiunge le vostre orecchie ed è più il gesto corporeo a segnalarvi la sua approvazione. Purtroppo, è difficile orientarsi nel bel mezzo di un uragano di sabbia e polveri ed è lo stesso Yunus ad intuire che il suo senso di sopravvivenza, pur affinato dall'esperienza, non è molto efficace in tali circostante. L'idea di Yunus di assecondare (almeno in parte) i venti ha però dei punti di forza, come quello di non richiedere punti di riferimento esterni.

"Concordo, dobbiamo deviare! Propongo direzione Sud-Est, 135 gradi" urla Ramek, indicando una direzione. "No, Ramek! A Sud-Est la mappa indicava una zona di sabbie mobili. Non ci resta che tornare sui nostri passi: direzione Nord-Est, 45 gradi" grida Baranos, indicando una direzione diversa. "Ma così abbiamo solo perso terreno e il nucleo della tempesta potrebbe travolgerci!" obietta Ramek. Due persone, due direzioni. Chi ha ragione? Chi ha torto?

The Caravan Forerunner
Vash ha già iniziato a camminare verso la testa della carovana: fa uno sforzo notevole, ma riesce ad arrivare in poco tempo. Vash vede, davanti a tutti, uno scout che fa da apripista: una donna corpulenta e tozza. Vash intuisce che è la persona giusta con cui interfacciarsi. "Reshel" si presenta, continuando a camminare instancabilmente controvento, senza rallentare di un passo. "Nuovi ordini?" chiede. Una forte folata di vento le scuote il turbante, rivelandone la testa calva, tipico tratto della razza Mul.

Tutti

Tag: @Ard Patrinell @Dmitrij @Landar @MattoMatteo

Vash

Vedo il capitano accettare la mia proposta, ma più che sentirlo capisco il linguaggio del corpo. Vedo anche Yunus muoversi, almeno all'inizio , ma non capisco perché. Socchiudo gli occhi sotto le lenti protettive, concentrando le mie energie mentali per ripristinare e aumentare il mio vigore. La sabbia è un'arma in questo momento e non posso rischiare di perdere forza. Nonostante il marasma nel quale siamo immersi le urla di Ramek e Baranos mi arrivano all'orecchio e così le loro proposte.


Per breve tempo sono solo contro i venti e la sabbia, ma forte della mia nuova linfa vitale ed aiutandomi col bastone, arrivo alla testa della carovana e allo scout che la guida. Una donna Mul.

Io sono Vash, Reshel. Nessun ordine, ma avrai notato che siamo entrati nello strato intermedio della tempesta. La sabbia sta causando ferite e non potremo stare qui a lungo, soprattutto le bestie e i più deboli. Dobbiamo deviare!!!

Uno dei miei proponeva sud est 135 gradi, ma ci sono le sabbie mobili. Un altro direzione nord est, 45 gradi. Io non ti darò numeri o direzioni... ma dimmi cosa ti serve per portarci di nuovo nel primo strato e io farò quello che è nelle mie facoltà per aiutarti a farlo.

Ovviamente il fatto che possa parlarle telepaticamente mi agevola nell'imbastire una spiegazione più completa e dettagliata. Se avessi dovuto parlare, avrei scelto modi più diretti per comunicare.

DM

Vigor, 2 psi per un totale di 10 pf temporanei. Psi usati 4/64

  • Autore

The Caravan Forerunner
"Non siamo noi ad essere entrati nello strato intermedio della tempesta" - replica Reshel - "ma è stato lo strato intermedio a travolgerci". Come se non soffrisse la fatica, Reshel continua a camminare, mantenendo la stessa direzione e lo stesso passo. "La transizione è stata veloce: l'intera carovana è stata travolta in meno di una dozzina di secondi. Ho sentito voci che dicevano di averne stimato la velocità: 15 metri in un solo secondo. Non conosco nessuno che corra così veloce" continua. "La tempesta ci ha inghiottito. Nessuno sa come uscirne. Tranne, ovviamente, prendere una nuova rotta. Una nuova direzione. Quella potrebbe salvarci" conclude.

Tutti

Tag: @Ard Patrinell @Dmitrij @Landar @MattoMatteo

Note: Uso questo post per rispondere rapidamente ad uno dei PG e, visto che non l'avevo scritto nel post precedente, vi dico anche di segnare altri 4 danni (abrasione) dalla tempesta.

Yunus

Rallentiamo propongo all'improvviso ai compagni con una proposta forse folle. La tempesta si muove troppo velocemente, non ha senso competere. Se invece capiamo meglio la sua direzione, che ci ha investiti provenendo da là, e ci spostiamo lateralmente per mettere distanza dal centro indico il punto da cui stimo sia giunta la tempesta. Allora possiamo piegare la sua velocità a nostro vantaggio, così che sia lei stessa a sorpassarci più velocemente.

Azrakar

La situazione peggiora. Non basta. Baranos come suo solito fa il bastian contrario e ci fa perdere tempo. Inizio a pensare stia lì proprio a quello scopo. Il mio sguardo si inchioda su di lui. Facendogli sentire tutto il peso dei suggerimenti errati da lui sciorinati da quando abbiamo iniziato il viaggio. Che questa volta abbia ragione? Le sabbie mobili significherebbero perdere un bel pezzo di carovana per non perdere tempo. Però continuo a fidarmi molto poco.

Non dico nulla. Ora poso lo sguardo su Ramek, più docile. Come a domandargli se dobbiamo ancora dare ragione alla guida.

Tiro insight +4 per capire se Baranos crede davvero in quel che dice

  • Autore

Musica di Sottofondo

Inside the Storm: Middle Layer
Ramek si avvicina, con fatica, ad Azrakar. "Non so più nemmeno io quale sia la strada giusta da seguire" comunica. All'udire le parole di Yunus, il nano rimane pensieroso, crucciato. Poi, dopo un po', asserisce: "Ha ragione Yunus. Rallentiamo". L'ordine viene diramato in tutta la carovana nel più breve tempo possibile.

Dopo diversi minuti, d'improvviso, i cammelli della carovana si rifiutano di andare oltre, agitandosi, come impazziti. Le riserve d'acqua vengono rovesciate per terra, così come tanti altri carichi. Un lampo solca i "cieli" sopra le vostre teste. Pochi secondi dopo, il rombo del tuono sovrasta qualunque altro suono.

Il nucleo è arrivato.

Inside the Storm: Inner Layer
La carovana viene travolta dal nucleo della tempesta in una manciata di secondi. A causa del cambio di strato, le funi si sfibrano fino a spezzarsi. Scoppia il caos. Alcuni fulmini colpiscono in pieno dei membri della carovana: l'impatto è così catastrofico da proiettarli via (coadiuvato dal vento, ora fortissimo). Gli oggetti incustoditi più piccoli volteggiano in aria, per poi schiantarsi in punti casuali. Mentre alcuni provano a riportare l'ordine, tanti fuggono, disperati, forse salvandosi, forse andando incontro ad una fine perfino peggiore. Nonostante i vostri sforzi migliori per restare uniti, la tempesta vi separa.

@Dmitrij @Landar

The Heart of the Storm

Azrakar e Yunus vengono entrambi spinti verso il centro da una fortissima raffica di vento, separati dal resto del gruppo. Qui, vedete il nucleo: un vortice immenso di polveri scure, tra cui sferzano saette in continuazione, indice della natura del motore di una tempesta di Coriolis. Ben poche creature al mondo possono ritenersi così fortunate da sopravvivere ad una tale visione, simultaneamente terribile e maestosa.

Sospeso in aria, al centro del vortice elettromagnetico, intravedete una figura, che Azrakar riconosce immediatamente come il Fantasma. A causa della distanza e delle polveri, vi è impossibile discernene con chiarezza i tratti specifici, ma vedete che è avvolto da bende oramai usurate e sanguinanti, come pure vi rendente conto che la sua posizione (a mezz'aria) è ancorata da una serie di rune magiche.

Intuite che il Fantasma non controlla la tempesta. Sopravvive ad essa, grazie ai suoi poteri.

Ribelli... sono Farad, Lama della Polvere... la voce di Farad risuona direttamente nelle vostre menti.

Azrakar... hai letto il mio messaggio e ti sei unito alla Ribellione... perdonami se non ho potuto dirti tutto fin dall'inizio... tuo padre, il Re Senza Voce, non è più il male di un tempo...
Yunus... percepisco la Magia della Natura in te... ma se hai giurato ai Draghi di Dasaraches, ravveditene, poiché ti hanno ingannato... gli Spiriti dei Draghi e Aisha l'Eterna occultano la verità...

... il mio tempo sta per scadere... cercate la Fenice Nera... lui vi condurrà all'Acqua...

... e mai dimenticate le antiche parole...

Non tutto è come sembra.

Le bende di Farad si riempiono di sangue.

Un attimo dopo, un fulmine vi colpisce in pieno e perdete i sensi.

Travolti dalla furia della tempesta, vi separate.

@Landar

Azrakar

Ti risvegli.

Ancor prima della vista, è l'odore pungente a lasciarti intuire il luogo in cui ti trovi. Un odore familiare. Riapri gli occhi. Sei steso supino su una lettiga, mani e piedi incatenati da spesse catene di ferro. Guardandoti attorno, riconosci immediatamente l'ambiente: è l'Arena di Urik. Sei in una camera destinata ad un Pahlavān (un Campione), anche se incatenato (cosa inusuale).

Non sai con esattezza quanto tempo sia passato, anche se stimi più di un giorno. Non hai molta fame, sai bene di poter sopravvivere a lungo senza cibo, ma hai un po' di sete. Non hai più con te il tuo equipaggiamento, nemmeno i tuoi soliti vestiti: hai addosso solo una sorta di tunica di bassissima qualità, di un colore biancastro (tendente all'ocra), che riconosci essere l'abbigliamento tipico di un prigioniero.

@Dmitrij

Yunus

Riapri gli occhi.

Sei in una cella, illuminata dai raggi del sole che filtrano attraverso le fitte sbarre della piccola finestra in alto. La cella, il cui pavimento e muri delimitanti sono fatti in pietra, è chiusa da pesanti sbarre e volge su un corridoio, spoglio, sorvegliato da una sola guardia (di cui, dalla tua posizione attuale, ne vedi solo l'ombra). Hai mani e piedi legati. La cella puzza di aria stantia, consumata, e ha una punta di quell'odore caratteristico di quei luoghi sporchi, pieni di incuria.

Non sai con esattezza dove sei né quanto tempo sia passato, anche se stimi che sia passato più di un giorno. Non hai molta fame, sai bene di poter sopravvivere a lungo senza cibo, ma hai un po' di sete. Non hai più con te il tuo equipaggiamento, nemmeno i tuoi soliti vestiti: hai addosso solo una sorta di tunica di bassissima qualità, di un colore biancastro (tendente all'ocra), che riconosci essere come abbigliamento tipico di un prigioniero, e nient'altro.

Tutti

Note: Ripristinate al massimo tutti i vostri punti ferita. Avete entrambi acquisito il Marchio della Tempesta. Ottenete +10 Punti Fato ciascuno. Vi suggerisco di non alterare l'equipaggimaneto che avete sulla scheda, in quanto potreste riuscire a recuperarlo.

Un post ciascuno (anche breve).

Yunus

solitario

Lentamente riprendo i sensi, mi stropiccio gli occhi che si riabituano alla luce che filtra dalla piccola finestra che dà sull'esterno. L'arsura in bocca è percepibile, così come il leggero mal di testa legato alla disidratazione. Idee confuse di quanto accaduto di recente ronzano ancora nello spazio tra le orecchie, ma l'istinto mi conduce a concentrarmi sul qui ed ora.
Osservo con attenzione la finestra, unico spazio da cui passano luce e aria migliore di quella intrappolata tra queste mura.
Poi, siccome le orecchie non mi portano alcuna informazione, mi rialzo lentamente, cercando di fare meno rumore possibile per non attirare chiunque sia di guardia. Mi avvicino alla porta sbarrata dal lato cieco della guardia e provo a vedere di più di quel che c'è oltre.

DM

Mi sarebbe possibile provare a evadere dalla finestra, ad esempio assumendo la forma di un ratto? Quanto sono larghe le sbarre?

"A creature can squeeze through a space that is large enough for a creature one size smaller than it".

Sabbia Rossa (Azrakar) -Invertiti non a caso-

Solo

Resisto alla tempesta con ogni fibra del mio corpo. Pianto i piedi nella sabbia, abbasso il capo e lotto contro raffiche che sembrano voler strappare la carne dalle ossa. Ma non basta. Le funi cedono, i fulmini squarciano la carovana e le urla si perdono nel fragore del vento. Vedo uomini venire inghiottiti dalla polvere, altri scomparire nel caos. Non riesco a raggiungerli. Non riesco a proteggerli.

Ho promesso di difenderli. E ora li sto guardando morire. La consapevolezza mi pesa più delle raffiche. Anche i miei errori ci hanno condotti fin qui. Stringo i denti, divorato dalla mortificazione, ma non c'è tempo per piangere i morti. Non ancora. Poi il vento mi trascina verso il cuore della tempesta, strappandomi al resto del gruppo. Allungo un braccio come a voler afferrare il capitano o Ramek... irraggiungibili.


E lì lo vedo. Farad. Il Fantasma. Doveva essere lui. Non poteva essere nessun altro. Ma non è il padrone di questa tempesta… dannazione, ne è prigioniero quanto noi. Forse più di noi.

Vorrei parlare, pretendere risposte, chiedergli conto di tutto ciò che mi ha nascosto. Ma il vento mi soffoca e ogni respiro diventa una lotta. Riesco soltanto a fissarlo, mentre le sue parole risuonano nella mia mente. Mio padre. La Fenice Nera. L'Acqua. Verità nascoste dietro altre verità Certamente. Un pensiero appena formulato per dare conto che seguirò le sue parole. Poi il fulmine mi colpisce e il mondo scompare.

Mi risveglio con un odore che conosco fin troppo bene. Apro gli occhi e riconosco gli ambienti dell'Arena di Urik. La lettiga sotto la schiena, la tunica ruvida addosso, il ferro ai polsi e alle caviglie. Tiro le catene, prima lentamente, poi con più forza. Ne saggio la tenuta, provo i punti di fissaggio. Il metallo resiste. Per ora.

Di nuovo in catene. Almeno queste non fingono di essere altro. Mi fermo, riprendo fiato e lascio ricadere le braccia. Non conosco il tempo trascorso, forse due giorni o poco meno, né chi mi abbia portato qui. Non ho armi, non ho equipaggiamento, non ho risposte. Ho solo fiducia nelle ultime parole di Farad, riguardo mio... 'padre'.

E sono vivo. Mi sistemo sulla lettiga, per quanto le catene me lo consentano, e attendo. Immobile, vigile, paziente. Che vengano loro.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.