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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR

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Sempre interessante, grazie

ma che meraviglia questi articoli, grazie ❤️

Il 26/02/2026 alle 16:40, firwood ha scritto:

Nell’agosto del 74, Arneson propone a Gygax il manoscritto di “Empire of The Petal Throne” di M.A.R Barker, un lavoro chiaramente derivativo di D&D. Potrebbe essere un buon prodotto da pubblicare sono etichetta TSR. Gygax invece risponde inferocito ed inizia la sua personalissima crociata, a base di cause legali, intentate verso chiunque utilizzi parte del “suo” regolamento in altri prodotti

Potresti approfondire questa parte? Io sapevo che sia Arneson che Gygax, insieme ad altri giocatori dei due, si erano seduti al tavolo del prof. Barker. E le prime copie amatoriali di Tekumel erano già in giro nel 1974 (pochi mesi dopo D&D, di cui era già un derivato)

  • Autore
1 ora fa, Percio ha scritto:

Potresti approfondire questa parte? Io sapevo che sia Arneson che Gygax, insieme ad altri giocatori dei due, si erano seduti al tavolo del prof. Barker. E le prime copie amatoriali di Tekumel erano già in giro nel 1974 (pochi mesi dopo D&D, di cui era già un derivato)

Questa ambientazione era stata creata e sviluppata da Barker per i suoi racconti fin dagli anni '50.

La prima versione definitiva di Empire of the Petal Throne è datata agosto 1974, e venne pubblicata dalla World at War, un'altra minuscola realtà sulla falsariga della Guidon Games da cui prese il via l'avventura di Gygax. Nel 1975 poi, per evitare problemi legali, venne ripubblicato dalla TSR.

Non ci sono fonti certe su chi partecipò al "playtest" di questa prima versione di Tekumel, ma di sicuro né Arneson né Gygax né altri membri della primissima TSR. Barker faceva parte del circolo di giocatori delle Twin Cities, motivo per cui Arneson lo conosoceva personalmente e lo elesse a sua ambientazione di gioco occasionale (dopo la pubblicazione). Gygax, per quel che è dato sapere, non giocò mai usando Tekumel come ambientazione sebbene ne apprezzasse il lavoro fatto a livello di profondità e dettaglio. Arneson venne a sapere di questo "prodotto" solo quando fu pronto per la prima autopubblicazione.

In definitiva, la risposta breve alla domanda è: no, Arneson e Gygax non si sono mai seduti al tavolo di Barker prima che Empire of the Petal Throne venisse pubblicato nel 1974.

Modificato da firwood

Il 26/02/2026 alle 16:40, firwood ha scritto:

Nell’agosto del 74, Arneson propone a Gygax il manoscritto di “Empire of The Petal Throne” di M.A.R Barker, un lavoro chiaramente derivativo di D&D. Potrebbe essere un buon prodotto da pubblicare sono etichetta TSR. Gygax invece risponde inferocito ed inizia la sua personalissima crociata, a base di cause legali, intentate verso chiunque utilizzi parte del “suo” regolamento in altri prodotti (da notare che lui stesso fece esattamente la stessa identica cosa nei suoi primi lavori, prima usando il nome dell’autore originale, e poi rimuovendo qualsiasi riferimento all’opera originale una volta ritenuta obsoleta delle novità da lui introdotte).

Tipo le palesi copiature dell'opera di Tolkien (Ent e Hobbit, che vennero introdotti col loro nome originale, prima di essere trasformati in Treant e Halfling a seguito di una causa legale)?
Gygax era veramente ipocrita...

  • Autore
1 ora fa, MattoMatteo ha scritto:

Tipo le palesi copiature dell'opera di Tolkien (Ent e Hobbit, che vennero introdotti col loro nome originale, prima di essere trasformati in Treant e Halfling a seguito di una causa legale)?
Gygax era veramente ipocrita...

Non solo. Gygax ha preso un regolamento (Arbela) se non ricordo male, e l'ha modificato cambiandone il nome (in Great Alexander War, sempre se ricordo bene), rimuovendo ogni riferimento al gioco originale. Era ancora un regolamento per giochi di miniature, non un gdr, ma resta il fatto di un atteggiamento. Questa ipocrisia è rilevabile in molte altre decisioni di Gygax, a partire dalla gestione dei diritti d'autori proposti e poi cancellati ai membri dello staff TSR, la proposta d'acquisto delle quote dei Blume cui non diede mai seguito e addirittura disse di non aver mai nemmeno fatto la proposta, la difesa del copyright quando non aveva ancora posto brevetto assolutamente nulla, ecc.

Innanzitutto @firwood grazie per l'ottimo e interessantissimo articolo! Avevo letto delle vicende storiche della TSR in quegli anni e dell'estromissione di Gary Gigax dall'azienda (in particolare un articolo che mi pareva si chiamasse "Ambush at Sheridan Spring) ma mai approfondito così dettagliatamente le dinamiche dietro le vicende e le persone. Di sicuro emerge il profilo di uno che era forse si un gran genio creativo ma sicuramente un pessimo imprenditore e una persona piena di sè ( e ahimè ho avuto anche io un datore di lavoro che aveva queste stesse caratteristiche e purtroppo ha fatto naufragare nello stesso modo un'esperienza aziendale partita in 3 persone da uno scantinato e che hai avuto ad un certo punto le chance di crescere e svilupparsi bene).

A questo punto vien spontaneo anche a me chiedere un "seguito" che narri di cosa successe in TSR dopo Gigax e delle vicende degli altri soggetti (Lorraine Williams, i Blume ecc..): ho visto che in parte hai risposto nei commenti precedenti ad alcune richieste di approfondimento ma ce ne sarebbe quasi per almeno un altro paio di articoli.

Lungi da me volerti caricare di ulteriore lavoro, visti i già notevoli contributi che hai firmato ma se ti avanzasse del tempo e l'ispirazione giusta.... 😅

 

Aggiungo anche questo punto alla lista delle mie personali curiosità, legandomi ad un cenno che hai fatto nell'articolo e che ignoravo del tutto: il satanic panic e le sue origini. Ne ho letto e conosco superficialmente le implicazioni e influenze che ebbe ma anche su questo tema in effetti ho poca contezza dei retroscena e non avevo mai sentito citare Egbert...

1 ora fa, Lorenzo Volta ha scritto:

Aggiungo anche questo punto alla lista delle mie personali curiosità, legandomi ad un cenno che hai fatto nell'articolo e che ignoravo del tutto: il satanic panic e le sue origini. Ne ho letto e conosco superficialmente le implicazioni e influenze che ebbe ma anche su questo tema in effetti ho poca contezza dei retroscena e non avevo mai sentito citare Egbert...

Due articoli da Wikipedia:
https://en.wikipedia.org/wiki/Dungeons_%26_Dragons#Moral_panic
https://en.wikipedia.org/wiki/Dungeons_%26_Dragons_controversies#Concerns_about_Satanism_and_suicide

  • Autore
4 ore fa, Lorenzo Volta ha scritto:

un articolo che mi pareva si chiamasse "Ambush at Sheridan Spring

Ricordi bene. Era il titolo del capitolo del libro di Peterson riportato da diversi siti.

4 ore fa, Lorenzo Volta ha scritto:

ma ce ne sarebbe quasi per almeno un altro paio di articoli.

Sto cercando tra gli appunti che ho preso durante la lettura dei vari libri per ricostruire cronologicamente gli eventi. Riprenderò anche la risposta su Arneson e farò altri articoli su queste figure, uno su Arneson, uno sui Blume e uno sulla Williams.

3 ore fa, Lorenzo Volta ha scritto:

Egbert

Questo ragazzo aveva grossi problemi e tentò il suicidio più volte. Venne collegato a D&D in modo del tutto gratuito grazie ad un detective privato che usò l'intera vicenda esclusivamente per accrescere la sua popolarità e sfruttare il tutto per trarne un profitto personale, nonostante le richieste della famiglia che, fin dal principio, si dissociò dalle bugie raccontate da questo squallido individuo. William Dear, questo il nome di questo escremento umano, venne a conoscenza del fatto che James Egbert Dallas III aveva giocato a D&D, e sfruttò questo fatto per ricamare la sua personalissima storia. Dopo che la polizia escluse già che la scomparsa e D&D non fossero correlati, si addentrò nei tunnel sottostanti il campus universitario della Michigan State University (già perlustrate dalle forze dell'ordine) con al seguito una troupe televisiva per immortalare la sua eroica missione. Inutile dire che raccontò una marea di fesserie, mentì ai media, alla famiglia del ragazzo scomparso, si prese meriti inesistenti e vendette la sua storia dalla quale fu tratto il fiml con Tom Hanks "Mazes & Monsters". Inoltre, in D&D comparivano diavoli, demoni, succubi, magia e l'ignoranza dell'epoca, unita all'anima profondamente bigotta degli USA generò un movimento di protesta guidato da figure alquanto discutibili che ebbero risonanza a livello nazionale. Sto aspettando l'autorizzazione a tradurre un articolo in merito del New York Times che ne parla con dovizia di particolari. Domani, mentre sono in volo, vedo se riesco a scrivere qualcosa di più compiuto.

Modificato da firwood

Ciao @firwood scusa se formulo male la domanda ma sono stanco e non riesco a esporre gran che chiaramente, inoltre ho provato a cercare i post che mi avevano fatto venire in mente questa domanda ma non li riesco a trovare, erano su altri forum e blog.

Comunque, io quando avevo 11 anni mi sono letto i (brutti) romanzi di Gygax aventi come protagonista Gord il Ladro, spesso i romanzi di D&D e le ambientazioni sono state accusate su internet da molti appassionati di gdr di aver fatto finire il gioco old school e fatto nascere il gioco midle school (o parpuzio), Gygax era consapevole di ciò? Se n'è accorto dopo? Non se n'è mai accorto? Più in generale cosa pensava dei romanzi e delle ambientazioni di D&D? Io ho letto tutti i libri su Gord disponibili in lingua italiana, quando li ho letti a 11 anni non ci ho capito niente, ho capito il contenuto solo a 24 anni quando mi sono letto i tre manuali della 3.5, Dei & Semi Dei e il suplementino sul Mondo di Oerth che era uscito in formato spillatino.

EDIT

C'è un prima e dopo Gygax nella gestione di ambientazioni e romanzi di D&D?

Modificato da Edmund

È proprio una bella pubblicazione di @firwood .

La storia di come da una parte Gigax è una persona che, da giocatori di ruolo, ci ha dato tanto e dall'altra parte sia stato un miserabile.

Una storia triste, da un lato, ma davvero una storia da raccontare e commentare, grazie a tutti per il dibattito.

Io sono uno pragmatico, questi argomenti che trovo di secondo piano mi ha fatto piacere leggerli comunque e penso e spero di aver dato una reazione a tutti i partecipanti.

Grazie a tutti!

  • Autore
1 ora fa, Edmund ha scritto:

C'è un prima e dopo Gygax nella gestione di ambientazioni e romanzi di D&D?

Ciao Edmund.

I romanzi di Gord, così come un buon 80% dei vari romanzi marchiati D&D, quindi tratti dalle varie ambientazioni, sono di qualità medio bassa. Per poter capire l'ambientazione di Gord sarebbe stato utile leggersi i vari supplementi di Greyhawk. Questa, per me, è l'ennesima dimostrazione di come Gygax non fosse un granché come scrittore. Per leggere un romanzo non si deve dover leggere un'ambientazione di un gdr. Lo stile di scrittura stesso poi è davvero mediocre.

Il fatto di non aver mai finito gli studi era uno dei crucci di Gygax, che ha cercato in tutti i modi di dimostrare di essere un autore attraverso il film (mai realizzato) e i romanzi (in gestazione per anni). Per la TSR l'ingresso nel campo dell'editoria era un modo per raccogliere soldi e dare visibilità a D&D. Per Gygax era una specie di riscatto e affermazione. Ma, come ho detto prima, era un pessimo scrittore. La prima edizione di D&D e AD&D 1 edizione erano manuali per persone che sapevano già come si giocava. Il testo era spesso incomprensibile, le informazioni non erano raggruppate in modo organizzato o tematico ma erano sparse qua e la, alcuni passaggi erano a dir poco criptici, c'erano contraddizioni nel testo tra una sezione e l'altra, l'editing era inesistente... La situazione è migliorata, a livello di chiarezza espositiva e coerenza interna dei prodotti con la versione Holmes prima e Mentzer poi (per quanto riguarda D&D) e Cook (AD&D 2ed). E (quasi) tutti questi miglioramenti ci sono stati dopo l'abbandono di Gygax.

La saga di Dragonlance, che ha dato il via alle pubblicazioni della TSR, è del 1984 ed ebbe un enorme successo, senza che fosse necessario leggersi l'ambientazione presente in Tales of the Lance (è solo un esempio, dato che questo boxed set è uscito solo nel '92). Sebbene siano romanzi "semplici", hanno letteralmente catapultato decine di migliaia di lettori nel mondo di D&D.

Le ambientazioni sono state il punto di forza della TSR, con prodotti di altissima qualità che hanno ampliato di parecchio la base giocante dell'epoca. Non credo si possa attribuire a romanzi e ambientazioni il cambio dello stile di gioco, ma ad un'evoluzione dello stesso. Inoltre, c'è un elemento da tenere sempre presente quando si parla di D&D e TSR: gran parte dei cambiamenti apportati al regolamento sono stati fatti per motivi di royalties: il passaggio da D&D a AD&D aveva lo scopo di non pagare i diritti ad Arneson, stesso discorso per quanto riguarda il passaggio da quello che oggi conosciamo come OD&D a BECMI. Il passaggio da AD&D 1 a 2E era per tagliare fuori Gygax dai diritti d'autore dopo che ebbe rifiutato qualsiasi accordo con la TSR. Si tratta di vicende talmente intrecciate da risultare inestricabili. E' impossibile parlare di un prodotto senza capire cosa ne abbia portato alla creazione.

Modificato da firwood

Grazie di nuovo, anche per l'approfondimento sulla vicenda di Egbert che ignoravo completamente.

Il 01/03/2026 alle 21:20, MattoMatteo ha scritto:

Ringrazio anche @MattoMatteo per questi link che andrò a vedermi con calma (visto che sono in inglese 😅).

È davvero un piacere scoprire questi aneddoti e retroscena che, nel bene e nel male, in qualche modo ci hanno portato da quegli anni, attraverso i vari passaggi e cambi di pelle (oltre che di sensibilità dell'utenza) al d&d di oggi.

  • Autore
7 ore fa, Lorenzo Volta ha scritto:

È davvero un piacere scoprire questi aneddoti e retroscena che, nel bene e nel male, in qualche modo ci hanno portato da quegli anni, attraverso i vari passaggi e cambi di pelle (oltre che di sensibilità dell'utenza) al d&d di oggi.

Sto scrivendo un articolo sul panico satanico che conto di inserire nelle bozze per la pubblicazione domani.

Inoltre, dato che sembra vi sia un interesse per questo argomento, farò delle monografie, non certo di livello professionale, sui vari personaggi della TSR, in modo da delinearne gli aspetti fondamentali.

Infine, una storia della TSR dalle origini al fallimento e delle società che sono nate dai dissapori con Gygax e la TSR stessa, come per esempio Games Workshop (che diede vita a Warhammer) e Das Schwarze Auge (uno sguardo nel buio), il gioco di ruolo più giocato e venduto in Germania (che gode di un'ambientazione pazzesca, una delle migliori in assoluto secondo me). Entrambi questi nomi oggi famosissimi sono nati in seguito al ritiro della licenza di distribuzione di D&D da parte della TSR.

9 ore fa, firwood ha scritto:

I romanzi di Gord, così come un buon 80% dei vari romanzi marchiati D&D, quindi tratti dalle varie ambientazioni, sono di qualità medio bassa.

Concordo pienamente!
Da giovane ho letto la trilogia originale di Dragonlance, e seppur all'epoca li apprezzai molto, ora che sono più vecchio e smaliziato mi rendo conto che erano veramente mediocri (anche se mai quanto il "Ciclo dell'Eredità" di Christopher Paolini! 🤢), e che mi erano piaciuti solo per il fatto di essere ambientati in uno dei mondi di D&D.
Ho letto anche i primi tre libri della serie di Avatar, e quelli non mi sono piaciuti per niente fin dall'inizio.

1 ora fa, firwood ha scritto:

Infine, una storia della TSR dalle origini al fallimento e delle società che sono nate dai dissapori con Gygax e la TSR stessa, come per esempio Games Workshop (che diede vita a Warhammer) e Das Schwarze Auge (uno sguardo nel buio), il gioco di ruolo più giocato e venduto in Germania (che gode di un'ambientazione pazzesca, una delle migliori in assoluto secondo me). Entrambi questi nomi oggi famosissimi sono nati in seguito al ritiro della licenza di distribuzione di D&D da parte della TSR.

Aspetta, fammi capire... "Warhammer" e "Uno Sguardo nel Buio" sono nati perchè la TSR non ha dato alla Game Workshop e alla Schmidt Spiele la licenza di distribuire D&D in Inghilterra e Germania? eek-old

9 ore fa, Lorenzo Volta ha scritto:

Ringrazio anche @MattoMatteo per questi link che andrò a vedermi con calma (visto che sono in inglese 😅).

Scusa, la versione italiana non è molto esaustiva... 😅
Ormai io mi sono abituato a leggere un sacco di cose in inglese, che mi viene automatico cercare e postare link in quella lingua.

  • Autore
31 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Aspetta, fammi capire... "Warhammer" e "Uno Sguardo nel Buio" sono nati perchè la TSR non ha dato alla Game Workshop e alla Schmidt Spiele la licenza di distribuire D&D in Inghilterra e Germania?

Proprio così. La TSR uk, autrice di moduli di grande qualità e della rivista Imagine, chiese più autonomia nella creazione di materiale ufficiale di D&D. Gygax rifiutò, togliendo anche la possibilità per l'allora Game Designers' Workshop (questo il nome originale della società fondata da Ian Livingstone e Steve Jackson) di creare nuovi contenuti. Per ripicca, decisero di creare una loro versione e nacque Warhammer.

Lo stesso accadde in Germania. Nel 1983-1984 I due futuri autori Werner Fuchs e Ullrich Kiesov, già attivi nel mondo dei giochi e dei libri, furono contattati dalla TSR, che nel 1982 aveva già un fatturato di 25 milioni di dollari. Gary Gigax e i suoi soci avevano bisogno di qualcuno che vendesse Dungeons and Dragons in Germania. Stabiliti i primi accordi, Fuchs e Kiesov ricevettero la scatola rossa e si innamorarono del gioco. Nel 1983 iniziarono le trattative per il contratto con la TSR, avendo trovato anche una casa editrice, la Schmidt Spiele.

Tuttavia, la TSR voleva il 24% dei diritti d'autore sul prezzo di copertina. Allora la Schmidt Spiele rispose con un secco “no”, dicendo che avrebbe prodotto un proprio gioco con cui avrebbe spazzato via la TSR dal mercato tedesco. In cambio di un ingente risarcimento, Fuchs e Kiesov dovevano creare in meno di due mesi (in tempo per la Fiera di Norimberga del 1984) un gioco di ruolo con cui sbaragliare D&D. In quel breve lasso di tempo crearono la scatola base con le regole e quattro avventure.

La guerra con la TSR fu presa sul serio dalla Schmidt Spiele, che assunse un'agenzia pubblicitaria che, oltre a produrre anche spot televisivi, si prese il diritto di cambiare il nome del gioco da Aventuria all'attuale Das Schwarze Auge, letteralmente traducibile con L'occhio nero. Forse nella speranza di fare lo stesso al gioco di ruolo avversario.

Fu un successo clamoroso. Nel 1984 hanno venduto 100.000 copie del cofanetto base e circa 50.000 copie di ogni avventura. In totale, il primo cofanetto ha venduto 250.000 copie. Era arrivato il momento di dare forma all'ambientazione, ancora da costruire. Finora c'era stata più quantità che coerenza. Delle quattro avventure pubblicate del nuovo gioco di ruolo fantasy, due erano quasi fantascientifiche e una era ambientata su un altro pianeta. C'era persino un reattore nucleare sotto la fortezza di un signore dei demoni. La stessa casa editrice non aveva le idee chiare su ciò che stava producendo, avendo incluso anche un'improbabile maschera di carnevale nella scatola del narratore (che è diventato il simbolo storico delle parti riservate la master nelle pubblicazioni!). Dopotutto era l'epoca della nascita del gioco di ruolo e non c'era ancora un genere prestabilito. Sono state la creatività e i gusti personali dei primi autori a definire l'immaginario collettivo che ancora oggi portiamo con noi.

Nel 1984 tutto era stato fatto così in fretta che molto doveva ancora essere deciso. Basti pensare che, per risparmiare tempo, i due autori disegnarono la mappa del continente di Aventuria contemporaneamente, con due matite. Mentre uno disegnava la costa orientale da nord a sud, l'altro disegnava la costa occidentale nella direzione opposta. Ma era nato un nuovo mondo, destinato a crescere e ad espandersi enormemente.

Questa ovviamente è una brevissima versione di una storia più lunga e complessa.

Modificato da firwood

@firwood intanto grazie ancora per l'articolo e grazie infinite per la risposta (che avrei potuto cercarmi anche io, ma sentirtela raccontare ha tutto un altro sapore 🙂). Mi dispiace risponderti solo ora, ma la settimana scorsa ho avuto (ed ho) problemi col pc, oltre che impegni vari e mi sono concentrato sul finire gli articoli promessi in tempo sui pc che di volta in volta riesco ad utilizzare.

Ad ogni modo grazie ancora e attendiamo tutti con trepidazione (da quel che posso vedere) i vari approfondimenti della questione.

  • Autore
11 minuti fa, Bharbhotr ha scritto:

Ad ogni modo grazie ancora

Figurati.

Vista la mole di materiale a disposizione, usciranno un po' di articoli. Sto ultimando la storia del "satanic panic", e sono 34 pagine (!) che dividerò in 3 parti: inizio, dettagli sulla principale protagonista della crociata anti D&D e giochi ruolo ed epilogo (con ampio spazio alle varie figure coinvolte).

Ho già buttato giù un pezzo su Arneson (che include la risposta già data in questo thread) cui devo aggiungere un po' di dettagli e abbozzato gli articoli sui Blume e sulla Williams. Per finire ho scritto qualcosa su Gygax e sulla storia della TSR, dall'inizio alla vendita alla WoTC (anche qui ci saranno 3 o forse 5 parti).

Modificato da firwood

8 ore fa, firwood ha scritto:

Questa ovviamente è una brevissima versione di una storia più lunga e complessa.

E con questo sei diventato ufficialmente l' "Alessandro Barbero" del forum 😅

 

3 ore fa, Bharbhotr ha scritto:

ma sentirtela raccontare ha tutto un altro sapore 🙂

Mi associo!

3 ore fa, firwood ha scritto:

Vista la mole di materiale a disposizione, usciranno un po' di articoli. Sto ultimando la storia del "satanic panic", e sono 34 pagine (!) che dividerò in 3 parti: inizio, dettagli sulla principale protagonista della crociata anti D&D e giochi ruolo ed epilogo (con ampio spazio alle varie figure coinvolte).

Ho già buttato giù un pezzo su Arneson (che include la risposta già data in questo thread) cui devo aggiungere un po' di dettagli e abbozzato gli articoli sui Blume e sulla Williams. Per finire ho scritto qualcosa su Gygax e sulla storia della TSR, dall'inizio alla vendita alla WoTC (anche qui ci saranno 3 o forse 5 parti).

Grazie davvero...caspita, l'hype ora è al massimo 😜

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