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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey

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Urgok (mezzorco)

Entro nell'abbazia, raggiungo i compagni che hanno forse finito di sistemare le urne distrutte e faccio cenno loro di muoverci verso l'arco di nord-est.

Modificato da The Scarecrow

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    Alonewolf87

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Esra

Annuisco all'idea di Urgok andiamo dico in un sussurro

  • Supermoderatore

Heinrich

Alzo sconsolato le spalle dopo essere stato ignorato da Ugrok e seguo gli altri.

  • Autore

Vi avvicinate con circospezione all’arco all’angolo nord-est del chiostro, la neve scricchiola sotto ai vostri stivali. Immediatamente oltre l’arco, un lungo corridoio avvolto nelle tenebre si allunga verso est. La lama di luce diurna che ne illumina i primi metri vi fa notare una porta mezza sfondata quasi di fronte a voi, e nella penombra vi pare di distinguere la sagoma di un secondo uscio alcuni metri più avanti sulla stessa parete. Il silenzio più totale vi avvolge, ed ogni scricchiolio dell’antico edificio pericolante, che geme e borbotta come un vecchio signore acciaccato, vi fa sussultare.

Urgok (mezzorco)

Con la luce della lanterna mi avvicino per illuminare la stanza oltre la porta mezza sfondata di fronte a noi senza però entrarvi (approccio cauto).

  • Autore

Quatto quatto, il mezzorco avanza di alcuni passi fermandosi di fronte alla porta sbrecciata. La tremula luce della lanterna illumina un po' meglio il corridoio, rivelando che anche la seconda porta è stata abbattuta in malo modo e pezzi di legno e ferro giacciono sparsi sul pavimento di pietra umida.
Al di la della porta di fronte a Urgok, invece, si distinguono le forme massicce di alcune librerie addossate alle pareti, deformate dal peso di decine e decine di volumi ordinatamente infilati sugli scaffali; al centro della stanza intuisci la sagoma di una massiccia scrivania con una sedia accostata ad essa. Un odore persistente di carta ammuffita e di umidità permea l'aria immobile, ad ogni movimento minuscole particelle di polvere si sollevano danzando irrequiete alla luce della lanterna.Nktiyoo.png

Urgok (mezzorco)

Per me sono tutte cianfrusaglie: libri, bah! Roba per filosofi, dico con tono ignorante e disgustato.

Arenal - Elfo

Speravo che il mio amico riuscisse a parlare con Urgok, ma evidentemente il mezzorco non ha accettato la sua offerta. Non preoccuparti: dovrai solo avere pazienza. Dico ad Heinrich, avvicinandomi quindi all'arco assieme ai miei compagni.

La conoscenza è potere, Urgok. Come hai visto poco fa, le storie possono essere più utili del previsto. Dico al mezzorco quando commenta quello che ha trovato, avvicinandomi per guardare dentro la stanza. E, in ogni caso, potrebbe esserci una mappa dell'abbazia o dei resoconti sulle Lacrime: questo posto potrebbe essere più utile di quanto appaia. Concludo, notando quindi le condizioni dei libri. Sperando di riuscire a sfogliare il materiale, ovviamente.

  • Autore

Libri e pergamene sembrano sonnecchiare nel buio della biblioteca, come grossi gatti mansueti appollaiati sugli scaffali. Il bagliore della torcia si riflette su qualcosa posato sulla scrivania: potrebbe essere un vecchio calamaio, o qualcosa di metallico. Sembra regnare la quiete.

Esra

Una mappa o altro di utile inizio a cercare tra le varie carte

  • Autore

Esra si fa coraggio, scavalca la porta divelta e si fa strada nella biblioteca reggendo una torcia che illumina completamente la stanza. Si aggira tra gli scaffali stracarichi di volumi e comprende subito che dovraà spendere qui molto tempo per carpire i segreti del luogo. Il suo sguardo viene catturato da uno scintillio: posato sul tavolo, tra libri impolverati e rotoli di pergamenta rinsecchiti, è posato un lungo e pesante tagliacarte d'argento, appena ossidato ma in ottimo stato. Il libro sul quale è appoggiato - quasi a fare da segnalibro - pare un noioso trattato su un antico gioco da tavolo: "Reali aperture - spiegate ed illustrate da Sua Maestà Nomrah Thebazile". Un foglio spiegazzato e macchiato di inchiostro sbiadito fa capolino tra le pagine del tomo:

Quattro guardie, in tutte le direzioni?
Questo non è scacchi, maledetti monaci!

TCRA
ATCR
RA
C ?

Alla parete ovest è fissato un drappo di velluto rosso divorato dalle tarme, il quale probabilmente un tempo nascondeva un arco che conduce a quello che parrebbe un piccolo ufficio: una solida scrivania, un baule ed altri scaffali carichi di documenti infilati in tubi di cuoio per preservarli dallo scorrere del tempo.

AbrqJGG.png

Modificato da DarthFeder

Urgok (mezzorco)

Osservo con interesse il baule nel piccolo ufficio.

  • Autore

Il baule è stato posato a terra dietro alla scrivania, infilato tra due scaffali. È di solido legno, per nulla rovinato dal tempo, irrobustito da rinforzi di metallo e tenuto chiuso da una grossa serratura.

Arenal - Elfo

Leggo un paio di volte l'appunto in mezzo al libro: sembra quasi essere una combinazione per aprire qualcosa. Lancio una rapida occhiata agli scaffali, cercando se ci siano delle mappe del monastero o libri ancora in buono stato sulla sua storia, per poi notare anch'io il baule a cui si è avvicinato Urgok. Guardo quindi la serratura, cercando dei simboli che possano legarsi all'appunto.

Master

Arenal conosce il gioco degli scacchi? E i pezzi sono uguali a quelli del mondo reale? Perché, nel caso, cercherei una torre, un cavallo, la regina e l'alfiere.

Esra

Niente mappa mi avvicino anche io al baule esaminandolo

  • Autore

Arenal, Esra

La serratura del baule non ha nulla di speciale. Vi appare molto usurata, come se fosse stata aperta e chiusa decine, centinaia di volte, eppure semrbra ancora solida e ben oliata. Chi era solito riporre i suoi averi in questo baule, lo faceva con grande cura.

Arenal

Il gioco degli scacchi è un passatempo molto comune anche nell'Impero. Regole e pezzi sono i medesimi del nostro mondo. Nella stanza o negli altri ambienti visitati finora non hai ricordo di aver visto qualcosa che richiamasse torre, cavallo, regina e alfiere... fatta eccezione, forse, per i simboli araldici incisi sulle lapidi malamente sbrecciate dai tombaroli. Il marmo era danneggiato ed erano state buttate a terra, non vi hai riposto molta attenzione, ma hai il vago ricordo di piccoli scudi scolpiti vicino ai nomi dei cavalieri defunti, con incisi dei simboli vagamente familiari.

  • Supermoderatore

Heinrich

Mentre esploro lo studiolo con gli altri anche io mi soffermo sul libro tenuto aperto dal tagliacarte e sul foglietto che ne esce. Sembra quasi un cifrario o una chiave per qualcosa, forse usando come riferimento gli scacchi, anche se una distribuzione così su una scacchiera mi pare improbabile vederla. Chissà se si può determinare cosa rappresenta quel punto interrogativo...

Provo a toccare il tagliacarte e a studiarlo da vicino Questo pare prezioso comunque dico mentre lascio che ci pensino gli altri al baule.

Urgok (mezzorco)

Tiro fuori l'ascia e, indicando la serratura del baule, dico ad Arenal ed Esra: Vado?

Arenal - Elfo

Annuisco ad Urgok: il baule potrebbe contenere altri indizi o oggetti che meritano di essere recuperati. Ora che ci penso, amico mio, avevo visto dei simboli simili alle pedine degli scacchi su ciò che rimaneva delle lapidi dei Guardiani. Forse dovremmo ricontrollarle con più attenzione?

Urgok (mezzorco)

Simboli? dico con tono rude, Le serrature si aprono con la forza, non con i libri.

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