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Capitolo 4 - Londra 1923: Les Fleurs Du mal

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Carter

Parigi

"Da questo punto di vista, non c'è motivo di preoccupazione: siamo abituati a maneggiare documenti anche più antichi del nostro stesso paese", Carter rassicurò il loro interlocutore.

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    Carter Parigi

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    Carter Parigi

  • Terence Buell Pratico di francese direi di no ma credo che dovremmo andare anche al Louvre e magari parlare col curatore museale. Chi meglio di lui può sapere che fine hanno fatto i pezzi del Simulac

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#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - mezzodì [freddo neve]

@Parigi

Il primario rimase un po' perplesso alle parole di Carter e Terence "Non metto in dubbio la vostra esperienza, tuttavia quei documenti per noi rappresentano un valore, e capire che non siete gli unici a fare queste richieste. Se dessimo accesso a tutti presto questo patrimonio andrebbe dilapidato."

"Farvi accedere ad un'intera annata... col rischio... e senza alcun beneficio per questa istituzione... è difficilmente pensabile"

Carter

Parigi

"Beneficio? E quale sarebbe un adeguato beneficio, per questa spettabile istituzione, in aggiunta al progresso della conoscenza?", chiese allora Carter, cominciando a sospettare una qualche forma di poco sopita bramosia.

  • Autore

#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - mezzodì [freddo neve]

@Parigi

Il medico osservò Carter poi: "La nostra è una realtà famosa. Ma in Francia e in parte in Europa. Penso che essere citati su una rivista scientifica Statunitense anche solo per ricerche nel nostro archivio possa essere un sano riconoscimento per noi."

Terence

Parigi

Nulla di più facile per il dottore che annoverava tra i suoi amici alcune delle personalità più influenti del New England: Sono in contatto sia con il redattore che con i direttori del " The Boston Medical and Surgical Journal" e del " the Technology review", quindi ciò che propone non sarà affatto difficile anzi, sarà un ottimo affare anche per noi poter citare una Istituzione con una così lunga storia alle spalle.

Le dico di più. Un archivio vasto come il vostro potrebbe attirare molti altri studiosi per le loro ricerche e di conseguenza molte altre pubblicazioni. Se me lo permettete avrei piacere ad avere una copia del vostro indice da portare sia alla Miskatonic che alla Brown e ad Harvard. Spesso collaboriamo e sono certo che farà a gola a tutte e tre.

X DM

Terence sta dicendo il vero, sia sulle sue conoscenze ( poi dimmi tu a che livello ma i contatti famosi ed influenti sono nel suo background), sia per quanto riguarda l'indice che in effetti ritiene potrebbe interessare tanto.

Modificato da shadizar

  • Autore

#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - mezzodì [freddo neve]

@Parigi

Il professore ci pensò un momento poi disse "Va bene, mi pare equo. Chiederò alla mia segretaria di farvi una copia dell'indice. Abbiamo un recentissimo modello di macchina per scrivere con la nuova tastiera Qwerty, che permetterà di realizzarlo in un paio di giorni. Se mi lasciate un riferimento ve lo faccio spedire"

"Quanto all'accesso all'archivio preferirei tuttavia guidarlo un po' di più. Potreste darmi qualche riferimento affinché la ricerca dei documenti sia meglio indirizzata?"

Terence

A Parigi

Prontamente rispose al collega: "siamo più che entusiasti di illustrare il nostro lavoro  anzi, se dovessimo diventare troppo prolissi la prego di fermarci.
Stiamo cercando di scoprire quali dinamiche vengono scatenate nell'inconscio dal suo incontro con l'architettura gotica, sculture deformi, letteratura esoterica o note dissonanti; la psicologia scientifica e le ricerche sull'occultismo del professor Freud da Vienna,  hanno aperto la strada a nuove prospettive di ricerca ma, il nuovo mondo non è certo ricco di storia come l'Europa,  e quindi eccoci qui, ad effettuare ricerche prima di sperimentare su volontari
" continuò a spiegare il dottore .
"Nel nostro viaggio ci siamo imbattuti in eventi decisamente strani ma, uno dei più interessanti è accaduto proprio qui vicino,  a Poussy, e il vostro Istituto ne è parte integrante:
Nel 1879 il conte Fenalik  venne internato per ordine della regina Maria Antonietta, la sua dimora rasa al suolo e data alle fiamme.
All'interno di questa villa costruita con stili architettonici diversi tra loro, strane prospettive e angoli sbagliati, vi erano statue deformi e chissà quali quadri, colori, forme e suoni altrettanto anomali. Ma cosa passava per la testa del conte Fenalik? Cosa può aver detto una volta ricoverato che possa far luce sulle pulsioni che lo hanno spinto a riti esoterici talmente depravati da far adirare la Corona? E chi altri è stato internato nello stesso periodo  che può aver frequentato la villa? Quale testimonianza hanno lasciato nei vostri archivi?
Come vede possiamo diventare davvero prolissi quando ne parliamo, ma spero anche di averle fatto intuire le potenzialità di questo studio e, magari, averla contagiata con il nostro entusiasmo.

Modificato da shadizar

  • Autore

#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - mezzodì [freddo neve]

@Parigi

"Va bene. vi metterò a disposizione una stanza e vi farò portare tutti i faldoni dell'archivio inerenti a quel periodo" disse

Il dott.Leroux chiamò subito la sua segretaria e diede le opportune disposizioni.

La donna, accompagnò il gruppo in una stanza da lavoro che probabilmente veniva proprio usata per gestire l'archivio dei materiali, con un grosso tavolo in mogano e molte sedie.

Presto una dozzina di faldoni vi venne portata

  • Autore

#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve]

@Parigi

I compagni passarono più di un'ora ad esaminare i faldoni. Alla fine fu chiaro che l'unico riferimento al Conte Fenalik era la registrazione di ingresso: poi nulla più.

Terence e Carter concordarono che questo poteva indicare che fosse morto appena dopo l'ingresso prima che la cartella medica venisse compilata.

Presi dallo sconforto i compagni guardarono gli ultimi fogli. Poi l'occhio andò su qualcos'altro. In un angolo della stanza dove stavano lavorando erano appilati alcuni libri e su alla copertina di uno di questi vi era scritto: "E. Delplace~Evènements 1923"

@Poissy

La giornata invernale era corta, e pur essendo pomeriggio, il cielo iniziava a scurirsi, mentree al neve aveva riiniziato a scendere copiosa.

Ad un tratto il dottor Lorien chiamò Ludwig alla finestra che dava sul cortile al di la del quale vi erano le rovine della chiesa. Una flebile luce si vedeva accesa nelle rovine.

"Sto diventando paranoico" disse il medico "Solo a vedere quella luce mi mette ansia"

Terence

Parigi

Da quel fatidico giorno sono passati solo 44 anni e forse possiamo trovare qualcuno ancora vivo che se lo ricorda.

Potrebbe esserci qualcuno ancora in servizio o magari in pensione.

Potremmo chiedere informazioni subito dopo aver controllato quel faldone concluse guardando ciò che aveva attratto l'interesse degli altri.

Carter

Parigi

"Potremmo, in effetti. Ma ora facciamo con quel poco che abbiamo già a mano", Carter fece eco al medico, spostandosi verso il faldone con data assai recente.

"Ma gli anni trascorsi dalla morte del conte sono 90 in più, amico mio".

Ludwig Von Weber

@Poissy

Avrebbe voluto avere i suoi compagni con sè, specialmente il connazionale.

Ma doveva procedere da solo. Forse non per intervenire, ma almeno per indagare.

Aveva con sè un coltello a serramanico e un bastone, non granché per difesa e offesa.
Sarebbe stata meglio la sua Lugher, ma non aveva voluto viaggiare con quell'arma in territori stranieri.

La chiese al padrone di casa.

«Ha un'arma con sé, da prestarmi? Vado a controllare, ma vorrei potermi difendere in caso di necessità».

Con o senza, si sarebbe avvicinato ai ruderi per indagare, più nascostamente possibile.

Carter

Parigi

"Tremo anche solo all'idea di poter esprimere a parole un pensiero del genere... e mi sento uno stupido, ignorante superstizioso... ma è mai possibile che lo "straniero" nascosto nel seminterrato... sia Fenalik? In qualche modo sopravvissuto al tempo stesso?", ipotizzò Carter, quasi tremante, dopo aver preso da parte Terence e Niklas, separandoli con una scusa da Vangeim.

"Il diario di Lucien Rigault che abbiamo rinvenuto alla Bibliotheque Nationale riportava il fatto che il Conte folle fosse stato rinchiuso proprio in una cantina di Charenton, avendo attaccato alcuni altri pazienti... e il ben più recente diario di Delplace riporta la notizia che quell'infermiere ferito, Guilmart, sia stato ferito in maniera inspiegabile proprio nella cantina. Da un, cito, "uomo morto", secondo Guimart stesso.

In seguito, Delplace ha condotto detto straniero nella sua ala dell'istituto per studiarlo - si trattava di un individuo in condizioni miserabili - e lo ha curato... prima di morire prematuramente in maniera, apparentemente, 'accidentale'. È tutto successo tra queste mura... nei mesi scorsi.

Aggiungo ancora... proprio Leroux, l'attuale direttore sanitario, è colui che ha vergato il necrologio su Delplace, da noi letto poche ore fa in Biblioteca. La stessa Biblioteca in cui abbiamo anche appreso che Fenalik è stato l'ultimo possessore del testo esoterico sumero... il che fa pensare che Fenalik potesse essere stato un linguista, visto che noi siamo tornati per cercare di tradurre delle antiche iscrizioni sumere (o simili)... e il misterioso straniero del sotterraneo discettava, con apparente fluidità e proprietà di linguaggio, in forme particolarmente arcaiche di antico greco e latino.

Sì, lo so che sembra folle... lo sembra in primo luogo a me, se applico la mia solita razionalità... eppure non mi sembra nemmeno più così impossibile, dopo le nostre disavventure mesoamericane e londinesi...".

  • Autore

#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve]

@Poissy

"Ho una pistola" disse il medico "Ma se la do a te come potrò difendere i miei cari? Se vuoi posso dari un coltellaccio"

Terence

Clinica

Santo cielo Carter, ciò che dice ha una sua incredibile e terribile logica. Niklas cosa ne pensa, potrebbe essere andata così?

Non dimentichiamo che a Londra hanno trovato la stessa persona morta tre volte in tre posti diversi nella stessa sera... in che pazzia ci stiamo cacciando questa volta?

Modificato da shadizar

Ludwig Von Weber

@Poissy

«La sua famiglia ha la priorità, la tenga. So tirare di scherma; se non ha una spada, prenderò un attizzatoio piuttosto che il coltello».

Modificato da PietroD

Niklas

Clinica

È molto interessante come idea e... Terrificante. Rispondo al medico, non sapendo trovare bene le parole. Sicuramente siamo in qualcos'altro di inspiegabile, come quella porta della cantina che ha preso il piede di porco. Faccio una pausa, ragionando sulle possibili congetture. Ma...qualcosa continua a non tornarmi. Guardo Carter Secondo lei potremmo ottenere altro, parlando con Leroux? O torniamo a Poissy?

Carter

Parigi

"Forse potremmo prima cercare di parlare con uno dei due infermieri nominati nel diario? Ho paura che Leroux possa voler insabbiare il tutto... per cautela o convenienza", Carter ragionò sulla domanda di Niklas.

Carter

Ospedale

Abbiamo anche la pista del fazzoletto. Mi ricordate la descrizione che hanno fatto dell'uomo che lo ha perso?

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