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Capitolo 4 - Londra 1923: Les Fleurs Du mal

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#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve]

@Poissy

"Ho questa vecchia sciabola, se vuole" disse il medico "ricordo del servizio militare dove ero medico condotto"

E da un porta ombrelli estrasse un'arma avvolta in un fodero che era nascosta fra gli ombrelli. La lama era parzialmente arrugginita ma ancora integra.

@Parigi

Nessuno pareva aver visto in faccia l'uomo che aveva perso il fazzoletto, naache il capostazionee.

Tuttavia mentre aspettavano il dott. Leroux ricordavano bene di aver sentito un'infermiera chiamare il nome di Mandrin.

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  • Terence Buell Pratico di francese direi di no ma credo che dovremmo andare anche al Louvre e magari parlare col curatore museale. Chi meglio di lui può sapere che fine hanno fatto i pezzi del Simulac

Ludwig Von Weber

@ Poissy

«Un po' diversa dal mio fioretto, ma meglio di un semplice bastone. Grazie».

Il tedesco infilò nella cintura il fodero con la spada inguainata, per non girare in strada con l'arma in vista, uscì all'aperto tirando dietro la porta e muovendosi il più nascostamente possibile verso i ruderi della chiesa.

Carter

Parigi

"Cerchiamo quell'infermiere. Magari ha la lingua sciolta e ci aiuterà a confermare la correttezza delle nostre intuizioni", propose Carter.

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#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve]

@Poissy

Ludwig lasciò chez Lorien con il dottore che chiudeva la porta serrandola alle sue spalle.

La neve scendeva ed il freddo era pungente.

Il manto nel giardino era intonso e il tedesco raggiunse il muro di cinta. Al di là vi era la strada dove in lontananza di vedeva un'automobile e oltre la chiesa diroccata.

Non si vedeva nessuno.

@Parigi

I compagni lasciarono la stanza e iniziarono ad aggirarsi nell'ospedale, una struttura molto grande. Chiedendo ad alcuni infermieri non ci mise molto a trovare Paul Mandrin, un uomo tarchiato e furtivo di circa trent'anni.

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@all

Chi è a Parigi deve farmi un tiro di psicologia.

Ludwig Von Weber

@Poissy

Il tedesco cercò di individuare ciò che aveva messo in allerta il dottore, avvicinandosi alla chiesa ma mantenendosi sulla strada.

Carter Grant

Parigi

"Secondo me, a questo Mandrian andrebbe fatta qualche domanda: di sicuro sa qualcosa, ma probabilmente gli hanno imposto il silenzio. Bisognerà allora capire se ha comunque la lingua sciolta di suo, in attesa solo di qualche orecchio curioso, o se bisognerà sciogliergliela con qualche incentivo...", suggerì Carter, cercando di immaginarsi quanto potesse guadagnare ľinfermiere di un sanatorio in quel paese ancora miserabile.

Niklas

Parigi

Il tedesco annuì alle parole dello studioso americano. Probabilmente un incentivo avrebbe fatto comodo a una persona come quella che, poi, trovarono. Buongiorno Signor Mandrin. Esordì, intanto cercando di aprire una conversazione.

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#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve]

@Poissy

Il tedesco avanzò oltre la recinzione della villa fino a quella della chiesa diroccata. Da qui da una finestra si vedeva la flebile luce di una fiamma.

In giro non si vedeva nessuno.

@Parigi

Quando Mandrin udì chiamare il proprio nome si voltò di scatto. E in uno stentato inglese disse "cercate me?"

Aveva l'aria preoccupata e in mano teneva una borsa come se, finito il turno, stesse provvedendo ad allontanarsi dall'ospedale.

Terence

Parigi

Cercavamo proprio lei disse il dottor Buell osservandolo attentamente, siamo curiosi di sapere cosa le è capitato. Il suo parere anche se altri magari l'hanno deriso o sottovalutato.

Noi abbiamo visto cose terrificanti ed inspiegabili e non dubiteremo.

Ovviamente, la pagheremo per il suo disturbo

Ricordo che Terence ha superato il tiro di psicologia.

  • Autore

#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve]

@Parigi

@Terence lo psicologo

L'uomo pareva molto spaventato dalla situazione e continuava a guardare l'uscita per andarsene. Dal tremolio delle sue mani e dall'atteggiamento al medico venne il dubbio che fosse abituato a bere alcol e lo avesse fatto di recente.

"Io, mi dispiace... sto andando. Devo prendere il treno... sono già in ritardo" rispose l'uomo con voce tremolante. "Io... devo andare" e si mosse verso la porta.

Terence

Parigi

Ma certo, non c'è affatto bisogno che si fermi subito, ma pensavamo di andare in un Caffè a berci qualcosa e speravamo di poterle offrire del Pastis mentre chiacchieriamo, o meglio ancora, dell' Assenzio se troviamo un locale coraggioso che lo vende ancora.

Carter Grant

Parigi

"E anche una mancia per il suo tempo perso", Carter inviti Vangeim a tradurre.

Non era il caso di perdersi in questioni linguistiche.

Ludwig Von Weber

@Poissy

La fiamma lasciava sperare che nei ruderi fossero tornati ad abitare i senzatetto. Forse l'essere pericoloso era andato via e non rappresentava una minaccia, attualmente.

Decise di sbirciare da una finestra, se chi era presente appariva umano avrebbe bussati educatamente e sarebbe entrato, provando a intavolare una conversazione.
Se non appariva umano, sarebbe fuggito a gambe levate.

  • Autore

#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve]

Parigi

"...Va bene..." disse l'uomo titubante "Conosco un bar vicino alla stazione. Andiamo lì"

Il gruppo si mosse lasciando l'ospedale e raggiungendo la vicina stazione per il servizio locale, vicino alla quale vi era una bettola.

L'uomo vi entrò e si sedette ad un tavolo.

@Poissy

Il tedesco si affacciò alla finestra. Dentro vi era un fuoco quasi totalmente spento e a terra affianco ad esso un uomo.

Nella zona illuminata dalla luce non si vedeva nessun altro.

Terence

Parigi

Il locale non era malaccio e proprio per questo il dottore dubitava che vi avrebbero trovato dell' Assensio.

Prenda ciò che preferisce signor Mandrin, lei è nostro ospite disse ordinando del Vermont per sé stésso. Forse conviene che le diciamo prima cosa abbiamo visto noi, cosicché capisca perche non possiamo dubitare delle sue parole.

Tutt'al più dovremmo chiederci se ciò che abbiamo visto è reale; ci sono gas in grado di confondere i sensi e sostanze dalle proprietà allucinogene, inoltre lei per primo col suo lavoro, avrà visto che cose incredibili può inventare la mente pur di coprire un trauma.

Per questo la sua testimonianza è così importante; perché sappia che non è solo e che siano verità o illusione, al mondo ci sono persone che stanno studiando un modo per salvarci da tutto questo.

Modificato da shadizar

Carter

Parigi

Carter non si aspettava che il dottore partisse così in quarta e rimase a bocca aperta, di fronte a tanta trasparenza.

Allora, visto che probabilmente Vangeim avrebbe dovuto intervenire per la traduzione, vista la complessità del discorso, disse allo studente: "Semplifichi un poco, per piacere. L'importante è che quell'uomo capisca che ci incuriosiscono storie strane, che siamo ben disposti a sentirle senza esprimere giudizi e che crediamo lui abbia qualcosa di interessante da raccontarci. Qualcosa successo nel suo sanatorio negli ultimi tempi".

Niklas

Parigi

Il nobile ascoltò il dottore dare probabilmente troppi dettagli a uno sconosciuto, peraltro non nella sua lingua, che sperò che l'uomo non scappasse a gambe levate.

  • Autore

#33

Venerdì 12 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve]

@Parigi

Ordinata una bottiglia di vino, l'uomo bevve un bicchiere tutto di un fiato per poi versarsene un secondo.

Sotto la luce del lampadario posto sopra il tavolo si notò subito che l'uomo aveva un profondo taglio, forse un graffio, sul viso.

"Dovete promettermi che non direte al dottor Dr. Leroux di questo incontro." disse subito " In realtà voglio cambiare lavoro ma mi servono buone "

Terence

Parigi

La maggior parte delle persone prenderebbe anche noi per matti e visionari, quindi può star certo che niente di quanto ci dirà verrà riferito al dottor Leroux

Carter Grant

Parigi

Carter si accese una sigaretta e ne allungò un'altra all'infermiere.

"Abbiamo l'impressione che Leroux non sia stato sincero con noi, quindi non abbiamo certo motivo di riferirgli nulla. Chi semina pula, raccoglie pula", spiegò poi Carter, abituato anche a certe falsità del mondo accademico.

Modificato da Ghal Maraz

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