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Capitolo 3 - La valle perduta di Hutakaa (parte 7)

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Grigory

L'esperienza del Chierico lo fece riflettere parecchio sull'eventualità delle montagne.

"Ma eventualmente... penso che si potrebbe... penso...non avvevamo anche una mappa??"

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Vassilji

«Arrivarci magicamente sarebbe bello. Se solo quel tappeto fosse stato magico... ma la fortuna arride solo ai ricchi, perché possono comprarsela».

L'uomo, sdraiato in piena luce, si godeva i raggi del sole dopo le temperature più pungenti del tempio e dei passaggi al di sotto. Guardò verso le montagne.

«C'era la mappa in uno dei libri, si vedono un paio di passaggi che potrebbero essere praticabili. Ma da qui a lì troveremo sicuramente qualche cittadina dove chiedere informazioni sulla effettiva possibilità che si possa passare».

Rhal

Speriamo di essere sbucati dal lato giusto della valle o ci toccherà riattraversarla tutta col pericolo di incontrare nuovamente Hutakaans e Traldar.

Muoviamoci in silenzio finché non saremo certi di aver superato i loro confini.

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#08

Lunadain 22 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera]

Guidati da Grigory i compagni iniziarono la salita verso le vette della catena dei Picchi Neri.

Subito il viaggio si presentò come un’impresa ardua con un ambiente che mutava drasticamente man mano che la quota aumenta verso le cime che raggiungevano e superano i 4000 metri.

In questa stagione di fine primavera, sebbene le valli inferiori fossero dominate da una vegetazione florida e l'aria fosse intrisa degli odori dei boschi di conifere, le alture mantenevano un aspetto severo e invernale, con il bianco della neve che dominava ancora incontrastato le cime scoscese

Il percorso, inizialmente immerso in fitti boschi di conifere, con un sottobosco soffice composto da muschi e aghi man mano che si risaliva diventava già impegnativo con la pendenza che si faceva più marcata e il terreno diventava progressivamente più accidentato

I torrenti, gonfi per il disgelo primaverile, scorrevano impetuosi formando spruzzi bianchi e fragorosi e l'aria, pur riscaldata dal sole diurno, rimaneva fresca e pungente, trasportando l'umidità delle nubi che spesso avvolgevano i versanti

Superata la linea degli alberi, il sentiero si trasformò in una stretta sporgenza che si abbarbicava ripida sul fianco nudo della montagna

Qui, il paesaggio era dominato da pareti rocciose a strapiombo e profondi dislivelli di centinaia di metri che precipitano verso i torrenti sottostanti e il cammino è reso pericoloso dalla stabilità precaria del suolo: frequenti erano i tratti ostruiti da massi crollati o coperti da detriti che scivolano sotto il peso dei viandanti, ricordando costantemente il rischio di crolli improvvisi.

Il silenzio era rotto solo dal sibilo del vento tra le rocce e dal lontano rombo delle cascate

I compagni si guardarono intorno alla ricerca di un varco naturale tra le imponenti moli delle cime che permettesse di superare la catena montuosa: spesso era segnalato da antichi sentieri cerimoniali o torri di guardia ormai fatiscenti che presidiano i punti di transito. Ma non se ne vedevano per ora

Grigory

Il Chierico avanzava facendo molta attenzione a dove metteva i piedi. Era responsabile di tutto il gruppo. Tutte le volte che passavano per un punto di guardia osservava se era utilizzabile per fare un accampamento. Non era cosa buona passare la notte all'addiaccio.

Arn

"Siamo sicuri di essere in grado di attraversare monti del genere?", chiese Arn, sempre più preoccupato dalle condizioni del territorio e del clima. Di certo non si erano preparati a un passo montano innevato.

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__________

#08

Lunadain 22 Yarthmont 992, Pomeriggio [sereno - fine primavera]

I compagni stavano iniziando a preoccuparsi quando Grigory intravvide più avanti un leggero filo di fumo sollevarsi fra le rocce

Pareva provenire da quello che sembrava un rifugio montano per pastori. Intorno non si vedeva nessuno

Arn

"Sempre meglio di niente...", commentò Arn, tra il sollevato e ľinquieto.

"Proviamo ad avvicinarci".

Illius mago

"Speriamo non siano altri nemici o altri guai..."

Si limitò a dire il mago, pur concorde con Arn

Grigory

"Avviciniamoci, chiediamo ospitalità e vediamo che succede"

Vassilji

L'uomo aveva immaginato di trovare città o villaggi lungo il loro percorso, ma non trovarono nulla.

Solo a sera si arrese all'evidenza. Si trovavano nella valle dominata da quelle due strane popolazioni, rimaste isolate per lungo tempo dal resto della civiltà.

Il filo di fumo era davvero un colpo di fortuna!

  • Autore

#08

Lunadain 22 Yarthmont 992, Pomeriggio [sereno - fine primavera]

Il gruppo con cautela i avvicinò al capanno. Da dentro si sentiva l'odore di carne affumicata.

Quando furono vicini videro che la porta era aperta e si udiva la voce di un uomo che canticchiava.

Grigory

Il Chierico si fece avanti schiarendosi un po la voce

"coff coff...ehmm, scusate, è permesso?"

Il Chierico si avvicinò alla porta a mani alzate. Si mise al chiarore della luce interna facendo ben vedere il suo simbolo sacro di Zirchev

"Scusateci se siamo inopportuni in questa notte buia e fredda. Il grande Zirchev ci sta conducendo in questa scomoda strada. Siamo un gruppo di viandanti, cerchiamo rifugio e riparo per la notte...è permesso? Possiamo?"

DM

Riconosco al canzone canticchiata?

Arn

Arn accompagnò Grigory fino alla soglia, lasciando al sacerdote il peso delle parole, mentre lui stesso sorreggeva il carico della difesa; ancora nessuna minaccia, le armi nel fodero, ma pronte a essere sguainate.

Rhal

L'elfo lasciò che fossero i compagni ad approcciare il proprietario della baita mentre lui faceva il giro della stessa controllando i possibili accessi e se ci fosse una stalla con quali animali.

  • Autore

#08

Lunadain 22 Yarthmont 992, Pomeriggio [sereno - fine primavera]

L'uomo, che stava canticchiando una canzone popolare Traladariana, quando sentì i compagni entrare si voltò sul chi vive estraendo un coltellaccio

Ma quando vide Grigory ed udì le sue parole si calmò. "Siete seguaci di Zirchev?" chiese "Anch'io. Entrate viandanti, cercate un posto per la notte? Cosa vi porta in questo luogo desolato?"

Vassilji

Il ladro, per prudenza, si era tenuto distante dalla porta e il suo fascio di luce; il tono dell'uomo, dapprima preoccupato e poi più tranquillo, lo rassicurò, poiché avrebbe reagito allo stesso modo, al suo posto. E però non lo era, dunque conveniva restare prudenti.

Cercò un riparo con cui potersi difendere e rimase a controllare i dintorni con lo sguardo.

Grigory

"E' una lunga storia fratello. Ma intanto per cortesia, permetteteci di entrare ed accomodaci, siamo davvero stanchi e infreddoliti. Magari potremmo condividere con voi un po' di cibo e se non basta anche qualche moneta per ringraziarvi per l'estrema cortesia che ci state facendo."

Illius mago

Il mago si limitò a fare un gesto di saluto. Non era un uomo di fede, e nemmeno un uomo di mondo, quindi preferì non rovinare tutto con una parola fuori posto.

Arn

Arn si portò appena oltre la soglia, dando intanto modo a Grigory di proseguire la conversazione.

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