Vai al contenuto

TdG - Avventure in DnD 2

Risposte in primo piano

Jane Doe

Esco dalla stanza dell'Abate in assoluto silenzio, ignorando il caos di alcol e danze che sta travolgendo il cortile. Cammino tra i vivi come un'ombra immobile, del tutto indifferente alla loro festa.

Mi affianco a Izhu, Gale e Gaia mentre si allontanano dal rumore. Senza sprecare una singola parola, fisso i miei compagni con uno sguardo gelido che esprime già tutta la mia determinazione. Faccio semplicemente un cenno deciso verso l'uscita del tempio, indicando la via per le montagne , l'Oni blu ci aspetta...

  • Risposte 827
  • Visualizzazioni 43,6k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Abbandonato finalmente il villaggio, il resto del viaggio scorre veloce, senza ulteriori incontri e senza pericoli. Più e più volte, la notte, avete come la sensazione che qualcuno si aggiri ai limiti

  • Dykria (UMANA AL MOMENTO) In alternativa mi faccio circondare da una piccola illusione che incornicia il mio viso di lucine colorate divento un genasi Vi assicuro divento un mezz'elfo che divento un

  • Voignar
    Voignar

    Scesi da cavallo, vi avviate per il sentiero con le orecchie all’era e le armi pronte Siete ormai ben lontani dagli acquitrini, immettendovi in una strada collinare costeggiata da fitti alberi Di colp

Immagini pubblicate

Gale Ere

Concordo alle parole di Gaia. Provo un senso di arrogante disgusto di fronte a simili comportamenti che privano di dignità chi vi cade. Va bene divertirsi, ma che divertimento c'è nel bere come delle spugne e poi vomitare.

Seguo gli altri fuori dal perimetro del monastero, attento a non farmi notare dal gruppo dei genasi dell'aria. Se dovessero provocarmi credo che risponderei davvero.. troppo...male. non accettando una simile lascivitá da chi dovrei considerare un mio simile.

Modificato da Monkey77

  • Autore

Terminata la festa e dopo aver speso la notte nel tempio, vi dirigete verso il villaggio dove l'oni blu ha acquistato la perla

Si tratta di un villaggio montano molto piccolo, una dozzina di case in tutto, strette attorno ad un alto pozzo centrale su una bassa collina; non ha mura o altre difese, e anche mentre vi avvicinate notate poco più ad ovest le ampie risaie, ora vuote dal momento che il grosso dei villici ha fatto baldoria al tempio la notte scorsa

Nonostante la maggioranza degli abitanti stia ancora dormendo, quando entrate nel villaggio un vecchio genasi dell'acqua vi si fa incontro, trattenendo a stento uno sbadiglio; deve essere il capo villaggio, e vi accoglie con un ampio sorriso sul volto

  • 2 settimane dopo...

Jane Doe

Mi faccio avanti prima che Izhu o gli altri inizino i soliti, inutili convenevoli che i vivi amano tanto sprecare. Pianto lo sguardo freddo direttamente sul vecchio genasi dell'acqua, troncando il suo sbadiglio prima ancora che possa formulare una frase di circostanza.

Sappiamo che Kobuki, l'Oni blu, viene qui a commerciare...dico con la mia solita voce piatta e priva di calore, andando dritta al nucleo della faccenda . Dicci dove si rifugia quando scende dai monti o dove si è diretto l'ultima volta che è stato visto. Non abbiamo intenzione di perdere tempo con i saluti.

Rimango immobile davanti a lui, un blocco di silenzio totale che non tradisce il minimo movimento respiratorio. Lascio che sia la mia stessa presenza a fare pressione sul vecchio...

@ DM

Persuasione +7

Intimidire +7

  • Autore

Sì... beh, di solito sta su, sui monti, più o meno un paio di giorni di cammino verso nord il vecchio indica un punto verso il fianco della montagna vedete lì dove pare che finiscono gli alberi? C'è una piccola gola, se ci scendete e proseguite a est, vi ritrovate in una valle stretta, andate a nord e da quelle parti c'è la sua casa, tana o come la volte chiamare

Seguite le indicazioni del capo villaggio, e vi addentrate nei boschi. Per due giorni non incontrate nulla di strano, e dopo un viaggio veloce vi ritrovate nella valle indicata

È abbastanza stretta, al punto da essere più una spaccatura nella montagna che una vera valle, con ampie macchie boscose ai due lati, mentre al centro ci sono zone più aperte, le pareti incombono su di voi, come a chiudersi sulla vostra testa; per quanto stretta, la valle è molto lunga, così lunga che non ne vedete la fine

Proseguendo, arrivate ad un piccolo ruscello che curva alla vostra destra, scomparendo tra gli alberi, e che pare venire dalla fine della valle

Izu

Grazie mille per le indicazioni dico facendo un lieve inchino.

Seguiamo il ruscello? domando ai miei compagni di viaggio

Jane Doe

Il vecchio genasi ci fornisce precise informazioni, indicando la gola a nord che conduce a questa spaccatura dimenticata tra le montagne. Per due giorni il viaggio prosegue rapido e senza intoppi, fino a quando non ci ritroviamo immersi in questa gola stretta e opprimente, dove le pareti di roccia incombono su di noi come fauci pronte a chiudersi.

Quando arriviamo al piccolo ruscello che curva scomparendo tra gli alberi, la vicinanza con l'obiettivo e la consapevolezza di essere nel territorio di caccia di un Oni ferale mi spingono ad agire. Non ho bisogno di respirare per sentire la tensione nell'aria, né mi servono le parole di Izhu per capire che la diplomazia è finita.

Prima ancora di rispondere alla sua domanda, lascio che il legame con la mia Patrona si manifesti. Le ombre ai miei piedi si animano, risalendo lungo il mio corpo come filamenti di oscurità liquida. In pochi istanti, la materia oscura si condensa e si solidifica, avvolgendomi completamente in una spessa armatura corvina, sormontata da un elmo chiuso dai tratti affilati e minacciosi. Solo la mia mano destra rimane libera, pronta a far scaturire la lama d'ombra se una minaccia si paleserà.

Fisso Izhu attraverso la fessura dell'elmo e faccio un unico, freddo cenno con la testa verso il sentiero che costeggia l'acqua.

Si , seguiamo il ruscello...dico, la voce ora leggermente distorta a causa dell'armatura d'ombra....Ma occhi aperti.

  • Autore

Seguite il corso del piccolo ruscello, che continua a inoltrarsi nella vallata

Passano alcune ore, e a parte i suoni tipici di una foresta non sentite o vedete nulla di strano; solo quando scavalcate l'ansa del fiumiciattolo, notate una forma dolorante tra i cespugli

Sulle prima pare nulla più di una volpe, con una zampa anteriore ferita, ma quando vi si avvicina la volpe sparisce in una kitsune, uno spirito elementale assimilabile agli yuan ti. Le orecchie volpine e la lunga coda fremono, e sangue gronda da un profondo taglio sul braccio sinistro; ha addosso abiti simili a quelli dei monaci del tempio, cosa che potrebbe indicare trattarsi di una qualche sacerdotessa

A... aiuto... fa in tempo a balbettare, prima di perdere i sensi per la ferita

  • 2 settimane dopo...

Jane Doe

La vista del sangue e il sussulto della carne morente non muovono nulla nel mio petto immobile. Mentre la Kitsune crolla a terra, priva di sensi, la mia figura avvolta nell'armatura corvina si proietta su di lei come un avvoltoio. Gli abiti del tempio non mi incantano: questa potrebbe essere benissimo la complice dell'Oni, o peggio, una trappola per coglierci alla sprovvista.

Prima ancora che Izhu o Gale possano muoversi spinti dalla pietà dei vivi, faccio un passo avanti interponendomi tra loro e la creatura. Non mi scompongo, né mi abbasso a toccare quel corpo sanguinante. Semplicemente, protendo la mano destra e lascio che la materia oscura si condensi, materializzando la mia lama nera. Con un movimento lento e deliberato, ne poggio la punta gelida direttamente sulla gola della Kitsune svenuta, pronta a trafiggerla al minimo cenno di reazione o trucco magico.

Stabilizzatela, se dovete...dico, la mia voce distorta e metallica che risuona dall'interno dell'elmo chiuso. Ma legatela prima che riprenda i sensi. I morti non tendono imboscate, i vivi feriti sì.

Mentre tengo la lama puntata alla sua gola, sposto lo sguardo glaciale verso la boscaglia circostante, tenendo i sensi all'erta per assicurarmi che nessuno stia seguendo le tracce di sangue.

@ DM

Percezione +3 , osservo se qualcuno si sta avvicinando.

Gale Ere

Osservo la volpina ferita, non so bene definire cosa mi smuove dentro. Da una parte ho l'istinto di usare i poteri concessomi dagli onnipotenti dei dell' aria per curare le ferite. Dall' altra un pizzicore alla nuca mi trattiene dal chinarmi a guarirla.

Jane interviene con la sua lucida e tenebrosa freddezza di sempre, annuisco concorde alle sue parole.

Izhu, legala , poi ci penso io a guarirla.

Attendo che la volpinide venga legata guardandomi intorno e cercando di percepire eventuali inganni.

Una volta legata alzo le mani al cielo e richiamando una brezza leggera lascio fluire il sacro potere dei venti sulla kitsune, sperando di non pentirmene.

In ogni caso tengo pronta la mia capacità di stretta folgorante se dovesse rivelarsi un inganno.

Percezione+7 percepire intenzioni+7 Cura ferite 1d8+4;

Modificato da Monkey77

Izhu

Non sono completamente d'accordo con questi metodi, ma è meglio non rischiare d'accordo mi limito a dire mentre mi avvicino alla kitsune per legarla

  • Autore

Legate con movimenti rapidi le braccia della kitsune dietro la sua schiena, e Gale si prodiga a guarirla nel minor tempo possibile

La ragazza volpe apre lentamente gli occhi, mugugnando, ma quando si accorge che è legata inizia a scalciare e dibattersi, strillando Maledetti! Lasciatemi andare! Rapitori maledetti! Riesce quasi a dare una testata a Gale, e Izhu scansa per puro istinto un calcio diretto alle sue gambe, mentre un fiume di insulti vi inonda

Gale

La kitsune è palesemente infuriata e spaventata, una reazione che puoi giudicare normale vista la situazione in cui si trova

Jane Doe

Mentre Gale e Izhu faticano a contenere i calci scomposti della Kitsune, io rimango immobile. La mia figura, avvolta nell'armatura corvina, proietta un'ombra gelida sulla ragazza volpe che si dibatte. Con un movimento lento, quasi annoiato, non faccio un solo passo indietro di fronte ai suoi strilli. Semplicemente, premo la punta della mia lama d'ombra appena un millimetro più a fondo contro la sua gola, quanto basta per farle sentire il freddo mortale del Vuoto sulla pelle.

Silenzio, creatura...dico, la mia voce che esce dall'elmo chiuso come un sussurro distorto, privo di qualsiasi calore o empatia.Misura le tue parole. Se avessimo voluto rapirti, a quest'ora saresti svenuta in un sacco o priva di sensi per le percosse, non sveglia e curata...

Invece di assecondare le sue urla o giustificarmi come farebbero i vivi, chino leggermente l'elmo affilato verso di lei, aumentando la pressione psicologica della mia presenza inquietante.

Sei stata legata perché i vivi feriti tendono a essere stupidi, impulsivi e pericolosi. E tu hai appena dimostrato che avevamo ragione. Ora calmati e rispondi, prima che decida che la tua lingua è più utile separata dal resto del tuo corpo...chi ti ha ridotto così? È stato Kobuki?

@ DM

Intimidire +7

sfruttando la situazione (la Kitsune è legata, ferita e ha una lama d'ombra puntata alla gola). Il mio obiettivo è terrorizzarla abbastanza da farle smettere di scalciare e costringerla a sputare la verità.

Modificato da Dardan

Izhu

Moderiamo i toni dico a Jane per poi volatarmi verso la Kitsune io sono Izhu, ti abbiamo trovata ferita e ti abbiamo curato sorrido appena alla ragazza se ti calmi e rispondi alle nostre domande ti libereremo, promesso

  • Autore

Magari non legare le persone aiuterebbe a farle fidare di voi dice la kitsune, ma in ogni caso si ferma, rimanendo il più immobile possibile sotto la lama di Jane

Sì… è stato Kobuki, l’oni selvaggio che vive tra queste montagne… lo cercavo per questioni legate al mio tempio, qualcuno stava contrabbandando talismani, e la pista mi ha portato fino a qui

Izhu

lo stiamo cercando anche noi, ci porteresti da lui? domando mentre mi accingo a liberarla

  • Autore

Datemi una buona ragione per fidarvi di voi... e no, una spada puntata alla mia gola non conta!

Jane Doe

L'ingenuità di Izhu e i futili tentativi dei vivi di stringere legami basati sulla fiducia mi provocano un freddo distacco. Non ritraggo la lama d'ombra dalla gola della Kitsune, nonostante le sue lamentele. Le sue parole si incastrano troppo perfettamente con quello che già sappiamo, fin troppo.

Izhu, faresti meglio a tenere quel coltello nel fodero per ora dico, la mia voce distorta che risuona metallica dall'interno dell'elmo corvino, mentre lo sguardo si sposta gelido sul mio compagno. Ti fidi troppo in fretta di chi indossa una veste sacra. Ti ricordo che siamo qui perché un sacerdote di quel tempio è d'accordo con Kobuki. Questa Kitsune potrebbe essere la complice dell'Oni, ferita dopo un litigio sulla spartizione del bottino, o un'esca mandata a condurci in un'imboscata.

Riporto la mia totale attenzione sulla ragazza volpe, premendo impercettibilmente la lama, quel tanto che basta per ricordarle chi comanda, ignorando del tutto la sua richiesta di una "buona ragione".

Vuoi una ragione per fidarti? Non ne hai. Ma hai un'ottima ragione per collaborare: la tua sopravvivenza sibilo, fredda come la tomba. Sei sola, ferita e su queste montagne c'è un Oni selvaggio che ti vuole morta. Se dici la verità, la nostra lama cercherà il sangue di Kobuki, non il tuo. Dicci come si chiama il sacerdote che contrabbandava quei talismani e qual è il vero legame tra il tempio e l'Oni. Allora, forse, ti lascerò fare da guida.

@ DM

Persuasione +7 e Intuizione +0 per quel che vale, giusto per ascoltare il tono della sua risposta. Continuo però a fare totale affidamento sulla pressione psicologica e sulla lama d'ombra per scoraggiare colpi di testa magici o tentativi di fuga

Gaia - Guerriero runico

Per il momento lascio che sia Jane a gestire l'interrogatorio, vista la situazione mi trovo molto d'accordo con i suoi metodi e di sicuro il suo aspetto accentua l'effetto intimorente per ottenere le informazioni che vogliamo.

Piego leggermente la testa quando vedo Izhu che dopo due frasi già sta per slegare la nostra ospite e faccio per fermarlo ma la tenebrosa compagna dai capelli corvini interviene anticipandomi.

Affianco Jane rimanendo un passo indietro per rafforzare il senso di pressione sulla volpina ma senza toglierle il controllo dell'interrogatorio.

DM

aiuto Jane per la prova di INTIMIDIRE.

Gale Ere

Finito di curare la kitsune faccio un passo indietro osservando lo svolgersi degli eventi.

Jane inizia il suo minaccioso interrogatorio, è evidente che Izhu non è affatto d'accordo con i metodi usati. Per abitudine il mio sguardo va a Gaia, nonostante i nostri battibecchi è comunque un mio superiore ed ho imparato che in missione la differenza di idee è spesso peggio di una strategia errata.

Nel vedere izhu in difficoltà per le modalità dei miei compagni non posso fare a meno di riflettere di come gli abitanti di questa valle non si rendano proprio conto di come il paese stia entrando in guerra. Se questo oni e i suoi complici stanno lavorando per fomentare disordini tra gli spiriti elementali dell' impero di sicuro sono pronti a tutto.

Faccio anche io cenno a Izhu di lasciare parlare gli altri e cerco di osservare attentamente le reazioni della Kitsune.

Percepire intenzioni+7

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.