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Non ho mai letto il manuale di Pathfinder 2E, né ho il tempo in questo momento di leggerlo, capirlo, e provarlo. Inoltre provarlo ora, nelle condizioni particolari in cui siamo, non mi permetterebbe di averne un'opinione veramente bilanciata. Sono abbastanza soddisfatto di 5E, è sicuramente il migliore D&Dlike provato sino ad ora. Ma non lo trovo perfetto.

Leggendo recensioni di Pathfinder 2E, l'opinione che ho letto più volte è che, nonostante sia pieno di problemi meccanici, risolva le parti di D&D5E che trovo più problematiche. In pratica, che D&D5E sia più divertente per il master, ma P2E sia più divertente per il giocatore che ha delle vere opzioni davanti a sé. Le recensioni che ho letto sul confronto tra P2E e 5E mi hanno trovato spesso d'accordo sui difetti principali di 5E, in particolare la scarsità meccanica del sistema dei talenti, del multiclassing e in generale delle opzioni di creazione che genera personaggi meccanicamente troppo simili.

Metto qui un esempio di confronto: non è un autore che amo particolarmente, ma in questo caso va abbastanza nel dettaglio nel confronto meccanico tra i due sistemi (a parte l'idiozia di dare i punti, ma va beh, deve tirare su un canale Youtube):

https://www.youtube.com/watch?v=1v7iM6DOcIg

Qualcuno qui ha studiato il manuale e provato abbastanza il sistema da confermare o contraddire i punti generali che si leggono sui due sistemi?

Devo decidere se valga la pena investire il tempo per leggerlo e provarlo e vorrei l'opinione di qualcun altro (il vantaggio di chiedere qui invece di leggere un'altra recensione, è che conoscendo più o meno l'opinione di vari utenti su vari aspetti, mi è più facile filtrare le loro opinioni).

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credo che quello che intende  @MattoMatteo è che le differenze tra chi builda a bestia sono più incisive che nella 5

La peculiarita' di PF1/2 e' quella di poter customizzare al massimo il tuo personaggio. Qui sul forum all'incirca sei mesi fa, sono nate due gilde su PF2, e dopo un mese i master sono spariti. Attualm

Provato no, ho perso interesse sia come DM che come giocatore a sistemi del genere. Quello che magari posso dire con la mia visione parziale delle cose è che in questo caso ci saranno state sì svariat

PF2 ha lo stesso problema di PF1: deriva da D&D 3/3.5!
Con questo non voglio dire che sia il male assoluto, solo che eredita tutti i difetti della 3° edizione (anche se la migliora un pò):

  • Strapotere dei caster rispetto ai mundane, a partire anche da livelli relativamente bassi.
  • Regolamento complicato.
  • L'allineamento è parte imprescindibile del regolamento.
  • System Mastery (alcune razze/classi/talenti/incantesimi sono migliori di altri, per cui si useranno sempre quelle combinazioni).

Se queste cose ti vanno bene, allora PF (1 e 2) ti potrebbero piacere.

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Per quel poco che ho visto (ma è davvero poco) Pathfinder 2 è carino.

Non sono del tutto d'accordo sul fatto che D&D 5e sia più divertente per i master, trovo anzi che sia parecchio player-centrico, cioè incentrato sul massimizzare il divertimento dei giocatori. Però il divertimento che si ha giocando. Mentre molte parti di creazione e customizzazione del personaggio sono state rese enormemente scarne e lineari. Dipende quindi dal concetto di divertimento.

Esiste anche il divertimento del farsi il personaggio, del "giocare con i pezzi da assemblare" e del realizzare una combinazione particolare che senti come tua e unica. Sotto questo punto di vista sì, devo ammettere che D&D 5e è carente, l'avevo notato anche io.

Pathfinder 2 è sicuramente più in linea con questo tipo di divertimento. Prima di poterlo raccomandare, o sconsigliare, devo ancora capire un paio di cose, in particolare la questione delle proficiency e il funzionamento degli incantesimi. Però quello che ho letto qua e là sembra fatto decentemente.

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2 hours ago, MattoMatteo said:

PF2 ha lo stesso problema di PF1: deriva da D&D 3/3.5!
Con questo non voglio dire che sia il male assoluto, solo che eredita tutti i difetti della 3° edizione (anche se la migliora un pò):

  • Strapotere dei caster rispetto ai mundane, a partire anche da livelli relativamente bassi.
  • Regolamento complicato.
  • L'allineamento è parte imprescindibile del regolamento.
  • System Mastery (alcune razze/classi/talenti/incantesimi sono migliori di altri, per cui si useranno sempre quelle combinazioni).

Se queste cose ti vanno bene, allora PF (1 e 2) ti potrebbero piacere.

Ti posso chiedere quanto lo hai giocato, come (vivo o online) e in che ruolo (master o giocatore)? Lo chiedo perché chiaramente alcune impressioni cambiano a seconda del tipo di esperienza, e vorrei capire da che lato lo hai visto (master o giocatore).

In particolare, quando dici che ci sia scarsa varietà effettiva di combinazioni razze/classi/talenti/incantesimi usati, intendi che sia peggio di 5E? Lo dico perché la trovo una delle caratteristiche peggiori di 5E: se mi dici il tuo archetipo e il livello (e in alcuni casi l'arma usata), ti posso  scrivere la scheda se te la sei persa 🙂 I talenti e le poche scelte (stile di combattimento, manovre, incantesimi) sono tutte essenzialmente evidenti o ininfluenti sulle meccaniche.

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Penso che in parole molto povere PF2 vada bene per chi si diverte a buildare, mentre D&D5e a chi preferisce avere una lista predefinita di capacità, questo da lato giocatore. Da lato DM non saprei dire se PF2 sia più complicato di D&D 5e, ma immagino non più complicato di Pathfinder 1.

Edited by Grimorio
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Tralasciando che essendo un regolamento nuovo e quindi tocca leggerlo e da quello che  vedo non tutti sono disposti essendo 600 pagine.

Ho cercato di provarlo ma i giocatori (comodi della 5e) non erano molto propensi.

Visto così un regolamento più dettagliato aiuta a districarsi nei momenti di role che un dubbio potrebbe fermare tutto. 

La possibilità di costumizzare il Pg punto forza dal d20 system è al Top, facendolo fare anche per le razze (presente anche nella prima edizione  con dei supplementi) , quindi sarà possibile giocare con pg sempre diversi. 

Se ci sono Bug, cosa abbastanza facile (più regole più possibilità) bisogna vedere se poi i giocatori "acquisteranno" come accade sempre, i soliti 4 talenti o abilità perchè migliori su carta.

Ma questo aspetto non è certo colpa del gioco che offre migliaia a di combinazioni.

Dipende tutto se la facilità della 5e farà più gola oppure la curiosità e l'abilità mostrata nella 1ed del prodotto porterà nuovamente il cambio nuovo da D&D a pathfinder

Edited by nolavocals
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8 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Tralasciando che essendo un regolamento nuovo e quindi tocca leggerlo e da quello che  vedo non tutti sono disposti essendo 600 pagine.

Ho cercato di provarlo ma i giocatori (comodi della 5e) non erano molto propensi.

Visto così un regolamento più dettagliato aiuta a districarsi nei momenti di role che un dubbio potrebbe fermare tutto. 

La possibilità di costumizzare il Pg punto forza dal d20 system è al Top, facendolo fare anche per le razze (presente anche nella prima edizione  con dei supplementi) , quindi sarà possibile giocare con pg sempre diversi. 

Se ci sono Bug, cosa abbastanza facile (più regole più possibilità) bisogna vedere se poi i giocatori "acquisteranno" come accade sempre, i soliti 4 talenti o abilità perchè migliori su carta.

Ma questo aspetto non è certo colpa del gioco che offre migliaia a di combinazioni.

Dipende tutto se la facilità della 5e farà più gola oppure la curiosità e l'abilità mostrata nella 1ed del prodotto porterà nuovamente il cambio nuovo da D&D a pathfinder

Penso che giocatori delle prime edizioni e gente che ha cominciato con la 5a rimaranno lì a causa della facilità, mentre chi ha amato la 3a potrebbe serieamente considerare di giocare a pathfinder.

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La peculiarita' di PF1/2 e' quella di poter customizzare al massimo il tuo personaggio. Qui sul forum all'incirca sei mesi fa, sono nate due gilde su PF2, e dopo un mese i master sono spariti. Attualmente ho la prima edizione di PF2 in inglese uscita ad agosto 2019, ed una cosa che mi fa girare le scatole e' questa, a novembre scorso, quindi cinque/sei mesi fa hanno pensato bene quelli di Paizo di far uscire un update su 7-8 pagine di pdf che andavano a ritoccare valori, tabelle, feature, e quant'altro di personaggi e meccaniche. Penso che una volta che fai uscire un'edizione pubblica la si testa a dovere, cosi' come avviene per software e compagnia bella. Invece Paizo nell'agosto 2018 ha testato il nuovo sistema per soli quattro mesi, e poi come avendo il peperoncino al sedere, hanno iniziato a stamparlo l'anno venturo (agosto 2019). Non so quale sia stato il motivo, forse volevano massimizzare gli introiti, pero' come detto sopra un'errata corrige di diverse pagine solo dopo pochi mesi ti fa pensare che sono una banda di scalmanati e ci sia poca serieta'. 
Dopo questo tiro ho deciso di non iteressarmi piu' a Paizo, ho virato su Call of Cthulhu RPG forse piu' sulle mie corde e poi cerchero' di far parte di qualche gilda di D&D 5e. La quale forse sara' piu' immediata e semplice ma almeno non ti decervellerai a fare una scheda di PF1 o PF2 dove centinaia di feature e magie che sconfortano alla scelta. 

Edited by Blues
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11 minuti fa, Grimorio ha scritto:

Penso che giocatori delle prime edizioni e gente che ha cominciato con la 5a rimaranno lì a causa della facilità, mentre chi ha amato la 3a potrebbe serieamente considerare di giocare a pathfinder.

Concordo (la scelta di restare è solo sulla facilità) che poi pathfinder ha un manuale di tot pagine per i custom ma:

- se il giocatore puntasse a leggere solo classe e razza (per iniziare ovviamente) che interessa senza iniziare a settacciare tutto il manuale per le combo più potenti

-la parte regolistica la legge solo il master (a cui va riposta ovviamente fiducia) che poi spiega (almeno all'inizio) potrebbe essere un ostacolo superabile. 

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  • Moderators - supermoderator
18 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Concordo (la scelta di restare è solo sulla facilità) che poi pathfinder ha un manuale di tot pagine per i custom ma:

- se il giocatore puntasse a leggere solo classe e razza (per iniziare ovviamente) che interessa senza iniziare a settacciare tutto il manuale per le combo più potenti

-la parte regolistica la legge solo il master (a cui va riposta ovviamente fiducia) che poi spiega (almeno all'inizio) potrebbe essere un ostacolo superabile. 

Per come è fatta PF2 e se ti vuoi godere l'aspetto di costruzione del PG direi che un giocatore non può nemmeno esimersi troppo dal leggersi i talenti (che sono il grosso delle opzioni di personalizzazione alla fine)

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35 minutes ago, Blues said:

La peculiarita' di PF1/2 e' quella di poter customizzare al massimo il tuo personaggio. Qui sul forum all'incirca sei mesi fa, sono nate due gilde su PF2, e dopo un mese i master sono spariti. Attualmente ho la prima edizione di PF2 in inglese uscita ad agosto 2019, ed una cosa che mi fa girare le scatole e' questa, a novembre scorso, quindi cinque/sei mesi fa hanno pensato bene quelli di Paizo di far uscire un update su 7-8 pagine di pdf che andavano a ritoccare valori, tabelle, feature, e quant'altro di personaggi e meccaniche. Questa cosa mi ha fatto girare le scatole, perche' penso che una volta che fai uscire un'edizione pubblica la si testa a dovere, cosi' come avviene per software e compagnia bella. Invece Paizo nell'agosto 2018 ha testato il nuovo sistema per soli quattro mesi, e poi come avendo il peperoncino al sedere, hanno iniziato a stamparlo l'anno venturo (agosto 2019). Non so quale sia stato il motivo, forse volevano massimizzare gli introiti, pero' come detto sopra un'errata corrige di diverse pagine solo dopo pochi mesi ti fa pensare che sono una banda di scalmanati e ci sia poca serieta'. 
Dopo questo tiro ho deciso di non iteressarmi piu' a Paizo, ho virato su Call of Cthulhu RPG forse piu' sulle mie corde e poi cerchero' di far parte di qualche gilda di D&D 5e. La quale forse sara' piu' immediata e semplice ma almeno non ti decervellerai a fare una scheda di PF1 o PF2 dove centinaia di feature e magie sconfortano alla scelta. 

Sì, la critica al layout, all'editing e all'immediatezza dei manuali è sicuramente la cosa che ho letto più spesso. Proprio per questo volevo capire se, per chi avesse superato lo scoglio del regolamento scritto male e del trovare giocatori per un sistema poco noto in Italia, determinati giudizi e pregiudizi fossero poi confermati.

16 minutes ago, Alonewolf87 said:

Per come è fatta PF2 e se ti vuoi godere l'aspetto di costruzione del PG direi che un giocatore non può nemmeno esimersi troppo dal leggersi i talenti (che sono il grosso delle opzioni di personalizzazione alla fine)

Lo hai provato? La tua opinione mi interesserebbe particolarmente -- anche solo perché hai tipo 20 campagne in contemporanea e quindi una diversificazione dell'esperienza fuori dal comune! 🙂

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20 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

Per come è fatta PF2 e se ti vuoi godere l'aspetto di costruzione del PG direi che un giocatore non può nemmeno esimersi troppo dal leggersi i talenti (che sono il grosso delle opzioni di personalizzazione alla fine)

si certamente ma su 660 pagine quelle dei talenti, rapportate non sono molte, il resto c'è come customizzare razze e classe.

Io intendo almeno per iniziare, ovviamente bisogna approcciarsi in un certo modo, posso dire voglio fare l'elfo chierico, e mi butto nella lettura di quella razza e quella classe, poi si gioca e un pò alla volta si passa al resto. Intendevo che così facendo si ha un approccio più easy (il grosso lavoro come al solito è del master) ma almeno fattibile pensando alla 5 ed ed ai motivi sopracitati per il quale potrebbe venire giocato o il giocatore potrebbe non voler provare o cambiare

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1 minute ago, nolavocals said:

si certamente ma su 660 pagine quelle dei talenti, rapportate non sono molte, il resto c'è come customizzare razze e classe.

Io intendo almeno per iniziare, ovviamente bisogna approcciarsi in un certo modo, posso dire voglio fare l'elfo chierico, e mi butto nella lettura di quella razza e quella classe, poi si gioca e un pò alla volta si passa al resto. Intendevo che così facendo si ha un approccio più easy (il grosso lavoro come al solito è del master) ma almeno fattibile pensando alla 5 ed ed ai motivi sopracitati per il quale potrebbe venire giocato o il giocatore potrebbe non voler provare o cambiare

Ogni personaggio ha un background da scegliere ed al variare della discendenza, stirpe (ancestry, non esistono piu' le razze), scegli di fare l'elfo il quale ha diverse ti pologie di elfo, e da qui il chierico che ha le sue features etc. Ovvio che non devi leggere tutto, ma anche per discernere nel fare un personaggio ti giochi come minimo un paio d'ore.

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5 minuti fa, Blues ha scritto:

Ogni personaggio ha un background da scegliere ed al variare della discendenza, stirpe (ancestry, non esistono piu' le razze), scegli di fare l'elfo il quale ha diverse ti pologie di elfo, e da qui il chierico che ha le sue features etc. Ovvio che non devi leggere tutto, ma anche per discernere nel fare un personaggio ti giochi come minimo un paio d'ore.

sicuro, era solo un consiglio nel caso si volesse proporre un approccio al gioco, purtroppo la facilità della 5 e la poca voglia o tempo da parte di molti potrebbe essere un ostacolo non indifferente lasciando pathfinder 2 nel dimenticatoio.

Tralasciando il fatto delle correzioni fatte, da quello che ho capito anche dopo l'uscita del manuale (io ho fatto la prova nel playtest e lì era chiaro sarebbero uscite) e del modo sbagliato di promuoverlo. Probabilmente la fretta per evitare che tutti passassero alla 5e non ha aiutato affatto

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7 minuti fa, bobon123 ha scritto:

Lo hai provato? La tua opinione mi interesserebbe particolarmente -- anche solo perché hai tipo 20 campagne in contemporanea e quindi una diversificazione dell'esperienza fuori dal comune!

Provato no, ho perso interesse sia come DM che come giocatore a sistemi del genere. Quello che magari posso dire con la mia visione parziale delle cose è che in questo caso ci saranno state sì svariatissime opzioni di personalizzazione, ma la stragrande maggioranza si riduceva a "+2 super situazionale" (in un sistema dalla matematica a numeri molto più alti della 5E) o "modifica leggermente gli usi di questa abilità" (a volte con cose che non ha molto senso che un PG non sappia fare senza un talento specifico). Poi in generale come motore di gioco l'ho trovato spesso inutilmente complesso e veramente difficile da gestire senza magari un tablet sempre aperto a siti ben fatti con gli hyperlink ai vari tag e regoline, con il solo manuale cartaceo sotto mano la vedevo davvero complessa. Detto francamente se dovessi cercare un livello di dettaglio e pignoleria simile in un gioco piuttosto preferirei tornare a Rolemaster/GURPS, giusto per comodità di non dover imparare un sistemone del genere non dico da capo ma quasi.

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11 ore fa, bobon123 ha scritto:
14 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

PF2 ha lo stesso problema di PF1: deriva da D&D 3/3.5!
Con questo non voglio dire che sia il male assoluto, solo che eredita tutti i difetti della 3° edizione (anche se la migliora un pò):

  • Strapotere dei caster rispetto ai mundane, a partire anche da livelli relativamente bassi.
  • Regolamento complicato.
  • L'allineamento è parte imprescindibile del regolamento.
  • System Mastery (alcune razze/classi/talenti/incantesimi sono migliori di altri, per cui si useranno sempre quelle combinazioni).

Se queste cose ti vanno bene, allora PF (1 e 2) ti potrebbero piacere.

Ti posso chiedere quanto lo hai giocato, come (vivo o online) e in che ruolo (master o giocatore)? Lo chiedo perché chiaramente alcune impressioni cambiano a seconda del tipo di esperienza, e vorrei capire da che lato lo hai visto (master o giocatore).

Ho giocato a PF1 solo un paio di volte, on-line (pbf), come giocatore; è durato poco in entrambi i casi, perchè l'ho trovato persino più complicato di D&D 3/3.5 (non solo come numero di opzioni, che però è una cosa che mi è piaciuta, quanto come regolamento).
PF2 non ci ho giocato, e non ho nemmeno letto il manuale, perchè dalle descrizioni che ho trovato on-line (compreso quì su DL) mi è sembrato persino peggio (quasi un mix tra PF1 e D&D 4, altra edizione che ho giocato poco e non mi è piaciuta).

 

12 ore fa, bobon123 ha scritto:

In particolare, quando dici che ci sia scarsa varietà effettiva di combinazioni razze/classi/talenti/incantesimi usati, intendi che sia peggio di 5E? Lo dico perché la trovo una delle caratteristiche peggiori di 5E: se mi dici il tuo archetipo e il livello (e in alcuni casi l'arma usata), ti posso  scrivere la scheda se te la sei persa 🙂 I talenti e le poche scelte (stile di combattimento, manovre, incantesimi) sono tutte essenzialmente evidenti o ininfluenti sulle meccaniche.

In PF1 il numero di opzioni possibili (razze, classi/archetipi, talenti, incantesimi) è molto maggiore che in D&D 3.5, e quindi le possibili combinazioni sono pressochè illimitate; questa è una cosa (l'unica) che mi è piaciuta di PF1.
Il problema è che, come D&D 3.5, PF1 è affetto dal problema della "System Mastery": alcune opzioni sono migliori di altre (prima su tutte, il fatto che gli incantatori possono fare tutto, compreso quello che fanno i non-incantatori, e farlo addirittura meglio), quindi spingendo spesso a prendere sempre quelle 4 combinazioni in croce (ottimizzazione spinta).
Se nel gruppo sono presenti pg che, pur avendo lo stello livello, hanno un "livello di potere" differente, si crea un problema:
Se presento sfide adatte ai pg meno potenti, quelli più potenti possono superarle senza nessun problema; se i pg più potenti si "trattengono", per non rubare la scena ai meno potenti e far divertire i loro giocatori, saranno i giocatori dei pg potenti a non divertirsi; se i pg più potenti non si trattengono, non si diverte nessuno (i giocatori dei pg potenti perchè hanno superato il problema troppo facilmente, i giocatori dei pg meno potenti perchè sono stati inutili).
Se presento sfide adatte ai pg più potenti, quelli meno potenti rischiano di non riuscire a superarle senza l'aiuto degli altri... o, peggio, di lasciarci le penne all'istante! In questo modo i giocatori dei pg meno potenti si sentono inutili e non si divertono.

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4 minutes ago, MattoMatteo said:

Ho giocato a PF1 solo un paio di volte, on-line (pbf), come giocatore; è durato poco in entrambi i casi, perchè l'ho trovato persino più complicato di D&D 3/3.5 (non solo come numero di opzioni, che però è una cosa che mi è piaciuta, quanto come regolamento).
PF2 non ci ho giocato, e non ho nemmeno letto il manuale, perchè dalle descrizioni che ho trovato on-line (compreso quì su DL) mi è sembrato persino peggio (quasi un mix tra PF1 e D&D 4, altra edizione che ho giocato poco e non mi è piaciuta).

 

In PF1 il numero di opzioni possibili (razze, classi/archetipi, talenti, incantesimi) è molto maggiore che in D&D 3.5, e quindi le possibili combinazioni sono pressochè illimitate; questa è una cosa (l'unica) che mi è piaciuta di PF1.
Il problema è che, come D&D 3.5, PF1 è affetto dal problema della "System Mastery": alcune opzioni sono migliori di altre (prima su tutte, il fatto che gli incantatori possono fare tutto, compreso quello che fanno i non-incantatori, e farlo addirittura meglio), quindi spingendo spesso a prendere sempre quelle 4 combinazioni in croce (ottimizzazione spinta).
Se nel gruppo sono presenti pg che, pur avendo lo stello livello, hanno un "livello di potere" differente, si crea un problema:
Se presento sfide adatte ai pg meno potenti, quelli più potenti possono superarle senza nessun problema; se i pg più potenti si "trattengono", per non rubare la scena ai meno potenti e far divertire i loro giocatori, saranno i giocatori dei pg potenti a non divertirsi; se i pg più potenti non si trattengono, non si diverte nessuno (i giocatori dei pg potenti perchè hanno superato il problema troppo facilmente, i giocatori dei pg meno potenti perchè sono stati inutili).
Se presento sfide adatte ai pg più potenti, quelli meno potenti rischiano di non riuscire a superarle senza l'aiuto degli altri... o, peggio, di lasciarci le penne all'istante! In questo modo i giocatori dei pg meno potenti si sentono inutili e non si divertono.

Invece per tua ed anche vostra, ovviamente, esperienza su D&D 5e ogni personaggio e' equilibrato? che sia incantatore piuttosto che puramente dedito al combattimento? 

Grazie

Edited by Blues
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3 minuti fa, nolavocals ha scritto:

credo che quello che intende  @MattoMatteo è che le differenze tra chi builda a bestia sono più incisive che nella 5

Esatto.

15 minuti fa, Blues ha scritto:

Invece per tua ed anche vostra, ovviamente, esperienza su D&D 5e ogni personaggio e' equilibrato? che sia incantatore piuttosto che puramente dedito al combattimento? 

Grazie

Con la 5° non ho al momento abbastanza esperianza per risponderti, visto che finora ho giocato sempre pg di livello piuttosto basso (massimo 4° livello); di posso dire che (almeno, questa è la mia impressione) gli incantesimi forniscono, più che una maggiore potenza (gli incantesimi di alto livello risolvere una situazione in un'attimo, ma gli slot per usarli sono pochi, quindi devi gestirli con attenzione), una maggiore versatilità dentro e fuori al combattimento.
La mia esperienza di divario di potere tra i pg l'ho avuta soprattutto con la 3.5 (con PF1 ho smesso poco dopo che abbiamo superato la "soglia critica", quindi c'era ancora un pò di equilibrio); nella 4° il problema non era la differenza di potere (anzi, è stata fatta appositamente perchè tutte le classi avessero esattamente lo stesso livello!) ma il regolamento pesante e "noioso", e sono arrivato al massimo al 4° livello (su 30, che quindi corrisponde all'incirca al 3° livello su 20 della 3.5).

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Uhm, quindi mi pare di capire che nessuno l'abbia provato, giusto?

Avevo avuto istintivamente la stessa reazione di @Alonewolf87, ma poi ho letto varie recensioni sostenere che in parte era anche un pregiudizio basato su PF1, e che in realtà la System Mastery in PF2 fosse comparabile a 5E quanto PF1 era comparabile con 3.x, e in generale il sistema, a parte un manuale scritto male e di fretta e un'inutile serie di complicazioni che va semplicemente eliminata, avesse degli spunti interessanti e divertenti.

Non tanto per il divertimento a creare il personaggio (che lascia il tempo che trova) ma per il divertimento a giocare personaggi che funzionano in modo diverso al tavolo (che è una cosa che in 5E mi manca). Alcune idee mi ispirano, ad esempio l'idea di rendere il multiclassing esclusivamente con dei talenti, che trovo molto più bilanciato, meccanicamente coerente e meno soggetto a system mastery (ad esempio non richiede di fare la build al primo per decidere a quale livello conviene lasciare una classe e iniziare l'altra, che è una iattura di 5E).

Ma chiaramente chi scrive recensioni è sempre, per natura, di parte: non scrivi una recensione su PF2 se non ti interessa. Per quello mi interessava sapere il parere di qualcuno che l'avesse giocato per davvero ma di cui al contempo io conoscessi un po' i gusti. Ma sembra davvero poco giocato, almeno nella nostra comunità.

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    • By gibo3
      Ciao a tutti, sto ragionando sulla chiusura della quest che sto gestendo da master alla quale vorrei dare una degna e spettacolare conclusione, scusatemi in anticipo se sarà un post un pochino lungo.
      I PG sono di 7° livello (ladro, guerriero e paladino) e hanno appena salvato il Lord di una cittadina strappandolo dal controllo mentale di un drago nero sadico che ama infiltrarsi nelle corti in forma umana, soggiogare il Lord e obbligarlo a compiere azioni particolarmente malvagie (caratterialmente si tratta di un drago molto particolare, è un sadico ma non ama essere "sotto i riflettori" motivo per cui di solito se qualcosa va storto nei suoi piani o se viene scoperto tende ad andarsene senza combattere, possibilmente restando in forma umana).
      Ora la mia idea era di far incontrare i PG con il drago e, complice la differenza importante di livello (in forma umana ho pensato ad uno stregone di livello 17) pensavo al cattivo che dopo aver interagito con loro casta un'inversione di gravità sui PG, si casta invisibilità su se stesso e se ne va deridendoli.
      Durante la campagna PG hanno incontrato un PNG ideato da me e del quale vado molto orgoglioso, si tratta di una ladra drow assassina di 18° livello che è a capo di una gilda di ladri. Stavo ragionando sul fatto che sarebbe simpatico farle fare un'ultima comparsata e quindi arrivo alle domande vere e proprie:
      In un combattimento con uno stregone di 17° livello un ladro di 18° e tre PG di 7° avrebbero qualche speranza? In caso come gestireste il combattimento e che conclusione gli dareste? Se foste voi i PG come la vedreste se come conclusione dell'avventura il drago malvagio riuscisse a fuggire? 
       
      Scusatemi ancora per il post logorroico ma volevo contestualizzare la mia domanda.
    • By Mitocondrio
      Buongiorno a tutti!
      Da poche settimane ho cominciato una nuova campagna cittadina horror/investigativa (5e) e, essendo un'ambientazione completamente inventata e abbastanza diversa dal classico d&d, ho creato qualche classe e meccanica ad hoc. Vi condivido nello specifico l'Untore: non so proprio se possa funzionare in altre campagne più tradizionali, ma a qualcuno potrebbe interessare!
      La classe è basata, dal lato del combattimento, sul debilitare gli avversari: può farlo durante una battaglia, o può tendere trappole e aspettare il momento più opportuno per attaccare.
      Al di fuori del combattimento, ha una serie di abilità che gli consentono di muoversi velocemente e scappare fintanto che si trova in ambiente cittadino (simili per alcuni versi al terreno del Ranger), diffondere malattie e ottenere favori di vario tipo, anche in base alla specializzazione scelta.
      Untore.pdf

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