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La Coterie - PG


Uriele
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Anna Polidoro

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Beats: 2 PX: 1/4

BG: Era il 1863, l'Italia era una nazione unita da solamente da un paio d'anni e Anna Polidoro, una bella ragazzina di tredici anni, dopo essere rimasta orfana di entrambi i genitori, era costretta a vivere una vita di miseria e stenti. La ragazza sarebbe sicuramente morta in strada se la bella e nobile Cinzia Torrini, non l'avesse accolta sotto la sua ala protettrice. Ma la sua benefattrice era in realtà una vampira appartenente al Clan Daeva e per di più, era una donna disperata alla ricerca di qualcuno che potesse rimpiazzare la figlia deceduta molti anni prima e purtroppo, Cinzia vide in Anna la candidata perfetta allo scopo. La convivenza di Anna e Cinzia durò per molti decenni tra tanti alti e bassi e continue rotture e riappacificazioni. Il loro era un rapporto disfunzionale ma qualche strana alichimia riuscì a mantenerle insieme fino all'estate del 1943 quando su Roma cominciarono a cadere le bombe della seconda guerra mondiale. Nel caos di quei giorni le due vampire furono separate e di lì a poco Anna cadde in un lungo torpore. Nell'anno 201X, la piccola Daeva si è svegliata dopo tanti decenni di torpore, scambiata per un cadavere mummificato, il risveglio di Anna è stato un terribile evento fortuito alle spese di un povero medico legale che quella notte avrebbe dovuto occuparsi di lei. Ancora oggi i romani si ricordano dell'efferato "delitto dell'obitorio".

Descrizione: Anna è una ragazza minuta dall'apparente età di 12 o 13 anni. Non è molto alta e sfiora a malapena i 149 cm, ha grandi occhi azzurri e magnetici, pelle candida e lunghi capelli biondi che le incorniciano il viso dai lineamenti delicati. Solitamente veste da maschiaccio ma nelle occasioni importanti la Daeva che è in lei si desta per sfoggiare tutta la sua bellezza.

Citazione: "Mi scusi signore, può darmi una mano?"

Edited by Uriele
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Valente Raimondi (Inattivo)

Immagine 

Spoiler

 

Beats: 4 PX: 0/4

BG
Valente Raimondi è nato a Roma negli anni '60, in una famiglia basso borghese. Dopo aver completato gli studi ha cominciato a lavorare come segretario nel municipio del quartiere Trieste. Qui ha cominciato a fare conoscenza con il mondo della politica e, ovviamente , della corruzione. Ha messo su un piccolo giro di informazioni, favori, droga e donne che gli ha fruttato non poche amicizie e un buon numero di soldi. Per tutti gli anni '80 ha raccolto denaro ed amicizie intessendo una rete di conoscenze; alla fine questa attività ha attirato l'attenzione di Lorenzo Guiducci, un ventrue legato alla Fazione Severo. Nel 1991 avviene l'Abbraccio, e da allora Valente gestisce il Club della Gatta Nera, un locale privatissimo da qualche parte nel quartiere Trieste: qui uomini e donne mortali si prestano a giochetti sensuali, pratiche di dominio e sottomissione, spogliarelli, sesso a pagamento...e alcuni, pare, offrono anche il loro sangue a chi lo desidera. In realtà il locale è aperto solo a pochi vampiri e mortali accuratamente selezionati, tutti legati a doppio filo alla Fazione Severo. 

Anche se è un vampiro giovane, Valente ha cominciato a farsi conoscere grazie al suo giro di sangue e sesso mercenario. 

Descrizione
Valente è un ragazzone di trent'anni circa con pelle chiara, capelli neri, occhi azzurri e faccia da schiaffi. É sempre stato ben piantato, ma da quando è un vampiro ha sviluppato una forza considerevole che non traspare dall'esterno. Indossa spesso abiti costosi e sobri, da uomo politico; ha il vezzo di indossare occhiali da sole dalla montatura leggermente ottagonale. La sua sobria eleganza è un po' rovinata dagli anelli d'oro alle dita e dalla collanina del medesimo metallo che porta sotto la camicia aperta, senza cravatta. 
Ha un'aria da poco di buono, ma anche affabile e tutto sommato piacevole.

Parla quasi senza accento romanesco, anche se in certe occasioni è stato sentire parlare dialetto stretto per farsi intendere da abitanti dei bassifondi. Appare sempre educato, ma emana anche un'aura di strafottenza che a volte può risultare fastidiosa. Ciò non è dovuto solo alla sua natura di vampiro: Valente è proprio uno str*nzo, a volte!

Citazione
Roma è la Bestia più grande: ti inghiotte in un boccone se non ti muovi con cautela...
 

 

Edited by Pippomaster92
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Janice (Inattivo)

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Beats: 4 PX: 0/4

BG: La ragazza che avrebbe assunto l'identità di Janice è nata verso la fine degli anni '80 da una famiglia della Roma bene. È sempre stata normalissima, finché non decise di riempire il vuoto che si sentiva dentro buttandosi a capofitto nel mondo dell'occulto e gettando via tutto il resto. Da questa cerchia di cultisti neopagani, composta da meri mortali, iniziò man mano a farsi conoscere fino ad arrivare al cospetto della vampira che teneva le redini del suo gruppetto, sfruttandoli a loro insaputa per i suoi rituali sanguinolenti. La sua personalità e la sua forte morale le garantirono, ironicamente, l'Abbraccio da un antico mostro, conosciuta solo come Nox. Dopo anni di stretta sorveglianza e fitto studio di pratiche magiche, specialmente quelle riguardanti il misterioso "Vuoto", ottenne l'indipendenza dal suo volubile sire... ma solo perché questi rimase preda di un attacco da altri vampiri (ancora sconosciuti). Attacco da cui risultò vincitrice, sia chiaro. Il "problema" è che fece perdere le sue tracce subito dopo, e Janice sospetta che sia rimasta intrappolata dal Vuoto.

Da allora Janice cambiò la sua identità. Scartò il suo nome mortale, e si ritagliò uno spazietto nel Circolo della Megera con il suo culto personale dedicato alla Persona divina di un Giano Femminile, Madre dei Mostri e Guardiana delle Dimensioni. Sono passati solo un paio di anni, ma man mano sta ottenendo il rispetto che le dovrebbe spettare di diritto. L'ombra del suo sire cade ancora forte su di lei, ma è solo questione di tempo. Non le interessano le beghe politiche, la sopravvivenza del culto è più importante di tutto.

Descrizione: Janice è una ragazza intorno ai 25 anni, dai lunghi capelli castani e un sorriso smagliante. L'unica cosa che fa presagire, almeno da lontano, la sua appartenenza agli Spettri sono gli occhi: dall'iride alla sclera sono completamente neri, e i mortali che vi si specchiano si sentono inermi contro la profondità dell'Abisso. Nelle sue vesti da mortale porta abiti simili a quelli precedenti all'Abbraccio, quindi capi indie, spesso vintage. Non di rado porta occhiali da sole per nascondere il possibile, seppur remoto, pericolo per la Masquerade. Quando è a capo del culto le cose sono molto diverse. Di quel vestiario rituale che nessuno tra voi ha ancora potuto vedere tra i vampiri mantiene un unico vezzo: una corona di fiori provenienti dal suo giardino di mandragore.

Citazione: "La vita e la non vita sono molto meno complicate di quanto vogliamo e vogliono farle sembrare... non capisco allora perché tanta fame di potere. Nulla è tanto importante."

Edited by Uriele
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  • 9 months later...

Nothac bg

(questo è quello che sapete di lui , tramite dicerie ed altre cose dette da lui stesso) Nothac è nato in Romania nel 1531, da madre nobile Daeve e da padre Gangrel nobile anche lui, pensavano che avere un figlio con parte delle proprie caratteristiche sarebbe stata una benedizione , ma si rivelò un completo disastro , infatti Nothac non ha preso nessuna caratteristica dei genitori diventando una cosa a se stante. Più simile ad una Nosferatu che ad uno della sua famiglia ne risultava una vergogna. Durante una notte , l’abominio fu colto dalla bestia ed uccise suo padre , fu condannato a morte ma evase di prigione. Ritornato non si sa come alla testa di un cospicuo esercito, per dimostrare la sua forza assaltò la fortezza dello zio , massacrando lui(lui non sa se è morto veramente o no) e sua sorella ovvero sua madre e tutti i guerrieri che la difendevano, poi non ancora esausto del bagno di sangue andò a rubare una preziosa ascia di famiglia come dimostrazione della sua forza. Poi per non subire le ire di altrui se ne andò in Francia dove cadde in un torpore autoindotto. Arriviamo ai tempi nostri , decise di farsi un nome come nuovo fautore di una nuova famiglia/congrega con l’intento di unire le altre in unica grande “Casa”, questa sua idea prese molti consensi e cominciò a farsi anche un nuovo nome come  una specie di idealista, poi le cose rallentarono quando incontrò una persona , si sa che era una donna che lavorava presso un negozietto situato nelle viuzze di Parigi. Visto l’enorme consenso voleva raccoglierlo anche dalle altre parti allora andò in Italia precisamente a Roma , ma sfortunatamente le vecchie dicerie ritornarono facendo risultare la raccolta di consensi e di alleati molto ostica, chi vorrebbe unirsi ad un movimento impossibile con a capo un mostro orrendo che ha massacrato i suoi stessi famigliari?? Nonostante questo ribadisce sempre che non è andata così e che lui vuole solo un futuro migliore per i vampiri. Starà dicendo la verità?? O cerca solo di insabbiare il tutto. L’unica cosa certa è che si aggira di notte come un vagabondo grande e grosso con un borsone altrettanto grande.

 

Descrizione:

 

Allora Nothac quando è giorno fa finta di essere un barbone per racimolare soldi , lavora qualche volta quando va in negozio in negozio a chiedere se qualcuno avesse bisogno di una mano, si veste con felpone e stracci ricuciti tra di loro , non esiste una taglia per lui talmente è alto è muscoloso. Cerca di non farsi vedere mai in faccia perchè non vuole spaventare la gente e creare panico. Quando è notte è un po più free va giro senza cappuccia per dare aria alla testa, non sopporta il caldo, rilasciando la bestia si vede un po il suo vero viso , bestiale quasi demoniaco deturpato da cicatrici ed escoriazioni. non gli piace quando la gente la guarda troppo a lungo tende ad incazzarsi. AH si ovvio , non ha valige le odia , nel suo piccolo covo che cerca di espandersi usa molti zaini , marsupi e borsoni e sacchi , gli piacciono un casino, di notte va in giro con uno di questi.

 

Citazione:

non che neabbia una fissa "Unitevi a me fratelli e sorelle!! basta con famiglie e clan divisi tra loro ed in continua lotta. è giunto il momento di appianare le divergenze e di agire come un unico grande essere, agire come una grande famiglia!! mettetevi sotto il mio comando e vi darò questo ed altro!"

 

Presta Volto:

non so adesso se me lo mette sopra o sotto ma spero sotto, quando è bestiale è tipo così se non più muscoloso.

 

Nothac.jpg

Beats: 0 PX: 1/4

Edited by Uriele
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Vincent Mareschi

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Beats: 0 PX: 0/4

Punti Vitae: 8/10

BG: madre francese , padre italiano, ricco ultra proprietario di case ed aziende , Vincent non aveva mai fatto nulla, se non studiare, il lavoro era per altri, ed a lui rimaneva cinismo, divertimento  e modo di fare….sì , perché aveva un talento innato ...parlare..ovvero , non era di molte parole, ma quelle che diceva erano spesso convincenti, ed ammalianti.

La madre giocava spesso con gli altolocati a bridges o altro , il padre non c'era mai, quindi unico attaccamento era sua sorella Rebecca, con cui era protettivo e …. umano, non freddo e cinico come con le altre persone.  Sempre circondato da uomini di scorta , e sempre con vestiti eleganti una sera al ritorno dal solito gozzoviglio con gli amici, un essere affascinante, in una delle strade buie, che utilizzava  per arrivare a casa prima , gli si parò davanti "è da tempo che ti osservo, Vincent….sei la persona giusta per i miei scopi, con il tuo carattere, il tuo talento e i tuoi soldi potremmo fare molte cose … e regnare su tutti". Vincent sorrise prima di fare cenno ai suoi uomini di zittirlo , sorriso che si spense quando li vide a terra in un attimo e subito dopo sentì i denti affondare nel suo collo "non ti preoccupare vincent….vedrai che cambierai idea quando vedrai il mondo con i miei occhi e scoprirai il vero potere ". Al risveglio trovò i suoi uomini dissanguati.. il suo Lord disse che era stato lui e gli spiegò quello che era diventato, gli insegnò la vita, il mondo , le regole  e le discipline di un vampiro, ed al ritorno a casa, le cose cambiarono.

Convinse, con i suoi poteri, il padre  ad investire in beni materiali per guadagnare di più e la madre di essere più madre con la sorella. Con Rebecca, invece, non impose mai nulla, era quello di un tempo, lo faceva ancora sentire umano ,  l'unica differenza è che scappava da lei non appena sentiva la fame arrivare .

Durante la 2° guerra mondiale , un bombardamento mandò in  frantumi la sua casa con dentro la sua famiglia, tutto questo  mentre lui era fuori con il suo signore.

al ritorno la sua famiglia era finita, la madre , il padre  e sua sorella erano rimasti sepolti sotto le macerie.

poco tempo prima della fine della guerra anche il suo sire rimase vittima di alcuni cacciatori di vampiri.

quindi era rimasto solo......ma non tutto era finito , aveva ancora i soldi , le terre , i possedimenti ...e il mondo poteva essere ancora suo.

A lui non piacevano problemi e per vederli finire doveva arrivare in alto..molto in alto...ormai aveva affinato l'arte della lotta, delle armi da fuoco, e soprattutto delle discipline e pochi riuscivano a resistergli , aumentando il suo ego. 

poi la vide...anzi le vide...2 ragazze …. ad un  locale elegante...da quello che vedeva dovevano essere amiche…... una assomigliava terribilmente a sua sorella , il fisico, il modo di fare, la dolcezza, l'altra aveva il suo nome, dovevano essere sue . dopo averle soggiogate e fatte diventare dipendenti da lui capì che  metà del lavoro era fatto..ora mancava solo potere...tanto potere..., ma Vincent non era stupido……..sapeva che non sarebbe arrivato subito...anzi..ci sarebbero stati sicuramente ostacoli......ma lui , oltre che studioso , è sempre stato un tipo paziente…..

 Descrizione:

Vincent ha l'apparenza di un ragazzo di 35 anni, sempre sorridente , spesso sarcastico e cinico, a volte competitivo, ma anche collaborativo, soprattutto se capisce che la sua Coterie può aiutare i suoi ideali e dargli sicurezza. veste sempre elegante ( a meno che la cosa non gli faccia rischiare la vita ) e continua a fare quello che faceva da vivo.

ma non p una persona sciocca, anzi...per tutto il tempo della sua vita ( e non vita) ha studiato molto ed acquisito conoscenze che mette a disposizione ove sia necessario.

sotto la scorza del cinico e carcastico è un uomo con molto onore , il rovescio della medaglia? è anche molto vendicativo….

 

 

Citazione: : "vuoi litigare con me? ti sei annoiato della tua misera vita? va bene , ma prima fammi terminare il mio drink….suuuu dai, non fare così...vedi , la mia non era minaccia, ma un consiglio, che spero accetterai...la minaccia viene dopo...e ti assicuro sarà molto imbarazzante e pericolosa…..per te"

Edited by Uriele
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  • 1 month later...

Carmine Primiera

Beats: 0 
Esperienze: 3/4

 

Storia
[Basata sulle voci e i sentito dire]

Il Neonato noto come Carmine Primiera arrivò a Roma poco meno di dieci anni fa insieme al suo Sire, un Gangrel conosciuto come “Il monco”. Le attività dei due nella capitale sembrano sconclusionate ed erratiche: se del Sire si parla – o si sa – poco, le voci su come il Neonato sia un disperato frequentatore di vacche (a dispetto dell’intrinseca relazione tra la Bestia e il suo Clan) abbondano. Questa infelice combinazione lo mette in cattiva luce agli occhi degli Anziani e di quei Fratelli che pongono particolare attenzione al concetto di retaggio. Al contrario, i Neonati e i Fratelli più “umani” tendono tenerlo in maggior considerazione, data la sua sorprendente capacità di riuscire a ottenere ticket d’ingresso e benefit speciali di molti dei locali più in di Roma e alle feste universitarie.
Un’altra voce che gira sul suo conto riguarda “il particolare legame che ha con il suo Sire”: un modo alquanto edulcorato di dire che quando il padrone lo chiama, Carmine esegue.

Descrizione

Alto circa un metro e settanta, fisico nella norma. Capelli castani folti. Occhi marroni. Sono presenti due nei, uno in prossimità dell’occhio sinistro e un altro sulla guancia destra. Veste abiti pratici, prediligendo giacche e giubbotti in pelle o in denim dai colori chiari, con pantaloni cargo. Per qualche strano motivo, anche nelle sue serate migliori il suo aspetto presenta sempre delle imperfezioni  quali ciuffi non ben pettinati, piccole macchie di sporco sui vestiti o strappi nel tessuto che, tuttavia, il più delle volte non vengono notati a causa del buio.


 

 

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Edited by Uriele
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