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Muso - Curse of Strahd (topic di gioco)


Ospite

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Felun Damman

Faccio un cenno di assenso a Morn sul fatto di andarsene velocemente, forse abbiamo parlato troppo, la nostra sete di informazioni su questo strano posto ci ha spinti oltre la soglia di sensibilità di queste persone, che in fin dei conti, non sono certo oppositori di Strahd, anzi...

Raccolgo il mio bastone e mi alzo, bene, è giunto il momento di andare, grazie per averci concesso l'opportunità di fare una pausa durante il nostro viaggio e grazie per il buon vino.

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Vi allontanate seguiti dal silenzio e dagli sguardi penetranti dei Vistani. Daumantas all'inizio sorregge Adoineros, che poi riprende a camminare con le sue forze. Appena siete di nuovo nella foresta, ad una più che debita distanza dal campo dei Vistani, Irina rompe il silenzio: Fate attenzione a quello che dite ai Vistani. Ricordatevi sempre che sono alleati di Strahd, per quanto non siano direttamente alle sue dipendenze. Non so che gioco stia giocando Madam Eva, forse vi ha dato delle informazioni preziose, forse voleva solo giocare con voi. Ma attenti, temo che quello che avete detto arriverà presto alle orecchie del nostro nemico mortale e non credo sia un bene.

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Felun Damman

E' vero, non possiamo prendere per oro colato tutto quello che ha detto, potrebbero essere tutte fandonie, o addirittura piste per confonderci e portarci fuori strada. Comunque facciamo mente locale sui luoghi che ha enunciato, oltre l'Abazia, voi sapete dove possa essere una collina con un albero e delle tombe? Un cimitero direi...

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Daumantas 

Finalmente ci allontaniamo dall'accampamento, anche se con qualche dubbio: la priorità sembra essere arrivare a Vallaki per portare Irina al sicuro, quindi non c'è un momento da perdere. 

Non so se le parole della cartomante erano veritiere o meno, ma non sembrava avesse imtenzioni ostili. Un paio di indizi sembrano abbastanza palesi, forse è il caso di controllare uno di quelli per avere la certezza sulla veridicità delle sue parole. 

E forse quell'incamtesimo per coprire le nostre tracce dai lupi potrebbe aiutare nuovamente... 

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Irina guarda Adoineros più con pietà che con rabbia: Capisco la tua rabbia e la tua frustrazione. Mio padre mi raccontava di altri avventurieri come voi giunti a Barovia. Se ho imparato qualcosa da quei racconti e il non sottovalutare Strahd e non attirare la sua attenzione se non sei più che pronto ad affrontarlo. E noi non lo siamo, ce l'ha dimostrato ampiamente al cimitero. Forse Madam Eva vi ha detto qualcosa che può essere utile: non mi fido di lei, ma di lei si dice anche che si muove perseguendo i suoi scopi e nessuno sa esattamente quali siano. Serve Strahd quando lui ordina, come tutti i Vistani, ma ha sicuramente i suoi obiettivi. E' un personaggio avvolto nel mistero.

Poi rivolta agli altri: Non so cosa vi ha detto Madam Eva esattamente. Da quello che avete detto ha parlato dell'Abazia di Santa Markovia che si trova a Krezk. Non ci siamo mai stati, ma sappiamo grosso modo dove si trova. Mio padre aveva mandato una mappa con il messaggero che avete trovato. L'avete voi, vero? Riguardo ad un cimitero su una collina non ne so niente, mentre la città dove non va tutto bene si applica sicuramente a Barovia anche se lo definireri più un villaggio che una città.

Mentre parlate risalite per il sentiero che porta al crocevia con la forca e il piccolo cimitero. Ci arrivate nel giro di un'ora e mezza. Dei lupi non sembra esserci più alcuna traccia. E' da quando avete lasciato l'accampamento dei Vistani che non ne sentite più l'ululato. La forca è come l'avete vista la prima volta, con la sua corda sfilacciata che oscilla nel vento.

@Daimadoshi85

Spoiler

No, vi hanno guardato andare via in silenzio. Hai buttato lo sguardo indietro senza farti troppo notare in due o tre occasioni: finché sono rimasti in vista non hanno fatto niente.

Ti riporto qui sotto la descrizione del crocevia, visto che non eri ancora arrivato.

Cita

Arrivate ad un bivio sormontato da una vecchia forca in legno che scricchiola nel vento gelido che soffia giù dalle alture ad ovest. Un pezzo di corda sfilacciato si muove nel vento appeso alla trave. La strada qui si divide in due e un cartello di fronte alla forca punta in tre direzioni: “Villaggio di Barovia” ad est, “Lago Tser” a nord‐ovest, e “Ravenloft/Vallaki” a sud‐ovest. La diramazione che va a nord‐ovest scende verso il basso e scompare tra gli alberi, mentre il ramo a sud‐ovest si inerpica per una salita. Di fronte alla forca, un muretto fatiscente racchiude parzialmente un piccolo cimitero avvolto nella nebbia.

 

 

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Felun Damman

Mi rivolgo ai ragazzi, una volta tornati sui nostri passi e aver superato l'inquietante forca. Quando siamo rimasti intrappolati nella casa "stregata", tra le varie cose abbiamo trovato un atto di proprietà di un mulino abbandonato, appartenente alla famiglia proprietaria della casa, i Durnst. Li conoscevate? Sapete dove potrebbe essere questo mulino? Potrebbe esserci utile come base d'appoggio in futuro.

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Denor Bersk

Guardando la forca e poi il cimitero , dopo le parole di Irina e lo sguardo di Daumantas, chiedo ingenuamente Ma cosa vi è successo nel cimitero? 

E se come dici, rivolto a Irina, la città che diceva Madame Eva è Barovia, la veggente ha parlato di una "casa di corruzione" contenente una stanza oscura il cui interno dovrebbe darci 'la conoscenza delle coscienze passate' per poter capire meglio Strahd. Hai idea di cosa volesse dire? 

Ora vorrei essere completamente sincero con voi, fintanto che viaggiamo insieme. Io non ho particolare interesse in Strahd, ciò che sto cercando sono i seguaci del culto di Madre Notte, ma da ciò che ho notato dal primo momento che vi ho incontrato (e che mi avete salvato, e di questo vi ringrazio ancora enormemente) è che stando con voi potrò ottenere più informazioni che posso per trovarli e riprendermi ciò che mi hanno rubato. Se viaggeremo insieme, perciò, vorrei presentarmi meglio. Come detto, il mio nome è Denor Bersk, e sono un umile cercatore di tesori, tipicamente...Beh, all'interno di ville ricche, abile nello scalare e scassinare serrature, oltre che in vari trucchetti manuali. Dico, mettendomi davanti a voi e facendo un lieve inchino quando pronuncio il mio nome, poi mostrando un mazzo di carte e tirando via un asso di un seme diverso da ognuno, come se fosse uscito dai posti più assurdi. 

Spoiler

Master concedimi il mazzo di carte, non era nell'equipaggiamento ma era segnato tra le mie abilità come criminale

 

Modificato da Daimadoshi85
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  • Supermoderatore

Adoineros

E se per quello si era parlato anche di un antico simbolo sacro potente contro il male, nascosto in una collina piena di morti antichi e corvi, presumo un cimitero. Il cuore nel castello potrebbe fare riferimento al castello di Strahd stesso, chissà.

Beh Denor benvenuto nella nostra sgangherata compagnia, spero troverai davvero la sicurezza che speri e non la sfortuna che invece sembra perseguitarci. E comunque ora rimettiamoci in strada per Vallaki, forza che mi devo un pò schiarire la testa dai fumi dell'alcool.

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Ismark vi guarda sgranando gli occhi: Quindi siete davvero usciti dalla casa maledetta dei Durnst. Non conosco nessuno che ne sia mai uscito sulle proprie gambe. Quella casa è stata una trappola mortale per decine di stranieri e di paesani. Vi ho già visto combattere e so che siete valorosi, ma non pensavo fino a questo punto. I miei rispetti. Noi la chiamiamo la Casa della Morte a causa della sua fama sinistra. In passato mio padre tentò di distruggere la casa appiccandole fuoco, ma dopo pochi giorni la casa si è ricostruita da sola. Dopo di che nessuno ha più osato neanche abitarci vicino. I Drunst erano una ricca famiglia di Barovia che però si dice abbia iniziato a compiere strani ed oscuri rituali. In un occasione, il Durnst e i loro sodali intrappolarono un gruppo di avventurieri che Strahd aveva attirato nel suo dominio per poterci giocare. Una carrozza nera arrivò poco dopo alla Casa della Morte e dal suo cuore nero ne uscì il vampiro in persona. Strahd massacrò tutti i presenti per aver ucciso i suoi giocattoli. Da allora la casa è maledetta e continua ad attirare vittime. Comunque no, non sappiamo dove sia il mulino dei Durnst.

Irina invece risponde a Denor: No, non intendevamo questo piccolo cimitero. Ma il cimitero del villaggio di Barovia dove Strahd ci ha affrontato e dove ci ha scatenato contro un orda dei suoi lupi famelici. Il prete di Barovia ha trovato la morte in quello scontro. Devi sapere Denor che Strahd mi vuole per sé come moglie e che io sto scappando a Vallaki sperando di avere maggiore protezione dalle mura di quel paese. Adoineros, Daumantas, Felun e Morn si sono gentilmente offerti di accompagnarmi.

Parlate così mentre seguite in salita la strada sterrata. Questa costeggia il lato di una montagna e conduce ad un ponte ad arco in pietra costellato di muschio che attraversa una voragine naturale. Delle gargolle ricoperte di muschio nero vegliano gli angoli del ponte e sembrano guardarvi con aria corrucciata. Sul lato montuoso del ponte, una cascata si riversa in un piccolo lago nebbioso quasi trecento metri sotto. Il laghetto alimenta un fiume che si snoda tra i pini avvolti nella nebbia che ricoprono la valle.

@Daimadoshi85

Spoiler

No problem per il mazzo di carte. E' solo colore, non sostanza 🙂

 

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Daumantas 

Non mi stupirei se anche su questo ponte riapparisse una delle diavolerie di Strahd, state attenti. 

E così dicendo impugno lo scudo per atteaversare il ponte nel centro evitando le zone di muschio più scivolose con un occhio sempre sulle statue minacciose

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Felun Damman

Il racconto di Ismark fa chiarezza sul significato delle missive trovate nella Casa della Morte, Strahd ha voluto dimostrare che non si scherza nel suo "giardino".

Sì, non è stato facile uscirne vivi...ripenso alla cantilena ossessionante, alle ombre e quell'essere di fanghiglia, sono quasi morto due volte la dentro. Se ci penso ho ancora i brividi, però caro Ismark, questo gruppo non è da sottovalutare e con l'aggiunta di Denor e Morn siamo ancora più forti, potete stare tranquilli, vi porteremo a destinazione sani e salvi. Ostento una falsa sicurezza cercando di tranquillizzare i ragazzi, dopo la morte del padre devono sapere di poter contare su qualcuno, e quel qualcuno siamo solo noi ora.

Arrivati al nuovo ponte, mi guardo intorno attento a scrutare ogni dettaglio e seguo le indicazioni del paladino.

 

 

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  • Supermoderatore

Adoineros

Ah questo spiega molte cose dico a Ismark in particolare riguardo a delle missive e lettere che ci avevamo trovato dentro. Sicuramente è stata un'ordalia e siamo fortunati ad esserne usciti vivi, specie se ripenso a quel mostro di fango e putrefazione, ma sono contento che siamo riusciti a donare un giusto riposo ai due bambini di quella perversa famiglia, che sono finiti per morire inutilmente per la follia dei loro genitori.

Quando giungiamo allo strano ponte i fumi dell'alcool si sono quasi del tutto dissipati per mia sfortuna e la paura torna ad insidiarsi nel mio cuore. Potresti voler controllare la zona con i tuoi sensi sovrannaturali Daumantas dico fissando le gargolle inquietato.

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Denor Bersk

Ascolto attentamente le risposte sia di Ismark che di Irina, e dopo aver sentito anche le peripezie degli altri esclamo Ma quanti poteri ha questa maledetta creatura? Quindi è lui a decidere chi fare entrare in questo posto e chi no? A questo punto, come la vistana, sa anche lui chi sono io anche se non mi ha mai incontrato! Sarà davvero difficile cogliere di sorpresa una creatura del genere...E' davvero meglio che ci accertiamo delle parole di Madame Eva, se sono vere dobbiamo trovare quella *** di arma.

Una volta arrivati al ponte tengo un occhio circospetto alle gargolle, pronto a scattare nel caso succeda qualcosa dicendo Se mai, come dite, succedesse qualcosa su questo ponte, corriamo tutti dall'altro lato, meglio non rimanerci invischiati sopra.

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Daumantas si concentra sul ponte e sulle gargolle, ma non percepisce nulla di soprannaturale. Attraversate il ponte attenti alle pietre scivolose e con un occhio alle gargolle, ma non si verifica nulla di strano. Guardando giù verso il lago intravedete un sentiero che costeggia il lago e arriva alla base del dirupo. Vi rendete conto con solievo che, se dal campo dei Vistani aveste proseguto costeggiando il lago, sareste arrivati alla base della cascata con una scalata molto impervia da affrontare per poter riprendere la vostra strada verso Vallaki.

Continuate la vostra strada mentre Irina risponde a Denor. Non so che poteri abbia esattamente Strahd riguardo chi arriva a Barovia o meno. So solo che una volta qui non è più possibile attraversare le Nebbie che circonadano i Boschi Svalich tutto attorno. Chi si inoltra nelle nebbie inizia a soffocare e, se non ne esce subito, muore dopo pochi minuti. Solo i Vistani possono andare e venire a loro piacimento e si dice che svolgano delle missioni per conto di Strahd al di là delle Nebbie. Cosa effettivamente facciano non lo sa nessuno.

Continuate il vostro cammino in salita. Man mano che salite vi rendete conto di essere ormai piuttosto in alto. Anche qui fra le montagne la nebbia è inesorabile e le nuvole temporalesche continuano ad oscurare il cielo. Più avanti, la strada in terra battuta si divide in due: un ramo prosegue in discesa verso nord-ovest mentre l'altro ramo prosegue,  allargandosi, verso est. In quest'ultima direzione si vedono i resti di una pavimentazione, suggerendo che il ramo orientale un tempo era un’arteria importante. In lontananza, verso est, si intravede il castello che sovrasta il villaggio di Barovia.

Spoiler

Un'idea di quello che vedete guardando verso est.

 

 

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Daumantas 

Non credo ci siano dubbi sulla strada da prendere... Dico dando le spalle al castello e incamminandomi verso nordovest - Anzi forse sarebbe il caso di allungare il passo ora che siamo proprio di fronte al castello, non credete? Dai che non abbiamo molto tempo prima che cali la notte ed abbiamo bisogno di un tetto sicuro sulla testa, non perdiamo temp

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