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Darakan
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Saluto tutti e mi avvicino a Spina.

Eccolo  qua, il mio giocattolo preferito. Mostrando la mia moto rossa a Spina.

Ho anche alcuni pezzi... che sto cercando di riassemblare... 

Miriam si avvicina a noi. Guardo la ragazza e ripenso alla nostra ultima discussione.

Ecco che arriva "Pandora"... chissà come si comporterà questa volta... vediamo, allora... Alessandro non è nei paraggi, quindi, Vittorio scordati abbracci e sfioramenti vari... e poi gli hai anche già risolto il problema con Aldapaci... quindi niente frasi sdolcinate...

Il mio sguardo corre sul viso di lei. Sospiro. Resto per qualche secondo in silenzio e  poi riprendo a parlare con Spina.

Ultimamente ho poco tempo ma mi sono ripromesso di rimetterne a nuovo un'altra moto...

Miriam curiosa come sempre si rivolge a Spina.

Non ti ha neppure salutato... ma dopotutto è normale... lei non sa chi sei tu...

19 ore fa, darteo ha scritto:

andate da qualche parte? Chiede.
Spina risponde: si, a Torino, il foglio di via per Alice è pronto.
Sul serio? Torino? Posso venire anch'io?
E perchè no?! Salta a bordo...

Sento la rabbia crescere istigata dai miei pensieri. 

Ti accorgerai per forza di me! Non sono un fantasma.

Mi avvicino alla ragazza lascio scivolare le dita tra i capelli di lei portandogli una ciocca dietro l'orecchio e con voce profonda mi rivolgo a lei

E' sempre un piacere godere della vostra compagnia, signorina Astore.

Poi rivolgendomi a tutti gli altri, Non salgo in macchina, preferisco andare in moto. Signore... Iorio... io sono pronto quando volete possiamo partire.

Edited by Asteroid
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Michele Della Torre

@ Master

Spoiler

Vorrei fissare con dei chiodi il sostegno di metallo che ho sul collo così non si sposta neanche in seguito ad un urto. È possibile? posso averlo fatto in questa settimana?

Quando il francescano viene a chiamarmi in piazza mi acciglio e lo seguo immediatamente. Raggiunta la stanza, la prima cosa che cattura la mia attenzione è il letto vuoto. Mi aspetto il peggio ma non voglio accettarlo, mi guardo furiosamente intorno... E incontro il sorriso di Sonia. Ascolto a malapena il francescano parlare di premio divino, Dio ricompensa i giusti solo con dolore e morte. La sua forza l'ha salvata. Non Dio.

Sono visibilmente sorpreso e sollevato. Non devi dispiacerti di niente Sonia. Ti avevo promesso che ti avrei fatta uscire un po' da qui. Se te la senti e i padri acconsentono, andiamo ora. aspetto una risposta dai medici e se mi dicono che non ci sono rischi per lei, mi faccio portare una sedia a rotelle e porto Sonia nel giardino dell'ospedale se c'è o comunque nei dintorni. In caso contrario resto nella stanza.

Edited by Carrie.4794
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Sempre vivace vedo, Spina...

rispondo mettendo le mani sui fianchi, continuando

io invece vengo volentieri: oltre che controllare che tutto sia a posto devo fare dei giri per Torino comunque... Questa è una buona occasione per farlo... Sono pronto a partire.

in seguito mi siedo vicino a Iorio e Alice per poter parlare ad entrambi durante il viaggio.

@DM

Spoiler

Controllo gli appunti della Culla delle Bestie per vedere da dove posso cominciare a controllare a Torino

 

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Alberto Aldapaci è stato dimesso dall'ospedale.
L'uomo ha consegnato (sempre in segreto) il giornale a fratello Massimo. E' la seconda testata che raggiunge Ivrea da quando la rete di distribuzione è stata ripristinata. Pare infatti che un certo L.B. sia riuscito ad eludere i sistemi di sicurezza della stampa torinese e abbia aggiunto un articolo scritto di suo pugno.
Per alcuni giorni quindi la distribuzione dei giornali è stata soppressa per poter aggiornare e intensificare i controlli sulla stampa torinese.

Massimo traduce il messaggio nascosto nell'inserto regionale.
Vengono notizie allarmanti da Biella (che si trova a 27 km da Ivrea).
La città è stata attaccata da un'orda di morti. Nessuno di loro aveva occhi azzurri o rossi.
Biella aveva molti problemi interni e diverse falle nei sistemi di sicurezza. E' stata una vera e propria tragedia annunciata.
Gli excubitores sono riusciti liberare Biella dai morti ma ad un caro prezzo. Il numero delle vittime è alto, così come il numero dei feriti. Si vocifera che la città volga in un pessimo stato e che i biellesi non riusciranno a sopportare un secondo attacco.
Probabilmente i sopravvissuti dovranno abbandonare presto la città.

Voci della distruzione di Biella stanno raggiungendo ogni altro centro abitato del Piemonte... perciò anche Ivrea ...nonostante l'inquisizione e l'arcidiocesi sta facendo di tutto per bloccare questi sussurri... con ogni mezzo.

\----\

 

@Chi va a Torino

Spina ammira a lungo la moto di Vittorio, poi il suo sguardo si posa su Miriam: mmm... non posso chiedere a Manfredi di farmi salire sulla moto, Miriam vorrebbe andare con lui. La donna si volta di nuovo verso di Vittorio... accorgendosi proprio ora che Alice si è seduta sulla moto: allora? Andiamo?

partite per la volta di Torino.
Alice e Vittorio sono in sella alla moto e seguono il veicolo guidato da Iorio. Al suo interno c'è anche Felice, Miriam e Spina.
Quest'ultima inizia a parlare con il leone di Novara.
Le loro chiacchiere rendono piacevole il viaggio fino al capoluogo.

Torino è, dopo Roma, la città più potente del Santo Impero.
Ha un aeroporto, un sistema ferroviario e una sorta di mulino alto novanta metri (chiamato Lux Venti) che fornisce energia elettrica alla città, anche se spesso il mulino non riesce a fornire energia sufficiente per tutti i torinesi. Nel sottosuolo della città si trova un bunker in cui sono conservate due delle terribili bombe pax.

La rocca templare ha il privilegio di ospitare il primo expiator creato dai benedettini, appartenente al primo gran maestro dell'ordine del tempio le cui sue ceneri sono conservate in un cilindro d'oro installato all'interno dell'arma.

Torino, essendo il capoluogo del Piemonte, è anche la sede dell'arcidiocesi della regione, guidata dal cardinal Alberto Bagnoli. Nella città sono presenti diversi uomini di spicco come ad esempio la famiglia Dei Bartolomei, magister Isaia Sprenger e le due serafine (le uniche due crociate nere presenti tra i cinquecentododici crociati torinesi).

Nonostante avete visitato più volte Torino (Vittorio e Felice) non siete ancora riusciti ad abituarvi allo stile di vita di una città così grande.
Anche Iorio, in passato, si è recato spesso nel capoluogo. Per le donne che sono con voi invece, questa è la prima volta che vedono la città. Alcuni cittadini hanno riconosciuto il volto di Spina e si sono ammucchiati attorno a lei per potergli stringere la mano e salutarla. Questo vi rallenta parecchio.
Alice non fa altro che strattonarla e trascinarla verso la cattedrale di San Giovanni Battista, il centro nevralgico dell'arcidiocesi.
Si tratta di un duomo grande e dalle pareti bianche. Al suo interno è stata conservata la sacra sindone per quattrocento anni (salvo brevi spostamenti) fino al 1939.

Da circa dieci anni, la cattedrale è stata ampliata grazie alla costruzione di un'imponente domus popoli.
Si tratta di un vero e proprio palazzo comunicante con la chiesa.
E' al suo interno che Alice dovrà firmare per il foglio di via. Questa domus è suddivisa in diverse uffici, uno di questi (che è anche una curia) è specializzato per la registrazione dei nuovi cacciatori di morti e per il rilascio dei fogli di via.
Alice Soli viene convocata insieme a Spina e Vittorio in questo ufficio.
Al suo interno si trovano tre excubitores, un notaio e un parroco.
Sono queste due ultime persone, sedute dietro una scrivania, che fanno cenno alla ragazzina di farsi avanti. Spina la segue.
Il parroco mostra alle due donne i documenti che dovranno essere firmati, prima però Alice dovrà censirsi al notaio.
Nome? Chiede quest'ultimo.
Soli Alice.
Mi dà un documento?
Spina sfila dal cappotto il certificato di nascita di Alice.
Il notaio lo legge: la signorina è nata nel 1941 ma qui leggo che il documento è stato registrato nel 1950
Spina risponde: si... ecco ...Novara ha subito in passato molti danni ed è stata ricostruita praticamente dalle sue macerie. Abbiamo dovuto far registrare da capo tutti i suoi abitanti.
Quindi non esistono più i documenti originali della signorina?!
Non sono mai esistiti, sua madre non si è mai recata all'anagrafe.
Per quale motivo?
Spina resta in silenzio per l'imbarazzo.
Alice risponde: sono nata da uno stupro.
Alice, qui ci penso io... Spina torna a guardare il notaio ...un tedesco ha aggredito sua madre, mettendola incinta.
Mmm... capisco! Bhè, lei sa dunque il vero cognome della signorina?
Ma oramai il suo cognome è Soli.
Si si... il suo certificato è autentico e quindi valido ma ci farebbero comodo più informazioni possibili.
Spina sospira: il suo nome è Alice Kaisermann.
Il notaio impiega pochi minuti per finire di compilare i moduli, infine dice ad Alice: una firma qui... e una qui...
Alice firma.
A questo punto deve scrivere il nome del vostro leader.
Alice scrive il nome e il cognome di Vittorio.
Il notaio invita Manfredi a firmare anche il documento (e una copia per l'arcidiocesi).
Infine il parroco prende il foglio di via e dice: Alice Soli, con questo documento le si riconosce il diritto di possedere ed utilizzare armi da fuoco contro i nemici del Santo Impero. Recita in latino una breve preghiera per poi benedire la ragazzina.
Tutti i presenti nella stanza fanno il segno della croce e rispondono con un "amen".

Una volta fuori dalla domus, Alice stringe il foglio di via mentre balla da sola.
Potete vedere il fuoco nei suoi occhi.
Spina lancia uno sguardo di intesa a Iorio. Quest'ultimo prende dall'auto una scatola nera e la passa a Spina.
La donna poi la consegna ad Alice: questo è per te.
La ragazzina resta sorpresa: che cos...? Apre la scatola.
Al suo interno c'è un fucile. Ad Alice manca il respiro: un Mosin nagant... esclama ...il fucile da cecchino migliore al mondo! E ha anche un mirino!
Un cacciatore che si rispetti deve avere un'arma potente al suo fianco!
Spina! Alice è commossa.
E non solo! Questo fucile è personalizzato! Creato proprio per te ... studiato proprio per la tua forza e le tue preferenze ...come ad esempio la sensibilità del grilletto e tutto il resto. Ti conosco troppo bene, so come a memoria gli standard per il tuo fucile ideale.
Ma come hai fatto a pagarlo?
Bhè... avevo dei risparmi da parte... in più la mia chitarra vale parecchio.
Alice salta al collo di Spina.

In questo momento una persona si avvicina a voi.
Si tratta di una donna che veste un uniforme nera con una grande croce bianca sul petto. Alle sue spalle porta un lanciafiamme. E' una delle due serafine di Torine.
La donna si avvicina a Spina, ignorando il resto di voi.
Dunque è vero quello che dicevano... dal suo accento capite che è francese ...Spina è giunta a Torino.
Spina gli risponde: Isabò Dupont! Da quanto tempo.
Nonostante la donna sia sempre sorridente, avvertite una certa tristezza nelle sue parole... signori, voglio presentarvi madame Dupont, serafina di Torino.
Piacere mio! Isabò è una donna bassa e minuta, con occhi e capelli neri.
Iorio pensa: adoro come arricciano la "r" queste francesine! Sorride da solo (come un ebete).

Le due iniziano a chiacchierare, alla fine Isabò si offre per far fare a Spina un "giro turistico" per il capoluogo.
Iorio unisce a loro.
Miriam rimane di sasso quando vede quei tre allontanarsi e sparire dalla piazza.
Si rivolge infine a Vittorio: oh...bhè... vogliamo andare da qualche parte? Mi fai fare un giro per Torino?... ti prende a braccetto.

Felice intanto ha avuto tutto il tempo per consultare gli appunti sulla Culla delle bestie.
Il templare si trova vicino al veicolo dei leoni (quello che avete usato per raggiungere Torino). Nella macchina è rimasta Alice, sdraiata sui sedili di dietro, intenta a leggere e rileggere il foglio di via e a stringere tra le mani il suo nuovo fucile: ne saggia il peso, guarda attraverso il mirino, controlla il caricatore...
Tra gli appunti della setta satanica non c'è alcun indizio sul loro possibile nascondiglio di Torino.
Viene però più volte citato il nome di un uomo che la Culla odia particolarmente. Si tratta di un frate esorcista che opera (e vive) a Torino. Ha dedicato molto tempo ed energia per contrastare la setta.
Viene considerato il massimo esperto su questo gruppo di eretici.
L'uomo si chiama Nevio Colomba. Lo puoi trovare nella chiesa di Santa Cristina, in piazza San Carlo.

@Felice

Spoiler

Non ho capito se volevi parlare di qualcosa di importante con Iorio e Alice (durante il viaggio) o volevi solo conversare.
Puoi comunque parlare con Alice in questo momento o, se vuoi, possiamo fare un flashback.

 

@Massimo

Eliseo raggiunge Massimo.
Il missionario chiede di passeggiare con il templare vicino a Montestella, lontano dai cittadini di Ivrea.
Solo allora il prete inizia a parlare: non credevo di incontrare un "uomo" come me. Come devo considerare la città? Un tuo territorio di caccia? In questo caso ti rivolgo le mie più sentite scuse. Fino ad'ora ho tolto la vita tre uomini di Ivrea. Avete ritrovato il cadavere solo di due di loro. Il terzo sono riuscito a farlo spacciare per una vittima dell'attentato della Culla delle bestie.
Io uccido solo per nutrirmi e solo uomini anziani che non hanno più nulla da perdere. Da quanto tempo siete qui?
Io vorrei restare in città: avete delle condizioni?

@Michele

Vorresti portare Sonia fuori da questa stanza, magari nel giardino interno del castello.
Un francescano sta per rivolgerti la parola, vorrebbe dirti di "no" ma un pensiero lo pietrifica... sbucciapelle.... questo ha lo sbucciapelle... normalmente non facciamo uscire i pazienti fuori dalle mura dell'ospedale, ma per voi, padre, possiamo fare un eccezione... ma solo per qualche minuto.
Un secondo frate dice: le daremo una coperta, di fuori nevica. Dateci il tempo di terminare la visita e facciamo uscire la paziente.
Sonia non crede alle sue orecchie, un senso di euforia sboccia in lei... soffocato quando vede un francescano avvicinarsi a lei con uno stetoscopio.
Cos-cosa volete fare?
Giusto una controllata al cuore e ai polmoni.
Al cuore?! No, grazie, non serve!
Ci mettiamo un secondo!
No! Sonia incrocia le braccia al petto, come se volesse proteggersi.
Il frate ridacchia: non avete fatto storie per gli aghi e adesso avete paura di uno stetoscopio?
E' solo che... ecco ...mi vergogno!
E da quando?! Su, facciamo uscire padre Della Torre stanza.
Vieni fatto accomodare di fuori.

Il francescano inizia ad auscultare il cuore di Sonia.
La donna chiude gli occhi e trattiene il fiato per la paura. Dopo poco, il frate dice: finito... visto? Di cosa avevi paura?
Ah!... Sonia è disorientata ...e come...come...
Il cuore sta bene!
Oh! Batte ancora?! Pensa la donna.

Porti Sonia nel giardino interno del castello.
Spingi la sua sedia a rotelle per il corridoio che comunica con il giardino (dato che nevica, è meglio che Sonia abbia sempre un tetto sulla testa). La vista di "qualunque altra cosa" che sia la sua stanza la riempie di gioia.
Dopo qualche minuto, la donna si alza dalla sedia.
Le sue gambe sono indolenzite. Prova a fare qualche passo ma è incerta nei movimenti. Gli presti assistenza e lei ne approfitta per abbracciarti. La senti che si stringe forte a te e preme il suo svolto sul tuo petto. Sonia conserva questa posizione solo per alcuni istante. Ha paura che qualcuno possa vedervi.
Il suo "abbraccio rubato" è stato fugace ma inteso.
Conserverò questo ricordo per sempre nel cuore... o in quello che c'è ora nel mio petto.
Sonia si mette al tuo fianco e si appoggia te. Continuate la vostra passeggiata.
Dopo poco tempo, la donna riacquista (parzialmente) la forza nelle gambe. Vuole testare questa sua energia ritrovata: si stacca da te e prova a fare qualche passo... ci riesce senza alcun problema ...fa persino una giravolta.
La strega... cioè ...la donna in nero ha tenuto fede alle sue promesse! Mi sento bene e anche il mio spirito è più forte che mai. Ho combinato solo dei casini da quando sono portavoce... però è anche vero che sono riuscita a salvarmi dall'orda di morti che mi ha letteralmente travolta! Quanti altri uomini possono raccontare una cosa del genere? Sono sopravvissuta al veleno, ho resistito alle minacce dei Gambali e alle pressioni di Bianco.
Mi sento in grado di fare ogni cosa in questo momento!

Sonia ti guarda: è anche merito tuo! Il mio amore per te mi ha dato la forza per resistere.
Sospira: in un mondo perfetto ci saremo amati. Avremo potuti invecchiare insieme dopo una vita lunga e felice... quel mondo esiste solo nella mia testa però ...mi sta bene però anche questa vita.
Dichiararti il mio amore significherebbe morire... vorrà dire che ti resterò sempre accanto... come soldato.
Fa un respiro a pieni polmoni: possono tornare a respirare l'aria fresca ed è merito vostro. L'ospedale mi stava uccidendo lentamente... bhè ...dicendo così non mi dimostro molto riconoscente verso coloro che mi hanno curata e salvato la vita.
Ad ogni modo, devo ringraziarvi per tutto il tempo che avete dedicato a me.
Mentre parla, Sonia si avvicina a te, si solleva sulle punte e ti bacia la guancia.
Prima che tu possa risponderle, la donna sorride e si porta l'indice alla bocca (il segno del silenzio). Questo piccolo e innocente peccato sarà il nostro segreto.
Si risiede sulla sedia a rotelle.
Hai sentito, quando ti baciava, che le sue labbra erano gelide.

 

Edited by darteo
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Massimo

Guardo Eliseo per poi prendere la parola

Si, questo è il mio territorio di caccia, ma non è necessario scusarsi, tra "fratelli" dobbiamo essere amici, le condizioni sono semplici, quando lo fai non farti scoprire, non lasciare prove di quello che hai fatto, le indagini che sto conducendo creano sempre più domande, se non ci saranno altri casi potremmo "dimenticare" la storia.

Inoltre, quando hai fame, vienimi a cercare, dobbiamo fare in modo che il numero di vittime rimanga basso, non vorrei che il mio terreno di caccia diventi arido.

Appoggio una mano su una spalla di Eliseo

Benvenuto ad Ivrea.

Ora scusami ho da fare.

Mi allontano da Eliseo per andare a vedere i lavori della macchina, per poi andare da Aldapaci per la lezione giornaliera

Fino ad ora Aldapaci mi ha fornito diverse informazioni, meglio tenerlo buono

Mi presento da Lui con il foglio che gli permette di fare ciò che vuole nel convento

Alberto , buongiorno, come promesso ecco il foglio, ma c'è una condizione per usarlo, sei un esperto falsario quindi potresti copiare la mia scrittura senza alcun problema e creare altri documenti, per questo ho deciso di darti la liberà di movimento ad una condizione , verrai scortato da una persona durante la tue "indagini"

Dopotutto tu non ti fidi di me, non mi hai rivelato per chi lavori , io non posso darti piena fiducia, immagino tu capisca.

Non perdiamo altro tempo e iniziamo con l'inglese.

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Una volta firmato il foglio e fatte le dovute congratulazioni alla ragazza, arriva una delle due serafine di Torino e Iorio e Spina se ne vanno.
Mentre osservo il gruppetto andarsene, Miriam mi prende sottobraccio:

Cita

oh...bhè... vogliamo andare da qualche parte? Mi fai fare un giro per Torino?...

Guardo sorpreso Miriam e  poi sposto lo sguardo su Alice.
Alice... tu resta qui. E con qui... intendo qui, qui. Indicando l'auto con la mano libera. Se dovessimo far tardi... non ci aspettate torniamo con la moto.
Dici che non mi conosci... ma non hai paura a restare da sola con me... non riuscirò mai a capirti...

Mi volto verso Miriam: Probabilmente è la prima volta che venite a Torino... è una citta molto grande, il mio sguardo si sposta sugli edifici della città per scegliere il percorso da fare, insieme a Roma è certamente una delle più... per così dire tecnologiche... i miei occhi tornano a fissare quelli della ragazza ed è molto bella... come città. Uso la pausa per dare il tempo al complimento di scivolare sulla ragazza prima di regalarlo alla città. Riprendiamo a camminare e mostro alla ragazza piazza Castello con le sue fontane e piazza san Carlo per poi arrivare al parco del Valentino.
Questo parco lo conosco molto bene...  ed è  bello in qualsiasi stagione, certo a primavera lo è di più ma anche d'inverno ha il suo fascino.

Vittorio, racconta alla signorina Astore come mai conosci così bene questo parco... raccontale quante volte ci siamo nutriti in questo parco... Vittorio ti ricordi quella brunetta che si siamo mangiati sul fondo della fontana dei dodici mesi?
Inizio a parlare alla ragazza per non abbandonarmi a quei pensieri.
Sai l'ultima volta che abbiamo parlato... hai detto che non sai chi sono... bene, ci ho riflettuto ed effettivamente hai ragione. Non sai niente di me... so che posso sembrare... spensierato... ma non sono così... Almeno non riesco ad esserlo più come avrei voluto... Mi mordo un po' le labbra.  Continuamo a camminare tra i giardini.
Mi piace venire a Torino. Ho anche una casa qui... E' un po' più piccola di quella che ho ad Ivrea. Mia madre era di salute cagionevole e il dottore ci aveva consigliato di stare in campagna per questo ci trasferimmo ad Ivrea. A sedici anni è difficile accettare una cosa del genere... sorrido alla ragazza, lasciare una città per un borgo... poco dopo sono partito come partigiano per il fronte franco-tedesco...
Faccio scivolare il braccio su cui la ragazza si era appoggiata, in modo tale da prenderle la mano. Guido così la ragazza verso la fontana dei dodici mesi, una dei momumenti più belli di questo giardino. Le lascio la mano pur continuando a guardarla in modo tale che può godere appieno della bellezza dell'opera d'arte.
Tu vieni da Agrigento. Ci sono stato un paio di anni fa... sai ho girato un po' tutta Europa prima di tornare ad Ivrea. Il mio sguardo si concentra sullo specchio d'acqua...  Ad Agrigento ho visitato la valle dei templi... e lì mi sono appassionato di mitologia, già la conoscevo... il mio precettore da bambino mi aveva torturato a tradurli... ma vedere lì quelle opere d'arte... è stato fantastico. Lo sgurdo si posa ora sugli occhi verdi della ragazza.
Sai, avessi saputo prima che venivi da Agrigento, ti avrei evitato come la peste... i miti antichi mettono in guardia gli uomini e persino gli dei dalle ragazze di Agrigento... troppo impertinenti. Stuzzico la ragazza guardandola di sottecchi,  ma anche troppo belle... sospiro.
Alcune... altre sono dei veri e propri maschiacci. Sorrido.

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Michele Della Torre

Sono soddisfatto di vedere Sonia così felice ma mentre aspetto fuori dalla stanza mi sento vuoto. Tutta la rabbia e la brutalità che costituiscono la mia persona sembrano offuscate. Questa quiete mi mette in allerta eppure non riesce a preoccuparmi quanto vorrei. Quando poi Sonia esce, la quiete aumenta e finalmente ne capisco la fonte: è lei. E' esattamente tutto quello che io non sono. Per questo l'ho sempre voluta con me... Lei è la mia pace.

Spingo in silenzio la sedia a rotelle e il suo abbraccio mi coglie di sopresa. Nonostante questo, mi viene spontaneo passarle un braccio intorno alla schiena e stringerla a mia volta anche se per pochi istanti. Non vorrei lasciarla ma capisco che sarebbe stupido metterla in pericolo adesso in un posto così affollato, Ci sarà tempo per queste cose. E anche per altre... Non ringraziarmi... Avrei voluto fare molto di più per aiutarti. Di nuovo Sonia trova il modo di sorprendermi ma ora con un bacio.

21 ore fa, darteo ha scritto:

Questo piccolo e innocente peccato sarà il nostro segreto.

...E non sarà l'unico. aggiungo con il desiderio nello sguardo. Ma ogni cosa a suo tempo. Ti stai congelando. Rientriamo. aspetto che si sieda sulla carrozzina e la riporto nella stanza.

Edited by Carrie.4794
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Rimango a leggere gli appunti per la maggior parte del tempo, fino a che non incontro il nome di un certo Nevio Colomba, e il fatto che sia il nemico principale di questa setta. Per quando ho finito di leggere tutti sono già andati per la loro strada, e siamo rimasti solo io e Alice nel veicolo che ci ha portato qui a Torino. Sospirando chiudo gli appunti ritirandoli, e mi rivolgo alla ragazzina rimanendo fuori dal mezzo.

senti Alice... Volevo parlarti seriamente un attimo, spero tu non sia troppo distratta da quel foglio di via per darmi retta.

faccio una breve pausa per poi cominciare

devi sapere che non sono affatto contento che tu abbia avuto il foglio di via così presto, e per di più grazie a persone che non avrebbero dovuto avere niente a che fare con questa situazione: come cittadina di Novara dovevi essere giudicata idonea da loro, non da cittadini di Ivrea... In più Vittorio come responsabile? Lui di certo non si fa problemi a mettere in pericolo qualcuno se non rischia niente... Hai fatto un accordo con un diavolo figurato a mio parere.

["figurato un corno! Quello compra carne e vende inganni... Un vero Mefistofele Faustiano..."]

però...

faccio un sospiro pesante prima di proseguire

Non posso negare il tuo impegno fino ad ora e la tua abilità... Ora che di fatto hai il foglio di via sei un combattente, e questo devo rispettarlo... Ricordati solo che per quanto provi a negarlo hai persone da cui tornare, che tengono a te, e non puoi permetterti di trattare la tua vita con leggerezza, per il bene loro e di tutti quelli che incontri...

Mi interrompo ancora per poi continuare

vorrei che nel resto del tempo che tu stia a Ivrea sia affidata a me... Desidero addestrarti al combattimento in mischia, e fare in modo che tu cresca il più possibile come guerriera... Sempre se non sei oramai troppo in alto per ricevere altri addestramenti.

mi interrompo riguardando i miei appunti, per poi dirle a bassa voce

ora devo andare però: ho una pista su qualcuno che potrebbe essere interessato all'attacco di morti che stiamo per subire... Vuoi venire? È una questione di grande importanza, quindi forse non vuoi metterti in pericolo... Meglio che stare bloccata in questa macchina però...

senza aspettare una risposta vado verso il luogo dove questo Nevio stop

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@Felice

Alice ascolta il tuo discorso, per poi rispondere: sarò prevedibile... ma in un modo o nell'altro avrei ottenuto questo foglio. Scott mi ha già assegnata ai suoi marine ma ho chiesto a Massimo... a fratello Massimo ...di diventare il suo leone.
Ad essere sincera non mi dispiacerebbe imparare ad usare anche qualche arma, diventerei ancora più efficiente.
Accordo con un diavolo?! Non hai idea di quanto tu possa avere ragione! Niente spade però, magari possiamo iniziare con armi più piccole.
Alice scrive una nota su un pezzo di carta per poi lasciarla nella macchina. Ti segue.

Raggiungete le "chiese gemelle".
Vengono chiamate così le due strutture sacre che si ergono in piazza San Carlo, data la loro somiglianza e la loro vicinanza.
Chiedi di poter parlare con l'esorcista Colomba.
I frati che vivono con lui impiegano molto tempo per esaudire il tuo desiderio (e solo perchè sei un templare).
Ti fanno accomodare in uno degli studi dell'esorcista: si tratta di una grande stanza ben illuminata e riempita da moltissimi libri.
I mobili sono antichi e di legno spesso e pregiato.
Alcuni quadri sono affissi sui muri. Si tratta (ovviamente) di immagini sacre.
Mentre aspettate, Alice inizia con fare noioso a leggere i titoli dei libri presenti sul tavolo o sugli scaffali.
Alcuni di loro sono interessanti quanto inquietanti: Demonologia cristiana, La stella di Astaroth, Septuaginta, Il concilio di Braga, Tecniche di esorcismo, possessioni demoniache, Appunti su Sheol, De exorcizandis obsessis a Daemonio.

Un anziano uomo entra nella stanza.
Veste abiti neri e ha una grande croce al collo. Si presenta, è padre Nevio. Si tratta di un vecchio fragile, curvo su se stesso e coperto da milioni di rughe.
E' molto magro. Ha pochi capelli (bianchi) sulla testa. Porta degli occhiali enormi e spessi dietro due occhi azzurri come il ghiaccio.
Avrà mille anni! Pensa Alice.
L'uomo si siede (lentamente) alla sua sedia.
Alza a fatica lo sguardo verso voi e sorride: cosa vi porta qui?! Del resto siete un templare e una... una...?
Sono una cacciatrice di morti, sua santità.
Ah, chiaro! Ma io non sono il papa, non dovete chiamarmi "sua santità". Ridacchia... o forse tossisce.
Questao tra poco crepa. Continua a pensare Alice.
Padre Nevio, prima di parlarvi, vuole fare un pò d'ordine sul suo ufficio. Il suo tavolo infatti è piano zeppo di fogli con i suoi appunti e diverse lettere. Una di queste è firmata da un certo padre Aamorth. Altri appunti invece sembrano riguardare un uomo chiamato Godot.

Dopo aver "liberato" il tavolo, l'esorcista dice: ho saputo dell'attentato ad Ivrea. Ho pregato molto per voi e per la vostra città. Ma ora ditemi... cosa volete da me?
Inizi a parlargli della Culla delle Bestie.
L'uomo ascolta ogni tua parola, poi sospira: la Culla! E' la minaccia più grave per Torino... ed è anche molto sottovalutata dall'arcidiocesi. Magister Sprenger sembra essere impegnato a risolvere i misteri di Santa Barbara.
Dunque, da dove posso cominciare?! La Culla delle bestie è una delle sette sataniche più vecchie e potente del nord Italia.  
Da anni cerchiamo il loro covo ma sappiamo soltanto che, in qualche modo, sono riusciti a stabilirsi a Torino.
Sappiamo che hanno una gerarchia interna, anche piuttosto elaborata.
Al vertice della loro scala sociale troviamo cinque figure: il loro gran sacerdote, due sacerdoti e altri due uomini di cui non abbiamo ancora capito il loro ruolo. Questi cinque formano un concilio ristretto chiamato "Stella di Astaroth" Scendendo ancora più in basso della loro piramide gerarchica troviamo moltissimi altri ruoli.
Ultimamente abbiamo scoperto che la Culla ha iniziato ad adorare un demonio risputato dall'inferno, chiamato "figlia di Satana".
Dovrebbe essere la bambina condannata al rogo a santa Barbara insieme a sua madre... io credo che si tratta proprio di lei.
Attenzione però! La Culla delle bestie può anche adorare la bambina infernale... ma non osano avvicinarsi a lei.
Sappiamo di preciso che nessuno di questi satanisti abbia mai avuto un contatto con la bambina.

Mmm... cos'altro posso dirvi?! Ah! La Culla delle bestie usa moltissimi simboli. Siamo riusciti a scoprirne solo uno: la mela! Probabilmente hanno scelto la mela per "onorare" il frutto del peccato dell'eden.
La Culla diventa ogni giorno sempre più potente. Ha al suo servizio diverse spie e i loro membri sono in grado di comunicare tra di loro attraverso vari sistemi e messaggi segreti.
In questa regione esistono solo due grandi sette di eretici: la Culla delle bestie un gruppo di uomini che preferisce vivere fuori dalle città piemontesi... non sappiamo come riescono a sopravvivere.
Questo secondo gruppo si fa chiamare Abitanti di Dite.
Loro e la Culla hanno avuto dei contatti e abbiamo scoperto che esiste un armistizio tra le due sette.
Per fortuna gli Abitanti di Dite non sono violenti e non hanno ancora creato dei seri problemi.

Comunque... tornando alla Culla ...il loro obiettivo è chiaro: distruggere la chiesa. La setta è forte ma non può ancora dichiarare guerra a Torino, per questo motivo mira ad altri obiettivi. Ivrea è perfetta per loro: è vicina alla loro tana, è una città piccola e ospita ben due inquisitori.
Questo è tutto quello che sappiamo di loro.

@Vittorio

Miriam ti pizzica il sedere: ma sentilo! Mi avresti evitata come la peste?! Ma non vedi che stiamo benissimo insieme? La donna arrossisce per l'ambiguità della sua frase. Ad ogni modo, sono cresciuta ad Agrigento fino all'età di vent'anni... poi la guerra e tutte le altre sciagure mi hanno costretta a spostarmi e a diventare quella che sono oggi. Questa è tutta la mia vita... riassumibile in una semplice frase.

Ora che ci penso... avete ragione! Non so nulla di voi... ad esempio non sapevo che avevate una casa qui.
Questo non va bene, vorrei... ecco ...conoscerti meglio. Sei un tipo interessante e qualcosa mi dice che quello che vedo adesso è solo la punta dell'iceberg. Del resto io ti ho rivelato il vero nom... bhe lo sai!
E' vero che voi mi avete rivelato l'esistenza del vostro "amico".

Miriam continua a camminare a braccetto con te: già... in effetti volevo parlarvi anche di quel giorno nella tua villa. Devo ammettere che ho esagerato un pochino... e va bene ...ho esagerato molto, non guardatemi così! Vi chiedo perdono.
Però, a mia difesa, dovevate prevedere una mia simile reazione.
Ascoltate... il vostro "amico" ...è un tizio violento?! Si... insomma ...devo aver paura di lui?
Prometto che non reagirò mai più in quel modo! Ditemi un pò di lui... ditemi un pò di te...
Mi piace Torino, mi piace la vostra compagnia... vorrei che questo momento...

Miriam si blocca di colpo. Avete appena svoltato l'angolo di una strada e siete capitati in una piazza.
Al suo centro si trovano due morti. Sono impalati ed esposti al pubblico.
Vestono abiti bianchi con una croce ricamata sopra. Hanno le mani legate dietro la schiena e la punta dei pali che esce in prossimità del loro collo. A giudicare dal loro stato di putrefazione, dovrebbero essere stati giustiziati circa una settimana fa.
Miriam osserva con orrore quei cadaveri.
La donna ha visto tante cose terrificanti ma non si è mai abituata alle punizioni dell'inquisizione.
Il suo sogno (della città ideale, di trascorrere le giornate accanto a te) si infrange all'istante. Quei due defunti gli ricordano il mondo in cui è costretta a vivere.
Ti chiedo scusa, Vittorio... dice con un filo di voce ...l'uomo è crudele! Di certo non si diventa un mostro dopo la morte... nasciamo tutti mostri!

 

@tutti

Spoiler

Congelo tutti ad eccezione di Felice, lui deve ancora finire la sua azione, poi potrò andare avanti.  PS non ho controllato gli errori, mi scuso in anticipo.

 

Edited by darteo
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Avrei solo preferito che lo avessi guadagnato col tempo, senza tutta questa fretta... Nient'altro... Vedremo cosa posso fare con armi più piccole: saranno fin troppo leggere per me.

ci dirigiamo verso le chiese gemelle, e dopo un po di attesa ci si presenta davanti padre Nevio

["non so cosa mi aspettavo... Ecco perché non sono ancora stati catturati e nessuno gli dà retta: c'è uno scheletro così a dargli la caccia"]

porgo la mano all'uomo presentandomi

Io sono Felice Montinari, templare di Ivrea, è un piacere conoscere la persona che è al corrente di più cose su questi mostri...

mentre gli chiedo informazioni sulla Culla delle bestie e mi sommerge di informazioni mi ricordo dei due nomi che avevo visto sui fogli, Aamorth e Godot, e preso da un dubbio cerco di ricordare se comparivano sugli appunti della Culla oppure mi ricordano qualcuno. Passa poi a dire che questa setta venera la bambina, e da dentro l'elmo sorrido

["questo dovrebbe essere oro per lui... Se dice questo a Sprenger allora sì che darà credito alle tue parole, vecchio bacucco!"]

comincio a parlare a Nevio mentre frugo nei miei appunti, raccogliendo tutti quelli che hanno il suo nome dentro

ha proprio una enorme conoscenza su questa setta, ed è anche dettagliata! Non mi stupisco quindi che la odino così tanto...

metto le lettere sul tavolo, davanti ai suoi occhi, per poi continuare

l'attentato ad Ivrea è riuscito grazie ad una persona all'interno della città che aveva regolari contatti con la setta, e che ha venduto loro informazioni, per poi condurre lui stesso un attacco durante l'attentato... Purtroppo per tutti noi è stato ucciso in combattimento, però ha lasciato queste varie lettere che compongono i rapporti tra lui e la setta.

faccio una pausa lasciando che legga fino a quando è soddisfatto, per poi continuare

crede che Magister Sprenger sarebbe più bendisposto verso la caccia di questa setta se sapesse dove si trova questa "figlia di Satana", che la Culla la venera e che grazie ad un fortunato sforzo da parte di Ivrea siamo riusciti a scoprire che un'orda di morti sta marciando verso la nostra città, con la "figlia di Satana" in testa?

mi interrompo, facendo correre lo sguardo sui vari tomi riguardanti gli eretici, per poi ricominciare

potranno non avere contatti diretti, ma se l'oggetto della loro venerazione venisse attaccato, catturato o distrutto, credo che non staranno a guardare, e tradiranno la loro posizione... Quando questo succederà vorrei essere partecipe alla loro epurazione... Hanno morso più di quello che potevano mangiare attaccando Ivrea e pensando sarebbe stato facile...

stringo i pugni guardandolo da dietro la celata, aspettando una sua replica. faccio anche segno ad Alice di stare in silenzio ad ascoltare

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@Felice

Mostri le lettere di padre Filippo all'esorcista.
L'uomo legge avidamente quelle parole, per risponderti: crede... crede che potrei tenere queste lettere con me? Potrebbero aiutarmi a scoprire qualcosa di più sulla setta. Al massimo potrei farne delle copie o magari potrei farle fotografare, le potrà riavere in giornata.
Sospira: purtroppo la Culla ha molti infiltrati in molte città e in molti luoghi altolocati... come nelle chiese e nei corpi armati. E' questo il loro più grande vantaggio.

Quando finisci di parlare, padre Nevio si sporge verso di te e commenta: mi faccia capire bene: lei è venuto qui, oggi, sostenendo di sapere dove si trova con esattezza la "figlia di Satana" e vorrebbe l'aiuto di Torino per stanarla così da attirare anche l'attenzione della Culla delle bestie e sferrare un duro attacco anche contro di loro, è esatto?
Io sono un umile servo di Dio e non posso compiere questa impresa da solo.
Come avete detto voi, magister Sprenger dovrebbe interessarsi a questa vostra informazione. Io vi consiglio di parlare con lui, di persona... ma dovete anche mettervi in contatto con un altro uomo: si tratta di un templare di Torino che ha ricevuto l'incarico di cacciare la "figlia di Satana".
E' un templare famoso, si chiama fratello Achille.
Mi raccomando però... vi prego di avvertirmi non appena finirete di parlare con loro e di riferirmi le loro risposte.

 

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le ricopi per favore: potrei averle lette numerose volte, Ma non si sa mai...

rispondo per poi replicare al secondo discorso

no, forse mi ha frainteso: non so con esattezza dov'è la bambina ["probabilmente Michele ha una vaga idea, ma questo non lo dirò"], ma so che in breve tempo questa "armata" attaccherà Ivrea, e anche se ho fiducia nelle nostre capacità, anche se ci difenderemo con successo sarà una vittoria vuota se continueranno a farlo, per questo sto chiedendo la collaborazione di Torino: è interesse anche vostro liberarvi di questa setta no?

mi alzo in piedi, sentendo che la conversazione si sta concludendo

capisco... Una curiosità però: fratello Achille dove sta ora? Farò l'impossibile per concludere questa storia... Ah, non credo starò a Torino per tutta la giornata, quindi prima riuscite a copiare le lettere meglio è. Arrivederci.

mi congedo dall'uomo per poi uscire dall'edificio

["col ca**o che ti dico qualcosa: sei tu quello di cui mi fido di meno... Paradossalmente il più affidabile è Sprenger!"]

usciti dalla chiesa mi rivolgo a bassa voce ad Alice

bene, ed è qui che le cose si fanno molto interessanti... Vedi, io non mi fido per niente di quell'uomo, e se fa parte di questa setta di tradirà ad un certo punto... Ha ragione che ci sono persone corrotte in ogni piano... Però è vero che voglio la collaborazione di Torino e Sprenger... Ora devi tenere queste informazioni tra di noi e non dirle a nessuno, perché come ha detto Nevio ci sono spie dappertutto... Ok? Quando arriverà il momento ti distinguerai anche tu.

finite queste parole le do una pacca sulla testa e continuo il mio programma

@DM

Spoiler

Qui dipende: se Achille è in città vado da lui e dico ad Alice di stare via nel caso anche lui sia parte della Culla (se va da Iorio e Spina è meglio che da Vittorio le dico), sennò ritorniamo al furgone e controllo che nessuno si avvicini troppo

 

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@Felice (tutti)

Ti viene detto che Achille si trova, in questo momento, fuori dalla città, impegnato in una missione volta proprio a cercare la "figlia di satana". Torino affida questo tipo di incarichi (fuori dai centri abitati) solo ai suoi templari migliori.

La tua richiesta di aiuto però non sarà ignorata.
Nei prossimi giorni Torino invierà ad Ivrea dei rinforzi.
 

20 - 11 - 1957

Spoiler

 

E tu chi sei? Chiede Spina quando incontra Cagnazzo.
I due si trovano in una delle piazze secondarie di Ivrea. E' la prima volta che la donna incontra il Gambali. Quest'ultimo non risponde e si limita a fissare la donna con aria perplessa.
Spina continua: mmm... vediamo: capelli rasati, un braccio mancante, vesti il nero* degli excubiores... devi essere cagnazzo!

*[Gli excubitores non hanno una vera e propria uniforme ma tutti loro devono indossare abiti scuri. Per questo motivo si dice "il nero" quando si vuole indicare gli indumenti degli excubitores.]

Questo soprannome fa ancora infuriare Giulio.
L'uomo avanza minacciosamente verso la donna la quale, fiutando il pericolo, alza le mani e continua: ti chiedo perdono se ti ho offeso, non era mia intenzione! Il fatto è che adoro i soprannomi. Li preferisco ai nomi propri, per questo motivo mi faccio chiamare Spina.
Giulio si ferma: tu sei Spina?
Esatto! E hai idea di quello che ti faranno i cittadini di Novara se mi sfiori con un dito? Probabilmente nulla... perchè ci penseranno prima i soldati di Ivrea a fartela pagare.
Un tempo Giulio l'avrebbe massacrata di botte, ora invece l'uomo preferisce lasciar perdere, girare i tacchi e andar via.
E' stato un piacere anche per me conoscerti! gli urla Spina poco prima che Giulio sparisca dalla sua vista.

 

21 - 11 - 1957

Spoiler

Torino ha inviato dei rinforzi a Ivrea: sono venti templari adepti, capitanati da (un ventunesimo templare) Raul Dei Bartolomei, cinque padri missionari, dieci cacciatori di morti, quindici francescani e un converso di magister Sprenger. Quest'ultimo avrà il compito di indagare e di riferire al "frate dei corvi" tutto quello che accade a Ivrea.

24 - 11 - 1957

Spoiler

Sonia Ferretti viene dimessa dall'ospedale.
La donna torna a ricoprire il ruolo di capitano degli excubitores. Sarà comunque una sottoposta di Scott Finnegan.
Una delle prime azioni che Sonia svolge come portavoce è quella di licenziare Cagnazzo dal corpo degli excubitores.
Giulio ha fatto subito richiesta per un foglio di via all'arcidiocesi torinese. Vuole diventare un cacciatore di morti.

26 - 11 - 1957

Spoiler

 

La popolazione di Ivrea si è radunata nella piazza del duomo, dove è stato allestito un rogo per l'eretica catturata da Angelo Carducci è giudicata colpevole da Della Vela. La condannata è un'anziana del posto.
Uomini da ogni parte della regione sono accorsi per assistere all'evento.
Angelo avrebbe voluto giustiziare l'eretica due giorni fa... ma Della Vela gli ha suggerito di attendere quarantotto ore, come vuole la tradizione, così che Ivrea potesse attirare molti curiosi e, di conseguenza, arricchirsi un pò.
Carducci gli rispose: a Dio non interessano questi atti di vanità.
Della Vela, che è molto attento alle finanze della chiesa, ha dovuto "trasformare" il suo consiglio in un ordine.
Mi preoccupa la tua filosofia, Angelo! Pensò l'inquisitore

Scott ha avuto parecchio lavoro da svolgere: occorreva controllare ogni uomo che entrava in città, offrire protezioni varie e altro ancora.
Il marine, nonostante tutto, ha dimostrato di essere all'altezza della situazione... ovviamente è stato aiutato dai suoi uomini (in particolar modo dai suoi vice comandanti).

Ivrea ha allestito bancarelle per tutte le vie e i negozi fatto ottimi affari.
L'eretica viene portata al patibolo verso le otto del mattino. La donna veste un semplice saio color bianco opaco ed è trascinata al rogo da due excubitores. Potete vedere su di lei i terribili segni lasciati dalle torture di Della Vela.
Il suo volto è tumefatto dalle varie percosse. Su tutte le braccia sono visibili segni di bruciature e scarnificazioni. Macchie di sangue sull'abito vi suggeriscono che altre ferite sono state provocate su tutto il corpo.
La donna viene legata al palo del rogo con delle catene (Della Vela li preferisce ai "classici" lacci). L'inquisitore spagnolo si rivolge alla folla, mentre un boia sistema bene i ceppi che alimenteranno le fiamme del rogo.
Della vela, infine, posa un crocefisso sulle labbra della condannata. La donna è troppo spaventata e scioccata per baciarlo, ma a Della Vela questo non importa. Un piccolo cenno del suo capo e il boia inizia ad appiccare il fuoco in più parti. La vista delle fiamme eccita la folla.
Grida di gioia e di panico si levano dalla piazza... ma sono letteralmente soppresse dalle urla dell'eretica quando il fuoco inizia a risalire sul corpo, dalle gambe fino alla testa. I capelli vengono arsi in un istante.
La pelle e la carne si annerisce e l'eretica continua a gridare per altri interminabili secondi.
Alcune uomini e donne, presenti in piazza si sentono male, altri invece applaudono e/o esultano, altri invece inveiscono contro il cadavere che continua a bruciare.

@Vittorio

Il tuo sguardo, in quel momento, ricade su Miriam.
La donna era tra i presenti in piazza ma si allontana da questo luogo poco prima che il fuoco uccidesse l'eretica. Decidi di seguire la donna. La trovi in un vicolo vicino alla piazza del duomo, china su se stessa intenta a vomitare.
Sto bene... ti dice con voce rauca quando ti avvicini.
Spunta per terra e, con il volto rigato dalle lacrime, dice: dite al vostro amico che mi dispiace averlo giudicato male!... senti tutta la sua rabbia nella sua voce ...per quanto mi riguarda, lui può divorare chiunque egli voglia! A parer mio non farebbe alcun danno! Che si mangiasse il mondo intero!
Che caz.zo sto facendo ancora qui? Rischio la mia vita per difendere chi? Questi fanatici del caz.zo?!

 

28 - 11 - 1997

Spoiler

Che cos'è questo?
E' un registratore.
Come funziona?
Lei parli vicino a questo microfono, la sua voce verrà registrata su una cassetta e potrà essere riascoltata in un secondo momento.
Michael Astore sistema sul tavolo il registratore. E' un apparecchio grande, pesante e squadrato.
Le dispiace se mi accendo una sigaretta?
Si figuri... anzi ...mi unisco a lei. Ippolito Innocenzi sfila dalla tasca un pacchetto di sigarette e una scatola di fiammiferi. Ne offre uno a Michael.
I due uomini si trovano in una piccola stanzina spoglia, senza mobili o altri arredi.
L'unica finestra della camera mostra solo il muro grigio di un altro edificio.
Ippolito è un uomo di cinquantadue anni, piccolo e magro. Ha occhi marroni, baffi e capelli scuri. Veste abiti rovinati e pieni di toppe.
Micheal invece è un trentasettenne di bell'aspetto. Occhi verdi, capelli scuri, barba cortissima e ben curata e carnagione tipica di un italiano del sud.
Da quanto tempo fa il giornalista?
Mi sono interessato da bambino ma ho potuto esercitare questa professione solo all'età di ventun'anni. Ho atteso tutto questo tempo perchè a casa avevamo bisogno di soldi.... così dovetti lavorare nei campi insieme a mio padre.
Come si chiama?
Si "chiamava" Salvatore Astore.
Che era uno dei fratelli...
...della donna che rispondeva al nome di Miriam Astore. Voi l'avete incontrata ad Ivrea.
E per questo che volete questa intervista? State cercando vostra zia?
No... non proprio ...comunque sia è ovvio che non avete dimestichezza con queste cose. Sono io che devo rivolgerle delle domande.
Micheal accende il registratore e parla al microfono: sono Micheal Astore ed è il ventotto Novembre del millenovecentonovantasette, mi trovo in compagnia del signor Ippolito Innocenzi, uno degli ultimi abitanti di Ivrea ancora in vita.
Signor Innoccenzi, vorrei che mi raccontiate di quel fatidico giorno ad Ivrea.

Michael avvicina il microfono a Ippolito: Ivrea?! va bene che usiamo il suo vecchio nome?
Si.
Bhè... da dove comincio?!
Da dove vuole.
Va bene. Oggi sono esattamente quarant'anni dal quel giorno... il giorno in cui tutto è cambiato. Ippolito, per la commozione, non riesce a parlare.
Michael cerca di aiutarlo: avevate rischiato di morire?
Oh si, all'epoca avevo solo dodici anni...
Da quel giorno siete costretto a camminare con le stampelle? Michael le indica, si trovano proprio al fianco della sedia occupata da Ippolito.
L'uomo annuisce.
La prego di risponde al microfono.
Si, è vero.
Sta bene? Vuole fare una pausa?
No, no... sto bene.
Allora riproviamoci: signor Innocenzi, cos'è successo esattamente ad Ivrea il ventotto Novembre di quarant'anni fa?
All'epoca Ivrea era piccola e alla mercè di varie disgrazie: prima del ventotto Novembre ci sono stati diversi omicidi, il famoso attentato della Culla della Bestie... ma la popolazione resisteva. Le mura ci proteggevano e i soldati sparavano ai morti non appena si avvicinavano al centro abitato.
Questo ci dava comunque un senso di sicurezza... poi arrivò il ventotto di Novembre, il giorno in cui noi esseri umani ricordammo cosa significava essere braccati dai morti. Ricordammo cosa voleva dire perdere ogni speranza e cosa voleva dire essere condannati all'estinzione. Ricordammo che il mondo era oramai perduto e i morti erano i nuovi padroni della terra.

Inizi dal principio, com'è iniziato tutto quanto?
Bhè... se potessi dare un nome a "tutto quanto" ...io l'ho chiamerei.......

 

.......

 L'assedio

28 - 11 - 1957


Il sole è quasi tramontato.
Bum! Un rumore allarma i cittadini di Ivrea che abitano nella zona occidentale della città. E' stato simile ad un colpo di tamburo. Bum! Di nuovo quel rumore. Questa volta il suono è giunto fino al centro della città.
bum!

Della Torre si trova nel duomo.
L'inquisitore si affaccia su una delle finestre più alte della chiesa e guarda verso ovest. Lui è uno dei primi a "vedere il suo volto". Eclissa il sole. Bum!... Bum!
Le sirene lanciano l'allarme in tutta la città. Anche le campane vengono suonate.
Bum!... Bum!
Le urla della popolazione raggiungono il cielo.
I soldati di Ivrea corrono verso l'ovest, esattamente da dove gli abitanti stanno scappando. Bum!... Bum!... Bum!
Massimo e Felice, insieme alla maggior parte del gruppo armato cittadino, ha raggiunto il luogo da cui provengono tutti questi rumori, una delle zone più estreme di Ivrea. I templari e gli altri uomini alzano lo sguardo verso l'alto.
Un'enorme mano si stringe alla sommità delle mura. Il gigante, da dietro il muro, solleva il capo, mostrandosi a tutti quanti.
Si tratta di una creatura dalle fattezze umane.
Un colosso fatto solo di muscoli e pelle nera attraversata da quelle che sembrano delle placche ossee.
Il volto è ovale e non ha tratti particolari. Non ha naso, occhi o orecchie... solo un enorme bocca piena di denti affilati.
Bum! Con un ultimo colpo il gigante apre una breccia nelle mura.

Vittorio si trova a casa sua, in compagnia di Claudia, Laura e Angelica.
Manfredi non aveva incarichi da svolgere, per questo motivo si era ritirato nei suoi alloggi. Il rumore delle sirene però raggiunge anche la sua abitazione. Claudia porta fuori la sua moto. Vittorio si siede sul veicolo e lo accende.
Un secondo suono però attira la sua attenzione. Si è trattato di un esplosione, molto vicina a lui.
Nonostante Vittorio non sentiva questo suono da anni, riconosce subito che si tratta del drago. Qualcuno sta sparando con il carrarmato.

 

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....

Questo non era nei piani...

Per un attimo rimango immobile ad osservare la creatura che sta distruggendo le mura di Ivrea

Come è possibile che esista una cosa del genere, da dove esce?

Cerco subito di riprendermi e mi volto a guardare tutto il corpo armato di Ivrea

Uomini,  poco c'è da dire, questa... questa battaglia non sarà come le altre, sarà la più difficile delle nostre vite, ma non per questo ci fermeremo, difenderemo questa città con le unghie e con i denti, e non impediremo a niente e nessuno di portare a termine il nostro compito.

Mi fermo per un istante e inizio a dare le direttive

Templari in prima linea!

Prendo in mano l'arcangelo

chi sà forse questa sarà l'ultima battaglia di Massimo Alfieri, bhè poco ho di cui lamentarmi, ho combattuto , ho conquistato, e sono diventato una Divinità, e non c'è modo migliore per uno come me che sparire in un epica battaglia come questa.

Guardo i templari

Accendeteli Dico facendo capire di parlare degli expiator.

Concentriamoci su i morti che entreranno dalla breccia, Penso che sia inutile sparare al gigante se non con armi di una certa potenza.

Quindi voglio le armi più pesanti puntate su di lui , e fuoco a volontà

Accendo l'arcangelo

Chi può sparare lo voglio in una posizione sopraelevata, dobbiamo usere tutto il vantaggio che abbiamo.

L'incendiario dietro di noi, deve essere prottetto , il suo lanciafiamme è indispensabile.

Siamo pronti..

@DM

Spoiler

Io sono in Armor come gli altri giorni dall'attacco ai gambali, spero che anche gli altri templari siano in armatura perchè volevo una sorta di muro, fatto da noi, la cosa fondamentale è proteggiere Andrea (se è li).

Expiator 9

 

Edited by Darakan
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@flashback

Spoiler

Il giorno dopo, mentre Ivrea attendende l'attacco, prendo il mio cavallo e cavalco diretto verso l'area di Santa Barbara, in cerca del gruppo del Magister Sprenger. Una volta trovato chiedo di poter parlare in privato con lui faccia a faccia di questioni di vitale importanza per lui, Torino e la salvezza di Ivrea. Una volta faccia a faccia con l'uomo chino la testa e lo saluto cordialmente, cominciando a parlare a voce moderata in modo che solo lui mi senta

salve Magister Sprenger, il mio nome è Felice Montinari, templare di Ivrea, e volevo renderla partecipe del fatto che in un giorno indefinito, ma molto vicino, un'orda di morti con in testa la "Figlia di Satana" attaccherà la nostra città... Siamo riusciti a venire a conoscenza di questa informazione grazie a indagini nostre, che hanno rivelato la vicinanza tra questa bambina e la setta della Culla delle Bestie, che la venera. Il motivo per cui sono venuto qui è perché sono convinto che sia di vitale importanza stanare questa setta e distruggere questa orda in un colpo solo, evitando così che possano riprovarci e minacciare nuovamente Ivrea...

faccio una pausa, cercando di capire cosa ne pensa, per poi continuare

non c'è più molto tempo, ma vorrei chiedervi di aiutarci nella difesa della città, e nell'epurazione di questa minaccia... Anche fratello Achille dovrebbe essere messo al corrente della situazione visto che gli compete da vicino... Mi spiace, ma ora devo tornare per preparare le difese... La rivedrò quando sarà tutto finito Magister Sprenger...

congedandomi con tutti i riti del caso ritorno a Ivrea

~~~~~~~~~~~~

Cavalco rapidamente verso il rumore alle mura, incontrando Massimo e buona parte delle nostre forze nel frattempo, ma quello che vedo mi fa spalancare gli occhi. Scendo dal cavallo e mi avvicino al gruppo mentre il gigante apre una breccia nelle mura, e mettendomi in primissima linea, a fianco di Massimo, estraggo la spada e mi rivolgo a lui a bassa voce, ridacchiando

non serve dire che quel coso deve cadere grazie a noi... Ho aspettato un'eternità per un avversario dalla forza mostruosa come questo... Non perderò questa occasione per far capire chi è il più forte qui!

stringo la mia spada con entrambe le mani mentre mi preparo all'assalto e rimugino tra me e me

["non c'è nessun'altro qui che può affrontare quest'orda e quel mostro se non io e Massimo... Sono già morto una volta, e ora niente mi può fermare... Non posso cadere qui, troppa gente conta su di me... Non sono solo cibo, sono esseri viventi... Non perderò di nuovo tutto! Devo mostrare che cosa significa essere davvero il più forte uomo in circolazione"]

oggi non moriremo qui! Fino a che un solo abitante di Ivrea sopravvivrà non moriremo mai! Stringetevi in quelle armature perché ora arriva la battaglia delle vostre vite!

urlo agli uomini vicini pronto a caricare i primi morti e bloccare la breccia nel muro con il mio corpo

@DM

Spoiler

Mi muovo insieme all'unità come dice Massimo ma sto sempre in prima linea. Uso Spada 8

 

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Michele Della Torre

Spoiler

Ho preso queste protezioni:
Gorgiera (collare di metallo che porto sempre) -> 5 punti protezione al Collo

Spallacci in metallo -> 5 pp alle Spalle e -1 azioni di agilità

Conchiglia in metallo -> 5 pp all'Inguine

Guanti pesanti in cuoio -> 1 pp alle Braccia

Giubbotto antiproiettile -> 5 pp a Ventre, Torace e -1 azioni di agilità

Schinieri in metallo -> 5 pp alle Gambe e -1 azioni di agilità

Non riesco a credere a ciò che vedo dalla finestra del Duomo. Lo fisso incapace di spiegarmi cos'è e da dove è venuto ma utilizzo tutta la mia volontà per non restare immobile. Ci siamo.

Da giorni ormai non metto più il lungo e scomodo abito talare, preferendo in vista della battaglia i vestiti neri. Indosso rapidamente il giubbotto antiproiettile, le altre protezioni e il cinturone di cuoio con la spada. Esco e raggiungo il luogo dove il gigante ha rotto le mura.

Mi guardo intorno per individuare Sonia in modo da poterla aiutare se necessario ed incrocio il suo sguardo, Questa non sarà l'ultima volta che ci vediamo. poi insieme agli altri attendo l'ingresso dei morti.

@ Master (flashback)

Spoiler

Nei giorni passati ho preso le protezioni anche per Sonia (gorgiera, spallacci, guanti di cuoio, giubbotto antiproiettile e schinieri) e gliele ho date.

 

Edited by Carrie.4794
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Percepisco che la battaglia è iniziata nella zona occidentale, ma il rumore del carroarmato mi sorprende.

Ci stanno attaccando su due fronti? Dannazione.

Quella zona è completamente sguarnita. Ci saranno al massimo un paio di marine. Se aprono la breccia lì, arriveranno in città in un batter d'occhio.

Vittorio, casa nostra è qui vicino. Proteggiamola ad ogni costo.

In sella alla moto mi dirigo verso il carroarmato.

Devo trovare Eleonora, se è lei che sta muovendo tutto questo... allora... bloccata lei... fermiamo tutto questo pandemonio... forse.

Già Vittorio... forse...

Master

Spoiler

Cerco Eleonora

 

Edited by Asteroid
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@Felice

Flashback

Spoiler

Incontri Isaia Sprenger nel duomo di Torino in piazza San Giovanni Battista. Si tratta di un incontro privato tra te e il frate dei corvi (e due dei suoi più fedeli conversi), in una delle stanze più appartate della chiesa.
Isaia è un magister di circa sessant'anni, alto e dal volto austero. I suoi occhi ti suggeriscono che si tratta di un uomo molto intelligente e colto... del resto Sprenger è anche famoso per la sua passione per l'arte (in particolar modo verso la pittura).
Veste sempre abiti neri e bianchi.
L'uomo ascolta ogni tua parola, poi risponde: è insolito che un templare si rivolga ad un inquisitore... ma in passato è già successo. Se volete dei rinforzi però dovete rivolgervi alla rocca torinese. Io sono solo un ispettore, non dispongo della forza bellica che Ivrea necessita... potrei però far leva sui generali della santa milizia e illustrargli la vostra situazione ...ma non vi prometto nulla.
Purtroppo mi rendo conto che gli organi dell'inquisizione, dei templari, dell'esercito... di ogni cosa nel Santo Impero ...si muovono molto lentamente.
Facciamo così: lei mi porta una prova che testimonia una connessione tra gli eretici della Culla e la figlia di satana e io potrò muovermi con più facilità per venire in vostro soccorso.
Cercate, una volta che tornato a Ivrea, di farvi aiutare anche dai vostri padri penitenziari. Non agite da solo quando si parla di "burocrazia" ma cercate di coinvolgere ogni organo possibile della chiesa. Ivrea ha me come alleato, non temete.

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http://oi64.tinypic.com/2n9awhy.jpg


@Felice - Massimo

Il gigante oramai ha aperto una breccia nelle mura ed è entrato in città. Si mette "a quattro zampe", sdraiandosi quasi completamente a terra e protrae il suo corpo come se volesse darsi uno slancio.
E' in quel momento che il corpo armato di Ivrea parte alla carica. I templari iniziano ad affondare gli expiator nella carne del mostro. Il suono delle motoseghe è assordante... e come se non bastasse si aggiungono anche i rumori dei fucili e delle pistole.
Il gigante viene travolto anche da una scarica di piombo rovente.
Avete giurato di aver sentito anche un proiettile infrangersi su una delle armature di un templare.

Il mostro spalanca le fauci. Dalla sua bocca escono una decina lupi morti.
Un istante dopo, il gigante scatta e inizia a correre verso il centro della città.
Durante questo movimento (cioè la partenza) il titano spazza con un braccio tutto ciò che si trovava sulla sua strada. Otto templari vengono spalmati al suolo, le loro armature vengono divelte e una scia di sangue viene tracciata per terra.
Un altro templare viene sbalzato via. Le sue gambe sono completamente rigirate e spezzate in più punti.
Un decimo invece giace su un fianco. Ha l'armatura (che proteggeva il ventre) spaccata e le lamiere rivolte verso l'interno: gli hanno squarciato il ventre e le budella gli sono in parte fuoriuscite al suolo. L'uomo piange e cerca di rimettersi l'intestino nel corpo.

Nel muovere uno dei primi passi, il gigante pesta un gruppo di uomini che componevano le retrovie dell'esercito.
Sono sei soldati: i loro corpi sembrano fusi insieme in una tortiglia di carne e sangue. Andrea è vicino a loro: l'incendiario aziona il suo lanciafiamme contro il gigante. Quest'ultimo passa sopra il crociato e continua la sua corsa verso Ivrea.
E' fradicio... urla Andrea ...è completamente bagnato!
I soldati del corpo armato iniziano a sparare ai lupi, i templari si uniscono a loro.
L'orda dei morti appare in questo momento dal fiume. Tutti loro hanno gli occhi color blu.

Scott Finnegan prende il comando e fa disporre gli uomini a ferro di cavallo. Bisogna bloccare la loro avanzata a tutti i costi.
Il marine inoltre ordina ad un uomo di andare ad avvertire il resto dei soldati di Ivrea della situazione. Vuole inoltre sapere se l'orda sta attaccando da altri punti. Sentite in questo momento il suono delle mine antiuomo esplodere in più zone all'esterno della città.

http://oi63.tinypic.com/33mqzdj.jpg

Nota

Spoiler

Alcuni morti, nella mappa, sono dei cerchi colorati parzialmente di rosso.
Quel rosso indica i danni che hanno ricevuto. E' un modo per facilitare il gioco mostrandovi in maniera più diretta il loro stato fisico.
(E' un test, vediamo se creo confusione o no).
Non temete se volete fare un attacco mirato, penserò io a dirigere il vostro colpo in modo da fare più danni possibili.

Effetto film

Spoiler

Kurt si trova sulle mura meridionali della città, sulla porta sul ponte di Ivrea.
Con lui non c'è più il mitragliatore ma il complesso a doppio M2 Browning. Gorilla riesce a vedere la testa del gigante mentre corre per la città. Scatta in piedi, incredulo, e spalanca occhi e bocca.
Il rumore di un esplosione attira la sua attenzione: nell'Ivrea perduta sono comparsi un enorme numero di cadaveri. Si stanno avvicinando verso il ponte.
Gorilla si siede dietro il doppio mitragliatore e apre il fuoco contro di loro.

@Michele

Finisci di prepararti ed esci dal duomo.
Sonia si avvicina a te proprio ora. Vi trovate nella piazza quando la terra inizia a tremare.
Non appena svoltate l'angolo, intenzionati a raggiungere la zona occidentale della città, vi trovate di fronte il gigante.
Il mostro vi supera, quasi travolgendovi.
Tu e Sonia vi siete premuti contro il muro di una casa per evitare quella creatura... la gamba del gigante vi ha sfiorato il volto.
Increduli potete vedere quel mostro continuare la sua avanzata. E' ferito in più parti: probabilmente ha una mano rotta e presenta diverse ferite sul volto e sul torace... inoltre il ventre è squarciato e parte dell'intestino inizia a sporgere verso l'esterno.
Il gigante ruggisce. Dimostra di avere una forza sovrumana ma... all'interno di questo paesino ...è anche goffo e impacciato nei movimenti.
Le vie sono troppo strette per lui.
Più volte il mostro ha distrutto delle abitazioni per poter avanzare. L'intera popolazione della città è in preda al panico. Gli uomini si riversano per strada e scappano in ogni direzione. In questo momento il gigante sradica il tetto di una casa, la stringe con entrambe le mani e si volta verso il duomo (e verso la vostra posizione).

@Vittorio

Raggiungi con la moto il campo agricolo.
Scopri così che un gruppo di morti tenta di scavalcare le mura ad ovest. Dietro tale protezione si sollevano diverse colonne di fumo. Sono le mine antiuomo esplose. Puoi vedere dei cadaveri raggiungere la sommità delle mura.
Il cannone del carrarmato spara proprio in questo momento. Il proiettile si infrange sul muro, spazzando via un gruppo di defunti.
Dal cingolato fa capolino Jerry. Il cecchino, dall'alto del mezzo corazzato, imbraccia il suo fucile e inizia a sparare contro gli invasori. La situazione è disperata.

Un'altra mina esplode.
In questo momento tre morti scendono nel campo agricolo e corrono (molto velocemente) verso di te.

http://oi63.tinypic.com/2m5ez44.jpg

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Quando arrivo è già troppo tardi. I morti sono riusciti a superare le mura.

Sguaino la spada.

Nessuno può mancarmi di rispetto in questo modo.

Vittorio, nessuno tranne...

Smettila... siamo  in tre qui con un'orda di morti che avanzano... deconcentrarmi non è un'azione intelligente. Ci rimettiamo l'eternità.

Chris, Jerry... i go... attention please.

Guardo negli occhi quei due yankee, poi penso speriamo bene.

Con la spada sguainata attacco il morto più vicino mirando al tronco per dividerlo in due.

Spoiler

uso spada

 

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      Buongiorno, 
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      Kevin Kulp ci presenta un altro breve scenario per Swords of the Serpentine. 
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      Swords of the Serpentine è ormai disponibile per chiunque abbia preordinato il gioco, per questo vi presenterò un altro spunto di trama gratuito da usare assieme (o al posto di) Un Corpo Smarrito, che si trova nel manuale base. Questo spunto di trama dovrebbe darvi materiale a sufficienza per una o due sessioni e i personaggi di supporto possono essere facilmente integrati in trame già esistenti. Per via delle limitazioni di spazio, potreste dovervi trovare ad aggiungere materiale all'avventura mentre giocate, come indizi, personaggi di supporto, avversari e ostacoli. 
      Non andate oltre se siete dei giocatori o vi rovinerete la trama. 
      Premesse dell'avventura

      Un comandante corrotto della Guardia Cittadina viene seguito da un penanggalan, una mostruosità dalla forma di una donna sostanzialmente senza corpo, in grado di percepire e divorare i peccati. Sta iniziando a uccidere e consumare in maniera sistematica tutti i suoi contatti corrotti, avvicinandosi sempre più al comandante stesso, come una bestia selvatica a caccia della sua preda. Non volendo coinvolgere la Guardia, per paura che i suoi stessi crimini vengano esposti, il comandante assume gli Eroi per trovarla e sterminarla. La scelta di farlo o risparmiarla per esporre l'ufficiale corrotto dipenderà dalle loro azioni e dalle decisioni prese durante l'avventura. Sebbene possano esserci dei combattimenti, non saranno il fulcro dell'avventura: la tragicità dell'avventura è nella difficile decisione degli eroi una volta scoperto che l'uomo che li ha assunti è più mostruoso del mostro vero e proprio. 
      Background
      Il comandante della Guardia Antonio Teldi è al comando della Guardia Notturna (vedi p.334-335) nel Quartiere del Porto (vedi p.311), un distretto di Eversink pieno di moli, magazzini per imbarcazioni e ville dei Mercanti (NdT: i Mercanti sono uno dei gruppi di potere di Eversink, che rappresenta la "borghesia" della città. Per questo è stata usata la maiuscola). Il distretto è piagato dal contrabbando e da molti altri crimini e Teldi viene pagato per la maggior parte di essi. Le maggiori gilde dei ladri lo segnano nel loro libro paga, dato che il Comandante ha l'autorità per far allontanare la Guardia dalle zone dove si svolgeranno delle operazioni illegali durante la notte...o inviarli a fermare delle operazioni illegali per cui non è stato pagato a sufficienza. I suoi uomini lo odiano per via della sua faziosità, dei suoi legami politici e la sua incompetenza, ma non sanno che è corrotto. E Teldi è intenzionato a fare sì che la situazione non cambi; basterebbe un indizio che suggerisca la sua partecipazione a tutte queste attività illecite per far crollare il suo castello di carte in un tripudio di scandali pubblici. Fortunatamente non ci sono mai stati molti crimini violenti nel Quartiere del Porto, fatto che non è collegato in alcun modo a Teldi, ma per cui riceve comunque credito. 
      La Mercante Lara Marano è co-proprietaria di "Da Marano", un piccolo negozio del Quartiere del Porto che usa aceto, sale ed erbe per produrre alcuni dei sottaceti migliori di Eversink. Lara e sua moglie Sialia hanno alle proprie dipendenze una ventina di persone per la cucina e le consegne; Lara gestisce le operazioni durante il giorno e Siala (un "animale notturno") si occupa della notte, così che non debbano pagare delle guardie mercenarie. Anche se è difficile che qualcuno provi a derubarle: i sottaceti delle Marano sono molto amati e chiunque provasse a fare loro del male sarebbe costretto a subire l'ira di molti rinomati chef della città. 
      Ignoto a tutti meno che a sua moglie Lara, Siala è anche un penanggalan (vedi p.236.237), una mostruosità maledetta che ogni notte separa la sua testa e le sue viscere dal suo corvo per rialzarsi e cibarsi dei peccati e della depravazione. In un certo senso, è una sorta di vigilante: sebbene si cibi delle persone crudeli e corrotte, lavora per fare sì che il Quartiere del Porto sia un posto sicuro e dove vivere con piacere. Dopo tutto è anche casa sua! E' un mostro, ma non è priva di intelligenza. Di recente è entrata in contatto con le numerose operazioni corrotte di Teldi e pianifica di distruggerlo. Prima di farlo, però, vuole distruggere i suoi associati, per far sì che lui la tema...e che questa paura renda i suoi peccati e la sua vergogna ancora più dolci. 
      Il comandante Teldi non sa cosa stia uccidendo i suoi alleati e i criminali che conosce, ma ne è terrorizzato. E non può assolutamente rivolgersi alla Guardia: sarebbe solamente una questione di tempo prima che possano connettere le vittime a lui. Ha quindi pensato di assumere degli estranei e pagarli bene per il loro successo ed il loro silenzio. 
      Scena 1: L'Offerta
      Ingresso: nessuno
      Sbocchi: Scena 2 o Scena 4
      Nella scena 1 il Comandante Antonio Teldi della Guardia Cittadina si presenta in borghese per assumere gli eroi per una caccia e uccisione di un mostro.
      Il motivo per cui abbia cercato proprio questi eroi dipende dalle loro Alleanze. Un personaggio con uno o più gradi in Alleati: Guardia Cittadina è una ragione sufficiente per assumerli. In caso contrario, uno o più gradi in Alleati: Gilde dei Ladri potrebbe implicare che i contatti meno onorevoli di Teldi gli abbiano citato gli eroi come persone di fiducia. Trovate una motivazione sulla base del vostro gruppo. 
      Teldi spiegherà che nelle ultime settimane ci sono state due effrazioni con omicidio differenti, ma molto strane nel Quartiere del Porto. Teme che il colpevole sia un mostro disumano e non è sicuro che si tratti di qualcosa che dovrebbe essere affrontato dalla Guardia: il loro lavoro è quello di arrestare i criminali e mantenere l'ordine, non combattere le creature della notte. Quindi, per non allarmarli, si sta presentando dagli eroi per avere un'assistenza discreta per questo problema e può pagarli (2-3 Ricchezza a testa) per il disturbo usando i propri fondi e degli spiccioli della Guardia in caso trovino e uccidano l'omicida, che sia o meno un mostro. Offrirà loro un Emblema della Carica (vedi p.170) con due punti di riserva di Favori: Guardia Cittadina, utilizzabile solo per questa avventura. 
      Questi dettagli sono veri (e non attiveranno Parole del Bugiardo), ma ci sono molti dettagli che Teldi sta nascondendo: che conosce le vittime per via delle sue connessioni illegali, che ha coperto i suoi legami con le vittime dalle scene del crimine, che è spaventato e che ha un fondo segreto con cui spera di scappare in caso tutto vada male. In ogni caso, Teldi è genuinamente intenzionato a pagare gli eroi in caso uccidano il mostro: ha interagito con abbastanza persone potenti da sapere di non dover mai provare a truffarle. 
      Nota di design: Potete cambiare, eliminare o aggiungere le seguenti scene del crimine nella maniera che preferite. L'obiettivo è quello di far sì che gli eroi cerchino indizi sugli omicidi e che scoprano che tutte le vittime erano delle persone poco raccomandabili, con un collegamento con il Comandante Teldi. Inoltre, se volete inserire un mostro più corrotto potete modificare il penanggalan in modo da renderlo meno empatico. 
      Teldi spiega che le due scene del crimine sono le seguenti, entrambe commesse negli ultimi due giorni:
      Una donna robusta e pesantemente sfregiata è stata uccisa nel suo economico appartamento, pugnalata da una mezza dozzina delle sue armi una o due notti fa.  Il secondo piano di un granaio, dove un giovane lavoratore notturno è stato arso vivo alle prime luci dell'alba.  Decide di non dare agli eroi molte informazioni, chiedendo loro di trarre le proprie conclusioni. Teldi darà agli eroi l'indirizzo delle due località, entrambe nel Quartiere del Porto: la prima è più vicina. 
      Le scene del crimine non sono ancora state esaminate dalla Guardia, dato che Teldi le sta coprendo, e chiede agli eroi di comunicargli se non siano adatti per il lavoro. Enfatizza soprattutto che non devono preoccuparsi di come o se i crimini siano connessi: quello sarà il lavoro suo e della Guardia. Devono solo trovare e uccidere quel mostro!
      Comandante Antonio Teldi
      Impressionabile, apparentemente competente, segretamente corrotto
      Usate le statistiche del Comandante della Guardia dalle regole, con i seguenti cambiamenti. 
      Abilità speciale: Le abilità speciali Alleati ed Evocazione funzionano solo se Teldi non ha rivelato la sua corruzione ai suoi compagni. 
      Descrizione: Teldi sembra essere il modello di un Comandante della Guardia di bell'aspetto e intelligente: buona postura, sguardo diretto e un tono autorevole e confidente. Usa questi trucchi per nascondere la sua codardia e la sua avidità. 
      Scena 2 (opzionale): Interferenze del Nemico
      Ingresso: Scena 1
      Sbocchi: Scena 3 o Scena 5
      Se avete tempo a sufficienza durante la vostra sessione per un incontro opzionale, uno dei nemici degli Eroi li tormenta mentre viaggiano per la città verso il Quartiere del Porto. Potrebbe trattarsi di un gruppo di nobili beffardi, Guardie Cittadine irritate o qualunque altra fazione Nemica desideriate. Questo incontro non ha alcun legame con la trama: serve solamente a ricordare ai giocatori che i Nemici esistono per una ragione. Rendete questo incontro interessante e memorabile, ma breve, come dovrebbe essere ogni incontro secondario "di carattere".
      Scena 3: Accoltellamento
      Ingresso: Scena 2 o Scena 5
      Sbocchi: Scena 4 o Scena 6
      Questo omicidio si è svolto in un appartamento scadente due notti fa; era chiuso dall'interno, la porta è stata rotta quando il Comandante Teldi l'ha trovata chiusa l'altra notte ed è incastrata da allora. Gli eroi vengono portati dentro dal padrone di casa, che risponderà a delle semplici domande. Nella stanza singola si vede una donna robusta e piena di cicatrici riversa per terra, colpita da una mezza dozzina di armi diverse. Stranamente, c'è pochissimo sangue. 
      Indizi
       
      Il padrone di casa (o uno dei vicini) segnala che il suo nome è Zarra. Era una mercenaria straniera che si era stabilita a Eversink un paio di anni fa. Non era una brava persona: aveva trovato lavoro come picchiatrice per qualcuno di potente e importante e spaccava teste e gambe senza alcuna paura di venire arrestata. Pagava sempre l'affitto per tempo e beveva molto. (qualunque abilità Sociale) Zarra lavorava per qualcuno nel governo o nella Guardia Cittadina che stava cercando di arrotondare con dei lavori sporchi; il suo lavoro era quello di prendere un pagamento per la protezione ed estorcerlo dalle attività regolari. Nessuno sa per chi lavorasse, dato che non ha mai parlato del suo capo. (Pettegolezzi del Popolino) Gli oggetti nel suo appartamento sono stati distrutti; Zarra ha provato a combattere. Non ci sono impronte oltre alle sue. Il suo corpo è coperto di punture e strane abrasioni, come se fosse stata strangolata o stretta da dei cavi. C'è una macchia sul soffitto, come se uno strofinaccio pieno di sangue fosse stato tirato lì durante il combattimento, probabilmente quando Zarra è riuscita a lanciare il suo aggressore verso l'alto per qualche istante. (Tattiche di Morte) Il sangue di Zarra è stato drenato prima che venisse impalata dalle armi, probabilmente dalle punture sul suo corpo. (Chirurgia di Strada) Le armi con cui è stata impalata sono le sue preferite, prese da foderi sparsi per l'appartamento, armi che ha scelto sia per l'aspetto terrificante che per la letalità. Ha anche il suo manganello preferito in bocca. Qualcuno sta provando a lanciare un avvertimento. (Indizio chiave - Intenti Criminali o Furfanteria) Ogni arma è coperta da delle macchie di sangue secco, che odora vagamente come dell'aceto. Ci sono delle macchie simili sulle finestre chiuse e bloccate. (Allerta) Se si riesce a familiarizzare con i vicini, uno di loro dice di aver visto qualcosa di strano nel cielo due notti fa, come se fosse uno sciame di lucciole. Nessuno ha sentito nulla se non un rumore smorzato simile ad un oggetto che sbatte, che pensavano essere il corpo di Zarra che cadeva a terra ubriaca. (Affidabilità) Il padrone di casa non ha visto chi abbia trovato Zarra e sfondato la porta, ma è stato allertato della cosa dal comandante della guardia (Teldi) in mattinata, che gli ha chiesto di non far spargere voci sulla storia e di tenere la stanza in sicurezza fino a che non fossero arrivati gli agenti. Forse il Comandante ha sfondato la porta, non lo sa, ma QUALCUNO gli deve una porta nuova! (qualunque abilità sociale) Nascosto dentro al cassetto di una scrivania c'è un taccuino su cui Zarra ha tenuto traccia delle sue estorsioni e delle tasse raccolte. E' stato scritto in codice, ma può essere letto da chiunque abbia Furfanteria. Il nome della persona per cui lavora non si trova al suo interno, ma chiunque lo controlli dopo la Scena 7 noterà che Zarra stava espandendo il suo territorio e che ha chiesto una tassa di protezione a Da Murano il mese scorso per la prima volta.  Zarra non ha nessun fantasma; chiunque usi Vista Spettrale per cercarlo riesce a capire che in qualche modo qualcuno ha già creato una statua funeraria per lei. Non è chiaro chi sia stato, ma probabilmente si tratta della stessa persona che ha trovato il suo corpo. (Vista Spettrale) (Solo se gli eroi lo chiedono) Esistono delle vecchie storie che parlano di un mostro che sembra una donna umana durante il giorno, ma che separa la sua testa e i suoi organi dal corpo di notte, volando attraverso la notte con le viscere strascicanti in cerca di sangue e peccato. Brillano come lucciole quando sono a caccia. Si chiamano penanggalan e possono stringere i loro organi in maniera tale da rientrare nei loro corpi solo se riescono a coprirli di aceto. (Conoscenze Perdute o Conoscenza dei Mostri) (Solo se gli eroi lo chiedono) L'unico modo per uccidere permanentemente un penanggalan è quello di distruggere il suo torso vuoto mentre la testa è separata. (Conoscenza dei Mostri) Scena 4: Montaggio
      Ingresso: Scena 3 o Scena 5
      Sbocchi: Scena 3 o Scena 5
      Tra i due siti degli omicidi giocate una sola scena di viaggio (p.260) per rappresentare il passaggio per il Quartiere del Porto: fate in modo che un giocatore dica qualcosa di sbagliato, un secondo la peggiori e un terzo risolva la situazione. Prima o dopo questo evento, citate una bancarella di cibo che vende del pesce fresco fritto su dei bastoncini, così come l'odore di aceto dei migliori sottaceti in città (i sottaceti delle Marano). Rendete il venditore di cibo divertente in caso qualcuno si fermi a comprare il pranzo. Citare i sottaceti non dovrebbe essere un indizio ovvio, ma diventa importante come conoscenza pregressa dopo aver investigato sulla Scena 5. 
      Scena 5: Fuoco Velenoso
      Ingresso: Scena 2 o Scena 4
      Sbocchi: Scena 4 o Scena 6
      Questo omicidio è avvenuto la scorsa notte nelle stanze sopra ad un granaio, dove un giovane lavoratore notturno sembrerebbe essere stato arso vivo in mezzo a molte fialette scartate con composti alchemici. 
      In verità questo ufficio è stato affittato da un criminale di mezza età chiamato Belto (nessuno conosce il suo cognome) che lavora per una gilda dei ladri connessa ad avvelenatori e assassini. Belto aveva contratti con degli alchimisti corrotti in tutta Eversink, che gli garantivano una scorta di veleni legali e illegali. Usava questo spazio per immagazzinare e sistemare i veleni e li vendeva nel Mercato Notturno, il mercato segreto del Porto Sprofondato. Il Comandante Teldi ne è a conoscenza e gli ha dato la sua approvazione, anche grazie alla sostanziosa cifra che riceve per non immischiarsi. 
      Belto è stato ucciso nelle prime ore della mattina quando Siala, nella sua forma di penanggalan, è entrata attraversando le assi del pavimento. Ha schivato le fiale che Belto le ha lanciato preso dal panico, lo ha legato con i suoi intestini e ha bevuto il suo sangue. Ha poi usato i suoi intestini prensili per svuotare nove fiale di veleno nella sua gola; dopo che ha lasciato l'appartamento, i composti chimici hanno avuto una reazione indesiderata e hanno fatto bruciare il corpo, incenerendo il suo torso. 
      Indizi
       
      C'è un lieve odore di aceto nell'aria, stranamente fuori posto. Non è aceto puro; si sentono anche dei sali aromatizzati e delle erbe. (Indizio chiave - Allerta) Il corpo è stato bruciato terribilmente da un fuoco acido interno, che è partito nella gola e nello stomaco, ma la vittima era già morta e non aveva più sangue in corpo. Il sangue è stato probabilmente assorbito dalle numerose ferite a forma di puntura; nessuna macchia di sangue ha sporcato il pavimento o i muri. (Chirurgia di Strada) Il fuoco interno è stato fatto partire dalla miscela di molti veleni alchemici, almeno nove, tutti versati direttamente nella sua gola dopo la sua morte. Dei fluidi viscosi coprono l'esterno delle boccette scartate; puzzano di sangue mischiato con dell'aceto. (Chirurgia di Strada) Queste fiale alchemiche vuote sono coperte da nomi di veleni letali, tutti scritti con la calligrafia della vittima, come se fossero pronti per essere messi in vendita (Chirurgia di strada, Furfanteria o Alleati: Gilde dei Ladri) Le tracce sul pavimento (e sul soffitto del piano inferiore) indicano che qualcuno è riuscito a passare attraverso un buco nelle assi, in qualche modo, e che si è mosso per la stanza lasciando una scia appiccicosa. La scia sembra quasi essere lasciata da intestini o organi piuttosto che piedi. (Intenti Criminali o Tattiche di Morte) (Se chiesto) Il caposquadra del magazzino può confermare l'arrivo e la partenza praticamente giornaliera delle spedizioni per Belto. Il caposquadra non vedeva mai degli ufficiali della Guardia nelle vicinanze, ma una volta al mese una donna che combacia con la descrizione di Zarra arrivava per prendere un sacchetto. (qualunque abilità sociale) Nascosto nella stanza c'è una pergamena scritta con un codice incomprensibile diversi mesi fa, leggibile solamente in caso si possieda dei gradi in Furfanteria. Una volta tradotta parla delle monete che arrivano dalla vendita dei veleni e delle monete che venivano versate agli alchimisti, ai politici e agli ufficiali della Guardia. Non ci sono nomi oltre a quello di Belto, ma i pagamenti a Zarra (e, quindi, a Teldi) possono essere identificati dalla giornata in cui venivano versati. (Furfanteria) Il fantasma di Belto è presente, ma la sua volontà è stata distrutta nel combattimento contro il penanggalan e attualmente è difficile comprendere il suo rantolare mentre sembra provare a sfilarsi i suoi intestini e organi interni in preda all'orrore. Può confermare qualunque cosa fosse nota a Belto, assumendo che qualcuno con Vista Spettrale sia paziente e rischia a calmarlo (cosa che potrebbe richiede di spendere punti di Affidabile o Influenzare per ripristinare il suo Morale). In caso gli venga chiesto, il fantasma è in grado di descrivere la mostruosità che lo ha ucciso, una testa di donna dai capelli rossi e un anello al naso con degli intestini pendenti prensili. (Vista Spettrale) Esistono delle vecchie storie che parlano di un mostro che sembra una donna umana durante il giorno, ma che separa la sua testa e i suoi organi dal corpo di notte, volando attraverso la notte con le viscere strascicanti in cerca di sangue e peccato. Brillano come lucciole quando sono a caccia. Si chiamano penanggalan e possono stringere i loro organi in maniera tale da rientrare nei loro corpi solo se riescono a coprirli di aceto. (Conoscenze Perdute o Conoscenza dei Mostri) (Solo se gli eroi lo chiedono) L'unico modo per uccidere permanentemente un penanggalan è quello di distruggere il suo torso vuoto mentre la testa è separata. (Conoscenza dei Mostri) Scena 6: I Pulitori
      Ingresso: Scena 5
      Sbocchi: Scena 4 o Scena 7
      Quando le indagini nella Scena 5 iniziano a diventare noiose, gli Eroi sentono dei piedi sulle scale e la porta dell'ufficio viene sfondata. Nella stanza entrano sei uomini e donne, guidati da Leardo, un uomo tanto largo quanto alto. Chiede chi siano gli eroi e chiede loro di lasciare immediatamente il locale in caso non vogliano dei problemi. 
      Leardo è un popolano che lavora per la stessa gilda dei ladri di Belto. E' ostile e aggressivo, a meno che non riconosca uno degli eroi (2 o più gradi di Alleati: Popolani o Alleati: Gilde dei Ladri) o che non riescano a calmarlo (magari spendendo un punto da Charme o Affidabile o pretendendo di essere parte della Guardia Cittadina). Lui ed i suoi bruti si trovano qui per eliminare ogni segno di illegalità dalla scena del crimine. 
      Se gli eroi riescono a convincere Leardo a parlare al posto di combattere gli chiederà "Per chi lavorate? Teldi? Paghiamo un sacco di soldi a quel verme proprio per evitare situazioni simili. Farebbe meglio a stare attento." Una volta guadagnata la fiducia di Leardo (o dopo aver sconfitto lui ed il suo gruppo) può confermare che Belto pagava Zarra ogni mese per ottenere la protezione della Guardia Cittadina, idea proposta dal comandante della Guardia Teldi. E' in lutto per Belto e non ha pazienza per un ufficiale della Guardia corrotto che non mantiene la sua parte di un accordo disonesto. 
      Usate le statistiche del "Capo dei Picchiatori" per Leardo e del "Picchiatore" per i suoi 5 assistenti. 
      Indizi
       
      Belto stava pagando dei soldi al comandante della Guardia Teldi, che è completamente corrotto. (Indizio chiave-qualunque abilità sociale) Scena 7: Rivelazione
      Ingresso: Scena 3 o Scena 6
      Sbocchi: Scena 8 o Scena 9
      Una volta investigato sul secondo omicidio e aver incontrato Leardo, gli eroi dovrebbero avere tutte le informazioni seguenti:
      Gli eroi sono stati assunti dal comandante della Guardia Teldi per uccidere un mostro, senza fare altro.  Teldi è straordinariamente corrotto e sta personalmente estorcendo delle monete da dei criminali nel Quartiere del Porto in cambio della protezione della Guardia.  Teldi è spaventato e ha, probabilmente, assunto gli eroi perché entrambe le vittime erano suoi associati e ha colto il messaggio nascosto nei loro omicidi. Non vuole che degli ufficiali della Guardia onesti trovino prove dei suoi crimini.  L'omicida è una penanggalan dai capelli rossi e deve coprire le sue viscere d'aceto per poter rientrare nel suo corpo.  Il vago odore di aceto che si sentiva sulle scene del crimine non era normale: ricordava del cibo eccezionale, come i deliziosi sottaceti venduti da molti ambulanti in città. Si dice che i penanggalan siano in grado di annusare e divorare i peccati e la corruzione.  Gli eroi sceglieranno, probabilmente, una delle due alternative seguenti: trovare il penanggalan o confrontarsi con Teldi. 
      Trovare il Penanggalan
      L'indizio chiave per cercare il mostro è l'odore dello strano aceto. 
      Esistono molte possibilità all'interno di Eversink, inclusa una gilda nel Porto Sprofondato che lo produce in grandi quantità. Ma l'unica possibile fonte con quell'odore, nonché l'unica fonte nel Quartiere del Porto, è l'azienda di famiglia che produce i sottaceti delle Marano (base - Segreti della Città o Alleati: Mercanti). L'odore delizioso dei sottaceti delle Marano è identico a quello che era possibile sentire sulle scene del crimine. Sebbene si trovino nei carrelli degli ambulanti sparsi per tutta la città, la fonte più sensata per quella salamoia d'aceto è la fabbrica stessa. Passate alla Scena 8. 
      Affrontare Teldi
      Teldi lavora per la Guardia Notturna e dorme durante il giorno nel suo appartamento nel Quartiere del Porto. E' bravo con le parole, ma si fa spaventare facilmente da chiunque lo minacci di rivelare i suoi segreti. Combatte solo se obbligato, preferendo lasciare le sue battaglie agli altri. L'omicidio di Zarra, la sua picchiatrice di fiducia per più di tre anni, lo ha scosso e sta pianificando di fuggire. 
      Se gli eroi lo confrontano, cercherà, inizialmente, di negare, controllerà se può farli arrestare e uccidere mentre sono in custodia e, alla fine, proverà a comprarli con i fondi guadagnati illegalmente (e tenuti in banca). Offre loro una ricompensa pari a Ricchezza 5 a testa per il loro silenzio. Una volta che accettano la sua offerta e lo lasciano solo, corre a prendere i suoi soldi e fugge, comprando un passaggio sulla prima barca che si allontana da Eversink. Se gli eroi lo uccidono, dovranno gestire le conseguenze di aver assassinato un comandante della Guardia (apparentemente) buono. 
      Scena 8: Da Marano
      Ingresso: Scena 7
      Sbocchi: Nessuno 
      "Da Marano" si trova schiacciato a fianco dei moli in una sezione isolata del Quartiere del Porto. Lara Marano e sua moglie Siala possiedono questo edificio ben tenuto; ha una cucina e un'area produttiva dove vengono creati i sottaceti e un'area per l'immagazzinamento e le spedizioni dove le scorte vengono scaricate dalle barche e dove partono i carichi per i clienti sparsi in tutta la città. Lara gestisce le scartoffie in un piccolo ufficio, sopra al quale si trova la casa della coppia. Siala spende il giorno supervisionando la creazione dei sottaceti e gestisce il controllo qualità. La famiglia Marano è in affari da tre generazioni, ma la qualità dei loro sottaceti è diventata spettacolare solo dopo il matrimonio con Siala. Ha un senso dell'olfatto e del gusto quasi sovrannaturale ed è stata in grado di dosare la ricetta alla perfezione. E sì, quei sottaceti sono fantastici. 
      Di notte la fabbrica chiude e i lavoratori tornano a casa. Molte guardie pagate controllano la proprietà e Lara e Siala si ritirano nella loro abitazione. Se gli eroi fanno irruzione, l'unica cosa strana che riescono ad individuare è il barile di salamoia per sottaceti che si trova nel bagno vicino ad una sedia con lo schienale dritto. Qui è dove Siala nasconde il suo corpo durante la notte, quando la sua testa e le sue viscere sono fuori a caccia. 
      Se incontrate durante il giorno, sia Lara che Siala sono delle donne d'affari gentili, occupate ed estremamente competenti, sulla quarantina abbondante. Lara conosce il segreto di sua moglie e sarebbe pronta a morire pur di proteggerla, nonostante non abbia alcuna capacità di combattimento. Allo stesso modo Siala farebbe lo stesso per Lara...e se gli eroi fanno del male a Lara mentre cercano di distruggere il corpo di Siala, la penanggalan farà del suo meglio per distruggerli. 
      Indizi
       
      In caso scelgano di muoversi di giorno, presentarsi come dei clienti importanti potrebbe permettere agli eroi di fare un tour della fabbrica e di incontrare sia Lara che Siala (una donna dai capelli rossi amichevole e riservata con un anello sul naso di quasi cinquant'anni). (Comando, Nobiltà, Affidabile o Alleati: Mercanti) Spiare la loro casa rivelerà il barile di salamoia nel bagno, magari con il corpo di Siala seduto a fianco, in base all'orario. (Furfanteria) I penanggalan non hanno bisogno di uccidere per sfamarsi; se scelgono di cibarsi principalmente dei peccati, le loro vittime restano in uno stato di incoscienza per un paio di giorni prima di tornare in sé. (Conoscenze Perdute o Conoscenze dei Mostri) Guadagnandosi la fiducia di Lara permetterà agli eroi di farsi rivelare le sue confidenze, a patto che capisca che si tratta di una questione di vita o di morte. Lara spiega che sua moglie sta provando ad eliminare un ufficiale della Guardia corrotto e la sua rete, dato che nessun altro sembra fare nulla. (Indizio chiave - Affidabile) Siala Marano, Penanggalan
      Cauta, spaventosa, sta solo provando a trovare il suo posto nel mondo, cuoca spettacolare
      Difese-Salute: Soglia di Salute 4, Armatura 2 (resistenza magica), Salute 10 per eroe
      Difese-Morale: Soglia di Morale 4, Grinta 2 (fame insaziabile), Morale 5 per eroe
      Attacchi-Influenza: Influenza +1, Modificatore al Danno +1 (convincente)
      Attacchi-Combattimento: Combattimento +2, Modificatore al Danno +2 (zanne e lingua affilata in grado di succhiare sangue)
      Abilità: Malus 18
      Abilità Speciali: Fluido (costo 6), Abilità Mostruose (costo 3), Volo, Rigenerazione (costo 0 - si rigenera alla fina di ogni scena in cui il suo corpo decapitato non è stato distrutto)
      Token di Recupero: 7
      Descrizione: Siala è una penanggalan, una donna maledetta in grado di staccare la sua testa dal corpo e volare in mezzo alla notte con lo stomaco e gli intestini che pendono dietro di lei, con gli organi che brillano come lucciole. Il suo corpo decapitato viene lasciato nella sua abitazione. 
      Siala caccia la corruzione, peggiore è l'entità del peccato, migliore è il suo "sapore". Passa attraverso le assi del pavimento, si muove per la stanza usando i suoi intestini come tentacoli e beve il sangue delle sue vittime usando la sua lunga lingua dalla forma tubolare. In questo modo riesce a ottenere i segreti ed i ricordi delle vittime, che potrebbe usare come merce di scambio in caso si trovi in pericolo. 
      Dopo essere tornata a casa deve bagnare i suoi organi con l'aceto, facendoli restringere a sufficienza da rientrare nel suo corpo. Nella sua forma umana ha un vago odore di aceto. Fortunatamente, la sua vita consiste nel creare sottaceti.
      Distruggere la testa di Siala in combattimento la intralcia solo temporaneamente. L'unico metodo per distruggere veramente una penanggalan è quello di posizionare dei vetri rotti nella cavita che si trova in corrispondenza del collo del suo corpo mentre si trova via o bruciare il suo corpo senza testa, così che non abbia un posto dove tornare. 
      Conclusione
      Nel playtest gli eroi hanno incontrato le Marano, scoperto che Siala stava iniziando a cacciare Teldi quando Zarra ha iniziato a chiedergli una tassa di protezione e scoperto che Siala non deve uccidere per sopravvivere, ma che pensa di mettere tutti al sicuro in questo modo. Gli eroi hanno finto la morte di Siala e usato le conoscenze che hanno accumulato per eliminare il comandante della Guardia corrotto. 
      Ciò che accade nelle vostre giocate è completamente a discrezione vostra e dei vostri giocatori. Volete un grosso scontro? Rendete Siala molto più corrotta, rendete i "Pulitori" degli omicidi o rendete Teldi meno codardo. Volete dei cambiamenti sociali a Eversink? Fate in modo che esporre i crimini di Teldi migliori significativamente la situazione del Quartiere del Porto. In un gioco basato sulle conseguenze delle azioni degli eroi, questa è l'occasione perfetta per fargli capire di poter fare la differenza.
      Link all'articolo originale: https://site.pelgranepress.com/index.php/sin-drinker-an-adventure-seed-for-swords-of-the-serpentine/
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    • By Ian Morgenvelt
      Articolo di Kevin Kulp del 29 Settembre
      Swords of the Serpentine è ormai disponibile per chiunque abbia preordinato il gioco, per questo vi presenterò un altro spunto di trama gratuito da usare assieme (o al posto di) Un Corpo Smarrito, che si trova nel manuale base. Questo spunto di trama dovrebbe darvi materiale a sufficienza per una o due sessioni e i personaggi di supporto possono essere facilmente integrati in trame già esistenti. Per via delle limitazioni di spazio, potreste dovervi trovare ad aggiungere materiale all'avventura mentre giocate, come indizi, personaggi di supporto, avversari e ostacoli. 
      Non andate oltre se siete dei giocatori o vi rovinerete la trama. 
      Premesse dell'avventura

      Un comandante corrotto della Guardia Cittadina viene seguito da un penanggalan, una mostruosità dalla forma di una donna sostanzialmente senza corpo, in grado di percepire e divorare i peccati. Sta iniziando a uccidere e consumare in maniera sistematica tutti i suoi contatti corrotti, avvicinandosi sempre più al comandante stesso, come una bestia selvatica a caccia della sua preda. Non volendo coinvolgere la Guardia, per paura che i suoi stessi crimini vengano esposti, il comandante assume gli Eroi per trovarla e sterminarla. La scelta di farlo o risparmiarla per esporre l'ufficiale corrotto dipenderà dalle loro azioni e dalle decisioni prese durante l'avventura. Sebbene possano esserci dei combattimenti, non saranno il fulcro dell'avventura: la tragicità dell'avventura è nella difficile decisione degli eroi una volta scoperto che l'uomo che li ha assunti è più mostruoso del mostro vero e proprio. 
      Background
      Il comandante della Guardia Antonio Teldi è al comando della Guardia Notturna (vedi p.334-335) nel Quartiere del Porto (vedi p.311), un distretto di Eversink pieno di moli, magazzini per imbarcazioni e ville dei Mercanti (NdT: i Mercanti sono uno dei gruppi di potere di Eversink, che rappresenta la "borghesia" della città. Per questo è stata usata la maiuscola). Il distretto è piagato dal contrabbando e da molti altri crimini e Teldi viene pagato per la maggior parte di essi. Le maggiori gilde dei ladri lo segnano nel loro libro paga, dato che il Comandante ha l'autorità per far allontanare la Guardia dalle zone dove si svolgeranno delle operazioni illegali durante la notte...o inviarli a fermare delle operazioni illegali per cui non è stato pagato a sufficienza. I suoi uomini lo odiano per via della sua faziosità, dei suoi legami politici e la sua incompetenza, ma non sanno che è corrotto. E Teldi è intenzionato a fare sì che la situazione non cambi; basterebbe un indizio che suggerisca la sua partecipazione a tutte queste attività illecite per far crollare il suo castello di carte in un tripudio di scandali pubblici. Fortunatamente non ci sono mai stati molti crimini violenti nel Quartiere del Porto, fatto che non è collegato in alcun modo a Teldi, ma per cui riceve comunque credito. 
      La Mercante Lara Marano è co-proprietaria di "Da Marano", un piccolo negozio del Quartiere del Porto che usa aceto, sale ed erbe per produrre alcuni dei sottaceti migliori di Eversink. Lara e sua moglie Sialia hanno alle proprie dipendenze una ventina di persone per la cucina e le consegne; Lara gestisce le operazioni durante il giorno e Siala (un "animale notturno") si occupa della notte, così che non debbano pagare delle guardie mercenarie. Anche se è difficile che qualcuno provi a derubarle: i sottaceti delle Marano sono molto amati e chiunque provasse a fare loro del male sarebbe costretto a subire l'ira di molti rinomati chef della città. 
      Ignoto a tutti meno che a sua moglie Lara, Siala è anche un penanggalan (vedi p.236.237), una mostruosità maledetta che ogni notte separa la sua testa e le sue viscere dal suo corvo per rialzarsi e cibarsi dei peccati e della depravazione. In un certo senso, è una sorta di vigilante: sebbene si cibi delle persone crudeli e corrotte, lavora per fare sì che il Quartiere del Porto sia un posto sicuro e dove vivere con piacere. Dopo tutto è anche casa sua! E' un mostro, ma non è priva di intelligenza. Di recente è entrata in contatto con le numerose operazioni corrotte di Teldi e pianifica di distruggerlo. Prima di farlo, però, vuole distruggere i suoi associati, per far sì che lui la tema...e che questa paura renda i suoi peccati e la sua vergogna ancora più dolci. 
      Il comandante Teldi non sa cosa stia uccidendo i suoi alleati e i criminali che conosce, ma ne è terrorizzato. E non può assolutamente rivolgersi alla Guardia: sarebbe solamente una questione di tempo prima che possano connettere le vittime a lui. Ha quindi pensato di assumere degli estranei e pagarli bene per il loro successo ed il loro silenzio. 
      Scena 1: L'Offerta
      Ingresso: nessuno
      Sbocchi: Scena 2 o Scena 4
      Nella scena 1 il Comandante Antonio Teldi della Guardia Cittadina si presenta in borghese per assumere gli eroi per una caccia e uccisione di un mostro.
      Il motivo per cui abbia cercato proprio questi eroi dipende dalle loro Alleanze. Un personaggio con uno o più gradi in Alleati: Guardia Cittadina è una ragione sufficiente per assumerli. In caso contrario, uno o più gradi in Alleati: Gilde dei Ladri potrebbe implicare che i contatti meno onorevoli di Teldi gli abbiano citato gli eroi come persone di fiducia. Trovate una motivazione sulla base del vostro gruppo. 
      Teldi spiegherà che nelle ultime settimane ci sono state due effrazioni con omicidio differenti, ma molto strane nel Quartiere del Porto. Teme che il colpevole sia un mostro disumano e non è sicuro che si tratti di qualcosa che dovrebbe essere affrontato dalla Guardia: il loro lavoro è quello di arrestare i criminali e mantenere l'ordine, non combattere le creature della notte. Quindi, per non allarmarli, si sta presentando dagli eroi per avere un'assistenza discreta per questo problema e può pagarli (2-3 Ricchezza a testa) per il disturbo usando i propri fondi e degli spiccioli della Guardia in caso trovino e uccidano l'omicida, che sia o meno un mostro. Offrirà loro un Emblema della Carica (vedi p.170) con due punti di riserva di Favori: Guardia Cittadina, utilizzabile solo per questa avventura. 
      Questi dettagli sono veri (e non attiveranno Parole del Bugiardo), ma ci sono molti dettagli che Teldi sta nascondendo: che conosce le vittime per via delle sue connessioni illegali, che ha coperto i suoi legami con le vittime dalle scene del crimine, che è spaventato e che ha un fondo segreto con cui spera di scappare in caso tutto vada male. In ogni caso, Teldi è genuinamente intenzionato a pagare gli eroi in caso uccidano il mostro: ha interagito con abbastanza persone potenti da sapere di non dover mai provare a truffarle. 
      Nota di design: Potete cambiare, eliminare o aggiungere le seguenti scene del crimine nella maniera che preferite. L'obiettivo è quello di far sì che gli eroi cerchino indizi sugli omicidi e che scoprano che tutte le vittime erano delle persone poco raccomandabili, con un collegamento con il Comandante Teldi. Inoltre, se volete inserire un mostro più corrotto potete modificare il penanggalan in modo da renderlo meno empatico. 
      Teldi spiega che le due scene del crimine sono le seguenti, entrambe commesse negli ultimi due giorni:
      Una donna robusta e pesantemente sfregiata è stata uccisa nel suo economico appartamento, pugnalata da una mezza dozzina delle sue armi una o due notti fa.  Il secondo piano di un granaio, dove un giovane lavoratore notturno è stato arso vivo alle prime luci dell'alba.  Decide di non dare agli eroi molte informazioni, chiedendo loro di trarre le proprie conclusioni. Teldi darà agli eroi l'indirizzo delle due località, entrambe nel Quartiere del Porto: la prima è più vicina. 
      Le scene del crimine non sono ancora state esaminate dalla Guardia, dato che Teldi le sta coprendo, e chiede agli eroi di comunicargli se non siano adatti per il lavoro. Enfatizza soprattutto che non devono preoccuparsi di come o se i crimini siano connessi: quello sarà il lavoro suo e della Guardia. Devono solo trovare e uccidere quel mostro!
      Comandante Antonio Teldi
      Impressionabile, apparentemente competente, segretamente corrotto
      Usate le statistiche del Comandante della Guardia dalle regole, con i seguenti cambiamenti. 
      Abilità speciale: Le abilità speciali Alleati ed Evocazione funzionano solo se Teldi non ha rivelato la sua corruzione ai suoi compagni. 
      Descrizione: Teldi sembra essere il modello di un Comandante della Guardia di bell'aspetto e intelligente: buona postura, sguardo diretto e un tono autorevole e confidente. Usa questi trucchi per nascondere la sua codardia e la sua avidità. 
      Scena 2 (opzionale): Interferenze del Nemico
      Ingresso: Scena 1
      Sbocchi: Scena 3 o Scena 5
      Se avete tempo a sufficienza durante la vostra sessione per un incontro opzionale, uno dei nemici degli Eroi li tormenta mentre viaggiano per la città verso il Quartiere del Porto. Potrebbe trattarsi di un gruppo di nobili beffardi, Guardie Cittadine irritate o qualunque altra fazione Nemica desideriate. Questo incontro non ha alcun legame con la trama: serve solamente a ricordare ai giocatori che i Nemici esistono per una ragione. Rendete questo incontro interessante e memorabile, ma breve, come dovrebbe essere ogni incontro secondario "di carattere".
      Scena 3: Accoltellamento
      Ingresso: Scena 2 o Scena 5
      Sbocchi: Scena 4 o Scena 6
      Questo omicidio si è svolto in un appartamento scadente due notti fa; era chiuso dall'interno, la porta è stata rotta quando il Comandante Teldi l'ha trovata chiusa l'altra notte ed è incastrata da allora. Gli eroi vengono portati dentro dal padrone di casa, che risponderà a delle semplici domande. Nella stanza singola si vede una donna robusta e piena di cicatrici riversa per terra, colpita da una mezza dozzina di armi diverse. Stranamente, c'è pochissimo sangue. 
      Indizi
       
      Il padrone di casa (o uno dei vicini) segnala che il suo nome è Zarra. Era una mercenaria straniera che si era stabilita a Eversink un paio di anni fa. Non era una brava persona: aveva trovato lavoro come picchiatrice per qualcuno di potente e importante e spaccava teste e gambe senza alcuna paura di venire arrestata. Pagava sempre l'affitto per tempo e beveva molto. (qualunque abilità Sociale) Zarra lavorava per qualcuno nel governo o nella Guardia Cittadina che stava cercando di arrotondare con dei lavori sporchi; il suo lavoro era quello di prendere un pagamento per la protezione ed estorcerlo dalle attività regolari. Nessuno sa per chi lavorasse, dato che non ha mai parlato del suo capo. (Pettegolezzi del Popolino) Gli oggetti nel suo appartamento sono stati distrutti; Zarra ha provato a combattere. Non ci sono impronte oltre alle sue. Il suo corpo è coperto di punture e strane abrasioni, come se fosse stata strangolata o stretta da dei cavi. C'è una macchia sul soffitto, come se uno strofinaccio pieno di sangue fosse stato tirato lì durante il combattimento, probabilmente quando Zarra è riuscita a lanciare il suo aggressore verso l'alto per qualche istante. (Tattiche di Morte) Il sangue di Zarra è stato drenato prima che venisse impalata dalle armi, probabilmente dalle punture sul suo corpo. (Chirurgia di Strada) Le armi con cui è stata impalata sono le sue preferite, prese da foderi sparsi per l'appartamento, armi che ha scelto sia per l'aspetto terrificante che per la letalità. Ha anche il suo manganello preferito in bocca. Qualcuno sta provando a lanciare un avvertimento. (Indizio chiave - Intenti Criminali o Furfanteria) Ogni arma è coperta da delle macchie di sangue secco, che odora vagamente come dell'aceto. Ci sono delle macchie simili sulle finestre chiuse e bloccate. (Allerta) Se si riesce a familiarizzare con i vicini, uno di loro dice di aver visto qualcosa di strano nel cielo due notti fa, come se fosse uno sciame di lucciole. Nessuno ha sentito nulla se non un rumore smorzato simile ad un oggetto che sbatte, che pensavano essere il corpo di Zarra che cadeva a terra ubriaca. (Affidabilità) Il padrone di casa non ha visto chi abbia trovato Zarra e sfondato la porta, ma è stato allertato della cosa dal comandante della guardia (Teldi) in mattinata, che gli ha chiesto di non far spargere voci sulla storia e di tenere la stanza in sicurezza fino a che non fossero arrivati gli agenti. Forse il Comandante ha sfondato la porta, non lo sa, ma QUALCUNO gli deve una porta nuova! (qualunque abilità sociale) Nascosto dentro al cassetto di una scrivania c'è un taccuino su cui Zarra ha tenuto traccia delle sue estorsioni e delle tasse raccolte. E' stato scritto in codice, ma può essere letto da chiunque abbia Furfanteria. Il nome della persona per cui lavora non si trova al suo interno, ma chiunque lo controlli dopo la Scena 7 noterà che Zarra stava espandendo il suo territorio e che ha chiesto una tassa di protezione a Da Murano il mese scorso per la prima volta.  Zarra non ha nessun fantasma; chiunque usi Vista Spettrale per cercarlo riesce a capire che in qualche modo qualcuno ha già creato una statua funeraria per lei. Non è chiaro chi sia stato, ma probabilmente si tratta della stessa persona che ha trovato il suo corpo. (Vista Spettrale) (Solo se gli eroi lo chiedono) Esistono delle vecchie storie che parlano di un mostro che sembra una donna umana durante il giorno, ma che separa la sua testa e i suoi organi dal corpo di notte, volando attraverso la notte con le viscere strascicanti in cerca di sangue e peccato. Brillano come lucciole quando sono a caccia. Si chiamano penanggalan e possono stringere i loro organi in maniera tale da rientrare nei loro corpi solo se riescono a coprirli di aceto. (Conoscenze Perdute o Conoscenza dei Mostri) (Solo se gli eroi lo chiedono) L'unico modo per uccidere permanentemente un penanggalan è quello di distruggere il suo torso vuoto mentre la testa è separata. (Conoscenza dei Mostri) Scena 4: Montaggio
      Ingresso: Scena 3 o Scena 5
      Sbocchi: Scena 3 o Scena 5
      Tra i due siti degli omicidi giocate una sola scena di viaggio (p.260) per rappresentare il passaggio per il Quartiere del Porto: fate in modo che un giocatore dica qualcosa di sbagliato, un secondo la peggiori e un terzo risolva la situazione. Prima o dopo questo evento, citate una bancarella di cibo che vende del pesce fresco fritto su dei bastoncini, così come l'odore di aceto dei migliori sottaceti in città (i sottaceti delle Marano). Rendete il venditore di cibo divertente in caso qualcuno si fermi a comprare il pranzo. Citare i sottaceti non dovrebbe essere un indizio ovvio, ma diventa importante come conoscenza pregressa dopo aver investigato sulla Scena 5. 
      Scena 5: Fuoco Velenoso
      Ingresso: Scena 2 o Scena 4
      Sbocchi: Scena 4 o Scena 6
      Questo omicidio è avvenuto la scorsa notte nelle stanze sopra ad un granaio, dove un giovane lavoratore notturno sembrerebbe essere stato arso vivo in mezzo a molte fialette scartate con composti alchemici. 
      In verità questo ufficio è stato affittato da un criminale di mezza età chiamato Belto (nessuno conosce il suo cognome) che lavora per una gilda dei ladri connessa ad avvelenatori e assassini. Belto aveva contratti con degli alchimisti corrotti in tutta Eversink, che gli garantivano una scorta di veleni legali e illegali. Usava questo spazio per immagazzinare e sistemare i veleni e li vendeva nel Mercato Notturno, il mercato segreto del Porto Sprofondato. Il Comandante Teldi ne è a conoscenza e gli ha dato la sua approvazione, anche grazie alla sostanziosa cifra che riceve per non immischiarsi. 
      Belto è stato ucciso nelle prime ore della mattina quando Siala, nella sua forma di penanggalan, è entrata attraversando le assi del pavimento. Ha schivato le fiale che Belto le ha lanciato preso dal panico, lo ha legato con i suoi intestini e ha bevuto il suo sangue. Ha poi usato i suoi intestini prensili per svuotare nove fiale di veleno nella sua gola; dopo che ha lasciato l'appartamento, i composti chimici hanno avuto una reazione indesiderata e hanno fatto bruciare il corpo, incenerendo il suo torso. 
      Indizi
       
      C'è un lieve odore di aceto nell'aria, stranamente fuori posto. Non è aceto puro; si sentono anche dei sali aromatizzati e delle erbe. (Indizio chiave - Allerta) Il corpo è stato bruciato terribilmente da un fuoco acido interno, che è partito nella gola e nello stomaco, ma la vittima era già morta e non aveva più sangue in corpo. Il sangue è stato probabilmente assorbito dalle numerose ferite a forma di puntura; nessuna macchia di sangue ha sporcato il pavimento o i muri. (Chirurgia di Strada) Il fuoco interno è stato fatto partire dalla miscela di molti veleni alchemici, almeno nove, tutti versati direttamente nella sua gola dopo la sua morte. Dei fluidi viscosi coprono l'esterno delle boccette scartate; puzzano di sangue mischiato con dell'aceto. (Chirurgia di Strada) Queste fiale alchemiche vuote sono coperte da nomi di veleni letali, tutti scritti con la calligrafia della vittima, come se fossero pronti per essere messi in vendita (Chirurgia di strada, Furfanteria o Alleati: Gilde dei Ladri) Le tracce sul pavimento (e sul soffitto del piano inferiore) indicano che qualcuno è riuscito a passare attraverso un buco nelle assi, in qualche modo, e che si è mosso per la stanza lasciando una scia appiccicosa. La scia sembra quasi essere lasciata da intestini o organi piuttosto che piedi. (Intenti Criminali o Tattiche di Morte) (Se chiesto) Il caposquadra del magazzino può confermare l'arrivo e la partenza praticamente giornaliera delle spedizioni per Belto. Il caposquadra non vedeva mai degli ufficiali della Guardia nelle vicinanze, ma una volta al mese una donna che combacia con la descrizione di Zarra arrivava per prendere un sacchetto. (qualunque abilità sociale) Nascosto nella stanza c'è una pergamena scritta con un codice incomprensibile diversi mesi fa, leggibile solamente in caso si possieda dei gradi in Furfanteria. Una volta tradotta parla delle monete che arrivano dalla vendita dei veleni e delle monete che venivano versate agli alchimisti, ai politici e agli ufficiali della Guardia. Non ci sono nomi oltre a quello di Belto, ma i pagamenti a Zarra (e, quindi, a Teldi) possono essere identificati dalla giornata in cui venivano versati. (Furfanteria) Il fantasma di Belto è presente, ma la sua volontà è stata distrutta nel combattimento contro il penanggalan e attualmente è difficile comprendere il suo rantolare mentre sembra provare a sfilarsi i suoi intestini e organi interni in preda all'orrore. Può confermare qualunque cosa fosse nota a Belto, assumendo che qualcuno con Vista Spettrale sia paziente e rischia a calmarlo (cosa che potrebbe richiede di spendere punti di Affidabile o Influenzare per ripristinare il suo Morale). In caso gli venga chiesto, il fantasma è in grado di descrivere la mostruosità che lo ha ucciso, una testa di donna dai capelli rossi e un anello al naso con degli intestini pendenti prensili. (Vista Spettrale) Esistono delle vecchie storie che parlano di un mostro che sembra una donna umana durante il giorno, ma che separa la sua testa e i suoi organi dal corpo di notte, volando attraverso la notte con le viscere strascicanti in cerca di sangue e peccato. Brillano come lucciole quando sono a caccia. Si chiamano penanggalan e possono stringere i loro organi in maniera tale da rientrare nei loro corpi solo se riescono a coprirli di aceto. (Conoscenze Perdute o Conoscenza dei Mostri) (Solo se gli eroi lo chiedono) L'unico modo per uccidere permanentemente un penanggalan è quello di distruggere il suo torso vuoto mentre la testa è separata. (Conoscenza dei Mostri) Scena 6: I Pulitori
      Ingresso: Scena 5
      Sbocchi: Scena 4 o Scena 7
      Quando le indagini nella Scena 5 iniziano a diventare noiose, gli Eroi sentono dei piedi sulle scale e la porta dell'ufficio viene sfondata. Nella stanza entrano sei uomini e donne, guidati da Leardo, un uomo tanto largo quanto alto. Chiede chi siano gli eroi e chiede loro di lasciare immediatamente il locale in caso non vogliano dei problemi. 
      Leardo è un popolano che lavora per la stessa gilda dei ladri di Belto. E' ostile e aggressivo, a meno che non riconosca uno degli eroi (2 o più gradi di Alleati: Popolani o Alleati: Gilde dei Ladri) o che non riescano a calmarlo (magari spendendo un punto da Charme o Affidabile o pretendendo di essere parte della Guardia Cittadina). Lui ed i suoi bruti si trovano qui per eliminare ogni segno di illegalità dalla scena del crimine. 
      Se gli eroi riescono a convincere Leardo a parlare al posto di combattere gli chiederà "Per chi lavorate? Teldi? Paghiamo un sacco di soldi a quel verme proprio per evitare situazioni simili. Farebbe meglio a stare attento." Una volta guadagnata la fiducia di Leardo (o dopo aver sconfitto lui ed il suo gruppo) può confermare che Belto pagava Zarra ogni mese per ottenere la protezione della Guardia Cittadina, idea proposta dal comandante della Guardia Teldi. E' in lutto per Belto e non ha pazienza per un ufficiale della Guardia corrotto che non mantiene la sua parte di un accordo disonesto. 
      Usate le statistiche del "Capo dei Picchiatori" per Leardo e del "Picchiatore" per i suoi 5 assistenti. 
      Indizi
       
      Belto stava pagando dei soldi al comandante della Guardia Teldi, che è completamente corrotto. (Indizio chiave-qualunque abilità sociale) Scena 7: Rivelazione
      Ingresso: Scena 3 o Scena 6
      Sbocchi: Scena 8 o Scena 9
      Una volta investigato sul secondo omicidio e aver incontrato Leardo, gli eroi dovrebbero avere tutte le informazioni seguenti:
      Gli eroi sono stati assunti dal comandante della Guardia Teldi per uccidere un mostro, senza fare altro.  Teldi è straordinariamente corrotto e sta personalmente estorcendo delle monete da dei criminali nel Quartiere del Porto in cambio della protezione della Guardia.  Teldi è spaventato e ha, probabilmente, assunto gli eroi perché entrambe le vittime erano suoi associati e ha colto il messaggio nascosto nei loro omicidi. Non vuole che degli ufficiali della Guardia onesti trovino prove dei suoi crimini.  L'omicida è una penanggalan dai capelli rossi e deve coprire le sue viscere d'aceto per poter rientrare nel suo corpo.  Il vago odore di aceto che si sentiva sulle scene del crimine non era normale: ricordava del cibo eccezionale, come i deliziosi sottaceti venduti da molti ambulanti in città. Si dice che i penanggalan siano in grado di annusare e divorare i peccati e la corruzione.  Gli eroi sceglieranno, probabilmente, una delle due alternative seguenti: trovare il penanggalan o confrontarsi con Teldi. 
      Trovare il Penanggalan
      L'indizio chiave per cercare il mostro è l'odore dello strano aceto. 
      Esistono molte possibilità all'interno di Eversink, inclusa una gilda nel Porto Sprofondato che lo produce in grandi quantità. Ma l'unica possibile fonte con quell'odore, nonché l'unica fonte nel Quartiere del Porto, è l'azienda di famiglia che produce i sottaceti delle Marano (base - Segreti della Città o Alleati: Mercanti). L'odore delizioso dei sottaceti delle Marano è identico a quello che era possibile sentire sulle scene del crimine. Sebbene si trovino nei carrelli degli ambulanti sparsi per tutta la città, la fonte più sensata per quella salamoia d'aceto è la fabbrica stessa. Passate alla Scena 8. 
      Affrontare Teldi
      Teldi lavora per la Guardia Notturna e dorme durante il giorno nel suo appartamento nel Quartiere del Porto. E' bravo con le parole, ma si fa spaventare facilmente da chiunque lo minacci di rivelare i suoi segreti. Combatte solo se obbligato, preferendo lasciare le sue battaglie agli altri. L'omicidio di Zarra, la sua picchiatrice di fiducia per più di tre anni, lo ha scosso e sta pianificando di fuggire. 
      Se gli eroi lo confrontano, cercherà, inizialmente, di negare, controllerà se può farli arrestare e uccidere mentre sono in custodia e, alla fine, proverà a comprarli con i fondi guadagnati illegalmente (e tenuti in banca). Offre loro una ricompensa pari a Ricchezza 5 a testa per il loro silenzio. Una volta che accettano la sua offerta e lo lasciano solo, corre a prendere i suoi soldi e fugge, comprando un passaggio sulla prima barca che si allontana da Eversink. Se gli eroi lo uccidono, dovranno gestire le conseguenze di aver assassinato un comandante della Guardia (apparentemente) buono. 
      Scena 8: Da Marano
      Ingresso: Scena 7
      Sbocchi: Nessuno 
      "Da Marano" si trova schiacciato a fianco dei moli in una sezione isolata del Quartiere del Porto. Lara Marano e sua moglie Siala possiedono questo edificio ben tenuto; ha una cucina e un'area produttiva dove vengono creati i sottaceti e un'area per l'immagazzinamento e le spedizioni dove le scorte vengono scaricate dalle barche e dove partono i carichi per i clienti sparsi in tutta la città. Lara gestisce le scartoffie in un piccolo ufficio, sopra al quale si trova la casa della coppia. Siala spende il giorno supervisionando la creazione dei sottaceti e gestisce il controllo qualità. La famiglia Marano è in affari da tre generazioni, ma la qualità dei loro sottaceti è diventata spettacolare solo dopo il matrimonio con Siala. Ha un senso dell'olfatto e del gusto quasi sovrannaturale ed è stata in grado di dosare la ricetta alla perfezione. E sì, quei sottaceti sono fantastici. 
      Di notte la fabbrica chiude e i lavoratori tornano a casa. Molte guardie pagate controllano la proprietà e Lara e Siala si ritirano nella loro abitazione. Se gli eroi fanno irruzione, l'unica cosa strana che riescono ad individuare è il barile di salamoia per sottaceti che si trova nel bagno vicino ad una sedia con lo schienale dritto. Qui è dove Siala nasconde il suo corpo durante la notte, quando la sua testa e le sue viscere sono fuori a caccia. 
      Se incontrate durante il giorno, sia Lara che Siala sono delle donne d'affari gentili, occupate ed estremamente competenti, sulla quarantina abbondante. Lara conosce il segreto di sua moglie e sarebbe pronta a morire pur di proteggerla, nonostante non abbia alcuna capacità di combattimento. Allo stesso modo Siala farebbe lo stesso per Lara...e se gli eroi fanno del male a Lara mentre cercano di distruggere il corpo di Siala, la penanggalan farà del suo meglio per distruggerli. 
      Indizi
       
      In caso scelgano di muoversi di giorno, presentarsi come dei clienti importanti potrebbe permettere agli eroi di fare un tour della fabbrica e di incontrare sia Lara che Siala (una donna dai capelli rossi amichevole e riservata con un anello sul naso di quasi cinquant'anni). (Comando, Nobiltà, Affidabile o Alleati: Mercanti) Spiare la loro casa rivelerà il barile di salamoia nel bagno, magari con il corpo di Siala seduto a fianco, in base all'orario. (Furfanteria) I penanggalan non hanno bisogno di uccidere per sfamarsi; se scelgono di cibarsi principalmente dei peccati, le loro vittime restano in uno stato di incoscienza per un paio di giorni prima di tornare in sé. (Conoscenze Perdute o Conoscenze dei Mostri) Guadagnandosi la fiducia di Lara permetterà agli eroi di farsi rivelare le sue confidenze, a patto che capisca che si tratta di una questione di vita o di morte. Lara spiega che sua moglie sta provando ad eliminare un ufficiale della Guardia corrotto e la sua rete, dato che nessun altro sembra fare nulla. (Indizio chiave - Affidabile) Siala Marano, Penanggalan
      Cauta, spaventosa, sta solo provando a trovare il suo posto nel mondo, cuoca spettacolare
      Difese-Salute: Soglia di Salute 4, Armatura 2 (resistenza magica), Salute 10 per eroe
      Difese-Morale: Soglia di Morale 4, Grinta 2 (fame insaziabile), Morale 5 per eroe
      Attacchi-Influenza: Influenza +1, Modificatore al Danno +1 (convincente)
      Attacchi-Combattimento: Combattimento +2, Modificatore al Danno +2 (zanne e lingua affilata in grado di succhiare sangue)
      Abilità: Malus 18
      Abilità Speciali: Fluido (costo 6), Abilità Mostruose (costo 3), Volo, Rigenerazione (costo 0 - si rigenera alla fina di ogni scena in cui il suo corpo decapitato non è stato distrutto)
      Token di Recupero: 7
      Descrizione: Siala è una penanggalan, una donna maledetta in grado di staccare la sua testa dal corpo e volare in mezzo alla notte con lo stomaco e gli intestini che pendono dietro di lei, con gli organi che brillano come lucciole. Il suo corpo decapitato viene lasciato nella sua abitazione. 
      Siala caccia la corruzione, peggiore è l'entità del peccato, migliore è il suo "sapore". Passa attraverso le assi del pavimento, si muove per la stanza usando i suoi intestini come tentacoli e beve il sangue delle sue vittime usando la sua lunga lingua dalla forma tubolare. In questo modo riesce a ottenere i segreti ed i ricordi delle vittime, che potrebbe usare come merce di scambio in caso si trovi in pericolo. 
      Dopo essere tornata a casa deve bagnare i suoi organi con l'aceto, facendoli restringere a sufficienza da rientrare nel suo corpo. Nella sua forma umana ha un vago odore di aceto. Fortunatamente, la sua vita consiste nel creare sottaceti.
      Distruggere la testa di Siala in combattimento la intralcia solo temporaneamente. L'unico metodo per distruggere veramente una penanggalan è quello di posizionare dei vetri rotti nella cavita che si trova in corrispondenza del collo del suo corpo mentre si trova via o bruciare il suo corpo senza testa, così che non abbia un posto dove tornare. 
      Conclusione
      Nel playtest gli eroi hanno incontrato le Marano, scoperto che Siala stava iniziando a cacciare Teldi quando Zarra ha iniziato a chiedergli una tassa di protezione e scoperto che Siala non deve uccidere per sopravvivere, ma che pensa di mettere tutti al sicuro in questo modo. Gli eroi hanno finto la morte di Siala e usato le conoscenze che hanno accumulato per eliminare il comandante della Guardia corrotto. 
      Ciò che accade nelle vostre giocate è completamente a discrezione vostra e dei vostri giocatori. Volete un grosso scontro? Rendete Siala molto più corrotta, rendete i "Pulitori" degli omicidi o rendete Teldi meno codardo. Volete dei cambiamenti sociali a Eversink? Fate in modo che esporre i crimini di Teldi migliori significativamente la situazione del Quartiere del Porto. In un gioco basato sulle conseguenze delle azioni degli eroi, questa è l'occasione perfetta per fargli capire di poter fare la differenza.
      Link all'articolo originale: https://site.pelgranepress.com/index.php/sin-drinker-an-adventure-seed-for-swords-of-the-serpentine/
    • By Ian Morgenvelt
      Gareth Ryder-Hanrahan ci presenta dei set prefatti di statistiche per il terzo e il quarto libro del GdR Il Re in Giallo, Il Giorno Dopo e Tutto Questo è Normale.
      Articolo di Gareth Ryder-Hanrahan del 21 Maggio
      Sia Parigi che Le Guerre presentano dei Kit Generali, ossia dei set prefatti di Abilità Generali, così che i giocatori possano sceglierne uno, accoppiarlo con un Kit Investigativo e ottenere le abilità del proprio personaggio. Le altre due ambientazioni, Il Giorno Dopo e Tutto Questo è Normale, non hanno questo strumento, dato che assumono che i giocatori abbiano ormai familiarizzato a sufficienza con le regole una volta raggiunta la terza/quarta sequenza di una campagna de Il Re in Giallo.
      Ma potreste averne bisogno per varie ragioni: se state giocando una one-shot con una delle due ambientazioni, ad esempio, o se avete bisogno di un personaggio extra e non avete tempo o, più semplicemente, se i vostri giocatori sono molto pigri (e parlo per esperienza personale).
      In ogni caso, sono stati creati per le Avventure Horror, non per quelle Occulte. 
      Il Giorno Dopo

      Se state giocando un Avventura Occulta aggiungete 2 punti di Autocontrollo, Combattere e Rivolte ad ogni kit.
      Agitatore
      Hai ispirato le persone a ribellarsi contro il regime dei Castaigne con discorsi, saggi e atti di sfida pubblici.
      Allerta 0 Atletica 1 Autocontrollo 6 Combattere 2 Connessioni 6 Furtività 1 Guidare 1 Individuare Problemi 1 Meccanica 6 Morale 6 Politica 6 Pronto Soccorso 0 Rivolte 6 Salute 4 Colosso
      Hai combattuto in prima linea i Castaigne, i loro mostri e i loro servitori, battendoti strada per strada.
      Allerta 2 Atletica 4 Autocontrollo 6 Combattere 6 Connessioni 4 Furtività 2 Guidare 2 Individuare Problemi 4 Meccanica 0 Morale 2 Politica 2 Pronto Soccorso 2 Rivolte 4 Salute 6 Leader della Cellula
      Eri uno degli organizzatori e strateghi durante le rivolte: il tuo compito era quella di pianificare attacchi che destabilizzassero il regime.
      Allerta 2 Atletica 2 Autocontrollo 6 Combattere 4 Connessioni 6 Furtività 1 Guidare 2 Individuare Problemi 1 Meccanica 2 Morale 4 Politica 6 Pronto Soccorso 2 Rivolte 6 Salute 2 Faccendiere
      Sapevi come risolvere ogni situazione, come trovare gli oggetti necessari sul mercato nero, come vivere nascosto e sopravvivere abbastanza a lungo da vedere il regime cadere.
      Allerta 6 Atletica 2 Autocontrollo 6 Combattere 2 Connessioni 2 Furtività 1 Guidare 4 Individuare Problemi 1 Meccanica 6 Morale 0 Politica 3 Pronto Soccorso 6 Rivolte 3 Salute 4 Fantasma
      Non ti hanno mai catturato. Non hanno mai neanche sospettato di te, tranne quando era troppo tardi. Colpivi dalle ombre, terrorizzando i mostri come essi terrorizzavano la gente comune. 
      Allerta 2 Atletica 4 Autocontrollo 8 Combattere 4 Connessioni 0 Furtività 6 Guidare 2 Individuare Problemi 6 Meccanica 2 Morale 0 Politica 2 Pronto Soccorso 0 Rivolte 4 Salute 6 Agente sotto copertura
      Nascondevi le tue vere intenzioni sotto una maschera di carne e hai celato il tuo supporto alla rivolta ai tuoi superiori. Avevi una posizione di rilievo nell'apparato dei Castaigne - finché non hai rivelato le tue idee. 
      Allerta 2 Atletica 2 Autocontrollo 8 Combattere 2 Connessioni 4 Furtività 4 Guidare 4 Individuare Problemi 4 Meccanica 0 Morale 2 Politica 6 Pronto Soccorso 0 Rivolte 4 Salute 4 Sabotatore
      Colpivi il regime sabotando e distruggendo obiettivi ben precisi. 
      Allerta 4 Atletica 2 Autocontrollo 6 Combattere 4 Connessioni 2 Furtività 2 Guidare 2 Individuare Problemi 2 Meccanica 6 Morale 2 Politica 2 Pronto Soccorso 0 Rivolte 8 Salute 4 Contrabbandiere
      Gestivi le vie di comunicazione ed il commercio sotterraneo, portando armi, informazioni di vitale importanza e persino delle persone oltre le linee nemiche.
      Allerta 4 Atletica 6 Autocontrollo 6 Combattere 2 Connessioni 4 Furtività 4 Guidare 4 Individuare Problemi 2 Meccanica 4 Morale 0 Politica 2 Pronto Soccorso 0 Rivolte 4 Salute 4 Pilota
      Il tuo compito era quello di occuparti delle fughe, scappando dai Castaigne su ogni autostrada d'America. 
      Allerta 2 Atletica 2 Autocontrollo 6 Combattere 2 Connessioni 4 Furtività 2 Guidare 8 Individuare Problemi 2 Meccanica 4 Morale 2 Politica 4 Pronto Soccorso 0 Rivolte 2 Salute 4 Tutto questo è Normale

      Se state giocando un Avventura Occulta aggiungete 2 punti di Combattere e Salute ad ogni kit.
      Appassionato di palestra
      Sei un grandissimo fan del Crossfit.
      Allerta 2 Atletica 2 Autocontrollo 8 Combattere 4 Furtività 0 Guidare 2 Individuare Problemi 2 Meccanica 4 Pronto Soccorso 2 Salute 6 Frequentatore delle Caffetterie
      O dei bar. Ti piace parlare e creare connessioni. 
      Allerta 4 Atletica 4 Autocontrollo 7 Combattere 2 Furtività 4 Guidare 2 Individuare Problemi 5 Meccanica 2 Pronto Soccorso 2 Salute 4 Appassionato di bricolage
      Hai una scatola degli attrezzi piena fino all'orlo e un tavolo da lavoro pieno di progetti mai terminati.
      Allerta 6 Atletica 4 Autocontrollo 9 Combattere 3 Furtività 0 Guidare 2 Individuare Problemi 0 Meccanica 6 Pronto Soccorso 2 Salute 4 Cercaguai
      Forse non stavi cercando di litigare. O forse stavi cercando una rissa. In ogni caso, hai avuto modo di sperimentare la tua dose di problemi. 
      Allerta 2 Atletica 6 Autocontrollo 7 Combattere 6 Furtività 5 Guidare 2 Individuare Problemi 1 Meccanica 2 Pronto Soccorso 0 Salute 5 Fissato con le auto
      Hai una macchina e ne sei decisamente contento. Probabilmente arrotondi il salario con una app di rideshare.
      Allerta 2 Atletica 2 Autocontrollo 8 Combattere 2 Furtività 2 Guidare 8 Individuare Problemi 2 Meccanica 6 Pronto Soccorso 0 Salute 4 Fin troppo Online
      Notifica di sicurezza: il tuo tempo online ha superato le 24 ore ogni giorno per la maggior parte della scorsa settimana. 
      Allerta 5 Atletica 2 Autocontrollo 7 Combattere 2 Furtività 3 Guidare 2 Individuare Problemi 4 Meccanica 3 Pronto Soccorso 4 Salute 4 Uomo di Fiducia
      Quando qualcuno ha un esaurimento nervoso o una crisi sentimentale, sei sempre il primo che chiamano. 
      Allerta 5 Atletica 2 Autocontrollo 9 Combattere 3 Furtività 0 Guidare 2 Individuare Problemi 2 Meccanica 2 Pronto Soccorso 7 Salute 4 Jolly
      Sei bravo a fare quasi ogni cosa, ma non spicchi in nessun campo. Abbastanza capace: è questo il tuo motto. 
      Allerta 3 Atletica 4 Autocontrollo 7 Combattere 4 Furtività 3 Guidare 3 Individuare Problemi 3 Meccanica 3 Pronto Soccorso 2 Salute 4
        Link all'articolo originale: https://site.pelgranepress.com/index.php/general-kits-for-aftermath-this-is-normal-now/
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