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By Lucane

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ALLINEAMENTI PER MENTI INTELLIGENTI (paradossi e fascino magnetico)


Guest Barbaro
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Guest Barbaro

"Bambini, su, allineatevi al muro(così vi fucilo)" diceva (e pensava) la maestra dell'asilo. La vostra, mica la mia, dato che io al posto di andare all'asilo scorrazzavo nel verde a petto nudo. Ma l'allineamento è davvero solo questo? Io sono buono, tu sei cattivo, io ti ammazzo (che bontà!)?

Gli allineamenti sono, a mio parere, concetti un po' assurdi. Eppure affascinanti. Molto. Ho sempre pensato che un gioco di ruolo è un gioco più "intelligente" rispetto a molti altri perché ti permette di scoprire qualcosa su te stesso. E questo direi che non ha prezzo. Ma è qualcosa che funziona solo quando nel gioco si fanno scelte che rispecchiano il nostro carattere personale. Un carattere che, generalmente, è difficile da "allineare", anche perché quando esco di casa non trovo un troll che terrorizza una sfortunata vecchietta, e non ho neanche una spada magica per sbudellarlo trucemente.

La questione degli allineamenti in un certo senso mi "ossessiona" da qualche tempo. So bene che molti di voi non li amano (eufemismo) e che ritengono pot come questo un pò inutili. Tranquilli, potete anche non partecipare alla discussione. Per tutti quelli che invece sono affascinati dalla questione, vorrei proporre 3 situazioni un pò ambigue (ma magari non per voi) e vedere che ne pensate.

1) Sei un Ranger. Cammini in una grande foresta. Il tuo falco famiglio Tramonto ti avverte che poco distante ci sono umani che combattono. Scivoli velocemente nella direzione indicatati e ti nascondi dietro un grosso albero. La scena che ti si presenta è la seguente: un uomo con vestiti da viaggio giace supino e sanguinante con un grosso squarcio nel petto. Due uomini in armatura leggera parlano tra loro davanti a una donna umana seduta con la schiena contro il tronco di un albero. Non comprendi le loro parole ma senti la donna piangere. Non sono guardie del luogo, tuttavia potrebbero essere soldati regolari o mercenari, anziché semplici banditi. Dal tuo riparo miri con calma al più robusto dei due e lo colpisci con una freccia alla nuca, uccidendolo immediatamente. Il secondo si volta urlando e cercandoti. Rimanendo nascosto lo colpisci con una freccia allo sterno. Cadendo in ginocchio ti indivua e ti chiama codardo. Tu esci allo scoperto, incocchi un'altra freccia e lo colpisci al ventre. L'uomo ti prega di risparmiargli la vita e gemendo ti dice che ha una moglie e una figlia e che senza di lui moriranno di fame. Tu estrai il coltello e gli tagli la gola. Aiuti la donna a rialzarsi e la accompagni fino al primo luogo sicuro al di fuori della foresta.

DI CHE ALLINEAMENTO SONO LE TUE AZIONI?

2) Sei uno Stregone. E' notte, molto tardi. Stai dormendo nel tuo letto. Il tuo gatto famiglio Pelosetto ti sveglia graffiandoti sul naso, avvertendoti che c'è qualcuno in casa. Alzandoti ti ricordi che tua sorella minore ieri sera ti ha fatto visita e ora dorme nella camera accanto alla tua. Prendi il tuo pugnale, lanci Scurovisione su te stesso e ti muovi furtivamente verso la sala da pranzo. Lì noti una figura bassotta a circa 4 metri da te, china sulla tua cassapanca. Evidentemente non sa che là dentro tieni solo vecchi giochi di ruolo. Malauguratamente ("Malediction!") calpesti un pacchetto di cracker magici per gatti di Pelosetto. La figura si volta e sfodera uno stocco. Lanci un Dardo Incantato contro di lei e le spappoli la faccia, ritinteggiando le pareti di casa con frammenti del suo cervello.

DI CHE ALLINEAMENTO SONO LE TUE AZIONI?

3) Sei un uomo normale. Normalissimo. Solo che vivi in un mondo in cui i troll terrorizzano sfortunate vecchiette. Sei l'assistente di un potente e severissimo mago in una città straniera. Tra un mese tornerai nella tua città natale per sposarti con la donna dei tuoi sogni, che non vedi da troppo tempo e che ti manca da impazzire. Arriva la posta, e una lettera è per te. E' sua. E', con tua orrenda sorpresa, l'invito al suo matrimonio. La tua anima gemella rompe il fidanzamento e si sposa con il figlio del potente mercante locale. La lettera ha impiegato del tempo ad arrivare ed il matrimonio è domani. Sei disperato. Sei assolutamente certo che il tuo amore è obbligato a sposare qualcun altro contro la sua volontà. Scongiuri il mago di trasportarti alla tua città natale: un viaggio normale non potrebbe mai essere abbastanza rapido. Il mago rifiuta: hai preso un impegno vincolante e non puoi andartene prima del tempo stabilito. Scappare neanche a pensarci: la sua torre è protetta magicamente con trappole che probabilmente non sarai mai in grado di comprendere, figuriamoci di eludere. Attaccare il mago sarebbe un gesto suicida. Mentre sei perso nel tuo dolore il mago ti rivela sorridendo un oggetto magico di sua creazione : la Gemma dell'amante. Stringendo con forza questa gemma rossa friabile fino a sbriciolarla è possibile eliminare una persona che conosci e che ti causa sofferenze in ambito amoroso: potrai usarla per uccidere il figlio del mercante. Tuttavia la gemma non provoca una morte rapida bensì un dolore indescrivibile che attraversa tutto il corpo della vittima e che non può essere alleviato o curato in nessun modo, se non con la morte. Se nessuno ucciderà il giovane nobile, il suo cuore esploderà dalla paura e dal dolore poche ore dopo l'inizio del tormento.

Il mago ti offre la possibilità di usare la Gemma per ottenere giustizia e ti assicura che tra un mese potrai tornare a casa e sposarti. Prendi la Gemma dalle sue mani, la stringi con forza pensando all'uomo che voleva rovinarti la vita e la fantumi. Il mago ride con forza e si allontana lasciandoti solo.

DI CHE ALLINEAMENTO SONO LE TUE AZIONI?

Ovviamente è un gioco. In fondo (e in superficie) anche Dungeons and Dragons è un gioco, quindi non ci vedo nulla di male ad approfondirne i temi divertendoci. Vorrei che notaste che mentre il terzo esempio è molto fantasy (a meno che non tiriamo in mezzo assassini a pagamento), i primi due sono facilmente rapportabili al "mondo vero". Pensate a un mercenario in zona di guerra che fa un incontro del primo tipo o pensate a un normale cittadino che ha un porto d'armi per uso sportivo e che al posto del Dardo Incantato usa una Beretta92.

In Mia Humile Opinione (IMHO), è meglio giocare come si vive. O meglio, io preferisco fare così. Io, nelle 3 situazioni che vi ho esposto, mi comporterei ESATTAMENTE in quel modo. Il mio allineamento di PG sarebbe dunque paragonabile al mio "allineamento" di persona in carne e ossa, ammesso che si possa parlare di una cosa del genere. Ma giocando e divertendosi credo prorpio di sì.

Curiosissimo delle vostre idee.

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1) Impossibile da definire senza conoscere la situazione. Principalmente senza sapere chi sono i viaggiatori..

2) Propenderei per neutrale. Legittima difesa.

3) Qui direi malvagio. Nessuna giustificazione per far morire qualcuno tra atroci sofferenze senza nemmeno sapere chi sia.

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Reputo sbagliato stabilire un allineamento in base ad una singola azione. comunque.

1)Caotico Stupido. Chi diamine tira una freccia a caso, contro la testa di una persona mai vista prima?

2)Legittima difesa, indubbiamente.

3)Direi Malvagio. Non c'è dubbio che sia un omicidio intenzionale.

In ogni caso credo che gli allineamenti siano solo una linea guida molto tenue che il personaggio deve seguire. Dovrebbero rendere il gioco "più difficile" per coloro che altrimenti farebbero ogni azione necessaria a portare avanti il gioco, senza badare alla coerenza del proprio personaggio.

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1) Qualsiasi malvagio. Uccidi senza chiedere spiegazioni, non sai chi sono i due uomini, le loro ragioni e per di più uccidi qualcuno che chiede pietà.

Il morto poteva essere un criminale in fuga e i due cacciatori di taglie o anche paladini che lo inseguivano e su cui pendeva già una sentenza di morte. O anche no, ma ciò che conta è che hai ucciso senza chiedere niente. L'asse legge/caos è più difficile da definire, potresti essere un CM a cui andava di uccidere i due, ma non aveva nulla contro la donna né interesse, o un LM che evita di fare del male alle donne, specialmente se disarmate.

2) Qualsiasi. Potresti anche essere un LB con la buona e giusta intenzione di volere difendere la sorella e sé stessa. Il ladro aveva estratto l'arma, quindi era potenzialmente pericoloso. Poi magari qualcuno poteva decidere di fare danni non letali (difficile con la magia) o di cercare prima di convincerlo a desistere, ma dipende più dalle sfumature della personalità.

3) L'azione di per sé è malvagia, ma visto il dilemma amoroso potrebbe essere commessa anche da un CN o al massimo NN (che poi potrebbe provare rimorso o colpa per quanto commesso). Oppure proprio da un malvagio (anche qui l'asse legge/caos varia e non viene definito dall'azione).

P.S. Non condivido il discorso generale sul fatto che gli allineamenti siano assurdi o relativi. È vero che ci sono molto sfumature, ma a grandi linee si possono distinguere tra loro. Come vedi le risposte variano, ma di molto poco. In nessuno degli esempi uno dice che è buono e l'altro malvagio.

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Guest Barbaro

1) Impossibile da definire senza conoscere la situazione. Principalmente senza sapere chi sono i viaggiatori..

2) Propenderei per neutrale. Legittima difesa.

3) Qui direi malvagio. Nessuna giustificazione per far morire qualcuno tra atroci sofferenze senza nemmeno sapere chi sia.

L'amore non è forse una potentissima giustificazione?

Se combattere, ferire e uccidere per amore è un atto malvagio, io allora sono molto malvagio. Molti eroi letterari uccidono per amore. Questo ovviamente non significa che gli "eroi" debbano necessariamente essere "buoni".

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Non dico che siano assurdi, ma sono abituato ad un gioco dove nessuno è bianco o nero. Come master e come giocatore, i miei personaggi tendono ad essere realistici e a seguire delle motivazioni. Ovviamente queste motivazioni possono sfociare in un dato comportamento che viene indirizzato in uno dei 9 allineamenti. Ma questo succede più che altro per questioni regolistiche (vedi Protezione dal Male). è necessario che io stabilisca se l'avversario o il png è malvagio o meno, ma resta il fatto che si comporterà come una persona reale.

Gli esempi possono essere catalogati secondo un dato allineamento, ma solo perchè si tratta di azioni molto eclatanti.

già il fatto che il terzo caso sia dovuto all'amore sfuma la malvagità dell'atto. Un pg del genere dovrebbe necessariamente avere la M sulla scheda?

Oppure anche un LB, in determinate condizioni, potrebbe compiere un'azione simile?

Certo, ognuno ha le proprie concezioni dell'Allineamento.

P.S.non condivido l'ultima affermazione di Barbaro, mi ero dimenticato di scriverlo sopra.

Un gioco di ruolo si chiama così perchè si deve interpretare un ruolo. Personalmente non ucciderei mai nessuno, sono un pacifista convinto, ma interpreto senza problemi un vendicatore violento anche se non rispecchia il mio carattere. Interpretare sé stessi è a mio avviso il modo peggiore per giocare di ruolo.

ma questo è un po' OT.

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Guest Barbaro

Reputo sbagliato stabilire un allineamento in base ad una singola azione. comunque.

1)Caotico Stupido. Chi diamine tira una freccia a caso, contro la testa di una persona mai vista prima?

2)Legittima difesa, indubbiamente.

3)Direi Malvagio. Non c'è dubbio che sia un omicidio intenzionale.

In ogni caso credo che gli allineamenti siano solo una linea guida molto tenue che il personaggio deve seguire. Dovrebbero rendere il gioco "più difficile" per coloro che altrimenti farebbero ogni azione necessaria a portare avanti il gioco, senza badare alla coerenza del proprio personaggio.

"Stupido" non mi sembra un commento particolarmente "intelligente". Forse non hai esaminato attentamente i dati, ma in realtà ne hai alcuni importanti: uomo disarmato ucciso - donna in pericolo di vita o di "altro" - donna in pericolo di vita E di "altro" - se fossero guardie ammirevoli arresterebbero, non ucciderebbero fuggitivi/individui disarmati e non sbaverebbero davanti a loro meditando di fare chissà cosa, li arresterebbero. Se sono un Ranger con la capacità di uccidere e punire, lo faccio, perchè io POSSO. Se fossi un Guerriero uscirei allo scoperto (difficilmente potrei avvicinarmi silenziosamente) e allora la situazione sarebbe diversa. Ma le persone che attaccherò saranno sempre "mai viste prima", quindi il tuo commento "Caotico Stupido" rimarrebbe.

Riflettendoci credo che la donna sia il punto cruciale della questione. Non sopportando vedere donne maltrattate senza (apparente) motivo, mi scateno. Questo può essere un atteggiamento stupido? Non direi. Caotico? Forse. Malvagio? Non direi.

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Ragazzi, non è stato chiesto l'allineamento del personaggio, ma quello delle singole azioni...

La 2 è legittima difesa (un uomo armato in casa), quindi è tendenzialmente neutrale o legale neutrale...

La 3 è sicuramente un atto malvagio (uccidere volontariamente senza minaccia lo è sempre), mentre la componente egoistica motivata farebbe propendere per il neutrale malvagio... Non è un'azione caotica malvagia perchè ha una motivazione abbastanza forte (cosa che di solito manca negli atti caotici, che tendono ad essere puramente istintivi o irrazionali) e non è un'azione legale malvagia perchè la motivazione non è "legale" (non è una questione d'onore, non è una vendetta, non è un atto calcolato, eccetera)...

La 1, invece, non è così scontata... Non si sa che ci fa il ranger nella foresta, non si sa chi sono i soldati o gli apparenti viandanti, non si sa se il ranger ha dei motivi per attaccare senza preavviso o per non catturare vivo il soldato rimasto (magari per interrogarlo), e così via... Tecnicamente, l'azione potrebbe essere di quasi ogni allineamento, magari perfino di due contemporaneamente (tipo inizia come atto buono, salvare delle vittime della strada da degli aggressori, e poi diventa malvagia quando il ranger fredda il secondo soldato)...

L'unica cosa che forse si può dire con certezza è che sia un atto impulsivo e dunque tendenzialmente caotico...

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No guarda, il commento è intelligente.

La tua descrizione parla solo di due uomini davanti ad una donna. un terzo uomo giace a terra, morto o ferito. il tuo compagno animale ti ha parlato di un combattimento.

MA: ci sono diverse opzioni.

1) i due sono banditi, hanno ucciso l'uomo e ora faranno del male alla donna.

2) un altro tizio ha ucciso l'uomo, ed è poi stato messo in fuga dall'arrivo dei due uomini.

3) il morto ha rapito la donna, i due sono suoi fratelli e sono venuti a salvarla.

4) lei è una criminale che ha ucciso l'uomo e adesso si finge vittima. i due sono di passaggio e probabilmente le sue prossime vittime.

5) l'uomo finge di essere ferito. come sopra, la donna è una criminale, lui fa coppia con lei. attirano incauti dal cuore d'oro e li derubano.

in tutti i casi le lacrime della donna sono giustificate.

La freccia nel collo no. Non si può uccidere una persona perchè "forse" è colpevole e "forse" credo di aver capito cosa succede. è malvagio.

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Guest Barbaro

1) Qualsiasi malvagio. Uccidi senza chiedere spiegazioni, non sai chi sono i due uomini, le loro ragioni e per di più uccidi qualcuno che chiede pietà.

Il morto poteva essere un criminale in fuga e i due cacciatori di taglie o anche paladini che lo inseguivano e su cui pendeva già una sentenza di morte. O anche no, ma ciò che conta è che hai ucciso senza chiedere niente. L'asse legge/caos è più difficile da definire, potresti essere un CM a cui andava di uccidere i due, ma non aveva nulla contro la donna né interesse, o un LM che evita di fare del male alle donne, specialmente se disarmate.

2) Qualsiasi. Potresti anche essere un LB con la buona e giusta intenzione di volere difendere la sorella e sé stessa. Il ladro aveva estratto l'arma, quindi era potenzialmente pericoloso. Poi magari qualcuno poteva decidere di fare danni non letali (difficile con la magia) o di cercare prima di convincerlo a desistere, ma dipende più dalle sfumature della personalità.

3) L'azione di per sé è malvagia, ma visto il dilemma amoroso potrebbe essere commessa anche da un CN o al massimo NN (che poi potrebbe provare rimorso o colpa per quanto commesso). Oppure proprio da un malvagio (anche qui l'asse legge/caos varia e non viene definito dall'azione).

P.S. Non condivido il discorso generale sul fatto che gli allineamenti siano assurdi o relativi. È vero che ci sono molto sfumature, ma a grandi linee si possono distinguere tra loro. Come vedi le risposte variano, ma di molto poco. In nessuno degli esempi uno dice che è buono e l'altro malvagio.

Punto 2 - Se nel "mondo vero" conosci un poliziotto-carabiniere-militare in genere oppure se vai in una buona scuola di autodifesa imparerai che se qualcuno irrompe nella tua abitazione e tu hai un'arma devi fare nel seguente ordine queste cose:

1 - Scappa da casa tua. (NOTA BENE. L'importante è salvare la vita. In questo caso lo Stregone dovrebbe svegliare sua sorella e scappare da un'uscita secondaria. Ma diciamo che non puoi farlo o non lo fai. Allora dovrai

2 - Chiamare la Polizia

3 - Impugnare l'arma

4 - Piazzarti il più possibile lontano dagli intrusi e urlare : "Siete in casa mia. Ho chiamato la Polizia. Sono armato."

Allora, e ribadisco ALLORA, se sono così matti o obnubilati da [sostanza a caso] da continuare il loro allegro raid, mira bene e ammazzali tutti. Come vedi è un pò diverso dal tuo "lo uccido per leggittima difesa", ma non te ne do una colpa perchè confesso che era in parte un trabocchetto. Ancora legale buono? O legale "stupido"(per dirla come pippo)?

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"Stupido" non mi sembra un commento particolarmente "intelligente". Forse non hai esaminato attentamente i dati, ma in realtà ne hai alcuni importanti: uomo disarmato ucciso - donna in pericolo di vita o di "altro" - donna in pericolo di vita E di "altro" - se fossero guardie ammirevoli arresterebbero, non ucciderebbero fuggitivi/individui disarmati e non sbaverebbero davanti a loro meditando di fare chissà cosa, li arresterebbero. Se sono un Ranger con la capacità di uccidere e punire, lo faccio, perchè io POSSO. Se fossi un Guerriero uscirei allo scoperto (difficilmente potrei avvicinarmi silenziosamente) e allora la situazione sarebbe diversa. Ma le persone che attaccherò saranno sempre "mai viste prima", quindi il tuo commento "Caotico Stupido" rimarrebbe.

Riflettendoci credo che la donna sia il punto cruciale della questione. Non sopportando vedere donne maltrattate senza (apparente) motivo, mi scateno. Questo può essere un atteggiamento stupido? Non direi. Caotico? Forse. Malvagio? Non direi.

Dove hai scritto che la donna è in pericolo di "altro"? E dove hai scritto che i due soldati le stanno sbavando dietro pensando di fare qualcosa?

Queste sono cose che hai pensato tu ma che non hai scritto.

Hai scritto semplicemente che la donna piange e loro dicono qualcosa che non riesci a capire.

Per come sono le cose la donna potrebbe anche fingere per guadagnare tempo, magari è una strega che sta cercando di salvarsi la vita e i due sono inquisitori o simili (l'uomo ha aiutato la strega quindi anche lui "malvagio").

Senza ulteriori informazioni nella 1 non è possibile determinare l'allineamento secondo me.

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Non dico che siano assurdi, ma sono abituato ad un gioco dove nessuno è bianco o nero. Come master e come giocatore, i miei personaggi tendono ad essere realistici e a seguire delle motivazioni. Ovviamente queste motivazioni possono sfociare in un dato comportamento che viene indirizzato in uno dei 9 allineamenti. Ma questo succede più che altro per questioni regolistiche (vedi Protezione dal Male). è necessario che io stabilisca se l'avversario o il png è malvagio o meno, ma resta il fatto che si comporterà come una persona reale.

Gli esempi possono essere catalogati secondo un dato allineamento, ma solo perchè si tratta di azioni molto eclatanti.

già il fatto che il terzo caso sia dovuto all'amore sfuma la malvagità dell'atto. Un pg del genere dovrebbe necessariamente avere la M sulla scheda?

Oppure anche un LB, in determinate condizioni, potrebbe compiere un'azione simile?

Certo, ognuno ha le proprie concezioni dell'Allineamento.

P.S.non condivido l'ultima affermazione di Barbaro, mi ero dimenticato di scriverlo sopra.

Un gioco di ruolo si chiama così perchè si deve interpretare un ruolo. Personalmente non ucciderei mai nessuno, sono un pacifista convinto, ma interpreto senza problemi un vendicatore violento anche se non rispecchia il mio carattere. Interpretare sé stessi è a mio avviso il modo peggiore per giocare di ruolo.

ma questo è un po' OT.

Gli allineamenti servono appunto per "cerchio magico contro il MALE" e un infinito di altre regole. Sono macro classificazioni, è palese che ci siano sfumature all'interno.

Detto questo.

1. Nessun LB dovrebbe "pianificare" un omicidio per vendicarsi di qualcosa (dov'è il bene nella vendetta personale?) che non è di per sé un atto malvagio (la promessa sposa ha preferito un altro, e quindi? Dove sta la sua libertà personale altrimenti?) e infrangendo le leggi.

2. Si può anche interpretare sé stessi, ma essendo appunto "un gioco" condivido che sia bello provare cose diverse. Ho giocato il chierico buonissimo quanto il barbaro ammazza tutti, e nessuno dei due mi somiglia nemmeno un po'.

Rispondendo.

Potrebbero essere, i primi due soprattutto, CN.

1. Uccidere qualcuno senza porre o porsi domande di alcun genere non rientra nella classificazione canonica di "buono".

Contraddicendo Barbaro sottolineo che A_ magari sono dei condannati a morte per plurimo omicidio che sono fuggiti per la seconda volta, non è sicuro cercare di catturarli ancora e riportarli in città perché nel frattempo hanno compiuto altri omicidi. Che la donna pianga è solo sintomo in tal caso di ottime capacità recitative o grande attaccamento alla propria vita. B_ un PG legale buono potrebbe prima chiedere e nel caso agire, e soprattutto se si trattasse di soldati regolari o mercenari assoldati da qualcuno procedere secondo giustizia (nel primo caso consegnandoli al loro superiore per giusto processo e punizione, nel secondo se il mandante è buono idem, se il mandante richiede omicidi "immotivati" assicurare anch'egli alla giustizia). C_ uccidere qualcuno che implora pietà senza chiedere neppure "perché lo stavi facendo" non è bello.

L'intento di salvare la fanciulla lo rende non malvagio, ma sicuramente non legale. Il buono è discutibile.

2. Idem. Se lo stregone non aveva altri incantesimi (blocca persone?) può esse giustificabile come reazione, benché comunque straordinariamente eccessiva. Ma di nuovo ci mancano troppi elementi per giudicare: nella città per il furto è prevista la pena di morte? Non aveva altre possibilità?

Nella maggioranza dei casi si escluderebbe l'allineamento legale. Buono neppure troppo, poteva fermarlo in un sacco di modi senza ucciderlo.

Entrambi possono essere CN, ma comunque la superficialità più estrema non è considerare soltanto tutto buono/malvagio ma anche affibbiare allineamenti su singole azioni senza conoscere abbastanza il personaggio che le compie etc.

Il terzo secondo me è malvagio e caotico o neutrale (a seconda del suo stile vita prima e dopo). La vendetta è puramente personale se la sua fidanzata ha scelto volontariamente, è ingiusta, viene perseguita oltretutto in modo relativamente vile (senza neppure affrontare il rivale in amore), soprattutto le atroci sofferenze a cui lo condanna aggiungono malvagità perversa al tutto... e credo che in quasi ogni città illegale (omicidio bello e buono) quindi si esclude il LM.

Non ci vedo nessuno dilemma tra legge/caos (il primo e il terzo sicuramente non legali, il secondo meno ma comunque tendenzialmente pure), né tante difficoltà tra bene/male (uccidere senza spiegazioni o prove di colpevlezza nel primo caso, uccidere per un semplice furtarello da forse un imberbe affamato-visto che ha puntato male il suo obiettivo in casa, e tanto peggio uccidere un uomo che si è innamorato-magari senza sapere del suo fidanzamento precedente- solo per gelosia e vendetta)

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1) scrivi male il regolamento di un gioco

2) rendi il gioco famosissimo e pubblica numerose edizioni senza mai chiarire le parti scritte male nonostante sia ormai noto che nessuno ci ha capito niente

3) goditi le guerre d'opinione infinite mentre ti fai il bagno nei soldi

Wizards of the Coast, master troll

La risposta intelligente è che parliamo di aria fritta: a certe questioni neppure gli autori del gioco sono in grado di fornire una risposta appropriata.

Questo è un problema intrinseco irrisolvibile. Nel preciso momento in cui decidi di introdurre nel tuo gioco i concetti di "bene" e "male" senza fornire una definizione sufficientemente netta, porti con te tutto l'impianto filosfico-etico sviluppatosi in 5'000 anni di storia dell'Umanità. Una presenza scomoda e ingombrante, inadatta a un gioco da tavolo, e contro cui si finisce inevitabilmente per sbattere il muso.

E non vale neanche l'obiezione dell'arricchimento personale attraverso il gioco: questo tipo di questioni è discusso meglio nella sua forma pura, non attraverso un traballante sistema regolistico che tenta di farne una sintesi. Sarebbe come discutere di anatomia prendendo i fumetti di Shonen Jump come materiale di riferimento.

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Barbaro si sta andando leggermente OT ma devo dirti che pecchi di superficialità : pacifista e buono non sempre sono sinonimi (l'usuraio vile che si arricchisce alle spalle dei poveri ma vuole la pace non è buono ma è pacifista).

Anche il paladino LB d'altronde in alcuni casi è costretto a uccidere.

Il punto sta nel chi, perché e anche nel come lo fai.

E comunque non toglie al fatto che un pacifista nella vita reale in D&D possa essere un diavolo, un malvagio necromante o un barbaro pazzo assassino, o il generale di un esercito conquistatore. Che era il discorso originale!

Ps: la mia maga malvagia ti direbbe ora "com'è ingenuo pensare a semplici uccisioni parlando di malvagità, vieni con me, ti mostrerò che ci sono cose peggiori di un omicidio, sentenze più crudeli della morte."

Ps2: rispondere o devo continuare a modificare, il vero paradosso di allineamento è il paladino LB in una città in cui la legge consente l'omicidio dei bambini più poveri che deve decidere se infrangere la legge o stare a guardare la profonda malvagità di quell'azione. Facilmente risolvibile ma più paradossale.

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Guest Barbaro

1) scrivi male il regolamento di un gioco

2) rendi il gioco famosissimo e pubblica numerose edizioni senza mai chiarire le parti scritte male nonostante sia ormai noto che nessuno ci ha capito niente

3) goditi le guerre d'opinione infinite mentre ti fai il bagno nei soldi

Wizards of the Coast, master troll

Divertente, anche perché sostanzialmente vero. Per fortuna scrivere sul forum è gratis, non bisogna pagare la tassa alla Wizard per parlare di lei. "Se così fosse i forum non esisterebbero!" Davvero? Nah. Esisterebbero. Io però tornerei a scorrazzare nel verde a petto nudo.

I commenti sul TERZO punto li trovo molto interessanti perché quello che ho descritto è un topos ricorrente in molti racconti fantastici, ma generalmente il carnefice è una DONNA. Sarebbe interessante conoscere il punto di vista del sesso che comanda il sesso forte.

In ogni caso mi pare di capire che reputate il Ranger (in questa situazione) Caotico Neutrale o Neutrale (e anche decisamente troppo avventato, oppure giustiziere a modo tutto suo), lo Stregone tendenzialmente Caotico e il poveraccio finale un Caotico Malvagio. Che magari da quel momento comincerà a trasformarsi. Significativamente.

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Al terzo punto intendi dire che è la donna a rubare l'uomo ad un'altra, che quindi si vendica?

Si trovano entrambi nella letteratura più classica, forse principalmente l'uomo cattivo che sottrae l'amata al protagonista, raramente la donna giovane e affascinante che ruba l'uomo alla moglie, ma

Comunque all'epoca la colpa ricadeva sull'uomo, era lui solo a scegliere veramente.

Comunque lo scambio di genere non vedo, come donna, come potrebbe cambiare il giudizio sull'azione proposta al punto3, rimane una crudele vendetta in ogni caso.

L'etica in D&D è molto superficiale ma lascia spazio alle sfumature apposta. Se volete un gioco da tavolo a cui non pesi ma che anzi ne faccia il punto di forza provate Cani della vigna e non dire più che non si può approfondire l'etica in un gioco da tavolo.

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Guest Barbaro

Barbaro si sta andando leggermente OT ma devo dirti che pecchi di superficialità : pacifista e buono non sempre sono sinonimi (l'usuraio vile che si arricchisce alle spalle dei poveri ma vuole la pace non è buono ma è pacifista).

Anche il paladino LB d'altronde in alcuni casi è costretto a uccidere.

Il punto sta nel chi, perché e anche nel come lo fai.

E comunque non toglie al fatto che un pacifista nella vita reale in D&D possa essere un diavolo, un malvagio necromante o un barbaro pazzo assassino, o il generale di un esercito conquistatore. Che era il discorso originale!

Ps: la mia maga malvagia ti direbbe ora "com'è ingenuo pensare a semplici uccisioni parlando di malvagità, vieni con me, ti mostrerò che ci sono cose peggiori di un omicidio, sentenze più crudeli della morte."

Ps2: rispondere o devo continuare a modificare, il vero paradosso di allineamento è il paladino LB in una città in cui la legge consente l'omicidio dei bambini più poveri che deve decidere se infrangere la legge o stare a guardare la profonda malvagità di quell'azione. Facilmente risolvibile ma più paradossale.

"Soltanto il guerriero può veramente scegliere la via della non violenza. Gli altri sono OBBLIGATI a seguirla."

L'"usuraio vile", mi spiace, Non è un pacifista. E' un vile, lo hai detto tu. Non vuole la pace, vuole una situazione in cui possa guadagnare. Se avesse la forza di un Drago (come magari gli accade nei suoi sogni preferiti) sottometterebbe i deboli con la violenza e prenderebbe tutto ciò che vuole. Perché è un vile. Il pacifista AMA la pace, lui ama solo il denaro. Se ci fosse la guerra nella sua città ma lui fosse in qualche modo protetto e al sicuro, ci sguazzerebbe nella guerra, fidati. E' solo che è un debole verme, quindi succhia quello che può cercando di non farsi schiacciare.

Un "BARBARO PAZZO ASSASSINO", scusa se ti contraddico, NON può essere un pacifista. Sono abbastanza ferrato in materia. Se fosse pacifista non sarebbe certo un assassino, e probabilmente non sarebbe neanche un Barbaro. Il Barbaro è Caotico, e i Caotici BRAMANO una giusta battaglia. Certo, se non bisogna combattere significa che va tutto alla grande, però, in fondo in fondo... Sarebbe bello dargliele a chi se lo merita.

Ovvio che puoi accusarmi di superficialità, ma in fondo sono una persona tendenzialmente semplice. "PACE" non significa assenza di violenza fisica, bensì assenza di violenza. C'è una differenza. Ed è anche bella grossa.

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