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Regole sul morale


aza
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  • Administrators

Mi riaggancio a questo post nel blog di uno sviluppatore della prossima versione di D&D (con sondaggio annesso) per aprire un topic sul morale.

L'articolo evidenzia un punto interessante. Il gioco traerebbe beneficio da un sistema (opzionale) per determinare se un mostro si debba arrendere o fuggire?

Ricordo che in AD&D 1a e 2a edizione i mostri avevano un punteggio di morale. Quando si verificavano alcune condizioni il DM tirava dei dadi per determinare se il mostro fuggiva. Tale sistema è scomparso con la 3a edizione.

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Secondo me sarebbe un elemento positivo: troppo spesso a mio avviso ci si imbatte in situazioni in cui tutti lottano fino alla morte indipendentemente dalle loro motivazioni (oltre che, in alcuni casi, dalla loro intelligenza). Un incontro casuale con dei borseggiatori che si risolve nella fuga dei superstiti appena uno di loro viene fatto saltare in aria dal mago del gruppo al secondo turno sarebbe dal mio punto di vista piacevole (e magari potrebbe dare al Master l'occasione per creare una side quest o un gruppo di nemici/PNG "seriali" in più), tanto per fare un esempio.

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Concordo. Anche perché se no, come dice nell'articolo, gli incontri si trasformano nei soliti mostri/nemici pazzi kamikaze che restano li a farsi menare senza senso = sacche di punti ferita.

E' una cosa che può comunque valutare il master incontro per incontro cosa fare ma avere un sistema di usare/proporre a portata di mano è sicuramente utile.

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Bè come conseguenza di uno scontro c'è sempre stata la resa, solo che in 4a e 3a era del tutto a discrezione dell'aribtro e del suo modo di interpretare i mostri!

Nelle precedenti versioni era regolato da tabelle e prove casuali di dado.

PEr me il sistema migliore è avere entrambe le possibilità e lasciare ai DM cosa usare!

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Mi riaggancio a questo post nel blog di uno sviluppatore della prossima versione di D&D (con sondaggio annesso) per aprire un topic sul morale.

L'articolo evidenzia un punto interessante. Il gioco traerebbe beneficio da un sistema (opzionale) per determinare se un mostro si debba arrendere o fuggire?

Ricordo che in AD&D 1a e 2a edizione i mostri avevano un punteggio di morale. Quando si verificavano alcune condizioni il DM tirava dei dadi per determinare se il mostro fuggiva. Tale sistema è scomparso con la 3a edizione.

In 4^ si può fare una prova di intimidire contro la volontà dell'avversario, i miei PG ogni tanto la usano per fare prigionieri. Comunque si, io implementerei qualcosa sul morale anche per i PG, non solo per i PNG

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Ho usato tutti i sistemi, ma ritengo più funzionale quello della 4E in cui all'interno dell'area Tactics sono evidenziate se e perchè il mostro fugge. Alla fine alla casualità di un tiro di dado preferisco la decisione del DM... alla fine la variabilità porta a risultati potenzialmente assurdi (il mostro finale di una avventura/campagna che fugge?) che rischiano di rovinare il "flavour" dell'avventura... in fondo è facile per il DM decidere se e quando i nemici si ritirano in base alla situazione del momento...

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Ho usato tutti i sistemi, ma ritengo più funzionale quello della 4E in cui all'interno dell'area Tactics sono evidenziate se e perchè il mostro fugge. Alla fine alla casualità di un tiro di dado preferisco la decisione del DM... alla fine la variabilità porta a risultati potenzialmente assurdi (il mostro finale di una avventura/campagna che fugge?) che rischiano di rovinare il "flavour" dell'avventura... in fondo è facile per il DM decidere se e quando i nemici si ritirano in base alla situazione del momento...

il ragionamento del boss finale dell'avventura/campagna ha senso, ma può essere aggirato dando "modificatori" in base al background, tipo dividere i vari nemici in "classi" di motivazione, da quello che scappa o si finge morto appena viene colpito (come un contadino che non ha nulla a che fare con il combattimento in corso) al boss finale che non può fallire il tiro di morale (neanche con un 1 naturale), ma che scappa se ha previsto questa possibilità... in pratica dei modificatori..

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Le regole per il morale di AD&D non erano malaccio ed erano molto flessibili... Un po' mi sono mancate in terza edizione, in quanto molte volte sarebbe utile un sistema meccanico per decidere se un nemico rimane o fugge invece di doverlo decidere di persona...

Con l'aggiunta di qualche dettaglio potrebbero essere reimportate senza problemi così come erano e sarebbero sicuramente utili...

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il ragionamento del boss finale dell'avventura/campagna ha senso, ma può essere aggirato dando "modificatori" in base al background, tipo dividere i vari nemici in "classi" di motivazione, da quello che scappa o si finge morto appena viene colpito (come un contadino che non ha nulla a che fare con il combattimento in corso) al boss finale che non può fallire il tiro di morale (neanche con un 1 naturale), ma che scappa se ha previsto questa possibilità... in pratica dei modificatori..

Ma a quel punto, ha senso mettere un valore randomico con mille modificatori per evitare certe situazione e una grande tabella per definire una cosa che avviene quando al DM sta bene che succeda?

Dopo aver provato tanti sistemi io mi sono convinto che non vale la pena e da allora mi regolo autonomamente in base all'occasione, ai mostri e al momento. Più flessibile ed effetti non voluti ridotti a 0.

Imho ofc.

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ma infatti, il sistema a tabella sarebbe giusto una linea guida, per chi ancora non conosce bene il sistema (per quanto aiuti anche gli esperti). un sistema opzionale, ignorabile dal master esperto che sa quando far fuggire i propri png, ed un aiuto immenso per le avventure già fatte (per capire meglio i mostri/png che comportamento avranno secondo le idee dello sviluppatore)

inoltre, includerebbe "regolarmente" la pratica della fuga, cosa che è abbastanza rara (ed infatti i combattimenti finiscono al 90% con lo sterminio)..

l'idea sarebbe un valore statico modificato solo dal tipo di combattente che è (ovviamente, creature senza intelligenza non ha senso che scappino mai..)

un sistema abbastanza flessibile che permette, ad un master alle prime armi, di stabilire a che punto è meglio che i nemici comincino a ritirarsi (quando sono a metà vita, ad un quarto di vita, quando metà del loro gruppo è caduto a terra e così via). queste linee guida non sono incluse nelle ultime edizioni, ed aiuterebbero chiunque a gestire un combattimento meno massacratore.,

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Noi giochiamo da tempo alla 4.0 e non abbiamo mai utilizzato quella regola.

Riguardo il morale credo che tutte le situazioni da voi dette (fuga, prigioniero, lotta fino alla morte) siano già a discrezione del DM (a seconda del ruolo, della razza, dell'inteLLigenza dei nemici e molti altri fattori...)

Penso che vada trovato un giusto bilanciamento, ogni tanto ai PG piace uccidere il nemico (oltre che il "semplice" vincere lo scontro), altre volte può essere soddisfacente anche metterlo in fuga, o magari aprire nuovi scenari (in caso di prigioniero).

in breve: è una cosa che ogni DM dovrebbe sempre valutare, in modo situazionale. Se poi faranno una regola, semplice ma aperta alle varie casistiche, ben venga!

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Non vedo una reale necessità riguardo al morale come parametro aggiuntivo. Qualsiasi buon Master sa che i mostri molto spesso non combattono fino alla morte, anche perché sono esseri dotati d'intelletto.

Dal mio punto di vista pensare ad un parametro così poco rilevante può voler dire due cose:

1. il gioco non è pronto e si stanno perdendo nei dettagli;

2. il gioco è praticamente già pronto e stanno aggiungendo dettagli.

Probabilmente se dovessi scegliere su quale puntare sarebbe la seconda.

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  • Administrators

Non vedo una reale necessità riguardo al morale come parametro aggiuntivo. Qualsiasi buon Master sa che i mostri molto spesso non combattono fino alla morte, anche perché sono esseri dotati d'intelletto.

Dal mio punto di vista pensare ad un parametro così poco rilevante può voler dire due cose:

1. il gioco non è pronto e si stanno perdendo nei dettagli;

2. il gioco è praticamente già pronto e stanno aggiungendo dettagli.

Probabilmente se dovessi scegliere su quale puntare sarebbe la seconda.

Più che altro, il morale secondo me è un ottimo esempio di regola che si sta valutando come richiamo al D&D classico. Personalmente non mi dispiacerebbe avere un'inidicazione "regolistica" più chiara sul morale, che potrebbe completare (non sostituire) le indicazioni descrittive della creatura, specie se abbinata a soglie di punti ferita tipo "sanguinante" o quelle di cui si parlava nell'articolo sui save or die.

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Attenzione, non sto dicendo che maggior profondità al gioco sia indice di minore qualità, credo però che tutti questi elementi rendano i personaggi meno eroici.

Ad esempio in L5R ci sono circa 10 status per quanto concerne i pf. Per quel genere di gioco va bene, perché i PG non sono eroi (almeno non all'inizio) e una freccia in un occhio uccide sempre.

Ma in D&D, per come è stato sviluppato negli ultimi 12 anni, questo ha poco senso (o meglio è uno scollamento molto forte dai canoni attuali).

Sarei il primo ad apprezzare un D&D più profondo e complesso, ma non credo che altrettanto possa esserlo il grande pubblico.

Le regole addizionali lasciano un po' il tempo che trovano e, soprattutto in Italia, avranno una diffusione limitata (o meglio: se il manuale sul quale compaiono verrà tradotto allora forse verrano prese in considerazione, altrimenti no).

Onestamente non ho ancora visto idee scarse o poco opportune, sulla carta sono tutte valide, occorre però vedere come saranno implementate.

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    • By Graham_89
      Wesley Schneider, autore della Van Richten's Guide to Ravenloft, ci offre dei consigli su come trasformare una normale sessione di D&D in qualcosa di terrificante!
      Nota del Traduttore: ogni traduzione di termini di gioco tratti dalla Van Richten's Guide to Ravenloft è da considerarsi non ufficiale.
      Articolo di F. Wesley Schneider del 26 Maggio 2021.
      È passato poco tempo dall'uscita della Van Richten's Guide to Ravenloft e abbiamo già visto un incredibile entusiasmo da parte di giocatori e DM desiderosi di introdurre temi horror nelle loro campagne di D&D. Abbiamo anche notato una domanda ricorrente: D&D, un gioco che si basa per lo più su incredibili imprese di eroismo e coraggio, può davvero essere spaventoso?
      Onestamente anche noi abbiamo lottato con questa domanda.
      Sono Wesley Schneider, Senior Game Designer per Dungeons & Dragons qui alla Wizards of the Coast e capo progetto della Van Richten's Guide to Ravenloft. Poiché molti di voi stanno pensando a modi per infondere il terrore nelle proprie avventure di D&D, volevo condividere alcuni dei metodi che abbiamo impiegato per far emergere l'orrore nei Domini del Terrore e aiutarvi a concentrarvi sulla paura nelle vostre sessioni.

      Concept Art di Ivana Boritsi, Signora Oscura di Borca, autore Shawn Wood
      Percorsi dell'Orrore
      Una semplice e generale verità sulle regole di D&D si oppone direttamente alla costruzione di storie a lungo termine legate alla paura e all'orrore: i numeri salgono. Tra la creazione del vostro personaggio e la fine della vostra decima sessione, avrete più esperienza, più punti ferita, più privilegi di classe, più tutto. I personaggi di D&D diventano costantemente più forti e più versatili, cosa che fornisce loro le risorse per trionfare su minacce sempre più grandi.
      Ho giocato a molti giochi horror, e nella maggior parte dei casi questo non succede. In molti di questi, dal momento in cui si inizia, le opzioni dei partecipanti diminuiscono: le risorse si riducono, i vincoli si moltiplicano, il tempo inizia a scadere e le possibilità di sconfitta (o peggio) aumentano. In molti di questi sistemi, le meccaniche di gioco ti condannano dal momento stesso in cui inizi a giocare.
      In questo contesto le strutture drammatiche classiche della commedia e della tragedia si fanno ben notare, con la maschera della commedia che ricade chiaramente su D&D. Possiamo cambiare questa struttura in modo che supporti temi spaventosi pur senza snaturare D&D?
      Non abbiamo dovuto chiedercelo troppo. Qualcuno aveva già provato a piegare le meccaniche del gioco in una traiettoria che punta al terrore, nello specifico proprio per Ravenloft.
      Imparare dal Passato
      Con la seconda edizione di D&D, l'ambientazione di Ravenloft ha combattuto con questi stessi dubbi meccanici e ha cercato di contrastare il potenziale dei personaggi di D&D in modo logico: con delle penalità. Sistemi di gioco per paura, orrore ed effetti simili sono diventati restrizioni che un DM poteva distribuire, abbinandole a narrazioni terrificanti delle meccaniche che ostacolano il personaggio. Queste regole hanno certamente ostacolato i personaggi sfacciatamente eroici di D&D, usando la paura come tallone d'Achille universale applicato agli avventurieri nei Domini del Terrore. I personaggi potrebbero ancora guadagnare, livello dopo livello, opzioni incredibili, ma in qualsiasi momento la morsa del terrore potrebbe strappare via quei poteri.
      Regole come questa hanno certamente spinto la direzione drammatica di Ravenloft verso la tragedia, ma hanno anche reso i Domini del Terrore un'ambientazione con tiri salvezza extra e dove leggere ad alta voce un testo (in combinazione con un brutto tiro su una prova di paura o orrore) potrebbe potenzialmente ucciderti.
      Questo non mi è mai sembrato soddisfacente. In effetti, mi è sempre sembrato un tentativo di trasformare D&D in un altro tipo di gioco. Nelle avventure della seconda edizione, ho usato le meccaniche della paura con riluttanza e non le ho mai portate in una sessione "non Ravenloft".
      D'altra parte, i manuali accessori di Ravenloft erano pieni di dettagli su come modificare regole di gioco familiari e creare narrazioni horror, su come creare atmosfera e suspense e su come mascherare regole fondamentali. Alcune delle idee erano assurde o ridicolmente esagerate, ma hanno incoraggiato un senso di sperimentazione che mi ha spinto a provare, fallire e riprovare con vari espedienti inquietanti, sia meccanici che narrativi.
      Basandoci sui progetti del passato di Ravenloft, abbiamo incorporato diverse lezioni nel nostro pensiero circa l'horror nella quinta edizione:
      D&D è D&D e non dovremmo cercare di renderlo un gioco che non è. Dei piccoli aggiustamenti e la narrativa possono offuscare le linee dure delle regole familiari, rendendole fonti di incertezza e sorpresa. Non esiste un percorso unico verso l'orrore. Con questi concetti in mente, abbiamo dato inizio a diversi esperimenti che vedrai nella Van Richten's Guide to Ravenloft.
      Chi rende il Gioco Spaventoso?
      Uno dei primi concetti che il manuale esplora è chi ha paura in una sessione di D&D. Chi è responsabile del fatto che un'avventura horror sia spaventosa? La risposta istintiva è il DM, ma se così non fosse? E se anche i giocatori avessero un ruolo nel creare paura nelle loro avventure?
      A tal fine, la Van Richten's Guide to Ravenloft evita di fare della paura una esclusiva responsabilità del DM. Non solo cerca di coinvolgere i giocatori come creatori e narratori, ma si sforza di evitare di creare una relazione antagonistica tra il DM e i giocatori. Avere solo il DM a decidere quando i personaggi sono spaventati non è terrificante e per i giocatori perdere spesso il controllo del personaggio non è divertente.
      Volevamo invece facilitare DM e giocatori a essere co-cospiratori, invitando espressamente i giocatori a partecipare alla creazione della storia horror. In un gioco horror non c'è alcuna necessità di rendere le regole antagonistiche. E, per concludere, non c'è nulla che un DM possa fare per spaventare dei personaggi che sia più efficace di trovare dei giocatori che vogliano che i loro personaggi si spaventino.

      Concept Art di Zombi Animati da vari tipi di magia, autore Shawn Wood
      Le Avventure Horror sono diverse
      Emozioni e brividi non sono ciò che viene in mente a molti giocatori quando pensano a Dungeons & Dragons. Quindi, prima di cominciare a incoraggiare giocatori e DM a esplorare le profondità del terrore, era importante per noi evidenziare che sessioni piene di paura sono divertenti, anche se un po' diverse dal solito.
      Perché ciò è importante? Perché i problemi di comunicazione rovinano i giochi. Forse non per tutti e forse non in tutti i casi, ma spesso. Abbracciando l'idea che un grammo di prevenzione valga un chilogrammo di cure, sin dalle prime pagine della Van Richten's Guide to Ravenloft facciamo degli esempi di discussioni chiare e dirette che i gruppi possono usare per definire ciò che vogliono vedere nelle loro spaventose avventure e cosa no. Queste dichiarazioni d'intenti non devono essere necessariamente complicate, ma sono importanti per assicurarsi che tutti capiscano in cosa si stanno cacciando.
      D&D è giocato da innumerevoli persone in tutto il mondo e volevamo assicurarci che ogni gruppo potesse usare gli strumenti del libro per creare le esperienze horror più adatte a loro e ai loro stili di gioco. Se i giocatori di un gruppo vogliono godersi un'esperienza horror lunatica e seria, la Van Richten's Guide to Ravenloft fornisce molti strumenti e suggerimenti narrativi per facilitarli. Allo stesso modo, i gruppi che preferiscono solo accenni di orrore nelle loro sessioni, o che includono giocatori più giovani, troveranno anche opzioni adatte al loro stile di gioco. E i gruppi a cui piace un horror comico troveranno il modo di portare le loro sessioni in quella direzione o in un'altra. In tutto il libro, abbiamo dato la priorità alla gamma e alla versatilità delle opzioni in modo che i gruppi possano creare l'esperienza horror giusta per loro.
      Una volta che l'intero gruppo è allineato su che tipo di esperienza horror vogliono, però, c'è ancora un ostacolo: come incoraggiare i giocatori a volere che i loro personaggi abbiano paura?
      Personaggi come Storie dell'Orrore
      Una semplice risposta che analizziamo è chiedere ai giocatori di infondere terrore nei propri personaggi. Discendenze macabre, inquietanti Doni Oscuri, background e caratteristiche infauste, persino oggettistica sinistra: ogni parte del capitolo Creazione del Personaggio della Van Richten's Guide to Ravenloft invoglia i giocatori a costruire personaggi che hanno le loro storie dell'orrore incorporate. Queste opzioni meccaniche fungono da trampolino di lancio per un'ampia gamma di possibilità narrative, ma offrono anche ai giocatori le proprie storie di terrore personale da abbandonare o superare durante le avventure più vaste del gruppo. Questo potrebbe portare alla creazione di un gruppo di emarginati, che nascondono i loro sinistri segreti che nel corso della campagna verranno sicuramente rivelati. Personalmente, però, sarei ansioso di vedere i gruppi accordarsi nelle scelte, magari ogni membro del gruppo è stato resuscitato (forse vittime dello stesso terribile incidente o di uno sfortunato disastro), oppure condividono il parassita dell'Oscuro Essere Simbiontico, o ancora sono investigatori sulle trace di un caso millenario oramai archiviato. Con un po' di collaborazione, le opzioni che i giocatori di un gruppo scelgono durante la creazione dei loro personaggi possono essere la fonte di gran parte del terrore generale della campagna.
      PIanificare le Paure dei Personaggi
      Più che invogliare i personaggi ad abbracciare origini inquietanti attraverso regole rivolte ai giocatori, c'è un modo diretto per indurre i giocatori a pensare a come la paura si possa insinuare nei loro personaggi: semplicemente chiedendo "Di cosa ha paura il tuo personaggio?" Una risposta potrebbe essere sicuramente "niente", ma cosa accadrebbe se incentivassimo i giocatori a fare in modo che i loro personaggi abbiano paura?
      "Semi di Paura", parte della meccanica Paura e Stress nel capitolo 4 della Van Richten's Guide to Ravenloft, è un incentivo per i giocatori a tenere la paura in primo piano. Il sistema chiede ai giocatori di inventare una o due paure ragionevoli per i loro personaggi. Quando sorgono queste paure, sta al giocatore rispondere come vuole, ma se dovesse reagire con paura, potrebbe ottenere ispirazione da usare in seguito.
      La cosa che più mi piace di questo sistema non è solo la sua semplicità e il fatto che molti giocatori già conoscono il funzionamento dell'ispirazione, ma che soprattutto crea un senso di orrore eroico. Le avvincenti storie di terrore non parlano solo di innocenti spaventati che incontrano morti orribili; si tratta di avere paura, reagire, ma poi superare la paura per affrontare la minaccia. Usando questo semplice sistema, i personaggi potrebbero scappare urlando da un nemico solo per tornare in seguito pronti a superarlo. È un sistema che incoraggia la paura ma anche l'eroismo, che è una parte importante di cui trattano le spaventose avventure di D&D.

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      Paura negli Strumenti del DM
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      Affliggere i personaggi con la condizione spaventato è un'opzione a disposizione del DM, ma abbiamo fornito una guida su quando usarla e come collaborare con i giocatori per ottenere gli stessi effetti spaventosi. L'obiettivo di tutto questo è aiutare a evitare un'esperienza antagonistica, in cui il DM di un'avventura horror richiede ai giocatori tiri salvezza consecutivi. Se i giocatori accettano la paura quando è divertente, i DM devono imporla solo quando è necessario, concentrandosi su altri aspetti dell'esperienza horror.
      Varietà di Paura
      A questo punto probabilmente avrete capito che non esiste un solo modo per rendere spaventoso D&D, e questo è per lo più vero. Un'altra risposta alla domanda "Come rendere D&D spaventoso?" è "varietà".
      La paura non può essere prevedibile e scontata in un'avventura di D&D. Non appena per superare un momento di panico si chiede solo di "fare una prova di abilità", la suspense viene persa. Quindi, per la Van Richten's Guide to Ravenloft, non abbiamo cercato di fornire una soluzione univoci per ispirare la paura nelle tue avventure. Piuttosto, abbiamo lavorato per fare in modo che tutte le opzioni presentate incoraggiassero l'horror in modi diversi.
      Oltre a ciò che ho già menzionato, ecco un rapido elenco dei metodi con cui potresti evocare l'orrore nelle tue avventure:
      Orrore da Atmosfera. Il mio metodo preferito per creare esperienze di gioco inquietanti, questa tecnica punta a far svanire tutto ciò che sia esterno al gioco e a immergere i giocatori nella storia usando teatralità, musica, oggetti di scena (come la tavola degli spiriti che puoi scaricare qui) e altro ancora. Destino Segnato. So di aver detto che D&D è un gioco in cui i personaggi sono destinati a grandi cose, ma a volte è divertente vivere una tragedia che non comporta la perdita di anni di sviluppo del personaggio. La sezione "Sopravvissuti" fornisce personaggi pregenerati tutt'altro che eroici e che i giocatori possono utilizzare per vivere incubi, tragedie o la triste consapevolezza di sapere che i loro giorni sono contati. Mini Storie Horror. Ogni mostro nel bestiario della Van Richten's Guide to Ravenloft è una micro storia dell'orrore. Il malvagio prete che non vuole morire, l'irritazione che esplode in uno sciame letale, la pelle che si strappa dalle loro stesse ossa, il cimitero che si erge: sono tutti lì per scioccare i personaggi, ciascuno a modo proprio. Ora Tutto Insieme. Volete un esempio di come mettere insieme tutte queste tecniche? L'avventura "La Casa del Lamento" non serve solo come introduzione ai Domini del Terrore, ma evidenzia anche come mettere in pratica ciò che avete appena imparato. Usala come prima esplorazione delle Nebbie o analizzala per vedere come questa varietà di tecniche può creare un'avventura horror avvincente.
      Concept art di Alcio Metus, uno dei famigerati vampiri di Ravenloft, autore Shawn Wood
      Spaventare i Personaggi, non i Giocatori
      Spaventare i giocatori non è l'obiettivo della Van Richten's Guide to Ravenloft. Abbiamo fornito strumenti per aiutare i gruppi a rendere le loro avventure horror un'esperienza piacevole per tutti al tavolo, concordando quanto dovrebbe essere spaventosa la sessione, prevedendo l'uso di strumenti per ridimensionarle se le cose diventassero eccessive. L'obiettivo è che i giocatori si divertano con la paura dei loro personaggi, come se assaporassero i brividi della loro storia, senza prenderli alla sprovvista.
      Crea il tuo Orrore
      In conclusione, se D&D è spaventoso dipende da voi. Ciò che i giocatori di D&D apprezzano dell'horror varia da tavolo a tavolo, quindi abbiamo affrontato questa sfida in tutti i modi conosciuti e oltre. Usate le parti di regolamento che funzionano per il vostro gruppo, mettete da parte ciò che non lo fa, provate tecniche che non avete mai considerato prima, fallite e riprovate, sperimentando per creare un'esperienza horror che sia memorabile e perfettamente adatta al vostro tavolo. Quando le luci saranno soffuse, con tutti i giocatori che si sporgono in avanti per ascoltare e qualcuno rilascerà finalmente un lungo respiro, saprate di esserci vicino.

      Concept art di una gremishka, autore Shawn Wood
      Bonus: Otto Cose che i Poteri Oscuri non vogliono che tu sappia
      Al di là di tutte queste spaventose tecniche di narrazione, innumerevoli segreti si nascondono nella Van Richten's Guide to Ravenloft. Alcuni sono misteri che abbiamo lasciato volutamente vaghi in modo che possiate definirli nelle vostre avventure. Altri hanno misteriosi collegamenti che le Forze Oscure non vogliono che scopriate. Anche a rischio di tentare i Poteri Oscuri, ecco a voi alcuni dei segreti nascosti nella Van Richten's Guide to Ravenloft o con collegamenti nebbiosi oltre i Domini del Terrore.
      I misteriosi gruppi noti come Sacerdoti di Osybus e Inquisitori Ulmisti infestano la storia del Conte Strahd von Zarovich e sono stati menzionati per la prima volta in La maledizione di Strahd. Nella Van Richten's Guide to Ravenloft vengono rivelati dettagli sulle loro origini ultraterrene e sui loro legami con il primo vampiro. Il simbolo mistico formato dai Laghi Sigillo di Mordent influenza il paesaggio non solo di quel Dominio. Dove altro appare questo simbolo e quale connessione hanno questi misteriosi punti di riferimento? Il negozio delle curiosità infestato descritto nel capitolo 1 contiene diverse reliquie nefaste, come un'icona dei Regni Aerei Inferiori (vedi capitolo 4) e una nota scatola a puzzle (vedi Baldur's Gate: Descent into Avernus). Presumibilmente l'ultimo membro della famiglia Eris giace sepolto nelle cripte del castello di Ravenloft, ma anche i nobili di altri domini affermano di essere l'ultimo della dinastia Eris. Chi tra loro è il vero erede? Isolde, leader del Carnevale, ha legami con più di un gruppo di intrattenitori ultraterreni. Che ne sarà stato del suo ex gruppo? Se la tua copia della Van Richten's Guide to Ravenloft contiene istruzioni a pagina 257, non seguirle in nessun caso. Fra le storie più raccapriccianti dei Domini del Terrore viene sovente menzionato l'artefatto noto come i Denti di Dahlver-Nar (descritto in Tasha’s Cauldron of Everything). Gli armadi nell'area 2 de La Casa del Lamento hanno un legame inquietante con La Casa della Morte (da La Maledizione di Stradh). Chissà cosa potrebbe succedere se i fatidici contenuti all'interno si riunissero? Aspettatevi di più sui segreti dei Domini del Terrore qui sul blog di D&D Studio nelle prossime settimane mentre esploreremo ulteriormente il design alla base della Van Richten's Guide to Ravenloft.
      Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/features/dndstudio_blog_scary
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    • By Graham_89
      Nota del Traduttore: ogni traduzione di termini di gioco tratti dalla Van Richten's Guide to Ravenloft è da considerarsi non ufficiale.
      Articolo di F. Wesley Schneider del 26 Maggio 2021.
      È passato poco tempo dall'uscita della Van Richten's Guide to Ravenloft e abbiamo già visto un incredibile entusiasmo da parte di giocatori e DM desiderosi di introdurre temi horror nelle loro campagne di D&D. Abbiamo anche notato una domanda ricorrente: D&D, un gioco che si basa per lo più su incredibili imprese di eroismo e coraggio, può davvero essere spaventoso?
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      Sono Wesley Schneider, Senior Game Designer per Dungeons & Dragons qui alla Wizards of the Coast e capo progetto della Van Richten's Guide to Ravenloft. Poiché molti di voi stanno pensando a modi per infondere il terrore nelle proprie avventure di D&D, volevo condividere alcuni dei metodi che abbiamo impiegato per far emergere l'orrore nei Domini del Terrore e aiutarvi a concentrarvi sulla paura nelle vostre sessioni.

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      Ho giocato a molti giochi horror, e nella maggior parte dei casi questo non succede. In molti di questi, dal momento in cui si inizia, le opzioni dei partecipanti diminuiscono: le risorse si riducono, i vincoli si moltiplicano, il tempo inizia a scadere e le possibilità di sconfitta (o peggio) aumentano. In molti di questi sistemi, le meccaniche di gioco ti condannano dal momento stesso in cui inizi a giocare.
      In questo contesto le strutture drammatiche classiche della commedia e della tragedia si fanno ben notare, con la maschera della commedia che ricade chiaramente su D&D. Possiamo cambiare questa struttura in modo che supporti temi spaventosi pur senza snaturare D&D?
      Non abbiamo dovuto chiedercelo troppo. Qualcuno aveva già provato a piegare le meccaniche del gioco in una traiettoria che punta al terrore, nello specifico proprio per Ravenloft.
      Imparare dal Passato
      Con la seconda edizione di D&D, l'ambientazione di Ravenloft ha combattuto con questi stessi dubbi meccanici e ha cercato di contrastare il potenziale dei personaggi di D&D in modo logico: con delle penalità. Sistemi di gioco per paura, orrore ed effetti simili sono diventati restrizioni che un DM poteva distribuire, abbinandole a narrazioni terrificanti delle meccaniche che ostacolano il personaggio. Queste regole hanno certamente ostacolato i personaggi sfacciatamente eroici di D&D, usando la paura come tallone d'Achille universale applicato agli avventurieri nei Domini del Terrore. I personaggi potrebbero ancora guadagnare, livello dopo livello, opzioni incredibili, ma in qualsiasi momento la morsa del terrore potrebbe strappare via quei poteri.
      Regole come questa hanno certamente spinto la direzione drammatica di Ravenloft verso la tragedia, ma hanno anche reso i Domini del Terrore un'ambientazione con tiri salvezza extra e dove leggere ad alta voce un testo (in combinazione con un brutto tiro su una prova di paura o orrore) potrebbe potenzialmente ucciderti.
      Questo non mi è mai sembrato soddisfacente. In effetti, mi è sempre sembrato un tentativo di trasformare D&D in un altro tipo di gioco. Nelle avventure della seconda edizione, ho usato le meccaniche della paura con riluttanza e non le ho mai portate in una sessione "non Ravenloft".
      D'altra parte, i manuali accessori di Ravenloft erano pieni di dettagli su come modificare regole di gioco familiari e creare narrazioni horror, su come creare atmosfera e suspense e su come mascherare regole fondamentali. Alcune delle idee erano assurde o ridicolmente esagerate, ma hanno incoraggiato un senso di sperimentazione che mi ha spinto a provare, fallire e riprovare con vari espedienti inquietanti, sia meccanici che narrativi.
      Basandoci sui progetti del passato di Ravenloft, abbiamo incorporato diverse lezioni nel nostro pensiero circa l'horror nella quinta edizione:
      D&D è D&D e non dovremmo cercare di renderlo un gioco che non è. Dei piccoli aggiustamenti e la narrativa possono offuscare le linee dure delle regole familiari, rendendole fonti di incertezza e sorpresa. Non esiste un percorso unico verso l'orrore. Con questi concetti in mente, abbiamo dato inizio a diversi esperimenti che vedrai nella Van Richten's Guide to Ravenloft.
      Chi rende il Gioco Spaventoso?
      Uno dei primi concetti che il manuale esplora è chi ha paura in una sessione di D&D. Chi è responsabile del fatto che un'avventura horror sia spaventosa? La risposta istintiva è il DM, ma se così non fosse? E se anche i giocatori avessero un ruolo nel creare paura nelle loro avventure?
      A tal fine, la Van Richten's Guide to Ravenloft evita di fare della paura una esclusiva responsabilità del DM. Non solo cerca di coinvolgere i giocatori come creatori e narratori, ma si sforza di evitare di creare una relazione antagonistica tra il DM e i giocatori. Avere solo il DM a decidere quando i personaggi sono spaventati non è terrificante e per i giocatori perdere spesso il controllo del personaggio non è divertente.
      Volevamo invece facilitare DM e giocatori a essere co-cospiratori, invitando espressamente i giocatori a partecipare alla creazione della storia horror. In un gioco horror non c'è alcuna necessità di rendere le regole antagonistiche. E, per concludere, non c'è nulla che un DM possa fare per spaventare dei personaggi che sia più efficace di trovare dei giocatori che vogliano che i loro personaggi si spaventino.

      Concept Art di Zombi Animati da vari tipi di magia, autore Shawn Wood
      Le Avventure Horror sono diverse
      Emozioni e brividi non sono ciò che viene in mente a molti giocatori quando pensano a Dungeons & Dragons. Quindi, prima di cominciare a incoraggiare giocatori e DM a esplorare le profondità del terrore, era importante per noi evidenziare che sessioni piene di paura sono divertenti, anche se un po' diverse dal solito.
      Perché ciò è importante? Perché i problemi di comunicazione rovinano i giochi. Forse non per tutti e forse non in tutti i casi, ma spesso. Abbracciando l'idea che un grammo di prevenzione valga un chilogrammo di cure, sin dalle prime pagine della Van Richten's Guide to Ravenloft facciamo degli esempi di discussioni chiare e dirette che i gruppi possono usare per definire ciò che vogliono vedere nelle loro spaventose avventure e cosa no. Queste dichiarazioni d'intenti non devono essere necessariamente complicate, ma sono importanti per assicurarsi che tutti capiscano in cosa si stanno cacciando.
      D&D è giocato da innumerevoli persone in tutto il mondo e volevamo assicurarci che ogni gruppo potesse usare gli strumenti del libro per creare le esperienze horror più adatte a loro e ai loro stili di gioco. Se i giocatori di un gruppo vogliono godersi un'esperienza horror lunatica e seria, la Van Richten's Guide to Ravenloft fornisce molti strumenti e suggerimenti narrativi per facilitarli. Allo stesso modo, i gruppi che preferiscono solo accenni di orrore nelle loro sessioni, o che includono giocatori più giovani, troveranno anche opzioni adatte al loro stile di gioco. E i gruppi a cui piace un horror comico troveranno il modo di portare le loro sessioni in quella direzione o in un'altra. In tutto il libro, abbiamo dato la priorità alla gamma e alla versatilità delle opzioni in modo che i gruppi possano creare l'esperienza horror giusta per loro.
      Una volta che l'intero gruppo è allineato su che tipo di esperienza horror vogliono, però, c'è ancora un ostacolo: come incoraggiare i giocatori a volere che i loro personaggi abbiano paura?
      Personaggi come Storie dell'Orrore
      Una semplice risposta che analizziamo è chiedere ai giocatori di infondere terrore nei propri personaggi. Discendenze macabre, inquietanti Doni Oscuri, background e caratteristiche infauste, persino oggettistica sinistra: ogni parte del capitolo Creazione del Personaggio della Van Richten's Guide to Ravenloft invoglia i giocatori a costruire personaggi che hanno le loro storie dell'orrore incorporate. Queste opzioni meccaniche fungono da trampolino di lancio per un'ampia gamma di possibilità narrative, ma offrono anche ai giocatori le proprie storie di terrore personale da abbandonare o superare durante le avventure più vaste del gruppo. Questo potrebbe portare alla creazione di un gruppo di emarginati, che nascondono i loro sinistri segreti che nel corso della campagna verranno sicuramente rivelati. Personalmente, però, sarei ansioso di vedere i gruppi accordarsi nelle scelte, magari ogni membro del gruppo è stato resuscitato (forse vittime dello stesso terribile incidente o di uno sfortunato disastro), oppure condividono il parassita dell'Oscuro Essere Simbiontico, o ancora sono investigatori sulle trace di un caso millenario oramai archiviato. Con un po' di collaborazione, le opzioni che i giocatori di un gruppo scelgono durante la creazione dei loro personaggi possono essere la fonte di gran parte del terrore generale della campagna.
      PIanificare le Paure dei Personaggi
      Più che invogliare i personaggi ad abbracciare origini inquietanti attraverso regole rivolte ai giocatori, c'è un modo diretto per indurre i giocatori a pensare a come la paura si possa insinuare nei loro personaggi: semplicemente chiedendo "Di cosa ha paura il tuo personaggio?" Una risposta potrebbe essere sicuramente "niente", ma cosa accadrebbe se incentivassimo i giocatori a fare in modo che i loro personaggi abbiano paura?
      "Semi di Paura", parte della meccanica Paura e Stress nel capitolo 4 della Van Richten's Guide to Ravenloft, è un incentivo per i giocatori a tenere la paura in primo piano. Il sistema chiede ai giocatori di inventare una o due paure ragionevoli per i loro personaggi. Quando sorgono queste paure, sta al giocatore rispondere come vuole, ma se dovesse reagire con paura, potrebbe ottenere ispirazione da usare in seguito.
      La cosa che più mi piace di questo sistema non è solo la sua semplicità e il fatto che molti giocatori già conoscono il funzionamento dell'ispirazione, ma che soprattutto crea un senso di orrore eroico. Le avvincenti storie di terrore non parlano solo di innocenti spaventati che incontrano morti orribili; si tratta di avere paura, reagire, ma poi superare la paura per affrontare la minaccia. Usando questo semplice sistema, i personaggi potrebbero scappare urlando da un nemico solo per tornare in seguito pronti a superarlo. È un sistema che incoraggia la paura ma anche l'eroismo, che è una parte importante di cui trattano le spaventose avventure di D&D.

      Concept art dell'Apparato, un ottimo modo per dare il via ad ogni sorta di avventura correlata alle modifiche fisiche ad un personaggio, autore Shawn Wood
      Paura negli Strumenti del DM
      Anche se vogliamo coinvolgere i giocatori nella narrazione horror, a volte ha ancora senso che i DM richiedano tiri salvezza per spaventare i personaggi con eventi terrificanti. Ma questo non deve essere l'unico modo in cui i DM possono usare le meccaniche di gioco per indurre la paura nelle loro avventure. Gli effetti della paura basati sulle statistiche hanno ancora il loro posto (come delineato nella sezione "Paura e stress" nel capitolo 4), così come altre opzioni spaventose, dalle azioni scioccanti di mostri terrificanti alle varie regole per gestire la paura nei vari Domini del Terrore.
      Affliggere i personaggi con la condizione spaventato è un'opzione a disposizione del DM, ma abbiamo fornito una guida su quando usarla e come collaborare con i giocatori per ottenere gli stessi effetti spaventosi. L'obiettivo di tutto questo è aiutare a evitare un'esperienza antagonistica, in cui il DM di un'avventura horror richiede ai giocatori tiri salvezza consecutivi. Se i giocatori accettano la paura quando è divertente, i DM devono imporla solo quando è necessario, concentrandosi su altri aspetti dell'esperienza horror.
      Varietà di Paura
      A questo punto probabilmente avrete capito che non esiste un solo modo per rendere spaventoso D&D, e questo è per lo più vero. Un'altra risposta alla domanda "Come rendere D&D spaventoso?" è "varietà".
      La paura non può essere prevedibile e scontata in un'avventura di D&D. Non appena per superare un momento di panico si chiede solo di "fare una prova di abilità", la suspense viene persa. Quindi, per la Van Richten's Guide to Ravenloft, non abbiamo cercato di fornire una soluzione univoci per ispirare la paura nelle tue avventure. Piuttosto, abbiamo lavorato per fare in modo che tutte le opzioni presentate incoraggiassero l'horror in modi diversi.
      Oltre a ciò che ho già menzionato, ecco un rapido elenco dei metodi con cui potresti evocare l'orrore nelle tue avventure:
      Orrore da Atmosfera. Il mio metodo preferito per creare esperienze di gioco inquietanti, questa tecnica punta a far svanire tutto ciò che sia esterno al gioco e a immergere i giocatori nella storia usando teatralità, musica, oggetti di scena (come la tavola degli spiriti che puoi scaricare qui) e altro ancora. Destino Segnato. So di aver detto che D&D è un gioco in cui i personaggi sono destinati a grandi cose, ma a volte è divertente vivere una tragedia che non comporta la perdita di anni di sviluppo del personaggio. La sezione "Sopravvissuti" fornisce personaggi pregenerati tutt'altro che eroici e che i giocatori possono utilizzare per vivere incubi, tragedie o la triste consapevolezza di sapere che i loro giorni sono contati. Mini Storie Horror. Ogni mostro nel bestiario della Van Richten's Guide to Ravenloft è una micro storia dell'orrore. Il malvagio prete che non vuole morire, l'irritazione che esplode in uno sciame letale, la pelle che si strappa dalle loro stesse ossa, il cimitero che si erge: sono tutti lì per scioccare i personaggi, ciascuno a modo proprio. Ora Tutto Insieme. Volete un esempio di come mettere insieme tutte queste tecniche? L'avventura "La Casa del Lamento" non serve solo come introduzione ai Domini del Terrore, ma evidenzia anche come mettere in pratica ciò che avete appena imparato. Usala come prima esplorazione delle Nebbie o analizzala per vedere come questa varietà di tecniche può creare un'avventura horror avvincente.
      Concept art di Alcio Metus, uno dei famigerati vampiri di Ravenloft, autore Shawn Wood
      Spaventare i Personaggi, non i Giocatori
      Spaventare i giocatori non è l'obiettivo della Van Richten's Guide to Ravenloft. Abbiamo fornito strumenti per aiutare i gruppi a rendere le loro avventure horror un'esperienza piacevole per tutti al tavolo, concordando quanto dovrebbe essere spaventosa la sessione, prevedendo l'uso di strumenti per ridimensionarle se le cose diventassero eccessive. L'obiettivo è che i giocatori si divertano con la paura dei loro personaggi, come se assaporassero i brividi della loro storia, senza prenderli alla sprovvista.
      Crea il tuo Orrore
      In conclusione, se D&D è spaventoso dipende da voi. Ciò che i giocatori di D&D apprezzano dell'horror varia da tavolo a tavolo, quindi abbiamo affrontato questa sfida in tutti i modi conosciuti e oltre. Usate le parti di regolamento che funzionano per il vostro gruppo, mettete da parte ciò che non lo fa, provate tecniche che non avete mai considerato prima, fallite e riprovate, sperimentando per creare un'esperienza horror che sia memorabile e perfettamente adatta al vostro tavolo. Quando le luci saranno soffuse, con tutti i giocatori che si sporgono in avanti per ascoltare e qualcuno rilascerà finalmente un lungo respiro, saprate di esserci vicino.

      Concept art di una gremishka, autore Shawn Wood
      Bonus: Otto Cose che i Poteri Oscuri non vogliono che tu sappia
      Al di là di tutte queste spaventose tecniche di narrazione, innumerevoli segreti si nascondono nella Van Richten's Guide to Ravenloft. Alcuni sono misteri che abbiamo lasciato volutamente vaghi in modo che possiate definirli nelle vostre avventure. Altri hanno misteriosi collegamenti che le Forze Oscure non vogliono che scopriate. Anche a rischio di tentare i Poteri Oscuri, ecco a voi alcuni dei segreti nascosti nella Van Richten's Guide to Ravenloft o con collegamenti nebbiosi oltre i Domini del Terrore.
      I misteriosi gruppi noti come Sacerdoti di Osybus e Inquisitori Ulmisti infestano la storia del Conte Strahd von Zarovich e sono stati menzionati per la prima volta in La maledizione di Strahd. Nella Van Richten's Guide to Ravenloft vengono rivelati dettagli sulle loro origini ultraterrene e sui loro legami con il primo vampiro. Il simbolo mistico formato dai Laghi Sigillo di Mordent influenza il paesaggio non solo di quel Dominio. Dove altro appare questo simbolo e quale connessione hanno questi misteriosi punti di riferimento? Il negozio delle curiosità infestato descritto nel capitolo 1 contiene diverse reliquie nefaste, come un'icona dei Regni Aerei Inferiori (vedi capitolo 4) e una nota scatola a puzzle (vedi Baldur's Gate: Descent into Avernus). Presumibilmente l'ultimo membro della famiglia Eris giace sepolto nelle cripte del castello di Ravenloft, ma anche i nobili di altri domini affermano di essere l'ultimo della dinastia Eris. Chi tra loro è il vero erede? Isolde, leader del Carnevale, ha legami con più di un gruppo di intrattenitori ultraterreni. Che ne sarà stato del suo ex gruppo? Se la tua copia della Van Richten's Guide to Ravenloft contiene istruzioni a pagina 257, non seguirle in nessun caso. Fra le storie più raccapriccianti dei Domini del Terrore viene sovente menzionato l'artefatto noto come i Denti di Dahlver-Nar (descritto in Tasha’s Cauldron of Everything). Gli armadi nell'area 2 de La Casa del Lamento hanno un legame inquietante con La Casa della Morte (da La Maledizione di Stradh). Chissà cosa potrebbe succedere se i fatidici contenuti all'interno si riunissero? Aspettatevi di più sui segreti dei Domini del Terrore qui sul blog di D&D Studio nelle prossime settimane mentre esploreremo ulteriormente il design alla base della Van Richten's Guide to Ravenloft.
      Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/features/dndstudio_blog_scary
    • By Grimorio
      Pare che in futuro arriveranno sulla DMs Guild tre nuovi manuali per i Forgotten Realms ad opera di Ed Greenwood e altri autori.
      Ed Greenwood (il creatore dei Forgotten Realms) ha annunciato su Twitter di essersi messo al lavoro, insieme a vari autori per la Adventure League (il circuito di gioco ufficiale di D&D 5a Edizione), su una serie di manuali che si focalizzeranno sul "lore" dei Forgotten Realms.
      Ed Greenwood stesso, insieme ad Alex Kammer (coautore di The Border Kingdoms insieme a Greenwood) e Alan Patrick (Lost Tales of Myth Drannor), sta lavorando ad un esteso volume sulla regione del Thay, la potente magocrazia dei Maghi Rossi, che dopo il colpo di stato organizzato dal lich Szass Tam è ora governata da quest'ultimo e dai suoi seguaci non morti.
      Joe Raso (The Great Dale Campaign Guide) sta invece lavorando su un nuovo volume ambientato nella terra confinante con il Thay, il Rashemen. Nota come La Terra dei Berserker, Il Rashemen è governato da una ginarchia di Maghe e Stregone mascherate, che si fanno chiamare le Streghe del Rashemen e che sono sotto la protezione di orde di berserker, tra cui il famoso Minsk della saga videoludica Baldur's Gate.
      Sempre Greenwood, insieme a Geoff Gander (autore di avventure old school e scrittore per Threshold, la rivista specializzata su Mystara), sta scrivendo anche una nuova guida di Volo su cui al momento non ci sono dettagli. Ma data la passione di Ed Greenwood per la storia e la geografia dei Reami è ragionevole pensare che potrebbe trattarsi di una guida di viaggio simile a quelle uscite per AD&D 2E.
      Questi tre progetti non hanno alcuna relazione con la Wizards of the Coast e le uscite ufficiali di D&D 5a Edizione e, come The Border Kingdoms, verranno presentati in esclusiva sulla DMS Guild sotto forma di progetti personali di Ed Greenwood e degli altri autori.

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    • By Grimorio
      Ed Greenwood (il creatore dei Forgotten Realms) ha annunciato su Twitter di essersi messo al lavoro, insieme a vari autori per la Adventure League (il circuito di gioco ufficiale di D&D 5a Edizione), su una serie di manuali che si focalizzeranno sul "lore" dei Forgotten Realms.
      Ed Greenwood stesso, insieme ad Alex Kammer (coautore di The Border Kingdoms insieme a Greenwood) e Alan Patrick (Lost Tales of Myth Drannor), sta lavorando ad un esteso volume sulla regione del Thay, la potente magocrazia dei Maghi Rossi, che dopo il colpo di stato organizzato dal lich Szass Tam è ora governata da quest'ultimo e dai suoi seguaci non morti.
      Joe Raso (The Great Dale Campaign Guide) sta invece lavorando su un nuovo volume ambientato nella terra confinante con il Thay, il Rashemen. Nota come La Terra dei Berserker, Il Rashemen è governato da una ginarchia di Maghe e Stregone mascherate, che si fanno chiamare le Streghe del Rashemen e che sono sotto la protezione di orde di berserker, tra cui il famoso Minsk della saga videoludica Baldur's Gate.
      Sempre Greenwood, insieme a Geoff Gander (autore di avventure old school e scrittore per Threshold, la rivista specializzata su Mystara), sta scrivendo anche una nuova guida di Volo su cui al momento non ci sono dettagli. Ma data la passione di Ed Greenwood per la storia e la geografia dei Reami è ragionevole pensare che potrebbe trattarsi di una guida di viaggio simile a quelle uscite per AD&D 2E.
      Questi tre progetti non hanno alcuna relazione con la Wizards of the Coast e le uscite ufficiali di D&D 5a Edizione e, come The Border Kingdoms, verranno presentati in esclusiva sulla DMS Guild sotto forma di progetti personali di Ed Greenwood e degli altri autori.
    • By Graham_89
      Sei a corto di Mappe digitali? Humble Bundle ha quello che fa per te!
      C'è ben poco da dire sulla nuova offerta di Humble Bundle pubblicata oramai da qualche giorno e in scadenza per il 01 Luglio: in totale mette a disposizione fino a 46 Articoli al prezzo massimo di 14,76 €, per portarsi a casa una ricca collezione di prodotti digitali comprendenti Mappe (da intere Città a piccoli borghi, da Taverne a Dungeon), Token (da stampare o usare su Tavoli Virtuali) e Asset Pack per rendere ancora più varie e belle le tue mappe personalizzate.
      Prima di passare all'analisi dei Tier è bene sapere che, per ogni Bundle acquistato, una parte dei fondi raccolti verranno devoluti in beneficenza al "Navy-Marine Corps Relief Society", il cui obiettivo è quello di fornire, collaborando con la Marina e il Corpo dei Marines, assistenza finanziaria, educativa e di altra natura ai marinai e ai marines in servizio attivo e in pensione, ai loro familiari idonei e ai sopravvissuti. Ricordo che prima di passare al pagamento, è possibile modificare la ripartizione dei soldi che arriveranno al sito, alla Frog God Games (coloro che hanno realizzato i prodotti nel Bundle) e l'organizzazione scelta!
      Tier 1
      Pagando 1€ si riscatterranno i seguenti prodotti:
      A Watery Death: 25 Token di creature e mostri acquatici. Taverns and Shops 1-2: Le mappe di Taverne non sono mai abbastanza! Towns and Villages 1-2: Città e Villaggi di tipo Rurale. $30 off World Anvil Lost Lands Premium Access: un Coupon per la Sottoscrizione Premium a Frog God Games. Household Furnishings 1: 375 componenti Assets a tema "abitazione". Tier 2
      Pagando 8.20€ si riscatterranno i seguenti prodotti (oltre ai precedenti):
      Cave Geek Map Elements - Backgrounds and Markers & Geological Features: Mappe generiche a tema "entroterra, coste e isole". All Creatures Great and Small: 25 Token di animali di vario tipo. Book of Taverns 1-2: Due taverne descritte nel dettaglio, comprensive di PNG e complete di mini avventura. Coast and Shorefront 1: Mappe a tema Coste e Lungomare. Deserts and Wastelands 1: Mappe a tema Deserti. Forests and Grasslands 1-3: Mappe a tema Foreste. Hellscapes, Planes, and Interdimenional Places 1: Mappe infernali e con tame di vari altri piani. Lairs, Hideouts and Houses 1-2: Mappe di Nascondigli e Case. Regional Maps 1-2: Mappe Regionali prese dall'avventura The City of Brass. Ruins 1-2: Mappe di Rovine e Dungeon. Ships, Docks, and Other Moving Structures 1: Mappe a Tema Marittimo riprese dall'avventura Isle of the Angry Apes. Specialty Buildings 1: Mappe a tema Edifici "Speciali", ripresi dall'avventura The City of Brass. Temple and Oher Places of Worship 1-2: Mappe a tema Templi dall'avventura The City of Brass. Terrible Trouble: 25 Token di gargoyle, golem ed altri mostri. Tier 3
      Pagando 14.76€ si riscatterranno i seguenti prodotti (oltre ai precedenti):
      Blackbat: Città "dark", adatta per avventure nel sottosuolo o a tema horror. Dubrovnik: Città portuale, molto adatta per avventure piratesche! Luxemburg Star Fortress: Una città fortezza, super dettagliata. Sokorah: Altra città portuale, ma nel deserto. Ottima per avventure "egizie". Summercoast: Ennesima città portuale, la cui particolarità stà nella foresta che la circonda. The Fallen God Island: Mappa di un'isola e di tutto ciò la circonda! Cave Geek Fantasy Map Set - Frigid Journeys & Jungle Adventures: Mappe a tema Neve, per avventure vichinghe! Caverns and Caves 1-4: Torniamo alle mappe a tema Dungeon. City 1-2: Mappe generiche di città, ottime per avventure urbane. Demons, Dragons, Elementals, Fey, and Giants: Token assortiti a tema! Fortresses and Towers 1-3: Ennesima mappe di fortezze e torri dall'avventura The City of Brass. Giants and Other Problem: 25 Token di Giganti ed altri "grandi" problemi. Graveyards and Crypts 1-2: Mappe a tema cimiteri e cripte. Hills, Mountains and High Places 1: Mappe a tema colline e montagne. Islands 1-2: Mappe generiche di isole, per le vostre avventure marittime. Parade of Horribles: Token assortiti a tema mostruosità! Roads and Roadside Attractions 1: Mappe a tema "Strade". Robert Altbauer Gaming Maps: Volumes 1-4: Mappe provenienti dal catalogo di Robert Altbauer, grande cartografo. Ships, Docks, and Other Moving Structures 2: Mappe a tema marittimo dall'avventura Razor Coast. Special Dungeon Locations 1-3: Mappe a tema Dungeon dall'avventura The City of Brass. Unique Wilderness 1-2: Mappe a tema Natura Selvaggia. Wings and Weather: 25 Token di Draghi e Elementali. Quick Encounters 1: Primo Asset Pack a tema "incontri". The Armoury 1-2: Altro Asset Pack, a tema armi. Tombs, Traps, and Temples 1: Terzo Asset Pack del bundle, a tema tombe, templi, trappole e cripte. Wizard's Tower 1: Quarto e ultimo Asset Pack, a tema "torre del mago", studio o laboratorio alchemico. Link al Bundle: https://www.humblebundle.com/books/virtual-tabletop-maps-digital-fantasy-dungeons-books
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