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Nuove Reclute (Gruppo 2)
sEr Monnezza Un po' sorpreso e un po' rinfrancato dal fatto che mi ha risposto provo a farla parlare: Eh, signorì, la capisco. Pur'io me vorrei fà na bella dormita de quelle... Ma dica, che le è successo?
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
shadyfighter07 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiELYNDRA - DRUIDA Mi muovo velocemente e zampettando sulla voragine e riesco a portare tutti quanti in salvo. Appena siamo dall'altra parte trovo un angolino per ritornarne in forma umana e proseguire la marcia, l'odore di funghi è gradevole ma subito un boato mi fa venire la pelle d'oca. "Di quaaaa!" urlo indicando un cunicolo da cui mi sembra arrivare una luce, seppur lieve, ci mettiamo in salvo ma Thurin ed Arthur sembrano feriti. Mi chino prima sul giovane, gli appoggio una mano sulla spalla e guardandolo negli occhi. "Che la mia forza possa scorrere dentro di te per lenire le tue ferite!" un senso di calore si sprigiona dal palmo diffondendosi all'interno del corpo del giovane. Appena ho finito mi rialzo in piedi e guardo Thurin "Lascia che curi anche te!" ma prima che io possa avvicinarmi noto dei funghi legati insieme da uno spago. Li mostro a gli altri "Guardate! Qualcuno vive...o viveva qui! Speriamo non sia stato sepolto dal crollo!" mi guardo intorno. AZIONE @Monkey77 DM
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Topic di Servizio -Oltre l'Oblio
@Monkey77 Si per sapienza magica Si per il cambio di arma
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Un Futuro Migliore
Darione ha risposto a Alonewolf87 a un discussione Discussioni in Ritorno al Tempio del Male ElementaleRoscoe Tobboe detto "Milo" @DM:
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La luna crescente
SELYRA - Bardo Drow Anche se la nostra guida non mi piace sono pienamente d'accordo sul partire subito, semplicemente annuisco e mi metto in marcia con gli altri, seguendo scrupolosamente le sue indicazioni. L'inizio del viaggio sembra andare liscio ma subito si palesa un problema. L'invito ad estrarre le armi lascia presagire che qualcosa di pericoloso si stia avvicinando. Mi nascondo immediatamente, accucciandomi ed estraendo la balestra ma quando vedo la creaura che si manifesta sopra di noi capisco che le armi convenzionali sono totalmente inutitli contro di essa. Dalla sacchetta legata alla cintola estraggo una foglia di rabarbaro e lo stomaco di una vipera, li stringo le pugno finchè il composto non diventa omogeneo apro il palmo e mi preparo a soffiarci sopra. AZIONE
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Passaggio verso nord
TIBURZIA Riusciamo a metterci in salvo e con grande gioia gli altri sono riusciti a liberare le driadi. Sembra finita! La torre è esplosa seppellendo sotto le sue macerie qualcosa di arcano, non abbiamo avuto modo di approfondire cosa cercasserso davvero questi briganti e molte domande non trovano risposta ma quel che più conta è essere salvi ed ora possiamo riprendere la marcia. Ci ricongiugiamo alla carovana, con una storia da raccontare, ma durante il viaggio sono taciturna, spesso osservo la mia ombra muoversi in modo in cui dovrebbe, avrò fatto la cosa giusta a legarmi con quell'essere? Troppo tardi per tornare indietro, ormai devo andare avanti, se una cosa ho imparato nella vita è che ciò che non ti uccide ti rende più forte. Arriviamo in fine alla città! Non il massimo dell'accoglienza e del calore, ma decisamente un angolo di paradiso dopo quello che abbiamo visto ed affrontato. Il calore della taverna mi mette subito di buon umore. "Per me del vino speziato e stufato!" rispondo all'oste. @ MASTER
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[TdG] Battesimo di Fuoco
SELENE VESPERA La fuga non è mai onorevole, ma se significa salvare la pelle quando si è in inferiorità numerica e feriti non vede altre alternative. Il passo è veloce, incurante che potrebbe scivolare sul guado, tra lo sciabordio dell'acqua sente un sibilo, istintivamente mi abbasso e vedo conficcarsi una freccia davanti a me. La fortuna mi sta assistendo oggi ma quanto durerà? Con fatica riesco a guadagnare l'altra sponda, giro la testa sopra la spalla, aspettandomi di vedermi gli scheletri addosso ma con grande sorpresa noto che si sono fermati e poi tornano sui loro passi come se fossero stati richiamati. Guardo Aelor, scrollo le spalle "Non lo so! Ma cerchiamo di approffitare di questo vantaggio! Non vorrei fossero andati a chiamare rinforzi!"
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La luna crescente
Devras Faccio quello che sembra essere un lungo respiro quando la bestia si gira verso di noi. Infondo energia nel legno del bastone per poi scaricarla a terra e creare lo spirito di un orso che si lancia contro la bestia meccanica attaccandola in uno dei punti suggeriti dalla nostra guida DM
- Oggi
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Beyond the Pale
RIVKA SOTTO LO SHUL
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
Monkey77 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghi...
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Topic di Servizio -Oltre l'Oblio
@Dardan ti chiedo se posso inserire sapienza magica come abilità di classe, perché proveniente da un tempo dove l'alta magia elfica era al suo culmine mi sembra coerente, inoltre avendo la lista incantesimi da chierico mi può essere utile per riconoscere effetti magici che incontro Poi visto che siamo all'inizio pensavo di cambiare lo spadone con il glaive, essendo da solo avere un arma con portata credo possa essere utile. Dimmi che ne pensi sia a livello di gioco che di ambientazione. Dardan
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Monkey77 ha iniziato a seguire Topic di Servizio -Oltre l'Oblio
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor- Le parole della mezzelfa mi scuotono dentro , facendomi sfuggire un sorriso e alzare gli occhi al cielo. Oh come gira la ruota, gira inesorabile per tutti...ora gli elfi sono visti come selvaggi dagli umani , quando ai miei tempi i selvaggi erano gli umani incapaci di alcuna arte che non fosse donata dai Tel Quessir... Quanta arroganza abbiamo avuto per arrivare a distruggere tutto. Forse sono sopravvissuto proprio per giungere a questa consapevolezza...anch'io convinto della bontà delle mie intenzioni ero pieno di me , arrogante nella forza data dai cieli...ed ora sono quí, ad imparare lezioni di carità da un umano ...come gira la ruota Devo finire, ti cito quando ho finito.
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Il Tempo dei Perduti
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La luna crescente
Fiore Della Giungla Osservo incuriosita il costrutto di ferro che mi passa davanti chiedendomi cosa sia servito per costruire una creatura meccanica così complessa. Ci sarebbe così tanto da imparare su questo mondo, se solo non fosse così dannatamente pericoloso. Ma dovrò accontentarmi di apprendere dai resti spaccati di questa macchina. Quando vedo che nota Shàmash non esito a mettermi in azione, puntando il pugno verso la creatura mentre al mio famiglio svolazza via dalla borsa conservante. Attacchiamo all'unisono, io con i miei fulmini, lui con ondate di energia multicolore, puntando alle aperture sui fianchi che ci ha indicato Kaelen. Non serve essere esperti di meccanica per capire che sono punti deboli. Master
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Yudrik Mordiroccia Già, altre capre. Disse Yuki cercando di convincersi che non erano null'altro che animali. Si mise poi di fianco al cugino per continuare la perlustrazione.
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Un’avventura pronta non ti salva mai dall'improvvisazione
Beh se torni sempre alle stesse cose non stai improvvisando, però.
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Capitolo 1. da Bögenhfen ad Altdorf
shadizar ha risposto a AndreaP a un discussione Libro 2 - Morte sul Reik in das Neue Feind im InnernLulù Senza il topo
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La luna crescente
La disciplina del gruppo si rivela impeccabile sotto lo sguardo severo di Kaelen. Zarath si muove come un predatore che impara un nuovo territorio: i suoi occhi da nomade assimilano ogni scarto laterale della guida, decifrando come la cenere si accumula diversamente sulle sacche di gas rispetto alla roccia solida. Quando il tiefling indossa le sue lenti dell'aquila, la nebbia sulfurea sembra diradarsi. Il suo maglio è già saldo in pugno mentre scivola dietro un masso poroso. Poco distante, Fiore Della Giungla svanisce letteralmente alla vista: la sua armatura mimetica si fonde così perfettamente con le scaglie di pietra grigia che persino il cacciatore deve battere le palpebre due volte per ritrovarla. Devras si rannicchia stringendo il bastone, immobile e concentrato. Shamàsh, premuroso fino all'ultimo per la coesione della fila, si assicura che tutti siano coperti prima di scivolare a sua volta nell'ombra. Il paladino soffoca un colpo di tosse dietro lo scialle di tessuto pesante: muoversi con armature pesanti e ferraglia in questo silenzio di tomba è un'impresa, e i sassi sotto i suoi stivali mandano un debole scricchiolio prima che riesca a stabilizzarsi. Kaelen avverte quel piccolo rumore e stringe i denti, rimanendo piatto contro la parete di roccia. Ormai, però, la minaccia è sopra di voi. Grazie alle lenti dell'aquila e all'incredibile prontezza di Fiore, riuscite a vedere chiaramente la fonte di quel suono metallico prima che vi sia addosso. Dalla gola fumosa emerge una figura grottesca e imponente. È un Costrutto di Scarto, un'aberrazione di ferro arrugginito, piastre saldate male e ingranaggi scoperti, alta più di due metri. La creatura avanza barcollando sulle sue gambe asimmetriche, ma la parte più terrificante è il suo nucleo , una fornace ardente incassata nel petto, che sputa fumo nero e scorie incandescenti a ogni passo ritmico. Il mostro non vi ha visti. Sta seguendo la traccia del sentiero, calpestando i cumuli di cenere profonda con la sua mole pesante. Ma proprio mentre si trova a metà strada tra il nascondiglio di Zarath e quello di Fiore, la creatura si blocca. La sua testa fatta di grate di ferro ruota di scatto verso la roccia dove si è rifugiato Shamàsh, attratta dall'eco di quel guscio di metallo che ha toccato la pietra. La fornace nel suo petto brilla di un rosso più vivo, emettendo un fischio di pressione surriscaldata. Kaelen vi lancia un'occhiata fulminea di profilo, sollevando tre dita della mano libera. Vi sta indicando i tre punti ciechi sui fianchi della macchina. Il cacciatore sblocca silenziosamente la lama mezza seghettata. Il fattore sorpresa è ancora dalla vostra parte, ma avete solo un istante prima che il costrutto inizi a bruciare l'area. @ Disposizione per lo scontro @ Tutti
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Capitolo 3 - La valle perduta di Hutakaa (parte 7)
Rhal Mi trovi perfettamente d'accordo. Il commerciante all'emporio li ritiene delle brave persone ma io non sono tranquillo, propongo turni di guardia e non perché temo per la nostra incolumità ma perché sento che potrebbe accadere qualcosa di strano stanotte.
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Matarion. Grande, grosso e in pole position, Matarion si spostò dall'ingresso per permettere a tutti di poter partecipare allo scontro. Faceva intanto girare la catena della sua arma, pronto a sferzare l'essere. Come detto morning star appena possibile e smite se colpisco
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CyberSpace 2177
In Italiano tradotto da Stratelibri c'era qualcosa, ma la mole di materiale Originale della Talsorian Games (o su Licenza di altre Case Editrici) è davvero elevatissimo. . . Concordo totalmente che i primi Esperimenti di "Radio Subspazio Quantistico" (che tra l'altro per come è stata descritta in proposta sembra un poco la "Noosfera" dell'Adeptus Mechanicus di 40.000 !!) andrebbero limitati a semplici Basi Binarie, se no si sovvertono alcune impostazioni fondamentali di come stiamo esplorando la Campagna. . . Per richiamare sempre "The Expanse" (ma anche "Firefly / Serenity" o persino, senza la impostazione supereroistica "Guardians Of The Galaxy") la idea di base sarebbe che il Sistema Solare è strapieno di Navette Private (molte delle quali "Vintage Surplus Militari" riadattate dai tempi delle Guerre Corporative Intrasistema) sul quale viaggiano dei piccoli, ma agguerriti, gruppi di PG (molti dei quali Cyborgs Paramilitari Veterani e Full-Borgs perfettamente adattati alla "Vita Nel Vuoto Interplanetario") che cercano di barcamenarsi con Lavoretti Mercenari tra le Black-Ops delle Megacorps Planetarie e chi gli si oppone (Criminali, Pirati Spaziali, Predoni Schiavisti, Sicari Prezzolati, Cultisti Pazzi, Fronte di Liberazione delle I.A. , Postumanisti Genomodificati) e simili. . .
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
DM Sabato 23 novembre 764 - Pomeriggio [Lago Diamante - Pietradorata, verso i passaggi di Erythnul] Passa circa un'ora da quando avete messo in atto il vostro piano ma non compare nessuno. Due ore circa. Nessuno. Vi sembra siano passati giorni, non ore; il tempo scorre in maniera indecifrabile quaggiù. Circa verso la fine della terza ora vi pare di udire un vociare, ma non sono "versi" come quelli che sentivate prima, vi pare invece che siano proprio parole, indistinguibili al momento, ma è sicuramente qualcuno che sta parlando. Paiono essere due voci: una che parla un comune come il vostro e l'altra un comune stentato, abbozzato, come se facesse fatica. Non riuscite a percepire il significato di alcuna parola, sono solo voci che si perdono nella brezza e oscurità
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Il Tempo dei Perduti
Un pesante silenzio cala sulla passerella di pietra, le guardie dell'Abbazia non abbassano i balestroni ma lo sguardo del vecchio sacerdote si fa incredibilmente acuto mentre soppesa le parole di Erika e Shage, muovendosi lentamente lungo il camminamento per studiarvi dall'alto... La postura fiera di Erika, che maschera la voce con impeccabile fermezza marziale, e l'eloquenza calibrata di Shage colpiscono nel segno, offrendo al prelato l'unica moneta preziosa in un momento di paranoia militare, ovvero una prova formale ed indiscutibile... A quel punto anche Akseli si fa avanti con estrema lentezza per non allarmare le sentinelle, mostrando la pergamena sigillata del Lord con movimenti calmi e ben visibili, offrendo la sua spiegazione accademica e rispettosa che cita esplicitamente Highmoon, Lord Ulath e il legame tra l'oscurità che vi perseguita e la minaccia drow... Sentire il nome del Lord e il riferimento a quelle forze occulte apre una visibile crepa nella rigidità del sacerdote... solleva una mano corazzata facendo un breve cenno ai balestrieri, che pur rimanendo in posizione allentano la tensione sui grilletti, e si sporge leggermente dalla passerella, fissando gli occhi prima sulla pergamena e poi sull'araldica del capitano: Un Dragone Purpureo del Cormyr, un bardo che viaggia sotto le insegne di Highmoon e parole che portano il peso dei dotti... tempi folli richiedono davvero strane alleanze... Fratello Joshua, cala il cesto dei messaggi alla corda est, prendete la pergamena dei viandanti... e che nessuno tocchi le armi finché non avrò spezzato quel sigillo di cera. Pochi istanti dopo, un piccolo cesto di vimini legato a una corda di canapa scivola lungo la pietra chiara della cinta muraria, dondolando a pochi metri da voi e dal cavallo di Vaulath, che sbuffa nervoso per il freddo... Mantenendo i movimenti calmi e controllati, posate il lasciapassare nel cesto, che viene recuperato rapidamente lassù, dove il sacerdote riceve il documento, rompe il sigillo con la punta di un pugnale ed esamina le righe scritte di pugno dal Lord... I suoi occhi scorrono il testo per lunghi secondi, confrontando la grafia e la cera con formule che evidentemente conosce fin troppo bene, e quando rialza lo sguardo la severità sul suo volto svanisce, sostituita da una cupa e profonda preoccupazione mentre osserva i vostri mantelli logorati dal gelo parassitario, comprendendo la gravità di ciò che Akseli ha appena accennato...Il sigillo è autentico, siete ciò che dite di essere e la parola del Lord non si discute, nemmeno quando le ombre strisciano tra i granai... chiedo venia per la mia durezza, capitano Vaardenberg, e a voi, mastro mago... ma Chauntea ci impone di proteggere il seme della vita con ogni mezzo quando i parassiti della notte assaltano il raccolto... Levate le sbarre! Aprite il portone della Casa del Raccolto e fate strada ai cavalli verso le stalle calde dell'ospizio! Con un sordo stridore di catene e il pesante scatto dei chiavistelli di ferro, i monumentali battenti di bronzo dell'Abbazia iniziano a ruotare verso l'interno, rivelando la monumentale tenuta fortificata dell'Abbazia del Fascio Dorato...oltre la soglia, l'aria profuma di fieno asciutto, legna bruciata e pane appena sfornato, un contrasto quasi violento con l'angoscia geometrica e il freddo innaturale che vi ha perseguitato lungo la Moonsea Ride. Mentre alcuni novizi accorrono per prendere le redini dei vostri cavalli da tiro, visibilmente rigidi e scossi dal viaggio, la figura imponente vista sulle mura scompare dal camminamento di guardia per scendere i gradini di pietra del cortile, venendovi incontro a piedi nudi sul selciato parzialmente ripulito dalla neve, incurante del freddo, avanzando con passo solenne... Da vicino, la sua armatura di piastre lucide mostra i graffi recenti di lame sottili, e il pesante martello d'arme che pende dalla sua cintura emana una debole aura di magia divina... L'uomo si ferma a pochi passi da voi, incrociando i polsi sul petto nel tipico saluto dei devoti di Chauntea, restituendovi il documento... Il mio nome è Fratello Derim Whiteshield, custode di questa Casa del Raccolto... le parole del Lord di Mistledale descrivono una minaccia insolita, ma ciò che ho sentito dalle vostre bocche, quello che vedo nei vostri occhi e il logorio che vi portate addosso parlano in modo ancora più chiaro... siete scampati a qualcosa che va ben oltre una semplice bufera invernale... le mie guardie vigileranno sui vostri animali, voi venite con me... troppo sangue è stato versato nei campi esterni a causa dei drow del Casato Jaelre, e se ciò che custodite ha a che fare con la corruzione che sta avvelenando questa terra, come il vostro mago ha giustamente intuito, dobbiamo parlarne dove le orecchie degli elfi scuri non possono arrivare... Fratello Derim vi fa strada attraverso il cortile, superando i granai blindati e i camminamenti presidiati dai balestrieri, conducendovi fino al cuore del massiccio edificio dell'ospizio... Superata una pesante porta di quercia rinforzata, l'eco della bufera svanisce del tutto e vi ritrovate in una sala privata dalle spesse mura di pietra chiara, dominata da un imponente camino in cui un grande ceppo di quercia brucia con vigore, diffondendo un calore intenso, vivo e rassicurante... I vostri mantelli iniziano finalmente a scongelarsi, gocciolando sul pavimento, mentre la morsa parassitaria che vi ha oppresso l'anima per due lunghi giorni comincia a cedere sotto i colpi del calore sacro del tempio... Il chierico si toglie il pesante mantello di lana, si siede stancamente su una panca di legno di fronte al focolare e vi indica i seggi vicini alla fiamma, fissando infine lo sguardo sui vostri bagagli, pronto a scoprire quale oscuro segreto vi ha spinti fin qui...Sedetevi e scaldatevi le ossa... ora, davanti a questo fuoco, raccontatemi ogni cosa... @ Tutti
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Capitolo 4 - Londra 1923: Les Fleurs Du mal
Terence L'accompagno a controllare che tutto sia ben chiuso prima di salire a dormire si propose Terence. Una volta arrivato in camera, per ulteriore sicurezza, chiuse a chiave la porta. Speriamo di riuscire a dormire disse al compagno di stanza (chi?), la vista del cadavere in quella chiesa mi perseguirà per giorni temo.
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Il Tempo dei Perduti
Akseli Mi irrigidisco sulla sella quando le balestre vengono puntate su di noi, ma mantengo una postura composta e visibile. La tensione nell’aria è palpabile, e comprendo fin troppo bene la cautela dei difensori dopo aver visto i segni dell’attacco. Quando Erika e Shage parlano, annuisco lentamente e avanzo di un passo con il cavallo, muovendomi con estrema lentezza per non dare alcun pretesto. "Pace, reverendo padre" dico con voce chiara e rispettosa, ma abbastanza alta da essere sentita dalle sentinelle. "Non siamo nemici, né spie. Veniamo da Highmoon, inviati direttamente da Lord Theremen Ulath con una missione di estrema urgenza". Estraggo con movimenti lenti e ben visibili la pergamena sigillata che ci ha consegnato il Lord e la sollevo bene in vista. "Questo è il salvacondotto recante il sigillo personale di Lord Ulath. Contiene la conferma della nostra identità e della natura delicata del nostro incarico. Vi prego di esaminarlo." Faccio un cenno rispettoso verso il sacerdote anziano, mantenendo un tono calmo e accademico nonostante la stanchezza e la tensione accumulata. "Comprendo la vostra diffidenza, abbiamo visto forse i segni dell’assalto dei Drow del Casato Jaelre lungo la strada… e sappiamo quanto sia grave la situazione. Non siamo qui per aggiungere ulteriore peso alle vostre difese, ma per consegnare qualcosa di estremamente pericoloso che non può restare nelle mani di nessuno, nemmeno del Tempio di Oghma. Vi chiedo solo di leggere il documento. Se dopo averlo fatto ritenete ancora che siamo una minaccia, accetteremo di aspettare fuori dalle mura. Ma vi supplico di non rifiutare il colloquio. Ciò che portiamo con noi riguarda una minaccia che potrebbe essere collegata alla stessa oscurità che vi ha assalito."