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Dragons´ Lair

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  1. Ultima ora
  2. su miei gruppi di 5° ho già dato dati . posso aggiungere questi dettagli che ho visto e\o vissuto : quelli che vengono da 1° , 2° ed OSE si son adattati alla varietà . quelli che vengono da 3° , 3.5 e PF 1° , si son lamentati in buona parte , pare l ' edizione che più manchi di mezze misure , se ti piace , in 5° ti trovi male . quelli che vengono da 4° , si son adattati alla parte grossolana . quelli che vengono dai supercazzola-system , o le gilde in rete , si son convinti che se metti 10 minuti di dettagli per azione , ti pigli Vantaggio fino alla pensione con + 18 , gnocco e caffè , e firma autenticata di Tolkien "bravo guagliò ti si fattu nu bellò Piggi !" . l ' ultimo caso copre molti novizi che han cercato D&D indirizzati (fuorviati) da le varie serie web ( e toccano i dadi il meno possibile , puzzano) . credo che il modo più genuino di D&D , sia avvicinarsi al tavolo con fantasia , poi le regole del varie edizioni son strumenti che devon adattarsi alle persone del gruppo , non il contrario .
  3. Ok... ho risposto... è stato un po un parto questo giro perché, chi più chi meno, siete tutti e cinque in un momento importante e cruciale per il vostro personaggio.. quindi volevo curare le risposte ancora meglio del solito. Spero stiate apprezzando tutti la trama generale e le sotto trame che stanno vivendo ognuno dei vostri personaggi. Giusto per fare un minimo riassunto e chiarezza delle tempistiche. Orion: per te siamo al primo pomeriggio.. ipotizzando un pranzo importante... potrebbero essere più o meno le 14.30 del pomeriggio Scarlett: la mattinata è stata confusa e agitata... Non sai bene quanto tempo sia passato... Ma per potrebbero essere più o meno le 12.30 Ana: è da poco cominciata l'ora buca di giornalismo.. quindi direi che per te potrebbero essere più o meno le 12.15 Nathan: stesso discorso di Ana.. anche per te potrebbero essere circa le 12.05 Darius: sei leggermente più avanti di Ana e Nathan.. per te potrebbero essere più o meno le 12.30. Siete più o meno tutti allineati sulla stessa linea temporale.. tranne Orion per il quale sono andato un po più avanti velocemente per far giocare anche a lui il suo momento importante della giornata.
  4. Non appena Chierico e Mezzorco avranno compilato la scheda, nel frattempo preparo una bella introduzione 😊
  5. firwood ha iniziato a seguire Proposta "indecente"
  6. Dato che di solito con i gruppi fissi la stagione di gioco termina a giugno, a qualcuno potrebbe interessare fare qualche partita con AD&D (2E) giusto per passare qualche oretta e provare il sistema (per chi non l'hai mai usato) o fare un ritorno alle origini (per chi invece ci ha giocato e magari l'ha abbandonato)? Si giocherebbe da remoto, con Fantasy Grounds (c'è da scaricare solo il client, del tutto gratuitamente), un microfono e... voglia. Se la cosa può interessare, mi offro come DM. Giusto per il periodo estivo.
  7. @TheBaddus Scarlett Bloomblight - a casa... ancora con Tanaka Tanaka resta in silenzio per qualche secondo, lo sguardo che indugia su di te più a lungo del solito. Le sopracciglia si corrugano appena, come se stesse ricalibrando qualcosa dentro di sé. Forse non si aspettava che prendessi sul serio quella mezza richiesta buttata lì, mascherata da battuta. Forse pensava che avresti sorriso, sdrammatizzato… e che tutto si sarebbe chiuso così. Invece no. Il tuo voler capire, il tuo fermarti davvero su quelle parole, lo ha colto alla sprovvista. Te ne accorgi perché, per la prima volta da quando siete soli, Tanaka non sembra più guidato dall’istinto. È presente, ma altrove allo stesso tempo. Ti fermi anche tu, lo osservi meglio. Temi per un istante di aver perso il controllo che avevi su di lui fino a poco prima… poi capisci che non è affatto così. È successo l’opposto. Nei suoi occhi non c’è più solo desiderio, né sfida. C’è qualcosa di più profondo, quasi disarmante. Un legame che non passa dal dominio o dal gioco, ma da una scelta consapevole. Fiducia. Ed è una parola che, su di lui, pesa come una confessione. «Purtroppo non è così facile, Scarlett…» dice infine, con un mezzo sospiro. «Questa non è una cosa che si sistema parlando con la persona giusta o facendo pressione su quella sbagliata.» Fa una pausa, come se stesse cercando il modo meno patetico per dirlo. «Non funziona come le solite cose… non è una bustina di coca... non sono le risposte di un compito, non è qualcosa che puoi strappare a qualcuno.» Nel tono c’è rassegnazione, ma non amarezza. Quando torna a guardarti, però, accenna un sorriso. «Però… grazie per aver pensato che sia possibile.» Quel sorriso ti spiazza più di qualsiasi provocazione precedente. Si sposta, si siede sul bordo del letto, infilando i pantaloni con movimenti lenti, quasi distratti. Lo vedi fissare un punto qualunque della stanza, un poster, una macchia sul muro, come se fosse più facile parlare senza incrociare il tuo sguardo. «La verità è che non so nemmeno io chi dovrei essere, oltre a quello che mostro...» ammette. «Forse sono solo questo. Fine.» Indossa la maglietta, si alza in piedi. Le spalle sono dritte, ma qualcosa nel modo in cui evita i tuoi occhi tradisce una crepa. Poi si volta di nuovo verso di te. «È meglio che vada. A mio padre non gliene fregherà un ca$$o se sono sparito, ma devo far sapere a Cory e agli altri che sto bene.» Capisci che, per ora, non riuscirai ad andare oltre. E in fondo lo sai anche tu: quello che ti ha chiesto non è un favore come gli altri. Non è una scorciatoia, né una trattativa. È qualcosa che richiede tempo. Pazienza. Continuità. Tutte cose che non fanno parte del tuo solito arsenale. Una sfida a cui non sei abituata. Quando siete alla porta, Tanaka si ferma un’ultima volta. Si gratta la nuca, chiaramente a disagio. «Comunque… prima…Beh.. È stato… » esita, cercando la parola giusta. «... Surreale.» Ti guarda, serio ma sincero. «Hai davvero qualcosa in più, Scarlett.» Un accenno di rispetto, non di sfida. «E grazie per essere tornata a cercarmi.» Poi aggiunge, quasi di fretta: «Appena recupero un altro cellulare ci sentiamo. Ah… e ti riporto i vestiti.» Lo osservi allontanarsi a passo svelto verso casa, l’andatura un po’ rigida, lo sguardo che controlla l’ambiente attorno a sé. Non per paura, ma per abitudine. E tu rimani sola coi tuoi pensieri. off game Non ho reputato necessario un altro tiro su eccitare perchè faceva tutto un po parte della stessa scena. Questa cosa del redimere del tutto la figura di Tanaka agli occhi degli altri e di se stesso te la voglio far sudare un pochetto ahahah.. Ho velocizzato un po facendolo andare via, perchè mi piaceva l'idea che, rimanendo sola, tu avessi tempo di rielaborare con calma tutto quello che ti è successo negli ultimi giorni! @Ghal Maraz Nathan Clark - ora buca del mercoledì con Max e Noah Noah ti guarda come se stesse ancora cercando di capire se la conversazione stia succedendo davvero. Sbatte le palpebre un paio di volte, poi inclina appena la testa. «Io? Oggi pomeriggio?» ripete, sinceramente spiazzato. «Beh… sì. Credo di sì. Non ho niente da fare…» aggiunge, abbassando lo sguardo sulle scarpe. Solo dopo qualche secondo trova il coraggio di rialzare gli occhi su di te. Un mezzo sorriso gli nasce sulle labbra, timido ma genuino, come se avesse appena deciso di fidarsi. «Sì… sì, ci vengo molto volentieri in quel posto nel bosco con te, Nathan.» Quando fai il nome di Max, lui si inserisce subito nella conversazione. Si sistema il cappellino di lana, poi tira meglio la bretella dello zainetto sulla spalla. Il tono resta apparentemente rilassato, ma noti come un lieve nervosismo nei suoi gesti che stono un poco col personaggio. «Nel bosco?» ripete, con una risatina breve. «Beh… non so se sia proprio una grande idea andare così a zonzo tra gli alberi.» Scrolla le spalle, cercando di sembrare naturale. «Io oggi pensavo di scendere allo skate park con i ragazzi… perché non venite anche voi due?» propone, avvicinandosi e poggiando una mano sulla spalla di Noah. Il contatto improvviso lo fa trasalire appena, ma non si ritrae. «Un po’ di chill, quattro risate… dimenticatevi il bosco, no? Dai.» Fa una breve pausa, poi aggiunge quasi di getto: «Magari lo dico anche ad Ana…» Si ferma un istante, consapevole di come suoni. «Lo so, lo so… a volte sembra avere un palo nel cu*o...» si affretta a correggersi, «ma in realtà ci sta dentro. È una tipa tosta.» Alla fine tace, lasciando cadere le parole. Ti guarda apertamente, soprattutto te, con una punta di speranza negli occhi. @SNESferatu Ana Rivero - in corridoio con la bidella e il pensiero ad Eliza La bidella assume subito un’espressione comprensiva quando le racconti quella mezza verità studiata al volo. «Oh, capisco!» esclama. «Allora immagino tu possa restare qui.» Chiude la frase con un risolino che ti arriva dritto sui nervi, viscido quanto inutile. Poi, però, non si ferma. Anzi. Inizia a parlare. Tanto. Troppo. Di cose che non potrebbero importarti di meno. Ti racconta della suora — pare sia scivolata, dice — e che in ospedale hanno dovuto operarla perché si era rotta il femore. Ora sta meglio, a quanto pare, ma la ripresa sarà lunga, lunghissima. Probabilmente per un bel po’ non si farà vedere a scuola. Dentro di te inizi a contare i secondi. Che diventano minuti. E più Brenda parla, più la necessità di liberartene e tornare da Eliza si fa urgente, quasi fisica. Rispondi a monosillabi, annuisci, sorridi quando serve, sperando che colga il segnale. Alla fine, dopo quello che ti sembra un tempo infinito di chiacchiere inutili, la bidella si decide finalmente a salutarti e ad allontanarsi lungo il corridoio. Non aspetti un secondo di più. Ti giri sui tacchi e torni immediatamente indietro, svoltando l’angolo e fermandoti davanti alla porta dell’ufficio del coach. Da dentro non proviene alcun suono. Attendi. Forse mezzo minuto. Forse meno. Con cautela ti avvicini e appoggi l’orecchio al legno. Niente. Silenzio. Poi, all’improvviso, uno stridio. Un rumore metallico che gratta sul pavimento. Una sedia che si sposta? La scrivania? Non lo capisci. Esiti. Restare ancora un attimo o entrare adesso? Stai per afferrare la maniglia — noti solo ora che è stata riparata — quando la porta si apre di colpo. Il coach Moss è davanti a te. Per un istante non riesce a nascondere la sorpresa, poi le sue labbra si incurvano in un ghigno appena accennato. «Signorina Rivero!» commenta. «Vedo che alla fine si è presentata a scuola. Molto bene… avevo giusto bisogno di parlarle.» Il tuo sguardo scivola immediatamente oltre le sue spalle, all’interno dell’ufficio. Ti sembra vuoto. Nessuna traccia di Eliza. @Theraimbownerd Orion Kykero - a casa con la somma sacerdotessa Il pranzo si svolge come una recita studiata alla perfezione. La tavola è apparecchiata con una cura quasi eccessiva, come nelle grandi occasioni: porcellane tirate fuori solo per le feste, tovaglioli di stoffa piegati con precisione, una luce calda che filtra dalle finestre e rende tutto… normale. Troppo normale. Tua madre si muove per la sala con un’energia che non le vedevi da tempo, sorridente, premurosa, attenta a riempire i bicchieri prima ancora che qualcuno li svuoti. Ogni tanto ti sfiora una spalla passando alle tue spalle, un gesto che vorrebbe essere affettuoso e che invece ti irrigidisce. Madre Elain D’Arques mantiene un portamento impeccabile. Mangia poco, lentamente, parla con voce pacata. Fa domande generiche sulla scuola, sul rendimento, sui “talenti” di Juno e Diana, lodandole con un cenno del capo quando rispondono in modo educato. Con te è gentile, persino cordiale… ma più di una volta la sorprendi a osservarti di sfuggita, lo sguardo che si fa sottile, analitico, come se stesse valutando qualcosa che solo lei può vedere. Poi distoglie gli occhi e torna a sorridere, come se nulla fosse. Juno spezza il pane con le dita più del necessario, lo riduce in briciole senza accorgersene. Diana annuisce spesso, troppo spesso, a qualunque cosa dica tua madre, e ogni tanto ti lancia uno sguardo rapido, carico di un’intesa silenziosa. Quando Madre Elain parla del “privilegio di nascere sotto lo sguardo della Dea”, Juno si schiarisce la gola e beve un sorso d’acqua di troppo. Nessuna delle due nomina apertamente quello che verrà dopo, ma è lì, seduto a tavola con voi, come un convitato invisibile. Tua madre, a un certo punto, posa le posate e batte piano le mani, sorridendo. «Direi che possiamo iniziare a prepararci per porgere i nostri omaggi alla Dea. È un giorno importante.» Scendete nel seminterrato. La stanza rituale è fredda, scavata nella pietra, illuminata da candele disposte in cerchi concentrici. L’aria profuma di resine e incenso, un odore antico che ti si attacca alla pelle. Lì sotto il tempo sembra rallentare, come se il mondo di sopra fosse già lontano. Madre Elain e tua madre indossano le loro vesti da Somme Sacerdotesse con gesti lenti e solenni: tessuti scuri, pesanti, ricamati con simboli di fertilità e motivi vegetali. Quando sono pronte, sembrano più alte, più distanti, figure che appartengono più al culto che alla famiglia. A Juno e Diana vengono consegnate tuniche chiare, semplici, da accolite; le infilano in silenzio, aiutandosi a vicenda con mani che tremano appena. Anche a te porgono una veste. È dello stesso colore di quella delle tue sorelle, ma il taglio è leggermente diverso, pensato per “onorare” il tuo ruolo. Tua madre ti sistema la veste sulle spalle con gesti attenti, quasi premurosi. Sorride, e nella luce tremolante delle candele quel sorriso sembra ancora più sicuro di sé. «È una celebrazione speciale.» dice a voce bassa, come se stesse condividendo un segreto sacro. «Un dono della Dea riservato a poche elette.» Le sue dita indugiano un istante sul tessuto. «Un modo per avvicinarti davvero a Lei… per farti sentire la Sua presenza.» Si raddrizza, guardandoti negli occhi. «È un passo importante verso il tuo futuro, Orion. Un segno di elezione.» Poi aggiunge, con un tono dolce che sa di promessa: «Dopo questo, molte cose saranno più chiare. Per te. Per tutti noi.» Le sue parole cadono una dopo l’altra, morbide, rassicuranti. Promesse di vicinanza, di appartenenza, di destino. Eppure, sotto quella calma studiata, senti il peso di ciò che non viene detto. Quando siete tutti al vostro posto, Madre Elain si volta verso di te. Per un istante il suo volto è solo quello di una donna sui cinquanta, elegante, composta. Poi i suoi occhi si fanno più duri, più profondi, come se stesse guardando oltre la tua pelle. «Orion...» dice con voce calma, solenne «sei pronta per cominciare?» @Voignar Darius Whitesand - nel bosco con gli spacciatori La paura ti inchioda. Il tuo sguardo rimbalza senza sosta dalla canna della pistola puntata contro di te all’uomo che ti si avvicina per afferrarti. Il cervello corre, ma non trova appigli. Scappare non è un’opzione. Restare fermo, nemmeno. Alla fine agisci quasi senza decidere davvero. D’istinto. Richiami il potere che ti è stato tramandato dai tuoi avi. Sai che, senza preparazione, esiste un solo modo per farlo funzionare: mantenere il contatto visivo, salmodiare le litanie in latino. Nulla di discreto. Nulla di elegante. Ma ora è una questione di vita o di morte. Ti viene in mente la fattura del legaccio. Un incantesimo di base. Non li fermerà davvero. Non li annienterà. Ma imporrà loro un vincolo: non potranno arrecare danno fisico ad altri. Quanto basta per sopravvivere. Le parole latine iniziano a fluire dalla tua bocca con una naturalezza inquietante. Poi lo senti. Il tatuaggio alla base del collo prende a formicolare, sempre più forte, come se reclamasse attenzione. Un’ondata improvvisa di esaltazione ti invade. Non è un’emozione tua. Ti esplode dentro come qualcosa di estraneo, antico. Per un istante potresti resistere. Invece no. Lasci che entri. Lasci che ti attraversi, che impregni ogni cellula del tuo corpo, mentre pronunci l’ultima parte della formula. Il potere che risponde è devastante. Molto più di quanto avresti mai immaginato. La terra vibra sotto i tuoi piedi. Dal sottobosco emergono rampicanti irti di spine, squarciando foglie morte e radici. Si avvolgono attorno all’uomo con la maglietta metal — Viper — che li guarda con un misto di incredulità e puro terrore. Si dimena, inutilmente. I viticci sono più forti. Più vivi. «Che… che cavolo stai facendo?!» urla il rasato, quello con la pistola. Con la coda dell’occhio lo vedi irrigidirsi, puntarti l’arma con ancora più decisione. «Smettila subito o sparo!» L’esaltazione ritorna, più intensa. Ti guida. Alzi un braccio verso di lui. Lo sparo esplode. Il sibilo del proiettile ti sfiora, ovattato dal silenziatore. Un rampicante si è avvolto al suo polso all’ultimo istante, deviando la mira. Altri viticci lo circondano, lo sollevano da terra. La pistola gli sfugge di mano e cade a terra con un tonfo sordo. I lamenti dei due uomini si fondono, soffocati. I rampicanti li tengono sospesi, stringendosi anche attorno al collo. Tu sei lì, immobile, entrambe le braccia sollevate verso le tue vittime. I loro occhi ti fissano. Terrorizzati. Imploranti. Ed è proprio quello sguardo a spezzare l’incanto. L’esaltazione si ritrae. La lucidità ritorna, pesante, improvvisa. Torni padrone di te stesso. Davanti a te resta solo un bivio, netto e irreversibile. Finire ciò che hai iniziato, non lasciare testimoni dei tuoi poteri, della tua natura di stregone. Oppure lasciarli andare. Vivere con la consapevolezza di aver avuto la scelta… e di non aver macchiato le tue mani di sangue.
  8. io personalmente ho sempre giocato ibrido , dalla prima edizione italiana , quindi non mi faccio troppi problemi . è pur vero che ho perso gente che aveva poca elasticità mentale , tipo gli assatanati del Multi Classe e "ho visto un tutorial che si vince così" . da me fai il PG , con un minimo di senso , e lo giochi senza pretese . se piace , benvenuto , se no , hasta la vista .
  9. Senz'altro. Ma, in concreto, nella vostra esperienza diretta, quanti gruppi giocano in questo modo? Non è una polemica, ma mi piacerebbe davvero sentire le esperienze di chi gioca con la 5E. Se si usano sistemi diversi... non vale 😁 Nelle ludoteche dove vado più spesso, tra Cremona, Brescia e Mantova, o più raramente Milano e Torino, non vedo grosse differenze nello stile di gioco. Sistemi diversi hanno stili di gioco diversi e quindi non paragonabili (o comunque influenzati da altri fattori determinanti).
  10. Ho aggiunto le competenze alla scheda. Se non mi sfugge qualcosa dovrei essere pronto. Quando iniziamo?
  11. Personalmente concordo con @Percio su questo aspetto : non è tanto una questione di regolamento ma di approccio sia dei DM che dei giocatori alle situazioni. Possiamo forse dire che è una tendenza più facile in chi è nato con le moderne versioni e il focus sulle power combo, min/max ecc...ma non direi che il regolamento impone quello stile di gioco per forza
  12. Dietger - Umano Guerriero Bene! Commento guardandomi intorno. Questo posto è perfetto. Inizio subito a cercare qualcosa di pesante da far rotolare giù dalla rupe. Cerco grosse rocce o tronchi da far rotolare giù dall'erta roccioso mentre passano i nemici. Giusto come benvenuto prima di affrontarli.
  13. Ti capisco e comprendo la tua frustrazione. Come dicevo altrove, chi è nato, ruolisticamente parlando, dalla 3.x in poi, ha in testa quasi sempre solo il min/max, i talenti, e via di seguito. Il personaggio non è più l'alter ego pensante del giocatore, ma un mero elenco di valori e statistiche da consultare sulla scheda. L'evoluzione delle meccaniche di gioco, l'omologazione del regolamento, il tentativo di risolvere ogni situazione ha reso tutto molto più meccanico, spegnendo l'immaginazione e la capacità di improvvisare dei giocatori. Un esempio banale che mi è appena venuto in mente: provate a leggere una descrizione ben fatta di una stanza ad un gruppo di giocatori "giovani" che hanno giocato solo alla 5e, abituati ad usare le mappe moderne e fate lo stesso ad un gruppo di giocatori "vecchi" abituati ad usare il teatro della mente. I primi dimenticheranno quasi subito la descrizione focalizzandosi sulla mappa e su quello che essa contiene, anche se non coincide esattamente con le parole del DM, i secondi staranno molto ma molto più attenti alla descrizione e cominceranno ad analizzare le parole alla ricerca di elementi che "stonano o risaltano" in quanto detto. Ovviamente parlo sempre per quello che è la mia esperienza con quanto mi capita di assistere in ludotoeca, e questi esempi non sono l'eccezione, ma la norma. Ovviamente, la mia età ed esperienza mi fanno vedere le cose in modo diverso rispetto ai ragazzini di oggi.
  14. Melqart ha risposto a Monkey77 a un discussione Servizio 1 in Un nuovo destino
    Sto ancora cercando di capire come agganciarmi in modo armonico al PG di @Darakan. Entro stasera vi faccio sapere di preciso cosa andrò a giocare e faccio la scheda entro domani sera. @Monkey77 la riduzione del MdL di arcani rivelati è disponibile?
  15. hiranoor ha modificato la sua foto profilo
  16. Kai del tempio di Pelor Le parole di Gorrak non mi fanno affatto paura. Sciocco, i giusti non hanno paura della morte! Alzo una mano verso il furfante e gli ordino: Non muoverti! La mia voce ha un riverbero ultraterreno. Porto la mano alla cintura cercando la mia mazza quando entra qualcuno che mi chiede chi sono io e chi è Gorrak. Sono talmente sorpreso che non so cosa dirgli. E tu? Chi sei adesso? Azioni: Hold person su Gorrak, concentrazione CD 15 ho +9, TS Volontà CD 15. Se fallisce il TS per 4 round non può fare nulla, nemmeno parlare. Può ritentare il TS ad ogni round però. Poi come azione di movimento estraggo l'arma.
  17. Evento accaduto giusto ieri sera: sono riuscito a convincerli a provare Ravenloft in versione AD&D e li ho avvisati che i PG non sono supereroi ma persone normali, li faccio quindi tirare 8 x 3d6 scartando i due valori più bassi e con la possibilità di togliere 2 punti da un'abilità per aumentare 1 in un'altra. Il primo tira e tiene 14 11 10 10 9 9 al che si rifiuta di giocare, poi un'altro gli dice "ma no basta cambiare" e lo trasforma in 18 11 8 8 7 7 al che gli dico "non devi massimizzare, max 2 cambi" al che hanno rifiutato di giocare Ci rinuncio, evidentemente abbiamo concezioni di gioco diverse
  18. si si, uno scotto da pagare per curare in extremis un alleato. Nulla a cui un po' di riposo ed una zuppa calda non possano porre rimedio!
  19. Considerato che in forza ho -1 non mi sembra una grande idea. che altre opzioni ci sono? Posso usare acrobazia per sganciarmi dalla lotta?
  20. Questo è quello che ho visto nelle sessioni in ludoteca: non dicono "cerco una porta segreta lungo la parete nord, dove c'è una crepa sospetta", ma "faccio una prova di percezione (o quello che è). Trovo qualcosa?" A mio avviso la morte del gdr.
  21. Si, ma si parla di quote mooooolto piccole. Ci ho guadagnato, tanto con la prima tranche di vendita, meno con l'ultima, ma si tratta comunque di cifre irrisorie. L'unico vantaggio era aver accesso ai documenti finanziari, che però, a quanto pare, erano alterati. Tuttavia, una volta messe le mie palanche in tasca, non mi interessa più di tanto la sorte dell'azienda. Per quanto riguarda l'edizione 2024, a livello commerciale non sta andando benissimo. Non ci sono dati certi, ma il settore gdr ha chiuso con una pesante perdita coperta, come avevo già detto tempo fa, da Baldur's Gate III nel 2023-2024 e da Magic the Gathering nel 2025. I proclami fatti dalla WoTC sui record di vendite, ad oggi, non hanno riscontro, né nei documenti finanziari, né dai dati di vendita disponibili presso i canali tradizionali (numeri tra molto molto bassi). Non si conosce esattamente il livello delle vendite digitali tramite lo store digitale proprietario, ma non va benissimo (sempre visti i documenti finanziari e il prospetto per il biennio 2025-2026 che avevo indicato in un altro post). Questo non è mai stato messo in discussione. L'articolo parla di tutt'altro, ossia di come abbiano usato Magic per alterare i risultati finanziari dell'intera Hasbro. La community, come la chiami, è quanto di più aleatorio ci possa essere. Al giorno d'oggi, quando passa "la moda" per qualcosa, l'attenzione per quel prodotto cala a velocità spaventosa. Se oggi ci sono 1 milione di siti/canali/ecc che seguono D&D (numero sparato a casaccio), domani, se il prodotto esce dai radar, a far tanto ce ne saranno 10.000, ovvero quelli più appassionati. La grande massa di giocatori sono del tutto casuali/occasionali attratti dal momento che gode. Passato il momento, si rivolgeranno al nuovo fenomeno che sorgerà nel frattempo per abbandonarlo non appena tramonterà. Mai come in questo periodo c'è un consumo compulsivo e frenetico per passare ad altro in tempi rapidissimi. Di sicuro esisterà sempre uno zoccolo duro di appassionati che continuerà imperterrito a giocare, discutere, sperimentare e tenere viva la fiamma del gioco di ruolo.
  22. i giocatori in 5 non dicono cosa vogliono fare ma quale regola/abilità vogliono applicare
  23. Lirilien Quindi per te è impossibile passare inosservato. Peccato perché sembrava un avventura interessante, ma meglio, così puoi restare con me. Nulla da fare disse agli altri, gli Spren si individuano tra loro.
  24. Spero che siano pf persi temporaneamente 😅
  25. Oggi
  26. hiranoor si è unito/a alla community
  27. Ora, per chi gioca a dnd 2024, devono semplicemente continuare a fare uscire meccaniche di gioco per completarlo. Se lo faranno bene, se no Cocks loro...
  28. Non saremo a Blizzard Vale, che è setting di un'altra avventura, ma qualche miglio a ovest del villaggio di Yalë, ai confini tra Secondo e Terzo Impero. I vostri viaggi vi porteranno poi nel cuore (anzi, ai confini) del Terzo. @The Scarecrow come per gli altri, ho tirato anche per te sulla tabella delle peculiarità pescata da Knock. Ecco cosa ne è risultato: Il sangue del personaggio è denso e nero. Se qualcuno lo beve guadagna 1d8 PF, ma il personaggio ne perde 1d4.
  29. Amara de Luca @Rafghost2 (Ris. 22) Persuasione +2interpretazione -1ferite -1malus post precedente: Re di fiori, successo ma. Non sai bene cosa convinca di più il ragazzo. Saranno state le tue argomentazioni logiche o il modo con cui hai rimosso la minaccia della tua ascia? Magari entrambe le cose. Mentre ti ascolta abbassa il coltello ma quando ti avvicini all'ingresso del bancone scatta di nuovo con l'arma protesa in avanti e tutti i muscoli tesi. Ca**o! Ti ho detto di stami lontano! Finita la tua supplica il ragazzo prende la valigetta e la lancia aperta verso il centro del locale. Tié! Vattene adesso. Atterrando il kit di pronto soccorso si spande sul pavimento in modo disordinato. I flaconi di plastica si frantumano a terra. Una componente molto importante del kit, il disinfettante, è andata perduta. Puoi ancora recuperare tutto il resto ma ci vorrà tempo e non sei sicura di averne tanto. All'esterno sta scoppiando il caos. oggetti sparsi sul pavimento 5 paia di guanti sterili monouso per evitare infezioni; 10 compresse di garza sterile 10 x 10 e 2 compresse 18 x 40 in buste singole; 2 teli sterili monouso come base per appoggiare il materiale; 2 pinzette da medicazione sterili monouso per la rimozione di corpi estranei; 1 confezione di rete elastica di misura media per fissare le medicazioni; 1 confezione di cotone idrofilo per tamponare in caso di abbondante perdita di sangue; 2 confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso per le ferite o abrasioni più lievi; 2 rotoli di cerotto alto 2,5 cm per bloccare le garze; 1 paio di forbici; 3 lacci emostatici arteriosi per emorragie importanti; 2 confezioni di ghiaccio istantaneo per distorsioni o contusioni; 2 sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari o materiale infetto; 1 termometro per misurare la temperatura corporea; Mattia Tava @simo.bob (Ris. 21) Intrufolarsi: Cavaliere di picche, inazione. Con lo sguardo cerchi un buon nascondiglio ma tutte le opzioni che hai ti sembrano avere qualche difetto. Finché decidi quale sia il posto migliore è già troppo tardi. Un ragazzo alto sbuca da dietro l'angolo. Sul mento ha qualche rado pelo di barba e il suo volto ti è familiare. E’ quello che ballava in modo molesto in stazione. In spalla porta uno zaino macchiato di sangue che prima non aveva. Appena ti vede smette di camminare. Ti guarda dritto negli occhi. Sembrate due bestie che si soppesano per capire se l'altro è una minaccia. Con una mano sta cercando qualcosa nella tasca della felpa. Tra te e il ragazzo ci sono circa 15 metri. Alessandro Alfieri @Darakan (Ris. 20) Dal momento che vuoi accorpare più round vado di arcano maggiore: IX L'eremita. questa carta porta a un insuccesso che ha effetto durevole sul Personaggio, tanto che quest’ultimo sarà insicuro quando si troverà in una situazione simile. Senti tutta la pressione della folla sulle costole. Ti manca il respiro. La vista si annebbia. Le gambe sono molli, cedono. L'ultima cosa che senti è freddo pavimento di cemento premerti sulla guancia. 3 ferite con danno speciale dovute alle persone che ti calpestano mentre sei privo di sensi: IV L'imperatore, spalla destra 0 danni. III L'imperatrice, spalla sinistra 0 danni. XIX Il Sole, braccio destro 1 danno. Quando riapri gli occhi l'orizzonte è arancione. Sei rimasto privo di sensi fino al tramonto. Il braccio destro ti fa male come se avesse preso una bruta botta e la tua pancia brontola, hai fame. La tua camicia è piena di polverose impronte di scarpa. Non hai ancora ritrovato le forze per rialzarti in piedi e ti guardi distrattamente intorno con il collo indolenzito. Una manciata di persone vaga senza alcuna meta per la stazione. I loro abiti sono macchiati di sangue e sui loro corpi i segni di ogni genere di ferita mortali. Sembrano non prestarti attenzione, per ora almeno. Mappa Elisa Moretti @shadyfighter07 (Ris. 20) Arcano maggiore: XX Il Giudizio. Fallimento dovuto ad una scarsa capacità di giudizio degli altri, della situazione in cui ci si trova e delle proprie capacità. Tra gli spari e le urla delle persone i bambini vanno nel panico. Si affrettano a risalire la barricata e non riuscite ad aiutarli tutti insieme. Nella confusione qualcuno cade e si fa male. Un bambino si è lussato una spalla e una bambina si è probabilmente rotta una caviglia. Anche tu vai nel panico e il tentativo di far andare i bambini al sicuro procede ancora più lentamente e con più incidenti. La folla alle tue spalle nel frattempo si è data alla fuga per la banchina. A pochi passi da te sta avendo luogo una disperata lotta a mani nude tra persone che cercano di fuggire e zombie che provano a prendere chi possono. A terra ci sono sempre più cadaveri e il pavimento di cemento della stazione è coperto da un sottile strato di sangue viscoso. Quando, finalmente, l'ultimo bambino è passato oltre la barricata, sono rimaste poche persone sulla banchina e i morti vi sono sempre più vicini. Arrivano da ogni direzione e hai l'impressione che vengano proprio verso di te. mappa Amara (22) -> Mattia (21) -> Alessandro (20) & Elisa (20) -> Zombie (5) Ferite: Amara (vitalità 6) 1 ferita al Ventre - 1 ferita al braccio sinistro -1 al Test Mattia 1 ferita alla gamba sinistra -1 al Test, -1 velocità di movimento Alessandro (vitalità 7) 1 ferita alla gamba destra, braccio destro 1 danno -1 al Test, -1 velocità di movimento Anche se ne tengo traccia ricordate di segnare i fallimenti nella tabella delle abilità.

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