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Dragons´ Lair

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  1. Oggi
  2. Ciao! Ecco il mio contributo al vecchio carnevale blogghereccio di questo mese: https://www.dragonslair.it/blogs/entry/1745-angeli-demoni-contributo-al-vecchio-carnevale-blogghereccio-gennaio-2026
  3. Mi sembra una Idea ECCELLENTE; semplificherebbe di molto tutto quanto ed inoltre, in tantissimi Romanzi, Anime e Manga di Ispirazione Cyberpunk i "Duellanti Mischia" tendono ad essere degli "Superspecialisti Rari & Temuti", molti dei quali con Monokatane Hitech od altre Armi Bianche esotiche e strane (come la "Frusta Metallica Rasoio" di Molly Million di Neuromancer, od i suoi Artigli Bionici). . . E permetterebbe di "Accumulare" 2 o 3 "Melee Powermods" per creare delle Armi Costose e Potenti (magari la "Ricompensa" di un Contatto Tecnologico o Corporativo dopo una Missione ben realizzata). . . Io differenzierei ulteriormente tra "Hitech Mods" (possibili solo con Avanzate Tecnologie Cyberpunk" e "Lowtech Mods" (che possono usare anche i "Bikers Technobarbari Delle Zone Disastrate"; e' roba già possibile con la NOSTRA Attuale Tecnologia, ma usata in Maniera STRANA, come le Lame Potenziate di "Fallout" od altre Ambientazioni Postapocalittiche, che collegano ad una Lama Affilata di Rottami una "Batteria Alti Ampere Veicolare" od una "Bombola DI Combustibile Alti Ottani" per rendere la SPada ELETTRIFICATA o INCENDIARIA !!). . . . . . . . Per spiegare MEGLIO il Concetto, una "Vibrolama Low Tech" sarebbe una Motosega a Carburante, o tuttalpiù una versione "Katana Decapitatrice" dei Coltelli Elettrici da Cucina; invece una Versione HITECH avrebbe delle Lame Transoniche in Cristallo Monomolecolare che "Fremono Ultrasonicamente" a frequenz talmente elevate da tagliare le Armature Militari come fossero Plastichetta. . . Un "Bastone Taser Lowtech" al massimo dà una Scossa Stordente ad un Umano Organico non particolarmente robusto; la Versione Hitech invece magari focalizza l'Effetto in maniera tale da causare Paralisi Prolungae ai Muscoli, e magari persino un effetto "E.M.P. Bloccante" anche agli Arti Cybernetici Militari Schermati. . .!! . . . . . Alcune Modifiche secondo Me hanno senso QUASI SOLO su Armi Taglienti (Vibrolama, Lama Termica, Lama Filo Monomolecolare) ed altri QUASI SOLO su Armi Contundenti (il "Martello Razzo" del Dottor Ido Daisuke di Alita, la versione "Bunkerbuster Piledriver" che propelle un Cuneo Spaccacemento con un Proiettile Esplosivo "A Salve", Detonazione Ultrasonica Concussiva, Effetti Stordenti Taser-Elettromagnetici, Crio.Energie che rendono facile SPACCARE il Metallo Indebolito da Basse Temperature). . . Ma si potrebbe anche "Logicizzare" un Effetto Potenziante con un semplice Reskin del Nome (se una "Vibro Lama" affetta qualsiasi cosa a Livello Monomoleclare, un "Vibro Maglio" invece trasmette Ultrasuoni Distruttivi che si propagano dal Punto di Impatto e così via). . . Le "Spade Laser" sono un pò FUORI dalla Ideologia Cyberpunk, ma se prendiamo una Katana già di suo di ECCELSA Qualità e ci sommiamo "Lama Monofilare + Lama Termica Alte Temperature + Scossa Elettrica Alto Amperaggio" viene fuori se non una "Jedi Beamsaber" almeno i "Campi Di Plasma Termitico Semisolido Contenuto In Bottiglia Campo Eleettromagnetico" che è la razionalizzazione delle Lame ad Energia di Gundam (che veniva detto avevano un consumo energetico DEVASTANTE se non collegate al "Microreattore Fusione" di un Mobil-Suit alto 15 Metri !!) che di certo sono MOLTO MENO avanzate tecnologicamente dei "Cristalli Kyber Derivati Da Nuclei Stellari" usati dai Jedi e Sith (che bellamente "Violano Le Leggi FIsiche Con La Techno-Magia Vanciana" come tante altre cose di Star Wars). . . . .!!!
  4. BEINGS from BEYOND - Una recensione | Il Blog Bellicoso Il contributo di questo mese è una recensione. Yay!
  5. Esattamente, l'obbiettivo è far divertire, non spiegargli il gioco nei minimi particolari o con paroloni, io ho avuto spesso a che fare con novizi e spiego a loro come se stessi spiegando i colori ad un bambino, ma semplicemente per questione di praticità
  6. Si mi piace molto il suo blog, e lui è un tipo davvero tranquillo, quando gli abbiamo chiesto il permesso di tradurre ha accettato subito e si è anche offerto di dare qualche consiglio sugli articoli più interessanti.
  7. I cosidetti "murderhobo" sono veramente un approccio problematico al gioco? E perché? Articolo di James Maliszewski del 20 Novembre 2023 Come ogni altro hobby, anche i giochi di ruolo sono dotati di un vocabolario e un gergo unici. Passate del tempo con qualcuno addentro ai GDR e ci sono buone probabilità che incapperete in una o più parole il cui significato è incomprensibile ad un non iniziato. Anche il nome di questo blog ha le sue origini in quel linguaggio del gioco di ruolo (e prima ancora del wargaming) che non ha senso per la maggior parte delle persone. Occasionalmente anche chi ha giocato di ruolo tanto a lungo quanto me incappa in un termine il cui significato è poco chiaro. È il caso di "murderhobo", una parola le cui origini ritengo siano relativamente recenti dato che non mi è molto familiare. Una rapida ricerca online mi ha rivelato che "recente" in questo caso è davvero relativo visto che il termine è usato comunemente nelle discussioni su Dungeons & Dragons da più di un decennio. Non me lo aspettavo! Come già "grognard" e "DM assassino", il termine "murderhobo" sembra avere una connotazione per lo più negativa. Quello che mi interessava, mentre scavavo più a fondo in tutto ciò, era capire come il termine si fosse evoluto dopo la sua origine. All'inizio sembrava essere un cenno scherzoso allo stile di gioco che alcuni ritengono fosse quello di default all'alba del nostro hobby, dove i personaggi erano vagabondi senza radici che usavano la violenza per arricchirsi. Questo post non è il luogo adatto a ritirare fuori argomenti a favore o contro quest'opinione sull'alba del GDR. Per il nostro scopo attuale quello che ci interessa è che molte persone non solo credono che i primi giocatori procedessero in questo modo, ma molti credono anche che questo stile sia come minimo ridicolo e alla peggio discutibile. Nonostante l'origine contemporanea del termine, questa attitudine verso lo stile murderhobo non è limitata ai giocatori più vicini allo stile moderno. Anche nel reame dell'OSR l'antipatia verso i murderhobo è molto diffusa. Detto questo, c'è una critica del murderhobo che sembra originarsi tra i giocatori più recenti. Questa critica riguarda il modo in cui questi personaggi possono deragliare una campagna accuratamente costruita dal Master. Le loro azioni di violenza casuale rappresentano una mancanza di volontà nel partecipare alla "storia" che il Master sta cercando di raccontare... e quindi i murderhobo si meritano la sua ira. Mentre sono abbastanza sprezzante verso i Master che credono erroneamente che il loro compito sia raccontare una storia, provo molta simpatia verso quelli che si ritrovano con dei giocatori inutilmente distruttivi. Notate l'avverbio: inutilmente. A volte i giocatori sono distruttivi per una buona ragione. Sono stato personalmente coinvolto in una sessione dove alcuni giocatori hanno deciso di barricare una taverna e darla alle fiamme con i clienti ancora all'interno, come atto di rivolta contro l'insopportabile e ineludibile "trama" del Master. In base a questa seconda interpretazione del termine, questi giocatori erano effettivamente murderhobo perché hanno mandato a monte l'avventura del DM con la loro violenza. Temo invece di non avere molto riguardo per la prima accezione (e critica) dei murderhobo. Molti dei protagonisti delle storie pulp fantasy che ispirarono Arneson e Gygax potrebbero probabilmente essere considerati tali, almeno in alcuni avventure. Non posso guardare con sospetto un giocatore che si ispira a Conan, Fafhrd o Gray Mouse (per non parlare di Elric), dei quali molte avventure cominciano o finiscono con atti di caotica violenza commessi proprio da loro. Certamente questo non è l'unico modo di giocare Dungeons & Dragons, e nemmeno il mio preferito, ma non ci vedo niente di male e anzi posso confermare di prima mano che può essere piuttosto divertente. Come per molte cose credo che non sia necessario disprezzare questo stile di gioco, bensì che sia importante un dialogo chiaro tra giocatori e DM in merito al tipo di gioco che si vuole portare al tavolo. Ho già detto cosa ne penso in senso stretto del secondo tipo di murderhobo. Detto questo, ho davvero poca pazienza per quei Master che vogliono raccontare una storia sopra ogni altra cosa, e nello specifico la loro storia. Una delle mie opinioni più salde in merito al GDR è che si tratta di un processo collaborativo, nel quale né i desideri del DM né quelli dei giocatori valgono più degli altri. Di conseguenza la "storia" è una proprietà emergente riconoscibile solo dopo il fatto, un tentativo di dar senso ai colpi di scena inaspettati che emergono dalle interazioni di tutti e dalla casualità dei dadi. Chiunque cerchi di imporre la propria narrativa prefabbricata al di sopra delle scelte dei giocatori (anche di quelle stupide) merita di essere terrorizzato dai murderhobo. Alla fine non credo che i murderhobo abbiano bisogno di essere difesi, quanto più che altro compresi: bisogna capire cosa sono, e perché qualcuno potrebbe voler giocare a D&D (o un altro GDR) in quello stile. Questo dovrebbe essere il caso per tutti gli stili di gioco, ma che ne so io? Link all'articolo originale https://grognardia.blogspot.com/2023/11/in-defense-of-murderhobo.html Link agli altri articoli di questa serie Grognardia #1: Il Naturalismo Gygaxiano Grognardia #2: Morte per Sventura Visualizza articolo completo
  8. Articolo di James Maliszewski del 20 Novembre 2023 Come ogni altro hobby, anche i giochi di ruolo sono dotati di un vocabolario e un gergo unici. Passate del tempo con qualcuno addentro ai GDR e ci sono buone probabilità che incapperete in una o più parole il cui significato è incomprensibile ad un non iniziato. Anche il nome di questo blog ha le sue origini in quel linguaggio del gioco di ruolo (e prima ancora del wargaming) che non ha senso per la maggior parte delle persone. Occasionalmente anche chi ha giocato di ruolo tanto a lungo quanto me incappa in un termine il cui significato è poco chiaro. È il caso di "murderhobo", una parola le cui origini ritengo siano relativamente recenti dato che non mi è molto familiare. Una rapida ricerca online mi ha rivelato che "recente" in questo caso è davvero relativo visto che il termine è usato comunemente nelle discussioni su Dungeons & Dragons da più di un decennio. Non me lo aspettavo! Come già "grognard" e "DM assassino", il termine "murderhobo" sembra avere una connotazione per lo più negativa. Quello che mi interessava, mentre scavavo più a fondo in tutto ciò, era capire come il termine si fosse evoluto dopo la sua origine. All'inizio sembrava essere un cenno scherzoso allo stile di gioco che alcuni ritengono fosse quello di default all'alba del nostro hobby, dove i personaggi erano vagabondi senza radici che usavano la violenza per arricchirsi. Questo post non è il luogo adatto a ritirare fuori argomenti a favore o contro quest'opinione sull'alba del GDR. Per il nostro scopo attuale quello che ci interessa è che molte persone non solo credono che i primi giocatori procedessero in questo modo, ma molti credono anche che questo stile sia come minimo ridicolo e alla peggio discutibile. Nonostante l'origine contemporanea del termine, questa attitudine verso lo stile murderhobo non è limitata ai giocatori più vicini allo stile moderno. Anche nel reame dell'OSR l'antipatia verso i murderhobo è molto diffusa. Detto questo, c'è una critica del murderhobo che sembra originarsi tra i giocatori più recenti. Questa critica riguarda il modo in cui questi personaggi possono deragliare una campagna accuratamente costruita dal Master. Le loro azioni di violenza casuale rappresentano una mancanza di volontà nel partecipare alla "storia" che il Master sta cercando di raccontare... e quindi i murderhobo si meritano la sua ira. Mentre sono abbastanza sprezzante verso i Master che credono erroneamente che il loro compito sia raccontare una storia, provo molta simpatia verso quelli che si ritrovano con dei giocatori inutilmente distruttivi. Notate l'avverbio: inutilmente. A volte i giocatori sono distruttivi per una buona ragione. Sono stato personalmente coinvolto in una sessione dove alcuni giocatori hanno deciso di barricare una taverna e darla alle fiamme con i clienti ancora all'interno, come atto di rivolta contro l'insopportabile e ineludibile "trama" del Master. In base a questa seconda interpretazione del termine, questi giocatori erano effettivamente murderhobo perché hanno mandato a monte l'avventura del DM con la loro violenza. Temo invece di non avere molto riguardo per la prima accezione (e critica) dei murderhobo. Molti dei protagonisti delle storie pulp fantasy che ispirarono Arneson e Gygax potrebbero probabilmente essere considerati tali, almeno in alcuni avventure. Non posso guardare con sospetto un giocatore che si ispira a Conan, Fafhrd o Gray Mouse (per non parlare di Elric), dei quali molte avventure cominciano o finiscono con atti di caotica violenza commessi proprio da loro. Certamente questo non è l'unico modo di giocare Dungeons & Dragons, e nemmeno il mio preferito, ma non ci vedo niente di male e anzi posso confermare di prima mano che può essere piuttosto divertente. Come per molte cose credo che non sia necessario disprezzare questo stile di gioco, bensì che sia importante un dialogo chiaro tra giocatori e DM in merito al tipo di gioco che si vuole portare al tavolo. Ho già detto cosa ne penso in senso stretto del secondo tipo di murderhobo. Detto questo, ho davvero poca pazienza per quei Master che vogliono raccontare una storia sopra ogni altra cosa, e nello specifico la loro storia. Una delle mie opinioni più salde in merito al GDR è che si tratta di un processo collaborativo, nel quale né i desideri del DM né quelli dei giocatori valgono più degli altri. Di conseguenza la "storia" è una proprietà emergente riconoscibile solo dopo il fatto, un tentativo di dar senso ai colpi di scena inaspettati che emergono dalle interazioni di tutti e dalla casualità dei dadi. Chiunque cerchi di imporre la propria narrativa prefabbricata al di sopra delle scelte dei giocatori (anche di quelle stupide) merita di essere terrorizzato dai murderhobo. Alla fine non credo che i murderhobo abbiano bisogno di essere difesi, quanto più che altro compresi: bisogna capire cosa sono, e perché qualcuno potrebbe voler giocare a D&D (o un altro GDR) in quello stile. Questo dovrebbe essere il caso per tutti gli stili di gioco, ma che ne so io? Link all'articolo originale https://grognardia.blogspot.com/2023/11/in-defense-of-murderhobo.html Link agli altri articoli di questa serie Grognardia #1: Il Naturalismo Gygaxiano Grognardia #2: Morte per Sventura
  9. Ieri
  10. Ian Morgenvelt ha risposto a TiTo a un discussione Mi presento
    Benvenuto TiTo! Ti consiglio, da parte della moderazione, di dare una lettura al regolamento e alla guida all'utilizzo della piattaforma, contenuti che personalmente ritengo molti utili per i nuovi utenti del forum (contengono sia le poche, ma sensate, regole della community che dei consigli su come postare un contenuto o usare le varie opzioni messe a disposizione dell'utenza). Ti consiglio di aprire poi una discussione in area Off Topic per cercare una risposta al tuo dubbio: quest'area del forum è dedicata solamente alla presentazione dei nuovi utenti.
  11. Devo decisamente rimettermi a partecipare.
  12. Stò cominciando a lavorare alle tabelle sulle armi da mischia (mi serve per valutare meglio il danno delle armi da fuoco, che devono essere più potenti), e... è un casino! Col fatto che tutte (o quasi) le armi hanno la versione base e quella avanzata, stà venendo una quantità di roba da impazzire... stò seriamente pensando di fare solo la versione base, e mettere quella avanzata come "mod di potenziamento"! Tra l'altro questo mi permetterebbe di applicare lo stesso trucco anche ad archi e balestre...
  13. Parlo da medico, che ha passato due anni a fare tirocinio a psichiatria per poi cambiare completamente percorso: la malattia mentale si gestisce in modo serio. Sì, ci sono momenti in cui una malattia psichiatrica potrebbe far "ridere" (ho esempi reali a bizzeffe), ma per la persona (e per il personaggio) quello che percepisce è reale, e quindi va trattato in modo serio. In modo particolare i Malkavian non sono un clan che farei giocare a una persona che non reputo matura, perché esce quasi sempre una macchietta. Per chi non lo sapesse, tra i giocatori di Vampiri esiste un termine, il "Fishmalk", riferito a un malkavian stereotipato. Come quello dell'artwork, che bacia un pesce. Una domanda: da medico, visto che quelle cose le hai viste, non ti fa schifo mischiare quelle cose serie con il fantatrash? Non dico a livello morale, dico estetico: non ti senti "sporco" a immaginare nella stessa frase "acatisia con tendenze anticonservative" e una qualsiasi p*rcata fantatrash Perché la psichiatria è una delle estetiche più alte che ci siano, vedi Neon Genesis Evangelion (ho copiaincollato un pezzo di testo tuo sopra: sono una frana)
  14. Yes, e per fortuna era quello che avevo fatto. Non avevo immaginato troppo, avevo piazzato un paio di PNG in più con le loro motivazioni e scopi, e mi ero immaginato che potessero uscire incontri e situazioni interessanti se avessero interagito con loro. Interazioni che avrebbero potuto avere anche ripercussioni interessanti su tutto il resto, ma non ero andato più in là con l'immaginazione. Sapevo ogni PNG perché era là e cosa voleva, quindi il tutto si sarebbe evoluto secondo quello che sarebbe accaduto. Magari più avanti, dopo aver finito, posso essere più esplicito. Esattamente. Non è che sono scontento o deluso, sono comunque contento perché so che la cosa è andata come loro hanno voluto che andasse, e non secondo un copione scritto da me, e questo mi rende contento. Solo che mi aspettavo più curiosità e/o iniziativa da parte dei PG, e mi stavo banalmente chiedendo se in generale dovessi fare meno affidamento sulla loro iniziativa ed essere un po' più ammiccante su certe cose, o se va bene così perché comunque ognuno fa come gli pare. Ma immagino che per scoprirlo, dovrei giocare la stessa scena con molti gruppi diversi, e poi vedere. Se tutte le volte finisce lineare, è che sono io che non do spunti alla loro curiosità, se invece i risultati sono tutti diversi, allora è semplicemente un discorso che ogni gruppo reagisce in modo diverso.
  15. Parlo da medico, che ha passato due anni a fare tirocinio a psichiatria per poi cambiare completamente percorso: la malattia mentale si gestisce in modo serio. Sì, ci sono momenti in cui una malattia psichiatrica potrebbe far "ridere" (ho esempi reali a bizzeffe), ma per la persona (e per il personaggio) quello che percepisce è reale, e quindi va trattato in modo serio. In modo particolare i Malkavian non sono un clan che farei giocare a una persona che non reputo matura, perché esce quasi sempre una macchietta. Per chi non lo sapesse, tra i giocatori di Vampiri esiste un termine, il "Fishmalk", riferito a un malkavian stereotipato. Come quello dell'artwork, che bacia un pesce. I malkavian inizialmente erano molto più macchietta di come sono stati trattati nel tempo della casa editrice, perché la loro era una malattia mentale a tutti gli effetti magica. Quindi più schizofrenia, allucinazioni, disturbi di personalità estremi, scherzi agli altri clan e simili. È più dalla terza edizione di gioco che la maledizione dei Malkavian è stata trattata in modo anche serio. Contate che io mi sono interfacciato al mondo dei gdr praticamente partendo dal libro dei clan dei Malkavian, quindi quelli seri sono i Malkavian che ho conosciuto io, e la narrativa nel libro in cui il protagonista vede la sua personalità piano piano mangiata da quella che è in realtà la personalità dominante è qualcosa che all'epoca ritenni agghiacciante. Più horror di tutto il circondario horror dell'ambientazione. L'ultima Malkavian che giocai io aveva una terribile dismorfofobia che portava alla necessità di evitare di vedere e far vedere la propria immagine. Il Master mi chiese di gentilmente ridurne gli effetti, ma mi piacerebbe portarla in gioco come previsto inizialmente. In sintesi: la malattia mentale si tratta senza scherzi, portando alle sue naturale conseguenze ciò che sta succedendo al personaggio. Potrebbe non essere "simpatico" da giocare in certe occasioni, può essere spunto di riflessione. Non bisogna esagerare con i malus eventuali che riceve il personaggio, ma io sono per il gioco di bastone e carota, e quando un "difetto" peggiora la vita del personaggio lo ricompenso con un vantaggio in qualche modo (in modo facile: EXP). Questo è un modo per far interagire il giocatore con ciò che sta vivendo il personaggio. Se il giocatore non vuole, non vuole. Fin.
  16. Grazie mille a tutti per le risposte! Adesso inizia a buttare giù qualcosa, ma credo che come punto di partenza vada presa la versioni di @Lopolipo.96. Alla fine il mio scopo è probabile di essere più chiaro possibile in 3-4 frasi, altrimenti sia l'assessore e gli organizzatori che i potenziali giocatori si perderanno. Forse per riprendere il "facciamo finta che" del mondo immaginario potrei andare così. Poi mi sa la dovrò rendere più comprensibile. Il gioco di ruolo è un'attività ludica in cui si interagisce con un mondo immaginario condiviso per raggiungere un obiettivo interno al mondo stesso. Ogni interazione, che avviene solitamente parlando con gli altri giocatori, va a modificare l'immaginario di tutti i partecipanti. Solitamente hanno tutti un proprio personaggio nel mondo di gioco, tranne uno, chiamato Master, che va ad interpretare il mondo esterno. In caso di indecisione sull'esito di un'azione ci sono, come in tutti i giochi da tavolo, regole che spesso usano dadi come mezzo risolutivo.
  17. Ciao! Questo l'ho scritto qualche anno fa, con grossomodo lo stesso scopo. Spero possa esserti utile: Come spiegare cos'è D&D - Dietro lo Schermo In breve: più lo presenti come gioco da tavolo (un particolare tipo di gioco da tavolo, certo, ma sostanzialmente un gioco da tavolo) e meglio è.
  18. La gioco come un tratto, una caratteristica, alla fine da parte del giocatore è puro roleplay, per questo penso che tu abbia sentito spesso che venga scongliato giocare questo tipo di disturbo, perchè spesso viene fatto male o proprio per nulla. Infatti in questo periodo sto facendo da master ad un gruppo e stiamo giocando "Fuga dall'abisso" dove la follia è presente, due personaggi erano stati affetti da due follie differenti, la prima era "Se non sei d'accordo con me. ti picchierò fino a convincerti a fare a modo mio." e la seconda era "Nella mia testa c'è più di una mente.", il primo giocatore giocava bene la sua follia, arrabiandosi o tirando schiaffoni se veniva contradetto, il secondo invece...il nulla cosmico, zero più assoluto,io ogni tanto gli dicevo qualcosina, tipo se prendeva appunti gli dicevo che si trovava delle pagine scritte da una calligrafia non sua, o cose simili, ma nulla. Dopo questo ho capito che a volte da master bisogna aggiungere anche dei malus a livello meccanico, svantaggi, danni o altro
  19. Ogni scelta ha i suoi pro e contro. Scegliere di creare una situazione in cui i personaggi possono muoversi liberamente ha come rovescio della medaglia il fatto che i tuoi spunti possano essere ignorati, anche deliberatamente. Non c'è nulla di male in questo, fa parte del tipo di gioco che hai scelto, e va benissimo così. Certo, da DM non fa piacere che le proprie costruzioni vengano disattese, ma questa è proprio la norma in questo tipo di situazioni. Il mio consiglio è non immaginare troppo in anticipo e creare il tuo immaginario durante il gioco. Mentre leggevo la tua premessa ho pensato potesse essere esattamente questa la situazione creatasi: non sono intervenuti per timore che il loro intervento potesse comprometterli e far precipitare la situazione. I giocatori hanno scelto deliberatamente di non seguire quelle indicazioni perché hanno ragionato sulla situazione e hanno preferito una linea di condotta prudente. Capisco però dove vuoi andare a parare: avresti voluto una situazione più ricca di eventi e interazioni e invece è stata fin troppo lineare, e ti stai chiedendo se il problema è qualcosa di sbagliato in ciò che hai proposto loro o nel modo in cui lo hai presentato. Per come la vedo io un'avventura dovrebbe poter essere giocata a più livelli di consapevolezza, in base alle scelte e le intuizioni dei giocatori. Un esito lineare quindi va bene, l'avventura non si è arenata, sono andati avanti e si arriverà alla conclusione. Alla fine magari potresti illustrare loro i retroscena dell'avventura così che loro si possano rendere conto di quali scelte differenti avrebbero potuto fare e a cosa avrebbero portato. Se vogliamo è anche un modo per non "sprecare" il lavoro che hai fatto e che loro non hanno raccolto durante l'avventura. Tornando al problema, probabilmente se per te era così importante far giocare loro queste situazioni che avrebbero dovuto arricchire l'avventura, allora avrestri potuto fare qualcosa diversamente. E lo dico proprio perché da come hai raccontato la vicenda il comportamento dei giocatori sembra perfettamente giustificato, anche io forse avrei agito in modo simile. Dirti esattamente cosa avresti potuto modificare è difficile senza aver piena consapevolezza dell'avventura, ma magari si trattava solo di far arrivare loro qualche voce in più, o inserire situazioni che sarebbero dovute apparire più rilevanti ai giocatori, piste che avrebbero dovuto dare l'idea che valesse davvero la pena seguirle. Questo ovviamente non ti avrebbe messo del tutto al sicuro da scelte identiche a quelle che ci stai raccontando, se lasci le scelte in mano ai giocatori (cosa ottima a parer mio), allora devi essere pronto ad accettare tali scelte.
  20. Io cerco di descrivere il mondo in linea con la malattia mentale. Il Malkavian è paranoico? Bene, sentirà misteriosi "click" quando parla al telefono, vedrà persone che sembrano seguirlo, percepirà vampiri occultati che non riesce a identificare, e così via. I personaggi hanno allucinazioni? Descrivi i mostri come se fossero reali. Perdono la memoria? I personaggi si svegliano nella scena X senza ricordare nulla di quanto successo
  21. Ciao a tutti, organizzo sessioni di GdR nel mio locale, l'1 Febbraio Sera ho già i quattro giocatori per la One Shot di Valraven, anche se potrei masterarla io essendo la One Shot molto semplice anche lato master sarebbe carino avere un master con un po' di esperienza. Ovviamente a seconda dell'esperienza del master si prevede un tipo di compenso (dalla consumazione completamente gratuitra fino a un corrispettivo in denaro) ma mi serve urgentemente. La sessione sarà dal vivo, mediamente dura 4/5 ore, ho già la Quick Guide per il master. Il locale si trova a Monza, mi serve urgente per il 1 Febbraio
  22. Nel corso degli anni ho sempre sentito dire che personaggi affetti da disturbi mentali (come i Malkavian o i Danzatori della Spirale Nera) siano molto difficili da giocare e che sia meglio usarli principalmente come PNG o antagonisti. Da parte mia avevo fatto una mini prova di poche sessioni con un Malkavian, diciotto anni fa circa e non ricordo come fosse andata. Mi chiedo: se li hanno resi giocabili nei manuali, un motivo ci sarà! Voi come gestite o gestireste la follia/malattia mentale da giocatori? Non parlo solo di questi due esempi specifici, ma in generale nei vari GdR.
  23. poi vedi anche le reazioni personali , alcuni li adorano , altri li detestano .
  24. Non sempre è possibile inventare al momento, e nel caso lo si faccia sarebbe bene prendere appunti sulla mappa. Infatti non è escluso che i personaggi possano tornare in quei luoghi, magari non nella stessa sessione, e il DM potrebbe non ricordarsi certi dettagli che magari qualche giocatore ricorda. A volte poi le caratteristiche della stanza possono essere un fattore di una certa importanza ed è bene che siano pensate in anticipo con una certa cognizione.
  25. Si si certo, diciamo che è sempre prevista un alternativa come sfondare la porta (ed allarmare tutti ) oppure, se non si indovina la sequenza, il guardiano/golem li attacca. Mi piaceva solo inserire qualche rompicapo proprio per i giocatori, che non si supera con un banale tiro di dado.

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