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  1. Ieri
  2. Sinceramente da master BECMI, AD&D, 3.5 e PF1 debbo dire che ho indugiato molto prima di cominciare con PF2, un po' per pigrizia un po' per paura di una nuova 4e Inoltre stavo giocando alcune campagne di Starfinder e non avevo intenzione di smettere... Quando però inizi a giocare ed a masterare ti rendi conto del lavoro che è stato fatto. Le regole sono state prosciugate all'essenziale, mantenendo solo quello che veramente funziona ed applicandolo a tutto. L'esperienza come giocatore è entusiasmante soprattutto perché ti spinge a collaborare con gli altri per sfruttare al meglio capacità e talenti: chi collabora sopravvive. Come master sei in una botte di ferro, nulla è lasciato al caso e poche semplici meccaniche fondamentali (come i subsystems) possono essere utilizzate per gestire anche le interazioni al di fuori del puro combattimento. A seconda dell'approccio che vuoi avere c'è il sistema giusto: PF2 è perfetto per un gdr tattico, se prediligi un approccio narrativo sicuramente puoi provare altro.
  3. Starfinder Society (Master Valerio) La Organized Play Italia Live (Loggia di Roma) presenta: "Starfinder Society: Foul Humors" Nonostante tutti i suoi pericoli, il Gelid Edge è una frontiera di nuove scoperte e conoscienze proibite, e molti evangelisti del Newborn, cacciatori di anomalie, e ricercatori dell'occulto sono accorsi nella regione per carpirne i segreti. Tra di essi vi è la Dreamlink Laboratories, un centro di ricerca che ha usato l'aucturnite per creare un dreamscape che dicono essere nato dai pensieri del Newborn. Usandolo, la Dreamlink Labs ha triangolato la posizione di un sito che credono essere importante per il Newborn, ma non hanno i mezzi o l'esperienza per organizzare un'esplorazione in loco da soli. Tocca alla Starfinder Society scortare un'entusiasta scienziata della Dreamlink Labs ad investigare questo sito "sacro"! Scenario per 2-6 personaggi di livello 1-2 legali per Starfinder Society L'avventura è adatta a giocatori nuovi o esperti. Per maggiori informazioni, contattaci. Prenotazioni: Prenota su https://warhorn.net/events/opil/schedule/sessions/67a4d24b-9f44-424e-b796-42cc6e92d3a1 📍 Dove: ASD Parrot Sushi-LAN 🗓 Quando: Mercoledì 1 Aprile ore 20:00 (non è uno scherzo)
  4. roctopus ha pubblicato una discussione in Dragons’ Lair
    Ciao, propongo una classifica dei tag più visualizzati in un intervallo di tempo recente. Sarebbe utile per vedere quali argomenti ricevono più attenzione. Gli intervalli potrebbero essere selezionabili ad esempio ultime 24h, ultimi 7 giorni, ultimi 30 giorni, etc. Ovviamente ci sarebbe la bias del numero di fonti per tag, ovvero se ci sono molti articoli ci sono molti articoli su D&D è ovvio che il tag relativo salirebbe. Bisognerebbe prevedere un meccanismo per normalizzare questo dato (ad es. dividere per il numero di fonti con qul tag). A questo punto sarebbe anche utile un filtro per tipo di fonte perché un articolo, un post sulle regole o un post per una ricerca di giocatori hanno a priori impatti differenti.
  5. Ciao Grimoirio, il tema era inteso più generico sull'utilizzare Pathfinder come sistema su qualsiasi ambientazione, ma mi fa piacere che ti interessi anche Siena. La campagna è molto legata agli avvenimenti storici del periodo della Guerra di Siena 1548-1559 durante i quali la Repubblica venne coinvolta nelle guerre fra Francia e Spagna e l'imperatore Carlo V ne fece una questione di principio cancellare quello che lui considerava un residuo di antiche autonomie comunali. Dal punto di vista storico ho tenuto molto in considerazione la successione degli eventi ed i PNG sono tutti realmente esistiti, dai priori delle Contrade ai membri della Balia, il messo imperiale Hurtado de Mendoza, il Caridnale Ippolito d'Este, Enea Piccolomini (che ho sottoposto ad un gender-change trasformandolo in Elena Piccolomini), ecc.. Anche la scelta delle location: Talamone, San Galgano, Cosmopoli in costruzione, Chiusi, Montalcino ecc, è legata agli avvenimenti e alle condizioni del tempo. Però poi finisce qui.. la magia c'è eccome, del resto proprio in quegli anni si discuteva il concilio a Trento che ha stravolto il concetto magico/religioso medioevale, nel 1555 è iniziato la ghettizzazione degli ebrei e la chiesa ha fatto molto per obliterare quello che c'era prima... e che prima circolasse la magia chi lo può escludere? Anche le stirpi canoniche trovano una perfetta applicazione nella Toscana rinascimentale; gli umani sono la stirpe dominante, ma che dire degli Elfi e di tutti quelli che hanno un retaggio antico/etrusco? e delle ricche famiglie borghesi di banchieri senesi? i Piccolomini e tutti gli altri Halfling? Dei minatori Longobardi rimangono documenti sia nelle colline metallifere che sull'Elba le famiglie di Guladi vengono rappresentate dai nani, mentre gli orchi sono i crucchi (del resto i Lanzichenecchi avevano appena fatto il sacco di Roma), quindi ce n'è veramente per tutti. Poi su altri setting ho anche limitato la magia e non escludo di farlo in futuro per avventure più corte, ma per ora non voglio privare il party di tanto divertimento...
  6. Ti risponda poi lui meglio, ma se di fatto sei sotto al livello 5 e utilizzi solo componenti del gioco senza magia, tutto dovrebbe funzionare bene. Dopotutto pathfinder è modulabile e anche le meccaniche del gioco ed i manuali sono piuttosto laici rispetto all'ambientazione e interpretazione. Una tendenza che era già molto diffusa in pathfinder 1 e che nel 2 è sicuramente più marcata, visto che ha tagliato i legami con la 3,5.
  7. tutto assolutamente vero. però mentre i game designer di 40-50 anni fa erano a livello 'Basic', oggi sono a livello almeno 'Companion' (tanto per rimanere in tema D&D 😜 ) . Le sfide odierne sono ovviamente diverse rispetto al passato : una volta avevano una prateria sconfinata da esplorare, oggi i margini di manovra si sono ristretti tantissimo. Però l'esperienza ed il bagaglio culturale accumulato dovrebbe consentire almeno di 'evitare' di elaborare e proporre prodotti di qualità scadente.
  8. Ciao, Pathfinder, come la 3a (e la 5a) è molto legato alla magia. Come hai fatto a renderlo realistico? Meccanicamente parlando.
  9. C'è da considerare anche l'altra faccia della medaglia: oggi creare qualcosa di nuovo è estremamente difficile. In parte perché, come hai detto giustamente, il bagaglio culturale si è ampliato in maniera enorme. In parte perché il pubblico moderno è molto più aleatorio e difficile da fidelizzare, preferendo dedicare il tempo a hobby meno impegnativi e, come direbbero oltre manica, time consuming.
  10. Ultima settimana
  11. Fatto, in bocca al lupo e fammi sapere se arriva qualcuno da RoleHub, per favore!
  12. Grazie. Mi possono contattare qui sul forum o alla peggio su discord. Il nome è lo stesso. Preferibile sarebbe qui sul forum visto che giocheremo qui.
  13. Per chi fosse interessato, ho aggiunto in Mercatino un link ad un Bundle Introduttivo per Pathfinder 2 in inglese. Lo trovate qui.
  14. Buonasera, ancora per 15 giorni, è disponibile sul sito Fanatical un bundle di pdf in inglese per iniziare a giocare a Pathfinder 2 remastered. Come accade spesso in queste proposte, sono disponibili diversi tier di acquisto (3 in questo caso). Di seguito segnalo solo gli oggetti più significativi. TIER 1 - 1€ per un controvalore di 34.97€ (3 prodotti complessivi) Beginner Box Core GM screen TIER 2 - 7,1€ per un controvalore di 114,9€ (10 prodotti complessivi) TIER 1 Player Core Trouble in Otari (avventura + mappe) TIER 3 - 15,25€ per un controvalore di 451,74€ (26 prodotti complessivi) TIER 2 GM Core Monster Core Player Core 2 Abomination Vaults (versione PF2, D&D 5e e pawns, non sono incluse le mappe ad alta definizione) Lost Omens - World Guide (pre-remastered) Lost Omens - Character Guide (pre-remastered) Lost Omens - Ancestry Guide (pre-remastered) Rusthedge (avventura + mappe) The Fall of Plaguestone (avventura + mappe) Crown of the Kobold King (avventura + mappe) Se siete interessati visitate il link https://www.fanatical.com/en/bundle/introduction-to-pathfinder-2nd-edition-rpg-bundle . Siamo a disposizione per approfondimenti. Buone ruolate Rocco aka Roctopus
  15. @GabeKzz complimenti per l'iniziativa! Inoltre hai espresso concetti molto veritieri riguardo al gioco.
  16. Lasciami un contatto di qualche tipo. Il messaggio che inoltrerò sarà tipo: "Rafghost2 cerca campagna di d&d5e che abbia una frequenza di 1 messaggio al giorno, disponibile a fare da master se necessario, piattaforma Dragons'Lair. Contattatelo su xxxxxxxxx" che ne dici?
  17. sono sempre interviste e racconti interessanti di quell'epoca. Quelli sono stati veramente dei pionieri del mondo ludico, e tra le righe di questa intervista ci sono alcuni spunti interessanti. Il primo è l'attenzione che già allora, al netto dell'esito che possono aver ottenuto, avevano posto sui loro utenti più piccoli coinvolgendo la figura del Dott. Holmes. Il secondo è la valutazione di Kask sui prodotti che venivano pubblicati allora e quelli di oggi : in fine dei conti non c'è una grande differenza nel risultato finale. Tanti erano e sono i prodotti 'scadenti', e poche le perle che riuscivano , e riescono oggi, ad emergere. Un'attenuante per i prodotti di quell'epoca? Che la diffusione e la commercializzazione era molto più limitata di oggi e la stessa esperienza dei game designer era agli inizi: oggi chi vuole realizzare e pubblicare un nuovo gioco ha a disposizione un bagaglio culturale enorme a cui accedere, che una volta semplicemente non c'era. I game designer professionisti di oggi hanno pochissime attenuanti... Comunque grazie a firwood per la traduzione di questo articolo 🙂
  18. Ciao Pippomaster, ancora scusa per il ritardo nella risposta. Bazzico poco questo sito. Hai ragione, in effetti due poli solamente creano una situazione in cui l'interazione o è con un gruppo, o con l'altro. Tre è un numero perfetto per una esplosione combinatoria "controllata". Grazie della risposta.
  19. Non ho Telegram, cmq se vuoi chiedere fai pure. Alla peggio faccio io da GM per dettare il tempo...
  20. I giardini Il tema di questo mese per il Vecchio Carnevale Blogghereccio riguarda i giardini, scelto e ospitato gentilmente da Dada Dan Akiko. Vi è un luogo, in mezzo al deserto più arido e sabbioso, che sembra frutto di un miraggio: un rigoglioso giardino sotto una gigantesca cupola trasparente, fatta di un materiale sconosciuto simile al vetro, ma molto più resistente e dalle proprietà enigmatiche, attraversato a intervalli irregolari da strani fasci di luce che seguono traiettorie apparentemente erratiche e talvolta confluiscono in moti e forme caleidoscopiche.Sotto la cupola il clima è mite, l’aria è fresca, e spira perfino una gradevole brezza. Un microclima perfetto per la crescita delle piante, che infatti sono proliferate, creando una vera e propria selva lussureggiante, dove cresce frutta di ogni tipo: meli, peri, banani, albicocche, arance, ma anche varietà più esotiche quali pitaja, mangostano, granadilla, cherimoja, carambole, babaco, cacao, avocado e altro ancora. A occuparsi con dovizia della crescita delle piante, nonché della loro potatura e del loro benessere, sono misteriose sfere che fluttuano pigramente nel giardino, muovendosi anch’esse secondo schemi difficilmente intellegibili, ma avendo sempre come chiaro scopo quello di occuparsi con zelo e solerzia del benessere della vegetazione.Si tratta di entità chiaramente frutto di una tecnologia molto avanzata, capaci di generare dalla propria superficie numerosi paia di arti, dotati di ogni sorta di strumento che possa servire a un botanico: cesoie, zappe, rastrelli, annaffiatoi, vanghe, nebulizzatori, pinze, raccoglitori, piantatrici, pale, fioriere e qualsiasi altra cosa utile alla coltivazione.Cosa alimenti queste “sfere” non è chiaro, ma il loro coordinamento suggerisce una raffinata capacità di comunicare fra loro e forse con la cupola stessa, che reagisce al loro passaggio tramite segnali per lo più impercettibili ai sensi umani. La vita nel giardino scorre bucolica e placida da almeno un secolo, ovvero da quando vennero lanciati i missili termonucleari che distrussero la biosfera terrestre e sterminarono la razza umana, facendo collassare il grande impero dell’Uomo in appena mezz’ora. Il giardino, tuttavia, è sopravvissuto, tanto che la cupola, come accennato all’inizio, svetta in mezzo alla desolazione più totale lasciata dal fuoco atomico. Chi costruì il giardino? In che modo la cupola e il suo interno sopravvissero alla catastrofe nucleare? E per quale scopo? Domande che non hanno risposta. Comunque, non tutto ciò che si annida tra le siepi e gli alberi da frutto è (apparentemente) innocuo come le placide sfere che si occupano solerti della manutenzione: talvolta, strane entità spettrali, dalla fisionomia vagamente antropomorfa e dal corpo di consistenza e colore simile allo stucco semisolido, vagano per il giardino come silenziosi guardiani. Sembrano monitorare i vari settori della cupola per assicurarsi che non vi siano “intrusi” in grado di violare la quiete del piccolo eden post-atomico: in effetti, in alcuni anfratti del giardino si trovano resti umani ridotti a poco più che brandelli di ossa sanguinolente, forse ciò che rimane di qualche incauto viaggiatore che ha provato a profanare il luogo idilliaco. --- Al centro della cupola, nei meandri più nascosti del giardino, si trova una strana struttura: un tempio di pianta rettangolare, su un basamento a gradini, caratterizzato da diverse colonne doriche, un portico d’ingresso e un colonnato perimetrale. Ricoperto anch’esso di rampicanti e vegetazione lussureggiante, appare come una costruzione fuori dal tempo, il residuo di un’epoca molto più remota rispetto a quella in cui caddero le bombe atomiche. La pietra di cui è fatto suggerisce che sia una struttura antica di millenni, il che rende ancora più enigmatica la sua presenza al centro del giardino. Forse è l’ultimo residuo di un complesso antecedente alla costruzione della cupola e del giardino, poi in qualche modo incorporato e integrato nell’insieme? Quale che sia la storia della struttura e la ragione della sua presenza, all’interno del tempio si celano numerose stanze; la più nascosta, il sancta sanctorum, è una sorta di anfiteatro con al centro una stele, su cui è inciso un codice scritto in tre diverse lingue: la prima in greco antico, la seconda in scrittura cuneiforme dei Sumeri del IV millennio a.C., e la terza, la più antica, in una lingua composta per lo più da simboli a spirale e stelle a cinque punte indecifrabili, che non corrisponde ad alcuna lingua sviluppata dalle civiltà umane note agli storici e agli antropologi. --- Una stanza misteriosa, silenziosa e quasi dimenticata, ormai invasa dalla vegetazione e solo in apparenza spoglia; una delle molte, minute bizzarrie architettoniche che si offrono allo sguardo di chi vaga senza meta nel giardino, smarrendosi nel dedalo intricato di siepi, frutteti e cespugli, dove ogni svolta sembra celare un frammento di un disegno più antico. Ermetici archi di pietra si stagliano con austera eleganza su una delle piccole colline rigogliose che si innalzano sotto la cupola, emergendo dalla vegetazione come vestigia di un sapere antico e silenzioso. Rappresentazione di uno degli esseri dal corpo candido e dalla consistenza simile allo stucco, che si aggirano con fare inquieto e minaccioso tra i fiori e gli alberi da frutto, il cui silenzioso errare sembra obbedire a un oscuro disegno. Una vasta distesa di rose si dispiega come un tappeto profumato dinanzi al tempio posto al centro della cupola, anticipandone la presenza con una quieta solennità e avvolgendo l’aria di un senso di sospesa armonia, quasi fosse una soglia naturale tra il mondo visibile e ciò che si cela oltre. --- Come al solito, grazie per la lettura! Se avete pareri o critiche, sarò lieto di leggerli.
  21. Il sistema di gioco di Pathfinder 2 si basa su meccaniche estremamente solide e lineari che ne rendono possibile l'adattamento in praticamente qualsiasi ambientazione. Anche se la Lore ufficiale è molto legata al mondo Golarion, la nuova licenza ORC ne permette un utilizzo libero senza particolari problemi legali. Esempi attualmente in circolazione sono l'ambientazione fantascientifica Starfinder di Paizo, quella animalesca Battelzoo della Roll4Combat, oppure il più eccentrico Ponyfinder. Il coreset delle regole, riassunto in poco meno di 40 pagine nel Playercore Remastered, spiega tutte le meccaniche: semplici, coincise ed universali. Per questo l'ho scelto come sistema quando ho ideato una campagna ambientata in Toscana durante la Guerra di Siena. L'abbinamento è riuscito alla perfezione: stirpi, classi e talenti si adattano benissimo all'epoca rinascimentale dove alle armi bianche si affiancavano le prime armi da fuoco. La campagna La Guerra di Siena ormai al terzo atto è avviata alla conclusione; si è rivelata molto coinvolgente ed ha appassionato nuovi giocatori a Pathfinder 2e. Qui sotto il post della prima sessione giocata; se vi interessa iniziare una discussione, approfondire l'argomento o condividere vostre esperienze fatevi sentire! https://gildadeglieroi.it/eventi/guerrasiena01/
  22. Ciao sono in contatto con un paio di centinaia di persone che giocano in modalità testuale asincrona. Se vuoi posso "pubblicizzare" la tua offerta come giocatore nella speranza di intenerire un master, contattami su Telegram! @x4NN4T4Rx
  23. Ciao la tua proposta non interessa me personalmente ma sono in contatto con un paio di centinaia di persone che giocano in modalità testuale asincrona. Se è questo, che cerchi, e se ti interessa pubblicizzare la tua proposta, contattami su Telegram! @x4NN4T4Rx
  24. Il link è sepolto in profondità nel nuovo store: https://downloads.paizo.com/Iconic+Pregenerated+Characters/Pathfinder+2E+Remaster+Pregens+(CUP27E).zip
  25. I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi I Mondi del Design #108: La Perduta Arte di Perdersi I Mondi del Design #109: Tattiche di Combattimento I Mondi del Design #110: Qual'è Il Vostro Obiettivo? I Mondi del Design #111: Troppi Dadi? I Mondi del Design #112: Come Far Funzionare Le Meccaniche I Mondi del Design #113: Partite con Obiettivi I Mondi del Design #114: La Vostra Base Articolo di Lewis Pulsipher del 23 Giugno 2023 Operatività vs. TrasportoInnanzitutto, alcune definizioni. Il latino "modus operandi" significa "modo di operare". Il modo di operare è il modo in cui i protagonisti solitamente svolgono le loro attività. I mezzi di trasporto sono il modo in cui si spostano. Il secondo spesso si accompagna al primo; ma il modo di operare potrebbe essere (come in Harry Potter) semplicemente avventurarsi nello stesso luogo (la scuola dei maghi) più e più volte. Oppure potrebbe implicare un mezzo di trasporto comune. Ad esempio, i pirati di solito viaggiano verso i luoghi a bordo di una nave, poi fanno qualcosa una volta arrivati a destinazione, magari non sulla nave, magari su di essa/con essa. Gli avventurieri di fantascienza spesso viaggiano a bordo di un'astronave e incappano in qualche avventura. Pensate a Star Trek, Farscape, al gioco Traveller, spesso l'ambientazione di D&D Spelljammer. Stargate usa i Portali come "veicolo". D'altra parte, Star Wars, inclusa Clone Wars, non rientra in questa modalità (anche se The Bad Batch e Rebels sì). Modus Operandi ModerniNella serie TNT (pre-COVID) The Last Ship, un cacciatorpediniere americano e il suo equipaggio sopravvivono a una pandemia altamente letale nel tentativo di sviluppare e produrre una cura. Il programma consiste nel far visitare all'equipaggio del cacciatorpediniere molti luoghi, spesso sbarcando o salendo a bordo di un'altra nave, ma sempre ruotando attorno al cacciatorpediniere. Ci sono molti casi che divergono. Harry Dresden nei romanzi più recenti di Dresden Files, ad esempio (in precedenza tendeva a vivere e difendere Chicago). James Bond, pur essendo un solo uomo, occasionalmente accompagnato da una seconda persona (spesso una bella donna), viaggia in lungo e in largo. Forse perché questi esempi riguardano spesso una sola persona, non si adattano a uno schema che funzioni per un gruppo. Elementary (la serie TV di Sherlock Holmes ambientata in tempi moderni) parla di due persone che vivono in una casa di arenaria di New York e che a volte si avventurano fuori per raccogliere informazioni. Si adatta e non si adatta. Modus Operandi FantasyNel fantasy, a volte la modalità è "un gruppo di persone che viaggia attraverso un paese", di solito a cavallo come nel Belgariad, nel Malloreon e in molti altri. Il Signore degli Anelli è per metà della sua lunghezza incentrato sul viaggiare in gruppo, ma a piedi piuttosto che a cavallo. A volte si tratta di un gruppo in una città da cui non esce quasi mai. In molte storie fantasy, l'eroe raduna una banda (spesso uno ad uno) durante i suoi viaggi. Camminano (o cavalcano) verso un luogo, vivendo avventure con un obiettivo specifico in mente, anche se l'obiettivo potrebbe non essere chiaro all'inizio. Non sono sicuro che questo possa essere considerato un modus operandi, ma ci va vicino. D&D viene spesso citato come un gioco con tre modalità: combattimento, esplorazione e interazione sociale. I gruppi originali di D&D tendevano a concentrarsi maggiormente sull'esplorazione e sul combattimento: esplorare fantastici "dungeon" e imbattersi in avventure, qualcosa che potremmo definire "caccia al tesoro". Non c'era molto altro, in molte campagne. Orientamento alla missionePiù una campagna di un GDR è orientata alla missione, più è probabile che ci sia una modalità operativa dominante. Questa è una probabilità, non una certezza. Con orientamento alla missione intendo che c'è un qualche tipo di storia (che abbia origine dall'ambientazione, dal GM o dai giocatori) che ha obiettivi chiari, che è più importante della semplice caccia al tesoro o dell'autocelebrazione. StereotipatoDove finisce la modalità operativa e dove inizia la "formula"? Questo è un pericolo molto più nella narrativa che nei videogiochi, poiché nella narrativa l'autore ha il pieno controllo, mentre nei videogiochi sono i giocatori a fornire molte varianti. Eppure la narrativa stereotipata può avere molto successo. E alla fine, "stereotipato" tende a riferirsi alla trama, mentre la modalità operativa è molto meno onnicomprensiva. Basarsi sulla ModalitàQual'è la lezione per il GM? Prestare attenzione a questo aspetto della campagna. Magari ai giocatori piace una modalità standard, e allora potreste voler aiutarli a mantenerla. Oppure potreste volerla csmbiare solo per far provare loro qualcosa di nuovo. Le modalità possono cambiare col progredire della campagna e man mano che i personaggi acquisiscono ulteriori capacità. Personaggi di basso livello potrebbero accontentarsi della modalità esplorazione di dungeon, ma a livelli più alti potrebbero interessarsi e partecipare alla politica e le loro vite ruotare attorno alle loro roccaforti o possedimenti. Man mano che i personaggi agiscono più come individui che come gruppo (tipicamente quando diventano molto più capaci che all'inizio), la modalità è probabile che cambi, o potrebbe non esserci una modalità dominante (come in James Bond/tardo Dresden?). Tocca a Voi: Nella vostra esperienza di GdR, quanto spesso un party è rimasto in una "modalità" per lunghi periodi di tempo?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-modus-operandi.698142/
  26. In quasi tutta la lunga narrativa d'avventura (e di giochi), di solito c'è una modalità operativa standard, che spesso prevede un veicolo/mezzo di trasporto. I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi I Mondi del Design #108: La Perduta Arte di Perdersi I Mondi del Design #109: Tattiche di Combattimento I Mondi del Design #110: Qual'è Il Vostro Obiettivo? I Mondi del Design #111: Troppi Dadi? I Mondi del Design #112: Come Far Funzionare Le Meccaniche I Mondi del Design #113: Partite con Obiettivi I Mondi del Design #114: La Vostra Base Articolo di Lewis Pulsipher del 23 Giugno 2023 Operatività vs. TrasportoInnanzitutto, alcune definizioni. Il latino "modus operandi" significa "modo di operare". Il modo di operare è il modo in cui i protagonisti solitamente svolgono le loro attività. I mezzi di trasporto sono il modo in cui si spostano. Il secondo spesso si accompagna al primo; ma il modo di operare potrebbe essere (come in Harry Potter) semplicemente avventurarsi nello stesso luogo (la scuola dei maghi) più e più volte. Oppure potrebbe implicare un mezzo di trasporto comune. Ad esempio, i pirati di solito viaggiano verso i luoghi a bordo di una nave, poi fanno qualcosa una volta arrivati a destinazione, magari non sulla nave, magari su di essa/con essa. Gli avventurieri di fantascienza spesso viaggiano a bordo di un'astronave e incappano in qualche avventura. Pensate a Star Trek, Farscape, al gioco Traveller, spesso l'ambientazione di D&D Spelljammer. Stargate usa i Portali come "veicolo". D'altra parte, Star Wars, inclusa Clone Wars, non rientra in questa modalità (anche se The Bad Batch e Rebels sì). Modus Operandi ModerniNella serie TNT (pre-COVID) The Last Ship, un cacciatorpediniere americano e il suo equipaggio sopravvivono a una pandemia altamente letale nel tentativo di sviluppare e produrre una cura. Il programma consiste nel far visitare all'equipaggio del cacciatorpediniere molti luoghi, spesso sbarcando o salendo a bordo di un'altra nave, ma sempre ruotando attorno al cacciatorpediniere. Ci sono molti casi che divergono. Harry Dresden nei romanzi più recenti di Dresden Files, ad esempio (in precedenza tendeva a vivere e difendere Chicago). James Bond, pur essendo un solo uomo, occasionalmente accompagnato da una seconda persona (spesso una bella donna), viaggia in lungo e in largo. Forse perché questi esempi riguardano spesso una sola persona, non si adattano a uno schema che funzioni per un gruppo. Elementary (la serie TV di Sherlock Holmes ambientata in tempi moderni) parla di due persone che vivono in una casa di arenaria di New York e che a volte si avventurano fuori per raccogliere informazioni. Si adatta e non si adatta. Modus Operandi FantasyNel fantasy, a volte la modalità è "un gruppo di persone che viaggia attraverso un paese", di solito a cavallo come nel Belgariad, nel Malloreon e in molti altri. Il Signore degli Anelli è per metà della sua lunghezza incentrato sul viaggiare in gruppo, ma a piedi piuttosto che a cavallo. A volte si tratta di un gruppo in una città da cui non esce quasi mai. In molte storie fantasy, l'eroe raduna una banda (spesso uno ad uno) durante i suoi viaggi. Camminano (o cavalcano) verso un luogo, vivendo avventure con un obiettivo specifico in mente, anche se l'obiettivo potrebbe non essere chiaro all'inizio. Non sono sicuro che questo possa essere considerato un modus operandi, ma ci va vicino. D&D viene spesso citato come un gioco con tre modalità: combattimento, esplorazione e interazione sociale. I gruppi originali di D&D tendevano a concentrarsi maggiormente sull'esplorazione e sul combattimento: esplorare fantastici "dungeon" e imbattersi in avventure, qualcosa che potremmo definire "caccia al tesoro". Non c'era molto altro, in molte campagne. Orientamento alla missionePiù una campagna di un GDR è orientata alla missione, più è probabile che ci sia una modalità operativa dominante. Questa è una probabilità, non una certezza. Con orientamento alla missione intendo che c'è un qualche tipo di storia (che abbia origine dall'ambientazione, dal GM o dai giocatori) che ha obiettivi chiari, che è più importante della semplice caccia al tesoro o dell'autocelebrazione. StereotipatoDove finisce la modalità operativa e dove inizia la "formula"? Questo è un pericolo molto più nella narrativa che nei videogiochi, poiché nella narrativa l'autore ha il pieno controllo, mentre nei videogiochi sono i giocatori a fornire molte varianti. Eppure la narrativa stereotipata può avere molto successo. E alla fine, "stereotipato" tende a riferirsi alla trama, mentre la modalità operativa è molto meno onnicomprensiva. Basarsi sulla ModalitàQual'è la lezione per il GM? Prestare attenzione a questo aspetto della campagna. Magari ai giocatori piace una modalità standard, e allora potreste voler aiutarli a mantenerla. Oppure potreste volerla csmbiare solo per far provare loro qualcosa di nuovo. Le modalità possono cambiare col progredire della campagna e man mano che i personaggi acquisiscono ulteriori capacità. Personaggi di basso livello potrebbero accontentarsi della modalità esplorazione di dungeon, ma a livelli più alti potrebbero interessarsi e partecipare alla politica e le loro vite ruotare attorno alle loro roccaforti o possedimenti. Man mano che i personaggi agiscono più come individui che come gruppo (tipicamente quando diventano molto più capaci che all'inizio), la modalità è probabile che cambi, o potrebbe non esserci una modalità dominante (come in James Bond/tardo Dresden?). Tocca a Voi: Nella vostra esperienza di GdR, quanto spesso un party è rimasto in una "modalità" per lunghi periodi di tempo?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-modus-operandi.698142/ Visualizza articolo completo
  27. Io alla fine i personaggi iconici non li ho mai visti, dove si trovano? 😅

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