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About This Club

<<E al momento opportuno sorgeremo dai nostri luoghi segreti e abbatteremo le città dellíImpero. I nostri fratelli sorgeranno dalle foreste per massacrare e bruciare. Il Chaos coprirà la terra e noi, i servi scelti, saremo elevati ai SUOI occhi. Onore a Tzeentch, Colui che Cambia le Strade. Njawrríthakh 'Lzimbarr Tzeentch>>
  1. What's new in this club
  2. Wilhelm Stando alle parole del medico, LadyIngrid aveva davvero tentato di guarire il marito. Il fallimento dell'uomo di scienza era stato ripagato con la gattabuia. Di fatto, ancora non sapevano quanti e quali dei membri di quella antica famiglia nobile e decadente fossero gli artefici, quali le vittime, quali entrambi. Il templare continuò a tener d'occhio la porta da cui erano giunti, mentre annuiva a Radagast di aprire quella opposta. Ad Eike l'onere di torchiare il dottore, per quanto possibile.
  3. Eike Ebbene dottore, la situazione è cambiata. Degenerata ad esser più precisi. Metà castello ormai è popolato di uomini in sembianza di mostri, e così pure il villaggio. Nessuno si avventura più qui vicino, da molti anni ormai. Solo adoratori del Chaos. Temo che la vostra scienza sia e sia sempre stata molto al di sotto delle necessità. Mi stringo appena nelle spalle e guardo il templare Non lo so. Non è giusto uccidere un innocente, e sicuramente il dottore non ha colpe: è stato trattenuto qui per non portare in giro la notizia che il barone era corrotto, questo è palese. Credo invece che sua signoria non sia stata altrettanto onesta, e la figlia sembra aver ereditato dalla madre la voglia di continuare senza interferenze. Medito un poco mentre Olf e Radagast sembrano lanciati verso l'esplorazione delle altre stanze. Se non possiamo invertire il processo, sarebbe più misericordioso porre fine alla vita dei corrotti, ma non più giusto; e sicuramente non possiamo ergerci a giudici e boia senza aver soppesato accuratamente la situazione. Dobbiamo trovare la pietra, vista come è evoluta la situazione deve essere sicuramente qui, o comunque a portata di mano di Magritte e del falso dottore.
  4. Radagast il Verde Il Druido era contrariato e anche un po' stufo "Bene su, da chi cominciamo? Da quella porta?" E prese per andare a spalancare la porta nuova da cui non erano entrati
  5. Wellentag 7 Sigmarzeit 2512 i.c. - Notte [pioggia - inizio estate] "L'unico malato era il barone, che io sappia. E purtroppo non avevo modo di guarirlo, anche se ero stato chiamato qui per questo dalla Baronessa: non che non ci abbia provato ma è degenerando giorno dopo giorno. Meglio che sia morto. L'ho detto anche a lady Ingrid. Lei ha insistito che mi fermassi qui e mi ha dato questa bella stanza." Intanto Olf iniziò a guardarsi intorno: nella stanza salvo strumenti di tortura non vi era altro. In fondo alla stanza vi era una porta, contrapposta all'altra di ingresso. Da lì non si udivano rumori
  6. Olf "Sì!" Rispondo al templare, cominciando a navigare la zona alla ricerca di qualcosa di interessante. O quantomeno, utile.
  7. Eike In un lampo di precoce psicoanalisi, guardo con affetto il templare abbandonare l'interrogatorio e raggiungere Olf vicino alla porta Lo stress lo sta consumando.. quello, e l'esasperazione continua. Ci muoviamo a rilento come.. come.. come pesci che nuotano nella melassa.. Mi volto verso il dottore, sorrido a Radagast che invece pare perfettamente a suo agio e ci mancherebbe, metà dei suoi discorsi sono più fuori e strampalati di quelli di questi pazzi furiosi e incalzo Allora dottore? Su su, non vorremo far aspettare Slagdarg..
  8. Wilhelm Il templare lanciò un'occhiataccia all'uomo in gabbia, quindi lasciò volentieri l'incombenza dell'assurdo dialogo alla bella Eike. Olf, tengo io la guardia all'ingresso, tu dai un'occhiata in giro per questo buco d'inferno e vedi se trovi qualche cosa degno di nota. Ne dubito, ma vale la pena tentare. Si mise accanto alla porta d'uscita, con Hildr sull'altro lato, in attesa dell'arrivo di quello Slagdarg o di chiunque altro.
  9. Eike Aver legato le due sentinelle mi concede un attimo di pace e tranquillità, quello che ci vuole per allontanare il terrore per un secondo. Rad, sta buono. Non sbudelliamo nessuno finché non capiamo cosa sta succedendo: noi non siamo come loro, incapaci di distinguere il bene dal male o le vittime dai carnefici. Avanti dottore proseguo rivolgendomi all'uomo con tono gentile, anche se una parte di me pensa sia del tutto inutile, visto che lo reputo pazzo non meno del barone Si spieghi meglio. Cosa vuol dire non avevano tratti distorti? Intende corrotti dal Caos? E cosa significa che sul barone non era possibile farlo? incalzo il dottore, visto che nessuno di noi sembra aver capito cosa intenda.
  10. Radagast il Verde "Si è morto, quel cacone... vabbè allora, adesso chi è il prossimo da sbudellare?"
  11. Wellentag 7 Sigmarzeit 2512 i.c. - Notte [pioggia - inizio estate] Le due guardie forse terrorizzati da Huan e Hilgrid o dalle parole di Radagast si lasciarono legare senza opporre resistenza. Il dottore invece rispose alle domande: "Quando sono arrivato qui non c'era un dottore im paese e la famiglia non ricordo avesse tratti distorti..." "Comunque sul Barone non si poteva fare. Penso sia moroto ormai"
  12. Olf Il colpo di scena riguardante la vera identità del dottore mi ha stordito... Quindi siamo stati fregati finora: forse Wilhelm non ha avuto tutti i torti ad ammazzare il barone e a comportarsi in maniera così diretta nei confronti dei caotici. Il Caos è davvero insidioso. Sì, sorellina. Prontamente metto le mani addosso ad una delle guardie per immobilizzarla e legarla. Al momento non rispondo all'idea di Radagast, che in verità ho imparato a condividere. Voglio prima essere sicuro che questi due siano legati come salami.
  13. Radagast il Verde Il Druido ascoltò con attenzione tutte quelle parole "Sentite, io da parte ho un po' di cicuta. Un'erba aromatica molto buona, quasi miracolosa. Fa passare tutti i mali immediatamente. Tutti! Se volete..." Poi attese le risposte ed i consigli dei suoi compagni "Secondo me, la migliore opzione è sempre quella di eliminarli tutti, uno per volta..."
  14. Wilhelm Se questo è il dottore, chi è il giovane che abbiamo incontrato al villaggio? Finora ho pensato fosse coinvolto, ma come gregario dei Von Wittgenstein, un piccolo uomo affascinato dalla giovane nobile e corrotto dallo spirito della famiglia. Forse ha qualche ruolo in più... Sospirò, il templare, temendo che sarebbe morto di vecchiaia prima di riuscire a capirci qualcosa in quella faccenda. Faremo i conti con questo Slagdarg concluse stringendo più forte la presa sul martello. Dottore, quale diagnosi sul barone? Anche il resto della famiglia è malata?
  15. Eike Il torturatore mormoro, infilando le parole dietro a quelle del matto mentre il gelo di poc'anzi torna ad insinuarsi sotto la rabbia wil, è meglio se questi due li leghiamo... non voglio che il simpatico Slagdarg si faccia venire in mente di giocare con noi, quattro contro quattro. Meglio discutere quattro contro uno, eh? Vero ragazzi? chiedo rivolgendomi ai soldati preferite senz'altro non intralciare la nostra ricerca. Un bel pezzetto di corda, qualche nodo e nessuno si farà male, giusto? annuisco ripetutamente alle mie stesse parole, ansiosa di mettere al sicuro le sentinelle prima di affrontare il sadico proprietario di quell'armamentario di lame. Olf, tesoruccio, perché non mi dai una mano? chiedo a mio fratello mentre cerco con la mano libera la corda che tengo appesa allo zaino, senza staccare gli occhi dai due prigionieri.
  16. Wellentag 7 Sigmarzeit 2512 i.c. - Notte [pioggia - inizio estate] "Sì, dottore. E di fama. In Middenheim. Mi hanno chiamato per un consulto per il barone. Un po' di anni fa però..." Fece una pausa "E Slagdarg è il torturatore. Ma lui mi vuole bene, siamo amici. Vedrete è simpatico e vi accoglierà volentieri, in una bella cella." concluse sorridendo
  17. Eike "Uao" penso voltandomi "la pazienza di Wil sta migliorando di ora in ora da quando siamo al castello". Sospiro pesantemente guardando i due uomini approcciare la gabbia e lo strano ospite, ennesimo di una genia di strani personaggi che abbiamo incontrato. Ed infatti, basta la prima frase per inquadrare anche il tizio come fuori di zucca. Quasi scoppio a ridere alla vista dell'espressione esasperata del templare e alla sua replica secca, meno colorita di quella del druido. Mi riprendo in tempo e mi volto per scoccare uno sguardo inceneritore sui due soldati Meglio per voi che stiate buoni buoni. come vedete, lui e indico con un cenno del pollice Wil alle prese col matto è impegnato adesso, quindi posso fare ciò che voglio di voi due. Ora, voi conoscete questo Slagdarg? Su su, sputato il rospo.
  18. Radagast il Verde "Mi venga una cacarella a fischio se ci sto capendo qualcosa...ma lui, chi cacchio è? E Slammerd chi è?" Il Druido girava lo sguardo tra il prigioniero e Wil, avanti e indietro.
  19. Wilhelm Al templare comparve una piccola lacrima, mentre emetteva un lungo sospiro. Avevano trovato l'ennesimo rincoglionìto dalla troppa corruzione: un colloquio che poteva durare due minuti, sarebbe invece durato ore. No, niente té. Vi ho chiesto, siete il medico? E chi è Slagdarg? No, non avrebbe avuto la stessa pazienza.
  20. Wellentag 7 Sigmarzeit 2512 i.c. - Notte [pioggia - inizio estate] Le due guardie sbiancarono totalmente quando Eike si avventò: "il dottore, l'ospite di Middenheim, il prigioniero!" urlarono terrorizzati. Fu Will ad intervenire fermandola, e poi con Radagast avvicinandosi alla gabbia Questa pareva aperta e il dottore all'interno vedendoli avvicinarsi si rivolse loro "Buon giorno, come state? Siete venuti per il tè?" "Slagdarg arriverà presto si prenderà cura di voi: è molto amichevole sapete. Le persone si divertono tantissimo quando vengono a trovarci."
  21. Wilhelm Sedetevi pure là e prendetevi un bicchiere di vino disse alle due guardie Wil mentre avanzava verso l'uomo nella gabbia, dopo aver chiuso la porta alle loro spalle e chiedo ad Olf di sorvegliarla. Magari sbaglio, ma potremmo aver trovato il dottore. Quello vero, intendo. Quando fu piùvicino, provò a parlargli E' così? Siete il medico del villaggio?
  22. Radagast il Verde "E QUESTO CHI CACCHIO E'???" Il Druido spalancò occhi e bocca come una carpa di fiume. "Che dite, lo tiriamo giù?? E' sempre valida la regola che il nemico del mio nemico è mio amico..." Radagast andò subito a cercare di tirare fuori dalla gabbia il poveretto
  23. Eike Mi si secca la bocca. L'uso di quella stanza è scontato al di là di ogni dubbio. Inspiro con forza, catturando con l'olfatto tutto l'orrore che lì si è consumato: odio, eccitazione, dolore infinito, sangue ed escrementi, e su tutto il terrore. Combatto la nausea rifugiandomi nella rabbia, oramai avviata in questa spirale senza fine nelle profondità della malattia dei Wittgenstein. Mi volto prendendo per il collo la guardia più vicina, spingendola contro la parete; Abbiamo visto il dottore al villaggio, e non è lui! Chi è questo? Parla gli strillo in faccia con tutto il veleno che posso concentrare nella voce, sfilando un pugnale dalla cintura e spingendolo senza esitazione contro il suo pacco Hai tre secondi, poi dirai addio ai gioielli! @dm
  24. Wellentag 7 Sigmarzeit 2512 i.c. - Notte [pioggia - inizio estate] Radagast aprì la porta. Vi era una parte della stanza chiusa da delle sbarre: al di là vi era un tavolo con delle bottiglie di vino. Una vergine di ferro era aperta e un braciere bruciava in un angolo: sospeso al soffitto in una gabbia di ferro vi era un uomo magro e con una barba lunga. "Ecco il dottore" disse una delle guardie @all
  25. Wilhelm Il templare fermò Eike, il cui cuore tenero aveva un'altra volta ceduto a compassione. Entrate con noi dal dottore, non possiamo lasciarvi andare dal vostro ufficiale, resterete con noi per tutto il tempo che serve, mi impegno a non farvi alcun male, finché sarete collaborativi. Dopo il colloquio, potrete fermarvi qui in questa stanza quando ce ne andremo. Quindi, mentre teneva sott'occhio i due soldati, fece cenno a Radagast di entrare nella sala.
  26. Eike mi piazzo alle spalle delle due guardie, non ancora del tutto certa di lasciarli andare via a loro piacimento dopo averci guidato fino al dottore. Di fatto, ora che Rad ha spalancato la porta e fatto il suo ingresso mi sento decisamente propensa a chiudere i due da qualche parte nella stanza, legati come salami. A bassa voce, ma decisa e secca, mormoro alle loro spalle Non muovetevi da qui. Andate via quando ve lo diciamo noi, non un secondo prima. E adesso piantatela di frignare.
  27.  

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