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Mezzanotte

Circolo degli Antichi
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  1. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Siepe di Lockham) Ora che vedo la preda a portata delle mie zanne e dei miei artigli il mio cuore accelera. Lei mi ha forgiato per la caccia e l'uccisione. Per questo ogni fibra del mio corpo si tende, vibra, smania. Ma devo controllarmi: il pennuto ci serve tutto intero. O almeno ancora in grado di parlare. Narratore
  2. La notte passa tranquilla, a parte i bramiti di qualche coacervo in calore lontano, fra le rupi di ossidiana che circondano le rovine. Siete svegliati poco dopo l'alba dall'odore di gasolio e lo sferragliare di cingoli sulla sabbia. Vi acquattate fra le rovine del data center Opal (i vostri mech sono parcheggiati più dietro ed invisibili dall'esterno) e non visti osservate due carri cingolati Keiros Kei-0 avanzare in colonna lunga fra le rovine, in direzione nord, distanziati forse di un centinaio di metri uno dall'altro. Seduti sulle torrette binate dei carri se ne stanno accucciati uomini laceri con maschere anti-sabbia, avvolti in mantelli sbrindellati. Dietro al secondo carro arranca una figura piccola e bionda. Indossa una tuta da pilota anche se di una fattura che non avete mai visto, a piastre che direste di polimeri, forse grafene. Ha le braccia avvolte in spesso nastro adesivo e un cavo da traino annodato attorno al collo fissato al parafango posteriore del Kei-0 che la precede. La pilota è in evidente difficoltà: si divincola, incespica, cade a terra venendo trascinata dal blindato per alcuni metri, poi riesce a rimettersi in piedi sputando sabbia e urlando in direzione degli uomini appollaiati sulla torretta davanti a lei che ridono e le gettano sassi, in una allegra competizione per stabilire chi è tanto bravo da centrarla in testa. Jaghara! urla la pilota, e l'esclamazione è seguita da un profluvio di parole parimenti incomprensibili ma dal significato comunque cristallino mentre cerca disperatamente di proteggere la testa dagli scisti vulcanici che saettano verso la sua faccia, i bordi taglienti. ... "Una decina di Razziatori" stabilisce con sicurezza Eve grattandosi energicamente sotto l'ascella, dove della sabbia molesta si è infiltrata. "Una discreta taglia se portiamo gli occhi alla VanCleef. I carri sono vecchi residuati bellici, ma comunque pericolosi per i nostri ferrivecchi se ci centrano con i loro 88. Non so se ne vale la pena" Vahid La prigioniera
  3. Questa struttura della Opal doveva essere stata, un tempo, un data center o qualcosa del genere a giudicare dai resti elettronici in cui vi imbattete, ma l'architettura del luogo è stata completamente sconvolta dai sismi e dalle devastazioni della guerra. Vi sono corridoi crollati e voragini ovunque. Se perlustrate il luogo un po' più in profondità vi accorgerete, ad un certo punto, di un pozzo verticale profondo forse una dozzina di metri. Sul fondo si intravede un tenue bagliore azzurrognolo. Alcuni cavi pendono dal soffitto e qualcuno di veramente folle potrebbe pensare di usarli per calarsi nel baratro. Eve osserva con apprensione alcune strutture in cemento armato e acciaio pericolanti e fa notare secondo lei non è sicuro procedere oltre. Fareste meglio a tornare presso l'ingresso e dormire fino all'alba.
  4. Mi piace un casino che lo stile grafico rimandi ai manuali del MdT. Ottimo lavoro Snes!
  5. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (nella Siepe con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega.. no, non è un'ammucchiata) Oh, be', senza dire una parola mi lancio sulla creatura. Appesantita da Katie dovrebbe essere una preda facile, ora.
  6. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Non ho paura in modo convenzionale. Certo temo che Lei possa trovarmi, ma decido che mi preoccuperò della cosa solo nel caso accada. Per i guerrieri è così, o si bloccherebbero in battaglia. Guardo i miei compagni. "è ironico", gli confido, "ho impiegato dieci secoli per trovare il modo di fuggire da questo mondo, e ora ci torno di mia spontanea volontà!" Devo essere completamente impazzita. Ma indugio solo un attimo prima di varcare la soglia fra le realtà.
  7. esatto, è logico pensare che probabilmente è stato depredato da tempo. Ma non ne avete la certezza.
  8. L'atrio è abbastanza grande per ospitare i vostri tre mech e, spingendovi un po' dentro la rovina, vi sistemate sicure di non essere viste dall'esterno. Vi ritrovate in una caverna di geometrie spezzate, dove il brutalismo architettonico incontra il disfacimento dell'antica apocalisse. Un tempo questo posto deve essere stato un tempio di silicio e vetro temperato ma ora è solo un vuoto saturo di polvere che danza nella luce spettrale delle vostre torce. Le pareti, rivestite di marmo sintetico ormai crepato, portano i segni di un’onda d’urto che ha trasformato i monitor a parete in croste di cristalli neri, simili a sangue rappreso. Scendete con cautela dai vostri mezzi per dare un'occhiata. Eve trova un teschio umano fra il ciarpame, non certo qualcosa di inusuale dato che le ultime guerre hanno causato milioni di morti. Sembra molto vecchio. Passando la mano guantata su di una parete scoprite il logo dell'azienda che possedeva questo posto: . La soldato fischia sommessamente fra i denti. "Questa Corpo produceva alta tecnologia durante il conflitto, magari vale la pena dare un'occhiata, voi che dite?" L'alternativa è accamparsi per la notte e proseguire l'indomani.
  9. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Ci penso su per qualche istante, mordendomi il labbro inferiore quasi a sangue: sono stanca di nascondermi come una codarda, per cosa poi? Passare la mia vita così, morire di vecchiaia nascondendomi come un topo dalla sua ombra? Lei può attendere in eterno, se vuole, ma il mio tempo è limitato. Ora che la preda mi è sgusciata fra le dita sento potente il richiamo della caccia e voglio riscattarmi. "Non è detto che si accorgano di noi se entriamo ed usciamo in fretta", dico, ma è come se cercassi di convincere più me stessa che i miei compagni. "Lyam, apri il passaggio: io vado. Se voi volete correre ad avvertire la Corte o perdere tempo con la bella addormentata, fate pure; tanto mi sareste solo d'intralcio" Ah, sì, quando qualcosa mi fa arrabbiare tendo a divenire una sbruffona, ma forse in questo momento lo penso veramente.
  10. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) "Direi che adesso abbiamo la conferma che l'Arcadia è implicata nelle sparizioni, ma non possiamo ancora informare la Corte: ci servono più informazioni; inoltre se volessimo farlo dovremmo dividerci o perdere tempo, un lusso che a questo punto non possiamo permetterci. Se ci riusciamo, dobbiamo seguire la pista finché è ancora calda. Per la stessa ragione non credo sia una buona idea allarmare i custodi di questo luogo, Lyam: potrebbero trattenerci per interrogarci e questo ci farebbe come minimo perdere tempo prezioso" Anche io osservo brevemente l'altra ragazza nella stanza. "Potrebbe essere utile interrogarla" dico, "ma non sembra in grado di rispondere; sarà sotto l'effetto di un incantesimo o di psicofarmaci. Forse non si è neanche accorta della Sato. Tuttavia, se qualcuno di voi vuole provare.. ma abbiamo poco tempo" Torno a concentrarmi sulla finestra attraverso cui è sparita la creatura fatata con la sua preda. Ne sfioro il vetro con i polpastrelli. Mi sembra vibri sotto mio tocco. C'è una sottile barriera fra il nostro mondo e quello fatato. Lo sento: è come se l'Arcadia sapesse di noi Perduti e ci bramasse senza sosta. Come se reclamasse la parte fatata di noi che gli appartiene. "Se riuscissimo a passare anche noi dall'altra parte", aggiungo, "io potrei riuscire a tracciarli". Lo dico, e subito dopo me ne pento. Quello che ho detto ad Aaron, in macchina, è vero. Temo davvero che Loro possano trovarci. Ho la spiacevole sensazione che potremmo cacciarci in una trappola.
  11. come sempre fai grandi progetti, piani, li supporti con un buon numero di bonus e una decente riserva di dadi e hai pure il vantaggio. Ma ovviamente i dadi mandano tutto in malora >_<' Riguardo la situazione attuale abbiamo qualche modo di inseguire il rapitore? In teoria io potrei avere qualche possibilità di tracciarlo nelle lande oltre la siepe.
  12. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Diamine, se c'è qualcosa che può fermare l'essere prima che scappi, quella cosa sono io. Quick silver mode
  13. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Non dico nulla, mi limito a seguire.
  14. Attorno alle rovine il deserto si fa sabbioso, come un sudario di silicio polverizzato. I piedi dei mech affondano fino alle giunture delle caviglie, sollevando cascate di polvere finissima ad ogni passo. L'unico rumore, a parte lo sferragliare ritmato dei vostri rottami, è la statica dei granelli di sabbia che gratta contro i sensori ottici delle macchine. Le rovine emergono dalle dune come denti spezzati, strutture di ferro-cemento erose dal vento fino a esporre nervature di tondini arrugginiti. Eve vi fa allargare a ventaglio: anche se le letture di Vahid erano verdi non si può mai sapere cosa è rimasto abbandonato in posti come questi. Varcate il perimetro delle rovine scivolando nelle ombre serali che proiettano. Il silenzio spezzato dal gracchiare del cancom: un mix di interferenze e gergo da spazzini. Libero.. libero.. libero.. "Questo posto è una tomba, il che non mi dispiace affatto" dice la soldato nel canale, "ma preferirei trovare un posto dove nasconderci per passare la notte" A poca distanza da voi intravedete pareti di marmo sintetico e polimeri in decomposizione; l'entrata, o quello che ne rimane, di un atrio aziendale. "Direi di rintanarci lì, a meno che voi non vogliate continuare a cercare.. ma è quasi notte"
  15. il punto è che lui non può sapere delle tue indagini andate disastrosamente male (hai segnato un fallimento pieno). Puoi usare un flashback che riguarda solo il tuo personaggio.
  16. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Porto - Birreria "Inchiostro di Kraken" "Occultare la refurtiva così sarebbe una soluzione eccellente, signor Syrus", commento. "Non ci resta che ottenere un contatto dai Lampionari e pensare come portarlo dalla nostra parte" "Personalmente, io stessa conosco diversi modi per farlo" Sento di nuovo l'odore di corpi negletti, di piaghe e anime lasciate suppurare in luride celle. Ho visto e fatto cose durante la guerra, per la mia grande nazione. Lo sguardo, dietro le grandi lenti di zaffiro, diventa assente, il viso pallido, le labbra assumono una piega sbilenca, dura. "Alcuni meno gradevoli di altri"
  17. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Poggio una mano sulla spalla di Lyam, per distoglierlo dalla ragazza. "Questa è una gabbia di matti: se ti fai distrarre da ogni schizzato che senti farneticare non ne usciremo mai. Vieni. Prima troviamo la Sato, prima sapremo qualcosa di più sulle sparizioni e potremo andarcene da questo cesso di posto"
  18. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Porto - Birreria "Inchiostro di Kraken" Essendo l'ultima arrivata so di non avere molta voce in capitolo, anche perché non so di quali e quante risorse disponga la banda, però ormai ho unito il mio destino a quello degli Echi ed ho tutto l'interesse che il nostro sodalizio funzioni. Perciò voglio fornire tutto l'aiuto possibile. Poggio le dita guantate sul tavolo. Immagino ci sia un tavolo, sì. E una mappa della città. "Ho lavorato per loro. Posso dirvelo io quando arriverà il prossimo carico. Ma è passato un po' di tempo, avremo bisogno di una conferma" Indico la stazione di Gaddoc, nel quartiere di Nightmarket. "Avete detto di avere contatti con i Lampionari, giusto? Avranno le informazioni che ci servono. Gliele paghiamo, gli offriamo una parte delle sostanze lavorate -si vendono molto bene- o uno scambio di favori. Se le cose vanno bene, potrebbe essere persino la nascita di una bella amicizia" Sorrido ironica. Conosco abbastanza il sottobosco criminale ormai da sapere che fra bande i sentimenti sono molto volatili. Ma gli interessi e il mutuo profitto.. quella roba crea compagni di letto fantastici. "Ci forniscono il nome di qualche funzionario che possiamo influenzare. Se ci giochiamo bene le carte il tipo potrebbe divenire anche un nostro contatto. Signori, per Gaddoc passa una vera fortuna: al di là di questo colpo potrebbe diventare una autentica miniera d'oro per noi" "Se abbiamo un Ragno è fatta. Ma anche senza credo non avremo problemi ad ottenere l'auto dei Lampionari: loro hanno tutto da guadagnare e il rischio ce lo prendiamo noi" "Una volta ottenuta anche la compiacenza del funzionario, sapremo come agire per il meglio. Potremmo usarlo per stornare i sospetti, nascondere l'ammanco di reagenti, creare una apertura in cui infilarci" "L'idea sarebbe di far scendere la scorta dal vagone simulando un guasto o un'emergenza. Noi entriamo, prendiamo due o tre casse e ce ne andiamo prima del loro ritorno. Ma se non fosse possibile li gasiamo quando sono chiusi dentro. Polvere Ipnotica o Loto Nero. Niente di letale" Sollevo lo sguardo e guardo i presenti aggiustandomi gli occhiali sul naso con l'indice guantato. "Non dico che sarà facile, ma possiamo farcela"
  19. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) "Il signor Vega ha ragione", annuisco. "Stavo avvertendo la signora perché vorrei evitarle seccature", poggio i gomiti sul piano del bancone, "sa, anni di udienze in tribunale, decine di migliaia di dollari di spese legali.. sciocchezze del genere. Sicuramente cose trascurabili per lei da quello che vedo". E, a proposito di vedere, allungo il collo, squadro la tipa dietro il vetro spesso, sorrido amabile e aggiungo "bella maglietta, se posso permettermi. è di seconda mano, vero?"
  20. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) "Grazie, Aaron", dico sinceramente grata, perché trovo quasi indegno plagiare degli esseri usando la magia. Ci sono modi più schietti, giusti, per comunicare. Come ossa rotte, denti strappati. Non esiste niente di più universale della violenza. Di due persone che si mostrano per quello che sono veramente, senza maschere ed inganni. Che stabiliscono in modo onesto chi deve fare le domande e chi deve rispondere. "Il signor Young qui presente è l'avvocato della signora Sato. E i due signori che lo accompagnano sono... hem, i suoi assistenti. Lo sa che la nostra assistita è stata ingiustamente internata in questa struttura? E che se lei non collabora può essere incriminata per violazione dei diritti fondamentali della persona? Dico bene mr. Young?"
  21. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Butto un'occhiata distratta alle persone nella sala d'aspetto, poi mi concentro sulla tipa dell'accoglienza. Preferirei prenderla a pugni, forse. Non perché mi abbia fatto un torto, ma questa cosa di chiedere le cose invece di prendermele e basta comincia a stancarmi. Nel Giardino combattevamo per qualsiasi cosa: era quello che a Lei piaceva. Perciò, non senza qualche sforzo per tenere le mani a posto, le chiedo di Katie Sato. Le chiedo la cartella clinica e una stanza dove possiamo incontrarla. Se me lo chiede mi presento come la dott.ssa Anzau "specializzata in traumi" aggiungo, come una ciliegina sulla torta.
  22. Eve è a favore delle rovine, ora che sapete che sono deserte. "E magari potremmo trovare qualche rottame, chissà"
  23. I macchinari devono essere rotti da tempo. Da quello che riesci a capire servivano per lavorare le anguille, fare le conserve, ma non hai mai visto niente di simile. Questo posto doveva essere una specie di stabilimento modello, dotato dei più avanzati ritrovati fulminotecnici. "Questo posto mi ricorda la guerra. E la morte" dice Danil. "Non c'è nulla di ordinato nella guerra come nella morte. Come qui è tutto disordine, e sporco. Non ti fidare mai di qualcuno che si vanta di uccidere in modo pulito. Ti sta mentendo. Non c'è nulla di pulito nella morte. Fidati di uno che ha visto abbastanza gente morire" Sono discorsi strani da parte del Diavolo. Forse pensi che i reduci come lui siano un po' tutti pazzi. Che i soldati perdano sempre qualcosa durante i conflitti. E sempre qualcosa di fondamentale. Poi guardi fuori da una finestra rotta, così per caso, e ti si rizzano i peli del collo. Le stoppie dei campi intorno al capanno, alte come un uomo, si aprono. Ne escono forme fameliche, sporche di melma, vestite di stracci, armate di picconi, corde, pale e bastoni. Alcune stringono semplicemente pietre nei pugni, altre neanche quelle, solo la rabbia. Non sembrano neanche umani tanto sono laceri, sporchi, affamati, al confine dell'inedia. Ma sono tanti. Troppi. E c'è una donna che sembra terribilmente fuori posto: alta, elegantemente vestita, pallida. Più di tenersi al riparo è preoccupata di non sporcarsi gli stivali o farsi sfiorare da uno degli uomini melma che gli sciamano intorno. "Siete circondati, topolini" urla la donna, rivolta al capannone in cui vi trovate. "So che siete solo in due. Arrendetevi con le buone e forse vi lascerò vivere entrambi" Danil si allontana immediatamente dalla finestra: è pallido in volto. "Sono i dannati della Melma! Quella grandissima st0nza ha svuotato la cava di Dunslough per prendersi i nostri culi. E la conosco, Nero: è una delle Strangford!" Avresti dovuto fare maggior attenzione, Nero. Mentre tu facevi domande in giro sulle Strangford, qualche uccellino deve aver cinguettato all'orecchio sbagliato. "Arrendetevi con le buone e forse vi lascerò vivere entrambi"

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