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Bellerofonte

Circolo degli Antichi
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  1. Arsak condivide con te l'opinione sul cibo e ammette di non aver ben compreso la natura di Arrigo, ma si dice felice di poter approfondire una volta tornati a casa. Sembra quasi un'altra persona ora che è con il suo lord. Più fiducioso in sé stesso, più vispo, perfino più amichevole e meno serioso. Lord Iskander si presenta e rimane molto sorpreso dalle tue rivelazioni, ma non sembra molto interessato a ciò che hai da dire sull'oltremare. Continua invece a chiedere di casa sua, Ibnat, e di cosa è successo mentre era via, preoccupandosi molto per sua figlia. Il viaggio di ritorno in linea di massima procede tranquillamente, anche se il lord sembra molto silenzioso; "Un'esperienza del genere ti segna" aveva commentato Arsak, speranzoso che la vista di sua figlia avrebbe senz'altro giovato al lord. I tuoi incantesimi li lanci senza dare troppo nell'occhio ed ecco cosa capisci: attorno ad Arsak c'è una lieve aura di Abiurazione sempre attiva, mentre percepisci aura moderata di natura sconosciuta provenire da tutto il suo corpo. Uno dei soldati di Arsak ti fa presente, tra le altre cose, che Iskander è un incantatore spontaneo esattamente come sua figlia. Al termine dei cinque giorni di viaggio, Ibnat appare all'orizzonte. I soldati fremono, ansiosi di terminare la loro odissea. Arsak annuncia "Siamo quasi giunti."
  2. "Ci penso io." Alcuni dei soldati che assistono il lord vengono mandati ad approntare i cavalli mentre il capitano in solitaria decide di fare una bella chiacchierata con il suo lord prima di lasciare l'accampamento. La mancanza di addestramento militare viene compensata dalle abilità diplomatiche e interpersonali che Arsak dimostra di avere; da piccolo era uno di quei ragazzi sensibili e spaventati dalla violenza, ma questo Randal può solo dedurlo dai suoi atteggiamenti e dalla pazienza che impiega per cercare di rassicurare l'ex-prigioniero dei goblin. Dopo una buona mezz'oretta il campo è stato smontato ed i cavalli sono pronti. Il lord viene fatto salire sulla carrozza dei viveri, rifocillato, pulito e coperto come si deve. Il capitano gli dà una pacca di rassicurazione sulla spalla e poi si avvicina a te. "Non è stato facile." sospira, preoccupato. "Ma credo di aver capito come sono andate le cose." Uno dei suoi soldati vi avvicina i vostri cavalli, dandovi le briglie in mano. "Qualche mese fa gli attacchi dei goblin si sono intensificati sulla strada tra Negash e Ibnat; normalmente noi di Fort Adigrat veniamo chiamati per dar loro una lezione e riportarli nei ranghi, ma stavolta Lord Iskander non ci chiamò, tentando di risolvere la cosa diplomaticamente una volta per tutte. In segno di buona fede andò da solo a Negash per trattare con loro, ma a metà strada venne rapito e trattenuto con la forza. Non ha saputo dirmi perché i goblin lo abbiano tenuto per così tanto tempo senza chiedere un riscatto, crede che abbiano avuto diatribe interne dopo l'ascesa al potere di un nuovo capofamiglia tra i Dastanev. Dice di non aver detto nulla a sua figlia perché sapeva si sarebbe opposta alla sua missione in solitaria...e vorrei ben vedere." Quindi il lord di Ibnat si era fatto un viaggetto in solitaria verso la tana del lupo sperando nella benevolenza dei goblin. Una mossa piuttosto stupida per un pluricentenario. "Rao non me ne voglia, sono così sollevato! Se l'avessimo trovato morto, Kara mi avrebbe ordinato di radere al suolo Negash e poi sarebbe partita alla conquista dell'isola. Una volta riportato a Ibnat, mi assicurerò di fargli sapere che hai contribuito alla sua liberazione...sarà gentile con te e i tuoi compagni, te lo assicuro."
  3. I goblin concentrano i loro attacchi su di te, così che il lord di Ibnat, protetto dalle sue guardie, riesce finalmente ad allontanarsi dalla villa. I vostri avversari stranamente non vi inseguono una volta ritornati nell'erba alta, e così prosegui dietro Arsak e Iskander verso il punto di ritrovo con i cavalieri di Fort Adigrat. Hai subito solo qualche escoriazione da quei sassolini inutili, nulla di che, in fondo. Ripensandoci forse saresti riuscito a riprendere il lord anche da solo. Vi fermate dove gli uomini del capitano hanno preparato un campo temporaneo per accogliere eventuali feriti; prendono in consegna il lord, che però rifiuta ogni cura e pretende solo un po' d'acqua. "Voglio solo tornare a Ibnat" ripete, visibilmente in stato confusionale. Arsak si assicura che non abbia ferite gravi e poi tira finalmente un sospiro di sollievo. Finalmente è finita.
  4. Salti oltre la staccionata, e con un paio di colpi assestati con il manico dei tuoi pugnali stordisci i due goblin che ti avevano circondato. Ti guardi attorno: i goblin sono un'infinità!
  5. Ti precipiti davanti a loro, dove davanti hai solo la staccionata. I goblin riescono a raggiungervi e vi circondano; con le loro fionde iniziano a bombardarvi, ma la prima salva di colpi è imprecisa e scoordinata e non colpisce nessuno di voi; "Ti prego Randal, non ucciderli!" ti dice Arsak. La sua pietà è un po' fuori luogo quando avete alle calcagna un'orda di mostriciattoli che vuole scuoiarvi vivi.
  6. Proseguite fuori, con Arsak che fa da stampella al suo lord. Attorno a te solo i goblin storditi che ancora dormono beatamente. Dove ti vuoi posizionare?
  7. Togli le catene al lord come se stessi slacciando lacci di scarpe; mentre il capitano prende sottobraccio il lord che a malapena si regge in piedi, vedi di fronte a te la porta dietro il quale Arsak aveva origliato prima che faceste il giro. "Io porto il lord, tu dovrai coprirmi le spalle mentre andiamo via di qui." Il capitano si avvicina alla porta per aprirla, ma quando spinge la maniglia scatta un meccanismo nascosto fatto con alcuni fili di nylon che fa suonare una campanella udibile in tutta la villa. Qualcuno in lontananza urla "Intrusi! Intrusi!"
  8. Attraversate la porta e vi ritrovate in una stanza simile a quella nel quale siete entrati; questa è stata interamente depredata dai goblin, che hanno invece lasciato in giro alcuni strumenti da lavoro e una candela per illuminare tutto. Incatenato ad una parete, un elfo non proprio in buonissime condizioni che il capitano Arsak riconosce immediatamente. "Milord!" e corre immediatamente a cercare di slegarlo dalle catene che lo legano. "State bene, milord?" ma questi è semi-addormentato, e risponde per mugolii "Kara...riportami da Kara..." Il capitano ti chiede aiuto. "Randal, le catene! Dammi una mano!"
  9. L'acqua c'è, anche se non pulitissima, è quella che si dà alle piante insomma. Bagni la fronte del goblin che esulta: "Vedo la verità!" e poi continua "Che siamo tutti collegati al grande albero del mondo e che siamo tutti uguali di fronte all'infinito, gli elfi sono goblin nascosti in una pelle non loro! Squartarli permetterebbe di rivelare il goblin che è in loro! Iskander è stato portato qui con la forza ma ritroverà la sua vera natura come noi ritroveremo la natura degli elfi impossessandoci di Ibnat! Dimostreremo che dietro ogni faccia pallida di elfo si nascondono le grinze dei goblin! Le taglieremo da orecchio a orecchio! E' questo che Meriadar vuole! Rendimi degno, ora!" Lo sproloquio del goblin fattone viene interrotto dal capitano. "Randal, per l'amor di Rao, lascia perdere quel verme! Sento che il lord si trova dietro questa porta, e la guardia se n'è appena andata. Prendiamolo e fuggiamo via di qui."
  10. Il goblin ti guarda stralunato e prova a balbettare qualcosa che diventa uno sproloquio di cose apparentemente senza senso. "Nella mia posizione sono sopraffatto come chiunque sarebbe trovandosi l'onere così pesante di essere l'unico, adesso. Mi stai dicendo che sono nato per portare a tutti i dettagli della fine del mondo, per scriverla per tutti e fargliela vedere! Ma ho dimenticato la mia penna di nuovo nel letto!" ...cosa?! "E il signorotto è stato portato qui dalla provvidenza del mio signore, che urlava e piangeva, e la gente diceva, vedi che santo vestito d'amianto!" Pensi che questa erba pipa dev'essere davvero di ottima qualità.
  11. Entrate nella stanza accanto e quello che vedete è uno spettacolo che non vi aspettavate assolutamente; un'intera stanza-magazzino è stata interamente destinata alla coltivazione di larghe piante di erba pipa che l'hanno trasformata in una sorta di foresta senza cielo. In centro, un goblin strafattissimo sta avendo svarioni allucinanti mentre inspira fumo altamente psicotropo da un tubo di vetro. L'essere vi vede entrare e vi saluta amichevolmente, confondendovi probabilmente con una delle sue visioni. "Venite, spiriti amichevoli di Meriadar, la pace sia con voi. Avete straaaaaaaaaane orecchie..." Arsak ti lascia il lavoro sporco e si mette di guardia di fronte ad un'altra porta nel lato opposto della stanza, con l'orecchio poggiato, sbirciando a tratti nella serratura.
  12. "I goblin parlano solo il Comune, non hai bisogno di usare la tua magia delle lingue. Comunque no, non ho idee migliori. Voglio solo prendere il lord e portarlo via di qui il prima possibile." Asserisce Arsak.
  13. Ti metti accanto alla porta, ed un momento di lucidità ti permette di sentire suoni molto familiari di acqua che bolle, e qualcuno che boccheggia soddisfatto. L'odore di erba pipa deriva da lì. Forse hai beccato l'happy hour di qualcuno. Fai un rapido giro di ricognizione nei barili, nelle scatole e nei sacchi ed è tutta spazzatura. O almeno lo è per te: a vedere come tutto è organizzato, pensi che potreste essere capitati nel magazzino dei goblin, che trattano quel ciarpame come se fosse tesoro. Tra tutte le cose, una ti incuriosisce: un sacchetto pieno di bottoni d'argento con uno strano simbolo iscritto sopra. "Sono di lord Iskander. Ne abbiamo trovato uno sulla strada per venire qui." commenta Arsak, che li guarda alle tue spalle. "Lo sapevo! Lo sapevo che c'entravano i goblin!"
  14. Appoggi l'orecchio, ma non senti alcuni suono provenire dall'altra parte. Decidi di iniziare a scassinare, ma appena tocchi la maniglia, un congegno nascosto nell'architrave della porta ti spara contro un ago intriso di veleno; senti un lieve giramento di testa che passa quasi subito con il tuo corpo resiste bene al veleno. Scassini la serratura piuttosto velocemente, ed Arsak ti segue infilandosi nella porta prima di te, chiudendotela alle spalle. Siete finalmente dentro. La stanza sembra una vecchia ala di servizio della villa ridotta in malora dopo la conquista da parte dei goblin; accatastati al muro ci sono contenitori d'ogni genere, e la sporcizia pervade ogni angolo della stanza. Alla vostra destra e alla vostra sinistra, due porte che conducono all'ala est e a quella ovest. Arsak si dirige subito verso la destra, sussurrandoti: "E' per di qui che ho sentito la voce di lord Iskander" ma ha una faccia un po' stranita. Anche tu, avvicinandoti a lui, inizi a sentire qualcosa di strano nell'aria; qualcosa di familiare quasi, che ti fa venire in mente il tuo ex-capitano e le sue spade gemelle. "E' odore...di erba pipa?" ti chiede il capitano.
  15. Un altro goblin più avanti, un'altra porta dopo l'ennesimo angolo. Stavolta Arsak non si aspetta un segnale: avanza furtivo e stende il mostro più avanti, dandoti campo libero sul da farsi.
  16. Il piano va a buon fine. Il goblin si avvicina sospettoso a dove era stata lanciata la pietra, e con uno scatto felino lo prendete entrambi bloccandogli la gola con un braccio e dandogli una botta in testa che lo fa svenire, lasciando che si accasci dolcemente accanto a voi. Per ora, vi sembra via libera in quell'angolo. Questi goblin cadono giù come mosche! Il numero è l'unica cosa che hanno dalla loro parte.
  17. Un altro goblin a sorvegliare il retro della casa, è tutto quello che riesci a vedere nascosto dietro un angolo, con il capitano che ti segue furtivo alle tue spalle. Il mostriciattolo canticchia stonato una cantilena che parla di topi arrosto e birra rubata in una famigerata cantina.
  18. Ti avvicini mettendo l'orecchio alla porta, ma riesci a malapena a sentire qualche brusìo di sottofondo. Non capisci né di cosa parlano, né quanti siano in realtà. Maledetto Vendetta, che disturba i tuoi pensieri ogni volta che provi a concentrarti!
  19. "Non riesco a capire se è in pericolo o no. Li sento parlare." Arsak esita, giustamente. Dalle vostre mosse successive potrebbe dipendere la vita del lord. "Cosa dovremmo fare?"
  20. Stai già per andar via, quando Arsak ti sussurra: "Aspetta!" socchiude un po' gli occhi e poi li spalanca. "E' la voce di lord Iskander! E' qui dentro!"

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