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Fezza

Circolo degli Antichi
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  1. DM Titus si appoggia alla parete, spalla sanguinante che gli strappa una smorfia. "Hai ragione, Uther. Questi passaggi sono un labirinto, complessi, nascosti, perfetti per nascondere schifezze come traffico di schiavi. Ma questa parte destra… puzza di vicolo cieco." Grunth, ascia bipenne sulla spalla, grugnisce. "Andiamo avanti. Spacchiamo qualcosa!" Sylva alza una mano con gli occhi che scrutano il buio davanti. "Aspetta. Il tunnel si abbassa troppo. Sento aria ferma, non fresca. E quell’odore… gas stagnante, come nelle miniere vecchie, proviamo comunque" Avanzate piano per altri 20 metri: il tunnel si stringe (1,5 m largo, 2 m alto) con una pendenza che si fa più ripida ma non impossibile: i trafficanti con degli schiavi incatenati potevano passare in fila, trascinandoli ma dopo una curva il soffitto si abbassa ulteriormente, di fianco a voi avete solo pareti umide gocciolanti, e l’aria diventa pesante, acre di zolfo. Titus alza la torcia per vederci meglio davanti a voi, un crollo di rocce e terra blocca tutto: massi ammassati e un rivolo d’acqua che filtra da sopra si unisce a quello che scorre verso il basso risultando impossibile passare senza scavare ore. "Niente da questa parte, solo un buco morto, se qualcuno è andato laggiù.. al diavolo, che ce ne frega, ormai sarà bello che morto" Sylva annuisce, indicando il foglio nelle tue mani. "Quella lista “consegna cappucci neri”. Non è spesa. È un codice per degli schiavi credo, abbiamo visto le catene! Questo era solo un covo temporaneo mi sa. Per decifrarlo ci serve qualcuno che ci capisca qualcosa, un saggio, un mercante, qualcuno che conosce i traffici. Al Cane Rabbioso girano voci su avventurieri che scavano nelle miniere. Magari sanno qualcosa su questi tizi" Grunth borbotta "niente da spaccare qui. Torniamo su. C’è altro da fare sicuro in paese" Il tunnel è silenzioso, l’acqua che gocciola l’unico suono. Avete esplorato tutto: la grotta è un vicolo cieco, ma la pista sui trafficanti di schiavi è viva: le consegne nelle miniere profonde puntano a qualcosa di più grosso, forse legato alle sparizioni di Leroy.
  2. Akseli Appala "Presto, nella stalla, cerchiamo riparo dove possiamo vedere, se il mio incanto ha sortito effetto abbiamo pochi secondi per agire!" Dico trafelato, mentre cerco con lo sguardo Shage, la sacerdotessa, la sua aiutante e gli infantil che sono sotto la loro custodia. So di non essere il massimo come prima fila per la difesa ma vorrei assicurarmi che tutti quanti entrino per poi organizzare una ipotetica difesa all'interno
  3. Thorne Il sole mi scaldava la faccia mentre camminavo accanto al carro e per un attimo mi lasciai andare: l'aria profumava di erba fresca e fiume, il vento mi scompigliava i capelli.. quasi mi dimentico di essere lontano da casa. Thomas sorrideva sdentato e diceva che non era la prima volta, e io annuivo, tranquillo. Poi vidi lei. Una ragazza che correva verso la strada inseguita da due mastini enormi. Volevo scattare avanti, ma il piede mi affonda nel fango molle del sentiero, proprio quello che avevo segnalato a Tanith poco prima! "Maledizione!", borbottai tra i denti mentre inciampavo cercando col braccio un supporto nella ruota del carro. Perdevo secondi preziosi. Gli altri erano sicuramente più reattivi di me, almeno Tanith che era gia pronto con l'arco. Rollo invece condivideva con me la reattivitá tipica dei nani e dei placidi abitanti delle Valli come me: quella delle pietre, cioè nessuna. Cercndo di rialzarmi di scatto con il fango che mi schizzava sugli stivali, impugnai la fionda caricando un proiettile di pietra e tendendo la corda per cercare di lanciarlo appena i due cagnacci fossero a portata "Ragazza! Corri qui da noi!" gridavo con la voce che usciva un po' rauca per l'affanno.
  4. DM "Non voglio buttarmi in dei buchi di culo senza sapere se usciremo vivi. Questi passaggi me li immaginavo più facili da esplorare, al massimo due o tre grotte, invece ci stiamo infilando in qualcosa che può durare ore e non portarci a nulla" commenta Titus dopo aver passato una buona mezz'ora a discendere nei meandri della formazione naturale "E poi perchè utilizzare questi passaggi se era più comoda la grotta di prima?" commenta la mezzelfa "se fossi in loro avrei usato quella e basta, anche perchè aveva la via di fuga semplice, cosa che hanno usato infatti. Secondo me qui sotto non troveremo altro che guai" "Proprio quello che cerco!" Grunth dice la sua, sbattendo con forza il piatto dell'ascia sulla cotta di maglia ma gli altri due sembrano non ascoltarlo quasi e si rivolgono nuovamente l'un l'altro. "Dobbiamo capire cosa facevano qui e gli unici indizi sono questi fogli che erano sul tavolo, questa strana lista della spesa" dice Titus tirando fuori dallo zaino gli scritti "c'è sicuro qualcosa che ci sfugge. Le catene parlavano chiaro e i resti di trascinamento anche. Questi tizi trafficavano in uomini, schiavi, quello che è. Non è possibile che queste cose e i numeri indichino altro? Non c'è una data che sia una, o indicazioni di nomi che tornano utili. Ci serve qualcuno che ci mette la testa"
  5. Aggiungo alcune mie considerazioni personali che sono trasversali in questo ambito e cioè che se il “giocare” è solo una parte, i GdR possono essere considerati anche: strumenti di progettazione per Creare ambientazioni per romanzi, fumetti, videogiochi, LARP eTtstare la coerenza di un mondo (ES: Stars Without Number come generatore di settori, fazioni, economie; Ars Magica come simulazione dettagliata di società, magia e potere) simulatori decisionali per allenare il pensiero strategico e analizzare (ES: Blades in the Dark per gestione di rischio, stress, risorse; Kingmaker / GdR gestionali per amministrazione di territori; Traveller per commercio, esplorazione, gestione economica) palestre sociali per lo sviluppo di public speaking, gestione del gruppo, mediazione dei conflitti e chiarezza espositiva (ES: esistono alcuni DM che si propongono per attività di team building come formazione aziendale per le capacità che ho scritto prima, soprattutto all'estero. Ammetto che l'ho proposto alla mia azienda e mi hanno riso in faccia) ** [secondo me il più utile, almeno per l'ambito nel quale lavoro] ** motori di scrittura per una scrittura collaborativa strutturata, che è diverso dal raccontare una storia insieme archivi culturali per analisi dell'epoca in cui vengono scritti (ES: AD&D con la sua visione anni ’70–’80 di eroismo e moralità, Vampiri con tematiche anni ’90 (alienazione, identità), o GdR indie più attuali con temi di attenzione a consenso, traumi e introspezione) laboratori di design per chi ama capire come funzionano le cose studiando i regolamenti, la relazione regole–comportamento e come il sistema guida la narrazione per poi progettare regolamentazioni e processi in vari ambiti spazi di esplorazione personale. Non la intendo come psicoterapia ovviamente ma alcuni giochi possono aiutare a esplorare identità varie, elaborare emozioni e affrontare temi personali in modo mediato (ES. Bluebeard’s Bride, Dialect o Monsterhearts) esperimento sociale perchè osservare come giocano le persone è spesso (per me) più interessante del gioco stesso, facendo emergere leadership, gestione del potere, approccio al rischio ed empatia o competizione A voi
  6. DM Il silenzio della grotta è pesante, rotto solo dal crepitio debole del fuoco centrale e dal gocciolio lento delle stalattiti. La torcia di Titus illumina il centro mentre Sylva si avvicina al cunicolo rialzato, nascosto dietro la sporgenza rocciosa a 10 metri dal tavolo. È stretto, ascendente, buio oltre la luce della torcia. Lei guarda il gruppo, poi si volta verso di te: "vado io" dice piano. "Vedo bene al buio. Vediamo dove porta" Senza aspettare risposta, si arrampica con agilità felina sulla sporgenza, arco sulla spalla, piedi che trovano appigli sulle rocce umide. La torcia di Titus la segue per qualche metro, ma presto la luce si perde: Sylva scompare nel cunicolo, inghiottita dalle ombre. Passano alcuni minuti tesi. Il fuoco crepita. Grunth tiene d’occhio l’ingresso del tunnel, ascia pronta. Titus si appoggia alla parete, spalla sanguinante ma voce ferma "Se non torna entro dieci minuti, andiamo a prenderla" Poi un rumore leggero: passi che scendono. Sylva riappare sulla sporgenza, scende con un balzo silenzioso. Ha la faccia sporca di polvere ma gli occhi lucidi. "Esce all’esterno, il cunicolo sale per una ventina di metri, stretto ma praticabile. Alla fine c’è un’apertura nascosta tra rocce e rovi, sul fianco della collina. Porta dritto fuori, verso la superficie. È la loro via di fuga, non c’è altro laggiù. Solo neve, vento e il sentiero che torna a Lago Diamante. Gli arcieri sono scappati" Grunth grugnisce, deluso. "Codardi. Ma vivi" Titus annuisce lentamente. "Allora questa grotta era tutto. Il loro covo principale. Niente passaggi segreti, niente tesori nascosti. Solo un buco per nascondersi, contrabbandare e vendere… qualunque cosa facessero" Il fuoco centrale si spegne piano, lasciando brace rossa. La grotta è silenziosa. Rimane l'altro passaggio da esplorare. Procedete con cautela, sapendo però che non dovreste trovare resistenza alcuna questa volta. Tutto quello che trovate è.. un passaggio abbastanza lungo e tortuoso che si snoda in altri bivi e direzioni sparse. La cosa più difficile, ed in questo caso impossibile, è capire se vi sia traccia di passaggio (recente e non) in quanto un rivo di acqua gelata scorre a partire da una fessura locata a 30 metri dall'ingresso del bivio, lungo tutta la discesa, verso il basso. A meno di essere certi che vi sia qualcuno, o qualcosa, quaggiù, la ricerca potrebbe farsi lunga ed ardua nel controllare tutte le varie vie. Che fare?
  7. Voss Sento l'onda degli stabilizzatori scorrere nelle vene mentre resto seduto su questo mucchio di casse munizioni. Guardo il mio riflesso sull'oloschermo portatile: la faccia di un mezzelfo con lineamenti affilati e un sorriso da pomposo che ho copiato dai feed di gossip. "Ah, doc shuun," dico con una voce che mescola accento karrnathi basso e cadenza aristocratica di sharn, provando l'imitazione mentre i lineamenti si fissano meglio. "Questi trattamenti medani mi hanno reso un maestro del palcoscenico, e con i tuoi interventi potrei infiltrarmi in una riunione del consiglio delle dodici senza che nessuno noti la differenza. Quanto tempo mi resta prima del prossimo briefing? Ho bisogno di una dose extra per mantenere questa facciata durante l'interrogatorio" Mi alzo lentamente, stiracchiando le braccia mentre infilo un lanciagranate leggero in una fondina nascosta sotto il mantello camaleontico. "Hai visto gli ultimi feed sul complotto clona-identità?" Sorrido, con un bagliore negli occhi che tradisce il mio marchio aberrante, in attesa del tuo prossimo intervento
  8. Scusa ma faccio sempre molta fatica a leggerti per i motivi che ti ho esposto l'altra volta. Non ho capito se sei partito con la narrazione
  9. DM Il freddo ti segue dentro il tempio come un’ombra ostinata: la neve si è accumulata sugli stivali e si scioglie in piccole pozzanghere sul pavimento di pietra. Hai camminato veloce lungo le strade secondarie, evitando occhi curiosi, controllando ogni angolo buio per assicurarti che nessuno ti seguisse. Solo quando sei certo di essere solo, entri di straforo dalla porta laterale riservata agli accoliti. Haneserus ti accoglie nella solita sala laterale, illuminata da una singola torcia perenne. È ancora lì, con la tunica macchiata e le mani giunte come sempre. Quando tiri fuori il libricino nero da sotto il pettorale e lo posi sul tavolo, lui alza un sopracciglio, ma non dice nulla finché non lo sfogliate insieme. Le pagine si aprono con un odore di cuoio vecchio e inchiostro rancido. Le righe sono scritte in una calligrafia rozza, ma chiara: Famiglia Bagger → regalato 10 fiori Famiglia Taggin → regalato 23 margherite Famiglia Tess → salutato 13 volte Famiglia Lunn → consegnato 5 sacchi farina Famiglia Korr → 8 pezzi carne salata Haneserus chiude il libriccino dopo qualche pagina, il volto impassibile. "Questi nomi di famiglie non esistono a Lago Diamante. Fiori, margherite, saluti. Una lista della spesa assurda, scritta per sembrare innocua a chi non sa leggere tra le righe, non ci serve a nulla tutto questo. Mi viene da pensare che lo ha lasciato per tendereun tranello. Potrebbe essere addirittura un falso e averlo usato per guadagnare tempo" Ti guarda, serio. "Hai fatto bene comunque a portarlo qui. Non è una prova diretta, ma è un indizio: Gorrak non si fida di te. Dimmi cosa esuccesso e cosa vi siete detti,.. se ha mangiato la foglia è un problema grosso. Sei stato seguito?" Da che sembrava fosse andato tutto per il meglio, ora inizi a temere il peggio
  10. DM "Abbiamo un accordo. E ricorda le mie parole prete, se stai cercando di fottermi.." poi tace, si accosta verso la finestra e guarda fuori "..comunque per ora ti concedo una possibilità. E ricorda che Smenk è potente, almeno qua in questo buco di culo di cittadina, non sottovalutare la sua influenza." Va verso la porta e la apre, facendo un cenno agli sgherri che sono lì fuori "Ora fuori dalle palle, devo sistemare alcune cose prima di fare quello che tu sai, ci vediamo dove abbiamo detto. Voi due invece dentro, vi devo parlare" Aspetta che tu esca e richiude la porta una volta entrati i suoi bravi. Il freddo torna a schiaffeggiarti forte il viso con una sferzata di vento improvvisa. E ti ricorda anche che forse tutte le persone che stai cercando di aiutare stanno percependo la stessa cosa, anche peggio. Da giorni, settimane, alcuni anni. Sei più vicino al tuo scopo ora che hai quel piccolo libro nelle mani, chissà quanto distante però dal termine delle sofferenze delle tue sorelle. Che farai adesso?
  11. DM Vi mettete al lavoro con calma, sorvegliando l’ingresso del cunicolo rialzato e il fuoco. Titus e Grunth tengono d’occhio il buio, mentre tu e Sylva perquisite. Leader: spada corta mwk, pugnale, armatura cuoio logora, anello di ferro semplice (incisione strana), 15 mo sparse nella borsa, una fiasca di acquavite. Guerriero: 1 spada lunga, 1 armatura di cuoio rattoppata, 12 mo totali, qualche razione secca. Sylva fruga con attenzione tra rocce e stalagmiti e trova una scatola di legno sotto il tavolo con 12 mo e 2 boccette con del liquido dentro, forse alcolico dall'odore e una pergamena strappata con codici strani, simile al foglio sul tavolo: “7 sacchi carbone → 35”, “9 casse minerale → 90”, “consegna cappucci neri – saldo 300” Titus fissa le pergamene, poi guarda te. "Una lista della spesa? Che ce ne facciamo di una lista? Forse c'è altro in questa grotta?" Grunth pulisce l’ascia: "Allora andiamo. Magari troviamo una pista" La grotta è vostra
  12. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM Vi mettete a leggere il diario che capite essere una sorta di registro sui progressi fatti qui sotto per far avanzare la Triade d'Ebano rispetto al suo scopo finale, cioè il riportare in vita quello che lui chiama l'Oltre-Dio. All'interno vi sono degli estratti di vita ed esperimenti che sono portati avanti da lui e i suoi sodali ma con attenzione cercate di estrarre solo le parti utili: L'escamotage della polvere sulle pergamene non sortisce alcun effetto
  13. DM Il fumo si dirada quel tanto che basta per vedere sagome sfocate attraverso la penombra giallastra – il crepitio del fuoco centrale che riempie l’aria di scintille e odore acre di resina bruciata misto a sangue fresco. Grunth ruggisce, la sua ascia bipenne che cala come un fulmine sul guerriero superstite: la lama morde carne e osso con un crack umido, il bandito crolla in un mucchio informe, la testa quasi staccata dal collo, sangue che si allarga in una pozza scura sul pavimento irregolare. Titus e tu colpite in sincronia perfetta: la spada corta del guerriero affonda nel fianco del capo, mentre il tuo falchion completa l’opera: una mazzata tremenda che spacca armatura e costole, il leader che gorgoglia un ultimo insulto prima di accasciarsi morto ai vostri piedi, pugnale che gli scivola dalla mano in una pozza del suo stesso sangue. Sylva tende l’arco, la freccia che fischia verso uno degli arcieri nascosti tra le rocce: manca di un soffio, conficcandosi in una stalagmite con un rumore sordo. I due arcieri superstiti, vedendo il loro capo cadere e il compagno decapitato, non esitano: un sibilo di frecce e poi silenzio. Si voltano e corrono, ombre rapide che svaniscono nel buio del fondo grotta. Sylva e Grunth li vedono chiaramente: i due si infilano in un cunicolo rialzato, stretto e nascosto dietro una sporgenza rocciosa scomparendo in un tunnel ascendente che sparisce nelle ombre del soffitto. Il fumo si dissolve del tutto ora, la torcia di Titus che illumina la grotta intera: corpi dei banditi sparsi, sangue fresco che gocciola dalle rocce, fogli stropicciati sul tavolo rovesciato, catene arrugginite in un angolo. Il fuoco centrale crepita debole, l’unico suono oltre al vostro respiro affannoso. Grunth ride, pulendo l’ascia sul corpo del guerriero. "Uno in meno. Ma quei topi scappano attraverso un passaggio, che facciamo, li inseguiamo?" Sylva abbassa l’arco, freccia ancora incoccata. "Se li inseguiamo ora forse li prendiamo. Oppure saccheggiamo qui e li lasciamo andare?" Titus è dolorante, ha ancora le ferite inflitte dagli arcieri e dal loro capo che sgorgano sangue. Si appoggia ad una roccia, cercando di riprendere fiato e lucidità: "Ma che me ne frega.. mi hanno quasi accoppato quegli strònzi, se volete andate voi"
  14. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM La porta è facilmente bloccabile, ti ingegni un minimo e rompi qualcosa nella serratura oltre alla maniglia. La stanza è cupa, illuminata solo dalle due torce perenni sui pali di ferro che proiettano ombre lunghe sulle pareti rosse. Quattro statue di uomini in maglia e maschera di cuoio, spade grandi in mano, fiancheggiano l’altare piccolo di pietra tra le torce. Le esamini con attenzione: pietra levigata, polvere uniforme, nessuna anomalia ,raschiature, meccanismi o movimenti nascosti. Sono solo abbellimenti, reliquie statiche di un culto morto. Poi l’arazzo rosso dietro l’altare. Lo tiri di lato con cautela: dietro c’è un comparto segreto nel muro (Cercare automatico successo per te), una nicchia non molto grande dove all'interno trovi una scatola di metallo chiusa a chiave (Scassinare automatico). La apri con un clic secco e ci trovi un calice d’oro massiccio (valore 250 mo), pesante, con incisioni di battaglie sanguinose; due simboli sacri di Hextor in argento (50 mo ciascuno), dischi lucidi con la mano a sei frecce; una perla bjanca, rotonda e luminosa, calda al tatto; un pugnale argentato con impugnatura ingioiellata (150 mo) Infine poni attenzione all’altare di pietra tra le torce, piccolo, consunto e con macchie scure di sangue vecchio. Ti volti verso Narcyssa: Lei annuisce, chiude gli occhi un istante e si concentra: l’aria si carica di un ronzio impercettibile e i suoi occhi si spalancano leggermente. [Responso: necromanzia. È sull’altare stesso che ha un effetto profanante permanente. Rafforza i non-morti vicini (+2 ad attacchi, danni, TS), e indebolisce i chierici buoni che provano a scacciare (-6 alle prove] Rimane solo la porta della stanza di Theldrik. La esamini e valuti di poterla aprire senza difficoltà. La apri: all'interno è decisamente spartana; un letto in un angolo a sinistra, accanto c'è un tavolino con sopra un libro rilegato in pelle, un calamaio e diverse pergamene. Una rastrelliera per armi è appesa alla parete di destra con appese una mazza, due balestra e due flagello. In ultimo c'è una cassapanca ai piedi del letto.. vuota.
  15. Fezza ha pubblicato una immagine di una gallery in Immagini in Dalelands Saga
  16. Thorne Camminavo arretrato rispetto a Tanith ma al fianco del carro e con passo costante, abituato com'ero alle strade di campagna. Le maglie dell'armatura tintinnavano leggermente sotto il mantello verde oliva e il quarzo al collo rifletteva la luce del sole. Ogni tanto alzavo lo sguardo al cielo come per ringraziare l'alba appena passata, e puntualmente un sorriso tranquillo mi illuminava l viso abbronzato. Era la prima volta che mi allontanavo tanto da Shadowdale, ma il paesaggio che avevo davanti mi ricordava casa: campi aperti, case sparse, la brezza mitigata dalle fresche acque ed il loro mormorio costante, erba giovane e legna da ardere che saliva dalle fattorie vicine. Una bella sensazione, che non provavo da tanto. Sognavo forse? La frase dell'elfo mi aveva riportato con i piedi per terra. "Hai ragione, Tanith. Quel tratto è proprio un pantano". Il mio sguardo era subito andato a cercare la sagoma tozza e familiare del nano che ormai era parte del mio mondo da quasi dieci anni. "Rollo, se il carro si blocca, tu ed io lo spingiamo da dietro, come quella volta che il mulino si è incastrato dopo la piena. Solo che stavolta non c'è farina da sporcare" Un sorriso breve, quasi timido, ma sincero per poi tornare a guardare avanti con la brezza che mi scompigliava i capelli castani legati in coda bassa e nel mentre "Ah, e se qualcuno ha fame prima di arrivare ho ancora qualche mela secca e un po' di pane d'orzo nella sacca. Non è granché, ma meglio di niente.. prima che Rollo finisca tutto"
  17. DM Il fumo ancora pervade lo spazio e le sagome sono appena visibili attraverso la penombra giallastra come ombre che si muovono veloci tra le stalattiti e le rocce spezzate. Il crepitio del fuoco centrale che riempie l’aria di scintille e odore di resina bruciata. Le frecce degli arcieri sibilano di nuovo dal buio: la prima sfiora la tua spalla, conficcandosi nel pavimento umido con un thunk sordo; la seconda ti passa così vicino che senti il sibilo contro l’orecchio, rimbalzando su una stalagmite alle tue spalle. Mancano entrambe, ma il cuore ti martella nel petto. Grunth ruggisce, la sua ascia bipenne che fende l’aria in un arco selvaggio verso il guerriero che fronteggia: la lama manca il bersaglio di un soffio, conficcandosi nella roccia con un suono stridente che fa cadere schegge di pietra. Il bandito non perde tempo: la sua ascia cala di rimbalzo sul nano, aprendo una ferita sanguinolenta sul braccio (5 danni). Grunth barcolla ma non cade, il suo ruggito di rabbia riecheggia più forte nella caverna. Dal lato opposto, Sylva tende l’arco con movimenti fluidi, la freccia che punta dritta verso il leader incappucciato ma il fumo residuo la tradisce, il tiro sfiora il mantello strappato e si perde nel buio. Titus, con il sangue che gli cola dalla spalla, si lancia in avanti con la spada corta alzata, mirando al collo del capo bandito ma manca di un soffio, la lama incide solo aria e fumo. Quello ride e ancora una volta si fa beffa di voi "Lenti come lumache! Fsreste meglio a scappare come conigli" La torcia di Titus illumina meglio il centro della grotta. Il guerriero superstite è ferito ma in piedi, fronteggia Grunth con l’ascia macchiata di sangue nano. I due arcieri sono ancora nascosti tra le ombre delle rocce con le frecce sicuramente incoccate per attaccare di nuovo Il loro presento xapo è a portata di falchion ma sembra molto abile, o voi sfortunati.
  18. Qualche osservazione volta al miglioramento: abbiamo i PG (tutte le schede però mancano, non è meglio focalizzarsi su questo?) hai il setting (perchè ti focalizzi sul quartier generale? immagino sia importante ma potresti perdere molto tempo a fronte di nostre sporadiche visite) mi perdo spesso a leggere le descrizioni che fai in quanto scrivi spesso con Maiuscole, Punti ESCLAMATIVI, MAIUSCOLO, ("aperte parentesi"), Mix tra ENGLISH and ITALIAN (WTF, why that? Dunno but it's so strange and complicated TO READ!!), puntini di . . . sospensione, quando non c'è sospensione!! se cercassi di rendere più lineare e chiara la scrittura ti ringrazierei
  19. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM Venerdì 22 novembre 764 - Mattina [Miniera - Tempio di Hextor] "L'aura che senti è quella della magia che permane sulla porta, non so come negare del tutto l'incanto. Non hai di che temere." Dunque entrate nella stanza e quello che vedete è una stanza rettangolare illuminata da torce montate su lunghe aste di ferro che. Un piccolo altare di pietra si erge tra le stesse. Un arazzo rosso con impresso il simbolo di un guanto d'arme che stringe sei frecce, pende dalla parete dietro l'altare. Quattro statue di uomini in maglia di catena e maschere di cuoio, ognuna con uno spadone, sono disposte lungo la parete, due per ogni lato dell'altare, mentre la parete di sinistra, dove c'è la porta dalla quale siete entrati è spoglia. Tra le due c'è la parete con la porta dove Kendra ha fatto uscire i due zombie, mentre dal lato opposto, quindi la parete di destra, c'è la porta chiusa che sottintende alla stanza di Theldrik
  20. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM Garras esita un istante, poi slaccia il simbolo sacro di Hextor dal collo e lo lancia verso Edwarf. Il metallo gira nell’aria, atterrando con un tintinnio sul pavimento vicino ai piedi del nano. Kendra annuisce piano, stringendo il flagello. "Va bene" Garras resta fermo, mani alzate, mentre Kendra si dirige verso la porta della stanza, apre e all'interno pronuncia qualcosa in un linguaggio strano. Poco dopo si apre una porta cigolante che poi si richiude. La donna vi si para davanti nell'arco di 30 secondi massimo. "Fatto, li ho chiusi fuori, puoi entrare" Il corridoio è silenzioso, l’aria fredda. La porta della cappella è visibile e aperta: ferro pesante, simbolo di Hextor inciso al centro, una tenue aura magica che Narcyssa percepisce come un formicolio [abiurazione minore]
  21. DM Titus alza la torcia con la mano libera e la fiamma lotta contro il fumo, proiettando un cerchio tremolante di penombra intorno a te. Ti lanci contro la figura magra con il mantello strappato che hai visto lanciare la sfera, il tuo falchion cala in un arco potente: la lama fende il fumo, ma quello si sposta di lato all’ultimo istante, il metallo graffia la sua armatura logora invece di aprirla e manca di un soffio. "Troppo lento, ficcanaso!" Il tizio ride schernendoti e contrattacca con il pugnale, la lama che ti sfiora la coscia ma non penetra Il fumo viene penetrato da altre due frecce che penetrano le carni di Titus, che urla nuovamente di dolore, mentre Grunth subisce un colpo dal tizio che sta fronteggiando ma gliene assesta uno tremendo, quasi tagliandogli un braccio, il malcapitato si regge per poco in piedi, la sua vita ha i secondi contati. Sylva scocca contro il capo, ma manca di poco il bersaglio. Titus, in evidente pericolo di vita, si muove dietro a Sylva e prende una boccetta dalla cintura che beve tutta di un fiato Tocca di nuovo a te Uther, cosa farai? Titus sembra ancora volenteroso di attaccare, ma la situazione è un mistero come possa evolversi
  22. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM Kendra è la prima a parlare, la voce è tagliente ma ha un tono più basso ora, come se stesse scegliendo ogni parola con cura. "Il Senzavolto, sì. Uno in meno nella Triade. Ma non è finita" Garras grugnisce, annuendo con riluttanza. "La pozza nera è nella sala quella grande con le colonne che avete passato prima di qui. È un buco profondo nero. Puzza di morte, di carne marcia e di qualcosa.. vivo. Theldrick la chiama 'il grembo del Nuovo Dio'. Dice che è il cuore della Triade, uniti per creare qualcosa di più grande. Un.. un.. una creatura che distrugge tutto" Kendra continua, gli occhi che brillano di un misto di paura e disgusto. "Non è solo acqua. È densa come olio. Ci buttavano dentro i prigionieri, quelli che fallivano i rituali, i traditori, i deboli. Theldrick diceva che li trasformava, parlava di un qualcosa che dorme lì sotto, che si nutre di anime e sacrifici. Quello che ho capito è che se uccidete tutti e tre i capi dei culti, Theldrick, Grallak Kur di Erythnul e beh, il Senzavolto era quello di Vecna, la creatura si potrebbe svegliare diventando reale. Debole all’inizio, ma affamato" Garras aggiunge, con voce rauca: "Theldrick diceva che noi diventa potenti, che Hextor ci dava una ricompensata. Invece no, ci ha usati come carne per la creatura. La pozza non è un altare, non solo. È viva. Sente quando qualcuno muore vicino. Se versate sangue lì, si agita. Bolle. E qualcosa sale. Non l’abbiamo mai visto intero, ma una volta ho visto una mano. Grande, nera, con artigli. Ha preso un corpo e ha trascinato giù. Theldrick rideva" Kendra abbassa la voce ulteriormente. "Non so se si possa distruggere. Invece riguardo al simbolo potresti passare. Ma devono sentirlo 'vivo', non basta appenderlo al collo. Dev’essere consacrato, o almeno toccato da un sacerdote nelle ultime ore. Il mio funziona. Quello di Garras pure. Se te lo presto, potresti entrare ma se gli zombie sentono che non sei un vero devoto, attaccano lo stesso. Una volta un prigioniero ha rubato un simbolo a un cultista morto. È entrato ma gli zombie l’hanno fiutato. L’hanno fatto a pezzi. Il simbolo aiuta, ma non è una garanzia se non credi davvero. Possiamo portarli fuori dalla stanza, verso la zona con il trono di Theldrik, usando la porta dietro, è l'unico modo per farti entrare senza problemi. Una volta là però non so se riusciremo a controllarli, non l'abbiamo mai fatto se non dentro quella stanza" I due tacciono, mani ancora alzate. Il fuoco crepita, le ombre danzano. Aspettano la vostra reazione, gli occhi che non mollano i vostri.
  23. Akseli Appala "dannazione" bisbiglio tra me e me, a denti stretti, mentre mi tengo alzato il bavero del mantello per evitare il puntente vento sul viso. "preparatevi ad attaccare, tenente al sicuro gli infanti. Io agisco subito" dico al bardo e alla sacerdotessa. Mi posiziono davanti al gruppo e lancio un incantesimo pronunciando le parole magiche, ingoiando mio malgrado qualche fiocco di neve mentre parlo: "Stelle cadute, prestate il vostro splendore" dico, sputacchiando nevischio [Lancio spruzzo colorato CD 18 VS qualunque cosa si nasconda dietro quegli occhi rossi]
  24. DM Il calore del fuoco ti avvolge le mani mentre ti avvicini al camino: le fiamme scoppiettano piano proiettando ombre che mal fanno presagire la tua piccola impresa, tuttavia il tuo cuore è fermo e la fede in Pelor ti guida. L’odore di resina umida e grasso bruciato riempie l’aria stantia, misto al sudore acre di Gorrak che resta fermo a tre metri da te, mazza chiodata stretta in pugno. Il cane fuori ha smesso di abbaiare, ma i suoi sgherri borbottano qualcosa attraverso la porta chiusa. Parli con le spalle voltate al fuoco, la voce calma e misurata, lasciando che ogni parola si depositi come neve pesante. Lui non ti interrompe. Il suo respiro si fa più corto quando giri la testa, lo guardi dritto negli occhi e continui senza dargli spazio per replicare. Il tuo tono è un misto di autorità divina e minaccia velata, la mano che indica il registro nero alla sua cintura come se fosse già tuo. Quando porgi la mano aperta e concludi con quel sorriso sicuro lui resta immobile per un lungo momento. Gli occhi stretti guizzano dalla tua mano al registro, poi al fuoco, poi di nuovo a te. La mazza trema leggermente nella sua presa, ma non si muove. Fuori, un ringhio sommesso del cane rompe il silenzio. Poi, lento come un uomo che lotta contro se stesso, slaccia la corda dalla cintura. Il libricino nero atterra sul tavolo scheggiato con un tonfo sordo. Non è un gesto di resa totale: la mazza resta alzata, gli occhi duri. "La Città Libera, una nuova vita, lasciare Lago Diamante.." dice a voce roca con un ghigno storto che gli deforma la barba. "..bel discorso, prete. Ma io non sono uno sciocco come dici. Smenk mi paga bene e so che tipi come te promettono luce e portano catene. Quel quaderno vale più di quanto pensi. Nomi, debiti, firme con croci. Se lo dai al tempio, Smenk mi ammazza comunque. Ma tu, tu vuoi cancellarli tutti" Ride piano, un suono bagnato e amaro. "Non so chi sia la tua famiglia. Hai detto che vieni da Greyhawk e adesso mi dici che sei qui? Come cavolo faccio a sapere dov'è la tua catapecchia?" I suoi occhi si chiudono in una fessura indagatoria e corrucciata, sembra che stia riflettendo sul da farsi e stia cercando di capire se stai dicendo il vero o il falso. Passa qualche secondo in silenzio poi parla di nuovo: "Facciamo così: dimmi prima chi sono i tuoi 'amici' che dici che mi porteranno alla Città Libera fuori dalle grinfie di Smenk, quando e come. Poi porterò le carte firmate dove vuoi tu, solo io e senza sgherri. Ma se è una trappola, prete, ti spacco la testa prima che Pelor ti salvi. E il mio cane mangerà il tuo cuore" Ti fissa con la mano ancora appoggiata sul tavolo vicino al registro. Non te lo dà del tutto al momento, lo lascia lì come pegno. Fuori gli sgherri bussano alla porta: "Tutto bene, capo?" Gorrak non risponde subito. Il fuoco crepita, illuminando il suo volto segnato dal freddo. "Tutto bene per ora" risponde da dentro
  25. DM Gorrak ti fissa dalla soglia, la mazza chiodata ancora appoggiata sulla spalla, il registro nero che pende alla cintura come un trofeo. Il tuo finto sorriso benevolo gli strappa una smorfia di scherno, ma quando il tuo sguardo si indurisce e la voce diventa tagliente, qualcosa cambia: gli occhi stretti si socchiudono di più, la mascella si contrae. Le parole “ti pentirai di non essere l’unico a sapere” rimangono sospese nell’aria fredda, e per un attimo il latrato del cane sembra l’unico suono. Gorrak resta in silenzio per qualche secondo, poi sputa a terra un grumo scuro che si congela quasi subito sulla neve. "Dentro?" Fa un gesto brusco con la mano libera verso i due sgherri sulla soglia. "Tenete il cane. Se esce vivo, bene. Se esce morto peggio per lui." I due si scambiano uno sguardo, poi escono, chiudendo la porta dietro di sé. Il mastino ringhia ancora, ma si calma un po’ quando i padroni si allontanano di qualche passo, restando a guardia. Gorrak spinge la porta con la spalla, facendola cigolare. "Entra, prete. Ma tieni le mani dove le vedo. E parla in fretta. Il freddo mi dà fastidio alle ossa, e non ho tempo per le prediche." L’interno della capanna è buio e si percepisce del caldo stantio proveniente dal camino storto con fuoco basso. n tavolo di legno scheggiato, un letto di paglia in un angolo, un odore di grasso bruciato e sudore. Il registro nero è ancora alla cintura di Gorrak, ben visibile quando si gira per chiudere la porta. Non ti invita a sederti. Resta in piedi, mazza in mano, occhi fissi su di te. La porta si chiude con un tonfo sordo. Fuori, il cane smette di abbaiare. Il silenzio è rotto solo dal crepitio del fuoco e dal vento che fischia tra le fessure.

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