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Fezza

Circolo degli Antichi
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  1. DM Brok Thorne ti guarda con occhi lucidi mentre parli con calma e fermezza. La famiglia intera ti ascolta in silenzio, annuendo piano. Quando finisci con la promessa di riportare la luce di Pelor, Elara sussurra un "Grazie, padre, che il Sole vi protegga". I figli adolescenti ti fissano con un misto di stupore e gratitudine. Il ragazzo (il maggiore, si chiama Toren) ti porge il coltello da intaglio con mani tremanti. Quando lo rifiuti gentilmente e gli dici di tenerlo per un lavoro dignitoso, il ragazzo abbassa lo sguardo, ma un piccolo sorriso gli increspa le labbra. "Lo farò, padre. Non andrò nelle miniere." Mentre apri la porta, aggiungi la promessa del pezzo di legno. Toren annuisce con entusiasmo: "Lo aspetto, padre. Farò una statuina bella, per Pelor." Esci e subito percepisci il freddo che morde attraverso l'armatura. Prima di procedere, fai ritorno al Tempio di St. Cuthbert, circa 20 minuti a piedi. Haneserus ti accoglie nella stessa sala laterale. Quando gli chiedi se dichiarazioni scritte, controfirmate da lui come chierico di St. Cuthbert, abbiano valore legale in un eventuale processo, risponde con precisione: "In teoria sì, ma con limiti. Nel Codice Minerario di Lago Diamante, una testimonianza scritta e autenticata da un chierico di St. Cuthbert (o di altra fede riconosciuta) ha valore probatorio come “dichiarazione giurata sotto giuramento divino”. Non è vincolante come una sentenza, ma può essere usata in un tribunale esterno (tipo la Città Libera o Verbobonc) per avviare un'inchiesta formale contro Smenk. Qui a Lago Diamante, Lanod Neff la ignorerebbe… a meno che non ci siano prove schiaccianti e pressione da fuori. Se porti testimoni dalle famiglie e li fai firmare davanti a me, controfirmo come autenticatore. Il tempio terrà copia sigillata. Non è una garanzia di vittoria, ma è un passo legale solido e per Smenk sarà un fastidio." Ti porge penna, calamaio e pergamena: "Porta con te chi vuole parlare. Li farò firmare qui, con il sigillo del tempio. Fallo prima di affrontare Gorrak, se puoi." Con le coperte e il cibo rimanente (ne hai ancora per 4-5 pasti), passi dalle altre famiglie nominate: Vedova Kael (baracca isolata vicino al molo sud): donna anziana, sola, tosse cronica. Ti ringrazia con lacrime, conferma debito gonfiato da 25 a 58 mo. Nessun foglio scritto. Fratelli Dunn (due fratelli, minatori disoccupati, baracca est): confermano stessa storia, cioè un debito ereditato, interessi folli, attrezzi presi. Hanno firmato un foglio con croce, ma Gorrak lo tiene. Stessa storia di sempre. Tutte le famiglie ti implorano di fermare Gorrak. Hai ora 4 testimonianze verbali solide: Lusk, Thorne, Kael, Dunn. Ti dirigi dunque verso la capanna di Gorrak. Nel tragitto la neve incomincia ad attaccarsi al terreno e lasci delle umpronte sul sentiero che porta verso la miniera nord-est. É isolato e buio. La capanna che cerchi si vede in lontananza: tetto di lamiera coperto di bianco, camino storto che emette fumo denso e un cane grosso legato fuori che abbaia furiosamente al tuo arrivo. Ti pare di notare due figure che si muovono dietro una finestra illuminata.
  2. DM Venerdì 22 novembre 764 - Tardo pomeriggio [Lago Diamante - Cane Rabbioso] La birra sa di muffa e di rimpianti, ma è l'unica cosa che tiene a bada il freddo che ti si è infilato nelle ossa da quando Leroy è sparito. Siedi su uno sgabello troppo basso, gomiti piantati sul bancone scheggiato, il boccale mezzo vuoto stretto tra le dita come se fosse l’ultima ancora di salvezza. Hai ancora qualche moneta nella scarsella, ma non dureranno a lungo. Non sei ancora sull’orlo del lastrico, non del tutto. Solo sull’orlo della disperazione. Il Cane Rabbioso è rumoroso come sempre: risate sguaiate, bestemmie, il tonfo di boccali sbattuti. Non alzi quasi mai lo sguardo, ma le voci arrivano lo stesso, frammenti di conversazioni che galleggiano sopra il brusio come relitti su un fiume sporco. Un minatore con la barba incrostata di carbone si lamenta con il vicino: "…e poi il vecchio Ragnolin ha alzato di nuovo la tassa sull’ossigeno nelle gallerie basse. Dice che c’è gas velenoso, ma io dico che vuole solo rubarci di più. Se non fosse per quei mercenari che tiene pagati, qualcuno gli avrebbe già spaccato la testa." Due avventurieri di passaggio, con armature rattoppate e accenti che puzzano di Greyhawk città, ridono forte: "Hai sentito di quella tomba? Dicono che ci sia un tesoro sepolto sotto le Colline, ma chi ci entra esce con la pelle d’oca e la bocca piena di urla. Io non ci metto piede neanche per tutto l’oro di Balabar Smenk." "Io ci sono andato l’anno scorso con tre amici. Ne è uscito solo uno. Diceva che le pareti cantavano il suo nome.." Un tipo magro con il cappuccio tirato su, seduto in un angolo buio, parla a bassa voce a un altro che sembra un carrettiere: "..gli stranieri sono tornati. Quelli con le cicatrici sulle mani e le borse pesanti. Sono entrati nelle miniere abbandonate due notti fa, vicino alla vecchia cava sud. Hanno portato via una mezza dozzina di disgraziati, gente che nessuno cercherà. Pagano bene chi fa finta di non vedere, ma io non ci casco più." Vicino alla porta, un guardiano della guarnigione, o almeno uno che indossa una tunica con il simbolo sbiadito di Heironeous, borbotta tra sé mentre si versa un altro boccale: "Valkus dice che dobbiamo stare attenti a quei fanatici.. stanno radunando gente strana al tempio. Dicono che reclutino per ‘esercitazioni di guerra’, ma io ho visto arrivare carri coperti di notte. Non mi piace." Stringi il boccale un po’ più forte. Le parole che hai udito ti ronzano in testa come mosche. Stranieri. Miniere abbandonate. Sparizioni. Carri coperti. Qualcosa gli punge il ricordo: Leroy, l’ultima volta che l’aveva visto, ti aveva detto: "C’è gente che sparisce nelle Colline, ragazzo. Non sono mostri, sono uomini. E qualcuno li sta portando via." Poi era partito per quelle caverne maledette, e non era più tornato. Fuori le finestre offuscate del Cane Rabbioso il cielo è color rosso rame, il sole è tramontato.. e anche la tua vita con Leroy, il tuo padre putativo, il tuo mentore. Qualcuno che ti ha dato tutto. @Darakan
  3. DM Gggg Mara Lusk ti stringe le mani per un lungo momento, gli occhi lucidi ma ora con una scintilla di determinazione che non aveva prima. Quando le parli con tono rassicurante, annuendo piano, sussurra: "Grazie, padre Kai. Sarò forte per loro" I bambini ti guardano con occhi grandi, e il più piccolo ti porge un abbraccio veloce prima che tu esca. La porta si chiude alle tue spalle con un cigolio stanco, ma dentro quella baracca il freddo sembra un po’ meno crudele. La neve continua a cadere leggera, coprendo le strade di un velo bianco che nasconde il fango e i rifiuti. Cammini verso il molo nord, lungo il sentiero che costeggia il lago inquinato. L’odore di pesce marcio e alghe stagnanti si mescola al gelo, e il vento ti taglia il viso. La baracca della famiglia Thorne è un po’ più grande di quella di Mara, ma altrettanto malridotta: legno annerito dal tempo, un piccolo orto coperto di neve, e un camino che emette un fumo debole e grigio. Bussi alla porta. Dopo un momento, apre un uomo robusto ma claudicante: Brok Thorne, minatore inabile per un incidente alla gamba sinistra anni fa. Ha la barba folta e striata di grigio, occhi stanchi ma non sconfitti. Dietro di lui, sua moglie Elara e tre figli adolescenti (due maschi e una femmina, tra i 14 e i 17 anni) si affacciano con diffidenza. Quando vedono le coperte e i cesti, e soprattutto il simbolo di Pelor sul tuo petto, la tensione si allenta leggermente. Brok ti fa entrare. L’interno è freddo ma ordinato: un tavolo con attrezzi da riparazione, un letto condiviso, e un fuoco morente. La famiglia si riunisce intorno al tavolo mentre distribuisci le coperte (due per loro) e il cibo rimasto (sufficiente per 5-6 pasti). Elara abbraccia una coperta al petto come fosse un tesoro, e uno dei figli adolescenti sussurra un timido "grazie" Quando spieghi il motivo della tua visita, alleviare le sofferenze, affrontare Gorrak, portare giustizia, Brok si siede pesantemente, la gamba zoppa allungata davanti a sé. "Gorrak.. quel bastardo. È venuto due settimane fa. Ha detto che il debito di mio padre, morto cinque anni fa sotto un crollo, era ancora aperto. 78 monete d’oro, con interessi che crescono come erbacce. Ha preso i nostri attrezzi da minatore, un sacco di patate e l’ultima gallina. Non abbiamo mai visto un conto scritto, solo un foglio che ho firmato con una croce perché non so leggere. Ogni volta che torna aggiunge 5-10 monete..per ritardo” Fa una pausa, stringendo i pugni. "Il registro nero lo porta sempre con sé. Lo apre per farci vedere il nostro nome scritto in rosso, il totale che sale. Non lo lascia mai in mano a nessuno, lo tiene legato alla cintura, dentro una tasca interna della giacca. Ha minacciato di portarci via i ragazzi per lavorare nelle miniere se non paghiamo. Abbiamo paura, padre." Le cose che ti dicono solo le stesse di Mara Lusk, il suo modus operandi è sempre lo stesso. La famiglia ti ringrazia ancora per le coperte e il cibo. Uno dei figli adolescenti ti offre un piccolo coltello da intaglio (valore 2 mo) come segno di gratitudine: "È tutto quello che abbiamo, padre. Prendetelo."
  4. Ciao, vengo da quel background (ho cominciato a giocare nel '97/98) e le avventure che ci inventavamo dopo scuola erano pessime, però le emozioni provate ai tempi non sono più tornate Se riesco, vorrei riprovare quel brivido
  5. DM Sabato 23 novembre 764 – Mattina presto [Lago Diamante - Quartiere sud delle baracche] Mara ti guarda con gli occhi ancora lucidi, ma ora c’è un barlume di qualcosa che non provava da tempo: speranza mista a paura. I bambini, avvolti nelle coperte nuove che hai portato, si stringono alla madre, ma non piangono più. Il fuoco nel camino, ravvivato con un po’ di legna secca che avevi con te, inizia a scaldare la stanza gelida, e l’odore di pane e formaggio dal cesto riempie l’aria per la prima volta da settimane. Quando le parli la donna si asciuga il viso con il dorso della mano screpolata. Respira profondamente, come se stesse raccogliendo il coraggio. "Gorrak è venuto qui tre volte in questi due anni. La prima volta ha detto che mio marito gli doveva 38 monete d’oro per medicine e cibo durante la malattia. Io non ho mai visto un conto scritto, solo la sua parola e un foglio che mi ha fatto firmare con una croce. Non so leggere, padre. Ogni volta che tornava aggiungeva interessi: 5 monete, poi 7, poi 10. L’ultima volta ha preso la gallina, le due coperte e il coltello da cucina. Ha detto che il debito era salito a 42 monete." Fa una pausa, guarda i figli, poi continua con voce più bassa, quasi sussurrata. "Il registro nero, sì, lo mostra sempre. È un libricino di pelle nera, con pagine con tanti numeri e nomi. Lo tiene legato alla cintura con una corda. Lo apre solo per far vedere la cifra ma non lo lascia mai in mano a nessuno. Dice che è “la legge di Smenk”. Una volta me l’ha aperto davanti e minha detto che c'era il mio nome scritto con inchiostro rosso, e il totale che cresceva. Non ho mai avuto una copia. Solo la sua parola e quel foglio che ho firmato con la croce." Mara si interrompe, guarda fuori dalla finestra dove la neve continua a cadere leggera. "Dentro credo che ci sono nomi di altre famiglie: i Thorne, vedova Kael, i fratelli Dunn, tutti indebitati, tutti minacciati. Se glielo portate via, Gorrak non avrà più niente per difendersi. Ma è protetto: ha un cane grosso che abbaia come un demone e due sgherri che lo seguono quando va a riscuotere. Vive in una capanna isolata vicino alla miniera nord-est di Smenk, a circa mezz’ora a piedi da qui, lungo il sentiero che costeggia il lago. La capanna ha un camino storto e un tetto di lamiera. Non è difficile trovarla, ma fate attenzione. È armato, e non esita a picchiare chi non paga." La donna ti guarda ora con una luce diversa negli occhi. "Se lo fermate, se ci liberate da lui, la gente qui comincerà a parlare. E forse altri troveranno il coraggio. Grazie, padre Kai. Pelor vi benedica." I bambini, sentendo il tono della madre, si avvicinano timidamente e uno di loro ti tocca la mano con dita fredde, sussurrando un "grazie" quasi inudibile.
  6. @CocceCore e @Marhir sono sempre presenti? Mmmm
  7. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM Venerdì 22 novembre 764 - Mattina [Miniera - Tempio di Hextor] Le parole di Edwarf echeggiano crudeli e precise nella stanza illuminata dalle torce: il mezzorco impallidisce leggermente sotto la pelle verdastra, stringendo i denti; la donna serra la mascella, ma i suoi occhi guizzano rapidi verso di voi, calcolando le chance di sopravvivenza. Alla fine il pelatone alza le mani più in alto, un gesto lento e deliberato, poi con l’altra mano slaccia il fermaglio della mezza armatura sul fianco sinistro. Il flagello pesante cade rumorosamente sul pavimento di pietra con un clangore metallico, seguito dal pugnale che la donna estrae dalla sua e getta accanto. Rimangono con i pugnali, ma ora sono disarmati dei flagelli principali. "Garras.. sono Garras. Questo è il mio flagello. Non vi attacco, nano. Hextor ci ha delusi entrambi." La donna risponde fissando Narcyssa, ignorando il razzismo di Ed per diplomazia: "Kendra. Sacerdotessa. Ex. Il mio flagello è lì. Theldrick ci ha costretti qui, ci ha promesso potere nella Triade d’Ebano, Hextor, Vecna, Erythnul uniti per un Nuovo Dio. Bugie. Lui e i suoi capi superiori, Smenk e Ragnolin forse, in realtà non ne siamo così sicuri, usano il culto per esperimenti nelle miniere: vermi verdi, rituali nella pozza nera. L’avete sentita, vero? Sapete che siamo traditi." Garras annuisce, mani ancora alzate: "Se vi fidate o no non so, ma vi dico la verità: Theldrick è fuggito nelle caverne di Erythnul, sotto la pozza nella sala centrale. Laggiù c’è Grallak Kur, il loro capo barbaro. Uccidete Theldrick, e si sveglierà. Ma noi sappiamo come fermarla– o almeno indebolirla." Kendra aggiunge, voce bassa e urgente: "Dateci una possibilità. Abbiamo pozioni, una bacchetta magica, tesori nella cassa sotto il letto. Prendeteli come pegno. Legateci se volete, perquisiteci. Ma saremo più utili se veniamo con voi perchè vi aiuteremo contro Grallak. Theldrick ci ha uccisi dentro, non siamo più suoi." Restano fermi, mani alte, flagelli a terra. La tensione è palpabile: potrebbero bluffare, ma la paura nei loro occhi sembra genuina. La stanza è aperta, nessun altro nascosto
  8. DM Venerdì 22 novembre 764 - Pre sera [Lago Diamante - tempio di St.Cuthbert] Haneserus annuisce con un gesto lento e solenne, accettando la tua decisione senza aggiungere parole inutili. Ti offre una ciotola di zuppa calda (patate e cavolo, con un tocco di carne secca) e un pezzo di pane nero. Il tempio è silenzioso durante la notte: solo il crepitio di un fuoco basso e il mormorio di qualche fedele che recita preghiere. Dormi su una branda di legno con una coperta ruvida, ma il calore del luogo e la certezza di un proposito ti fanno riposare meglio di quanto tu abbia fatto da settimane. Sabato 23 novembre 764 – Mattina presto [Lago Diamante - Quartiere sud delle baracche] Al risveglio trovi una neve leggera che ha imbiancato il tetto del tempio e le strade della Il freddo morde, l’aria è umida e tagliente. Prima di uscire, passi dalla piccola dispensa del tempio e compri ciò che ti serve. La neve scricchiola sotto gli stivali, la città è ancora semi-addormentata: del fumo sale da pochi camini, alcuni minatori curvi si dirigono verso i pozzi, e mendicanti si stringono intorno a fuochi improvvisati. Il gelo rende tutto più lento, più crudele. Ti dirigi verso il luogo dove ti ha detto che troverai la vedova: la baracca è un tugurio di legno marcio e lamiera arrugginita, con il tetto mezzo crollato sotto la neve fresca. Il fumo esce debole da un camino improvvisato. Bussi alla porta sbilenca. Una donna magra, sui quarant’anni, capelli grigi raccolti in una crocchia, apre con diffidenza. Ha gli occhi rossi, le mani screpolate dal freddo e dal lavoro. Due bambini piccoli, un maschio e una bambina entrambi meno circa sui 10 anni, si nascondono dietro le sue gambe, tremando. "Chi siete? Se siete qui per l’affitto non abbiamo nulla. Gorrak ha già preso l’ultima gallina e le coperte." La sua voce è stanca, rassegnata. Quando vede il simbolo di Pelor sul tuo petto e i cesti/coperte che porti, si irrigidisce per un istante, poi gli occhi le si riempiono di lacrime. "Un prete.. Pelor ci ascolta ancora?" Ti fa entrare. L’interno è gelido, un unico fuoco morente, un tavolo rotto, un letto condiviso dai tre. La donna si chiama Mara Lusk, vedova da due anni, lavorava come lavandaia ma ora sopravvive con lavoretti saltuari. Ti ringrazia per le coperte e il cibo con lacrime silenziose, avvolgendo subito i bambini. Quando le chiedi di Gorrak il Zoppo, si irrigidisce ma parla: "Quell’uomo zoppo è venuto tre giorni fa. Ha detto che il debito di mio marito era ancora aperto, 42 monete d’oro con interessi. Ha preso la gallina, le due coperte e gli attrezzi da cucina. Ha un registro nero che porta sempre con sé, dice che è “la prova”. Vive in una capanna isolata vicino alla miniera nord-est di Smenk, con un cane grosso e due sgherri che lo seguono quando serve. È crudele, ma codardo."
  9. Akseli Appala In casa con Shage "Dove possiamo andare con un tempo così?" rispondo alla sacerdotessa "Là fuori ce la passeremmo molto peggio del rimanere qui, al riparo, e potendo comunque difenderci usando la struttura a nostro vantaggio, dobbiamo però prima capire cosa è successo." ..poi sussurro sottovoce a Shage "qui dovresti utilizzare le tue abilità per rincuorare la bambina e chiederle cosa sia successo, facendole capire che siamo in grado di difenderci, e difenderle"
  10. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM Venerdì 22 novembre 764 - Mattina [Miniera - Tempio di Hextor] Quando la voce del nano rimbomba nel corridoio il silenzio dura solo un paio di secondi. Poi si sente un’imprecazione soffocata maschile, il rumore di una sedia che viene spinta indietro e passi pesanti sul pavimento di pietra. Dall’altro lato del paravento di legno emerge prima un uomo massiccio, un mezzorco con la testa rasata, muscolatura gonfia che tende le cinghie di una mezza armatura logora, un simbolo di Hextor marchiato a fuoco sulla guancia sinistra. Ha le mani alzate, ma gli occhi sono duri, calcolatori. È chiaramente pronto a combattere se necessario, ma non impugna armi. Subito dietro di lui esce una donna umana, snella, pallida, capelli neri legati in una coda severa, cicatrici che le attraversano il viso altrimenti attraente. Indossa una mezza armatura simile, ma porta al collo un simbolo di Hextor in acciaio. Anche lei ha le mani in alto, ma il suo sguardo è freddo, valutativo. "Calmi, calmi, non vogliamo guai. Siamo disarmati." dice il mezzorco Check vari Spot Ewarf -> superato Mente: Ewarf riesce a notare che entrambi hanno flagelli pesanti e pugnali nascosti sotto le armature. Poi parla la donna: "Siete voi gli avventurieri che hanno fatto fuggire Theldrick, vero? L’orso, l’avete ucciso. E lui è scappato come un cane verso le caverne di Erythnul." Fa un passo avanti, le mani ancora alzate, ma con un mezzo sorriso amaro. "Non siamo vostri nemici. Theldrick ci teneva qui con la minaccia e la forza. Ci ha usati, ci ha mentito sulla Triade d’Ebano. Siamo.. sopravvissuti. Prigionieri, in un certo senso." Abbassa leggermente la voce, guardandovi uno per uno. "Se ci lasciate vivere, vi diciamo tutto quello che sappiamo. Sulla pozza nera. Sulla Triade. Su cosa c’è laggiù nelle caverne di Erythnul. E su dove è fuggito Theldrick. Potremmo persino aiutarvi." L'altro annuisce, riluttante ma concorde. "Siamo stanchi di questa farsa. Hextor non ci ha dato nulla se non catene. Parliamo, e decidete voi se crederci." I due restano con le mani alzate, in attesa. Non attaccano, non fuggono. La stanza dietro di loro è parzialmente visibile: il grande letto con pellicce, un tavolo con un libro spesso rilegato in cuoio, pergamene sparse, una cassa di legno chiusa sotto il letto. Le torce illuminano tutto e non vi sembra ci siano altri nemici visibili.
  11. Ciao, non ricordo se abbiamo tutti i PG pronti e manco solo io all'appello, se si me ne scuso e vorrei capire cosa mi manca
  12. @Melqart quando rispondi puoi per favore omettere le mie citazioni? Appesantiscono la scorrevolezza della lettura. Grazie 😉
  13. Ciao @DarthFeder , dico la mia solo per aggiungere una cosa divertente. Nella campagna che ho giocato di COS ero uno dei giocatori. Sono morto proprio VS Strahd ma per un evento che nessuno al party avrebbe immaginato: uno dei giocatori ha ruolato dall'inizio della campagna come se fosse parte del gruppo (4 PG in tutto), per poi tradirci allo scontro finale e.. sostituirsi a Strahd stesso una volta che l'abbiamo sconfitto. È stata una scoperta che ci ha pugnalato al cuore più dei colpi di Strahd stesso, ma è stato epico più di un TPK (cosa che effettivamente è stato). Un po' come in BANG! dove il rinnegato dev3 uccidere i fuorilegge e anche lo sceriffo, rimanendo l'ultimo in gioco. Il suo scopo, dall'inizio, è sempre stato quello di mentire a tutti e agire sotto copertura per sostituirsi al Conte.. e così è successo. Nel nostro caso il TPK è passato quasi inosservato in favore del suo gesto
  14. DM Haneserus ti ascolta fino alla fine, immobile, le mani giunte davanti a sé. Il tuo tono, prima triste, poi deciso, infine quasi spietato nella sua logica, lo colpisce. Quando finisci, il silenzio dura qualche secondo, rotto solo dal crepitio di una torcia lontana e dal debole lamento di un fedele che si flagella in un’altra stanza. Alla fine, l’accolito annuisce lentamente. Un lampo di approvazione, quasi di rispetto, gli attraversa gli occhi grigi. "Hai parlato con il cuore di Pelor, ma anche con la mente di chi ha imparato che la luce deve talvolta passare attraverso il fuoco per illuminare il buio" "Hai ragione su una cosa: Smenk è avido, ma non è sciocco. Sa che un chierico di Pelor “incazzato”, come dici tu, può diventare un problema. Non tanto per la forza delle armi, quanto per la capacità di radunare gente, di parlare alle coscienze, di attirare attenzione da fuori. Greyhawk non è lontana, e ci sono magistrati che ogni tanto fingono di fare il loro dovere. Inoltre Jierian Wierus predica da anni contro gente come lui. Se tu diventi una voce in più, Smenk potrebbe preferire un accordo rapido piuttosto che una guerra lunga." Si alza, va verso uno scaffale di legno grezzo e tira fuori una pergamena arrotolata, un calamaio e una penna d’oca. "Il tuo calcolo è sensato. 500 monete di debito originale, contro anni di “servizio”. Legalmente è difficile da dimostrare, i registri sono falsi, i testimoni spariscono, ma moralmente è inoppugnabile. E St. Cuthbert apprezza la morale quando è sostenuta da ordine." Scrive rapidamente qualcosa sulla pergamena, poi te la porge. È una lettera di presentazione con il sigillo del tempio: attesta che Kai, chierico di Pelor, agisce con la benedizione di St. Cuthbert come mediatore in una disputa debitoria, e richiede un incontro pacifico. "Domenica dopo il sermone grande di Wierus (mezzogiorno in punto), la sala neutrale del tempio sarà pronta. Manderò un accolito a consegnare questa lettera a casa di Smenk domani all’alba. Lui verrà, o manderà qualcuno, è troppo curioso e avido per ignorare un’offerta del genere." Poi ti guarda dritto negli occhi. "La cosa che ti chiedo per conquistare appieno la fiducia di Wierus non è una prova di forza, ma di disciplina." Si avvicina a una cassa di legno, la apre e tira fuori un piccolo registro rilegato in cuoio nero. "Come ti ho detto, un ex-minatore, Gorrak il Zoppo, uno che un tempo veniva ai nostri sermoni, è diventato esattore per Smenk. Ruba ai poveri, falsifica debiti, lascia famiglie senza nulla in pieno inverno. Due giorni fa ha preso l’ultima mucca della vedova Lusk e gli strumenti da lavoro della famiglia Thorne dicendo che “era per interessi maturati”. Va da lui e non usare violenza. Convincilo a restituire ciò che ha preso e a consegnarti il registro dei debiti falsi che porta sempre con sé. Portamelo qui. Se ci riesci senza spargere sangue e senza violare la legge, Wierus uscirà dall’isolamento per benedirti personalmente e il tempio ti darà 200 monete d’oro dalla colletta dei fedeli come “contributo iniziale” per il tuo riscatto. Inoltre, avrai la nostra piena fiducia per l’incontro con Smenk." Ti porge il registro perché tu possa vedere i nomi: vedova Lusk (baracca 14, quartiere sud), famiglia Thorne (vicino al molo nord). "Gorrak vive in una capanna isolata vicino alla miniera nord-est di Smenk. È zoppo, ma ha un cane grosso e un paio di scagnozzi. Usa la parola, la fede, la minaccia della giustizia divina, ma non la spada, se vuoi il nostro appoggio completo." Ti stringe nuovamente la mano. "Hai due giorni per riuscirci. Il gelo sta arrivando forte quest’anno: la neve ha già iniziato a cadere. Se vuoi, questa notte ti ospiteremo qui, al tempio." Fuori, la notte è ormai profonda, e i primi fiocchi di neve danzano lenti sotto le lanterne che si affacciano sulla Vena (la strada principale di Lago Diamante).
  15. Si, Lore Bard 10 Build Dettagliata (Livello 10, PB 27) Razza: changeling - Shapechanger, +2 CHA +1 DEX, Skills: Deception, Intimidation, Persuasion, Insight Background: Spy (Criminal variant) - Prof: Deception, Stealth; Tools: Disguise Kit (hi-tech holo-mask), Thieves' Tools (neural lockpick). Feats: Actor (lv4: +1 CHA) - Cyber: Voice modulator. Andando sull'equip invece, dal manuale che mi hai detto: Studded Leather "Quorum Basico" (AC 15+Dex=18, hi-tech flex) + Shield holo-projector (+2 AC) Rapier neural (finesse, psychic dmg flavor), Light Pistol (1d8 pierc, silenziata), Holdout Derringer (1d6, conceal) Cyber-Voice Modulator (advantage su Performance/Deception vocali), Truth-Serum Spray (pozione Zone of Truth, 1/giorno), Holo-Disguise Kit (illusions + shapechanger), Neural Comlink (Message cantrip via earpiece) Il dragonmark lo vedrei come Aberrant tematico sociale: Trucchetti: Minor Illusion (ologrammi), Message (comlink). Spell: Suggestion (interrogatorio), Hold Person (neural lock), Zone of Truth (truth serum). La versione hard concede bonus a caratteristica?
  16. Ciao, ho letto alla veloce e proporrei questo PG: Voss - L'Interrogatore Camaleonte E' un interrogatore sotto copertura, usa shapeshift Changeling per infiltrazioni sociali (stealth di Mirage/Phantom). Aggiunge control magico (hold person cyber-neural), buff/debuff (Cutting Words hack-mentale) e sustain leggero (Healing Word nano-spray) Tema Cyberpolice Neo-Sharn: Ex-agente undercover Karrnathi (spia House Tarkanan), ora Sergente Maggiore Cyberpolice. Specializzato in "neural interrogation" contro hacker Daelkyr/Aberranti e megacorp Lyrandar. Rango default: Sergente Maggiore (bonus onori, no burocrazia extra) Backstory: Voss è un Changeling orfano delle strade di Lower Sharn, cresciuto tra i ladri di identità della House Medani. Reclutato dalla Cyberpolice dopo un colpo grosso fallito (infiltrato come exec Cannith per rubare schemi warforged), eccelle in interrogatori "soft": usa illusioni neurali e charm per far cantare i sospetti senza tortura. Traumi: un Aberrant Mark sovraccarico lo ha reso "instabile" (riflesso negativo = malus EMP casuali). Motivo PG: Indagare su un complotto Daelkyr che clona identità police per sabotare Neo-Sharn.
  17. A me interesserebbe una campagna di alto livello, mi dici quale idea necessita di più giocatori?
  18. Ciao, 13 anni sono un'età perfetta per cominciare, ricordo ancora oggi (ho 30 anni più di te) i primi manuali comprati in seconda media e i pomeriggi a leggerli e ricopiare le immagini dei vari personaggi sul diario. Che nostalgia. Hai quasi la stessa età di mia figlia e son qui solo per dirti di togliere il tuo numero di telefono dal post che hai fatto, se qualcuno vorrà contattarti forniscilo una volta che te lo richiederà e ti sarai sincerato delle buone intenzioni. Se riesci comunque cerca di trovare un gruppo al quale unirti dal vivo perchè le sessioni più belle sono quelle dal vivo, e sono quelle che ricorderai per un bel po' di tempo
  19. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM Le voci sono due, come avevate intuito: una maschile, profonda e rauca, con un accento duro, sembra un orco o mezzorco; l’altra femminile, tagliente ma con una nota di stanchezza, non capite di che razza. Maschio: "..Theldrick è scappato come il codardo che è, verso quelle caverne puzzolenti di Erythnul. Ha lasciato noi a marcire qui, Kendra. Se quegli avventurieri tornano ci faranno a pezzi. L’orso non è bastato a fermarli la prima volta." "Calmati, Garras. La Triade è una menzogna, lo sappiamo da tempo, Theldrick ci ha usati. Ma se arrivano qui, possiamo giocare la nostra carta: diremo che eravamo prigionieri anche noi e che ci teneva sotto minaccia. Potremmo persino aiutarli a finire il lavoro, in cambio di libertà" "Libertà? Qui? Con Smenk? E se non ci credono? Se ci ammazzano subito?" "Allora dobbiamo convincerli. Hanno già ucciso l’orso e fatto fuggire Theldrick. Sono forti. E se li convinciamo che sappiamo cose sulla pozza nera potrebbero ascoltarci. Almeno ci guadagnamo tempo." Un silenzio breve, poi il rumore di una sedia spostata. Una delle due figure si alza: l’ombra di un uomo massiccio si proietta sul paravento, come se stesse camminando avanti e indietro. Non sembrano avervi ancora sentiti. Il gruppo è nascosto nel corridoio buio, fuori dalla luce delle torce.
  20. DM Venerdì 22 novembre 764 - Pre sera [Lago Diamante - tempio di St.Cuthbert] Haneserus ti ascolta senza interrompere, le mani ancora giunte, gli occhi fissi nei tuoi. Quando finisci di parlare con quella calma decisa che lascia trasparire la tua determinazione, ma anche la sincerità del tuo intento, resta in silenzio per qualche secondo. Il suo sguardo si sposta sulla tua mano tesa, poi torna sul tuo volto, come se stesse soppesando non solo le parole, ma l’anima che c’è dietro. Alla fine, un lieve sorriso di approvazione gli increspa le labbra. Allunga la mano e stringe la tua con presa ferma, callosa, quella di chi ha flagellato se stesso e il mondo per anni. "Fratello Kai, parli con il cuore di chi ha visto la luce di Pelor, ma con la mente di chi conosce il buio di questa città. Mi piace." Si alza lentamente, la tunica che fruscia contro la panca di legno. "St. Cuthbert odia la corruzione quanto odia il caos. Jierian Wierus predica che la legge è lo strumento con cui si castiga il male, non con cui lo si protegge. Se proponi un contratto equo, firmato alla presenza di un testimone del tempio, noi lo accettiamo. Io stesso posso fungere da intermediario e garante: una copia resterà qui, negli archivi del tempio, sigillata con il nostro marchio. Nessuno, nemmeno Smenk, oserebbe falsificarla senza attirare l’ira di St. Cuthbert.. e la nostra." Fa una pausa, il tono che si fa più grave. "Ma devi sapere due cose. La prima: Smenk non è uno stupido. Accetterà un incontro solo se pensa di poterci guadagnare, o se si sente minacciato. Un contratto equo non gli piacerà, ma se lo presenti come l’unica via per evitare “guai maggiori” e se hai qualcosa con cui minacciarlo, anche solo voci o prove, potrebbe cedere. Seconda: il prezzo che chiederà sarà comunque alto. Almeno 1.000 monete d’oro è una stima bassa; con gli interessi che aggiunge a suo piacimento, potrebbe arrivare a 1.500 o più. E vorrà pagamento immediato, o in rate con garanzie." Ti guarda dritto negli occhi. "Posso organizzare l’incontro nella sala neutrale del tempio, dopo il sermone principale di Wierus, ma devo capire qusndo. È il momento in cui la città è più tranquilla, e Smenk sa che qui non può portare troppe guardie senza violare il sacro suolo. Ti darò anche una pergamena con il sigillo del tempio che attesta la mia funzione di mediatore: mostrala ai suoi scagnozzi e ti faranno passare." Poi aggiunge, con un lampo di cautela negli occhi: "Ma ho bisogno di sapere quanto sei disposto a offrire esattamente, e se hai già una cifra pronta o un piano per reperirla. Senza quello, Smenk riderà e se ne andrà. Ti stringe la mano un’ultima volta, con forza. "Un'ultima cosa: prima di organizzare l’incontro con Smenk, devi dimostrarci che sei degno della nostra fiducia, fratello. Wierus predica che la vera giustizia si conquista con azioni, non parole. Abbiamo un problema qui in città: un minatore di nome Gorrak il Zoppo, un ex fedele del nostro tempio, è accusato di falsificare debiti per conto di Smenk: ruba ai poveri per gonfiare i conti, lasciando famiglie al gelo invernale. Raccogli prove concrete, legalmente, senza violenza: testimoni, documenti. Portale qui entro due giorni. Se ci riesci, Wierus ti benedirà come mediatore, e avrai il nostro sigillo per il contratto"
  21. Secondo me non riesci ad arrivare dove si sarà spostata la nave, anche se tu memorizzassi la cabina interna - e dunque avessi contezza al 100% della locazione - esso si sposta nello spazio. Per funzionare forse un modo c'è: memorizzare "locate object" e sintonizzarti sul tavolo presente nella cabina, poi una volta trovato usi "teleport" Il metodo è certo funzionare entro 300 metri - il raggio di "locate object" - oppure 600 metri se hai "extend spell" che raddoppia il raggio
  22. Akseli Appala In casa "Tranquilla, siamo qui per aiutare, non vogliamo farti alcun male, siamo in compagnia della sacerdotessa.. e lancio uno sguardo verso di lei per farla palesare ..non ho armi con me, mi chiamo Akseli. Posso avvicinarmi? Se hai paura a scendere rimarremo qui con te a proteggerti. Ci puoi dire cosa è successo?"

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