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Ghal Maraz

Circolo degli Antichi
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Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz

  1. Caranthiel "È una pianta che il tuo popolo considera inutile ed infestante, in realtà", rispondo a Lifstan. "Solo pochi, tra gli eredi di Númenor ed i Priminati, ne conoscono le proprietà ed ancora meno sono coloro che sanno usarla. Noi la chiamiamo asëa aranion, i Dúnedain le hanno dato il nome di Athelas. I popoli dell'Eriador la chiamano Foglia del Re, anche se non sanno perché, paradossalmente. Le parole che hai udito erano in Sindarin, l'antica lingua del Reame Boscoso. Non erano suoni di potere, ma una benedizione. Ora riposa, figlio di Valle, perché il tuo corpo necessità ancora di quiete e tranquillità, per guarire adeguatamente".
  2. Sandrine Alamaire Sento il mio corpo strattonato, diviso tra il desiderio di partire - finalmente! - e la malinconia. Non mi piace abbandonare le cose, le case e le famiglie. Mi avvicino a Naesala, la persona che, più di tutte, nell'ultimo anno mi ha mostrato e dimostrato una magia ben più grande dell'arte arcana, e la guardo negli occhi, per poi prenderle le mani. Le sussurro un ringraziamento, poi la abbraccio, stringendola più forte che posso. DM Mi stacco poi dall'Elfa e cerco con lo sguardo tutti coloro che resteranno qui, salutandoli ad uno ad uno, con un sorriso velato di commozione. Infine, mentre mi dirigo alla passerella, intono l'ultima (non ci posso fare niente!), vera canzone della Contessa di Zefiro per la "sua" gente di Capo Ventura. La ricordo, cantata dalla mia balia, nelle lunghe notti invernali, quando ripensava alla sua famiglia lontana e credeva di essere sola. Le prime parole elfiche che ho imparato: il "Lungo Addio". Sono quattro strofe, che, per una volta, per questa volta, il mondo ascolterà in maniera diversa. Inizio come dovrei, in Elfico, mentre guardo, commossa, Naesala. Lei può capire. Osservo anche i figli di Nuova Minos e posso solo immaginare cosa stiano pensando. E mi chiedo, anche, cosa penseranno a breve! Prendo respiro e un suono diverso mi scivola sulla lingua; guardo verso Floim e canto nella lingua del suo popolo: è stato un adattamento difficile, faticoso e spesso frustrante, ma spero che il risultato sia almeno un poco soddisfacente. Poi, chiudo gli occhi, e plasmo l'inno nella parlata degli Uomini e degli Hin, cercando di ripulirla dell'accento di Vaudemont, perché deve essere il canto di tutti. Di tutti. Per questo, ho scelto la conclusione più difficile, la glossolalia più piena e più dolorosa, incomprensibile ai più nelle parole, ma indimenticabile nelle emozioni che suscita: l'ultima strofa è cantata nell'idioma perfetto ed imperfettibile degli Angeli. E mentre sforzo ogni oncia del mio corpo per non sbagliare, cercando di non piangere per l'emozione, alzo lo sguardo al cielo e, mentalmente, prego.
  3. Infatti. Gestire un pbf non è facile ed immediato. Stai tranquillo e buona vita, ricordando sempre che la buona comunicazione è il modo migliore per non sbagliare. Ci sono master, qui, che hanno fatto molto di peggio: scomparsi, e basta. Senza scuse o capi cosparsi di cenere. Non ti preoccupare troppo. È un gioco, non un dovere. A presto, da qualche altra parte.
  4. Caranthiel Ritorno nella radura, facendomi precedere dalla mia voce e dai miei passi, che mi annunciano come una sagoma amica e non come una nuova minaccia. Senza molto parlare, mi avvicino al fuoco e mi faccio un poco di spazio sul terreno, dove lavoro, con l'ausilio di un piccolo pestello, alcune foglie d'erba, che ho deposto all'interno di un altrettanto piccolo mortaio, estratto dalla mia sacca. Scaldo il risultato della lavorazione sul fuoco, mescolandolo di tanto in tanto, fino ad ottenere un composto morbido e profumato. Mi rivolgo quindi a Lifstan, chiedendogli di sedersi e di scoprire il taglio più grosso causatogli dai Goblin, poi mi inginocchio al suo fianco e gli applico sulla ferita una generosa quantità dell'unguento appena ottenuto, avendo cura di sprecarne il meno possibile. Nel mentre, mormoro qualche parola benaugurante in Sindarin.
  5. Kaahan sa che non ha possibilità e si inventa queste scuse, rosicone com'è. Cattivo Kaahan, cattivo. Venti punti in meno a Orcoverde!
  6. Sandrine Alamaire "Non siate sciocco, Fortunale! Non ho certo il coraggio di paragonarmi a questa meraviglia!", rispondo, sorridendo. "Inutile tergiversare, signore e signori: avremo giorni interi per le presentazioni! Facciamo tutto ciò che dobbiamo e diamo inizio a questa avventura... ... la più grande di tutti i tempi!", grido, la mia voce che si spande sopra la folla.
  7. Non pensavo all'Elfa. 😋
  8. Perché? Hanno trovato il famoso cespuglio?
  9. In perizoma di pelliccia, con un twix nel.. ehm. 😅
  10. E comunque, è passato un anno. Sandrine è ufficialmente ventunenne, quindi, secondo qualsiasi diritto che riconosca titoli nobiliari, è ufficialmente maggiorenne ed erede della dinastia. Quindi, è l'ora dello shopping!!!
  11. 1) "Dopo la serata con Miranda mi sento felice come un bambino che riesce a pescare il suo primo pesciolino con amo e filo nel porto". 2) "Aspetto impaziente che le passerelle vengano adagiate per consentire l'accesso con un sorriso visibilissimo sul volto quando guardo Josephine che si appoggia alla balaustra di tribordo". 3) Cat-fighting.
  12. Me non avere tutti quei soldi. Me essere stupido avventuriero squattrinato.
  13. Mía "La vecchia miniera, forse? Che vogliamo fare?", chiese, allora, Mía, che faticava a comprendere le intenzioni dei suoi compagni, in quella giornata di tensione emotiva, solo apparentemente calma. Come la sensazione di energia sotto la pelle, accompagnata da quel particolare odore di umido, prima di un temporale furioso.
  14. @Plettro Quindi, che si fa? Chiudiamo, mettiamo in pausa o riprendiamo?
  15. Kurt Pilger "Bernardo, adesso sali sul carro e tieni gli occhi bene aperti"", mormorò Kurt al ragazzo, non appena iniziarono ad inoltrarsi nella Foresta. Fece un cenno all'Elfo che sembrava un battitore: se era vero quello che si diceva su di loro, possedeva probabilmente una vista capace di bucare la penombra della selva. AdG
  16. Io sarei per tornare indietro, se non si nota altro di particolare.
  17. 9 Ansus 5000, Mentdag. Metà mattina (soleggiato) Kai Freylund "Potete entrare, riposare e ristorarvi, certamente", rispose Ombra Notturna. "Vi sarà assegnato un alloggio comune, che dovrebbe essere già pronto, fatta ovviamente eccezione per Quercia Ardente, che tornerà nella sua cella, e per il Confratello, che avrà un piccolo spazio suo. Verrete scortati nelle vostre stanze da due dei nostri: vi sarà chiesto di lasciare lì le armi. Nessuno le toccherà, ma non è permesso a degli sconosciuti, per di più stranieri, di girare liberamente per il Monastero armati. Potrete mangiare assieme agli altri Kai presenti o, se preferite, da soli. Non vi verrà chiesto denaro né per il vitto, né per l'alloggio, ma, se vi tratterrete, potrebbero esservi richiesti dei servizi. È tutto chiaro? Quercia Ardente, una volta sistemate le tue cose e dopo esserti lavato, dovrai presentarti dal Maestro Canto della Tempesta per un aggiornamento sulla tua missione con Corvo Tagliente e per presentare i tuoi compagni di viaggio. Andate, ora"", concluse la Kai, mentre il gruppetto varcava la soglia del Monastero e veniva accolto da tre persone: due ragazzi - maschio e femmina -, di circa vent'anni, ed un uomo, sicuramente più attempato. Ombra Notturna scivolò via immediatamente, silenziosa come prima, senza nemmeno un cenno di saluto.
  18. Dislessico?🤨 Semmai patologicamente logorroico.
  19. Quindi, servono: cavalli con finimenti, selle, gualdrappe invernali, sacche da sella, biada, razioni abbondanti, otri extra, vestiti invernali, mantelli cerati. Magari un cavallo in più da trasporto. Andrej può fare i tiri di diplomazia: vestiti, stalle e rifornimento sono tre negozi diversi; se facciamo spese il giorno dopo, può eseguire tutti i test a +22.
  20. Nayrell Etienne du Landerian "Forza, controlliamo il resto delle cose lasciate da quella feccia e torniamo in paese. Ci staranno aspettando: dobbiamo riunire una famiglia", dico, tendendo la mano al ragazzo.
  21. Knochen Johann, taciturno, dopo aver faticato a prendere sonno e dopo una nottata piena di incubi, faticò a levarsi, per poi raggiungere gli altri nella sala comune. Lì consumo il suo pasto, svogliatamente ed in silenzio, nell'attesa che gli altri decidessero cosa fare.
  22. Andrej Tars "Va bene. Mangiamo ed andiamo, questo sarà il nostro ultimo pasto decente per un bel po'", commento, laconico, cercando di dissimulare il fastidio che provo per l'atteggiamento di superiorità di queste persone, che pure, però, non sembrano potere fare a meno di noi.
  23. Sandrine Alamaire Prendo per mano Ventura e la conduco in avanti. "Sciocco, esibizionista giullare. Lo sapevo"", sussurro, mentre mi muovo verso una delle passerelle. ""Lady Ventura, Lord Asvig... salutate Kiltus Fuinur, capitano della "Speranza dell'Est", la nostra meravigliosa nave", dico alla mia piccola corte, invitandola ad accogliere il nostro destino. Poi, a voce alta: "Bentornato, capitano, a nome dell'equipaggio della Settima Spedizione!".

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