Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz
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OLD - [TdS] Dragonlance - War of the Lance
Flint sa sicuramente che la Brightblade è un antico cimelio di famiglia, dotato di capacità straordinarie.
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Topic di servizio
È tutto uno sporco trucco per vincere la giornata!😋
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Topic di servizio
Clint ha detto che paga, ma non ama collezionare trofei, soprattutto di draghi. Nonostante quello che possa pensare Tonum. Quindi lo fa per evitare altre ramanzine di Flurio: gli è bastata quella del mattino!
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Capitolo Tre - Questa pianura è proprio un Oceano Verd... insomma, si fa per dire...
Clint Connor (Umano Adepto dei Draghi) Clint si godette la partita, nonostante la ben scarsa abilità, per poi finire di mangiare e bere. Si recò quindi in camera a sostenere la sua roba in previsione della notte ma poi, prima di coricarsi, decise di fare una passeggiata notturna, nella quiete pseudo-agreste. La giornata più lunga della sua vita!
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Topic di servizio
Le stalle sono noti facilitatori di incontri notturni clandestini. Clint sceglie uno dei tavoli, grazie.
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[Prologo] Sparizioni
Andrej Tars ""Noi non tergiversiamo, però non lanciamo nemmeno accuse precise, in mancanza di certezze", rispondo nuovamente. "In ogni caso, pare che la strada dei miei compagni sia stata ostacolata, volutamente, da Bremen della casata Leiyraghon, che ha mandato all'assalto qualche brutto ceffo. Dico "pare" perché Bremen, o chi per lui, non si è direttamente palesato e le ulteriori investigazioni al riguardo non hanno portato a nulla. Per il momento".
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Topic di servizio
Non dica cose di cui potrebbe pentirsi, Signor Orco, signore!
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire 'Oh, dei! Sarà meglio tornare alla Loggia, per il mio pasto col mio Lord Protettore. Spero di non addormentarmi per strada', rimugino, lottando con la suggestione. Tiberius.
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Topic di servizio
@Pyros88 2 cose: - ľunguento lo paga tutto Trull; - il mangiare ed il bere sono offerti da Chandra. Anche l'alloggio, in effetti, mi pare.
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire Stringo il medaglione e lo osservo: "Ghenesis". Vorrei tanto vedermi in questo momento. D'accordo, vorrei vedermi in ogni momento.
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire "Beh, se morirò, spero scriviate un degno epitaffio. Ma spero tanto di ritardare la mia dipartita di qualche decennio. Non che a voi cambi molto. Quando iniziamo, Maestro?", dico, cambiando rapidamente da un tono apparentemente faceto alla mia massima serietà.
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire "Io non gioco, Tiberius. E so bene di non essere una maga, figuriamoci una maestra delle arti arcane! Ma voi avete smosso qualcosa dentro di me... e non è semplice curiosità. Avreste anche potuto scegliere di affrontare la mia domanda, posta in sogno, in maniera diversa... diamine, avreste potuto scegliere di non farvi nemmeno trovare... eppure, siete entrato nel mio sogno. Ma, immagino, che aveste veramente bisogno di me. Della giovane, inesperta, vanesia, Sandrine Alamaire, aspirante arcimaga. È ciò che desideravate, Tiberius?", gli dico, tutto d'un fiato.
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire "Lo è davvero, Tiberius? O sono un piccolo fastidio che vi tocca sopportare senza poter sbuffare troppo?", dico, il mio fare sempre confuso dai modi di questa indecifrabile creatura. "Ho, forse, qualcosa per voi, Tiberius. E, nel caso, spero voi abbiate qualcosa anche per me, in risposta"", dico, mostrandogli la scatola (che ho provveduto a controllare, prima di recarmi qui, anche se me ne sono a malapena ricordata!).
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire "Grazie, Len. Ora, miei cari, se volete scusarmi, devo risolvere una annosa questione personale. Ti devo un favore, hin", dico, salutandolo con un bacio schioccante, questa volta sulla guancia. Mi faccio proprio fregare da questi Halfling! Ma adesso, un giro della Loggia per cercare Tiberius o, altrimenti, una puntata alla Cattedrale. Non vorrei addormentarmi di nuovo senza avere prima parlato con lui. Sento ancora quel gelo nelle ossa.
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire Sorrido, sorpresa dalla straniante, assurdamente losca onestà delľhin. Mi piacciono, gli hin. E, lo ammetto, mi manca Vuldo. Do un bacio sulla fronte di Len, arruffandogli i capelli. Non riesco a non vedere, in loro, dei fanciulli. Certo monelli e confusionari, caotici e problematici, ma comunque dei teneri fanciulli. Dovrei forse lavorare un po' sulla morbidezza istintiva del mio cuore...
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Ai confini di Bosco Atro - (TdS)
Caranthiel dovrebbe imbracciare di nuovo l'arco, per poter tirare, rimanendo quindi scoperta per l'inizio dell'assalto all'arma bianca. Tanto vale entrare in mischia a supporto di Beli, dandogli pure vantaggio per l'attacco furtivo.
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire "No, Len. No. Questa faccenda non è così importante da dovere arrivare a mettere in difficoltà una persona onesta", scuoto la testa. "Piuttosto, trovami un modo - onesto - per procurarmi la somma, se esiste. Non sono forse io la Contessa dello Zefiro e la Contessa del Popolo?".
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire "Siete stati davvero bravi, ma avevo pochi dubbi che vi sareste dimostrati ampiamente all'altezza. Si dice che non accada nulla a Capo Ventura, senza che messere Famir lo venga a sapere", inizio. "Ovviamente, non è vero. Ci sono anche tutte le altre cose che scopre la Contessa di Zefiro". Sorrido. "Comunque no, Len, non ho chiesto di te per questo. Ho un'altra faccenda che mi interessa. Necessito di entrare in possesso di un oggetto di un certo, considerevole valore. Che non è, attualmente, nella mie disponibilità. Ma, il tutto, legalmente. Forse tu puoi aiutarmi". Procedo poi a descrivergli il bene che mi interessa e da chi è possibile procurarselo.
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Capitolo 2 - Dark Despair (Parte 1)
Knochen Appena ne ebbe modo, Johann si defilò, il suo stomaco ancora in subbuglio, la sua ansia ed inquietudine crescenti. Passeggiò a lungo, senza meta, nella mezza luce della sera incipiente, i suoi pensieri tesi a cancellare il passato. Si sentiva più solo che mai.
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Capitolo Tre - Questa pianura è proprio un Oceano Verd... insomma, si fa per dire...
Clint Connor (Umano Adepto dei Draghi) Clint stava apprezzando immensamente la serata, tutti sembravano sommamente rilassanti, un po' di alcol rinfrancava gli animi ed ognuno si dilettava come poteva. La partita a carte, però, lo impegnava più di quello che pensava ed il mercante non pareva certo un tordo da spennare, tanto più che ebbe ad mettere sul piatto la proposta di una qualche puntatina. Mastro Trull si fece indietro, ma Clint propose di avanzare qualche moneta al posto del fiero Nano, a patto che non si giocasse più di una manciata di pezzi in argento, dacché le sue attuali finanze non consentivano altresì. Rispose, a tal proposito, alla curiosità del mercante, spiegando che erano in viaggio per aiutare una persona in difficoltà, che li avrebbe ricompensati una volta che avessero recuperato quanto avesse perduto: un bene prezioso sottrattole da una banda ben armata di gaglioffi situati nelle praterie estreme di Glantria, un bene a cui teneva quasi più della sua stessa vita. Ricordandosi le parole del Lord Ciambellano lì presente, su possibili spie del Drago, Clint restò vago, evitando dunque riferimenti al Principe, alla Contessina ed alla fiera bestia, dando l'impressione di fare riferimento ad un ricco patrono qualsiasi, privato recentemente di un bene materiale. Quando vide Tonum e Trull pronti a specificare meglio, presi l'uno dalla sua candida semplicità e dal suo ben soddisfatto orgoglio di cacciatore (nonché dalla generosa dose di spirito in corpo), l'altro dalla sua roboante, incontenibile, strabordante onestà, indicò Beregar ai compagni e disse: "Ed altro non aggiungerò, ché il nostro benefattore non ama la pubblicità!". Che soddisfazione, sentirsi ľometto giudizioso di casa! DM
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Ai confini di Bosco Atro - (TdG)
Caranthiel Fredda rabbia negli antichi occhi, estraggo il pugnale dalla cintura ed affianco Beli, mentre cerco di affondare la sottile lama leggermente ricurva nella pelle grigiastra del nostro comune nemico. MdS
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Ai confini di Bosco Atro - (TdS)
Ma c'hai i dadi truccati! Sei Saruman!!!
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire "Accomodati, Len. E grazie per essere venuto qui così presto. Posso offrirti qualcosa? Tè? Biscotti?", dico al mio piccolo ospite, invitandolo ad entrare.
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire Abbraccio Naesala, grata, mentre il ricordo dell'improvviso terrore onirico si affievolisce. Finisco di consumare la colazione, che mi scalda corpo e cuore, poi ringrazio la mia figura materna sostitutiva preferita e scivolo nei miei appartamenti, a rassettarmi un po' e a cambiarmi, prima che possa arrivare Len. Tiberius... questa faccenda va conclusa. In fretta.
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Capitolo III: Scuotiterra
Sandrine Alamaire "Madama, io... stanotte ho fatto un sogno", racconto, in un sussurro. "Credo un... ricordo. Di quando io ero piccola. Di quando... mamma se ne è andata. Solo che... ero io, mamma. E vedevo me stessa da fuori. Però, i pensieri erano i miei... e vedevo me stessa, infante, in lacrime, abbandonata. Non... non sono riuscita a vedere il mio... il suo... volto. Io... non me lo ricordo più. Non so nemmeno come sia fatta. ... Naesala... voi pensate che io possa essere una buona madre?".