Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz
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Capitolo V: Barusha
Sandrine Alamaire "Randal, lui... non ci avrebbe lasciato andare. Io capisco le colpe di Tiberius. Ma Uthen non mi avrebbe mai consegnato il medaglione. Tu credi che io abbia semplicemente agito avventatamente. Il che... beh, ha senso: io sono io, in fondo", provo a spiegarmi. "Ma, vedi... io non ho tentato di imporre niente ad Uthen, quando parlavamo. Gli ho soltanto chiesto di porre fine a tutto, senza violenza inutile. E lui... lui ha deciso che dovevamo morire anche noi, a prescindere. Quando Tiberius è intervenuto, arrivando qui in volo... io ho chiesto a Fortunale di disarmarlo. Forse nemmeno lo avete sentito. Io volevo che si fermassero entrambi. Ma non tollero che nessuno minacci i miei amici, Randal. Soprattutto quando tendo una mano in cerca di tregua. Può darsi che io abbia sbagliato. Oppure può darsi che ci sia altro, qui, in ballo, che noi non conosciamo. Forse gli Spiriti - tutti - e Tiberius ci hanno fregato alla grande. O forse c'è ancora qualcosa di diverso. Ed ho intenzione di scoprire cosa. Ora, però, parlando d'altro: il Tressym sarebbe Arrigo? E, un'ultima cosa, Randal, per piacere: noi siamo gli Arconti, loro sono gli Spiriti".
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We Be Goblins!
Mogmurch Ridacchio peggio del solito, mentre saltello avvicinandomi alla Cannibale! L'acido frigge dentro la boccetta e lo scaglio in testa a Vorka, con un tiro fortunato che devia direzione all'ultimo per caderle DRITTO DRITTO SULLA SUA TESTACCIA FETENTE! Odore di carne Goblina cattiva che frigge!
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Di foglie e stufato di Hobbit
Caranthiel Sono una guaritrice ed una studiosa. Tutto questo mi è alieno e doloroso. Sono Orchi, in fondo. La degenerazione fatta da Morgoth della mia stirpe primigenia. Provo a convincermi di questo. Ma uccidere dalle tenebre è assassinio, seppure fatto per sopravvivenza e con il fine di salvare una vita innocente. Ingoio il mio malessere e penso alla luce dell'Ovest oltre il mare, mentre incocco una freccia e miro. MdS
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Capitolo 4 - The Black Sepulchre
Victor "La porta più raggiungibile?", suggerì Victor, indicando quella di fronte all'ingresso. Tutti
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Capitolo V: Barusha
Sandrine Alamaire "Scusa, Randal... a cosa serviva la morte di Tiberius?", domando all'improvviso.
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[Capitolo 1] Le zanne e la luna
Andrej Tars "Io mi chiamo Andrej, amico. Cantastorie, lama al soldo e curiosone di professione. Ed ora che ci siamo presentati, ci puoi dire, in fretta, come mai sei ancora vivo e dove sono i ragazzi?", chiedo, onestamente sorpreso dalla rivelazione sulla identità del prigioniero. "I barbari... che definizione interessante per dei mutapelle. Interessante, anche se formalmente accettabile".
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Capitolo 3 - Death on the Reik
Mía "Sì, bene... Ma domattina presto. Ora rischieremmo soltanto, uscendo col buio incipiente", commentò a sua volta Mía, con voce stanca. "Accatastiamo i corpi in una stanza chiusa e spranghiamo la porta. Non possiamo esporre i cadaveri alle carogne notturne, se dormiamo qui, poiché potremmo avere bisogno di esibire i resti dei Goblin, qualora ricevessimo visite impreviste dalle autorità cittadine. Ma non voglia che la puzza di morto si diffonda in tutta la torre, finché ci siamo. Partiremo comunque all'alba, se siete d'accordo". Tutti
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Capitolo V: Barusha
Sandrine Alamaire Parlo in Elfico antico, quella strana lingua di Barusha. Parlo, e poi canto. Un piccolo, indegno epitaffio. In Elfico Infine, lo sguardo fisso su Sigbjorn. Una frase nella parlata della Selva:
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Capitolo V: Barusha
Sandrine Alamaire Mi mordo la lingua, rispettando la volontà di Fortunale. Non rispondo. Randal è convinto di essere pienamente nella ragione. Faccio cenno a Barbara e Ventura di smetterla. Giocherello con la pergamena tra le mani, girandola e rigirandola più volte. Sospiro. "Sì... posso tradurlo. Credo. Non stasera. Non adesso. Adesso raduniamo i corpi. E li onoriamo. Non saranno la Vendetta, la Tempesta o le Parole a guidarci, in questo momento. Se qualcuno non desidera partecipare al rito, è libero di rimanere in silenzio e starsene in un angolo. Senza disturbare. Non ci saranno discussioni, su questa cosa".
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Io avevo capito che volevi rispondere tu a Randal. 'Nnamo bene.
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Capitolo Sedici – Cuori malevoli al chiaro di luna
Clint Draconis "Ho preso in considerazione entrambe le ipotesi, amico mio", rispose Clint alla valutazione di Trull sulla lettera. "Quel riferimento al mare di sangue potrebbe, in effetti, essere indicativo della malattia di Vixenia e convengo, di conseguenza, sul poter ascrivere quel lei a Calixtria. Esso è stato il mio pensiero immediato e cercherò di convincere mia cugina, più tardi, a mettere per iscritto una frase per me, in modo da confrontare le grafie. D'altra parte, l'ipotesi di Oceiros non è così irrealistica, se consideriamo l'invecchiamento della carta - da lui rilevato - ed il fatto che Jean-Philippe ha poca considerazione per suo figlio, Luis Renard, nonché una specie di odio irrazionale per i Velleri. La famosa lei, in tal caso, potrebbe essere la Regina del Gelo...". Al che, l'adepto si interruppe un attimo, guardando con una sorta di senso di colpa Trull, non essendosi mai perdonato di aver tardato nel giungere alla sala del trono, quel giorno fatale di oltre sedici mesi prima. "Bene... Velleri con Vixenia e le cucine... mi annoto tutto... Ora, però, vediamo se la sorellina di Velleri stessa ha la lingua sciolta, magari... lei. O il gatto del Sud...", rimuginò a voce alta Clint, facendo per affiancarsi a Celeste. "Ah, sì, Principe... dovete ballare, ma potrebbe essere saggio scegliere di partire in sordina. Un ballo non a coppie fisse, scegliendo una dama "neutra", tipo una nobile minore o già impegnata, magari adducendo un motivo politico nella scelta: per esempio, onorare la corte di Garnia ballando con una zia del Re o un'altra parente... Comunque, poi dovete continuare a ballare; chiedete una quadriglia, in cui sareste assieme ad un'altra coppia, con cui vi intersechereste, ruotando la dama durante la danza. Dovreste cambiare la ballerina ad ogni ballo, evitando cose tipo il valzer. Non potete ancora esporvi". Clint però non rimase ad aspettare la replica: Derbel era il principe e doveva iniziare a scegliere. L'adepto quindi si recò da Ivarianna e Ja'zhar, affiancandosi però brevemente a Celeste e sussurrandole nell'orecchio: Clint poi si tolse momentaneamente la maschera, portandola nella sinistra, nel fare un'ampia riverenza di fronte ad Ivarianna: "Mia signora, se posso permettermi, mi inchino alla vostra bellezza. Non ci conosciamo, ma io ho la buona sorte di conoscere il vostro nome. Il mio, invece, è Clint, lady Velleri. Clint Draconis, per servirvi. E a voi, portavoce dal lontano Sud, i miei omaggi, onorato signore della Savana. Le terre dei miei avi confinano con le vostre e, sebbene io sia un novellino della nobile arte diplomatica, mi auguro invero che i rapporti tra le nostre terre siano eccellenti! Se mai doveste avere bisogno di discutere questioni politiche o di confine, spero possiate trovare in me un interlocutore!". Attesa l'eventuale risposta del felinide, Clint tornò poi a rivolgersi ad Ivarianna: "La musica ricomincia, lady Velleri... mi onorereste di un ballo? Desidererei danzare con voi. E parlare, mia signora! Io adoro parlare!". DM
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[Capitolo 1] Le zanne e la luna
Andrej Tars "Calma, amico... dagli tempo di respirare...", dico, rivolto a Rallo. "State bene, signore? Come vi chiamate? Cosa vi è successo? Adesso vi liberiamo, tranquillo!". DM
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Capitolo Sedici – Cuori malevoli al chiaro di luna
Clint Draconis "Sì... se lo spostamento di soldi è in appoggio su di una banca di Firedrakes, per di più con tre specifici soggetti beneficiari, è alquanto probabile che la cosa si riferisca a quanto abbiamo scoperto su lady Marie Antoinette", Clint venne in supporto ad Oceiros. "Non... quella donna non sembra un partito ideale, maestà", aggiunse poi, rivolto specificatamente a Derbel. "È un argomento... delicato. La Ivarstill sta intrattenendo una corrispondenza continuata con tre carcerate, cui ha promesso soldi e protezione in cambio di un loro servizio costante: abusi, sevizie e torture su Ariabel, loro compagna di prigione. Mi sembra che qui si vada ben oltre la giustizia e ľ ottenimento di quanto sia equo e spettante: si tratta di mera vendetta a sangue freddo, calcolata e senza posa. Mettete da parte ogni considerazione pregressa, maestà; adesso vi sto parlando da uomo cui avete pensato di chiedere un consiglio, politico e non: quella donna è violenta e sanguinaria, manipolatrice e doppiogiochista. Non è una moglie che consiglierei ad alcuno, Sire. E, soprattutto, non a Voi, che avete bisogno di una persona onesta, qualcuno di cui potervi fidare incondizionatamente. E, purtroppo, mi duole dirlo, ho delle riserve anche su mia cugina. Purtroppo, dico: perché, sebbene io l'abbia trovato deliziosa e gentile ed amabile sotto molteplici aspetti, ella reca con se un difetto del sangue. Vixenia è emofiliaca, a quanto pare, e la sua malattia, da quanto mi suggerisce Oceiros, comporta rischi considerevoli per le gravidanze e per la salute degli eventuali eredi. Tuttavia, tenete questa riserva non come un secco "No", quanto piuttosto come un elemento da valutare: dobbiamo infatti prima scoprire quale famiglia sta intessendo le trame del tradimento. Io, personalmente, posso dire che non ho prove o confessioni dagli Ivarstill e dai Draconis: entrambe famiglie connesse al Re, entrambe possibili soggetti di benefici da una vacanza al trono, entrambe con scheletri nell'armadio. Ma, va detto, la morte, peraltro improvvisa e violenta di Mac-Tir, significherebbe una successione al trono certo lunga e forse, persino, violenta. Ed anche i Mavrocordant sono negativamente esposti, se non terribilmente compromessi, come ben sappiamo dalle vicende di cui a Valleverde...". Clint parlò per tutto il tempo a bassa voce, ma calò sensibilmente ed ulteriormente il tono su quest'ultima nota. Chiosa tenebrosa di una tragedia da palcoscenico.
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Capitolo 4 - The Black Sepulchre
Victor ĽArbitrator stava cercando di capire come avrebbero potuto dividersi le armi e l'equipaggiamento appena ritrovati, quando la sua attenzione fu completamente catturata dal volantino. O, meglio, dalla scritta aggiunta a mano su di essa. "Per la sacra Terra... questa maledetta cattedrale... sarebbe un Titano di Marte? È... è talmente assurdo, che potrebbe avere persino senso! Spiegherebbe perché, inoltrandoci nel sotterranei, abbiamo iniziato a trovare delle cose che all'inizio mi avevano fatto pensare ad una nave planetaria! Se... se fosse un razzuto Titano - o ciò che ne resta - mezzo sepolto... Questo darebbe senso anche al cannone gigantesco al culmine della navata principale... Ludovicus... che ne dici, cervellone? È possibile?".
- <post>Hu|Man <r/e/>volution [Topic di Servizio]
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Capitolo 3 - Death on the Reik
Mía "Ho fatto ciò che ritenevo più opportuno, valutata la situazione, Gudrod. O pensi forse di avere competenze mediche migliori delle mie?", ribatté Mía, nervosa. "Scusami...", aggiunse dopo qualche istante. "Lo so che avevi la migliori intenzioni. Non volevo aggredirti. Ti assicuro che catturare viva la strega era il mio obiettivo ideale, ma sopravvivere tutti è la cosa più importante. Grazie a tutti voi, amici miei: mi dispiace essermi fatta sorprendere così. Myrmidia non sarà compiaciuta...".
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