Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz
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We Be Goblins Too!!!
Mogmurch Dall'alto della mia superba suprema super-intelligenza e delle mie giustissime e finalmente riconosciute capacità di capo, subito indosso con la dovuta eleganza (insomma: emetto una puzzetta mentre lo faccio) il copricapo fighissimo. Poi, mi ingollo tre degli intrugli portati dalla vecchia (intrugli che identifico con somma perizia ed impareggiabile rapidità), per poi procedere alla spartizione. "Per quell'infame di Poog, il mantello - così non mi tocca sempre vedermelo davanti- ed il bastoncino magico. Che è bene anche mi usa subito addosso, altrimenti vediamo se funziona anche da tappo per il sedere", inizio a dividere. "Al mio amico Chuffy, ľAffettacani sbrilluccicosa, a vedere se, almeno con quella, riesce a tagliare qualcosa di meglio del suo dito. A Reta, la collana, che ha il colore giusto per il suo collo. E poi dopo fa esplodere e bruciare le cose. Io mi prendo la collaccia e la perlina, perché le so usare bene, mica come voi. Una boccetta della ciofeca che chiude i buchi in pancia a testa, più altre due a Reta, che prende anche quella che non fa bruciare; e che può essere riconoscente con me quando vuole".
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[Atto I] Aracnofobia
Jasmine Al-Alrae "Affascinante...", rimugino, in un filo di voce, prima di spiegare anche ai miei compagni, facendo eco alle spiegazioni dello Pseudodrago, che: "Scavano tunnel sotterranei. Forse tane. Addirittura, probabilmente, secernendo una qualche sostanza acida. Ho percepito un forte, pungente odore nell'aria". Carezzo il pelo di Rajah, mentre i miei occhi sbiancano momentaneamente. 'Osserva il mondo con gli occhi della colomba, amica mia', penso, invocando la benedizione della dea. DM Mi rivolgo poi alla povera anima che abbiamo trovato, tendendogli la mano: "Purtroppo non sappiamo il vostro nome, messere, e non possiamo granché aiutarvi sulla vostra identità. Davvero non ricordate niente? Ma alzatevi, intanto, ve ne prego".
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Capitolo Diciannove - Un tramonto sul mare dove i sogni son desideri
Clint Draconis Firedrakes non sarebbe mai stata casa sua. Clint lo sapeva. Nonostante tutto il tempo trascorso tra le sue mura, i ricordi felici legati alla capitale di Glantria erano troppo pochi, soprattutto se confrontati coi momenti bui. Ma, in quel momento, nessun'altra meta sarebbe stata, forse, maggiormente benvenuta. Quando sentì la neve dei Fiordi sotto i suoi piedi, seppe che il grosso di quell'orrore, strisciante e sotteso, che li aveva ottenebrati negli ultimi giorni, era ormai alle loro spalle. C'era ancora qualche questione irrisolta, ma avrebbe dovuto attendere. Il gelo nell'aria lo accolse a braccia aperte, come una madre amorevole. L'aria del palazzo, infine, lo investí con un malcelato senso del sublime. Sgranellò le sensazioni familiari tra le dita della mente, un rosario di pentimenti e remissioni, augurandosi la salvezza per i tormenti dei suoi compagni. E, inaspettatamente, il più orgoglioso di tutti loro lo prese da parte, assieme a Bjorn. Thorlum e Bjorn L'udienza si prospettó subito come l'ennesima battaglia delle parole. Marie Antoinette, per prima, mise in campo la sua disgustosa pochezza umana, che Clint avrebbe preferito scongiurare dal trono di Glantria: il Draconis era certo, fin dalla sera del ballo, che quella donna sarebbe stata un problema e la sua mancanza di stima in lei aveva già avuto ragione di rafforzarsi. L'adepto mosse due passi avanti e fece una elegante riverenza, mano al cuore, ma ben si guardò dall'inginocchiarsi: non a Derbel, che non era il suo re, né, soprattutto, ad una strega manipolatrice, che si arrogava, senza umiltà, il diritto di imporre condizioni che il suo stesso marito, erede legittimo al trono, non pretendeva. La riverenza la sarebbe dovuta bastare. Ma la guerra della sala del trono non era ancora terminata. Anzi. Le parole di Lucrecia furono una martellata sulla incudine della loro missione, a cui si frapposero, in una strana, convergente dicotomia, i pensieri normalmente contrapposti di Oceiros e Thorlum. Clint sorrise. "Mi compiace sapervi tanto sicura della vostre possibilità, donna Lucrecia, al punto da essere certa che avreste potuto facilmente sopraffare me e Bjorn, quando ci siamo incontrati, sebbene voi foste già, a vostro dire, indeboliti e stanchi. Non dubitiate: me ne ricorderò...", intervenne, poi, l'adepto. "Ma concordo, invece, nel dubitare che risvegliare un Tarrasque, per combattere una Dracolich, possa costituire la soluzione più ottimale. Non è forse come soggiogare una colata di lava - per dare eco al pensiero di Thorlum - travolgendola con un maremoto? Non dubito che un Tarrasque possa stritolare quasi qualsiasi cosa: si parla, in effetti, di una bestia di dimensioni impossibili da quantificare, Thorlum: una creatura la cui stessa esistenza deride le leggi della natura. Ma davvero dovremmo risvegliare un araldo insensato della distruzione, per domare un nemico? Chi potrà controllarlo, poi? Chi lo fermerà, quando inizierà a devastare i villaggi degli abitanti della Savana, prima di decidere che è più interessante avanzare verso Nord? Chi gli impedirà di devastare Acquastrino prima, e poi Garnia tutta? Chi trarrebbe vantaggio da una mutua distruzione reciproca delle parti in causa? Magari... un dio primordiale e folle dell'entropia senza requie? Può darsi che abbiate ragione, mia signora... Ma permettete che io esprima le mie congetture e rimostranze, adesso". DM
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Capitolo V: Una Piccola Parte
Sandrine Alamaire Guardo perplessa prima Tamara, poi Fortunale. Il concetto di "buona idea" mi accarezza la mente come un pensiero fuggiasco. Su questa nave c'è ora troppo potere. E troppa energia. Sorrido, lasciando che la reggente di Lalibela mi preceda, poi accenno una risposta a Fortunale: "Qualche fortuna credo che l'abbiamo avuta, ma ancora non è tempo di giubilare, Capitano. Ne parleremo più compiutamente a tre voci, con Randal, durante il viaggio. Vi prego, chiedete agli uomini di spostare un letto dall'altra cabina alla mia, in modo che io possa dormire con le mie lady e Tamara possa avere l'altra stanza. Per quanto cortese come gesto, la cabina del capitano non può essere liberamente assegnata ad altri, giacché essa non contiene solo un giaciglio e qualche suppellettile".
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Capitolo 2 - Dark Despair (Parte 2)
Knochen No Will
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Capitolo 3 - Night’s Dark Terror (parte 2)
Arn "Vediamo se da qualche parte c'è il vostro equipaggiamento, poi andiamo a cercare gli altri prigionieri. Non dovrebbero avere portato la roba di Vass altrove, comunque: non ne avevano il tempo...", ragionó Arn.
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Capitolo Diciannove - Un tramonto sul mare dove i sogni son desideri
Clint Draconis "Nessuno può vincere una battaglia del genere, in cui la morte stessa potrebbe essere una ricompensa impossibile. Siamo nel cuore di un piano dell'Abisso, sotto lo sguardo stesso della sua oscura signora. L'unica speranza che possiamo dare a qualcuno è quella di svolgere il nostro compito fino alla sua conclusione. Ed occhi ben attenti", aggiunse Clint. DM
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[TdS] AP Reign of Winter - Winter is coming!
@dalamar78 Non ero riuscito a riposizionarmi per attaccare sul fianco?
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[Atto I] Aracnofobia
Jasmine Al-Alrae Faccio cenno a Rajah di venire con me e procedo qualche passo verso il sottobosco in cui si è fatta largo quella creatura, per cercare, almeno, di coglierne le tracce. DM
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[Atto I] Aracnofobia
Jasmine Al-Alrae Impugno la lama più saldamente, mentre chiamo Rajah al mio fianco, iniziando a scrutare assieme a lei tutt'attorno, per coprire le spalle della mia compagna già intenta ad occuparsi di quel poveretto. DM
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Capitolo V: Una Piccola Parte
Sandrine Alamaire 'Oh, per tutti i numi! È venuta a salutarci? Interessante...', rimugino, mentre mi avvicino alla nave. Lascio parlare Fortunale, per poi fare un inchino, i miei guanti stretti nella mano destra che appoggio sul cuore: "Lucente Signora, spero ci potremo rivedere molto presto, ottimisticamente in quanto latori di buone nuove".
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Capitolo Diciannove - Un tramonto sul mare dove i sogni son desideri
Clint Draconis Clint dapprima ignoró le due donne sconosciute: si rivestì il più rapidamente possibile, stanco di quella sgradevole nudità; si tolse il mantello dalle spalle ed estrasse una coperta dal suo zaino; con essi, avvolse Celeste e Seline, coprendo alla vista quei corpi martoriati ed umiliati . "Nessuno merita di essere trattato così", disse, in risposta alla domanda inespressa della stregona. Avevano avuto uno scontro. Clint era ancora arrabbiato. Ma non era quello il momento. Incerto su come avrebbero potuto reagire al contatto con un uomo, con calma, dolcemente, provò ad abbracciarle, facendo in modo che poggiassero l'una sull'altra, a trovare conforto reciproco. "Adesso siete libere. Al sicuro. Mi dispiace, se ci abbiamo messo così tanto. Siete di nuovo assieme. Siete ancora assieme". Alzò poi la testa, puntando lo sguardo sulla sedicente madre di Seline. "Conrad farà ciò che deve, cioè consegnare ciò che è un suo possesso a Trull Tanner", disse, per poi spostare l'attenzione sull'altra donna, ""Adesso parleremo. E ci spiegherete le cose che vogliamo sapere. Non so chi voi siate e non ho certo intenzione di fidarmi sulla parola. Però, di una cosa sono sicuro: nessuno di voi toccherà ľhalfling, finché le cose non saranno chiarite. Inoltre!", aggiunse, rivolto a tutti, "qui non siamo ancora al sicuro. Troppi occhi ci stanno guardando, e nessuno di loro amichevolmente". DM
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[TdS] AP Reign of Winter - Winter is coming!
Dalamar, ma che cacchio di dice roller usi? In cinque attacchi non sono andato oltre il 9!🤣
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Capitolo Diciannove - Un tramonto sul mare dove i sogni son desideri
Clint Draconis Con Bjornino Per Trull, comunicazione mentale
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[TdG] Reign of Winter (topic 2)
Arthas Vaneer Questo luogo ha bisogno più che mai del calore luminoso dell'alba, ed io perdo tempo a mancare una stupida pianta. Prego e, ancora una volta, attacco.
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Capitolo Diciannove - Un tramonto sul mare dove i sogni son desideri
Clint Draconis Con Bjornino
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Capitolo 4 - The Black Sepulchre (Parte 2)
Victor "Il cannone non ci servirà. Punta all'esterno. Il Nemico è Dentro", rispose Victor, febbrile, mentre il suo sguardo vagava, intriso di follia, lungo gli scaffali ardenti. Che cosa stava accadendo? Pazzia o stregoneria? AdG
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Capitolo 1 - Londra 1923: Ballando nella Nebbia della Sera
Carter "Il periodo festivo mi mette sempre addosso soltanto della inutile noia. Sono pronto a partire quando vuole, professore"", rispose, a sua volta, Carter.
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Capitolo V: Una Piccola Parte
Sandrine Alamaire Con Randal
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
@Bellerofonte Per Sandrine, si può skippare al giorno dopo (a meno che tu non preveda altro per la serata).
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[TdS] Nameless Cults
E, sì... è pericoloso. Più ne sai, più si erode la Sanità. Anche se, a questi livelli, sarà solo un danno teorico, perché il danno avverrà al valore potenziale massimo di Sanità: quel "99" che praticamente nessuno ha. Ma, per chiarire: ad ogni punto di conoscenza dei Mythos corrisponde un danno a Sanità.
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Stirpi in lotta, e infauste notizie
Caranthiel " Quali altre grame notizie potremmo recare, sire? Nonostante la convinzione di Lifstan, posso davvero sapere io qualcosa, che uno dei Potenti non sappia già, sulle terre accanto alle sue?", intervengo, a questo punto. "Che le tribù degli Orchi siano in fermento, già si sa. Ma io mi chiedo, sire, che cosa avremmo potuto fare? Navigare il fiume, finché gli Orchi non si fossero palesati, cercando alla cieca, senza indizi, in attesa delle loro frecce? Attraversare ľAnduin, nel punto in cui degli Orchi avevano da poco ucciso due uomini molto più valorosi di noi, nella speranza di non subire lo stesso destino? Le scorribande degli Orchi li portano a fare assalti e ritirate: abbiamo pensato che il loro signore volesse sapere della loro morte al più presto possibile; che potesse desiderare fare riposare i loro corpi nella terra che essi avevano eletto a dimora. Ma una cosa la posso supporre: se nemmeno voi conoscete chi era questo prigioniero, allora ci sono buone possibilità di scoprirlo soltanto ripercorrendo la strada compiuta dai vostri fidi. Sono scomparsi una spada e dell'argento... e solo quelli. Gli Orchi che se ne fanno dell'argento? Solo argento, ed una buona lama... gli Orchi avrebbero preso tutte le armi. Ma gli uomini, invece? Gli uomini possono comprarsi una casa, con un buon sacchetto d'argento. E possono sopravvivere mesi, con esso, in terre civilizzate. Con quello. Ed una buona lama. Volete scoprire chi è il prigioniero? Noi non lo sappiamo, come non sappiamo ove sia l'argento". MdS
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[Atto I] Aracnofobia
Jasmine Al-Alrae Durante il viaggio, studio il territorio attorno a me, infastidita da questo clima umido ed opprimente, ben lontano dai caldi secchi e luminosi di Qadira, che elogio in tutta risposta a Valena: "Sì, l'aria è ben diversa. Il sole scalda e brucia, la terra di distrugge in sabbia e le gole ardono di una sete che può essere mortale, ma non c'è questa opprimente sensazione di aria irrespirabile e le pozze d'acqua sono preziose, non marcilente e melmose... ah, quanto mi manca". In prossimità dell'albero "Io e Rajah siamo una cosa sola... potete chiederci di stare lontane, ma sarebbe come mozzarci il fiato", spiego a Valena, in vista della minaccia. Farò ciò che deve essere fatto, ovviamente, alla fine. Ma spiego le mie ragioni.
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Capitolo Diciannove - Un tramonto sul mare dove i sogni son desideri
Clint Draconis Con Bjornino
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Avventure nelle Terre Selvagge - TdS
La mia ipotesi era (ed è): stavano risalendo il fiume controcorrente ed hanno subito un agguato a distanza dall'altra sponda (rispetto a noi). Sono morti e la barca è ridiscesa un poco a valle finché non si è autonomamente incagliata sulla nostra sponda. La tesi delle frecce camuffate però non ha basi, giusto? Cioè, a parte la paranoia di Wraith, intendo, ovviamente.