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Proficiency e Skills
A me piace molto invece. Se consideri una CD 20, un tipico personaggio di alto livello dovrebbe avere un bonus intorno a +11, come hai scritto (+6 di PB, +5 di caratteristica; questo senza contare eventuali oggetti, privilegi che ti fanno raddoppiare il PB etc). Questo vuol dire che per superarla, dovrebbe fare almeno 9 con il dado (9 + 11 = 20), il che corrisponde a circa il 60% di probabilità. Ora, se consideri che una sfida appropriata per il personaggio dovrebbe avere ~50% di probabilità di essere superata, mi sembra che sia più o meno ok. CD 25: il solito personaggio tipico dovrebbe fare almeno 14 - circa il 35% di probabilità. Considerando che si tratta di una sfida "molto difficile" (e questa valutazione è *oggettiva*, non relativa al personaggio), mi sembra appropriata come probabilità. CD 30: una sfida sovrumana, quasi impensabile. È la CD che daresti all'impresa più difficile che puoi immaginare che sia ancora possibile. Solo i più forti e talentuosi potrebbero farcela con una certa dose di fortuna. Considerando il solito personaggio tipico con il suo +11, questi dovrebbe fare 19 o 20 per riuscirci - circa ~10% di probabilità di riuscita, il che mi sembra appropriato. Ora: a me questo tipo di gioco piace. Però sono io. Dipende tutto dalle tue aspettative verso il gioco e dalla tua idea di cosa D&D dovrebbe essere. Io non penso che i personaggi di D&D dovrebbero essere mostruosamente potenti, per esempio. Io voglio che i personaggi diventino più potenti, ma che non si sentano degli dei scesi in terra. Quando ancora giocavo alla 3.5, cercavo di realizzare questo tipo di gioco usando la variante E6 (http://www.enworld.org/forum/showthread.php?206323-E6-The-Game-Inside-D-amp-D ), che andava molto più incontro alla mia idea di cosa dovrebbe essere D&D rispetto al sistema base. Questo è quello che io mi aspetto da D&D e a cosa vorrei che il gioco assomigliasse. Per me i personaggi non dovrebbero essere supereroi. Quindi, per me la bounded accuracy è esattamente quello che voglio e che ho sempre voluto. È chiaro che se tu hai aspettative diverse da queste, sarai scontento. Quando parliamo di D&D io e te stiamo parlando di cose diverse che chiamiamo incidentalmente con lo stesso nome.
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Proficiency e Skills
Sìsì, ho visto che hai distinto le due situazioni; mi riferivo a questa frase: anche se non sono necessariamente entrambi "ufficiali". Mi è sembrato il caso di sottolineare che invece quello ufficiale (per così dire) c'è, dal momento che non è una regola come le altre, ma uno dei principi di design che hanno guidato 5E.
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Proficiency e Skills
No, quello è ufficiale c'è ed è il primo (quello che diceva Hicks), come dici anche tu ("Questo è l'approcio standard di D&D 5a"). Il concetto di bounded accuracy *implica* che le CD siano fisse e uguali per tutti. Bounded accuracy è uno strano nome, ma si riferisce proprio a questo: c'è un limite minimo ed un massimo che sono fissi. Cioè, una CD di 20 è una CD di 20, è un compito *oggettivamente* Hard. Una CD di 5 è la stessa per tutti, dal contadino al personaggio di 20esimo livello, ed è *oggettivamente* Easy. source: http://archive.wizards.com/DnD/Article.aspx?x=dnd/4ll/20120604 Poi uno può fare come il metodo 2) o in modo ancora diverso - tutto va bene finché funziona per te - ma è una HR.
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Proficiency e Skills
In linea generale hai ragione, però in certe circostanze un'approccio tipo quello di @The Stroy può aver senso. Io per esempio faccio qualcosa di vagamente simile (nel senso che nella mia testa ho 2 CD differenti) per le prove di Arcana, History, o Religion. Forse succede solo al mio tavolo, ma i miei giocatori hanno particolare tendenza a chiedere informazioni anche piuttosto oscure - e quando tira uno, in genere qualcun altro mi chiede "posso tirare anche io?". Io se posso cerco di evitare di dire "no", per cui ho risolto così. Se è una cosa piuttosto specifica e oscura, ho in mente una CD elevata (> 20) per tutti, e una più bassa (es. ~15) per il personaggio che ha una formazione specifica nel campo. Se uno dei personaggi supera la CD elevata, conosce l'informazione (in questo modo tengo conto del fatto che anche un personaggio senza formazione per puro caso può conoscere quell'informazione specifica - in genere poi chiedo "ah! come mai il tuo personaggio lo sa?"). Se il personaggio con la formazione specifica non supera la CD elevata, ma supera quella più bassa, lo informo che così su due piedi non conosce quell'informazione, ma se avesse accesso ad una biblioteca saprebbe dove cercare e potrebbe apprenderla rapidamente. Questo secondo me tiene conto del fatto che un personaggio con una formazione può non sapere a memoria tutto lo scibile sui soggetti più oscuri, ma comunque la sua formazione lo avvantaggia. Qui comunque si va nelle HR. Questo è un approccio che mi piace molto
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Veicoli a motore
Sìsì - ma *poter* fare una cosa non implica sia una buona idea. *Puoi* modificare una forchetta con cui mangi la pastasciutta finché non riesci usarla come un martello per piantarci i chiodi, ma ti viene meglio se la forchetta la usi per mangiarci la pastasciutta, mentre per piantare i chiodi usi il martello, perché sono progettati per quello. Questione di gusti comunque A ognuno il suo. Se dovessi usare due aggettivi per descrivere la modifica da me proposta, non userei né complessa né realistica - comunque visto che non pensi faccia al caso tuo, non credo tu abbia bisogno di altri suggerimenti. Mi sembra tu abbia una tua idea di come gestire la cosa. Buona fortuna con la HR
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Veicoli a motore
Eh eh Io invece la vedo diversamente da te; secondo me con D&D si fa bene un certo tipo di gioco, e più te ne allontani più fai fatica. Infatti il d20 non mi è mai piaciuto come sistema, e in particolare per un sistema dov'è importante la sopravvivenza non mi verrebbe in mente di usarlo (userei GURPS - o Torchbearer in un'ambientazione fantasy). Però vedo che tu non ti fai problemi a creare house rules - mentre io non ho la passione del fai da te Comunque era solo un inciso - non ti stavo criticando. Anzi, ammiro la tua volontà di creare HR apposite - solo, it's not my cup of tea Wut. In che senso cambiare sistema? D&D 5E è pieno di regole opzionali che consentono di scalare come complessità; io intendevo una cosa del genere. Il default è semplice e se poi vuoi aggiungere complessità/dettaglio, usa questa regola opzionale. Forse non mi sono spiegato bene. Io intendevo usare l'abilità in modo diverso, non per il controllo del veicolo. In pratica la mia idea è di astrarre *completamente* l'idea del viaggio e risolvero con più prove di Guidare. Es. i giocatori dichiarano di voler fare un viaggio di 200 km. Ogni 50 km (sparo a caso) chi guida fa una prova di guidare - dunque il viaggio è astratto in 4 prove. - non più di 2 fallimenti: arrivano a destinazione senza finire la benzina. es. S-S-S-S S-F-S-S (2/3 benzina) S-F-F-S o F-F-S-S etc. (1/3 benzina) - 3 fallimenti: al terzo fallimento finiscono la benzina, e si fermano dove sono arrivati. F-F-F --> si fermano tra 100 e 150 km di distanza percorsi S-F-F-F --> si fermano tra 150 e 200. Puoi spiegare in game la cosa in varii modi: es. il personaggio è stato previdente (o non lo è stato) e si è portato abbastanza benzina (o non abbastanza); ha saputo minimizzare il consumo; se la prova fallisce molto precocemente, magari una tanica di benzina si è rovesciata etc etc. Ovviamente messa così presuppone una certa scarsità di carburante nel setting - se il setting ha abbondanza di carburante, lo includi nelle spese giornaliere e non fai alcuna prova.
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Proficiency e Skills
Esatto, si può comunque provare. In generale fai una prova di caratteristica ma non sommi il proficiency bonus. (per essere precisi, le basic rules a un certo punto specificano che il tuo proficiency è considerato 0 per le skills per le quali non hai proficiency) Bardo e Ladro che mi ricordi sono le uniche classi che possono acquisire ulteriori proficiencies nelle skills. Inoltre c'è un talento (Skilled) che può farti ottenere nuove proficiencies. A parte questo, le diverse classi possono farti guadagnare delle competenze se ci multiclassi. Teoricamente nel DMG ci sarebbero regole per l'addestramento che puoi sfruttare per acquisire nuove competenze durante i periodi in cui il personaggio non è impegnato con avventure. I miei lo fanno regolarmente
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Veicoli a motore
Anche io sono d'accordo con MattoMatteo. Eliminerei del tutto i punti carburante o comunque li userei come variante opzionale. Sono un'ulteriore risorsa di cui tenere traccia e onestamente meno se ne aggiungono meglio è; inoltre mi sembra poco D&D 5Esco come approccio. Cioè: se ho in mente un gioco tipo Mad Max (a proposito: andatelo a vedere. No, sul serio) dove la sopravvivenza e l'amministrazione delle risorse è importante userò i punti carburante o quello che sono, altrimenti io farei di tutto per evitare di inserire un ulteriore punteggio (incidentalmente, penso che se uno volesse un gioco incentrato sulla sopravvivenza, D&D 5E sia un sistema poco adatto). Al tavolo gestire questi punti è una scocciatura in più secondo me. L'idea di MattoMatteo mi piace molto; altrimenti considererei il costo del carburante come parte delle spese giornaliere (che ovviamente aumentano di un tot %) e buonanotte. Una possibile via di mezzo potrebbe essere questa. introdurre una nuova abilità: Guidare (Drive; Des?). Se stai considerando di inserire delle competenze per categoria di veicolo, si intende che sai guidare il veicolo per cui possiedi la competenza. Hai TRE punti carburante. Ogni tot km fai una prova Guidare (il numero dipende dal veicolo). Se la fallisci, consumi un punto carburante. Se la superi, no. Quando hai occasione di riempire il serbatorio (es. in città), ritorni a 3/3 punti carburante.
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Help Druido primi lv
È come dice Nathaniel Joseph Claw. Non so cosa hai capito, ma intendevo dire che mi spiaceva di dover essere io a fartelo notare (ma tanto l'avrebbe fatto qualcun altro).
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Quanto è fortunato un halfling?
Sìsì, ma non dico che in alcuni momenti non sia utile. Cioè, capisco il ragionamento di Khitan, ed ha senso. Però gli esseri umani non sono bravi a valutare queste cose (vediamo pattern dove non ce ne sono, siamo pessimi a identificare fenomeni random etc) per cui per considerare la cosa in modo il più possibile oggettivo, si deve ragionare con la statistica. Poi l'esperienza al tavolo è molto più colorita, e aggiunge qualcosa che la statistica e la razionalità non possono dare, es. ti fanno ricordare le volte in cui un 1 ha avuto effetti disastrosi. Ho rispetto per queste esperienze e per la percezione dei giocatori al tavolo, ma penso comunque che nel valutare l'utilità di una capacità si debba prendere in considerazione soprattutto la statistica.
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Help Druido primi lv
sorry to be that guy, ma dato che qualcuno probabilmente te lo farà comunque presente... su questo forum è apprezzato che si eviti il linguaggio da sms (abbreviazioni con la k, per esempio) e che si usi una punteggiatura corretta. Entrambe le cose rendono il post molto meno faticoso da leggere e probabilmente invoglieranno più persone a risponderti.
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Quanto è fortunato un halfling?
Esattamente quello che dice l'ottimo @The Stroy. Tu hai un confirmation bias, per cui ora ti ricordi delle volte in cui ritirare l'1 sarebbe stato importante, ma non ti ricordi di/stai sottovalutando tutte le volte in cui ritirare un 2, un 3 o un 4 (o un 5, un 6... una prova fallita insomma) sarebbe stato ugualmente o più importante - e viceversa, non ti ricordi/stai sottovalutando le volte in cui ritirare un 1 ti avrebbe fornito solo un vantaggio marginale. Insomma, la situazionalità è oggettiva, il fatto che l'1 capiti o meno in momenti pregnanti non lo è, è casuale (e ti invito a riflettere su questo: il giocatore non può scegliere quando ritirare - ritira quando viene 1, che venga ad un tiro importante o meno). Cioè, non fraintendermi, capisco quello che dici. Nessuno sta dicendo che non sia occasionalmente utile/molto utile (se non fosse almeno occasionalmente utile, per definizione sarebbe una capacità che non serve a una sega, e dunque non la vorrebbe nessuno, mi segui?), ma il punto è proprio quello: non è troppo potente perché è una cosa che è veramente utile solo in certe occasioni - e peraltro è al di fuori del controllo del giocatore.
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Direste che Pathfinder ha avuto successo in Italia?
Boh, alla fine è tutto questione di gusti personali e di aspettative. Cioè, se mi aspetto un gioco fantasy medioevale classico e ho in mente Lord of the Rings, non sarò molto contento di vedere Aragorn combattere contro dei ninja nel tentativo di fermare dei cultisti di Yog-Sothoth. In altri giochi ci potrebbe benissimo stare. Anche riguardo alla verosimiglianza non saprei; cioè è vero che c'è stato un periodo della nostra storia in cui su un continente c'erano i cowboy e dall'altra parte i samurai, così come un periodo dove in europa c'erano i cavalieri in armatura e in america i Maya, però c'era una notevole distanza geografica. Ammettibilmente Golarion non lo conosco bene, ma quando ho letto l'ambientazione, ho avuto l'impressione che si passasse da una cultura a un'altra in modo brusco, nonostante i rispettivi territori fossero molto vicini geograficamente. Non lo so, sarà un mio limite ma non riesco a prendere Golarion sul serio. Sono gusti
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Droghe e Dipendenza
Mi è venuto in mente un termine più "comprensivo" che si sente usare: "depressori del sistema nervoso centrale". Si usa anche (forse soprattutto) in inglese (CNS depressants). Dal punto di vista tecnico è soddisfacente (dal mio punto di vista almeno) e credo si avvicini di più a quello che intendevi tu. Si usa abbastanza liberamente per indicare una serie di sostanze (tra cui oppiodi/narcotici, benzodiazepine, barbiturici etc) che hanno come effetto quello di "ridurre" l'attività del SNC con tutto quello che ne consegue.
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Quanto è fortunato un halfling?
È come avere vantaggio, che però applichi in media ad un tiro ogni 20 (o 5 tiri ogni 100). È una caratteristica razziale utile ma situazionale - non ha una limitazione di uso giornaliera, ma ha comunque una limitazione di tipo 'probabilistico', nel senso che le probabilità di fare 1 sono quelle che sono. Sembra potente, ma a conti fatti il vantaggio statistico che il personaggio ottiene è marginale.
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Quanto è fortunato un halfling?
@The Stroy e @Azer - grazie per esservi presi la briga di controllare
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I risultati dei sondaggi di Aprile e il Sondaggio di Maggio
Per quel che vale, io invece i mezzelfi non li toccherei; in game non mi sono sembrati OP. Secondo me hanno fatto un'ottimo lavoro con i mezzelfi, e hanno dato dei buoni motivi meccanici per giocarne uno. Era un bel po' che non vedevo mezzelfi al mio tavolo
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Quanto è fortunato un halfling?
Non vorrei confondermi con la 3.x, ma che mi risulti il fallimento aumatico con 1 non esiste con le prove di caratteristica/abilità (idem per il 20: AFAIK non esiste il critico a una prova di caratteristica/abilità). Fallimento e successo automatico dovrebbero verificarsi solo con i tiri per i colpire. Qualcun altro può confermare/confutare? Non ho il PHB dietro. EDIT: The Stroy l'aveva già detto nel post precedente, non me n'ero accorto.
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Chiarimenti su AD&D e AD&D 2a edizione
@The Scarecrow Grazie per la risposta, davvero interessante. Ah, Stoneheart Valley me la volevo comprare Poi appena avrò tempo darò un'occhiata ai post che mi hai linkato, sono molto curioso Complimenti, mi sembri davvero appassionato e quelle campagne hanno l'aria di essere divertentissime! Mi piacerebbe un sacco partecipare a La Tomba di Abysthor ma temo di non aver tempo causa real life
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Droghe e Dipendenza
Io probabilmente cambierei la dicitura da "Narcotici" a "Narcotici e sostanze ipnotico-sedative"
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I risultati dei sondaggi di Aprile e il Sondaggio di Maggio
Questo riflette anche la mia esperienza (infatti mi pareva avessi risposto così). In tanti anni di gioco, ho iniziato parecchie campagne, ma la stragrande maggioranza di queste si sono fermate prima del 15° livello. Credo che solo 3-4 siano arrivate oltre. Tra i miei amici identico. La causa più comune del termine delle campagne è stato lo sgretolarsi dei gruppi, di solito per la difficoltà a trovarsi, perché ci si sono messi di mezzo real life events, o per lo studio.
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Atteggiamento della community
? Dove hai letto questo...? Una cosa: persona a cui piace la 5E =/= fanboy, fanatico etc. Cioè non è che tutti quelli che si esprimono in favore della 5E siano fanboy che pensano che la 5E sia l'inizio e la fine di tutto o che si presti a qualunque stile di gioco. Premesso questo, devi tenere presente che non è che qualcuno stia rinnegando le edizioni passate. Le edizioni passate sono giocabilissime e se ti diverti con quelle, puoi continuare a giocarci. Però (parlo per me, ma penso valga per molti giocatori che apprezzano i cambiamenti della 5E) io mi sono stancato del tipo di esperienza che ho al tavolo con quelle edizioni. Non ne posso più. Chiamalo burnout, chiamala noia, chiama voglia di cambiare, non lo so. Fatto sta che non mi diverto più con quelle edizioni, non sarei entusiasta all'idea di giocarci né di fare il DM, e non ho più voglia di stare dietro ai loro meccanismi. *A me* la 5E offre un'esperienza di gioco che io ritengo più congeniale al mio modo di giocare oggi. Magari domani cambierò idea. La 3.x non è obsoleta in senso assoluto, semplicemente non è più quello che cerco. Yeah, well, you know, that's just, like, your opinion, man. Questione di gusti. Chi è cresciuto con le vecchie edizioni ama questo tipo di gioco; chi ha vissuto solo quelle dalla 3.x in poi tende ad avere più difficoltà ad apprezzarlo.
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Atteggiamento della community
Premessa: non hai torto in questo. Però è anche vero che discutere e confrontarsi con chi la pensa diversamente fa parte dell'esperienza dei forum online. Molte discussioni interessanti nascono così. Quello che è tossico è il troll che arriva e posta in modo polemico e infiammatorio, non chi esprime un'opinione contraria al resto degli utenti in maniera ragionata. Per dire, a me i post di Blackstorm piacciono un sacco. Anzi, onestamente io sarei contento se ci fossero più opinioni contrarie; senza opinioni contrarie il tutto diverrebbe ben presto un grosso circlejerk. E non c'è niente di peggio delle comunità online che si trasformano in segheincerchio. Ecco, questo è molto vero ed è un'esperienza che ho avuto anche io con certe comunità online (parlo di quelle internazionali perché quelle italiane non le conosco), che sono ossessionate da certi rpg (come dungeon world) e che sono dei giganteschi circlejerk irrespirabili. Anche io proprio con DW ho avuto un'esperienza molto simile. Ritengo molto irritanti i fanboy che lo osannano per tutto e lo raccomandano *in ogni situazione*. "voglio giocare a un gioco di ruolo high fantasy. Mi piac-" "gioca a Dungeon World" "voglio giocare a un gioco di ruolo low fantasy, con poca magia, dove si muore facilm-" "Dungeon World." "voglio giocare a un gioco di ruolo dove ci sono robottoni e laser e-" "Dungeon World o FATE" "voglio giocare a D&D. Proprio *letteralmente* D&D. Non voglio altri giochi" "Dungeon World" Effettivamente anche io sono stato certamente condizionato dall'atteggiamento spocchioso e profetico di queste community nella mia opinione su DW. Ed è verissimo che l'atteggiamento di una community può allontanare persone dal gioco o condizionarne l'opinione. Se un gioco ti viene consistentemente presentano in un certo modo, è difficile separare l'idea che ti fai del gioco in quanto tale, dall'idea che emerge dalla community. Anche perché le community online, come scrivevo più su, possono diventare delle casse di risonanza a compartimenti stagni, dove le opinioni si amplificano e si rinforzano tramite feedback positivo tra gli utenti.
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Atteggiamento della community
Innanzi tutto, grazie per aver scelto di discutere l'argomento in maniera costruttiva e non come nazimoderatore Io personalmente non l'ho notato in maniera particolare, ma 1) leggo questo forum da poche settimane 2) può essere per un mio bias. Facendo un esame di coscienza, credo in parte di essermene reso (involontariamente) colpevole in alcune occasioni. Da parte mia, cerco di limitare la cosa sforzandomi di assumere toni non polemici quando scrivo (non sempre riuscendoci); e quando noto che qualcuno si scalda, cerco di descalare e di chiudere la faccenda. Penso che sì, dovremmo sforzarci in ogni modo per non creare un'atmosfera tossica per chi si avvicina alla 5E o più in generale alla community. E penso anche che ci si debba sforzare per evitare che la community si trasformi in un circlejerk, dove tutti ripetiamo le stesse opinioni su cui siamo d'accordo dandoci grandi pacche sulle spalle, attaccando in modo più o meno compatto opinioni differenti. Tuttavia, penso che alcune degli esempi che hai fatto non siano intrinsecamente tossici. Per esempio: Ora, forse una cosa del genere potrebbe essere riformulata in modo più diplomatico, ma di per sé non la trovo sbagliata. Per carità, dipende dal contesto, ma *secondo me* è vero che se ti piace creare la build, personalizzare al massimo, etc., 5E non è l'edizione adatta. E credo non ci sia niente di male nel farlo presente. Insomma, è come se volessi tagliare un foglio con forchetta e coltello; se qualcuno mi facesse presente che le forbici sono uno strumento più adatto per quello che voglio fare, tutti i torti non li avrebbe. Poi, ovviamente, dipende dal contesto: se questa frase fosse la risposta ad un thread innocuo tipo "Secondo voi che talento dovrei prendere con il mio nuovo personaggio", si tratterebbe ovviamente di una risposta tossica e gratuitamente ostile. Simili considerazioni potrei farle per "stai usando una forma mentis da 4e"; non ci vedo niente di particolarmente sbagliato nel sottolineare che la 5E incoraggia un tipo di gioco molto differente da quello della 4E. Poi, di nuovo dipende dal contesto. Quello che voglio dire è: cercare di costruire un'atmosfera non tossica e accogliente per tutti è super ok; però non mi piacerebbe nemmeno che il tutto si trasformasse in un hugbox in cui non si può dire niente di vagamente critico. Insomma, molte delle frasi che hai scritto sarebbero accettabili togliendo un po' di spocchia e riformulandole in modo educato e rispettoso. Riguardo alla causa dell'atteggiamento, credo sia in parte da ricercare nel fatto che è molto difficile vedere le cose con gli occhi degli altri. Per una persona che non apprezza la soddisfazione di creare un personaggio meccanicamente efficiente, è difficile rendersi conto che ci sono alcune persone che si divertono in quel modo; forse c'è un po' la tentazione di voler mostrare qual è il modo "giusto" di divertirsi (che ovviamente non esiste). In parte credo anche che sia dovuto ad una sorta di pregiudizio che c'è sempre un po' stato verso certi stili di gioco: nelle mia esperienza chi ama giocare in modo più narrativo e più freeform a volte finisce per vedere il gioco che si concentra sugli aspetti meccanici come una sorta di forma inferiore o meno nobile di gioco di ruolo. In parte, è possibile che alcuni abbiano col tempo sviluppato una sorta di burnout per i giochi tipo 3.x/PF, e tendano quindi a vederli in una luce particolarmente negativa (io mi autoaccuso di questo, per esempio).
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Droghe e Dipendenza
Sì, il significato etimologico di "narcotico" è qualsiasi cosa che ti addormenta, ma l'uso della parola con questo tipo di accezione è desueto. Come ti scrivevo, narcotico è un termine che in medicina non si usa più perché è ritenuto impreciso; l'uso però è rimasto soprattutto al di fuori dell'ambito medico, e come puoi immaginare nel linguaggio comune il significato tende a essere relativamente libero ed inconsistente perché ognuno lo usa come vuole, più o meno impropriamente. Per dire, a volte viene usato come sinonimo di sostanza illegale in generale (penso ad es. a quella che un tempo era nota come "sezione narcotici" nella polizia). Diciamo che, oggi come oggi, la maggior parte delle volte quando si dice narcotico si indicano gli oppioidi. È lo stesso in inglese. Sui libri di farmacologia recenti, non troverai il capitolo sui narcotici, ma sugli oppioidi. Le sostanze che inducono il sonno sono invece indicate come sedativi e ipnoinducenti, e in genere sono incluse in questa categoria le benzodiazepine ed i barbiturici. Certo, infatti come ti dicevo era solo una piccola imprecisione; vedi tu se merita correggerla. Se la cosa ti confonde o pensi possa complicare il tutto in modo sterile, lascialo così - nessuno pretende correttezza enciclopedica da una serie di house rules per un gioco di ruolo Hai fatto benissimo a inserire l'etere! Solo che, forse per deformazione professionale, mi ha fatto strano vederlo insieme ai narcotici Insomma vedi tu, non volevo complicarti la vita - se lasci narcotici come sono non penso che saranno in molti ad avere qualcosa da ridire, eheh