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PietroD

Circolo degli Antichi
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  1. Mulroht Tanner Il nano si ritrovo' la porta chiusa, senza che il proprio proposito potesse trovare agio di realizzarsi, quasi sul naso. Si chiese se gli sarebbe stato possibile trovare un buon equilibrio sul tetto, per ammirare da li' il cielo notturno, ma si rese conto che le tegole formavano un cono eccessivamente a punta, per cui si prevedeva una discreta scivolosita' o dolorosita', a seconda del sistema scelto per 'ancorarsi' al tetto stesso. Sentir citare la merenda dai pargoli all'interno in ogni caso gli ricordo' d'essere a pane e cipolla. Allora, più che 'l dolor poté 'l digiuno. Decise di tornare alla locanda per poter mangiare degnamente almeno a sera. Inoltre... doveva richiedere la merenda per il giorno dopo, era quasi certo non ci avrebbe pensato nessuno neanche stavolta. Di fatto, giunto all'edificio, si rese conto che ormai quasi tutti i compagni di viaggio erano la', pronti a godere della cena e del concerto improvvisato di alcuni di loro.
  2. Ceredic "Si', dare almeno un'occhiata e' inevitabile. Ve l'ho detto. L'unica via sicura per uscire da questo labirinto, e' seguire i drow. Non l'avete mai sentito, il proverbio?" Le facce perplesse mi dicono che non lo conoscono, o forse semplicemente non sanno a quale mi riferisca. "La merxa trova sempre come uscire dalle budella. Mio nonno lo ripeteva sempre, e non perche' fosse incontinente. Dunque basta seguire a ritroso le loro tracce." Faccio un cenno a Kyrian. "Andiamo, se siamo fortunati, stasera blatte ai funghi per cena."
  3. Ollofin Mi distendo. Poi mi rimetto a sedere. Poi mi metto su un fianco. Non sono sicuro di come posizionarmi per non rischiare di farmi andare il liquido di traverso e morire soffocato. Credo che il viaggio d'andata, in quel modo, sarebbe garantito, ma non il viceversa. Scelgo una posizione. Mi sembra inutile star li' a insistere per avere informazioni, le avremmo avute se ne avevano. Tutti gli eremiti parlano per enigmi o non parlano affatto. Questo non e' diverso. "Vado avanti io, quando hai finito raggiungimi. Intanto accendo il fuoco e cerco la cena." non vedo uccellini in giro quando ingollo il liquido. Chissa' chi ci fara' da trasporto, questa volta.
  4. Mulroht Tanner Osservava il Bianco Mulino, ne era affascinato. Il vento faceva roteare inesorabilmente le pale, in moto apparentemente perenne, quasi ipnotico. Attendeva che da un momento all'altro la forza centrifuga iniziasse a scagliare le pale come sagitte lungo le tangenti, ma il perno invincibile resisteva e le trascinava vincolandole a se', in quel periodico inseguirsi di alto, destra, basso, sinistra, alto, destra, basso... Niente di simile era presente nelle aule di Huruk-Rast, dove soffiavano solo lievi fresche brezze capaci al piu' di strappare un brivido di freddo ai nani meno robusti o ai piu' sudati. Dava la sensazione di famiglia, di fragranza, di bonta', evocando il lavoro che vi si svolgeva, la comunione di intenti, la polvere di farina che imbiancava i volti e le mani accomunando i membri all'interno in un unico candido colore che andava oltre la razza e le reali parentele, in una sorta di perfetta famiglia di fatto. Si riscosse dai propri pensieri, rendendosi conto di avere un buco nella propria esistenza. Quella gigantesca girandola gli aveva rubato un intero pomeriggio, eppure stentava ad esserne sazio. Si rendeva vagamente conto dell'avvicinarsi dell'orario per andare a dormire, ma non se ne preoccupava, essendo gia' sicuro di avere un posto assicurato per la notte. Se non ci avesse pensato la Mamma ad assegnare i posti, ne' nessuno degli amici. ne' alcuno dei nuovi compagni conosciuti per quel viaggio, aveva a disposizione comunque lo stesso luogo dove aveva dormito papa' Trull; che ci fossero stanze libere o meno, avrebbe potuto dormire sulla paglia del fienile, scegliendo con cura un mucchio di stoppie privo di pulci e ben distante dai russatori come da chiunque altro. Per la loro stessa incolumita', principalmente, un incubo non era escluso dopo tutte le emozioni della giornata, per quanto positive. Inoltre, era ansioso di udire il famoso gallo, di tentare di farsi amico quell'essere immortale e bistrattato, mai compreso, cosi' affine a se'. Il mulino tuttavia lo attraeva. Sentiva l'irresistibile voglia di osservare la luna attraverso quelle braccia, nascondersi e riscoprirsi ciclicamente. Si avvicino' all'ingresso, cercando il contatto con i proprietari. "Scusate, sono un alunno del Collegio per Giovani Dotati Von Gebsatell, della vicina citta'. Siamo in gita con i nostri insegnanti, ma ho avuto una piccola ricerca da fare, e non mi dispiacerebbe cogliere l'occasione per portarla a termine. Si tratta di una ricerca sul campo sui fatti riportati nel libro "La leggenda di Verità e Menzogna". In particolare, sarebbe di grande interesse se potessi testimoniare dell'esistenza dell'Uomo Focaccina, che si nasconde nella farina. Testimoni normalmente affidabili ne hanno fatto menzione, sembrerebbe, ma le circostanze potrebbero aver inficiato questa affidabilita', trattandosi di affermazioni estorte sotto tortura. Capirete come una constatazione sul campo si renda necessaria!" "Il mio nome e' Mulroht Tanner, di Huruk-Rast. Vi garantisco che non faro' alcun danno, mi limitero' a vegliare ed osservare."
  5. Vassilji L'impulso di nascondersi e la certezza dell'impossibilita' di farlo furono un tutt'uno. Non v'era nulla in quella stanza se non i corpi dei cadaveri e di quelli che lo sarebbero diventati presto, cioe' se stesso e i propri compagni. Non c'era nulla dietro cui nascondersi per colpire e restare relativamente al sicuro. Vass si rese conto di essere fra i pochi, o forse l'unico, ad impugnare un'arma con qualche speranza di fare del male a degli esseri di natura magica. Si fece in avanti, spalla a spalla con Arn, per impedire ai nemici di vagare indisturbati nella stanza e fare dei propri compagni lo stesso scempio che avevano gia' fatto contro i precedenti visitatori della catacomba.
  6. Contento di constatare che anche in questa versione hanno inteso il Glide come 'Scivolare'. Con Ian abbiamo dato una accezione peculiare allo scivolamento di Snargle... tipo lumaca! 🙂
  7. Ceredic "Una trappola puo' essere vista, puo' essere evitata, puo' essere addirittura modificata. Sarebbe un rischio per noi stessi qualora tornassimo indietro. Tuttavia, i drow da qualche parte sono arrivati. Appena avremo chiuso quel passaggio mi mettero' a cercare le loro tracce per essere certi di fare a ritroso il loro stesso percorso."
  8. Flint Il nano allungò la mano verso Tass, facendo con le dita un cenno per farsi consegnare la boccetta. "Perché metterla via? A quanto pare, abbiamo un mezzo per giungere a destinazione molto velocemente, accelerando i tempi, se basta per tutti. Non abbiamo appena saputo che è necessario far presto?" Che lo strano bardo avesse usato l'ingenua Tika come un vettore per portar loro quel sussidio magico? Si ripromise di 'spremerlo meglio' in proposito la prossima volta che l'avrebbe incontrato, poiché ora era certo che le sue 'interferenze' in questa storia non fossero affatto un caso.
  9. Vassilji Si era appena dichiarato d'accordo con l'elfo, chiedendo a se stesso se fosse da attendersi una trappola sputa fuoco oppure avesse avuto luogo la battaglia contro qualche essere magico. Non ebbe necessità né di rispondersi, né di porre la domanda ad alta voce, che la risposta arrivò direttamente con la voce di Grigory. L'uomo non disponeva di armi magiche se non la spada appena ritrovata, fu da un lato lieto di avere almeno quella, dall'altro molto meno perché lo costringeva ad una vicinanza che non gli era congeniale, specialmente contro esseri come quelli. Avrebbe fiancheggiato i compagni, lasciando lo scontro a viso aperto a qualcuno con più capacità offensive.
  10. Ceredic Chiedo aiuto ai miei compagni. "Posiamo i ragazzi in questa stanza, e tentiamo di chiudere il passaggio che abbiamo appena percorso. Mi basta uno di voi. Kyrian?" L'idea è di legare qualche asse pericolante con un paio di corde giuntate e provocare una piccola frana localizzata in modo da chiudere il passaggio appena percorso ed impedire un accesso altrettanto facile ad eventuali inseguitori. Significa chiudersi un'uscita alle spalle, senza sapere cosa troveremo davanti, ma credo che i miei attuali compagni di viaggio affronterebbero ben volentieri qualsiasi altra cosa ci attenda piuttosto che tornare dai Turani nel loro covo.
  11. Nuadap La prima impressione era stata negativa; gli era parso che l'oste avesse in antipatia i tecnopreti, visto il prezzo richiesto, e solo a stento aveva trattenuto una risposta al vetriolo. Quando giunsero nella stanza invece gli fu tutto chiaro, era semplicemente il prezzo di un doppio posto letto poichè per ospitarlo doveva rinunciare ad una branda, di conseguenza ad un cliente. Lasciò che fossero gli altri a contrattare, aveva la disponibilità dell'alloggio in cui era stato nelle due notti trascorse ad attendere il loro arrivo ma indubbiamente dover essere a disposizione implicava condividere con il gruppo tutte le ore del periodo di veglia e di quello di riposo. Il suo contatto non aveva la possibilità di ospitare tutti ed inoltre avrebbe compromesso, presumibilmente, la copertura dei nuovi compagni.
  12. Gromnir Messo in minoranza, il guerriero abbozzò un'alzata di spalle e si dedicò completamente alla colazione. Da solo, non avrebbe potuto far nulla. Aveva un timore, a proposito di quel che era avvenuto quella notte e che sarebbe avvenuto nelle notti successive, ma non ne fece parola. La Mano doveva restare unita, agire unita e così sarebbe stato. Ripartire era quindi la loro prossima mossa. Chiamò l'oste al tavolo. "Sarete lieto di sapere che ripartiremo senza interferire." indicò la loro prossima meta "Sapete dirci se quelle 'cose' infestano anche il percorso o se ci sono altri pericoli lungo la strada? Non più tardi di ieri mentre venivamo qui abbiamo trovato un carro di mercanti lungo la strada fatto disgraziatamente oggetto delle attenzioni di un paio di manticore. Non vorrei ritrovarmi a fare la stessa fine."
  13. Ludwig “Sicuramente abbiamo assistito a qualcosa di eccezionale.” giocando consapevolmente sul significato delle parole, il nobile tedesco diede ad intendere di essere positivamente colpito dalla presentazione. In realtà pensava più semplicemente che la cena di quella sera fosse senza dubbio una eccezione rispetto alle classiche cene, senza assolutamente inserire l'aspetto di 'meraviglia' che la gente spesso conferiva al termine quando aggettivato.
  14. Gromnir “Viceversa, io credo che ci convenga indagare. Ho la sensazione che si tratti di un grande bluff, forse addirittura un unico arcanista, come vi ho detto ieri sera. La notte non è riuscita a portarmi un'idea diversa.” Il guerriero chiedeva alla Mano di prendere in pugno la situazione.
  15. Mulroht Tanner Viaggio Durante il viaggio il nano si accompagno' piu' spesso che durante la prima meta' con il fratello Forgrim, non badando piu' cosi' tanto ne' a rimanere in coda, ne' a procurarsi della cacciagione. L'idea di alloggiare in una locanda la sera l'aveva rassicurato in merito alla qualita' e quantita' del cibo che sarebbe stato disponibile, semplicemente pagando, senza necessita' di cucinarselo da soli alla meno peggio. In fondo, avevano pur ricevuto cinquecento monete per le spese di viaggio, niente di piu' utile che spenderle in vettovaglie. Fu quando erano alle porte di Pescalia, ormai, che Mulroht si rivolse a Forgrim con una domanda che parve piovuta dal cielo. Pescalia Giunti nella citta' di Pescalia, Mulroht rallento' considerevolmente rispetto al resto del gruppo. Gli occhi spalancati ad assorbire quella che era la prima citta' umana provinciale che avesse mai visto, omessa la sede del Campus. La sua vita si era svolta solo ad Huruk-Rast, del mondo conosceva molto, ma solo dai libri e dai racconti di genitore e nonni. Ben poca esperienza diretta, benche' Trull lo avesse rassicurato circa il fatto di non autoconsiderarsi uno sprovveduto. Pescalia pero' non era solo la prima citta' umana... era la prima dell'avventura dello Xoorvintal, quando questo nome era ancora sconosciuto allo stesso Trull. La descrizione del padre gli era cosi' chiara in testa che prese a vagare fra le vie, in cerca di due luoghi precisi. Per primo, il pozzo presso il quale il padre aveva eseguito la sua danza delle catene, dal quale aveva attinto acqua forsennatamente senza risparmiarsi, utilizzando persino il proprio sudore per spegnere le fiamme. Per secondo, il luogo della grande pira orchesca, dove era bruciato Geerum e Trull aveva giurato, a suo modo, amicizia per la prima volta all'orco Kaahan, pur senza usare parole.
  16. Ceredic Torno dal resto del gruppo. "Di la' si passa, e' ragionevolmente sicuro." rivelo le mie scoperte. C'e' un passaggio fra le assi, non occorre muoverle, o forse e' _meglio_ non muoverle, per evitare crolli. Ho perso di vista il ragno-occhio di Feezel, ma credo che a tenersi d'occhio sia capace da solo. Almeno a giudicare dalla rapidita' e sicurezza con cui zampettava via. Accetto le cure di Andrej e mi sento subito molto meglio. C'e' solo il ginocchio su cui la piccola mi tira sempre i calci a dolermi un po'. Quando lo controllo scopro che una piccola scheggia deve avermi fatto un fastidioso raschio, ma niente di piu'. "Dobbiamo proseguire, fin qui e' facile giungere. Oltre quel punto, invece, penso di poter 'chiudere' meglio il passaggio e assicurarci un certo livello di sicurezza, grazie all'occultamento. In ogni caso, non potremmo essere colti di sorpresa dai Turani che dovessero avventurarsi fin qui, dietro di noi, cercando altri orchi fuggiaschi come quelli che ci avevano fortunosamente raggiunto." Sento quel che ci riferisce Feezel. Ottimo. "Bella scoperta, finalmente un colpo di fortuna. Possiamo stabilirci vicino ai cristalli, per riposare un po'. Ci forniranno luce senza affumicarci. Potremo provare a farne una piccola scorta, per continuare il viaggio lungo l'altra via. Verifichiamo anche se riusciamo a riconoscere i funghi, con certezza, come edibili. Una scorta di cibo, poiche' non sappiamo quando torneremo ad emergere, non ci appesantira' molto. Anche gli insetti... raccoglieremo tutto l'edibile." devo mantenermi lucido e pragmatico, anche se questa volta, purtroppo, non devo badare solo a me stesso. "Per l'acqua, metteremo le borracce sotto gli stillicidi piu' abbondanti."
  17. Flint Il nano si rilassò del tutto alle parole del guerriero. “Per quel che vale, penso che Tanis ti stia salvando la vita. Di nuovo. Sei sopravvissuto ad un esercito di nemici, tu solo, grazie al fato o agli dei, non sprecare questa seconda vita cercando l'impresa. Sii prudente ed unisciti agli elfi, quando saranno al sicuro lo sarai anche tu.” Poi vide Tika tirare fuori la sua 'colpa', sotto forma di una qualche pozione. “Quella che diamine sarebbe?”
  18. Mulroht Tanner Complimenti di Forgrim I complimenti del fratello avevano fatto molto piacere al nano. La sua approvazione era particolarmente importante, lo viveva un po' come un vice papà Trull. Gli rispose in confidenza. Poi, a voce più alta, aggiunse scherzosamente “Tranne Ragnar, ovviamente. Non deve avergli fatto troppo piacere annusarmi il deretano! Di sicuro lui l'ho ferito... nella dignità.” Partenza L'istitutrice diede ordine di ripartire, come era inevitabile. Per quanto volessero pensarlo, quella non era una gita di piacere. Saltò giù dal menhir senza nemmeno aprire le ali, dolcemente come fosse una piuma nonostante la massa del suo corpo. Efraym sembrava avere un problema, e propose una soluzione. “Sembra abbia problemi ad andare dritto, non di forza. Se vuoi posso legare la sua cavezza al mio, così che l'uno conduca l'altro lungo il giusto sentiero. Urterà ogni tanto con uno degli zoccoli qualche sasso più grosso, ma non dovrebbe cadere.” Montò sul proprio cavallo e porse la mano per ricevere la corda.
  19. Mulroht Tanner Poter giocare senza remore con cosi' tanti tra amici e compagni di viaggio, senza alcun timore di far loro del male, lo faceva sentire in paradiso. Proprio lui che invece aveva origini in tutt'altro luogo! La grande adesione che aveva appena riscontrato alla sua idea di giocare a Cunicoli & Coboldi, addirittura l'offerta di Eolion di fare da conduttore del gioco, contribuivano a rendere la giornata, almeno fino a quel momento, una rarissima gemma: la giornata perfetta. Appena cominciata la partita tutti gli schemi proposti saltarono come mais poggiato troppo vicino alle fiamme, ma la sensazione che pervadeva il suo corpo, l'euforia e l'eccitazione, lo trasformarono, per fortuna di tutti soltanto in un giocatore provetto! Pareva non riuscire a sbagliarne una neanche volendo. Perfino nel 'placcaggio', il peculiare sistema che privava della coda il possessore di palla ovale, era stato perfetto. Se solo si fosse potuta applicare la stessa regola sul campo del campionato, avrebbe avuto la vittoria in tasca per tutta la squadra. Se solo fosse riuscito a saltare un po' di piu'... Mulroht tento', preso dalla voglia di strafare, di intercettare Ragnar con un salto. Qualcosa fu certo di aver preso... ma non con le mani e non la palla. Si trattava invece del naso di Ragnar, la parte di corpo 'afferrante' le proprie natiche. Si sollevo' estremamente turbato, ringraziando il fato di non aver emesso peti in quel frangente, non tanto perche' aveva mangiato cipolla, ma perche' avrebbe dissacrato l'intera area e soprattutto il povero avversario. Una risata attiro' in particolare il suo sguardo... la spesso troppo seria e spenta Iris stava ridendo di gusto. La cosa, anzicche' turbarlo negativamente, gli fece oltremodo piacere, tanto che sorrise a distanza all'indirizzo della ragazza tirando la testa in mezzo alle spalle e alzando i palmi al cielo. Con un uomo in meno in una delle squadre, la partita fu rapidamente consegnata agli annali della storia. La vittoria era stata raggiunta e conquistata. Fu lieto di tutti i complimenti che sentiva tributargli e della felicita' e serenita' con cui era stato accolto il risultato anche dagli avversari. Cominciava perfino a comprendere ed apprezzare la schietta irruenza di Efraym... quando rivolta agli altri, quindi non cosi' tanto da consentirgli di andare oltre la calorosa e callosa stretta di mano fra avversari che si apprezzano per il reciproco bel gioco. Anche Malik era un tipo apposto, strinse la mano anche a lui con piacere ed un sorriso sincero. Considerando che erano i due compagni di viaggio che meno avesse avuto modo di conoscere o di venire a sapere tramite il padre, si trattava di una vera e propria 'incoronazione' dei due compagni, almeno nella mente di Mulroht stesso. Quando Shaun si avvicino' per fare palmo contro palmo con tutti i giocatori, il mezzo demone lo vide alzare la mano e fermarsi a mezz'aria quando giunse il suo turno. Sorrise, e completo' il gesto schiantando il proprio palmo con tutta la forza che aveva contro quello del Draconis, uno dei pochi amici a cui era concesso ben piu' di quello ma che conservava la delicatezza di chiedere il permesso ogni volta che capitava di stare cosi' vicini da occupare la stessa casella. "Non avrei mai fatto nemmeno un punto con i miei lanci, caro Shaun, se non avessi avuto te come ricevitore. Hai le mani piu' adesive che a spalmarle di ragnatele!" Poco dopo, l'esultanza divento' allegria, e quest'ultima divenne musica. Mulroht riguadagno' la posizione sul menhir, gli piaceva osservare gli altri e le loro interazioni, agitate e frenetiche come biglie scosse in una scatola di scarpe. Fu cosi' che si accorse di un paio di ballerini che si dimenavano in disparte. Arrossi', senza tuttavia riuscire a distogliere lo sguardo. Un misto di invidia, sensi di colpa, e urgenza di parlare a chi di dovere di quanto stava avvendendo... e rischiava di avvenire di li' a poco. Per fortuna, Efraym si comporto' da galant-rettile, Vassilixia non fu insidiata, Shaun continuo' a godersi la serata senza annoverare corna alla dotazione da drago di cui era gia' fornito. Tranquillizzato dagli eventi, si mise ad ascoltare la musica e le conversazioni altrui aspettando la ripartenza, appollaiato lassu'. Ogni tanto sgranchiva le ali, divertendosi a vederne il disegno al suolo. Il padre gli aveva insegnato un linguaggio fatto di punti e linee, e compose un labile poema d'ombra solo per se stesso, usando gli steli d'erba come lavagna ed il sole come cassino.
  20. Grazie. Se ti sembra che io sia 'in stallo', facile che sia convinto di avere gia' postato. Mi capita quando ho pensato la risposta ma per qualche motivo non lo invio subito. Mi e' utile quindi se, come in questo caso, mi fai un reminder qui sul forum, o su telegram se preferisci.
  21. Gromnir "Cosi' sia, per stanotte. Ma domani e' un altro giorno." L'idea che ci fosse qualche scagnozzo della loro nemica, che con la capacita' di evocare giusto qualche spettro stesse tenendo in scacco l'intera citta' era forte. Un necromante del Sud, forse, visto l'accento di chi aveva dettato le proprie minacce e condizioni. Espose la sua idea mentre tornavano di sopra, per dormire, se gli fosse stato possibile. "Sono ancora convinto che la cosa sia collegata alla nostra missione, ed ottenere la benevolenza della Skywalkker del luogo agendo e risolvendo il problema prima del suo arrivo sarebbe di fatto una presentazione piu' che eccellente del nostro gruppo, promuovendo le possibilita' reciproche di una alleanza contro la Megera."

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