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Dragons´ Lair

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simo.bob

Circolo degli Antichi
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  1. L'oste, visto da vicino, è alto quasi due metri, pesa come un grosso vitello, ha la mascella sporgente e una sfumatura verdastra della pelle che tradiscono quasi sicuramente tracce di sangue orchesco nelle vene. Risponde con una roca risata al cavaliere mentre continua a tranciare parti di animale: "Ahah, nessuno mi chiama signore, ragazzo. Symes, oste, quello che vuoi. Ma il signore non sono sicuramente io." Smette di macellare e, pulendosi alla buona le mani sul grembiule, prepara quattro piatti con qualche pezzo di carne alla griglia, carote stufate e pane di miglio. Li appoggia sul bancone insieme ad una caraffa di birra e quattro bicchieri in legno, poi continua: "Su abbiamo qualche stanza. Cinque pezzi d'oro al giorno, pasti inclusi." Mentre Eldon inizia a portare piatto e bicchieri ad un tavolo vuoto, Jebbeddo osserva i presenti che, prima o dopo, buttano tutti un'occhiata ai nuovi arrivati. Ci sono: un tavolo con un nano in tunica da viaggio e un giovane alto dai capelli chiari, con un lungo mantello color bronzo e un rospo appoggiato sulla spalla che, in questo momento, sta cercando di convincere il nano di qualcosa; quattro pescatori, due giovani e due più anziani, ancora vestiti da lavoro che discutono animatamente al lato del bancone, bicchieri in mano; un umano in cotta di maglia decorata, sicuramente un soldato della città visto il richiamo ai drappi rossi del palazzo, che sta discutendo in un angolo della taverna con una elfa, in un elegante armatura di piastre completamente diversa da quella dell'uomo e senza simboli in vista, decisamente alterata; un uomo avanti con l'età con una gamba di legno e la pelle cotta dal sole e dal salino che sta raccontando qualcosa a un paio di giovani ragazzi assorti nell'ascoltare quanto ha da dire; una soldatessa della guardia cittadina in un tavolo da sola con una grossa caraffa di birra quasi vuota e un piatto di carne intonso, bicchiere in mano e sguardo perso nelle fiamme del camino.
  2. Evinrude Goodbottle Felice per la buona riuscita della nostra chiacchierata, mi vanto di quello che per me è stata un grande risultato anche grazie al mio intervento :"Hai visto zio, siamo stati bravi, ci portano dal capo. Ehi sEr, che dici, quanti di questi riesci a legare in una volta sola con la tua catenaccia?" Mentre seguiamo i coboldi cerco di memorizzare ogni dettaglio del percorso, per verificarlo poi sulle mappe e se necessario aggiornarle.
  3. Il gruppetto si dirige nuovamente verso la locanda, adesso con qualcuno da trovare. L'ancora rovesciata li accoglie con un forte odore di brace e alcol e un'atmosfera spenta e nebbiosa. Lo stanzone del piano terra dai muri in pietra e i soffitti insolitamente bassi è poco illuminato, con tavolacci grezzi e segnati piazzati qua e là quasi a casaccio. Sul fondo, vicino alle scale che portano al piano superiore e probabilmente alla cantina, un lungo bancone e un camino sono presidiati da un grasso umano con un grembiule in cuoio sporco e un cappellaccio che una volta doveva essere bianco. È armato di mannaia e sta macellando un maialetto che presto andrà a fare compagnia ad altri pezzi di carne già sulla griglia del camino. È ora di cena e ci sono diverse persone, ma non c'è traccia dell' uomo con l'arco. @tutti Agite come credete. Se volete vi descrivo tutti gli avventori che ho tralasciato per non allungare troppo il post.
  4. Eldon è visibilmente preoccupato. "Hai ragione Jebbeddo, che diavolo può avere di così urgente da fare il capetto di un villaggio come questo? Comunque, insistere ci metterebbe solo in cattiva luce. Raccogliamo informazioni mentre attendiamo e cerchiamo una sistemazione per la notte." Mentre escono, Keidros si accorge che una delle due guardie va verso una scala che sembra scendere verso un piano interrato o una cantina.
  5. Evinrude Goodbottle "Ehi Maybe..." sussurro alla mia compagna: "...questo non mi sembra il capo di una intera tribù, guardalo. Mi aspettavo piume, pelli, denti e trofei vari, qualche pittura sul volto, armi più ornate, e invece niente! Proviamo a puntare più in alto. Proviamo a dire che i doni sono solo per il capo tribù e che possiamo parlare solo con lui."
  6. I due che hanno bloccato l'uomo con l'arco sembrano abbastanza indispettiti. Una volta vicino, il gruppo riesce ad osservarli meglio. Il loro equipaggiamento è quanto mai eterogeneo: hanno una casacca scarlatta che ricorda i colori che sventolano sul palazzo, ma il resto è una accozzaglia di pezzi di armatura mal assortiti, armi spuntate e oggetti recuperati chissà dove, il tutto in pessimo stato di conservazione soprattutto se paragonati all'armatura scintillante di N6, perfettamente lucidata. Uno dei due, più basse e asciutto, con una spada corta e un pugnale segnato dalla ruggine al fianco, si fa avanti deciso, sgrammaticato ma vagamente educato: "Il Rappresentante ora non può. Ditemi i vostri nomi e celi dico e domani mattina prima di mangiare forse sarà qui e potete parlarci. Ora no."
  7. Evinrude Goodbottle Cerco di capire se davvero il coboldo che ci ha parlato è il capo e nel frattempo traduco tutto a bassa voce ai miei due compagni che non capiscono il draconico.
  8. Evinrude Godbottle Sembra che il regalo dell'orso sia gradito. Faccio un grande sorriso ed aggiungo alle parole di Maybelle: "Doni per vostro capo, forza forza, andiamo da lui."
  9. I quattro si dirigono a passo svelto verso il palazzotto in fondo al villaggio. Il primo piano è sicuramente una struttura antica, un vecchio fortilizio di osservazione riadattato ad abitazione una volta inglobato nel villaggio, i muri in pietra levigati dalle intemperie, spessi e arrotondati e con piccole aperture a bocca di leone. Il secondo piano invece è principalmente in legno e paglia, con larghe finestre ad arco e drappi rossastri lisi come stendardi e bandiere. Una volta dentro i quattro si trovano in una sorta di sala del consiglio, sedie ai lati e un paio di scranni su una pedana rialzata sul fondo. Qui due guardie stanno trattenendo l'uomo con l'arco. "Fatemi passare, devo parlare con lui." "Non pui salire, sono le sue stanze private e ha detto che deve lavorare." L'uomo è visibilmente agitato e quasi non si accorge del gruppo appena entrato. Urla qualcosa in direzione delle scale, sulla destra, e poi fa per uscire.
  10. Evinrude Goodbottle Mi metto affianco alla ragazza, buttando un occhio a mio zio facendogli un cenno, come a dire di tenersi pronto. Le nostre intenzioni sono quelle di parlare, ma quali siano quelle dei coboldi non lo sappiamo. Quando May parla io provo, nel linguaggio che ricordo funzionava con i lucertoloidi, a tradurre ciò che dice, accompagnando le mie parole con ampi e lenti gesti ad indicare noi quattro senza armi e l'orso in dono. @Alonewolf87 provo in draconico, usando tutta la diplomazia che ho (+2)
  11. Eldon anche sembra a disagio e non è d'accordo con Jebbeddo. "Quando sono entrato mi è sembrato di soffocare dal silenzio, come se avessero chiuso il coperchio di una bara su di me. La morte è di casa qui, non lasciamoci ingannare. Le persone spesso preferiscono far finta di nulla e provare ad andare avanti, come una rana che, in un pentolino riscaldato pian piano, finisce bollita senza accorgersene." Il gruppo comunque prosegue fino a metà del paesino. Più avanti vedono quella che sembra una piccola locanda, un vasto edificio in legno a due piani, con un'ancora per insegna appesa fuori al contrario. Tre persone, presumibilmente marinai, stanno entrando e una è appena uscita. E' un umano alto e dai capelli lunghi, con un arco sulle spalle e un lungo mantello verde logoro. Si dirige a passi svelti verso il palazzo del Rappresentante con lo sguardo teso.
  12. Evinrude Goodbottle Segno sulle mappe la posizione dei totem che abbiamo trovato, intenzionato poi a fare un giro più largo al ritorno per verificare i confini del territorio reclamato dai coboldi. Alla vista delle vedette mi rallegro. "Oooh finalmente. Come vogliamo procedere? Io offrirei il nostro orsacchiotto e chiederei di parlare con chi comanda. Ma mostriamoci forti e risoluti. Ser, non parlo con te. Tu sei già abbastanza minaccioso così!" Poi mi ricordo della nostra guida: "Santè non ti chiediamo di rischiare la vita. Quando credi sia giunto il momento, puoi tornare al villaggio. Ci rivedremo presto, non dubitare."
  13. Il gruppo si avvicina al villaggio senza incontrare nessun'altro lungo la strada, mentre le ragazze scompaiono in direzione della fattoria poco lontano. All'ingresso della palizzata non ci sono guardie o picchetti che monitorano l'accesso, anche se due pedane rialzate permetterebbero a qualcuno di osservare al di fuori anche con la porta chiusa. I pali sono abbastanza freschi, a giudicare dall'aspetto, e sono stati aggiunti non più di un anno prima. Le strade all'interno del villaggio sono in terra battuta, fangose e poco manutenute, ma comunque attraversate da qualcuno: alcune donne stanno andando verso casa con dei panni puliti, due pescatori tornano verso casa con gerle piene di frutti di mare, un maniscalco sta aggiustando gli zoccoli di un asino. Sembra tutto normale, anche se l'atmosfera è strana, quasi sospesa: l'arrivo dei quattro non suscita troppa curiosità, solo qualche occhiata disinteressata. Tutti proseguono nei loro umili compiti senza parlare. La struttura più grande in fondo al promontorio deve essere l'abitazione del Rappresentante, ben riconoscibile, con le porte aperte e nessuno intorno.
  14. Evinrude Goodbottle Faccio tesoro dei consigli dello zio ma mi godo il bagno, fidandomi di chi è più in guardia di me e vigila sul gruppo. Non avendo il necessario per scongiurare l'attacco del misterioso mostro narrato dalla vecchia Petunia, non posso far altro che sguazzare tranquillo. Dopo aver schizzato per gioco un pò d'acqua verso il sEr, esco ed inizio a chiamare le ragazze a gran voce, con quello che ormai per me è il nostro richiamo di compagnia: "AOH, abbiamo finito? Voglio vedere che faccia faranno quei coboldi quando vedranno la pellaccia di quel bestione!"
  15. Ella, che è l'unica che continua a rispondere, spiega che l'abitazione in cima al villaggio è quella del Rappresentante e che non si possono sbagliare. Poi la sua amica le dice qualcosa a bassa voce e le due iniziano a chiacchierare di altro, cucine e casa, cercando di discostarsi dai quattro. I tentativi fatti per cercare di rassicurarle e avvicinarle non sembrano riuscire. "Ecco il villaggio." dice Samia, brusca. Davanti al piccolo gruppo si protende verso il mare uno sperone roccioso su un altopiano a picco sul mare dalle scogliere bianche calcaree. Il paese è protetto sui tre lati dallo strapiombo mentre verso l'altopiano una palizzata ne chiude il centro. Qui un grosso palazzotto svetta tra gli altri, con una bandiera rossa un pò malandata che sventola sul pennone più alto. tutti Il villaggio di Valselang https://drive.google.com/file/d/16CjBuZS5almR1x2pFlWE7QgOM6NFoZnV/view?usp=sharing "Grazie per l'aiuto, signori." dice Ella. "Da qui procediamo da sole." e detto questo si allontana con l'altra ragazza per avviarsi verso una fattoria appena fuori dal centro abitato. Manca qualche ora al tramonto.
  16. Le due ragazze restano abbastanza schive malgrado la gentilezza del gruppo. Samia resta un pò imbronciata mentre Ella prova a sembrare più cordiale. "Sicurezza? O cielo, spero nulla di grave. Sono sicura il rappresentante vi darà udienza quanto prima. Andate direttamente alla sua dimora quando arrivate. Sapete già quanto vi fermerete?"
  17. Evinrude Goodbottle I coboldi nella grotta attirano subito la mia attenzione :"Allora abbiamo dato anche una mano a questi qui. L'orsetto se ne è già mangiato qualcuno." Controllo rapidamente se i coboldi hanno qualcosa di riconoscibile addosso, da riportare alla loro tribù, poi esco e aiuto le donne nell'ingrato lavoro. "Bell'idea Maybe, un bagnetto ci vuole proprio."
  18. credo che il rapporto tra Evinrude e sEr Monnezza ci regalerà delle gioie!
  19. Evinrude Goodbottle Ascolto distrattamente il guerriero mentre controllo la caverna, accettando la luce offerta da Justerini. "AOH." grido tentando di imitare inutilmente il tono del ser. "Mi piace, potrebbe essere il nostro grido di battaglia! Come strategia allora bene così, la prossima volta tu fai da esca, mi sembra giusto, sei un bersaglio grosso. E mi lascerai sfruttare la tua minaccia, così i nostri nemici saranno tutti concentrati su di te mentre i miei pugnali si prenderanno cura di loro! Ok amico?" Poi mi rivolgo alla guida: "Beh l'orso l'abbiamo preso. Utilizziamo ciò che serve per i coboldi, il resto può tenerlo il villaggio, se serve." e facendole un occhiolino proseguo: "e se vuoi dire di averlo abbattuto per me non ci sono problemi, un pò di gloria non fa mai male. Proprio come Jildo, il figlio di Oldman Goodbottle, che si vantava di aver steso una banda di boggart da solo. Quella storiella gli ha fruttato parecchie bevute gratuite alla taverna."
  20. Evinrude Goodbottle La sconfitta del nemico, il primo in questa nostra veste ufficiale, mi rende euforico e inizio a saltellare scompostamente sul posto, lanciando strilli di gioia come un bambino al suo compleanno. "Yu-huuu, evviva, il nemico è sconfitto, è vinto, è battuto." poi mi rivolgo verso il ser e proseguo. "Vedi amico mio, in battaglia segui me, buttati sul nemico e rendilo inoffensivo quanto prima, non essere timido. Però devo dire che anche a me piace quel lungo catenaccio come arma, sai? E puoi anche usarlo per legare qualcosa di grosso, come un Kammallanus! Beh, qui abbiamo finito, mentre voi scuoiate questo bel bocconcino io do un'occhiata nella sua tana. Spero proprio di non aver lasciato orfano qualche cucciolo!" @Alonewolf87 faccio una prova di cercare nella tana, per soddisfare la mia curiosità ma senza addentrarmi troppo.
  21. Le due donne trasalgono al richiamo di Jebbeddo e si voltano spaventate alla vista dei viandanti in avvicinamento. Alle parole gentili non danno risposta, allungando leggermente il passo e provando ad evitare gli sguardi dei quattro. Ma quando ormai il cavaliere offre il proprio cavallo per un aiuto, si lasciano avvicinare. Sono due donne abbastanza giovani ma segnate dal lavoro, di ritorno al paese con un paio di ceste di bacche selvatiche, qualche fungo, un leprotto e mazzetti di coriacee erbe invernali. "Vi ringrazio mio signore. Non siamo abituati a favori dagli estranei, da queste parti. Siamo Ella e Samia, al vostro servizio. " L'altra, con uno sguardo più scontroso, chiede brusca. "Dove state andando?"
  22. Il gruppo, ben acquartierato nel campo base, consuma un rapido pasto e poi si prepara per riposare. I turni di guardia si rivelano fortunatamente doverosi ma inutili e la mattina dopo i quattro si risvegliano riposati sotto un cielo plumbeo e un vento freddo che sferza la costa. Verso metà pomeriggio, poco prima di raggiungere il villaggio, vedono in distanza un paio di donne che spingono un carretto in direzione di Valselang che, per ora, non sembrano essersi accorte di loro. Il paesaggio è meraviglioso e desolato. Un lungo sperone di roccia si insinua nel mare, un altopiano erboso con qualche piccola macchia di alberi sparsa qua e là. Eldon accenna alle strategie del giorno prima: "Lascio a voi le presentazioni. Queste persone saranno diffidenti quasi sicuramente, non credo passino molti stranieri da queste parti".
  23. Evinrude Goodbottle Vedendo il nemico in difficoltà grazie all'attacco combinato del gruppo, proseguo nella mia offensiva, spostandomi di lato in modo da mantenere una posizione di vantaggio se possibile e tentando di affondare nuovamente i pugnali sul nemico. @Alonewolf87 (+7 e +7, 1d3+1 +furtivo 2d6 se applicabile, tentando di spostarmi di 1.5m per avere ser che mi da fiancheggiamento)
  24. Eldon sembra un pò preoccupato: "Aruil ha detto che il villaggio è fuori dalle principali vie carovaniere e che non ci sono grandi moli per l'attracco di navi mercantili di grossa stazza. Pensiamo bene alla strategia, abbiamo ancora tutto il giorno di domani prima di arrivare a destinazione, dovremmo arrivare a Valselang domani sera."

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