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Dragons´ Lair

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Circolo degli Antichi
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  1. Evinrude Goodbottle Pienamente d'accordo con la donna annuisco fortemente, mentre assaggio i prodotti offerti e mi guardo intorno, cercando di capire l'umore della folla: vendicativa, spaventata, arrabbiata... "Non vedo l'ora di vedere se ricordo ancora qualche buffa parola che imparai a suo tempo. Kratrats, forse, significa senza scaglie. Non abbiate paura, faremo il possibile per capire cosa li attira qui. Quando possiamo partire?"
  2. Thonshep ascolta pazientemente, sorridendo anche lui al temperamento di Keidros e senza sembrarne infastidito. "Io ho piena fiducia in Wridus. Sappiamo troppo poco su queste creature e su questi eventi, abbiamo bisogno di saggi come il Gran Maestro dell'Archivio per saperne di più. Io non so occuparmi di quel tipo di materie oscure. La matematica è il mio campo, anche se nella mia lunga vita ho avuto modo di approfondire anche altri aspetti. Wridus saprà come procedere, con impegno e ponderata discrezione. Per quanto riguarda la nave Thayan, non ci sono buone notizie. Quello che vi dirò deve rimanere all'interno di questo ufficio, potrebbe generare il panico. I Ferus e i loro parenti più potenti hanno trovato un modo di riprodursi al di fuori dei Cerchi di Vuoto. Le uova sono la loro progenie che si sviluppa succhiando gli umori dello sfortunato ospite. Crescono velocemente e la luce li danneggia fintanto restano in quello stato. Ma una volta schiusi, le creature che ne emergono, anche se comunque ne sono infastiditi, hanno una resistenza mai vista al sole tanto da riuscire a spostarsi liberamente anche durante giornate nuvolose, ma non in sole pieno sembrerebbe. Sono stati svolti svariati esperimenti faticosi e pericolosi per giungere a queste conclusioni. Unica nota positiva, tutte le uova hanno dato vita a Ferus e non a creature più potenti. Dovete anche essere informati del fatto che le nostre coste non sembrano essere più troppo sicure. In diverse occasioni sono stati avvistati alcuni di quei mostri acquatici, che si spostano a grande velocità. Credo siano solo esploratori."
  3. In biblioteca vengono accompagnati in una camera dove attendere il loro appuntamento. Il gran bibliotecario finalmente, dopo un'attesa che sempre loro infinita, li riceve in uno studiolo che si potrebbe definire modesto, non fosse per la rarità e incredibile qualità dei libri, documenti, pergamene e papiri accatastati alle pareti e sue due piccole scrivanie. Thonshep è un anziano elfo, dalla schiena curva e i capelli radi e bianchi, gracile, ma con un occhio vispo e lucido che studia i tre non appena entrano. "Mastro Jebbeddo, devi essere tu. Le tue vecchie amicizie sembra tornino a galla in questi tempi di crisi. Keidros tu rendi onore alla tua stirpe con le tue azioni, riscattandone in parte il valore e migliorandone il retaggio. Il Goodbottle infine. Ho conosciuto un tuo vecchio zio, Geezer. Passo di qui parecchi anni fa. Cercava la mista perfetta, diceva lui, e chissà se l'ha mai trovata. Ditemi, come mai avete chiesto di me? Come può un vecchio topo di biblioteca esservi di aiuto?"
  4. Evinrude Goodbottle Lascio parlare i miei compagni di viaggio, per una volta, e osservo attentamente i presenti in cerca di segnali di allarme o di agitazione non ragionevoli, visto il nostro incedere tranquillo e la presentazione di May. Poi non riesco a tenere a freno la lingua e aggiungo :"E se ci fosse qualcuno che conosce le miniere saremmo felici di farci due chiacchiere. Abbiamo anche delle mappe da verificare. E chi meglio di un Goodbottle poteva capitare per questo compito? Anzi due, giusto zio?"
  5. Eldon concorda pienamente. "Ho bisogno di meditare e riflettere. Tutte queste rivelazioni sono troppe da digerire in viaggio. Ora che siamo qui, in attesa, credo che avrò bisogno di ritirarmi un pochino per raccogliere i pensieri. Non pensavo di festeggiare, per così dire, l'ingresso in Decomposizione." I tre quindi si dividono, Eldon per questioni spirituali, gli altri alla ricerca di svago ed equipaggiamento. La sera si ritrovano alla solita locanda dove scambiano qualche parola e vanno a godersi il meritato riposo. Il giorno dopo, infine, si incontrano per il ritorno alla biblioteca.
  6. Il maggiordomo accusa la notizia, chinando il capo e sospirando. "Beh, immagino che prima o poi qualcuno verrà a reclamare la proprietà. Nel frattempo noi ci preoccuperemo che tutto resti presentabile e decoroso, com'è giusto che sia. Vi prego di non dire nulla alla servitù. E ora, se volete scusarmi, ho bisogno di un attimo per riflettere. Avete bisogno di altro?"
  7. Evinrude Goodbottle Durante il viaggio continuo a controllare le mappe, verificandone l'attendibilità e marcando eventuali note se avvisto qualcosa di diverso o mancante. Alla vista del villaggio allungo inconsciamente il passo, desideroso di acquartierarmi e conoscere qualcosa di più della situazione. "Dovremmo chiedere una guida che ci accompagni almeno fino all'ingresso delle caverne o dove ritiene sufficientemente sicuro per lui avvicinarsi. Chissà se le torri nuove, fatte apposta per la minaccia dei coboldi. Ah zio Just, qui ci sono pecore, magari il drago è un arrosti pecora invece che capra! May ha ragione, mai stare tranquilli se i coboldi sono in zona."
  8. I tre si avviano verso casa di Sandwisper, attraversando la città, insolitamente meno popolata da guardie. Arrivano alla casa del bibliotecario ormai deceduto e vengono accolti. Il maggiordomo non li fa attendere neppure un istante e subito chiede loro se hanno notizie, visibilmente preoccupato dal loro ritorno.
  9. I tre chiacchierano ancora qualche istante. Eldon è preoccupato quanto loro della natura dei documenti, ma sente di potersi fidare degli Archivisti. Mentre parlano, torna il bibliotecario con un foglietto, che porge a Jebbeddo. "Ho verificato e purtroppo il maestro Thonshep non è disponibile al momento. Ma prendete, questo è un appuntamento per domani, dopo pranzo. Vi concederà una mezzora, di strada verso il palazzo dello Sheptanar. Potremo vederci qui, per voi va bene?"
  10. Evinrude Goodbottle "Ciao Tobia. Questo è mio zio Just, con lui starai benissimo." Dico mentre metto in mano le redini a Justerini e allungo le mie mani verso le mappe. "Posso dare un'occhiata? Non per vantarmi, ma penso di essere un ottimo cartografo. Sapete che la città di Greyhawk non è mai stata mappata completamente e univocamente in tutti i suoi livelli? C'è sempre qualche discrepanza tra le mappe dei luoghi più nascosti!" Intanto mi avvio verso i menhir.
  11. Il bibliotecario spiega gentilmente che non è cosa usuale incontrare Thonshep senza appuntamento ma vedrà cosa può fare. Lascia quindi attendere per un tempo che a Keidros sembra infinito i tre all'ingresso. "Speravo di trovare qualcuno con cui dividere questo fardello." Dice Eldon. "Abbiamo bisogno di una mano, da soli non ce la faremo. Jebbeddo come stai dopo lo studio di quel libro malvagio? E Keidros cosa ti turba? Rifuggi quei documenti come fossero fiamma viva."
  12. Aruil li accompagna verso l'uscita della biblioteca, con ancora la pelle di Ferus nascosta sotto il mantello. "Mi informerò su chi può avere l'abilità di stabilizzare questi componenti e chi potrebbe essere interessato al loro utilizzo. Oggi riposatevi, godetevi gli agi della città. Domani potremo discutere di nuovo dei prossimi passi. Vi siamo davvero molto grati per la fiducia concessaci e per il contributo alla nostra causa." Detto ciò li lascia all'ingresso con un breve cenno di saluto e si avvia verso un'ala della biblioteca.
  13. "Indagheremo sulla pelle, un altro contributo importante alla nostra battaglia da parte vostra." Wridus poi accenna un sorriso all'impazienza del tiefling. "Riposate, per adesso. Non ci aspettavamo quanto avete portato. Domani chiederò a te, Jebbeddo, di tornare qui per verificare gli effetti dell'apertura di quel libro su di te. Potresti aiutarmi a trovare un modo per sfogliarli in maniera sicura. Poi Aruil vi farà sapere. Abbiamo alcuni dubbi da fugare e situazioni da verificare lontano da qui." Aruil fa un cenno educato verso la porta, ad invitare i tre ad uscire se le domande sono terminate per oggi.
  14. ruoliamo senza allungare inutilmente, ho scritto apposta 😉
  15. se non ci sono questioni particolari per me possiamo già passare alla mattina dopo. forse il mio personaggio farebbe mille domande al sEr, ma eviterò per ora di infastidirlo.
  16. Wridus comprende la preoccupazione di Jebbeddo. "Contatterò gli altri Archivisti e condividerò le informazioni con loro. Qui in città possiamo fidarci solo di Aruil. Il saggio Thonshep verrà informato ma non credo abbia le competenze per occuparsene. Infine sto pensando di coinvolgere un paio di incantatori che potrebbero aiutarmi con le protezioni necessarie per inoltrarmi negli abissi di questa conoscenza, ma devo rifletterci ancora. Ovviamente i tomi sono a disposizione anche vostra, ma è necessario prendere le dovute precauzioni prima di sfogliarli, come hai tu stesso sperimentato sulla tua pelle. Infine vi chiedo di non farne parola con Odesseiron, non mi fido di quell'uomo malgrado la sua competenza in materia. Abbiamo avuto qualche contatto in passato ma i suoi scopi non sono chiari." Quando Jebbeddo estrae la pelle di Ferus, Keidros viene colto da un forte malessere, un senso di oppressione che gli ricorda molto la visione avuta nel rifugio di Zarelith. Aruil si accorge di questo suo disagio e si premura di prendere la pelle e nasconderla con il mantello. "Dove l'avete trovata? Sembra conciata, ma solitamente i corpi dei Ferus non resistono esposti alla luce. Chi ha queste conoscenze potrebbe esserci molto utile, potremmo scovare nuove debolezze nei nostri nemici e superare alcune resistenze."
  17. Evinrude Goodbottle Sghignazzo divertito alla reazione del nostro amico. "Dai ser, abbiamo bisogno di te, che sei grosso! Sai quanti di quei lucertolini ci vogliono per buttarti giù?" Poi mi rivolgo al capitano, fingendo nuovamente contegno militaresco. "Bene capitano, che altro dobbiamo fare prima di partire?"
  18. La vista dei tomi riesce a perturbare anche il pacato Maestro dell'Archivio che quasi trattiene il fiato mentre Jebbeddo estrae quello che hanno trovato nella dimora dell'antico mago dalla borsa. Dopo qualche momento di silenzio carico di tensione, Wridus prende in mano uno dei libri. "Questo ritrovamento è stupefacente." Lo posa per prenderne un altro, girandolo tra le mani senza aprirlo. Poi passa al successivo, e ancora uno per uno fino all'ultimo. "La conoscenza racchiusa in questi documenti sarà estremamente preziosa per la nostra causa. Il potere che ne potrebbe scaturire enorme e terribile. Hai avuto fortuna a non esserne sopraffatto, amico mio. Li studierò, con attenzione e dedizione. Ho bisogno di tempo per capire come, ma abbiamo bisogno di ciò che contengono." Poi prende la lettera, la osserva lungamente e infine prova a spiegare. "Saggio Dugarn, aveva già collegato molti avvenimenti. Ciò che è scritto nella lettera è vero. Tutti quegli eventi sono collegati, gli Antichi sono la causa di quelle catastrofi, il Culto è il nemico che serpeggia tra i popoli per portarne la rovina. Augathra deve aver provato su sé stessa la potenza di quegli esseri, tale da farli impazzire." Eldon annuisce, quasi sopraffatto da tutte queste rivelazioni. Wridus prosegue. "Avete altre domande? Voglio poter studiare il prima possibile i tomi. Il nostro amico Aruil sarà a vostra disposizione."
  19. L'aasimar riflette qualche istante, poi prosegue, mettendosi a camminare per l'Archivio con le mani raccolte dietro la schiena, facendo cenno ai suoi ospiti di seguirlo. "E così Michares c'è riuscito, ha trovato la dimora perduta del Sussurro delle Ombre. Deve aver avuto accesso ad informazioni che solo il Culto poteva avere. Ebbenesì, esiste un Culto, anche se credo che ormai lo sappiate anche voi. Per quanto abominevole possa sembrare, ci sono persone che venerano il Vuoto e ciò che da esso scaturisce. Il Culto degli Antichi, così lo chiamiamo. Ha origini che si perdono nelle cronache degli imperi caduti ere prima della nostra, sopravvissuto a cataclismi, sconvolgimenti politici, addirittura alla Piaga della Magia. Venerano antichi esseri, più antichi degli Dei, che attendono in una dimensione a noi sconosciuta, almeno fino all'apertura dei primi Cerchi di Vuoto. Una dimensione senza spazio e senza tempo, di cui sappiamo poco e che rischia di inghiottire la nostra se non facciamo qualcosa. Noi Archivisti raccogliamo indizi, colleghiamo punti lontani nella storia e cerchiamo di scoprire un modo per arginare le creature del Vuoto e sconfiggere il Culto. Ma noi siamo studiosi, sepolti nei nostri archivi, con tutta la conoscenza archiviata del Faerun ma solo una vita per leggerla. Abbiamo bisogno di qualcuno che esca dai nostri tumuli di pergamena e vada nel mondo reale, a raccogliere informazioni fresche e a sperimentare ciò che scopriamo qui. E voi potreste far parte di questo ristretto gruppo di valorosi, se lo ritenete opportuno. Avete guadagnato la nostra fiducia con le vostre azioni, ma dovete accettare questo fardello. Non conosciamo ciò che scopriremo, non sappiamo a chi potremo rivelarlo, non ne conosciamo le conseguenze, ma sappiamo che lo useremo al meglio."
  20. Eldon fa un breve inchino al Maestro e si guarda intorno ammirato, lasciando la parola a Jebbeddo che sa essere il migliore nel parlare e sicuramente il più adatto ad esporre le loro posizioni. "Prima delle domande vorrei darvi qualche spiegazione in più." Wridus si avvicina ai tre, con misurati passi lenti e leggeri. "La piaga dei Cerchi di Vuoto rischia di portare alla distruzione l'intero Faerun. I popoli dovrebbero unirsi di più e collaborare, ma purtroppo i regnanti non sono tutti illuminati e ognuno fa il minimo indispensabile ma continua a guardare solo il proprio orticello. La caduta del Thay, ad esempio, poteva essere ritardata o addirittura fermata se solo avessimo tutti contribuito di più. Sono convinto, da sempre, che la conoscenza sia l'arma più potente che possiamo brandire, padroneggiandola con perizia. Ed è per questo che mi sono unito ad un gruppo di studiosi e saggi, sparsi in ogni regione del Faerun, che vuole approfondire la conoscenza di questo terribile fenomeno, cercandone le cause, le radici, la cura. Ci chiamiamo, tra noi e amichevolmente, gli Archivisti, proprio perchè è dagli archivi che abbiamo recuperato la maggior parte delle informazioni, ma restiamo il più possibile anonimi e non divulghiamo le nostre scoperte, per paura delle conseguenze." Guarda quindi Jebbeddo dritto negli occhi, con un sorriso quasi malinconico, e prosegue. "Dùgarn Amhdair, degli Olapanger di Ilanger, amico di Jebbeddo, era uno dei nostri saggi studiosi. La sua perdita è stata un grave colpo, ma forse voi ne sarete più che degni sostituti, se vorrete."
  21. Evinrude Goodbottle Le indicazioni chiare e asciutte non lasciano dubbi, ma non riesco proprio a trattenere qualche domanda. "Capitano è possibile avere le mappe in modo da prepararci su eventuali vincoli ciechi e vie di fuga? Sarà un piacere per me poterne verificare la bontà. Popolazione nelle vicinanze a cui appoggiarci per un campo base? Cercheremo di evitare lo scontro, ma non prometto niente. Il nostro amico sEr Monnezza ha le mani pesanti, glielo assicuro. L'ho appena sperimentato sulla mia pelle."
  22. Il mezzelfo ascolta paziente i dubbi di Jebbeddo e annuisce. "Capisco benissimo quanto siate pieni di domande in questo momento. Il saggio Wridus risponderà alla maggior parte di esse. Per quanto riguarda i fatti del vascello, Thonshep, il nostro sommo Custode del Sapere, ha conferito con Wridus dopo l'accaduto, chiedendogli di scavare nell'Archivio alla ricerca di informazioni sulla questione. Ma da tempo il Gran Maestro dell'Archivio lavorava su ciò che sta flagellando il nostro mondo. Egli vuole solo trovare un argine a questa tragedia e la salvezza per il Faerun." Poi sorride guardando Jebbeddo: "Per quanto riguarda gli Olapanger, credo il Maestro abbia per voi una sorpresa." Detto questo apre la porta che scricchiola pesante sui cardini. Al di là, i tre entrano in una silenziosa aula semicircolare dal pavimento in pietre antiche e solcate del passaggio degli studiosi e ampie volte di mattoni ricoperte di glifi protettivi che spandono una fioca luce giallastra. L'aria è secca e piena dell'odore di pergamena e inchiostro. Dal semicerchio si diramano diversi corridoi stretti e soffocanti di scaffali colmi di rotoli, registri e tavole incise, disposti con un ordine noto a pochi. Al centro spicca un'ingombra scrivania di massiccia quercia scura, ingombra di pergamene, tomi aperti e strumenti di scrittura finemente lavorati, vicino alla quale altre scrivanie più piccole sembrano quasi scomparire. Un aasimar anziano sta leggendo un rotolo di papiro verdastro con inchiostro dorato. Al loro ingresso, alza gli occhi con lentezza, posa il documento e si alza, rivelando un fisico ancora possente malgrado le rughe del volto tradiscano la sua età. La sua voce è limpida e cristallina, le sue parole lente e pacate. "Così li hai trovati, Aruil. Ben fatto. Benvenuti, stimabili amachaq. Benvenuti all'Archivio. Qui potete parlare liberamente, non abbiate timore, non soffriremo di alcuna interferenza. Mi scuso in anticipo per il modo precipitoso con cui vi abbiamo cercati e convocati, vi assicuro che non è cosa da me."
  23. Il mezzelfo sembra preoccupato dalle notizie sui tomi rinvenuti nella dimora segreta di Sandwisper. "Andiamo subito dal saggio Wridus, lui saprà cosa farne di questi libri. Nefer, amico mio, avrai mie notizie presto. Voi vi prego seguitemi, non c'è tempo da perdere." I quattro si congedano dal kej-hab e a passo svelto si dirigono verso la biblioteca, guidati da Grigiocrine. Una volta dentro, il mezzelfo lì conduce attraverso un dedalo di sale e corridoi, inoltrandosi verso il cuore dell'edificio. Sempre meno persone affollano le sale, sempre più polvere si accumula sui documenti ammassati negli scaffali. Al livello più basso, praticamente deserto, dove poche grate fanno filtrare la luce dai piani superiori e i globi luminosi diffondono un pallido chiarore tutto attorno, Aruil imbocca un ultimo corridoio che termina su una porta di legno massiccio. Il mezzelfo sta per bussare alla porta, poi si volta verso i tre:"Se avete qualche domanda prima di varcare la soglia dell'Archivio, questo è il momento giusto."
  24. Il comandante ascolta attentamente il resoconto con aria preoccupata. Nota poi la diffidenza dei tre rispetto al mezzelfo e lo chiama in modo che si possa unire al gruppo. "La fretta di avere queste notizie mi ha fatto dimenticare le buone maniere. Vi sarete già presentati ma vorrei dirvi qualcosa di più su di Aruil. E' un membro degli Archivi della biblioteca, lavora per un maestro di somma sapienze e integerrima condotta. Ci conosciamo da anni e posso affermare che non c'è persona migliore di lui per chiedere consiglio, soprattutto sui tomi che avete trovato. " Aruil china il capo e accenna un timido sorriso. "Tu mi onori con queste parole, Nefer. Sei un uomo giusto e chi gode della tua fiducia può ritenersi fortunato. Voglio anche io dire due parole e spiegare il perchè del mio interesse per i tuoi amici e la loro cerca. Ma quanto sto per dire deve rimanere solo per queste orecchie." Detto ciò estrae un piccolo pezzo di cerca che, con qualche parola magica e gesto preciso, prima si liquefa e vaporizza subito dopo nell'aria, creando una sorta di barriera impalpabile attorno al loro. Un incantamento sicuramente utile a bloccare qualsiasi interferenza esterna. "Il saggio Wridus Herolas mi ha incaricato di seguire le vostre azioni dal momento in cui vi siete distinti con le vostre azioni sul vascello infettato dai Ferus. Vi abbiamo cercato e poi fatto seguire fuori città da due nostri fidati collaboratori di cui però non abbiamo più notizie da tempo però. Stiamo portando avanti ricerche nell'Archivio proprio su questi eventi e sui loro legami con il passato. Il potere che la conoscenza di questo fenomeno può dare è immenso e terribile, la nostra paura è che cada in mani sbagliate. Per questo ho chiesto a voi di venire in biblioteca. Vi siete dimostrati più che degni e i vostri intenti ancor più nobili, perciò il mio maestro vorrebbe coinvolgervi in queste nostre ricerche. " Il kej-hab sembra particolarmente colpito da queste ultime affermazioni. "Amico mio, spero che non vi mettiate in pericolo. Lo studio non è il mio forte, ma se avrete bisogno di supporto in città potete contare su di me. Vi chiedo solo di tenermi aggiornato doveste scoprire qualche rischio imminente per Cimbar. Le ferite del disastro del Collegio di Magia non si sono ancora ben rimarginate, come sai." Grigiocrine prosegue: "Vi prego di non parlare oltre dei tomi finché non saremo al sicuro nella biblioteca. Malgrado il mio grezzo incantamento, troppe orecchie sono sempre in ascolto, troppi occhi bramano questa conoscenza."
  25. La notizia della morte del bibliotecario disturba il comandante: "Diamine, e com'è morto? Avete trovato ciò che cercavate? Se il crimine è stato commesso al di fuori della città non ho giurisdizione, ma vorrei sapere come un cittadino di Cimbar è stato ucciso." Poi prosegue:" I Thayan sono sempre nostri ospiti. Odesseiron è ripartito per la sua patria con una nostra ambasceria, beni di prima necessità e un contingente di supporto. I governi stanno tornando ad unire le forze contro il nemico comune. La guerra lambisce anche le nostre coste. Si parla di avvistamenti di Ferus marini e due piccoli villaggi sulla costa sterminati."

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