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Circolo degli Antichi
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  1. A chi lo dici. Le ferie sembrano già 6 mesi fa
  2. pensavo che la nonna fosse più verso il gruppo di zombie in basso. Allora modifico radicalmente il post, se vi va bene. Per la velocità mi piace l'idea della vitalità come parametro.
  3. Il gruppo concorda con Jebbeddo e abbandona il palazzo. Fuori il paese non sospetta nulla di quello che sta accadendo nel palazzo del Rappresentante. La guardia inizia a chiamare allarme, andando verso le porte dove spera di trovare Brix. Le prime persone che Jebbeddo e gli altri trovano sono pescatori e bottegai, increduli e stupiti da quel trambusto. Il gruppo non riesce a far capire la gravità della situazione che Keidros sente distintamente, nella sua mente, la smania del ferus, la sua gioia di essere libero, la sete di sangue. Un istante dopo, il mostro esce dirompente dal palazzo del Rappresentante: è un gigante azzurrognolo corazzato con squame simili a placche di armatura, che si muove su una moltitudine di tentacoli blu scuro, con una testa globosa dagli occhi neri come la notte più buia. Afferra subito il più vicino villico e lo stritola, portandone poi il corpo sotto di sé e facendolo scomparire tra i tentacoli con un suono sgusciante. Descrivi quello che fanno i tuoi senza iniziativa, per ora lui non è interessato a nessuno in particolare e agirà per ultimo
  4. Eccoci, buon anno a tutti quanti. Pronti e belli caldi, vediamo come divertirci con questi manigoldi!
  5. Mattia Tava (guardiacaccia) Corro e continuo a guardarmi indietro, per essere sicuro di non avere quei dannati cosi alle calcagna. Cerco di scacciare quelle immagini orribili e tutte le urla della gente che implora aiuto. La donna ferita a terra forse incrocia anche il mio sguardo, ma decido che non potrei farci nulla e provo a convincermi che qualcuno più vicino a lei forse la aiuterà. Poi lo sguardo mi cade sul bambino che prova ad aiutare la nonna. Stanno perdendo velocemente terreno, sono prede facili. Ma forse il piccolo può ancora farcela. Faccio il tifo per lui e cerco un modo per eventualmente difendermi da quelle creature ed aiutare chi mi sta intorno. Mentre continuo ad allontanarmi mi guardo intorno, in cerca di qualcosa da utilizzare contro gli azzannatori scesi dal treno: una traversina, un attrezzo da lavoro dimenticato, un palo... qualsiasi cosa io possa usare per difendermi e tenere alla larga quei pazzi.
  6. L'acqua che filtra non è molta, come se quello che si sta abbattendo sulla porta fosse pieno d'acqua o comunque fradicio tanto da bagnare a terra: sicuramente il ferus marino. Il ragazzo è confuso e spaventato. Mentre Eldon e l'elfa fanno di tutto per non far cedere la porta sotto i colpi della creatura al di là di essa, balbetta: "Le sue stanze sono da quella parte, ma non ci va da tempo. Aveva spostato tutti i suoi affari giù di sotto dove non permetteva a quasi nessuno di andare."
  7. ops scusate la confusione. Comunque come dice @Darakan mi lancerei sul binario tre verso la coda del treno, in modo da allontanarmi in fretta. Che facciamo, modifichiamo il post?
  8. Mattia Tava (guardia caccia) Come un tordo in gabbia, senza via di fuga mi sembra di soffocare. La scena davanti ai miei occhi è a dir poco terrificante ma da un certo punto di vista risulta affascinante, come quei documentari della National Geographic in cui le iene attaccano i membri più deboli del branco, facendoli a pezzi con artigli e zanne. Ma ora quelle persone tramutate in iene rabbiose sono a due passi da me, solo che io non ho nessuna intenzione di diventare il membro debole del branco. Mi guardo intorno e vedo il binario 3 abbastanza libero: proprio quella potrebbe diventare la mia via di fuga. Cerco in ogni modo di raggiungerlo per poi dirigermi verso la coda del treno ed allontanarmi il più possibile da quello che è uscito dai vagoni, usando tutta la mia destrezza per svicolare tra la folla ma anche la forza se necessario per scansare eventuali ostacoli sul mio cammino. Il branco ha una legge, spietata e lapidaria: i più lenti, i più deboli, i meno adatti, periscono nelle avversità. Come per gli gnu che attraversano il fiume, qualcuno verrà preso dai coccodrilli, ma permetterà alla moltitudine degli altri di fuggire sull'altra riva. E io non voglio essere preso!
  9. Mattia Tava (guardia caccia) Fisso i vagoni e quei corpi martoriati con occhi sbarrati. L'unica cosa che mi viene in mente è quel sintomo legato alla dipendenza dall'alcool, il delirium tremens, che purtroppo ho già sperimentato in passato. Ma come è possibile? A distanza di anni può tornare? I dettagli mi entrano dentro come punte di lancia: lembi di pelle stracciati, muscoli esposti, occhi vacui, mani martoriate dalle dita spezzate. Roba da non dormirci la notte. Tutto quello che mi viene in mente sono i film di Romero e di chi lo ha seguito, che hanno sempre rappresentato in un modo simile i morti viventi. Solo la fuga del ragazzo vicino a me che quasi mi spinge a terra mi riporta alla realtà. Non sono l'unico a vedere quello spettacolo macabro e raccapricciante. Mi scuoto e mi guardo intorno in cerca di una via di fuga: non voglio scoprire il motivo di questo disastro, lo leggerò domani sui giornali. Provo ad allontanarmi sfruttando gli spazi laddove c'è meno calca, verso i vagoni di coda. Sento la maestra urlare e i bambini piangere e vorrei provare a convincerli ad andarsene subito da lì visto che il panico e gli spazi affollati non sono assolutamente il posto adatto ad una classe delle elementari. "Via da qui, lasciate perdere il treno, è troppo pericoloso."
  10. Mattia Tava (guardia boschi) Aspetto Mattia è un uomo sulla 40ina, alto e atletico ma dall'aspetto un po' trasandato ed un volto poco piacevole, con un naso prominente pieno di capillari violacei. Indossa una giacca scolorita con molte tasche, un paio di pantaloni cargo e degli stivali da trekking che devono aver percorso parecchi kilometri. In mano tiene un cappello di lana infeltrito e sulle spalle ha uno zaino verde militare. Link scheda su nome Equipaggiamento Zaino con: fotocamera e GPS, per documentare e tracciare i danni quaderno e matita per gli appunti borraccia d'acqua, ho sempre dannatamente sete coltellino svizzero, che uso per tutto, dallo sbucciare la frutta al tagliarmi le unghie. una mela, presa al buffet dell'albergo Nelle tasche ho un accendino, un metro, un piccolo cannocchiale retrattile che uso per controllare i dettagli lontani, sempre in cerca di animali selvatici. Sono abituato alle lunghe attese, ma oggi sono particolarmente infastidito da questo ritardo. Non che mi aspettassi puntualità giapponese dei treni italiani, ma restare qui, spremuto in mezzo a tanta umanità, mi sta davvero mettendo a dura prova. Sono arrivato il giorno prima in città per periziare i danni causati dai cinghiali ad un grosso vivaio: piante sradicate, vasi rotti, recinzioni divelte. Quelle bestie devono aver fiutato qualche buon tubero ed hanno fatto davvero un macello là dentro. Mi ci è voluto più del previsto per fare l'elenco di tutto quello che hanno devastato quegli ungulati, così mi sono fermato una notte in città, per tornare oggi sui miei amati Appennini. Il crinale mi manca non appena lo abbandono, ma il lavoro spesso mi porta in giro per tutta la regione. Mentre aspetto, tendo l'orecchio verso le varie conversazioni attorno a me. I complottisti mi fanno sempre molto ridere, sarei curioso di vedere quel video, ma mi faccio i fatti miei: i social ci stanno davvero rincretinendo. Le vecchiette sono uno spasso, le gare di acciacchi sono uno sport che dovrebbero dare in TV al posto del calcio. La maestra attira il mio sguardo. Davvero carina. Ma tutti quei marmocchi mi distraggono I ragazzi con la musica invece sono decisamente fastidiosi. Ma che roba ascoltano? Led Zeppelin e Black Sabbath insegnerebbero qualcosa di buono a questi debosciati. Passo sopra al loro essere molesti e rumorosi, ma non alla maleducazione. "Ehi ragazzini, andate a ballare da un'altra parte e non fate fastidio alla gente, per favore. Mi sembra già abbastanza fastidioso per tutti aspettare qui senza che voi ci mettiate il carico." Continuerei anche con maniere più brusche se la ragazza atletica non approfittasse del trambusto per distrarre i ragazzi chiedendo loro di aiutare a fare largo. Mi unisco e provo anche io ad agevolare il passaggio dei poliziotti. "Agenti, che succede?" provo a chiedere loro non appena sono abbastanza vicini.
  11. Il ragazzo, spaventato, abbassa l'arma e inizia a dire qualcosa:"Il Rappresentante è chiuso là sotto, non lo vedo da giorni. Ma cos'è che..." Non finisce la frase che qualcosa di grosso colpisce con forza la porta sbarrata, mentre acqua filtra da sotto di essa.
  12. La prima guardia alle parole di Jebbeddo ride sguaiatamente e in maniera isterica, continuando a muoversi scoordinato a causa della cecità imposta dalla magia di Eldon, mentre l'alabarda sventola lontano da ogni bersaglio :"Nemici? I ferus sono i padroni, i nuovi signori del Faerun." blatera la guardia: "Non potrete fermarli. Questo è il dio del mare, vi affogherà tra i suoi flutti, e io berrò dell'acqua..." La frase gli si blocca a metà. Eulith, stufa di ascoltare i suoi folli discorsi, ha fatto vorticare la spada in un poderoso sgualembrato, colpo diagonale dall'alto al basso che spacca in due la cassa toracica della guardia, mettendo fine ai suoi deliri. Un critico massimizzato. Mancava ancora qualche pf ma mi sembra doveroso concluderlo così. Eldon attende vicino alla porta, pronto ad agire nel caso in cui qualcosa dovesse arrivare dal basso.
  13. La vecchia guardia accecata si muove in maniera inconsulta, spaventata dalla cecità, e per un fortuito capriccio della fortuna evita il primo colpo del tiefling, la cui lama scivola appena sopra la sua testa. Il secondo colpo però va a segno, ferendo il braccio dell'avversario. 3+7=10 manca. Il primo era un 2 sul dado 😅 17+7 colpisce con un ottimo 7+4=11 danni Il più giovane delle guardie non sembra capire quello che sta succedendo. È terrorizzato dal suono proveniente dalla cantina e sicuramente preoccupato della palese inferiorità numerica e tattica. Esita, mantenendo la guardia per difendersi da eventuali attacchi e continuando a spostare lo sguardo da uno all'altro dei suoi avversari.
  14. Eccomi scusate, con le feste ho rallentato perché mi stavo ancora leggendo il manuale. Per la scheda posso chiedere una mano @Melqart Ne parliamo senza stressare tutti?
  15. Il miliziano più anziano sicuramente non vuole trattare con gli stranieri e, alabarda in pugno, decide di attaccare il più vicino, Keidros. L'alabarda va incontro al tiefling lanciato contro le guardie, trovando un varco nella sua difesa e piantandosi profondamente sotto la spalla destra. Eldon subito richiama il potere della divinità, pregando che possa punire i ciechi occhi di chi a lei si oppone. E così la vecchia guardia perde magicamente la vista, con un urlo di terrore che si alza dalla sua gola. L'elfa decide di occuparsi della porta alle spalle. La chiude e tenta di sbarrarla con una panca. 8 danni a Keidros se non ci sono reazioni che non ho considerato. Eldon con cecità acceca la guardia vecchia G1. Iniziativa: G1, Eldon, Eulith, Keidros, G2, Jebbeddo (1 sul dado)
  16. Mai giocato a sine requie purtroppo, non sono esperto ma mi ispira molto. Provo a candidarmi, devo recuperare il manuale e poi chiedo aiuto per le regole.
  17. Il gruppo si ritrova nel palazzo del Rappresentante, proprio in fondo a quelle scale che una guardia aveva preso una volta terminato il confronto con loro. Le salgono fino a trovarsi nell'ampio salone e trovano i due miliziani che, stupiti, stanno loro venendo incontro. "Che diavolo ci fate qui voi?" Chiede quello più anziano, con fare minaccioso, brandendo l'alabarda. Un nuovo verso terribile emerge dai sotterranei. La più giovane delle guardie spaventata estrae la spada, mentre l'altra sogghigna. "Pensavate di sfuggire al dio del mare?"
  18. oooh, stavamo per menare le mani... buone feste allora
  19. Evinrude Goodbottle Afferro le parole di mio zio e concordo, anche se cedere senza un pò di contrattazione mi infastidirebbe molto. "May di loro che spenderemo volentieri 5mo per evitarci il disturbo di una spiacevole sudata." le sussurro. Ma nel dubbio mi preparo al combattimento ed estraggo lentamente un pugnale.
  20. Appena il gruppo si muove su dalle scale la creatura emette nuovamente il terribile suono sentito poco prima. Si lasciano alle spalle il magazzino correndo su per i gradini che terminano in una stanza piccola e senza finestre, costruita in blocchi di pietra scura e con una porta in legno borchiato a chiuderla. Dall'altro lato si sento un pò di rumore. Eldon che deve aver afferrato qualche parola dice: "Le guardie ci hanno sentito, stanno arrivando."
  21. La porta della stanza è barricata. L'uomo freddato da Keidros aveva deciso di chiudersi all'interno del magazzino bloccandone l'accesso con un grosso trave e con mobili e barili accatastati davanti. Ci vuole qualche minuto per smantellare la barricata improvvisata. Rimosso l'ultimo impedimento, Jebbeddo apre la porta e si lancia su per le scale che si rivelano essere dall'altra parte proprio quando, nella stanza, sgusciano due grossi tentacoli bluastri: un ferus marino mostruoso si sta facendo faticosamente strada nello stretto cunicolo. "Che diavolo è quello?" dice Eulith, spaventata tanto da esserne quasi affascinata. Intanto nella mente di Keidros risuona la terribile voce, anche se non c'è la rabbia che ha percepito prima, ma solo stupore e curiosità: "Hai ucciso il focus dell'Arca. Mi hai liberato. Il patto è sciolto ma il potere rimane, non appartengo più al vuoto. Tu invece dovrai tornarci. "
  22. gran bella spesa, approved 👍
  23. L'uomo a terra si dissangua, impassibile. L'unica azione che sembra voler fare è continuare a rompere le formelle, anche se le forze lo stanno abbandonando. Infine le ultime gocce di sangue sgorgano dal suo corpo e muore, senza un lamento. Jebbeddo, aiutato dai suoi compagni, libera il tappeto dal cadavere e lo scuote, liberandolo dai cocci e dalle formelle. "È bello pesante, gnomo." Dice l'elfa. "Lo prendo io, ma dovrete tenere il mio passo, sarò parecchio ingombrata." "Io prendo questa statuetta." Dice Eldon. "Sembra l'unica mezza intatta. Magari può tornarci utile." È un mostro molto simile a quello che ha attaccato le barche in mattinata, con tentacoli, occhi, squame. Mentre stanno parlando del da farsi, un verso agghiacciante arriva dai cunicoli che hanno attraversato da non molto.
  24. L'uomo quasi non reagisce. La lama affilata lo perfora in pieno petto, dall'alto in basso, uscendo dalla schiena con un suono viscido. Solo allora la figura a terra si rende conto dei presenti. Solleva lo sguardo, uno sguardo vuoto, senza emozioni, assente. Keidros estrae la lama, schizzando sangue scuro sul tappeto, che lo assorbe immediatamente come se andasse ad aggiungere dettagli alla sua trama piena di strani simboli sconosciuti. Eulith ed Eldon provano a tenere il tiefling, dicendo che forse possono chiedere qualcosa a quell'uomo per saperne di più. Ma la ferita è grave, la figura di accascia, senza un gemito, sempre con lo sguardo vuoto. Il respiro inizia ad affrettarsi mentre il sangue continua a fuoriuscire dalle ferite ed essere assorbito dal tappeto.
  25. Dall'altra parte si trovano in un secondo magazzino, o cantina. Attualmente tutto è stato rimosso e accatastato alle pareti di questo grande stanzone dal soffitto basso. Al centro un grande tappeto è stato steso a terra. A Jebbeddo si gela il sangue: ricorda bene un tappeto come quello, anni fa, a Baldur's Gate, poco prima che il Cerchio di Vuoto inghiottisse mezza città. Al centro di quel tappeto c'è un uomo inginocchiato nudo dalla cintola in su, girato di spalle. Ha la testa rasata e alcune ferite da poco rimarginate su tutto il busto, strane e di diversa gravità. L'uomo ha una pila di cocci davanti a sè e un paio di piccole statuette di argilla ancora integre al suo fianco. Sta cantilenando una strana nenia in una lingua sconosciuta e, ritmicamente, sta riducendo i cocci in pezzi sempre più piccoli. Proprio in quel momento prende una di quelle formelle e le dà il primo colpo, incrinandola. Non sembra essere disturbato dall'ingresso del gruppo.

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