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I Diari di Jebbeddo
IV. Ciò che è rimasto di Baldur's Gate Siamo sbucati nella taverna del Diadema di Rame in pieno fermento, gremita di avventori. Ma quel caos si è trasformato ben presto in catastrofe: un violento tremore ha scosso l'intero edificio, seguito da un boato assordante e da crepe che si aprivano nei muri. Un ruggito innaturale, come mille voci di creature diverse insieme, ha riempito l'aria. Una delle bestie fuggite dalle prigioni di sotto ci ha raggiunti nella confusione, balzando sulla schiena del mezzorco. Non ho avuto scelta: mi sono gettato da una finestra socchiusa, mentre l'ultima immagine che ho di Morn è lui che si volta a fronteggiare l'altra bestia appena entrata. Non ho idea, mentre scrivo, se sia sopravvissuto o meno. Fuori, la città che conoscevo non esisteva più. Un velo di oscurità copriva il sole, fulmini verdastri dardeggiavano da un cielo senza nubi, e una voragine enorme e impossibile aveva inghiottito l'intera Passeggiata di Waukeen. Da essa si allungava verso il cielo un tentacolo di dimensioni che la mente fatica ad accettare, il quale espandeva dalla sua sommità un velo di tenebra vivente. Mostri mai visti prima sciamavano fuori dalla voragine: pipistrelli dalla testa mozzata, ammassi di carne senza forma, creature dalle troppe zampe che scalavano i muri come fossero scale. Mi sono arrampicato su un tetto per vedere meglio, incapace di distogliere lo sguardo. La sfera planare dei Bassifondi era ancora lì, immutata ma quasi ridicola, ora, di fronte a questo nuovo orrore. Ho pensato a Elaija, a Morn, a Prince: non so quanti di loro rivedrò mai. Ma so, con la certezza fredda di chi ha appena visto la fine di un mondo, che quel tappeto rituale ai Bassifondi e questa voragine non sono cose slegate. Qualcuno, da qualche parte, sta tirando dei fili molto più lunghi di quanto chiunque immagini. Il Faerun che conoscevo non esiste più.
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I Diari di Jebbeddo
III. La libertà L'occasione è arrivata quando meno ce l'aspettavamo. Un secondo carceriere, solo e incauto, è entrato nella cella del mezzorco per depositarvi un nuovo prigioniero permettendo al pelleverde di agire: lo ha ridotto in poco tempo a una massa sanguinolenta contro le sbarre prima di fuggire da solo verso la porta, senza un pensiero per nessuno di noi. Morn ed io ci siamo gettati sul corpo del carceriere dal quale ho recuperato un mazzo di chiavi e una scarsella di monete, mentre Morn il medaglione e una spada corta. Una sola chiave per tutte le celle... Gond sia lodato. Abbiamo liberato gli altri: due nani ancora storditi dall'alcol, Gaelan (che ha accolto la libertà con una risata isterica poco rassicurante, "Siete pronti a morire, dunque?"), e infine un elfo malconcio in una cella più lontana. Il mezzorco, intanto, si era già lanciato da solo contro le guardie del magazzino dando il via allo scontro. Ho ritrovato in un baule la mia custodia per pergamene tra la refurtiva, un sollievo enorme viste le informazioni che vi avevo annotato anche sul tappeto rituale. Ma poco dopo due carcerieri sono arrivati attirati dal rumore dello scontro, insieme ad alcune bestie inferocite sfuggite da qualche cell. Abbiamo avuto la meglio sulle guardie rimaste anche grazie a quelle bestie, dalle quali siamo poi dovuti fuggire.
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I Diari di Jebbeddo
II. Le celle sotto il Diadema di Rame Mi sono svegliato in una cella, il capo pesante, senza più i miei averi, comprese le pergamene coi simboli del tappeto, perdute o requisite, non so. Il mio nuovo compagno di prigionia è un umano che si presenta come Morn, un chierico di Chauntea catturato mentre difendeva un vecchio indigente e la sua famiglia da uno strozzino. Mi è parso subito il tipo che non abbandona chi ha bisogno di aiuto, anche a proprio rischio. Siamo sotto al Diadema di Rame, la più losca locanda della città, covo di combattimenti clandestini e chissà che altre turpi attività. Tra poco sarà Scudi Uniti, festa per la quale viene sempre organizzato uno spettacolo nell'arena, per il quale veniamo ingrassati come bestiame. Nella cella di fronte un mezzorco furioso venduto agli schiavisti ci ha spiegato senza troppi giri di parole quanto sia impossibile fuggire: maghi, chierici, decine di combattenti. Si sono aggiunti alla nostra cella un ladro dal nome altisonante, Prince JJJ Thourok, gentiluomo di terre ormai perdute, e nella cella accanto un certo Gaelan Bayle, ex carceriere del Diadema, ora prigioniero lui stesso per motivi che non ha voluto svelare. Da lui abbiamo appreso il funzionamento dei medaglioni che aprono le celle, e la disposizione delle stanze oltre il corridoio: un magazzino con i nostri averi, l'arena dei mostri, e più oltre la taverna vera e propria. Il mezzorco ostenta solo rassegnazione violenta, mentre Morn resta un'ancora di sensatezza in questi giorni bui, non ha smesso un momento di cercare un modo per uscirne tutti insieme. Prince, dal canto suo, è tutto nervi e battute salaci ma continua a frugare in ogni angolo della cella in cerca di qualcosa di utile, cocciuto quanto basta per farmi pensare che, a modo suo, non abbia rinunciato ancora alla libertà.
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I Diari di Jebbeddo
I. Baldur's Gate, i Bassifondi Sono arrivato da poco a Baldur's Gate, città vasta e rumorosa quanto se ne dice in giro. Mancano pochi giorni a Scudi Uniti e tutto è intriso già di gran fermento, strabordante di mercanti, curiosi, approfittatori e poveracci. La mia curiosità però è stata subito catturata da altro: una sfera planare è comparsa dal nulla ai Bassifondi, inghiottendo una fetta di quartiere. Nessuno sa spiegarne l'origine, neppure i grandi inquisitori degli Stregoni Incappucciati. Alla Tana dei Sette Veli ho fatto la conoscenza di un tale Elaija, mangiafuoco itinerante con un cane zoppo di nome Okap. Mi ha parlato di processioni notturne di incappucciati che si infilano in un edificio abbandonato vicino alla sfera. Non potevo lasciarmi sfuggire un simile enigma. Ci siamo appostati fuori dall'edificio e li abbiamo seguiti dentro, attenti a non farci notare. Il palazzo è un dedalo di stanze vandalizzate e corridoi bui, eppure vivo, frequentato. Abbiamo intercettato un gruppo radunato attorno a un tappeto cerimoniale: non un semplice arredo, ne sono certo, ma qualcosa legato ad energie precise, anche se i frammenti di conversazione captati non mi erano del tutto chiari. "Ci sono grandi aspettative quest'anno", ho sentito dire. Ho fatto in tempo a ricopiare i simboli del tappeto sul mio taccuino, un piccolo trofeo della serata, per quanto rischioso da ottenere. Poi le cose sono precipitate: un vecchio con un bastone, che temo ci avesse percepito già prima, ha scoperto Elaija e lo ha messo all'angolo insieme ad altri tre incappucciati. Sono intervenuto, abbiamo tenuto testa per qualche momento, ma quello stesso vecchio mi ha lanciato addosso una manciata di polvere dorata, mormorando parole oscure. Il sonno mi ha preso di forza. Di Elaija non so più nulla. Nel caos l'ho perso di vista, e quando mi sono risvegliato non era più al mio fianco. Confido nella sua sfrontatezza. Mi dispiacerebbe molto anche per Okap se fosse successo loro qualcosa.
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Mondo Oscuro - La Resistenza
I due maghi sono perplessi alle parole di Jebbeddo ma non sembrano essere le persone che si occupano della gestione degli accessi. Probabilmente sono più quelli che mantengono aperto magicamente l'accesso. "Lo sceptanar comanda, come su tutta Cimbar. Andate pure. Dall'altro lato il capitano Jaid è di turno con la guarnigione." La botola viene sollevata, i tra scendono i gradini e si ritrovano in un piccolo stanzino in legno. Aperta la porta, una luminosità inaspettata e lattiginosa li avvolge. Sono su una piattaforma di sabbia bianca quasi dello stesso colore del cielo. A pochi metri dalla piccola struttura di legno sono montate diverse tendone da campo. Un centinaio di passi più avanti vedono l'imbarcazione infestata, in secca sulla sabbia e puntellata da travi per restare dritta. Tutto attorno alla nave, distanti un tiro di freccia, c'è un cordone di guardie: sono a coppie distanti circa venti passi tra loro, entrambe rivolte verso il vascello, armate di arco e lancia. Poco dopo, un uomo appena uscito dalla tenda più vicina si avvicina al gruppo. E' alto, dalla pelle molto abbronzata, gli occhi chiari e un pizzetto affilato. Ha un'ottima divisa corazzata molto simile a quella del kej-hab, ma ornata con il disegno di una nave stilizzata sormontata da due spade incrociate. "Capitano Jaid." dice in maniera secca e pragmatica, senza troppi convenevoli. "Cosa vi porta nel piano di confinamento?"
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Mondo Oscuro - La Resistenza
La secca frase di Keidros scuote i due incantatori intenti a discutere, che si voltano verso il gruppo con mal celato sdegno. Il più anziano, un uomo asciutto ormai non più giovane, capelli bianchi e vistose rughe sul volto, coperto da grigi abiti comodi e pieni di tasche, con un buffo cappello a punta in testa, si rivolge al gruppo: "Controllare il ferus, che sciocchezza. Abbiamo una guarnigione dall'altra parte per contenere lui e la sua progenie. Chi vi manda, se posso?"
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Mondo Oscuro - La Resistenza
Eldon ridacchia alla scena di Keidros che trascina Jebbeddo, quindi segue gli amici verso l'ufficio indicato dal kej-hab. Là vengono accolti da un noioso funzionario che senza né troppe cerimonie né particolare voglia si mette a cercare la lista di aventi il permesso. Dopo aver cercato con una lentezza esasperante in alcuni cesti di pergamene, estrae un documento che legge a bassa voce, elencando i nomi riportati nell'elenco. "Eccovi: Kedrios, Jebedaia e Elton, si? Siete già in lista. Andate al molo, presentatevi agli ufficiali di picchetto con questo." Il funzionario consegna loro tre lasciapassare identici se non per il loro nome indicato al centro. Il gruppetto si allontana rapido da quell'inferno burocraticizzato e si dirige al porto. Da quando hanno lasciato la città, il molo da cui erano salpati sulla piccola lancia per raggiungere il vascello infestato ha subito ingenti modifiche: un cancello e due guardiole ne impediscono l'accesso, palizzate acuminate lo circondano impedendo l'avvicinamento via mare e una grossa piattaforma coperta da un tendone simile a quello di un circo ma di un color senape slavato occupa lo specchio d'acqua in cui ormeggiava la nave. I tre vengono fatti passare senza problemi una volta mostrato il documento e percorrono veloci il molo fino alla piattaforma. Superata la cortina che chiude l'ingresso del tendone trovano quattro incantatori, due intenti a discutere e due assorti attorno ad una botola a terra, concentrati per mantenere chissà quale sortilegio.
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Mondo Oscuro - La Resistenza
Amdar concorda con le preoccupazioni di Keidros ma anche con la pragmatica visione di Jebbeddo. "Unire le forze e coordinare un esercito sarà una priorità, senza dubbio. Ma non sarà facile convincere i governanti. E dovremo aumentare la tassazione al popolo, gli eserciti costano!" Si sposta poi verso la finestra che, dall'alto del palazzo, guarda verso il porto. "Il vascello attualmente è in un semipiano creato dai nostri incantatori, in modo tale da risultare isolato e facilmente contenibile in caso di crisi. Hanno accesso una lista di persone concordate con lo Sceptanar, tra le quali anche il vostro amico messer Odesseiron che ora alloggia con gli altri Thayan nelle sale di palazzo dedicate agli emissari stranieri." Si sposta alla scrivania e scrive una nota su un foglio, firmandola e apponendo il suo sigillo. "Non so se anche voi abbiate già il permesso di entrare, ma andate dal Keshm, l'ufficiale amministrativo, e chiedete a lui. Fosse necessario utilizzate questa mia nota per farvi aggiungere, ho la piena fiducia del nostro Sceptanar e so che approverebbe questa mia scelta."
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Mondo Oscuro - La Resistenza
Il capo della milizia cittadina assimila le notizie con volto greve. "Parlerò con Wridus, sicuramente. Questi culti deviati sono un pericolo che non ci possiamo permettere di sottovalutare. In città è arrivato qualche esule, stiamo tenendo sotto controllo la situazione perchè non vogliamo Cimbar diventi una baraccopoli. I mercanti preferiscono viaggiare a est o a ovest mentre i mercenari e gli avventurieri partono pieni di speranze verso sud. Il problema sono, come sempre, le notizie: di sicuro c'è molto fermento, ma non sappiamo quanto credere ai vari racconti. Ad esempio abbiamo accolto un gruppo di profughi da un villaggio sulle rive dell'Akanamere, il lago a sud di Cimbar. Dicono che il villaggio è stato attaccato da un grosso branco di Ferus e Volucer, mostri a terra e bestie volanti, guidati da una creatura vagamente umanoide, spaventosa e terribile, che ti entrava nella mente e ti rendeva un pupazzo in balia dell'orda. Crediamo sia un Malleus. Abbiamo anche uno schizzo, fatto da uno dei ragazzi, che ritrae questo alfiere e una enorme creatura sullo sfondo. Ma quanto possiamo credere a queste storie?"
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Mondo Oscuro - La Resistenza
"Quel piccolo villaggio ha sempre vissuto un pò di vita propria." dice il kej-hab facendo segno di sedersi al gruppo. "Regolari nei pagamenti e abbastanza abili nell'autogestione. Un'imposizione di un contingente esterno potrebbe essere un problema, ma troveremo il modo di affrontarla e mi occuperò di scegliere gli uomini giusti. Grazie per avermi informato per tempo. Cosa avete scoperto in quell'avamposto desolato?" Mentre poi versa del vino fresco offrendone ai suoi ospiti, prosegue: "Il sud sembra avere problemi ben più gravi, purtroppo. Sembra che i mostri del Vuoto abbiano avuto la meglio sui contingenti della Resistenza. Nuovi esemplari più forti e più specializzati stanno sbaragliando le difese e imperversano ormai negli stati del sud. Sammarash prima ed Elbulder poi sono cadute. Se poi aggiungiamo il Thay, Cimbar inizia a sembrare circondata. Proprio ora le delegazioni di tutte le città vicine si sono riunite per discutere il piano di azione. Sembra che sarà costituita una società di mutuo soccorso, per convogliare le forze in caso di attacco nei luoghi più esposti. Ma, lo sapete, se ci sono di mezzo i burocrati le cose potrebbero andare per le lunghe."
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Nuove Reclute (TdS)
ok, ma spiegatelo bene a Evinrude che in questo momento non ha chiare queste cose.
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Mondo Oscuro - La Resistenza
La città li avvolge nella sua ormai familiare vitalità ordinata finché non giungono si palazzi governativi. Si fanno strada, sicuri, fino all'ufficio del kej-hab, sfruttando il loro titolo e le loro conoscenze per evitare inutili attese. "Amachaq, amici miei, bentornati. È un piacere sapervi sani e salvi. Cosa posso fare per voi?" dice loro accogliendoli Nefer Amdar, kej-hab di Cimbar.
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Mondo Oscuro - La Resistenza
L'Archivista risponde per quanto può. Il Morwin sarà una delle priorità, sa già a chi chiedere, un contatto degli Archivisti proprio nelle terre natali di questo misterioso personaggio. Per quanto riguarda il Ferus prigioniero spiega:"La zona è interdetta, a quanto ne so. Ho chiesto personalmente di avere un contatto con questa creatura ma per ora mi è stato negato per non meglio identificati motivi di sicurezza. Ma forse voi, che avete avuto modo di inserirvi negli ambienti che ora governano questo aspetto, potreste riuscire laddove io ho fallito. Prendere ciò che vi serve e non fatevi scrupoli a fare il mio nome. I simboli ci saranno sicuramente di grande aiuto. Uno dei problemi nel decifrare un documento in una lingua sconosciuta, e ancora più in un alfabeto ignoto, è proprio quello di non avere altri esempi sui quali testare la validità delle proprie ipotesi. Con questo tappeto abbiamo ora una carta in più da giocarci per la risoluzione di questo rompicapo." Poi Wridus saluta il gruppo dando loro nuovamente appuntamento il prima possibile, per discutere tutte le altre novità solo accennate. L'attendente accompagna il gruppo e prima di salutare chiede se hanno bisogno di altro prima di andare.
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Mondo Oscuro - La Resistenza
Prende la parola Wridus, che sembra davvero molto preoccupato tanto da perdere quasi la sua aura di purezza che lo ha sempre contraddistinto. "Tempi duri, amici miei. Durante la vostra assenza abbiamo discusso, con gli altri Archiviati sparsi per Faerun, dei libri e di come affrontarne lo studio. Sarà un lavoro lungo e pericoloso, ma lo affronteremo. Per quanto riguarda il Morwin, daremo fondo alle nostre conoscenze per scavare negli archivi e trovare qualcosa di più. Dobbiamo capire quale sarà la sua prossima mossa. Non sappiamo ancora come scacciare i ferus, ma il nostro comune amico kej-hab potrebbe aiutarci. Il ferus catturato sulla nave in quarantena...controlliamo se stato scoperto qualcosa di nuovo da quello, lo avranno sottoposto a parecchi esperimenti ormai. Se non sbaglio un vostro amico del Thay era su quella nave, potrebbe aiutare. Infine, metterò un uomo fidato nel contingente diretto a Valselang, che possa riferire se qualcosa di strano accade di nuovo. Vi chiedo di verbalizzare tutto con il mio attendente. Dovrò comunicarlo gli altri Archivisti. Il sapere, per ora, è l'unico nostro vantaggio. Ah, se non volete occuparvi del vascello sarebbe il caso di cercare conferma delle notizie che circolano. Stesse versioni da persone che non si conoscono, prove tangibili, testimonianze affidabili... Vedete voi..."
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Mondo Oscuro - La Resistenza
Il mezzelfo è stupefatto dalla quantità di notizie recuperate. "Beh direi che avete dato una grande spinta avanti alla nostra comune battaglia contro il Vuoto. Per quanto riguarda i villaggi, quanto avete sentito dire è vero. Il sud sta soccombendo sotto l'attacco incessante dei ferus e dei loro padroni." Dalle loro spalle la voce di Wridus li sorprende:" Elbulder nel Chondath è caduta, mi hanno appena confermato la notizia. La Resistenza ha ceduto anche lì come in Thay. Sammarash ancora più a sud sembra essere capitolata una settimana fa, anche se non ho resoconti ufficiali: diverse versioni, ma tutte concordano sul fatto che la situazione. Sia grave. Il Faerun sta cedendo sotto il peso del vuoto.'
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Mondo Oscuro - La Resistenza
Il gruppo trova la locanda come l'aveva lasciata, con la classica atmosfera benevola e divertente. Gli oste sono felici di riservare per loro una stanza. In uno scambio di chiacchiere e informazioni, Jebbeddo e i suoi scoprono che sia dal Thai che da sud arrivano cattive notizie. Sembra che i ferus imperversino senza più controllo, tanto che molti villaggi sono stati abbandonati completamente. Mercanti e avventurieri però non sono troppo affidabili sulla quantità di nemici affrontati e la loro pericolosità, quindi la notizia per ora non è del tutto confermata né ha i contorni chiari. Lasciata la locanda, il gruppo si dirige alla Biblioteca per discutere con gli Archiviati. Dopo una breve anticamera, il mezzelfo dai capelli grigi attendente di Wridus li accoglie. "Ben tornati amici. Felice di vedervi sani e salvi. Che notizie da est?"
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Mondo Oscuro - La Resistenza
La delegazione si fa strada per i palazzi governativi, tra anticamere e attendenti. La loro richiesta viene presa in carico e grazie alla gravità della situazione ma soprattutto al titolo di amachaq prontamente sfoggiato da Jebbeddo vengono ricevuti relativamente presto da un gruppetto di funzionari dall'aria preoccupata. I fatti vengono esposti a più voci, con gli uni che aiutano gli altri nei passaggi più complessi, ora per descrivere i misteriosi antefatti, ora per chiarire l'agghiacciante epilogo. I funzionari prendono appunti senza fare domande. Quando il racconto termina con la descrizione del governo temporaneo attualmente proclamato a Valselang si informano sui nomi, la loro storia, i loro reali poteri. Poi ringraziano cortesemente si allontanano per qualche minuto a discutere tra loro, per tornare poco dopo. Spiegano: "Le vostre azioni vi fanno onore. Il nuovo assetto politico del villaggio ci sembra più che valido e meritevole di fiducia. Cimbar e il Faerun tutto dovrebbero esservi grati per ciò che avete fatto sgominando questo abominio. In segno di benevolenza, Cimbar sospende la decima imposta al villaggio per un anno, imponendo però un piccolo contingente armato, da concordare, di pattuglia e supporto sulla scogliera. Chiedo ai delegati di Valselang di seguirmi in privato per discuterne." I due sembrano soddisfatti e salutano brevemente Jebbeddo e gli altri. "Ci vedremo alla taverna che ci avete indica allora. A presto." A Jebbeddo non sfugge che i delegati non si siano troppo preoccupati delle implicazioni delle scoperte fatte a Valselang. Come ogni burocrate, sembrano molto più interessati ai neri profitti, alle alleanze temporaneamente vantaggiose, al minimizzare l'esposizione si guai per loro stessi nel breve periodo.
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Mondo Oscuro - La Resistenza
La delegazione di Valselang sembra molto desiderosa di portare a termine il compito per poi esplorare con calma la città e le sue mille sfaccettature. Spiegano che un funzionario ha la delega per i rapporti con i villaggi costieri ad est, anche se dubitano si ricordino ancora del loro piccolo paese. Vogliono quindi dirigersi subito verso i palazzi governativi per riferire. "Se volete riposarvi lo capiamo, ma preferiremmo ci foste anche voi quando incontreremo i funzionari. Questa storia ha dell'incredibile e non vorremmo essere presi per dei folli o dei raccontastorie." Eldon trova una buona via di mezzo: acquista alcune pannocchie pancettate da un venditore ambulante e le offre a tutta la compagnia. "Queste ci riempiranno lo stomaco mentre concludiamo la vostra missione, che dite?"
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Nuove Reclute (TdS)
Va bene anche a me
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Mondo Oscuro - La Resistenza
La giornata termina tra chiacchiere e qualche birra alla taverna, dove l'entusiasta nuovo gestore fa di tutto per rendere piacevole la permanenza degli avventori. Il clima in paese è decisamente migliorato rispetto a quando il gruppo è arrivato e la speranza per un futuro migliore divampa in ogni discussione. Il giorno dopo il gruppo si accomiata da Brix e il nuovo governo temporaneo di Valselang e, accompagnato dalla piccola delegazione, si incammina per Cimbar. Il viaggio è lungo ma il clima sembra relativamente mite, per il periodo, tanto che l'ingresso nella città portuale è segnato da una splendida giornata di sole. I due della delegazione sono un pò spaesati, non essendo mai stati in una città così grande, e chiedono a Jebbeddo dove possono andare ora.
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Nuove Reclute (Gruppo 2)
Evinrude Goodbottle La ricerca mi annoia abbastanza in fretta e mi trovo ad osservare i dettagli dello stemma di famiglia, cercando di interpretarlo e trovare somiglianze con altri simboli visti in passato. "Ser forse è meglio se cerchiamo questo simbolo nei dintorni. La città è lontana e se è davvero passato così tanto tempo dubito che qualcuno ne sappia qualcosa, a meno che non ci siano di mezzo borracce blu e cannucce! E questa è una storia che non so se vuoi sentirmi raccontare." Propongo quindi di dividerci ed esplorare a fondo gli altri ruderi in cerca del simbolo, per ritrovarsi prima del tramonto nuovamente al mulino. "Che ne dite?"
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Mondo Oscuro - La Resistenza
Brix è pensierosa: "Beh sembra che il culto qui abbia terminato il proprio lavoro, ma mi spiace non abbiate altre piste da seguire. Sarò lieta di accompagnarvi nel vostro giro." Fuori dall'abitazione ordina che tutte le reti con i nodi modificati vengano distrutte, chiedendo la consulenza del vecchio squalo per identificarle con certezza. Poi ordina ai suoi uomini fidati di controllare casa per casa se sono presenti simboli riconducibili al culto. Jebbeddo trova una boccetta di olio che non sembra avere nulla nè di magico nè di alchemico. Ma Brix sembra riconoscerne l'odore. "Deve aver utilizzato questo per dare fuoco alla casa di Mocan, è molto infiammabile anche se viene usato per oliare le reti." Intanto le ricerche nel rudere non portano a nulla. Resti carbonizzati di mobili si reggono in piedi a malapena, mentre papiri e libri si sbriciolano al solo tocco. .
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Nuove Reclute (Gruppo 2)
Evinrude Goodbottle Rinfrancato da un riposo lontano da quei luoghi tristi, accetto volentieri la sfida di Justerini. "D'accordo zio, ma lascia fuori dalla sfida il buon Fharlanghn. Lui ha un occhio di riguardo per te, ma conta come nulla se vinci grazie alle tue preghiere!" Detto ciò parto veloce alla ricerca di qualcosa intorno al mulino, senza aspettare un via ufficiale per questa singolare competizione. Osservo principalmente a terra e sulla parte bassa dei muri, prima all'esterno e poi all'interno, cercando eventuali segni di sepolture, oggetti nascosti, botole o passaggi celati tra la vegetazione incolta. @DM @Alonewolf87
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Mondo Oscuro - La Resistenza
Orsel non sussulta neanche allo scatto iroso di Keidros, al contrario delle guardie che quasi si spaventano. La vecchia risponde ancora, con un filo di voce. "Lo scritto è stato bruciato, le ceneri disperse. Proprio come il tentacolo del Culto di Valselang." Con queste parole quasi perde i sensi, svuotata di ogni forza residua. La donna ora sembra davvero completamente esaurita e indifesa. Le due guardie la stendono con gentilezza a terra e aspettano istruzioni. "Portatela alle celle. Trovate qualcuno che se ne prenda cura e la controlli, giorno e notte. Abbiamo bisogno delle sue informazioni." Ordina Brix, che poi rivolta a Keidros aggiunge:"Abbiamo spremuto questa donna al massimo. Non sarà più d'aiuto per un po', temo. Cosa intendete fare?"
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Mondo Oscuro - La Resistenza
Orsel sembra stanca, man mano che parla è come se si stesse spegnendo: ha terminato il suo compito, le forze la stanno abbandonando. Malgrado questo risponde: "Il Rappresentante aveva con sé degli scritti. Potrebbe averli ricevuti da questo Morwin, ma io non ne so nulla... E comunque non vedo perché dovrei dirvelo! Il Rappresentante li ha distribuiti a chi è stato affidato al Vuoto. Io ho avuto l'onore di impararne il richiamo. Al Vuoto non servono creature come quel Ferus i cui poteri il Rappresentante voleva scambiare con la propria anima, in cambio della libertà." Qui Orsel diventa didascalica, come se recitasse il verso di una poesia: "Le creature del Vuoto devono fare ciò per cui il Vuoto le ha emanate. Ogni deviazione dallo scopo sarà riassorbita dal Vuoto." Infine parla della casa di Mocan. "L'incantatore... Non mi sono mai completamente fidata di lui. Poteva aver conservato qualcosa che doveva essere distrutto, poteva mettere in pericolo il Culto. Nessuno deve collegare tra loro i Tentacoli del Culto. Volevo assicurarmi che nulla potesse trapelare. E ora torturatemi quanto volete, non so altro, dovevo solamente richiamare quelle creature. E il Vuoto mi riprenderà con sé."