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Dragons´ Lair

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simo.bob

Circolo degli Antichi
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  1. Evinrude Goodbottle "Anche per me non ci sono problemi, possiamo fermarci qualche giorno, riposarci che dopotutto non abbiamo ancora avuto il tempo per farlo dal nostro viaggetto dai lucertoloni, e poi partire, più carichi di equipaggiamento, buone intenzioni e magari qualche storiella nuova scoperta in città. Poi il prete mi sembra una brava persona, lasciamo a lui il fardello di questo oggetto malvagio, saprà sicuramente che farne".
  2. Dalla porta che conduce alle scale non provengono rumori, anche se la debole luce arriva anche dal piano superiore. Jebbeddo prova ad aprire una cella e si accorge, con stupore, che è aperta. La figura sul letto si muove, emettendo un lamento e facendo frusciare il telo.
  3. Evinrude Goodbottle Anche io mi stupisco per l'artefatto, curioso come mio zio di conoscerne la storia. "I necromanti non son mai buoni compagni di viaggio. Si portano dietro odori sgradevoli e ancor più fastidiosi seguiti. Ma a quanto pare rende bene!" Poi aggiungo a Maybe e il sEr. "Siamo nelle vostre mani, sia per le trattative che per il conio, a quanto pare. Spero di potermi sdebitare quanto prima."
  4. Il gruppo si addentra nel corridoio artificiale al di là della porta stagna. Keidros sente che qui l'influsso dei ferus è molto forte. Qualcosa di potente deve essere passato di qui, lasciando un eco nefasta della sua presenza. Il corridoio è debolmente illuminato da globi luminosi. Diverse celle si aprono ai lati, chiuse da rozze sbarre in acciaio scuro. Il gruppo, con Eulith in testa, supera sei celle vuote ma con evidenti resti di ospiti recenti, come coperte e gamelle. Le ultime due invece sono occupate. In entrambe ci sono due figure umanoidi, sdraiate su tavolacci, incatenate mani e piedi, coperte da semplici teli sporchi. Non possono vedere chi passa nel corridoio poichè hanno entrambe la testa stretta da una cinghia che fissa il loro sguardo al soffitto. Da fuori la cella non si riesce a scorgere di più, se non strani rigonfiamenti sotto il telo che le ricopre. In fondo al corridoio un portoncino aperto da su una rampetta di scale.
  5. Ciao, per me è un buon investimento di gruppo... Sennò ce la rischiamo e andiamo solo di pozioni e quel che fa il vecchio Just
  6. Keidros legge la pergamena. Parole nella sua strana lingua gutturale sembrano rimbombare sulle pareti del cunicolo. Poi un crepitio, sempre più forte, concentrato sulla porta. Poi la porta si sgretola. Niente esplosioni, niente boati e scoppi. Semplicemente si disfa, come un castello di carte, una torre di mattoncini, come fico sfatto. Dall'altro lato il corridoio si apre su una sala completamente artificiale, umida e con il salnitro che fuoriesce dai muri di pietra. L'elfa subito scavalca i resti della porta e si avvia.
  7. La porta sembra essere stata montata relativamente da poco. Le spallate di Keidros infatti, seppure deboli, non sfondano la porta ma fanno scricchiolare un pò i cardini. L'elfa lo guarda con un pò di fastidio. "Spostati." Detto questo solleva la gamba e con sferra un poderoso calcio frontale alla porta. La malta intorno alla porta si crepa e del pietrisco frana a terra. L'elfa si volta verso Keidros: "Allora, mi aiuti?" E continua a colpire la porta che, pian piano, inizia a dare segni di cedimento. Eldon all'improvviso dice: "Fermi tutti, non ci pensavo più ma ho qualcosa che può aiutarci." ed estrae dal rotolo una pergamena ingiallita e con i bordi frastagliati. "Frantumare. Me l'ha data un vecchio fabbro. Keidros, penso tu possa usarla per il tuo retaggio. Vogliamo provare?"
  8. Jebbeddo nota che l'acqua sicuramente arriva anche a quel livello. La porta ha chiari segni di piccole concrezioni marine fino all'altezza della maniglia o poco più su, ma sembra ben impregnata e calafatata, in modo da renderla stagna. Quando controllano i funghi si rendono conto che uno dei due, quello più piccolo ha cambiato stato. Ora sono entrambi aperti. "Questo vuol dire che abbiamo ancora un paio di ore, se il salmastro non ha intaccato il loro ritmo" dice Eldon. Tutti si mettono quindi a controllare la porta in cerca di particolari interessanti. Non sembra essere provvista di calappi e trabocchetti, ma non sembra neppure dotata di maniglie e metodi di apertura da questo lato del tunnel. Non sembra bloccata con chiavistelli o peggio dall'altra parte, ma risulta comunque difficile capire come si possa sbloccare.
  9. La grotta prosegue leggermente in salita. La luce rivela alcuni interventi artificiali in questa parte del sottosuolo, atti forse a rende più agevole il passaggio: il fondo è spianato, i colpi dello scalpello rivelano la rimozione di escrescenze rocciose sui muri e la regolarità dei corridoi inizia a diventare percepibile. Dopo poco quello che era un cunicolo naturale si trasforma in una vero e proprio sotterraneo. Il cunicolo che seguono termina con una porta in legno borchiato.
  10. Tutti si controllano la pelle e i colpi ricevuti, ma fortunatamente sono tutti più superficiali si quelli subiti dal cavaliere: nessuno è violaceo e gonfio, nessuno ha il grande foro centrale e soprattutto nessuno soffre dei malesseri avuti da N6. Eldon invoca il Nero Mastino per portare sollievo a sé e a Keidros, curando le loro ferite, mentre l'elfa beve una pozione da una boccetta di vetro scuro. Poi dice "Se abbiamo finito con le coccole possiamo proseguire, che dite?"
  11. Evinrude Goodbottle Annuisco alle parole di mio zio e poi rispondo a Maybelle:"Ma sicuramente male non fanno. Non ci credo, ma nel dubbio... dice nonno Rogerio, giusto zio?" Poi rivolto al prete "Allora, prendiamo qualche boccia di Acquasanta e in più ci consigli dove andare a fare acquisti. Questa grande città dev'essere un vero e proprio bazaar per gli avventurieri come noi. Puoi indicarmi sulla mappa i posti migliori da visitare?"
  12. Gli attacchi infilzano quanti più mostri possibili. In soccorso vengono anche Eldon e Eulith. Tutti si concentrano sullo sciame che avvolge il povero N6 e in breve ne hanno la meglio. Le creature rimaste si disperdono, andandosi a nascondere nelle ombre, troppo poche per poter attaccare un avversario ma troppe per poter essere inseguite e sterminate. Il cavaliere resta a terra, ferito e dolorante. I morsi sono piccoli ma a decine, lividi e pieni di piccolissime perforazioni cuntanee cerchiate di violaceo con al centro un foro più grosso, molto simile a quello di un dente di vipera. Eldon cura come può N6, che ringrazia e tenta di alzarsi anche se indebolito. "E' stato infettato con qualcosa che non riesco ad arginare." dice Eldon. "La febbre sta già salendo. Forse meglio se torni al villaggio, proseguiamo noi. D'accordo?" N6 cerca in qualche modo di evitarlo, ma poi alzandosi ha un giramento di testa e decide quindi di accettare il consiglio di Eldon. "Ci rivedremo alla locanda" dice.
  13. Mangiafumo Stocco +1 Tre volte al giorno: può spegnere ogni fuoco non magico nel raggio di 9m. Una volta al giorno: Vampa di Aganazzar (5d8 su 9m di striscia, RIFL dimezza) Gli attacchi di Keidros e Jebbeddo danno un duro colpo allo sciame. I raggi di energia del tiefling illuminano la stanza poco prima che la vampa dello stocco Mangiafumo la rendano un tripudio di rosso e giallo crepitante. Corpi spezzati e carbonizzati delle creature cadono al suolo, inermi. N6 intanto è quasi ricoperto dai piccoli ferus che lo stanno azzannando, infilando le loro malvagie bocche sotto le placche del metallo lucente della sua armatura. Il cavaliere urla e sventola la sua arma, quasi invano. Eldon intanto riesce ad abbattere un paio di quelle bestie che si erano attaccate alle sue gambe, aiutato dall'elfa che tiene lontano altri di quei mostri. Lo sciame, molto ridotto, concentra tutto il suo attacco sul povero cavaliere, travolgendolo e facendolo finire a terra, mentre letteralmente sta venendo mangiato vivo.
  14. Evinrude Goodbottle La città mi interessa subito, ma decido di seguire i miei compari senza creare troppo disordine. Prendiamo le informazioni che ci servono, poi ci divertiremo, penso. Sentire May e sEr parlare uno dopo l'altra è esilarante per me tanto da strapparmi un risolino strozzato. "Armi magiche sono sempre un'ottima cosa, non solo contro i fantasmi. Ricordo il vecchio Scrooge Goodbottle che aveva un arricciaburro incantato: riluceva di una debole aura rosata quando la dispensa era quasi vuota. Un comodo promemoria. Magari qua in città ci fanno dei buoni prezzi, non si sa mai!"
  15. La rabbia del tiefling investe i più vicini dei giovani ferus, incenerendoli all'istante, ma altri si fanno subito avanti aggredendo gli avventurieri. Le armi sventolano, tagliando e spezzando i corpi di altre creature, poi Eldon estrae il simbolo di Urogalan, tenendolo alto sopra di se è recitando la formula "Dall'aldilà illuminaci, o Protettore" Improvvisamente, un sole si accende sopra l'halfling, spandendo una luce tale da far sembrare scoperchiata la grotta durante una limpida giornata estiva. La luminosità diffusa dura pochi istanti, ma le creature tutte friniscono e stridono per il dolore, mentre le più esposte crollano morte a terra. Tra gli attacchi e l'incantesimo lo sciame sembra essersi di molto indebolito, ma ancora attacca i suoi nemici. Eldon ha lanciato luce diurna. Lo sciame infligge altri 8 danni a tutti. Tutti tranne Eldon passano il tiro salvezza.
  16. Keidros si sforza per superare il suo naturale rifiuto di avvicinarsi a quelle creature e tenta di stabilire un contatto mentale più stabile che gli possa permettere di capire quanti di quei mostri li aspettano nell'altra stanza. Le voci si sovrappongono nella sua testa, lui prova a distinguerle ma sono troppe, sovrapposte ma quasi in sincrono. Lentamente riesce ad isolarsi da tutto il resto. Quello che finalmente capisce è che sono troppi per poter essere contati: uno sciame, una nube, una miriade. Quello che scopre, terrorizzato, è che anche loro adesso lo hanno sentito e gli stanno venendo incontro. Quello che accade, un istante dopo, è che una marea di piccole creature bluastre sciama nel corridoio ed investe lui ed i suoi compagni. Sono centinaia di Ferus probabilmente usciti dalle uova da pochissimo tempo, tutti marini ma capaci di muoversi sulla terra ferma, tutti desiderosi di sangue, affamati e brutalmente selvaggi. Purtroppo un 1 di Keidros l'ho interpretato così, un fallimento critico che ve li fa piombare addosso perdendo eventuali round di sorpresa o di preparazione. Siete investiti da uno sciame di ferus. Tutti prendete 4d4 danni (7) e Eulith e N6 sono nauseati (niente attacchi e incantesimi, solo mov, come nella 3.5). Niente mappa, siete in un corridoio largo 3, invaso da ste bestiaccie. Iniziativa: Eldon, Eulith, Jebbeddo, Keidros, M6 L'elfa cerca di difendersi come può ed inizia a sventagliare la sua spada, eliminando parecchi nemici a forza di fendenti, anche se l'attacco dell'enorme sciame non sembra perdere intensità.
  17. simo.bob ha risposto a simo.bob a un discussione OFF Topic in Mondo Oscuro
    Ok allora proseguiamo senza di te. Gioca dal vivo che è sempre meglio, e poi magari ci risentiremo. Buon gioco
  18. I funghi sono ancora nello stesso stato, niente di nuovo: le cure di Jebbeddo sembrano avere un buon effetto. Il tunnel è stretto e le pareti piene di scabre protuberanze di roccia. Ora che hanno imboccato il tunnel, anche gli altri sembrano sentire un rumore in lontananza: un constante brulicare, strusciare, stridere, come mille bocche che mangiano, mille zampe che scattano, mille corpi che strusciano. Il tunnel prosegue, il rumore aumenta, un nuovo odore pervade l'aria: sangue. Davanti a loro una netta curva a sinistra.
  19. anche per me benissimo. Città, consigli, acquisti e si parte. Anche io e lo zio abbiamo 1000mo?
  20. Eulith ha passato molto tempo immobile, con le braccia lungo i fianchi e un'espressione vuota rivolta al corpo della sorella. Poi, quando arriva il momento di ripulire anche quel corpo dalle uova, Eldon le si avvicina e le dice parole di conforto, sul riposo dei morti e sul giusto commiato. L'espressione dell'elfa muta in risolutezza: Eulith prende la torcia ed è lei stessa che appicca le fiamme al corpo della sorella, osservandolo bruciare con una rabbia crescente negli occhi. Una volta finito il lavoro, risponde a Keidros:"Non deve rimanere nulla di questo abominio. Andiamo!" Jebbeddo intanto non trova altri sbocchi. Probabilmente questa stanza era solo un grande incubatore. Tornano indietro per prendere il tunnel successivo che si conferma essere la fonte delle voci sentite dal tiefling.
  21. Proprio come nella stiva della nave infestata, le uova sfrigolano e si prosciugano alla luce. I gusci oblunghi si crepano e si spaccano, liberando un icore scuro e viscido che ribolle leggermente. Con armi e torce, il gruppo decima quante più uova riesce anche se il fuoco fa fatica a divampare in quell'ambiente umido e salmastro. Perdono una buona mezz'ora per assicurarsi di ripulire per bene la cavità, mentre spiegano a N6 la situazione. Un po' di recap @tutti I Ferus hanno iniziato ad usare i corpi di alcune persone come incubatori, facendo crescere su di essi le loro uova. Le creature che ne nascono sono meno vulnerabili alla luce rispetto ai Ferus normali che, anche da adulti, sono più deboli alla luce del sole. Il ferus marino incontrato in mattinata potrebbe essere uno dei nati da queste uova. @SIIP Keidros, dopo aver sofferto per le urla delle uova, ora sembra avere un momento di pace. Nessun gemito nella stanza, solo il crepitio delle fiamme. Ma a ben sentire, un diverso brusio in lontananza continua ad esserci, simile al rumore di mille bocce che masticano.
  22. Evinrude Goodbottle Come al solito quando ci sono questioni di fede chiedo lumi a mio zio, sicuramente più ferrato ed interessato di me sull'argomento. "Heironeious, cosa ne pensa il nostro Buon Viaggiatore di questo tizio?" Intanto mi accofo al sEr e osservo il tempio ed i suoi fedeli.
  23. La sala risulta essere più ampia del previsto, stendendosi ben oltre la portata di illuminazione delle torce. Ben presto la natura dell'odore viene svelata: in diversi angoli sono adagiati dei corpi ricoperti da una massa di uova oblunghe bluastre e tessuto vivente pulsante. Le uova sembrano fuoriuscire dai cadaveri straziati di diversi umanoidi: una ragazzina, una nano, due giovani umani, un elfa... "Kha... Khaled..." balbetta Eulith, forse per la prima volta senza quel cipiglio e quell'espressione aggressiva, ma con il volto distorto dal dolore e dall'incredulità. "No, non è possibile, dev'essere un'illusione, un sogno, un brutto sogno. Dove sono le leve e gli specchi..." @SIIP Intanto Keidros inizia ad avere difficoltà a sentire le voci dei suoi compagni, sommerse da quel coro gemente che gli risuona nella testa. Le voci ora chiedono pietà, urlano di dolore e piangono a causa della luce. In effetti le uova sembrano soffrire molte l'esposizione alla luce tanto che le più piccole ed esposte si seccano.
  24. Il cunicolo è stretto e umido. Si lasciano lo sciabordio dell' acqua alle spalle e procedono cauti, in discesa. Le pareti riflettono bagliori bluastri generando strane ombre sinuose e inquietanti che sembrano seguire il gruppo e nascondersi non appena si cerca di fissare lo sguardo su di esse. Le pareti si allargano in una caverna ampia e alta, con concrezioni spigolose e affilate che si allungano dal pavimento e calano dal soffitto. Un odore insolito riempie la cavità, qualcosa che forse Eldon, Keidros e Jebbeddo avevano già sentito ma che non riescono a focalizzare. @SIIP Keidros avverte subito che qualcosa non va. I mormorii che ha nella testa aumentano, diventano un flebile e stridulo coro di voci aliene sovrapposte. "Spegni le luuuuuci. Ci fanno maaaaale... Ci bruuuuuuciano..."

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