Arthur Hornraven Sono lì fermo davanti all'albero, mi sento demoralizzato, mi sento le gambe flosce, mi giro e mi siedo con la schiena appoggiata sul tronco guardando verso Grimstone. Vedo Elyndra venire di corsa nella mia direzione, non ho più forza per fuggire, mi sento agitato, non ho idea di cosa dire. Resto fermo e aspetto di sentire cosa ha da dire, un rimprovero? Una minaccia? Un insulto Tanto oramai... Anche lei ha il fiatone ,resta un attimo a riprendere fiato... attimo che sembra eterno. Risponde con naturalezza alla stupida domanda che ho fatto prima... Strano... Si siede accanto a me... Mi chiede perché sono fuggito? Nessuna derisione? Insulto? Sarcasmo? È...speciale. Scusami inizio timido, ma scandendo bene le parole. Sono stupito ,ma per la prima volta in vita mia... Tranquillo senza alcun bisogno di dover dimostrare qualcosa, senza paura di non essere all'altezza. Le parole escono da sole Sono troppo emotivo, e... Quando sono in imbarazzo perdo il controllo. Ammetto sincero. Non sono molto bravo nei rapporti con le persone, mi sento più a mio agio tra i libri, chiari scritti nero su bianco. Invece le persone sono complicate, non so mai se quello che dicono corrisponde a ciò che pensano...o che faranno. Però ... Ci tenevo a fare una buona impressione con te, ma poi non ho capito più nulla e... Ho rovinato tutto. Mi sento a mio agio, per la prima volta in vita mia riesco ad esprimere quello che ho dentro, anzi è liberatorio. Mi sento bene. Trovo il coraggio di voltarmi e guardarla nuovamente negli Occhi. Sono così magnetici,profondi... Distolgo per un attimo lo sguardo, però lo riprendo un attimo dopo. Permettimi di riprovare... Mi chiamo Arthur, sono un giovane mago, scacciato da suo padre perché mi sono sempre disinteressato all'attività familiare, sono in difficoltà a relazionarmi con un pubblico, non sono particolarmente atletico... Però... però voglio dimostrare che posso fare qualcosa di buono nella vita. Voglio aiutare gli abitanti di quest'isola, voglio.. Vorrei starti accanto in quest'impresa... Se me lo concedi Con un gesto più istintintivo che razionale appoggio la mia mano sulla sua stringendola delicatamente. Ho detto tutti i lati di cui mi vergogno, non ho più nulla da nascondere, nulla da temere. Mai provata una simile sensazione, Lei...mi fa sentire a mio agio come nessuno mai prima , non giudicato, accettato. Forse sono stato ipnotizzato da quegli occhi speciali,penso scartando subito l'idea. Resto lì in attesa di una risposta che so di non aver motivo di temere.