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Il Fiore del Deserto (TdG)

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Umr'at-Tawil

L'atteggiamento di Baranos è veramente irritante... per evitare di inimicarsi i mercanti è disposto a lasciarli morire, e noi e se stesso con loro! L'unico motivo per cui non lo uccido è che è comunque una guida, e se sopravviamo ci servirà ancora...
L'intervento del capitano evita una rissa, e questo ci dà la possibilità di scoprire il "segreto" della carovana... un oggetto di metallo di quelle dimensioni vale una fortuna, e anche se non sono avido nel senso comune del termine, non posso fare a meno di osservarlo con interesse.

"Vediamo un pò se ho capito bene... le dimensioni della tempesta e la sua distanza... se scopriamo l'una possiamo scoprire l'altra tramite quell'oggetto, giusto?"
La domanda è seguita da alcuni attimi di silenzio, durante i quali mi massaggio le tempie.
"Forse c'è una possibilità... io sono nativo della zona, e sono stato alcune volte nella piana... se riesco ad individuare alcuni punti di riferimento che conosco, potrei provare a valutare le dimensioni della tempesta rispetto a loro... ovviamente non sarebbe una misura precisa, ma è sempre meglio di niente, no?" propongo.

Quella di abbandonare la carovana non è un'opzione... dipendiamo troppo dalla loro copertura, per entrare in città... e, anche se li abbandonassimo, le nostre probabilità di successo sarebbero comunque irrisorie, senza il Samtnama a guidarci nella tempesta.

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  • Black Lotus
    Black Lotus

    @Dmitrij Yunus La Tempesta nella Fossa Nella notte nel deserto, riprendete la marcia. Passano diversi minuti, che si accumulano sotto i vostri passi. Ramek continua a guardare verso la Fossa di Urik:

  • Red Sand - Azrakar Mi ricordo bene l’arrivo a Shazlim, tre notti fa. Il villaggio ci accoglie senza ostilità, ma senza calore. Acqua razionata. Sguardi misurati. Porte che si chiudono appena passiamo

  • Azrakar (Red Sand) La marcia continua, ma su di me non lascia segni. Il passo resta costante. Il respiro uguale. La sabbia cede sotto i piedi e io avanzo comunque, come se non avessi mai smesso di far

Yunus

Come spesso accade, preferisco attendere e ascoltare gli altri pareri
Non credo ci sia margine per "lasciarla passare davanti a noi" con tanta facilità, Azrakar. Viceversa, basterebbe accamparsi a distanza di sicurezza e attendere che faccia il suo corso al sicuro. Ma il fronte è ampio, la velocità con cui si muove elevata, la traiettoria difficile da prevedere, perché la furia dei suoi spiriti elementali non risponde al comportamento delle tempeste normali. Quell'oggetto... spostò lo sguardo sulla straordinaria opera d'ingegno è l'unica via di uscita che possiamo tentare.
Osservò la lunga fila della carovana in paziente attesa di nuove indicazioni.
Forse tra chi cammina con noi c'è qualcuno pratico di calcoli geometrici? Possiamo chiedere con un passaparola, senza rivelare la presenza del samtnama e del suo scopo.

Vash

Resto a guardare l'affanno con cui gli altri si prodigano a trovare soluzioni a questa calamità mentre sono poggiato al mio bastone, scoccando occhiate ripetute e preoccupate alla tempesta di coriolis incombente.

Tolgo una mano dal bastone e mi ergo dritto quando Tareq sguaina la sua arma. Per un attimo resto teso per rilassarmi subito dopo quando le acque si chetano all' istante.

La rivelazione di Baranos sembra un aiuto divino, poter anche solo guardare per una volta quello strumento è qualcosa da raccontare durante un bivacco, quindi seguo il gruppo e ascolto le istruzioni del nano, associandole alle parole di Ramek. Osservo attentamente l'oggetto metallico e le tavolette , dopodiché invio un messaggio telepatico al gruppo:

Non sono bravo coi numeri, ma fingiamo che la tempesta sia un carro: se sta lontano lo vediamo piccolo, se è più vicino occupa il nostro campo visivo. Se misuriamo la tempesta lungo i suoi margini ora e poi tra qualche minuto, possiamo capire dove va e quanto è veloce...o no? Se segnano tutto sulla sabbia potremmo capire la direzione e muovere la carovana di conseguenza...

Non considero neanche ci sia qualcos'altro su cui scrivere se non la sabbia e non sono sicuro di essermi spiegato bene ma nella mia testa il ragionamento ha senso. Guardo gli altri, cercando un cenno di assenso alla mia idea istintiva.

  • Autore

The Tempest
Ramek e Baranos, come anche Tareq e Nahil, ascoltano attentamente ciò che avete da dire. Avete tutti messo sul tavolo delle buone idee, approcciando il problema da prospettive diverse: la preoccupazioni delle due guide è che la situazione sia così delicata che perfino delle buone idee potrebbero non bastare.

Ramek risponde ad Azrakar: "La tua potrebbe essere l'unica soluzione valida se non riusciamo a trovare di meglio. Devo correggerti solo su una cosa: se è davvero una tempesta di Coriolis, come crediamo, è già troppo tardi per schivarla: è troppo grande. Possiamo però provare a schivare la sua zona interna. Non credo vi siano altre opzioni... a meno di abbandonare la carovana e correre fino allo sfinimento fisico. Ma mi sembra che nessuno sia d'accordo con tale opzione così estrema. Sicuramente io non lo sono".

Baranos risponde invece ad Umr'at-Tawil: "Non esattamente. Il samtnama è solo uno strumento per misurare angoli, ma è agnostico: lo punti in una direzione e ti dice l'azimuth, null'altro. Semplificando, è una bussola graduata in cui sei tu a puntare l'ago. Sono i calcoli geometrici la fonte di tutto... se non fosse che i calcoli di mia conoscenza sono pensati per oggetti fermi, non per oggetti in moto". Quando Umr'at-Tawil dice di essere della zona, Baranos sembra vedere uno spiraglio di speranza. "Avere dei riferimenti potrebbe aiutarci, ma come farai a correggere l'errore prospettico? Su miglia e miglia di distanza, basta poco per prendere un abbaglio... è un rischio enorme. Provaci comunque, ma ragioniamo su alternative migliori". Nahil aggiunge, rammaricato: "Tawil, ho brutte notizie per te: la tempesta aveva già inghiottito metà del paesaggio quando sono corso a vederla. Non voglio infrangere le tue speranze, perché io sono il primo che sta cercando anche solo un filo a cui aggrapparsi, ma non voglio nemmeno illuderti".

Umr'at-Tawil

Check: Prova di Percezione con Svantaggio.

Alle parole di Yunus, Baranos fa un lunghissimo sospiro, muovendo la testa all'indietro, come se sperasse che nessuno pensasse ad una cosa del genere. "Il capo carovaniere è già infuriato... non sarà una persona in più a ribaltare la situazione. D'accordo, Yunus: cerca il miglior geometra nella carovana. Portalo qui, gli spiegherò tutto e gli farò vedere anche il samtnama" cede completamente.

Yunus

Check: Prova di Carisma con un -2 di circostanza.

"Per il resto, hai ben parlato: il Dio delle Tempeste non lascia via di scampo. Siamo già oltre il punto di non ritorno per fuggirgli. Per questo anch'io, come Ramek, ero così agitato: ho capito che la carovana era spacciata. Se volete salvarvi la pelle, fatelo: non sarò io a giudicarvi". Poi Baranos guarda tutti voi e anche Tareq: "Chiedo scusa per prima... ero inalberato con me stesso quando ho realizzato che morirò per la mia testardaggine". Tareq annuisce, perdonandolo con uno sguardo. Interviene Ramek: "L'errore è stato anche mio: ho esitato per molto, troppo tempo. Ho ritardato nell'avvertirti del presentimento che avevo. Anch'io diffidavo della possibilità di una tempesta precoce" ammette.

Il nano risponde, infine, a Vash: "L'acume mentale di uno Psion non è mai da sottovalutare" inizia, il volto a metà strada tra un ghigno e un sorriso cordiale. "Quello di cui parli si chiama diametro angolare, è un concetto che padroneggio: la dimensione apparente, in angolo, di un oggetto. Ha però un difetto: ci manca la distanza. La velocità si può stimare come spazio percorso diviso il tempo impiegato a percorrerlo. Spazio, non angolo. Il samtnama misura angoli. Ed è proprio da questo inghippo che non riesco ad uscirmene". Poi prende numerosi rotoli di pergamena ed inchiostro. "La carta non ci manca. L'inchiostro nemmeno. Ringraziate lo scriba a cui l'ho... presa in prestito. Non avrà da ridire, parola mia" e fa una smorfia sarcastica.

Angular Diameter
Baranos inizia a disegnare. "Questo è lo schema geometrico del diametro angolare, applicabile quando congeliamo lo scenario. Il samtnama consente di misurare l'angolo che racchiude il cerchio" ed indica l'angolo sotteso dal punto in cui giace la carovana. "La geometria ci può aiutare a calcolare il raggio del cerchio, a patto di conoscerne non solo la dimensione angolare, ma anche la distanza".

Poi si blocca, grattandosi la testa. Sospira, cambiando tono. "Essere così vicino alla soluzione e al tempo stesso così lontano mi fa sentire malissimo. Dannata tempesta! Forse dovremo arrenderci... eppure, non mi dispiacerebbe essere la prima guida ad aver misurato il mostro che l'ha divorato".

"Sai, Baranos, non saresti la prima guida a tentare questa impresa. A Raam giravano voci che altri vi avessero provato, in passato" aggiunge. "E...?" chiede Nahil, esitando timidamente. "E nessuno li ha più visti, per questo sono rimaste voci. Il Dio delle Tempeste non perdona". "E invece forse sì" arriva Duran, con il volto stranamente speranzoso. "Ho fatto le mie verifiche: il mezzo-drago ha un Marchio della Tempesta. Il Dio delle Tempeste l'ha perdonato! E c'è perfino un'altra buona notizia: anche se molto lentamente, si sta riprendendo. Ora le cattive notizie: mi serve materiale medico. Prima che il Dio della Morte cambi idea".

Tutti

Tag: @Ard Patrinell @Landar @MattoMatteo @Dmitrij

Richiesta di Duran: Gli servono 2 "dosi" di Medical Kit da ciascuno di voi (ne avete 10 ciascuno).

Nota: Ricordatevi che potete fare prove di Intelligenza per ottenere indizi (tiratele pure su Discord). Se poi nessuno di voi riesce a cavarne un ragno dal buco, non c'è problema: andiamo avanti con la soluzione "meno peggio" già emersa.

Modificato da Black Lotus

Vash

Annuisco al nano, non tanto per il dubbio complimento, quanto per la spiegazione che mi dà al mio spremere le meningi per uscire da questo problema vitale. La mia voce atona risuona nella mente dei presenti:

Visto che non possiamo più evitare la tempesta, calcoliamo la sua velocità per sapere quanto tempo abbiamo. La direzione possiamo dedurla a vista o con uno strumento. Ormai è tardi per i rimpianti, dobbiamo decidere in fretta e pregare per una dose di fortuna da parte del Fato. Ora che sappiamo di non poterla più evitare, il nostro scopo dev'essere sopravvivere con meno danni possibili.

Il mio volto non ha espressioni di sorta se non la sua naturale austerità che in qualche modo imprime un tono gravoso al mio discorso altrimenti asettico. Sicché all' avvento di Duran e alla notizia che il mezzo drago è vivo, mi accendo di una nuova speranza: potrebbe dirci cose indispensabili per la nostra sopravvivenza. Prendo dalla mia sacca due kit medici e li porto a Duran.

Fallo parlare, se riesci. Presto!!! Ogni sua informazione potrebbe salvare la vita a tutta la carovana

Proietto nella mente di Duran, accennando ad un gesto di fretta con la mano prima di poggiarmi nuovamente sul bastone.

Umr'at-Tawil

"Non importa se ci sono poche possibilità... dobbiamo approfittare di ogni possibile spiraglio, se vogliamo avere una minima speranza di salvarci... altrimenti tanto vale ucciderci da soli, prima che lo faccia la tempesta!" replico a Nahil poggiandogli una mano sulla spalla, nella speranza di risollevarlo un pò.

Mi appresto a dirigermi verso la tempesta, quando Duran ci avverte che il mezzo-drago si stà riprendendo... se davvero può darci delle informazioni utili... getto la mia borsa verso Duran, incurante delle lamentele di Enkidu.
"Prendi tutti quello che ti serve!" gli dico, mettendomi a correre verso la fossa e la tempesta.
Arrivato alla ripida discesa che delimita la Fossa di Urik, e osservo preccupato la tempesta che avanza... poi, lentamente, sposto lo sguardo alle due estremità del vortice, cercando di individuare qualche punto di riferimento che conosco, per valutarne l'ampiezza.

Yunus

Con passo misurato, mi avvicino ad alcuni membri della carovana, chiedendo loro di far partire un passaparola per cui Baranos è alla ricerca di qualcuno abile nei calcoli di algebra e geometria.
Posso assisterti con il mezzo-drago se vuoi Duran gli dico offrendo la mia assistenza, sperando di poter accelerare i tempi per giungere ad un decisione quantomai urgente.

Azrakar (Sabbia Rossa)

A questo punto a me sembra stiano perdendo un mare di tempo in chiacchiere. Poso gli occhi su Tareq, mostrando per la prima volta un accenno di urgenza e apprensione nel mio sguardo.
"Sappiamo come evitare il centro della tempesta. Dunque muoviamoci."

È in quel momento che torna Duran con le sue notizie. Chino il capo. Ero consapevole il mezzo-drago si sarebbe ripreso. Non poteva essere altrimenti. Tutti si prodigano subito a consegnare quel che il Kimyārīn richiede. Sono tentato dal propormi per dare assistenza. Quel che ora è però necessario è muoversi. Recarsi dal capocarovana e mostrargli la direzione da prendere.

  • Autore

Separazione
Umr'at-Tawil corre verso la Fossa di Urik. "Ehi! Non andare da solo! Vengo con te!" esclama Nahil, seguendolo a ruota, mettendosi Enkidu (che era ancora con Nahil) in tasca. Nella sua ricerca, purtroppo, Yunus non riesce a trovare nessuno. Duran, raccolto il materiale medico, vi ringrazia con un cenno del capo ed accetta ben volentieri l'aiuto di Yunus, dicendo: "Sì, te ne sarei grato, anche perché non sono propriamente un medico". Rimangono, quindi, Azrakar e Vash. "D'accordo, muoviamoci" afferma Ramek e Baranos ripone le pergamene con rammarico, avendo sperato fino all'ultimo di poter risolvere il problema.

@MattoMatteo

Umr'at-Tawil

Corri verso la Fossa di Urik, con Nahil al tuo fianco. Dopo circa 20 minuti di corsa sostenuta, già inizi a intravedere qualcosa: l'orizzonte sembra come sfocarsi. Ma ti sembra la foschia dovuta ad una comune tempesta di sabbia, forse solo più larga della media, ma nulla di straordinario. "Da questa parte! C'è una duna più alta" ti segnala Nahil. Correte entrambi verso una duna più alta delle altre. Quando arrivate, dopo un'altra ventina di minuti, ti fermi sulla cima, ad osservare il Dio delle Tempeste.

The God of Storms
È notte. Sotto di te, si stende una immensa distesa di sabbia; ai tuoi lati, dune sabbiose, con qualche roccia qua e là. Sopra di te risplende il firmamento, in uno stupendo cielo notturno. Davanti a te, invece, stagliata sull'orizzonte, vedi una striscia scura, come un manto che ha oscurato il punto di contatto tra cielo e terra, che ha inghiottito il paesaggio stesso. La tua vista non riesce a scrutarla bene a causa dell'eccessiva foschia che genera: vi è così tanta polvere che è come se la tempesta stessa avesse offuscato l'aria. Confermi, quindi, le voci che conoscevi sulla tempesta di Coriolis: da lontano, sembra solo una grande tempesta di sabbia, e quando sei abbastanza vicino da essere in grado di riconoscerla, è già troppo tardi.

Scruti il paesaggio (quel che ne resta di visibile), in cerca di una formazione rocciosa di cui grossomodo conosci le dimensioni. Ne trovi solo una: a occhio, di notte, è quasi impossibile stimare quante volte la striscia sia larga, dato che i suoi contorni sono sfumati e si confondono al buio. Ma è sicuramente più di quaranta volte: la roccia è larga circa 0.5 km, quindi la tempesta è larga almeno 20 km (come diametro). Per quanto riguarda la distanza tra te e la tempesta, sicuramente è più di 10 km. "Dobbiamo tornare, Tawil" dice Nahil, tirandoti leggermente le vesti, distogliendoti da quel panorama che, ne sei certo, tra non molto tempo sarebbe diventato completamente diverso. Sulla via del ritorno, Nahil dice: "Perché mi hai risposto in quel modo, prima? Hai detto: tanto vale ucciderci da soli... sono parole troppo forti rispetto a ciò che ho detto io. Hai esagerato" e poi si zittisce, attendendo una tua risposta.

@Dmitrij

Yunus

Tu e Duran arrivate dal mezzo-drago, che è disteso su una lettiga. Stabile, ma in pessime condizioni. "Se conosci della magia in grado di guarire, questo è il momento giusto di usarla" afferma Duran.

@Landar @Ard Patrinell

Azrakar, Vash

Andate dal mercante a capo della carovana, un uomo alto, di carnagione scura, molto ben vestito. L'unico uomo che può decidere il destino del gruppo nel suo insieme. Non appena arrivate, non si perde in chiacchiere: "Se siete giunti qui con Baranos, vi è un solo motivo. Dunque, che direzione? Datemi un numero" asserisce, afferando il suo strumento personale (una sorta di bussola graduata): è giunto il momento, per la carovana, della decisione finale, quella che ne stabilirà le sorti di lì a breve.

Vash

Guardo il guerriero: il compito di parlare cade su un muto e un gladiatore silenzioso. Se la situazione non fosse così drammatica, potrei anche concedermi uno dei miei rarissimi sorrisi.

Senza perdere altro tempo prezioso mi avvio verso il capo carovana affiancandomi ad Azrakar, affondando il bastone nella sabbia ad ogni passo. L'uomo è alto, ben vestito, irradia ricchezza e benessere. Un messaggio mentale viene lanciato al solo Azrakar

Prima hai detto sud ovest, diamogli quella direzione. In base a quello che ha detto il nano, ho stimato meno di un'ora prima di impattare con il fronte della tempesta. Speriamo che quest' uomo sia ragionevole

Sposti lo sguardo alieno dal guerriero all' uomo dalla carnagione scura. Lascio parlare Azrakar, riponendo fiducia nella sua determinazione e imponenza intimidatoria. Ma , per non lasciare nulla al caso, proietto una sensazione di estrema urgenza e paura verso la mente del capo carovana

Umr'at-Tawil

Osservo preoccupato il panorama... i bordi sfumati della tempesta non mi permettono di valutarne le dimensioni e la distanza bene come vorrei, anche per via del fatto che è notte, ma l'impressione generale che ne ho avuto è sempre meglio di niente.
'D'accordo... speriamo che le informazioni che ho, possano bastare...'
Mentre torniamo verso gli altri, rispondo a Nahil.
"Scusa, non ce l'avevo con te, era la paura della tempesta di Coriolis... non è come una tempesta normale, e quello che ho sentito dire delle sue vittime non è affatto rassicurante... una tempesta normale al massimo può farti morire soffocato, se non hai una maschera e non trovi un rifugio... i fulmini di una tempesta di Coriolis, invece, possono letteralmente friggerti vivo! Non è affatto una morte piacevole... per questo dicevo che sarebbe meglio uccidersi da soli, sarebbe molto meno doloroso!" gli spiego.

Arrivati dagli altri, tra un ansito e l'altro espongo quanto ho scoperto.
"La tempesta pare larga circa 20 km, e ad una distanza di 10 km... però vi avverto subito che sono misure molto ad occhio... tra l'oscurità e la foschia, posso aver sbagliato anche di una buona metà in più o in meno... non posso fare di meglio..." li avviso.

Azrakar (Sabbia Rossa)

Dal capo carovana

La situazione è piuttosto ironica nella sua drammaticità. Ci sono lui e Vash, più Ramek e Baranos. Non capisco per quale motivo si siano ritrovati a dover andare a parlare col capo carovana. Lo avevo visto solo da lontano, non ci avevo mai parlato. Mi era sembrata una persona arrogante e rigida.
Ora lo vedo con sguardo diverso. È certamente distinto, ben vestito. La sua pelle è curata. Però dall'espressione comprendo che sulle spalle si è caricato tutta la responsabilità degli uomini e donne che attraversano il deserto con lui. È così che deve essere. Da qui la sua pragmaticità.
Saluto solo con un cenno del capo. Non spreco parole. "Sud-ovest." dichiaro indicando quella direzione "In meno di un'ora impatteremo col fronte della tempesta. Saremo costretti ad affrontare la zona esterna. Ma se ci muoviamo non sfioreremo mai il cuore della tempesta. È una tempesta di Coriolis." Rimango dritto, composto. Ma aggravo il peso delle parole con l'urgenza della situazione. Voglio fargli capire che i suoi ordini devono partire immediati.

Modificato da Landar

Yunus

Deluso dal non aver saputo, in mezzo a tanta gente, trovare qualcuno che sappia aiutarci con l'esotico strumento, raggiungo Duran alla tenda dove si trova il alloggiato il superstite.

Nella tenda del draconide

Spostati i lembi di tessuto che proteggono l'ingresso dal calore esterno, entro nell'ambiente dalla luce soffusa, dove l'aria è pesante per la mancanza di ricircolo e la presenza sospesa della sofferenza.
Mi è capitato raramente di vedere un draconide, mai da così vicino, mai così vulnerabile. Mi siedo sulle ginocchia accanto al corpo febbricitante, scosso da brividi e sogni inquieti. Ne osservo il respiro affannato e le scaglie che fremono.
Aiutami a scoprire la ferita chiedo a Duran, quindi dalle bisacce recupero un flacone con una tintura ambrata, ne intingo un pennello che passo poi sulle lacerazioni scoperte. Propoli delle api del deserto spiego all'uomo, coprendo poi le ferite con un panno pulito.
Nel mentre comincio ad intonare una cantilena, una nenia che accompagna il delicato lavoro giungendo alle orecchie del draconide, portandogli un sollievo che sia dello spirito ancor prima del corpo.
Puoi lasciarmi solo con lui? Attendi fuori dall'ingresso, e non lasciar passare nessuno. Confido nella tua discrezione, amico mio.
Soltando quando sono solo con il daconide recupero uno dei piccoli otri d'acqua che porto con me, il canto si fa più profondo, e comincio l'evocazione della magia dell'acqua e della terra.

DM

Uso 2 slot di 1°, uno per Cure Vitality, uno per Absorb Elements e compensare il dispendio magico.
Curo al draconide un numero limitato di punti vitalità, 3 dovrebbero bastare, di più soltanto se assolutamente indispensabili.
Voglio rimetterlo in forze per comunicare e muoversi in autonomia, non posso permettermi di guarirlo completamente usando tutta l'acqua.

Ho a disposizione anche medicina e il kit da erborista, modificatore +7

  • Autore

@MattoMatteo

Umr'at-Tawil

Nahil ti guarda, in parte sorpreso, in parte rassicurato: "Ah... quindi intendevi quello...". Poi aggiunge: "Non sarei comunque d'accordo. La tempesta di Coriolis non è morta certa. Quindi non mi suiciderei, ma rischierei di sopravvivere. E poi... un dolore breve, anche se molto intenso, non mi fa minimamente paura". Il ragazzo, accarezzando Enkidu, ritorna verso la carovana.

@Dmitrij

Yunus

The Half-Dragon Wayfarer
Quando chiedi a Duran di scoprire le ferite, Duran annuisce: "Sì, cambiamo le bende". Quando poi prendi la sostanza curativa, però, Duran ferma immediatamente la tua mano, esclamando: "No!" e poi spiega: "Non siamo in un ambiente pulito. Troppo rischioso. Se la ferita si infetta, è spacciato". Hai comunque occasione di osservare da vicino il corpo del mezzo-drago.

Medical Observations
Noti che il mezzo-drago presenta delle ferite aperte, in particolare delle lacerazioni (molto probabilmente causate da artigliate) sui fianchi. Sul volto, invece, ha dei segni di ustione. La schiena presenta dei segni particolari: i nervi sono a fior di pelle, con le cicatrici che ricalcano le nervature. Riconosci quei segni particolari come il Marchio della Tempesta, le caratteristiche cicatrici lasciate a chi viene colpito ma sopravvive ad una tempesta di Coriolis. Il resto del corpo è caratterizzato dalla presenza di lividi ed ematomi. Si tratta, indubbiamente, di un individuo con un vissuto pesante, che porta inciso sulla pelle.

Magical Healing
Dopo avergli cambiato le bende, rifacendo la fasciatura, la Giara del Deserto dice: "Va bene, ti lascerò da solo con lui e non farò entrare nessuno nella tenda" e, detto ciò, ti lascia da solo con il tuo paziente. Inizi a salmodiare il tuo incantesimo. La magia prende forma, consumando l'acqua che le hai messo a disposizione: si crea una sfera d'acqua, che poi si redistribuisce sul corpo del mezzo-drago. Le ferite aperte iniziano a rimarginarsi, le emorragie interne guariscono, la fatica si attenua, il suo stato complessivo di salute migliora, come se gli avessi ridonato vitalità. Il suo volto prende un colorito più acceso.

The Half-Dragon Wayfarer: Awakening
Infine, il viandante draconide riapre gli occhi: si guarda lentamente attorno, senza voltare il capo. I suoi occhi sono proprio come quelli di un drago: la pupilla è una lama verticale di oscurità, l'iride è oro liquido percorso da venature radiali che sembrano crepe di lava. Il mezzo-drago emette suoni privi di parole, un misto tra sfinimento, dolore e sorpresa nell'essere ancora vivo. Poi, quando le forme che vede, da sfocate, iniziano a diventare nitide, riesce finalmente a vederti. "Hh..." inizia, stentando, "... la..." non riesce a parlare bene. "... d... d-dov..." il suo corpo si agita leggermente. "Dove... sono...?" si guarda attorno, poi di nuovo verso di te: "Tu... mi hai..." pausa, poi: "... grazie..." e tace.

@Landar @Ard Patrinell @MattoMatteo

Dal capo carovana

Umr'at-Tawil, di ritorno, entra nella tenda del capo carovana e dice ciò che ha scoperto.

Quando Azrakar finisce di parlare, il capo carovana lo guarda male. "Ho chiesto un numero, non indicazioni vaghe. Non so come si fanno le cose dalle tue parti e non mi interessa, ma qui valgono solo i miei standard" risponde in modo brutale. Baranos interviene subito: "Capo, lo perdoni, non è del mestiere, ma come appunto ha detto, c'è una tempesta..."

"Non sono sordo, Baranos! Proprio perché c'è una tempesta in arrivo, a maggior ragione se di Coriolis, bisogna avere la massima precisione! Vorrei almeno sapere di che morte far morire la mia carovana... ed evitare che il primo sprovveduto ci porti verso una chiazza di sabbie mobili!". Baranos sospira: temeva che sarebbe finita così. Nemmeno l'incombere di una tempesta di Coriolis era in grado di smuovere quell'uomo. Forse, o meglio, quasi certamente, non ci credeva. Forse non ha mai creduto a nessuno in tutta la sua vita. Eccetto ai numeri: transazioni in denaro, distanze, angoli, litri di acqua. Per lui contavano solo quelle cose.

Baranos non era mai riuscito a decifrare che tipo di uomo era veramente il capo carovana, se sotto quel carattere aveva davvero un cuore. Eppure doveva ammettere una cosa: era dannatamente bravo (nel suo mestiere), anche se umanamente insopportabile. Non un grammo di pietà, di gentilezza, di comprensione: le cose si dovevano fare esclusivamente come diceva lui. Ferreo, rigidissimo, inflessibile. Chissà come diavolo aveva fatto a trovare moglie.

Il capo carovana dispiega sul tavolo delle carte topografiche. Intinge un pennino finissimo e, con precisione maniacale (guardando attraverso una lente di ingrandimento), segna un punto, poi guarda con attenzione ciò che vi è attorno, in particolare nella zona sud-ovest. Sembra insoddisfatto, scontento, nervoso. Guarda nuovamente la sua bussola graduata. "Ripeto per l'ultima volta: dammi un numero. Se non hai un numero, sai dov'è l'uscita" ribadisce. "E gli altri sanno come seguirti" e guarda tutti gli altri, a cominciare dalle due guide. Ramek sussurra ad Azrakar: "Secondo le convenzioni standard, sud-ovest sono 225 gradi" lasciando intenzionalmente che anche Vash ed Umr'at-Tawil sentano quell'informazione.

Yunus

con Duran e il mezzdrago

La reazione improvvisa di Duran durante la medicazione delle ferite del mezzodrago ferma per qualche istante la mia mano. Annuisco verso l'uomo Dici il vero, Duran. Questo non è posto pulito e cela molti pericoli invisibili ai nostri occhi. Ma non abbiamo tempo, né io le energie, per rendere questa tenda pulita. Questa tintura non ha lo stesso potere, ma ha lo stesso scopo: prodotta e usata dalle api per tenere pulite le arnie. Non sarà questa ad infettare la ferita, al contrario.

L'incanto ha infine effetto e il mezzodrago pare beneficiarne rapidamente, fino a riprendere conoscenza.
Il mio nome è Yunus, sei con la nostra carovana. Sei molto debole, hai poche energie, noi poco tempo. Vorrei dirti che sei al sicuro, ma non è così, nessuno lo è: una tempesta di Coriolis avanza verso di noi dalla piana di Urik. Tu... lo sguardo cade sul Marchio ... ora forse puoi salvare noi.

Azrakar (Sabbia Rossa)

dal capo carovana

Rimango immobile mentre il capo carovana ribatte alle mie parole. Lo lascio finire. Il mio sguardo non cambia. Poi guardo Baranos per un istante, quando sento pronunciare la parola sprovveduti. Solo un attimo. Torno a fissare il capo carovana. "Io non sono una guida." La voce è bassa. Fredda. "Sono un guerriero." Faccio un passo appena percettibile nella sua direzione. "Il mio compito è tenere lontano ciò che vuole ucciderti. Quello di Baranos è dirti dove andare. Se cerchi numeri, ascolta lui. Se cerchi qualcuno che resti davanti alla tempesta mentre tu fuggi... guarda me." Lascio passare un breve silenzio. "Ramek" sottolineo il suo nome, quello della NOSTRA guida, per rimarcare l'inadeguatezza della SUA guida "suggerisce una deviazione di... 225 gradi sud-ovest." riferisco con precisione la rotta e i dati indicati dal Viandante del Deserto, senza aggiungere altro e senza prendermi meriti. Infine inclino appena il capo. "Se deciderai di ignorarla..." La mia voce resta identica. "... sarò lieto di saperti morto nella tempesta. Perché noi no ti seguiremo." Lo fisso ancora per un momento "E la discussione non verrà mai più ripresa."

Umr'at-Tawil

Dal capo-carovana

Quando sento le rimostranze del capo-carovana, rimango a bocca aperta... ammetto che le mie indicazioni non sono il massimo, ma vista la situazione anche quel poco è comunque utile.
Guardo il capitano Tareq, stringendomi nelle spalle come a richiedere consiglio su come comportarmi... il mio primo istinto sarebbe quello di stendere il capo-carovana, in modo che non disturbi mentre NOI salviamo il sedere a tutti, ma non sono sicuro che sia la mossa più saggia e quindi decido di soprassedere... per ora!

Vash

Dal capo carovana

Sono abituato alla durezza e alle decisioni impopolari ma necessarie, non sono abituato all' ottusità dei modi.

Mi drizzò con la schiena, lasciando il bastone nella sola destra mentre immerso nel mio solito silenzio da muto ascolto la risposta di Azrakar.

Volgo a guardare anche Tawil, il quale sembra esprimere il sentimento comune con il linguaggio del corpo, scatenato dai modi del capo carovana.

Approvo sia i modi che le parole scelte dal gladiatore e copro la distanza per mettermi al fianco sinistro di Azrakar , ma un passo indietro. Un atteggiamento che sottolinea supporto e accordo.

Azrakar, Tawil, Ramek...la priorità è sfuggire alla tempesta. Manteniamo la calma...per ora.

Invio questo messaggio ai miei compagni, mentre gli occhi sono fissi sul capo carovana. Occhi alieni che per un breve attimo risplendono, come se avessero riflesso per un attimo una fonte luminosa esterna.

DM

Telempatich project (cantrips)

Proietto nella mente del capo carovana sensazioni molto intense di paura e urgenza.

  • Autore

@Dmitrij

Tenda di Duran

Il mezzo-drago è ancora in uno stato di semi-stordimento, ma alla parola "Coriolis" sembra come riprendersi completamente. "Coriolis?!" spalanca gli occhi. Cerca di rimettersi seduto e, nel farlo, viene colto da una fitta di dolore. "La tempesta... !" dice con enfasi, respirando con affanno e portandosi una mano sul costato, all'altezza delle ferite, "... ha degli strati... e il nucleo... era... era... !" si ferma. Noti che il suo volto diventa come pieno di terrore, dipingendosi dei terribili ricordi che ora gli ritornano alla mente come un fiume che sfonda una diga. "... vi aiuterò... quel poco che so... ve lo dirò..." e, questa volta, riesce a mettersi seduto, anche se ancora respira male. "... portami da chi comanda..." conclude.

@Landar @MattoMatteo @Ard Patrinell

Tenda del Capo Carovana

Il mercante a capo dell'intera carovana scruta Azrakar dalla testa ai piedi e, per la prima volta, sembra che lo stia guardando con molta attenzione. Poi, viene attraversato da un improvviso senso di urgenza e di paura. Fa un lungo respiro, per calmarsi. Si volta verso Baranos, fulminandolo con lo sguardo: "Dopo dovrai darmi spiegazioni. Dettagliate" ed enfatizza l'ultima parola.

Guarda di nuovo verso Azrakar: "Guerriero, non contesto il tuo valore, ma se non sei una guida, allora perché..." e si ferma, rendendosi conto che sta perdendo troppo tempo. "... lasciamo perdere. Ne riparleremo, se saremo ancora vivi. Per ora, 225 gradi". Muove l'indicatore sulla sua bussola graduata a 225 gradi. Posa la bussola sul tavolo, allineandola al Nord, prende una riga e, guardando la mappa con la lente d'ingrandimento, traccia con il pennino una linea sottilissima, che si ferma al punto che aveva segnato prima. "Niente sabbie mobili né altri pericoli noti. Fattibile" conferma la fattibilità del percorso. "Baranos, annuncialo a tutta la carovana. Cambio di rotta immediato" e Baranos subito scatta sull'attenti, uscendo dalla tenda.

"Vado ad aiutarlo" si offre volontario Ramek. "Anch'io" si aggrega Nahil. Tareq fa un cenno del capo, invitando tutti voi ad uscire ed uscendo lui stesso. "Guerriero... resta un attimo" dice il mercante, riferendosi ad Azrakar ed attendendo che tutti gli altri escano.

@Landar

Azrakar

Quando tutti sono usciti, il mercante, continuando a guardare le sue carte, asserisce: "Basta uno scarto di pochi gradi per uscire fuori rotta, magari finendo in sabbie mobili". Fa una lunga pausa, tracciando con il dito una rotta che conduce in sabbie mobili. "Baranos è una guida, ma io sono un navigatore. La carovana intera dipenda da me". Rimane con gli occhi fissi sul tavolo. "Ogni mio errore significa meno cibo, meno acqua, più strada e più pericoli. La precisione, nella navigazione, non è un orpello: è la differenza tra la vita e la morte. A te basta dire sud-ovest e lavartene le mani. Per me tra 240 gradi e 210 gradi c'è un abisso di opzioni, pericoli, incertezze".

"Ma non è tuo compito fornire i numeri: su questo hai tutta la ragione del mondo. Su una cosa, però, devo controbattere" e continua a non guardarti. "Hai detto di guardarti se cerco qualcuno che resti davanti alla tempesta mentre fuggo..." fa una rapida risatina. "Non ti credo. Voi mercenari siete i primi ad approfittarne quando la situazione precipita. Sono sopravvissuto a molte spedizioni, so di cosa parlo. I morti non pagano, è il motto che ho sentito più spesso. Ma che te lo dico a fare..." scuote lievemente il capo, iniziando ad arrotolare le sue carte.

Vash

Il brivido del capo carovana è la cartina di tornasole che aspettavo. Sembra, almeno apparentemente , che sia tornato a più miti consigli.

Presa la decisione della direzione da seguire, usciamo alla spicciolata dalla tenda e mi dirigo senza esitazione da Tareq, poggiando il bastone sulla sabbia in maniera marziale

Lo guardo senza sotterfugio, iniziando in dialogo muto.

Capitano, gli ordini !!! Dateci i nostri compiti. Se posso permettermi un consiglio, se create delle coppie di ronda fate usare le corde per legarsi insieme.

So benissimo che Tareq è esperto e veterano, ma confido sulla nostra vecchia conoscenza e sul fatto che si fidi di me e della mia esperienza. Il mio fisico asciutto è pronto all' azione, teso.

Una tempesta di Coriolis è più di quanto la mia immaginazione avesse mai osato pronosticare.

La mia prima tempesta di Coriolis, sperando di mettere un'altra tacca alla mia lunga esperienza.

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