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La Morte del PG è vietata? Benvenuti nell'era dei Giochi di Ruolo senza conseguenze

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Oltretutto, dalla terza in poi con il fatto che puoi generare le caratteristiche in modo non casuale, se proprio sei attaccato al tuo PG puoi legittimamente cambiare solo il nome e via, riprendi a giocare con esattamente lo stesso PG.

18 ore fa, Mortegro ha scritto:

"ci sono persone mentalmente fragili che potrebbero fare qualcosa di drastico se il loro PG muore

Che dovrebbe fare il mio giocatore che ha perso il PG e ora gli tocca farne uno nuovo di primo livello quando alcuni sono al quinto?

10 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

Come sempre è una questione di aspettativa. Se al tavolo siamo tutti d'accordo va benissimo che la morte dei personaggi non venga contemplata. D&D è un gioco, non una religione, e se il gruppo trova un certo tipo di avventura (o conclusione della stessa) poco appetibile, perché non dovrebbe trovare una soluzione?

Chiaro. Tuttavia, credo che sia importante dire che i PG possano morire per due motivi:

1) senza voci in controtendenza finisce che l'idea del "non uccidere i PG" diventa maggioritaria

2) finisce dritta nei manuali ufficiali

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  • Ottimo articolo! Per me, un'ulteriore aberrazione del sistema è la gestione dei personaggi indifesi o della morte istantanea: quando un PG o mostro/PNG è a terra e sta facendo tiri salvezza contro mo

  • Avete mai desiderato giocare a Dungeons & Dragons senza dungeon, senza draghi e possibilmente senza dadi? No? Beh, la Wizards of the Coast ci ha pensato per voi. Witchlight è ufficialmente un'avve

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@Mortegro ha espresso un punto di vista fin troppo radicale, tuttavia il rischio di morte trovo giusto che ci sia, ma nella misura in cui rimanga divertente.

Se la morte è dietro ogni angolo o porta, si rischia che la troppa e giustificata prudenza rallenti troppo il gioco rendendolo noioso, invece una alternanza, ad esempio, di prove ardue e semplici va a variegare il gioco e a renderlo più naturale da quel punto di vista.

Quando la morte viene giocata come una conseguenza di scelte sbagliate o sfortuna o sacrificio e comunque porta ad altrettanti e divertenti spunti di gioco, è sicuramente un valore aggiunto che va a creare situazioni importanti.

Il gioco stesso dà modo di resuscitare, così come di renderlo un momento importante per la campagna per le scelte dei giocatori.

Forse molti la vedono come una fine, una sconfitta o una tragedia, ma il gioco è talmente vario che, in un gruppo abile e con fantasia, dovrebbe essere vista in una maniera molto positiva.

Il rischio di morire ci deve essere. Il sistema della 5° edizione fa pena, era più credibile il -10 pf sei morto della 3-3.5. DnD non è Sine Requie ma comunque un minimo di terrore sacro santo di perdere il personaggio i giocatori lo devono sempre avere.

Poi ti trovi a parlare con dm che partono dal presupposto che: se muore un pg la colpa è solo del master... e li ti cadono le braccia e anche i due d20 di sotto.

Modificato da _Ferox_

10 ore fa, Percio ha scritto:
  Il 19/02/2026 alle 06:01, Mortegro ha scritto:

"ci sono persone mentalmente fragili che potrebbero fare qualcosa di drastico se il loro PG muore

Che dovrebbe fare il mio giocatore che ha perso il PG e ora gli tocca farne uno nuovo di primo livello quando alcuni sono al quinto?

Non riesco a capire se è ironico o no... mmm2-old
Comunque questa cosa che se, ti muore il pg, il prossimo che introduci deve essere per forza un "novellino" anche se gli altri giocatori hanno pg più potenti, personalmente non mi piace... è lo stesso problema che avevo col Becmi, che i pg con caratteristiche alte ottenenvano più PE di quelli con caratteristiche basse, cioè oltre al danno pure la beffa!
Se i pg sono tutti di livello X, il nuovo pg deve essere dello stesso livello, imho...

9 ore fa, Zaorn ha scritto:

@Mortegro ha espresso un punto di vista fin troppo radicale, tuttavia il rischio di morte trovo giusto che ci sia, ma nella misura in cui rimanga divertente.

Se la morte è dietro ogni angolo o porta, si rischia che la troppa e giustificata prudenza rallenti troppo il gioco rendendolo noioso, invece una alternanza, ad esempio, di prove ardue e semplici va a variegare il gioco e a renderlo più naturale da quel punto di vista.

Quando la morte viene giocata come una conseguenza di scelte sbagliate o sfortuna o sacrificio e comunque porta ad altrettanti e divertenti spunti di gioco, è sicuramente un valore aggiunto che va a creare situazioni importanti.

Il gioco stesso dà modo di resuscitare, così come di renderlo un momento importante per la campagna per le scelte dei giocatori.

Forse molti la vedono come una fine, una sconfitta o una tragedia, ma il gioco è talmente vario che, in un gruppo abile e con fantasia, dovrebbe essere vista in una maniera molto positiva.

Concordo... la "mortalità" del gioco e le probabilità di fallimento dei pg nelle varie prove (abilità, poteri, combattimento, eccetera) non dovrebbero essere nè toppo basse (rende l'avventura noiosa) nè troppo alte (rende l'avventura fastidiosa e ansiogena)... in pratica, come dice l'antico proberbio, "In Medio Stat Virtus".

1 ora fa, _Ferox_ ha scritto:

Il rischio di morire ci deve essere. Il sistema della 5° edizione fa pena, era più credibile il -10 pf sei morto della 3-3.5.

A me il meccanismo della 5E non dispiace, oltretutto è facilmente aggiustabile se lo si considera troppo generoso, ma francamente mi pare in linea con tutto il resto delle regole relative a ferite e guarigione.
Per quanto mi riguarda troppo generoso lo è, e in una campagna primaria correggerei notevolmente il tiro.

non sono d'accordo con l'articolo nel senso che io non ho mai preso una decisione pensando "chi se ne frega tanto il pg non può morire"

la mortalità del gioco non ha mai condizionato le mie scelte, non è la bassa mortalità del gioco che mi impedisce di immedesimarmi nel PG

per dire, non ho mai buttato giù il pg da tot metri perchè ho fatto il conto di avere più PF di quanti ne prendo dalla caduta.

Secondo me è più deletereo sapere già che il DM ti pone difronte GS adeguati al livello dei PG.

2 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Concordo... la "mortalità" del gioco e le probabilità di fallimento dei pg nelle varie prove (abilità, poteri, combattimento, eccetera) non dovrebbero essere nè toppo basse (rende l'avventura noiosa) nè troppo alte (rende l'avventura fastidiosa e ansiogena)... in pratica, come dice l'antico proberbio, "In Medio Stat Virtus".

Soprattutto secondo me è bello alternare situazioni difficili a situazioni più facili, dopotutto gli avventurieri sono eroi che a volte faticano e a volte fanno stragi.

In ogni caso cambiare molto l'ambiente e i mostri come numero e qualità è sempre un valore aggiunto.

2 ore fa, Calabar ha scritto:

A me il meccanismo della 5E non dispiace, oltretutto è facilmente aggiustabile se lo si considera troppo generoso, ma francamente mi pare in linea con tutto il resto delle regole relative a ferite e guarigione.
Per quanto mi riguarda troppo generoso lo è, e in una campagna primaria correggerei notevolmente il tiro.

Non sono un intenditore, ma banalmente, se un PG è a terra penso che se i mostri vogliono evitare di rialzi, un colpo di grazia lo possano fare, a rigore di logica.

Certo che possono. Da regolamento (2014 per lo meno) ogni colpo equivale ad un TS fallito, quindi anche se può non essere definitivo incide pesantemente (con tre fallimenti totali si è morti morti).

Ma questo articolo fa parte di una nuova rubrica "Chiacchiere da Bar"? Mi sembra di leggere le discussioni dei pensionati al club delle bocce, che tra un tiro e l'altro discutono di geopolitica internazionale credendosi di essere raffinati statisti quando in realta' sparano boiate una dietro l'altra

1 ora fa, greymatter ha scritto:

Ma questo articolo fa parte di una nuova rubrica "Chiacchiere da Bar"? Mi sembra di leggere le discussioni dei pensionati al club delle bocce, che tra un tiro e l'altro discutono di geopolitica internazionale credendosi di essere raffinati statisti quando in realta' sparano boiate una dietro l'altra

Che intendi, scusa? mmm2-old
Quì stiamo solo postando le nostre opinioni personali, mi pare sacrosanto... e nessuno, finora, ha detto cose tipo "Ah, se pensi X stai sbagliando, è vero solo Y!" o altre menate del genere...

37 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Che intendi, scusa? mmm2-old
Quì stiamo solo postando le nostre opinioni personali, mi pare sacrosanto... e nessuno, finora, ha detto cose tipo "Ah, se pensi X stai sbagliando, è vero solo Y!" o altre menate del genere...

Il tono dei commenti in realta' va benissimo, il tono dell'articolo lo trovo un po' infiammatorio - mi sa un po', come dicevo, di opinioni da bar. E lo dico da uno che pure e' abbastanza orientato verso l'OSR! Sara' che forse invecchiando mi sono ammorbidito

9 minuti fa, greymatter ha scritto:

Il tono dei commenti in realta' va benissimo, il tono dell'articolo lo trovo un po' infiammatorio - mi sa un po', come dicevo, di opinioni da bar. E lo dico da uno che pure e' abbastanza orientato verso l'OSR! Sara' che forse invecchiando mi sono ammorbidito

Oh, ok... thumbsup-old

Quanto al tono dell'articolo, in un'altra discussione Mortegro diceva che questo è proprio il suo stile, e che i moderatori lo sanno e gli stà bene... basta farci l'abitudine.

9 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Non riesco a capire se è ironico o no... mmm2-old
Comunque questa cosa che se, ti muore il pg, il prossimo che introduci deve essere per forza un "novellino" anche se gli altri giocatori hanno pg più potenti, personalmente non mi piace... è lo stesso problema che avevo col Becmi, che i pg con caratteristiche alte ottenenvano più PE di quelli con caratteristiche basse, cioè oltre al danno pure la beffa!
Se i pg sono tutti di livello X, il nuovo pg deve essere dello stesso livello, imho

Nessuna ironia. Però considera che ho un tavolo aperto, i livelli variano tra 1 e 5. Se schiatti, riprendi da zero!

In altri tipi di tavolo sarebbe impensabile. Quando anni fa ho masterato un Adventure Path di Pathfinder i PG erano sempre tutti allo stesso livello. E di PG ne sono morti.... Poi basta trovare una scusa per inserire i rimpiazzi e via

@Mortegro bell'articolo, ma non sono del tutto d'accordo con te, mi sembra tu la faccia un po' troppo semplice, impostando tutto sulla dicotomia tra rischio morte o no.

Tutto quello che segue è "secondo me" e senza alcun intento polemico.

Il punto è se le azioni abbiano conseguenze significative. E su questo mi sembra che anche tu sia d'accordo.

Ridurre l'unica conseguenza significativa alla morte, come scrivi tu, è riduttivo. Una bella trovata retorica, certo, ma nulla più.

Questo per me smonta tutto l'articolo, che per il resto ben illustra i pregi del modo di giocare della vecchia scuola.

Buon gioco!

-toni

(ps: eviterei di fare affermazioni tanto al chilo sui regolamenti a meno che lo scopo precipuo non sia infiammare gli animi.)

4 ore fa, greymatter ha scritto:

Ma questo articolo fa parte di una nuova rubrica "Chiacchiere da Bar"?

L'articolo invece è interessante e solleva un quesito più che legittimo. E ovviamente i toni in tutti i post fino ad ora sono stati assolutamente corretti e costruttivi. L'unico post stonato è proprio questo. Se l'argomento non interessa, semplicemente si passa oltre. Anche il titolo non ha nulla di così eclatante. Infatti nessuno si è infiammato, e anzi hanno portato le loro esperienze. Aggiungo che quello che esprime il titolo è proprio la sensazione comune e diffusissima tra chi ha iniziato a giocare negli anni '80, come il sottoscritto.

11 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Comunque questa cosa che se, ti muore il pg, il prossimo che introduci deve essere per forza un "novellino" anche se gli altri giocatori hanno pg più potenti, personalmente non mi piace..

Concordo. Si ritira il personaggio (assolutamente no ad un clone con solo il nome diverso, altrimenti è esattamente la stessa di non morire), e lo si fa dello stesso livello del pg defunto. Altrimenti è troppo penalizzante. Già sei morto, se poi ti ritrovi un pg di 1° quando gli altri magari sono già di 7°...

Noi di solito abbiamo sempre un pg di riserva già "tirato" all'inizio dell'avventura, e solitamente si tratti di classi/razze diverse dal pg in uso. Se nel frattempo gli altri pg sono cresciuti di un livello, il nuovo pg è indietro al massimo di 1 o 2 livelli. Gli oggetti magici, di solito, vengono "seppelliti" con l'avventuriero defunto, tranne che per pozioni e pergamene. Se il giocatore è particolarmente affezionato ad un anello o un amuleto, di solito lo si trasferisce sul nuovo pg.

Ormai sono talmente tanti anni che giochiamo insieme che queste situazioni sono gestite in automatico. A tavoli aperti, ben difficilmente si può procedere allo stesso modo.

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