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01. La rovina di Daggerdale

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#59

16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso]

"Va bene." rispose Olivia "Se poi cambiate idea, non è detto che ci sarà una stanza."

"Quanto a tornare qui per uno spettacolo, nessun problema, gratis ovviamente: ma potrai tenerti le mance"

Poi si allontanò lasciando i compagni a parlare

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  • Pentolino
    Pentolino

    Rollo “No grazie, con la fortuna che ho l unguento mi cura la ferita ma mi secca i gioielli…il prete andra’ benissimo” Rispose

  • #59 15 Tarsakh 1356 - Mattino [primavera, sereno ventoso] Il carretto, tirato da una coppia di cavalli da soma, proseguiva lento lungo il sentiero attraverso una valle remota ricoperta da foreste oscu

  • Thorne Camminavo arretrato rispetto a Tanith ma al fianco del carro e con passo costante, abituato com'ero alle strade di campagna. Le maglie dell'armatura tintinnavano leggermente sotto il mantello v

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Leshur elfo mago

"Il problema di avere poche alternative, rende i gestori di attività commerciali decisamente inadatti ad avere a che fare coi clienti..."

Dico agli altri in privato, commentando i modi bruschi del locandiere.

"Ad ogni modo... Io seguirei la pista della spada, ma per una mia deformazione professionale."

Thorne

"Concordo con te Leshur", prima però andrei a far curare Rollo al tempio di Lathander.
Mentre siamo lì, chiediamo ai chierici cosa sanno della maledizione, della spada e se hanno notato strani malati con sintomi respiratori. Se esce fuori che la spada è davvero nelle grotte sotto il controllo del conestabile valutiamo se infiltrarci o cercare alleati tipo Randal Morn e i ribelli.
Andare direttamente contro di lui senza prove e alleati.." sospesi la frase, scuotendo la testa con decisione con gli occhi chiusi, per rimarcare il significato

"I bambini scomparsi.. per me è più urgente dal punto di vista morale, ma sembra puntare verso i goblin delle colline. Capirei qualcosa dopo aver capito meglio la situazione politica con i chierici, altrimenti rischiamo di sprecare tempo mentre la città brucia"

Tivrin

Lo gnomo ringraziò la oste per il pasto, che consumò tranquillamente, ascoltando i compagni discutere dei programmi.

«Sono d'accordo con Thorne. Se potessimo scegliere, mi occuperei dei bambini, mentre l'indagine più promettente sembra quella della spada, sebbene sia anche molto dura. Purtroppo, quale che sia il caso, abbiamo bisogno di un committente. La moralità e le buone azioni purtroppo non riempiono, da sole, la pancia».

Mangiò un po', poi si rivolse al cantore della comitiva.

«Se non avessi timore di farmi dire che uno gnomo non deve impicciarsi in questioni che non lo riguardano, andrei a chiedere a qualcuno cosa ha fatto guaire i cani, stanotte. Di solito lo fanno per paura o per dolore...».

Tanith

In effetti mi pare di averli sentiti anche io...finisco la colazione e indago

Rispondo allo gnomo, ingollando l'ultimo pezzo di cibo

Rollo

Spade bambini e cani possono aspettare, se non mi do una rattoppata non potrò essere di grande aiuto alla compagnia.

Io vado a visitare la chiesa, con la speranza che il chierico sia disposto a sistemare questa gamba malandata”

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#59

16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso]

"Quindi non pensate di ripartire oggi?" chiese il vecchio Thomas "Se è un solo giorno che volete fermarvi, allora vi aspetto. Se pensate di fermarvi di più, io penso di partire." mentre finivano la colazione

Intanto Taith usò la sua parlantina per raccogliere informazioni: pareva che molti cani randagi erano stati trovati morti sgozzati nelle strade fuori dalle mura cittadine

Tanith

Dopo aver raccolto informazioni, mi aggregai di nuovo al mio gruppo giusto in tempo per sentire il vecchio Thomas

Io penso di fermarmi più giorni, vecchio mio. Grazie per il viaggio e per tutto. Salutaci gli amici al tuo ritorno.

Mi congedai dal vecchio carrettiere, dopodiché parlato al gruppo

Pare che stanotte molti cani siano stati sgozzati, al di fuori delle mura. I guanti che abbiamo sentito erano i loro lamenti di morte. La domanda è perché zittire i cani?

Conclusi, meditabondo

Thorne

Stavo finendo la mia ciotola di porridge caldo quando Thomas pose la domanda. Mi pulii la bocca con il dorso della mano e guardai il vecchio carrettiere con un sorriso gentile ma deciso. "Thomas, ti ringrazio di cuore per averci aspettato e per tutto il viaggio fatto insieme. Sei stato un buon compagno di strada. Ma no… non ripartiamo oggi. Penso che ci fermeremo ancora qualche giorno a Dagger Falls. Abbiamo troppe cose da capire qui: la gamba di Rollo ha bisogno di cure adeguate, e questa storia della “maledizione”, delle febbri e degli Zhentarim… non mi piace per niente. Non possiamo andarcene lasciando tutto in sospeso"

Mi voltai verso il resto del gruppo proprio mentre Tanith tornava e ci riferiva delle voci sui cani sgozzati fuori dalle mura. Aggrottai la fronte, preoccupato. "Cani randagi sgozzati di notte. E proprio stanotte, dopo che abbiamo sentito quei guaiti terribili. Questo non è un buon segno. Se qualcuno sta uccidendo i cani randagi, può voler dire due cose: o vuole togliere di mezzo animali che potrebbero dare l’allarme… oppure sta cercando di nascondere qualcosa che i cani avrebbero potuto fiutare"

Guardai soprattutto Tanith e Leshur.

"Tu dici che erano lamenti di morte? Allora non è stata una cosa pulita. Qualcuno ha agito di nascosto, di notte, fuori dalle mura. Non perdiamo altro tempo, dirigiamoci al tempio e facciamoquello che abbiamo concordato"

Leshur elfo mago

"Stavo pensando alla stessa cosa..."

Disse l'elfo in risposta a Thorne.

"Il mio primo sospetto riguarda proprio qualcosa che i cani sono in grado di fiutare..."

La sua paranoia elfica gli fece pensare subito a...

"Ad esempio un licantropo... Ma noi elfi temiamo il morbo della licantropia, che per noi è spesso letale, e per questo ho pensato immediatamente a quegli esseri. Ma potrebbe essere tante cose..."

Cominciò a ragionare sulla cosa

Prove

Potrei provare a fare una prova di conoscenza per capire cosa potrebbe suscitare l'interesse dei cani, motivo per cui sono stati fatti fuori?

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#59

16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso]

Thomas si grattò la testa e disse "Allora io parto subito." e aggiunse "ragazzi è stato bello viaggiare con voi: che gli dei vi proteggano sempre"

E raccolti i suoi bagagli si mosse per partire

Thomas era uscito da poco quando la porta si aprì e tre individui entrarono. Erano un orco vestito in modo molto borghese accompagnato da due soldati umani.

Si recarono da Olivia e l'orco le chiese qualcosa, e la locandiera indicò il tavolo dei compagni

I tre figuri si avvicinarono e l'orco parò loro "benvenuti a Daggerdale: mi chiamo Makkart, araldo del connestabile della città. Cosa vi porta nella nostra comunità?"

Tivrin

Lo gnomo salutò Thomas. «Anch'io voglio fermarmi qui. Forse tutti insieme riusciremo a capire come vanno le cose, da queste parti, e contribuire a non farle andar sempre peggio. Buon rientro». Non aveva nessuno che il vecchio potesse salutargli, perciò non aggiunse richieste in tal senso.

Il racconto di Tanith e l'ipotesi di Leshur lo convinsero che quello fosse un buon punto di partenza per indagare, perché il tipo di ferita avrebbe forse detto qualcosa sul responsabile di quell'eccidio.

Non ebbe tempo di fare la sua proposta, che una sorta di messagero pubblico venne a interpellarli, ponendo una precisa domanda, a cui era fin troppo facile dare una risposta.

«Abbiamo scortato un carico, il nostro committente non aveva bisogno di noi per il ritorno. Parlo per me, ora cerco lavoro».

Rollo

Il nano rimase allibito all avista dell orco imbellettato. Il fatto che un contestabile avesse scelto un essere con la capacita' cerebrale di un fermaporte a fargli da araldo la diceva lunga sulle qualiita' del leader di quel paese.

Era arrivato in paese in pace e non si sentiva in dovere di dover dare spiegazioni a nessuno, tantomeno ad un orco.

"Io vado al tempio Thorne, spero di riuscire a farmi ricevere. Se hai bisogno di me sai dove cercarmi fratello."

disse al suo amico dirigendosi verso l uscita

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#59

16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso]

"Guardie di un convoglio mercantile? capisco... " disse l'orco

Poi aggiunse vedendo Rollo allontanarsi "Dovrete rimandare i vostri impegno a più tardi. Ora dovrete seguirmi dal Connestabile Tren. Vuole parlarvi"

Uno dei due guerrieri fece un movimento verso la porta per mettersi davanti a questa

Thorne

Quando Olivia indicò il nostro tavolo e l’orco si avvicinò, sentii i muscoli irrigidirsi; le sue parole suonarono più come un ordine che come una richiesta. Quando Rollo fece per dirigersi verso l’uscita, una delle guardie si mosse per bloccare la porta. Quello fu il momento in cui il mio sangue si scaldò. Mi alzai lentamente in piedi, mantenendo un tono rispettoso ma fermo, e mi posizionai tra Rollo e l’orco.

"Un momento" dissi con voce chiara, guardando l’orco dritto negli occhi. "Il mio amico ha una ferita fresca alla gamba e deve farsi vedere urgentemente al tempio. Non può rimandare. Se il conestabile vuole parlarci, saremo felici di presentarci da lui dopo aver fatto curare il nostro compagno"

Feci un passo avanti, mantenendo le mani ben visibili e lontane dalle armi.

'Siamo arrivati in città solo ieri, se il Connestabile desidera vederci, ne siamo onorati ma non siamo prigionieri. Il mio amico ha bisogno di cure, e noi non lasceremo che soffra inutilmente"

Guardai Rollo per un istante, con un cenno del capo rassicurante, poi tornai sull’orco.

"Possiamo seguirvi tutti insieme dopo averlo accompagnato al tempio, oppure, se il conestabile ha tanta urgenza, potete dirci di cosa si tratta e magari risparmiargli il tragitto con quella gamba ferita"

Non volevo uno scontro, ma non avrei permesso che trascinassero via Rollo in quelle condizioni

Tivrin

Mentre lo gnomo raccoglieva quanto più poteva dei resti della colazione, infilandone un po' in tasca e tirando qualche bel boccone per riempirsi la bocca, Rollo e Thorne si misero a fare questioni con il rappresentante del connestabile e il cibo gli andò di traverso, costringendolo a sputacchiare.

«Ma dai».

Si voltò ripetutamente verso i due compagni.

«Non ci scaldiamo, che dite? Thorne, non credo che questi signori intendano sbatterci direttamente dentro un'arena. Rollo, la ferita aspetta da ieri, non perderai nessuna appendice se aspetti un'ora in più, e nel frattempo magari ci guadagnamo un ingaggio con cui pagarti cure migliori».

Modificato da PietroD

Tanith

Accordandomi alla saggezza di Tivrin, mi accostai a Thorne, mettendogli una mano sulla spalla. Mi rivolsi all' orco, con voce pacata

Araldo Makkart, è un piacere fare la vostra conoscenza e siamo lusingati e onorati che il Connestabile voglia parlarci, ma vi chiediamo un po' di comprensione: nonostante la notte in locanda, siano ancora stanchi e provati dal lungo viaggio. Inoltre siamo oltremodo preoccupati che la ferita del nostro amico nano possa infettarsi e peggiorare. Qualsiasi cosa voglia chiederci il Connestabile, saremmo impossibilitati ad ottemperarla se il nostro amico restasse inabile.

Vi facciamo solenne promessa di dirigerci a palazzo appena abbiamo provveduto alle cure per il nostro amico e se non vi fidate, potete farci accompagnare da una Guardia. Non abbiamo alcun motivo per fare diversamente e non lasceremo la città senza prima esaudire la richiesta del vostro superiore.

Conclusi in maniera affabile, mostrando un sorriso di circostanza oltre all' eloquio da erudito.

Modificato da Ard Patrinell

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#59

16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso]

Il silenzio scese alla sala.

L'orco guardò i due guerriere si fermò a pesare un momento

"Siete stranieri e non sapete che un invito del coonestatile Tren non si rifiuta."

La tensione dei presenti nella sala era palpabile.

"Tuttavia.... tuttavia l'ordine è di portarvi da lui. Proprio perchè siete stranieri voglio mostrarvi la nostra magnanimità: il tempio è sulla strada per la residenza del contestabile."

"Vi accompagneremo lì lungo la strada e poi vi porteremo là"

Poi aggiunse "Ma questa è una concessione che non ammette ulteriori deroghe"

Tanith

Molto bene !

Esclamai con pacatezza, dando uno sguardo a Thorne e Rollo. Passando per andare a prendere le mie cose, diedi un bisbiglio veloce e nascosto al chierico.

Thorne

Calma e occhi aperti

Fate pure strada, Araldo Makkart, vi seguiamo con piacere.

Sorrisi, in maniera breve e formale.

Rollo

"Mi sembra una soluzione ragionevole"

Rispose felice di potersi curare ma anche di poter ottemperare alle sacre leggi dell ospitalita'

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