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Il Tempo dei Perduti

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  • Autore

Mentre Vaulath ed Erik rimangono in mezzo alla stanza osservando con fiato sospeso la fragilità della pergamena millenaria, Shage se concentra nuovamente sulla trama dell'energia magica. Sotto lo sguardo analitico di Akseli, gli occhi del bardo isolano i contorni dell'antica Abiurazione nanica...

@ Shage

L'aura non è legata al forziere, bensì rivestiva come uno scudo invisibile le pareti foderate di ferro e la pietra stessa della stanza. Era una barriera di isolamento totale, eretta per schermare il Comandante e questo caveau durante l'ultimo, disperato assedio che portò alla caduta delle miniere secoli fa.

Rassicurato dalla natura protettiva della magia, Shage si avvicina alla scrivania e, canticchiando la sua bizzarra melodia di purificazione, allunga le dita affusolate. Con la precisione che manca alle massicce mani di Vaulath, il bardo sfila la chiave d'argento a forma di incudine da sotto il foglio ingiallito. Non scatta alcuna trappola e lo scheletro dell'ufficiale non si muove di un millimetro, continuando a riposare nella sua armatura opaca.

Akseli fa un passo avanti, sollevando la lanterna per proiettare una luce nitida e radente sulle rune naniche tracciate dall'ufficiale. Il testo è frammentato, scritto con una calligrafia tremolante che testimonia gli ultimi, drammatici istanti di vita del custode durante l'antico crollo del regno, ma grazie ai tuoi studi accademici riesce a decifrarne il significato...

@ Akseli

Gli orchi hanno sfondato i cancelli superiori e i demoni strisciano nelle fonderie. Non c'è più speranza di difendere Tethyamar. Ho sigillato i Comandi di Emergenza e i registri della guarnigione in questo forziere, e ho nascosto i tre dischi di bronzo della combinazione nelle fonderie inferiori a destra prima di barricarmi qui dentro. Chiunque trovi questo messaggio sappia che la chiave d'argento apre la Cappella Consacrata dei Re in fondo al tunnel ovest, è l'unico luogo protetto dalle nostre preghiere. Io rimango qui, protetto dal sigillo d'acciaio, a guardia dell'incudine fino alla fine.

Mentre Akseli termina di studiare lo scritto in silenzio, Valerius fa un passo avanti sulla soglia del caveau di ferro. Osserva il mago concentrato sulle rune, poi sposta lo sguardo sulla chiave d'argento che Shage stringe tra le mani e infine sul pesante forziere blindato. Il necromante si limita a commentare a bassa voce con il suo tono freddo, rompendo il silenzio tombale della stanza.

Qualunque cosa ci sia scritta su quel foglio, mastro Akseli, è chiaro che questo ufficiale si è lasciato morire qui dentro per fare da ultimo scudo a ciò che si trova su questo tavolo. Abbiamo una chiave d'argento isolata e un forziere protetto da una complessa serratura a tre dischi di bronzo. Se le vostre competenze o le dita agili di mastro Shage non sono in grado di forzare questo sbarramento nanico qui e ora, dovremo decidere quale delle due vie esterne imboccare per trovare risposte.

Al suo fianco, Gaius compie un leggero scatto metallico sulla soglia, tenendo lo scudo alzato verso il salone esterno, pronto a rimettersi in marcia non appena il gruppo avrà preso una decisione.

@ Tutte

A voi.

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

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  • Monkey77
    Monkey77

    Shage O'Might Bardo Mal'ek, non ti posso lasciare solo, ad arrampicarsi saranno di certo semplici goblin, ma dal basso irromperanno I worg! Gia I semplici lupi agiscono di squadra, figuriamoci quelle

  • Un silenzio carico di adrenalina e fiato congelato unisce il gruppo sulla sporgenza... gli sguardi si incrociano rapidi nel buio e la determinazione caccia via la paura mentre le parole di Akseli deli

  • Shage O'Might - Bardo https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=3049329 Non me la sento di mandare il grosso Goliath da solo, sebbene sappia badare a sé stesso. Akseli, vai con Ugo e tieni le sacerdotes

Shage O'Might Bardo

La magia che permeava questo luogo è oramai svanita e tutelava solo l'involucro della stanza. La chiave è nostra, cosa dice la lettera del nano, Akseli?

Posso provare a scassinare il forziere anche se non sono un ladro provetto.

@Dardan quando ho fatto la scheda c'era un ladro nel gruppo e non ho messo gradi nelle abilità da scassinatore. Se mi è concesso apporterei qualche modifica, altrimenti aspetto il prossimo lv per aggiungere i gradi

Erik(a)

Rimango in attesa sull'ingresso tenendo i sensi all'erta per eventuali rumori sospetti.

Akseli

"Ecco cosa scrive: gli orchi hanno sfondato i cancelli superiori e i demoni strisciavano già nelle fonderie. Non c’era più speranza di salvare Tethyamar. Questo ufficiale ha sigillato i comandi di emergenza e i registri della guarnigione dentro il forziere e tre dischi di bronzo della combinazione li ha nascosti nelle fonderie inferiori poi si è barricato qui"

Faccio una breve pausa, guardando la chiave d’argento che Shage tiene in mano. "La chiave a forma di incudine non apre questo forziere, apre la cappella consacrata dei Re, in fondo al tunnel a ovest. Secondo lui era l’unico luogo ancora protetto dalle loro preghiere mentre questo sfortunato, ma onorevole nano, è rimasto qui a fare da guardia fino alla fine"

"Due strade chiare: andare a destra verso le fonderie inferiori per recuperare i tre dischi di bronzo e aprire questo forziere che dovrebbe contenere i registri e i comandi di emergenza oppure andare a ovest, verso la cappella, usando subito la chiave d’argento"

Poi mi volto verso Shage. "Credo che forzare la serratura nanica a tre dischi senza i pezzi giusti sia estremamente difficile, anche per mani agili. Quei meccanismi erano fatti per resistere e la fattura nanica ne rafforza la rigidezza. Personalmente propendo per andare prima verso ovest, alla cappella perch+ se è davvero un luogo consacrato e protetto, potrebbe offrirci informazioni più dirette o un rifugio più sicuro. I registri nel forziere sono importanti ma possiamo sempre tornare per i dischi dopo"

Shage O'Might Bardo

Ascolto le parole del mio sapiente amico concordando con lui.

Sono d'accordo, don curioso anche io di vedere questa stanza consacrata, se è rimasta tale. Potrebbe contenere qualcosa di interessante per combattere i demoni che avevano invasione questo posto se mai ne dovessimo incontrare uno

Vaulath

Una dedizione onorevole...Mi chiedo cosa ci sia in questo forziere che valesse una morte così orribile. Dico, rabbrividendo al pensiero. Questo nano ha rinunciato alla morte in battaglia per custodire il contenuto di quel forziere. Qualsiasi cosa ci sia dentro deve essere stata estremamente importante per lui, molto più di semplici ricchezze.

Concordo comunque. Andiamo in quella cappella. Se ci dovessimo trovare bloccati possiamo sempre tornare indietro e recuperare quei dischi. Dico in tono concilliante.

  • Autore

Valerius ascolta la traduzione ad alta voce di Akseli e annuisce lentamente, registrando le informazioni sulla Cappella e sulle fonderie con il suo solito distacco clinico. Quando il gruppo concorda nel voler evitare per il momento il forziere nanico e dirigersi a ovest, il necromante fa un passo indietro nel salone, lasciandovi strada.

Una scelta prudente, mastro Akseli. Se i demoni hanno infestato le fonderie durante l'antico assedio, cercare i tre dischi al buio senza una retroguardia sicura sarebbe stato un azzardo, commenta Valerius, stringendosi il libro al petto. Vediamo se le preghiere di questo popolo hanno retto all'usura dei secoli.

Gaius riceve il silenzioso input del suo padrone e ruota sui tacchi d'acciaio con precisione meccanica. Lo scudiero corazzato si rimette alla testa della colonna, riattraversando il salone di snodo e guidandovi verso la diramazione occidentale del complesso. Lasciandovi alle spalle il caveau dell'ufficiale, imboccate un ampio tunnel che si discosta nettamente dalle camerate fortificate: qui le pareti non sono rivestite di ferro o blocchi squadrati, ma la roccia di granito è stata lasciata grezza, solcata solo dalle profonde venature naturali della montagna.

Il debole e intermittente refolo di aria gelida che Akseli aveva notato in precedenza vi accarezza i volti, facendosi via via più costante man mano che scendete lungo una pendenza regolare ma sdrucciolevole. Il silenzio quaggiù è profondo, quasi reverenziale, interrotto solo dal rumore dei vostri stivali che calpestano il pietrisco e dallo scatto ritmico dell'armatura di Gaius. Erik mantiene una guardia impeccabile nelle retrovie, ma il tunnel non mostra segni di crolli recenti né di minacce in agguato.

Dopo circa dieci minuti di cammino, il tunnel grezzo si allarga improvvisamente, sfociando davanti a una struttura monumentale che toglie il fiato.

Incastonata nella roccia viva della caverna sorge la facciata della Cappella Consacrata dei Re. A differenza del resto del dungeon saccheggiato, questo luogo sprizza l'antica e fiera maestria dei nani: due colossali statue di pietra, raffiguranti re nanici in armatura da guerra con le mani appoggiate sui pomoli di grandi martelli, fiancheggiano un maestoso portale di pietra bianca venata d'argento. Al centro del portale, perfettamente intagliata nella roccia lucida, spicca una fessura della stessa identica forma dell'incudine cesellata sulla chiave che Shage tiene in mano.

L'intera soglia emana un'atmosfera incredibilmente diversa dal resto delle gole: l'aria qui è pulita, priva di polvere, e una sensazione di assoluta e solenne quiete avvolge la zona. Persino il freddo pungente sembra fermarsi a pochi metri dalle statue, come respinto da una barriera invisibile.

Valerius si ferma a diversi passi di distanza dal portale bianco, osservando le venature d'argento con un misto di rispetto e cautela accademica.

Ci siamo. Il sigillo sacro è intatto, sussurra il necromante, voltandosi verso Shage e Akseli. La chiave d'argento è in vostro possesso. Mastro Shage, a voi l'onore di verificare se la serratura risponde ancora dopo tutto questo tempo.

Gaius si posiziona di fianco a Vaulath, piantando lo scudo a terra e rimanendo in attesa, pronto a coprirvi nel caso in cui il meccanismo dovesse generare qualche rumore o reazione inaspettata.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Erik(a)

Seguo il gruppo facendo da retrovia. Non mi piace questo posto. È tutto fin troppo tranquillo, ma forse è anche passato troppo tempo perchè possano esserci dei problemi... anche se tutto dipende da cosa c'è dietro a quella porta. Se al tempio hanno messo il medaglione sotto al terra santa, qui potrebbero averci messo qualcosa di simile?

Giunti alla porta mi posiziono dietro al Necromante. Ancora non mi fido di lui e della sua guardia del corpo.

Akseli

"Il sigillo è intatto dopo secoli.. notevole"

Guardo la chiave d’argento nelle mani di Shage, poi il portale. "Prima di inserirla, vorrei controllare se c’è ancora qualche residuo magico attivo sulla soglia o sulle statue, se i nani hanno messo tanto impegno nel proteggere questo luogo, meglio non sottovalutare eventuali difese residue"

Mi avvicino di un passo, tenendo la lanterna alta.
Mi volto verso Erika e Vaulath, riconoscendo la loro tensione. "Tenete gli occhi aperti, anche se l’atmosfera è tranquilla, troppa quiete, dopo tutto quello che abbiamo visto, mi rende nervoso quanto un’imboscata"

incantesimo

lancio indifuazione del magico per percepire cosa ci circonda

  • Autore

La concentrazione di Akseli si riflette nel silenzio tombale della grotta mentre le parole della sua magia risuonano chiare, scontrandosi con la solennità del luogo.

@ Akseli

Non appena il flusso arcano si stabilizza nei tuoi occhi, l'oscurità davanti al portale bianco viene letteralmente travolta da un bagliore mistico di eccezionale intensità , a differenza della debole aura morente che avete trovato nel vecchio ufficio del Comandante, questa volta vi trovate di fronte a una magia di Abiurazione e Invocazione Potente, incredibilmente stabile ed intatta. Le rune d'argento intagliate sulla pietra bianca risplendono di una luce azzurrina invisibile ai non esperti, e le due colossali statue dei re nanici pulsano di un'energia latente e vigile. Akseli comprende all'istante che quel sigillo sacro non è una trappola contro di voi: è una barriera difensiva assoluta, progettata per rimanere dormiente finché la chiave d'argento legittima non viene inserita, ma pronta a risvegliare i guardiani di pietra se qualcuno dovesse tentare di forzare l'ingresso con il ferro o con la magia profana.

Sotto le direttive i Akseli, Shage fa un passo avanti e, con estrema delicatezza, inserisce la chiave a forma di incudine nella fessura della pietra bianca.

La chiave d'argento ruota con incredibile fluidità, senza incontrare la minima resistenza causata dal tempo. All'interno del portale si avverte una serie di scatti metallici sommessi, profondi, seguiti dal rumore di pesanti contrappesi di pietra che si muovono nelle viscere della roccia. Con un sibilo d'aria compressa, le due maestose ante di granito bianco si aprono lentamente verso l'interno, rivelando la Cappella dei Re.

L'aria che fuoriesce è incredibilmente pulita, quasi calda, intrisa dell'antico odore di incenso nanico cerimoniale. Le vostre lanterne tagliano l'oscurità svelando un salone monumentale a pianta circolare, sorretto da archi slanciati e pareti decorate con bassorilievi che narrano le dinastie dei vecchi sovrani di Tethyamar [2.1]. Al centro della sala si erge un maestoso altare di marmo scuro, su cui giace una grande incudine d'acciaio cerimoniale incisa con simboli religiosi.

Tuttavia, la sensazione di assoluta sacralità e protezione promessa dal Comandante crolla non appena le vostre luci illuminano il fondo della cappella.

Le preghiere dei nani e le loro barriere runiche erano impenetrabili dal portale principale, ma non hanno potuto nulla contro la natura e l'usura dei secoli. Sul retro del santuario, proprio dietro l'altare dei Re, l'intera parete decorata è andata completamente distrutta , un antico crollo strutturale della montagna, avvenuto forse secoli fa a causa di una profonda scossa o del cedimento di una volta naturale superiore, ha fatto collassare la roccia. Il crollo ha aperto una gigantesca e irregolare spaccatura nella pietra sacra, creando un cumulo di macerie che conduce direttamente in una serie di caverne naturali oscure e inesplorate poste sul retro del santuario.

Dall'oscurità di quella spaccatura non protetta, il silenzio della cappella viene improvvisamente incrinato. Dal buio delle caverne retrostanti giunge un rumore sinistro, viscerale , uno strano scricchiolio di sassi smossi, seguito dal picchiettare leggero di passi che si muovono guardinghi tra le macerie del crollo, attirati dal rumore del portale appena aperto.

Valerius varca la soglia tenendosi a debita distanza dalle pareti sacre, lo sguardo fisso sulla macerie in fondo alla sala , al suo fianco, Gaius scatta in avanti superando l'altare e posizionandosi in prima linea di fronte al crollo, sollevando lo scudo brunito per intercettare qualsiasi minaccia esca dal buio delle nuove gallerie.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Vaulath

Guardo l' architettura manica rivelata da Shage con suprema indifferenza. Un' altro monumento destinato a durare per sempre che si rivela in tutta la sua fragilità. Neanche la pietra può niente di fronte alle inarrestabili forse della natura. Alla fine anche queste volte decorate torneranno a essere solo nuda roccia.

Le mie elucubrazioni filosofiche sono però interrotte da un tumore preoccupante. Immediatamente pronuncio una rapida formula magica e il mio sguardo si fa acuto come quello di un' aquila, mentre provo a scorgere la fonte del suono. Qualunque cosa sia non le permetterò di coglierci di sorpresa.

Master

Casto Eyes of the Avoral

Erik(a)

La cappella si mostra nella sua maestosità, o meglio in ciò che ne resta. Dietro all'altare il crollo ha aperto un passaggio verso altre gallerie che dai rumori che porta parrebbe tutt'altro che disabitata.

Demoni? Creature o ciò che resta dei nani che abitavano in questi luoghi?

Come mi ha insegnato mio padre: nel dubbio preparati a combattere. Mi affianco a Gaius e porto la mia arma ina vanti pronta a combattere.

Shage O'Might Bardo

La magnificenza della sacra sala nanica è profanata da un crollo nel retro, infrangendo la sacralità del luogo.

Non ho tempo per cercare di immaginare come doveva essere questo luogo al culmine del suo splendore, il rumore del movimento che viene attirato dal nostro ingresso mi impone di prepararmi al peggio. Che siano demoni insetti giganti o altri abomini del sottosuolo non mi aspetto una buona accoglienza. Incocco un dardo nella balestra prendendo la mira nella direzione dei rumori mentre con la scuro visione perforo l'oscurità .

Ascoltare+6 Osservare+2 balestra leggera azione preparata appena vedo una minaccia scocco. +4 1d8 danni 19/20 x2

Akseli

Entro nella cappella subito dopo Shage sollevando la lanterna per illuminare gli archi e i bassorilievi. Per un istante resto in silenzio, colpito dalla maestosità del luogo e da quanto è fragile. Poi arriva il rumore
"Qualcosa si sta avvicinando" dico a bassa voce, indietreggiando di un passo per restare dietro la linea formata da Gaius, Erika e Vaulath. "Non mi pare solo un eco, forse è qualcosa che è stata attirata dal portale che abbiamo aperto"

"Vaulath, dimmi cosa vedi non appena i tuoi occhi si abituano, io resto indietro e mi preparo a supportarvi, qualunque cosa sia non diamole il tempo di prendere posizione"

  • Autore

La formula naturale pronunciata da Vaulath si riverbera tra le maestose pareti circolari della cappella, mentre lo sguardo del Goliath si fa istantaneamente tagliente e profondo come quello di un rapace notturno. Grazie alla magia di protezione, la nebbia e il buio pesto della spaccatura sul retro cessano di essere un ostacolo, rivelando ogni minimo dettaglio a dispetto della fragilità della pietra nanica.

Dietro l'altare dei Re, la linea difensiva si serra in un battito di ciglia. Erik si porta in prima linea con la lama in resta, affiancando la mole d'acciaio di Gaius che solleva lo scudo brunito in una posa d'arresto impeccabile. Nelle retrovie, Akseli arretra al sicuro tenendo la lanterna alta per proiettare la luce oltre l'incudine sacra, mentre Shage incocca un dardo con precisione geometrica, tenendo la balestra puntata dritto contro le macerie in un'azione preparata micidiale.

Grazie agli occhi magici del druido e alla prontezza di Shage, le creature che strisciano nel buio non hanno alcuna possibilità di sorprendervi.

Dalle caverne inesplorate sul retro, quattro figure massicce e curve scavalcano agilmente i massi del crollo, riversandosi all'interno della cappella profanata. Sono Trogloditi del Sottosuolo, feroci umanoidi rettiliani dalle scaglie spesse e verdastre, sormontate da una cresta ossea che corre lungo il cranio e la schiena. I loro occhi allungati e privi di pupille brillano di una fame selvaggia e le loro fauci allungate traboccano di denti aguzzi e bava grigiastra. Indossano stracci di cuoio indurito e stringono tra gli artigli delle rozze lance, cimeli di vecchi saccheggi passati.

Non appena mettono piede sul marmo scuro del santuario, le creature inizia a secernere dalle ghiandole della pelle un liquido oleoso e fetido: un odore nauseabondo e rivoltante di zolfo e putrefazione si diffonde istantaneamente nella cappella, aggredendo le vostre gole.

Tuttavia, la prontezza della prima linea si dimostra d'acciaio , Gaius, immobile nella sua corazza, ignora del tutto l'esalazione tossica, mentre l'addestramento militare di Erika e la poderosa tempra fisica di Vaulath gli permettono di respirare l'aria infetta senza cedere ai conati di vomito, mantenendo le armi spianate e i riflessi del tutto inalterati.

Nello stesso istante, non appena la prima sagoma rettiliana si espone oltre la linea del crollo, la balestra di Shage scatta con un suono secco. Il dardo saetta preciso nell'oscurità e conficca la punta di ferro dritto nella spalla della creatura d'avanguardia, che emette un sibilo acuto e rabbioso, strappando frammenti di scaglie e costringendola a vacillare sui detriti.

Valerius arretra di un passo, stringendo il tomo al petto con freddo pragmatismo, mentre le prime parole di un'interdizione iniziano a fluire dalle sue labbra per dar manforte alla prima linea.

I quattro trogloditi hanno violato il retro della cappella e vi caricano lungo il cumulo di macerie. L'odore fetido è pesante, ma i vostri fisici hanno resistito perfettamente all'impatto biologico iniziale.

@ Sale e posizionamento

La cappella è un salone monumentale a pianta circolare con un diametro di circa 18 metri.

L'altare dei Re, sormontato dalla grande incudine d'acciaio, si trova esattamente al centro della stanza ,e offre copertura parziale (+4 alla CA) contro attacchi a distanza o in mischia a chi si posiziona immediatamente dietro di esso

La sezione sul fondo (a nord) è interamente coperta da una massa irregolare di macerie, granito spezzato e blocchi di bassorilievi crollati. Questa zona copre una fascia profonda circa 3 metri davanti alla spaccatura. Muoversi qui dentro costa il doppio del movimento e impedisce le cariche o la corsa. I trogloditi la stanno attraversando in questo momento per raggiungervi.

Gaius, Erika e Vaulath si sono posizionati a ridosso delle macerie, proprio davanti all'altare. I quattro trogloditi si trovano attualmente a soli 3 metri di distanza da loro, mentre scendono dal cumulo di macerie...

Akseli, Shage e Valerius si trovano indietro, a circa 9 metri di distanza dai mostri .

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Modificato da Dardan

Shage O'Might Bardo

NON AVANZATE! Aspettate che arranchiamo sulle macerie e cadano a terra.

Intono un allegro motivetto di danza ritmata e ricopro di unto l'area subito dopo le macerie , appena scavalcano con le canne instabili gli ultimi massi troveranno una zona scivolosa che darà il colpo di grazia al loro equilibrio già precario.

Casto unto tra l'ultimo quadretto di macerie e la prima area libera.

Modificato da Monkey77

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