Vai al contenuto

Passaggio verso nord

Risposte in primo piano

Arkyn K'Aarna

Emergo dalla posizione di copertura senza nemmeno volgere lo sguardo verso Vance e il suo compare. Hanno pagato fin troppo duramente la loro insolenza. Capita però che una lezione diventi l'ultima.

Afferro i polsi dell'elfa saldamente dietro la sua schiena. Quantomeno in quel modo non oserà 'espettorare' di nuovo nella mia direzione. Vorrei farle sentire il peso del suo affronto a un nobile, ma in queste lande io valgo quanto lei. 'Anche se infinitamente di più.'

Ripercorriamo a ritroso la via per l'entrata. Passo tutto il tempo a rimuginare sul fatto che desidero conoscere molto di più di questo luogo. Quando veniamo raggiunti da Mastro Thorgar tengo ancora ben stretta l'elfa. Con lo sguardo cerco qualcuno a cui affidarla.

Ascolto i miei compagni e quando Tiburzia parla di sigillarla mi volto verso di lei con "Se faremo così, fra qualche anno arriveranno altri a commettere lo stesso errore. Una barriera magica può essere abbattuta come una di roccia con i giusti strumenti. Noi, grazie a lui" indico il nano ancora delirante "possiamo saperne di più e abbiamo già avuto un assaggio. Possiamo prendere contromisure. Rendere questo luogo del tutto innocuo." 'E soddisfare la mia curiosità.' Quindi torno a guardare il mastro nano sperando comprenda la mia posizione.

  • Risposte 596
  • Visualizzazioni 19,4k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Arkyn K'Aarna Le parole di Marcelline sono chiarificatrici, finalmente si è sbottonata un po', purtroppo solo metaforicamente parlando. "Da quel che affermate direi che lo studio a destra, vicino alla

  • Albedo
    Albedo

    Lorelai 🤢🤮🤢

  • Godluin Valthorne Come temevo, le cose fuori dalla torre sono precipitate. Speriamo ci si possa mettere una pezza perchè sinceramente eviterei volentieri uno scontro "inutile". Calma, calma! Mi affia

Immagini pubblicate

Lord Eryndor Valthorne

Non manco di notare Lorelai mentre si approccia a Godluin. Il mio sguardo corrugato però dura un attimo È abile quando è sobria e in fondo anche una punta di vanità mi motiva Ai miei tempi anche io ho avuto modo di giacere con varie fanciulle. Che facciano i giovani... finchè possono! io di certo non ne ho più modo. Nel peggiore dei casi si aggiungerà un bastardo alla famiglia.

Questo se avremo un futuro Non dirmi che vorresti tornare là sotto dico ad Arkyn Ciò che si cela là sotto è molto pericoloso. Vorrei ricordarti che siamo giunti qua nell'interesse di aiutare il ducato a ritrovare una sua stabilità. Quale bene potrebbe portare lo strisciare tra le viscere della terra inesplorate da solo gli dèi sanno quanto?

Arkyn K'Aarna

Allargo le braccia "Ora? Nessun beneficio. Fra qualche mese, un anno, dieci anni o anche cento invece ne abbiamo tutte le ragioni. La salvezza del ducato se ancora vi sarà un ducato." guardo Tiburzia "Lo sapete bene. Arriveranno altri che proveranno a rivelare quel che c'è lì sotto."

Lorelai

Quello che sento non mi piace. Accarezzo l'impugnatura del mio pugnale. E faccio un passo avanti con lo sguardo fisso su Arkyn.

Tu vorresti tornare. Scuoto la testa. Andare là sotto? E guardami negli occhi mentre rispondi!

Arkyn K'Aarna

"Quante volte devo ripeterlo?" dico guardando negli occhi Lorelai ignorando la sua mano sul pugnale "Sentiamo cosa ne pensa Mastro Thorgar, poi decideremo assieme. E ci muoveremo di conseguenza. Se sì o no."

Lorelai

In un attimo azzero la distanza fra me e Arkyn.

Non sto viaggiando con te per spirito d'avventura. Non ho rinunciato a tagliarti la gola come mi venne ordinato per nulla. E di sicuro non permetterò che tu scelga volontariamente di crepare soffrendo o di divenire uno vuoto bozzolo di carne per oscene larve mentre il tuo cervello si scioglie senza muovere un dito! In altra situazione mi sarei limitata a non venire, a lasciarti fare... Ma non in questa. Non posso permetterti di andare a crepare. Non posso permettermi di perderti, anche se per farlo mi trovasi obbligata a combatterti!

Con gli occhi lucidi mi volto verso il Lord, lo fisso e poi mi inginocchiò. Mio Lord, non assecondi questo folle desiderio di autodistruzione.

Lord Eryndor Valthorne

Lorelai si rivolge a me con rispetto e deferenza. Mi chino abbastanza per cingerle le spalle Alzati le dico, cercando di suonare conciliante. Quindi mi rivolgo a entrambi Cerchiamo di ragionare. Mastro Thorgar ci ha chiesto di esplorare e scoprire che succede. Abbiamo fatto di meglio e riportato un disperso. Mi sembra che questo saldi la nostra parte di accordo cerco una conferma dal nano per poi proseguire Quindi da questo momento in poi eventuali decisioni vanno prese insieme, come abbiamo sempre fatto. Ora io capisco la tua preoccupazione Arkyn, ma qui rischiamo di infilarci in un grosso pericolo. Considera solo quelle lingue quanto erano pericolose, chissà cos'altro di peggio potrebbe esserci! Io sono vissuto fino ad ora scegliendo con cura le mie battaglie e come Lorelai penso che questo sia un vespaio troppo pericoloso da scuotere commento Tiburzia ha rischiato grosso, se fosse morta saresti dello stesso avviso? Un tale pericolo può essere seppellito sotto tonnellate di pietra, può essere sigillato con la magia o potremmo noi stessi cercare un guardiano o creare sufficienti ostacoli per impedire che altri vi vadano. Sono pronto per questo ad ascoltare ogni tuo parere o opinione e discutere con Mastro Thargor della maniera più ingegnosa e duratura per farlo. Ma come mio figlio anche tutti voi state diventando cari a me e vorrei evitare di seppellire anche solo uno tra te, Tiburzia e Lorelai.

Modificato da Bomba

  • Autore

Sul tavolo pesante della taverna, due assistenti di Thargor depositano con un tonfo metallico una pesante borsa di cuoio, gonfia di monete d'oro sonanti. La Corporazione riconosce il vostro valore. L'ingaggio è saldato fino all'ultimo pezzo. Avete ripulito le gallerie e riportato a casa uno dei nostri, e per questo Novdorad vi è debitrice. Il capo dei minatori fa un passo indietro, lasciando la borsa a disposizione del gruppo, in attesa di spiegazioni.

Il confronto si accende subito tra i membri della compagnia. Lord Eryndor risponde al mastro minatore indicando l'elfa in custodia e spiegando che lei è stata l'unica a fermarsi in tempo, e che il resto della banda rivale non costituirà più un problema per nessuno, esigendo poi la conferma del saldo del debito. Lorelai interviene prontamente per precisare che la cacciatrice non si è fermata proprio di sua spontanea iniziativa, e consiglia fermamente a Thargor e ai nani di far crollare definitivamente il tunnel d'accesso e di non metterci mai più piede o barba per l'eternità.

Tiburzia asseconda le parole dell'assassina. Ricordando silenziosamente il destino di Vance sprofondato tra le fiamme e le lingue della cripta, si rivolge a Thargor avvisandolo in modo volutamente criptico che una semplice barriera di roccia non basterà, poiché un piccone ostinato potrebbe abbatterla. Spiega che ciò che giace sotto va sigillato con la magia, poiché si tratta di una forza potente che non ha fame di oro ma di ben altro, evitando di rivelare i dettagli dei bozzoli davanti a tutto l'accampamento.

Arkyn, tuttavia, manifesta un'opinione del tutto contraria. Mantenendo la presa sui polsi dell'elfa, fa notare che un sigillo, magico o di pietra, non impedirà ad altri in futuro di commettere lo stesso errore con i giusti strumenti. Sostiene che grazie al nano superstite il gruppo ha la possibilità di studiare il fenomeno e prendere contromisure definitive per rendere il luogo del tutto innocuo, manifestando l'intenzione di sentire il parere di Thargor prima di decidere.

Lord Eryndor esprime subito il suo forte dissenso, assumendo un tono fermo e paterno verso Arkyn. Evidenzia l'estrema pericolosità delle gallerie inferiori e ricorda che l'obiettivo del gruppo era unicamente riportare stabilità nel ducato, mettendo in dubbio l'utilità di rischiare la vita in un vespaio del genere dopo che Tiburzia ha già rischiato di morire contro le lingue. Arkyn rimane irremovibile, spiegando che pur non essendoci benefici immediati, uno studio del sito diventerebbe fondamentale nel lungo periodo per la salvezza stessa del ducato, poiché prima o poi qualcuno proverà a riaprire quel varco.

La tensione sale al massimo quando Lorelai accarezza l'impugnatura del proprio pugnale e fa un passo avanti, esigendo da Arkyn che la guardi negli occhi. Di fronte alla fredda fermezza del guerriero, l'assassina azzera le distanze e gli ricorda con durezza il peso del passato che li lega e la sua totale opposizione a vederlo morire o finire racchiuso in un bozzolo di bava. Con gli occhi lucidi, Lorelai si interrompe, si volta verso il paladino e si inginocchia sul terreno per implorarlo di non assecondare quel desiderio di autodistruzione.

Lord Eryndor se china immediatamente per cingerle le spalle e farla rialzare con modi concilianti, invitando l'intero gruppo alla calma e all'unità. Il veterano ribadisce che ogni decisione futura dovrà essere presa collettivamente come hanno sempre fatto, e si schiera a favore della prudenza espressa dalle donne del gruppo, dichiarandosi pronto a valutare insieme a Mastro Thargor la maniera più duratura e ingegnosa per sbarrare quel pericolo pur di proteggere la vita di ogni singolo compagno.

A quel punto, Mastro Thargor interrompe il suo silenzio, sbattendo un pugno nodoso sul tavolo di legno per zittire il brusio dei presenti. Basta così, le vostre discussioni non cambiano la realtà di questa miniera. Avete parlato di sigilli, di tradimenti e di cose sotto la roccia che non cercano l'oro. Io non rischierò il sangue della mia gente in un cunicolo infestato. Il Livello Quattro rimarrà murato finché non avrò risposte chiare da questa elfa e finché il nostro compagno non ricomincerà a ragionare.

Il vecchio ingegnere nano si sposta di fronte alla prigioniera, stringendo gli occhi. Se qualcuno ha tagliato la corda dall'alto per intrappolare la prima squadra prima che arrivasse la banda di Vance, allora il verme cammina nel fango di Crunrith. I registri degli scavi e le chiavi dei carrelli erano custoditi negli uffici del Consorzio, dove solo noi e i fottuti ispettori inviati dalla capitale Norvik potevamo toccarli. Porterò questa elfa nel retro del magazzino blindato, legata a una sedia della mia officina privata, dietro tre mandate di ferro. Userò il mio vecchio martello per farle sputare la verità. Se volete assistere all'interrogatorio o se preferite prima spartirvi quell'oro davanti a un boccale di birra forte per riprendervi dalla cripta, fate pure. Ma nessuno rimetterà piede su quel montacarichi senza che io lo sappia.

Due nani della sorveglianza interna afferrano l'elfa per scortarla dietro le pesanti porte sprangate del magazzino, mentre la borsa di cuoio piena di monete d'oro risplende sul tavolo...

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Lord Eryndor Valthorne

Osservo ammirato la capacità organizzativa di Thargor e i suoi. Costruire direttamente una taverna nel loro sito di scavi è una maniera quantomai ingegnosa per risparmiare tempo. Il nano peraltro, in tutta la sua simpatia, spegne ogni litigio e ci annuncia senza mezzi termini le future torture destinate all'elfa Un approccio degno di voi commento tagliente, per poi guardare Lorelai e Arkyn La questione è chiara: se il proprietario decide così, noi ci possiamo fare poco.

Osservo le monete, le 750 monete d'oro rimaste per il pagamento I soldi ora sono decisamente meno un problema giudico Resta il fatto che c'è del marcio qua. Volete continuare a indagare? domando Se non altro piano piano ci stiamo facendo un nome. Tra l'altro è sta menzionata la capitale Norvik. Potremmo dirigerci lì e vedere cosa si può fare al centro della questione. Non mi dispiacerebbe peraltro conoscere la loro nobiltà e vedere cosa hanno da offrire i loro mercati.

TIBURZIA STREGA

Guardo Arkyn.

"Le tue parole sono onorevoli, Arkyn. Lo sono davvero. Ma bisogna anche fare i conti con la realtà."

Faccio una pausa.

"L'arrivo di Vance e dei suoi uomini, nonostante tutto, è stato provvidenziale per noi. Probabilmente se non fossero arrivati, ora ci sarebbero i nostri cadaveri sotto quella miniera, appesi alle lingue al posto dei loro. Ci hanno dato il tempo di tirare su Lorelai."

Lo guardo dritto.

"Sono assetata di conoscenza quanto te. Lo sai. Ma ci sono cose che è meglio restino celate agli occhi. Cose troppo forti per essere affrontate con una corda e due torce. Quella città là sotto non ha fame di oro."

Prima di entrare mi rivolgo a tutti per esporre la mia opinione.

"Non voglio apparire egoista Ma quelle miniere non ci appartengono. Sarà cura dei proprietari trovare il modo di metterle in sicurezza o sigillarle. Se qualcuno riaprirà quel passaggio, saranno affari suoi. Noi abbiamo completato il nostro lavoro. Abbiamo riportato uno dei loro a casa."

Entro nella taverna con gli altri, ascoltando il pugno del nano sul tavolo.

Quando propone il magazzino blindato e l'interrogatorio, annuisco.

"Saggia decisione, Mastro Thargor. Se volete, posso assistere all'interrogatorio dell'elfa. Probabilmente si è recata in miniera per sete d'oro, come Vance. Ma potrebbe sapere molto di più di quello che lascia intendere. E se qualcuno le ha dato le chiavi dei carrelli..." lascio la frase a metà.

Godluin Valthorne

A bassa voce, rispondo a Lorelai.

@Lorelai

Figurati. Sorrido. E' stato molto coraggioso da parte tua devo ammettere.

Seguo poi con estremo interesse la discussione che si crea tra di noi. Posso capire Arkyn e le sue intenzioni, ma sono totalmente dalla parte degli altri.

Rimango fermo a fianco di mio padre, un passo indietro e con le mani incrciate dietro la schiena. Non aggiungo altro a quanto viene detto, non ce n'è bisogno. Soprattutto dopo l'intervento del nano che chiude (almeno in parte) la questione.

E' all'udire l'ultima frase, però, che mi riattivo. Mastro Thargor, se permettete, parteciperei anche io all'interrogatorio.

Mi volto poi verso mio padre. Credo possa uscirne qualcosa di interessante. Intanto dividiamo il compenso e poi vediamo cosa viene fuori da questo interrogatorio. Propongo. Se non ci interessa particolarmente, siamo sempre in tempo a spostarci verso altre mete.

Spero Thargor acconsenta. Penso nel frattempo. Sono convinto possa rivelarsi interessante. I suoi metodi saranno sicuramente brutali, ma posso imparare qualcosa da usare poi una volta tornati a casa. Sì, farà bene alla Casata. Il pensiero vola per un istante a casa e a quel "brutto incidente" dell'interrogatorio di qualche anno prima: troppa foga e troppa inesperienza mi portarono a far quasi saltare l'interrogatorio a quel gruppo di banditi orchi che appestavano la regione. Non ricapiterà mai più.

@DM

Se serve per l'interrogatorio: Perception +6 e Insight +6

Lord Eryndor Valthorne

Mi volto sentendo la voce di mio figlio e l'ombra di un sorriso attraversa il mio volto Finalmente un pò di iniziativa penso. E' sempre rinfrancante vedere un erede mostrare spirito di intraprendenza e logica e annuisco lentamente alle sue parole Ha senso, mi hai convinto dichiaro Ascolteremo cosa ha da dire l'elfa e poi decideremo sul da farsi.

Vado quindi a prendere le monete e, con movimenti lenti e deliberati, li divido tra i presenti (//sono 150mo a testa, segnatevele) Questo ducato è aspro e difficile, anche se per certi versi mi ricorda Solmont spiego agli altri Anche lì era pieno di foreste tra una città e l'altra e questo dava adito alla presenza di molte creature. Diciamo pure che anzi a parte il clima sono piuttosto simili. Il che mi porterebbe a mettervi in guardia avviso Nella nostra terra avevamo spesso a che fare con gli orchi. Mostri brutali che attaccavano in razzie per cibo e monete... e donne faccio una smorfia Erano famosi per cercare di fare loro quante più donne possibile e trastullarsi con esse. Si può parlarci con loro? Sì, ma con molta delicatezza trattengo un commento extra, per poi aggiungere Se non altro non tutti gli abitanti erano ostili. Schive e bellissime c'erano anche le ninfe, che però anche esse erano per logica motivo di attacco di questi bruti. Ora io non farò ipotesi, ma teniamo gli occhi aperti. Quelle creature potrebbero essere ben presenti anche in questo ducato concludo quindi la spartizione, dandomi disponibile ad assistere all'interrogatorio come semplice spettatore.

Lorelai

Mi sento rinfrancata dalla decisione di non tornare in quel luogo d'incubo. Prendo le mie monete e le verso nel sacchetto di cuoio.

Se non dispiace preferirei non assistere all'interrogatorio, preferisco cercare qualcosa da comprare per il gruppo.

  • Autore

Il calore cupo e l'odore di ferro e legname bagnato del Distretto dei Cortili sembrano cristallizzarsi attorno al tavolo di quercia, dove i movimenti lenti e deliberati di Lord Eryndor scandiscono la fine formale dell'ingravamento del Livello Quattro. Centocinquanta monete d'oro sonanti scivolano davanti a ciascuno dei compagni, scomparendo nei sacchetti di cuoio sotto il riflesso rossastro dei bracieri.

Mastro Thargor ascolta le richieste del gruppo con un cenno solenne della testa, stringendo le dita nodose attorno al manico del suo martello pesante. L'officina del magazzino è sbarrata e i miei nani sono già di guardia. Chi vuole scavare nella mente di quell'elfa esiliata entri pure, non rifiuterò occhi esperti e orecchie attente mentre le sciolgo la lingua. Ma per chi preferisce i mercati, le merci e le fucine del Distretto sono aperte. Trovate ciò che vi serve prima che la nebbia si mangi la Porta del Nord dichiara il vecchio ingegnere, facendo strada verso le pesanti porte sprangate del magazzino in pietra.

Mentre Lorelai si allontana con il suo sacchetto di monete, intenzionata a muoversi tra i banchi commerciali del Consorzio e le stalle dei carrettieri per cercare equipaggiamento utile, il resto della compagnia si addentra nell'ombra protetta del colossale deposito.

@ Lorelai

Ti allontana dal magazzino blindato, addentrandosi nel cuore pulsante del Distretto dei Cortili , il mercato di Crunrith non assomiglia affatto alle piazze pulite e decorate delle città del sud , è un immenso e caotico labirinto di stalle, recinti di legno e cortili fangosi coperti da assi di legno marcescenti per non far affondare i carri. L'aria è densa di odori forti e pungenti: lo stallatico delle oltre duemila bestie da tiro, il grasso bruciato delle fucine e il profumo resinoso del legname bagnato della Selva d'Ombra.

Nonostante la nebbia fredda del nord stia iniziando a calare, l'attività tra i banchi non si ferma mai. Sotto i colossali magazzini di pietra con i tetti rinforzati in piombo, i mercanti del Sindacato e gli agenti commerciali del Consorzio Minerario gridano per contrattare i prezzi dei carichi di ferro, oro grezzo e stoffe pesanti. Più in là, oltre il frastuono incessante dei buoi e dei giganteschi caproni di montagna addomesticati dai nani, si sviluppano le bancarelle gestite dalle famiglie Halfling stanziali. Qui l'atmosfera si fa leggermente più calda: lanterne riparate dal vento illuminano banchi dei pegni carichi di oggetti usati, laboratori di pellicciai che lavorano pelli di troll o di orso, e banchetti carichi di provviste salate e rimedi da viaggio ideali per sopravvivere ai pericoli del del Nord.

@ Gli altri

L'officina privata di Thargor è un antro freddo, saturo di odori forti di grasso per macchinari, carbone spento e polvere di ferro. Al centro della stanza, l'elfa cacciatrice reietta è stata legata saldamente a una pesante sedia di ghisa fissa al pavimento, le braccia bloccate dietro lo schienale. Le sue mani sono nude e prive d'armi, e l'arco è rimasto a marcire nel fango del corridoio sotterraneo. Quando Lord Eryndor, Godluin, Tiburzia e Arkyn varcano la soglia prendendo posizione nella penombra, l'elfa solleva lentamente lo sguardo guercio. Il riverbero di una singola lanterna ad olio mette a nudo la sua pelle olivastra e la cicatrice da acido che le deturpa il volto.

Godluin e Tiburzia si posizionano ai lati, mantenendo lo sguardo fisso su ogni minimo fremito dei suoi muscoli e valutando la sua postura, mentre Arkyn osserva in silenzio la prigioniera che ha scortato fin lì. Mastro Thargor compie un passo avanti, lasciando cadere il suo pesante martello da officina sull'incudine di pietra con un rintocco metallico che fa vibrare le pareti. Il capo dei minatori fissa la cacciatrice con severità, esigendo i nomi di chi, all'interno del Consorzio o tra gli ispettori arrivati dalla capitale Norvik, ha ordinato di tranciare la fune per seppellire i lavoratori nel pozzo.

L'elfa stringe i denti, guardando prima il martello e poi gli occhi dei presenti, senza però proferir parola mentre il silenzio dell'officina attende la prima, decisiva rivelazione sul tradimento che ha insanguinato le Colline Frastagliate.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

TIBURZIA STREGA

Seguo Mastro Thargor nel suo antro.

Mi guardo attorno. Una semplice officina nanica all'apparenza. Grasso, carbone, polvere di ferro. Ma immagino che per l'elfa, legata a quella sedia di ghisa, sarà una camera del supplizio.

La osservo attentamente. Il volto olivastro, deturpato dall'acido.

Chi le avrà mai fatto questo?

Il nano parte con una domanda secca, decisa, il martello che cade sull'incudine. Non trova risposta. Il silenzio regna pesante nella stanza, pesante come il martello di Thargor.

Apro il palmo della mano. Appare una piccola fiammella, non per bruciare, per vedere. L'avvicino quel tanto che basta per illuminare la cicatrice, non la pelle sana.

"Sappiamo che hai fatto questo per vile denaro." dico bassa. "Ti sei trovata coinvolta in qualcosa che non immaginavi. E ora il tuo capo è morto."

Addolcisco il viso, come se provassi compassione.

"Il tuo viso ha già subito barbarie. Ne ignoro la ragione." guardo la cicatrice, poi il martello di Thargor. "Ma se fossi in te, eviterei di diventare anche storpia. Quando quel martello si abbatterà sul tuo ginocchio, o sulla tua spalla, o..."

Lascio la frase in sospeso. Lascio che sia il silenzio dell'officina a finirla.

"Dicci quello che vogliamo sapere. Sei stata tradita da Vance. Ti ha usata come scudo, ti ha lasciata indietro con l'arco in mano mentre lui correva verso l'oro. Se il caso non avesse voluto che lui morisse in quella cripta, ora avresti la gola tagliata da lui, non da noi. Ti abbiamo tirata fuori da quelle lingue. Non morire qui, oggi, in questa officina."

AZIONI

Se occorre:

Persuasione o intimidazione: +4

Lord Eryndor Valthorne

Non posso che ammirare la praticità di Lorelai. Annuisco alla sua idea, ripromettendomi di chiederle se trova qualcosa di interessante. Ma è tempo di un interrogatorio e Thargor, per non deludere le aspettative, fa tanta scena e baccano ma raccoglie ben poca sostanza. Se lasciata con lui, l'elfa probabilmente morirebbe portandosi i suoi segreti nella tomba. Non è quello che intendo concedere, se si può evitare. A dimostrazione che non sono il sesso debole, anche Tiburzia si prodiga per il bene della situazione e i modi della strega sembrano decisamente più validi dell'approccio del nano Buona idea penso, per poi avvicinarmi e rimanere alle spalle della donna. Non ho intenzione di aggiungere troppo, ma solo sostenere la nostra druida (//come da regole di dnd 5e Eryndor usa l'azione di aid per dare vantaggio al tiro di 1d20+4 di persuasione o intimidire che deve essere effettuato per Tiburzia) mentre cammino in circolo attorno alla prigioniera La nostra strega ha ragione. Vance non ha avuto indulgenza nè ve ne sarà per chi non collabora. Tu puoi però ancora cavartela spiego Sarebbe sciocco non approfittarne. Hai avuto istruzioni da Norvik? Dalla foresta? Si trattava di umani? orchi? mostri? incalzo.

Lorelai

elfa da sola in shopping tanto paga Eryndor....

Mi aggiro fra i venditori lanciando occhiate alle merci esposte. Sarebbe utile trovare qualcosa che ci aiuti in situazioni complesse o impreviste, o che ci dia supporto in difesa. Tizi come Vance temo siano ben numerosi... ho anche un vago ricordo di due tizi che cercarono d'attaccar briga con me per il solo fatto di avergli ricolto la parola... ma non ricordo bene, chissà perchè...

Di cose interessanti ne vedo diverse, ma ci servirebbe almeno un pony per trasportarle... e non sarebbe neanche una cattiva idea, ma non posso fare un simile acquisto se gli altri non concordano.

Alla fine prendo poche cose:

4 antidoti

1 sacchetto di biglie

2 specchi di metallo

2 fiaschette d'olio

10 razioni

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.