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Beyond the Pale

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Josek Lasczarny

Villaggio

"Rabbi... mi scuso, parlo male", inizio a dire: "Abbiamo trovato il povero Karl... in capanna di Frank. Mi spiace per... sua moglie. Però credo è meglio parlare in sinagoga, ora".

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Villaggio

"Emh... la sinagoga? No, credo sia meglio discuterne qui, tutti dovrebbero sapere cosa è successo" risponde il rabbino. Suo fratello gli lancia un'occhiataccia ma non dice nulla.

Josek Lasczarny

Villaggio

"Non c'è da dire più molto. È sicuro che lo ha fatto Frank. Ma ho bisogno di... guida. Le ferite erano... orribili. La gente non ha bisogno di sapere questo", provo a inventarmi qualcosa. Non voglio continuare a parlarne qui.

Bayla Rosenthal

Shul

Per un istante rimango immobile. Poi, quando sento la risposta, ogni dubbio passa in secondo piano. "Va bene, basta."

Stringo appena la mano di Rivka, poi la lascio e mi avvicino decisa al mucchio di piante schiacciate da cui proviene la voce.

"Stiamo arrivando!" esclamo. "Non muoverti se sei ferito."

Mi chino per cercare di scostare rampicanti e rami secchi, ignorando il tanfo che impregna l'aria.

"Tranquillo, non siamo il Rabbi, ma siamo qui per aiutarti."

RIVKA

SHUL

"Lo abbiamo trovato! Liberiamolo e ce ne andiamo da questo posto oscuro!" sussurro a Bayla, stringo forte la sua mano come per darmi coraggio.

Appena siamo vicine la aiuto a scostare i rampicanti per provare a liberare l'uomo intrappolato.

Skinny

villaggio

La tensione ebbe il sopravvento: il ragazzo uscì e iniziò a vomitare. Non sapeva cosa, ma stava vomitando.
Poi si sedette in un angolo e pianse per un momento

  • Autore

Villaggio

Vedendo la reazione di Skinny, le persone attorno e l'insistenza di Josek, il sindaco prende la situazione in mano "Ma certo, certo. Yenkel tu cerca di aiutare Ella, noi andiamo nella sinagoga a discutere" e prende per il braccio il rabbi praticamente trascinandoselo dietro.
L'intero dell'edificio è fresco, silenzioso. Il rabbi nel frattempo si è ripreso e vi fa sedere sulle panche guardandovi con aria severa "Questo è un luogo sacro, non una sala riunioni, Ayal. La situazione è tanto seria?"

Shul

Scostate i rami e trovate l'assistente del rabbi. O ciò che ne resta: era un bel giovane, ma la maggior parte del petto, delle spalle, del ventre e delle braccia è stato divorato, carne strappata a brani e ossa quasi spolpate. Solo il volto sembra salvo, grottescamente intatto.
È in quel momento che qualcosa balza sulla schiena di Rivka artigliandole la carne in profondità!

La creatura alta più o meno quanto voi si libra in aria e atterra a qualche passo da voi, una zampa lorda di sangue così come il lungo becco, le piume candide schizzate di macchioline marroni "Siamo qui per aiutarti" dice ripetendo le parole di Bayla!

La Creatura

Screenshot (63).png

Bayla Rosenthal

Shul

Mi si gela il sangue. Il ragazzo... o ciò che ne rimane. Lo sguardo mi cade sulla carne strappata, sul sangue rappreso. Lo stomaco si chiude e ogni pensiero razionale svanisce. Poi la bestia si aggrappa a Rivka.

Alzo gli occhi appena in tempo per vedere la creatura balzare via, il becco grondante sangue... e sentirla ripetere con una voce innaturalmente familiare la mia voce mi fa perder eulteriormente ogni controllo che ho.

"No..." sussurro.

Con un gesto istintivo mi sfilo il forcone dallo zaino. Stringo il manico con entrambe le mani e, senza concedere alla creatura il tempo di un altro movimento, provo ad affondare i tre rebbi verso il suo petto, cercando di tenerla a distanza.

"Nessuno..." ringhio tra i denti. "...nessuno mi imita."

Josek Lasczarny

Sinagoga

"Sì. Sì, rabbi, la situazione è... orribile", dico, costringendo la mia mente a ricordare tutto: la trasformazione di Frank, i segni spaventosi della violenza, le cose inspiegabili.

"Io sono... nel mio paese, non c'era un maestro. Ma mia madre mi ha... imparato... no, insegnato!... mi ha insegnato la nostra fede. Io non so parlare bene, ma provo a spiegare. Ho fede, ma nel bosco ho visto cose orribili. Cose che non so raccontare bene. Anche Skinny ha visto, non ho inventato", dico, tutto d'un fiato.

E poi, finché ho ancora coraggio, racconto ciò che riesco, a partire dalla lotta con Frank fino a quanto trovato in casa di Karl. E poi guardo il ragazzo, in cerca di un suo gesto.

RIVKA

SHUL

Appena scostiamo i rami, quello che vedo mi fa rabbrividire.
Devo portare una mano alla bocca per bloccare un conato di vomito. Rimango ferma, immobile: il terrore provocato dalla vista di quel corpo martoriato impedisce ai miei muscoli di muoversi.

Probabilmente, se fossi stata più coraggiosa, sarei riuscita a intuire una presenza alle mie spalle.

"ARGGGGGGGGGGGGGG!" un grido raccapricciante esce dalle mie labbra quando sento gli artigli della creatura entrare nella mia carne. Un bruciore intenso pervade la mia schiena, diffondendosi su tutto il corpo.

Crollo sulle ginocchia. Spingendo con le mani sul terreno, arretrò, ma il dolore mi fa gridare di nuovo e cado distesa a terra.

Non riesco a muovermi... posso solo strisciare. Cerco di raggiungere l’uscita, ma il dolore lancinante rende i miei movimenti lenti... troppo lenti per raggiungere la salvezza.

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