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La luna crescente

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L'Avamposto dei Sospiri sembra quasi trattenere il fiato mentre la strategia del gruppo prende forma nella penombra scarlatta della Luna Rossa. Kaelen ascolta le proposte di Shamàsh e i dubbi di Selyra, limitandosi a un cenno teso del capo quando Fiore Della Giungla decide di optare per la via più silenziosa e chirurgica. Il tracciatore fissa intensamente la sagoma di Devras che, pronunciando le sue arcane parole, si dissolve in una nube di fumo eterea, un vapore denso che si solleva a un metro da terra. Lo sguardo del cacciatore segue la nebbia che affianca l'artefice, la quale, grazie ai suoi stivali, scivola in avanti senza emettere il minimo suono sulla pietra porosa, fluttuando leggera per evitare i ciottoli taglienti della strada.

Dietro di loro, Zarath stringe le lenti sul volto, fungendo da vedetta immobile insieme a Shamàsh, mentre le parole di Fiore risuonano come l'ultimo monito logico prima dell'azione.

L'approccio alla gigantesca cancellata di ferro battuto è un capolavoro di furtività. Fiore si muove con la fluidità di uno spettro, mentre Devras, in forma gassosa, si insinua tra le sbarre arrugginite, offrendo una copertura silenziosa ed eterea. Quando l'artefice raggiunge la piastra della serratura centrale, la situazione ravvicinata si mostra in tutta la sua macabra complessità. Il buco della chiave è enorme, inciso nel ferro nero, ma è ostruito da una crosta di sangue vecchio e coagulato, misto alla melma scura che gocciola dalle condutture d'ottone soprastanti.

Fiore estrae i suoi ferri del mestiere. Con delicatezza millimetrica, inizia a raschiare i residui organici per farsi strada tra i perni interni. Il vantaggio della sua agilità le permette di far scattare la prima mandorla metallica con un clic quasi impercettibile.

@ Fiore della giungla

Aprire del tutto la serratura richiede tre diversi scatti per liberare il pesante chiavistello che unisce le due ante del canyon , in prativa ti ci vorranno altri due round per aprirla.

Mentre Fiore si concentra sul secondo perno, le lenti di Zarath e i sensi allertati di Shamàsh e Selyra notano un'anomalia agghiacciante.

La luce scarlatta della Grande Luna Rossa proietta la complessa geometria della cancellata sul fango e sulle baracche. Ma le ombre delle sbarre, invece di seguire la pendenza del terreno, iniziano a distorcersi e a muoversi in senso opposto. Dai pastrani di cuoio delle sentinelle morte si solleva un brulichio cupo e frenetico: l'oscurità stessa sul terreno sembra deformarsi, liquefarsi e strisciare come una marea di pece fluida e affamata che si allunga silenziosa verso i punti caldi della gola.

Un lembo di questa oscurità anomala sta scivolando sul fango proprio sotto i piedi sospesi di Fiore, mentre un'altra chiazza scura risale la roccia, puntando alla traiettoria aerea di Devras.

Kaelen, dal suo nascondiglio, sbarra gli occhi e stringe il pomolo della sua lama mezza seghettata, trattenendo il respiro...

@ Tutti

A voi.

@Cronos89 @Daimadoshi85 @Landar @shadyfighter07 @Theraimbownerd

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Fiore Della Giungla

Ignoro le ombre che si avvicinano a me silenziosa, troppo concentrata su quello che sto facendo per accorgermi di quello che sta succedendo attorno a me mentre proseguo la mia attenta opera di apertura di quel portone. Purtroppo, per quanto possa essere scaltra nel vincere quei meccanismi, le disgustose incrostazioni che li ricoprono richiedono tempo per essere eliminate.

Ho questi fatto!;Dico a denti stretti a Devras, mentre faccio del mio meglio per affrettarmi ad aprire il cancello.

Devras

Ritorno nella mia forma originale Cerca di fare in fretta, ti proteggo io incanalo energia nel mio bastone e mi metto a difesa di Fiore

DM

Casto Shillelagh e preparo l'azione di colpire qualsiasi cosa si avvicini a fiore (+8 danni 1d8+4, l'arma conta come magica)

SELYRA - Bardo Drow

Osservo Fiore della Giungla armeggiare con la serratura. Batto il piede nervosamente a terra quando i miei occhi cadono sulle ombre proiettate dalla Luna Rossa. Quelle delle sbarre seguono una forma irregolare; guardo oltre e qualcosa non va.

Spalanco la bocca. Ombre fluide iniziano a strisciare come se fossero vive e si stanno avvicinando a Fiore e Devras.

Prendo il mio liuto e, con voce calma e suadente, intono:

"Fiore, dalle mani fatate,

siano leste e ben guidate.

Apri in fretta la serratura,

prima che ci colga la sciagura!"

AZIONE su Fiore della Giungla

Ispirazione Bardica (d8 –1/3 utilizzi giorno)

Un bardo può ispirare gli altri tramite il lirismo delle sue parole o della sua musica. Per farlo usa un'azione bonus nel suo turno per scegliere una creatura diversa da sé stesso, situata entro 18 metri da lui e in grado di sentirlo. Quella creatura ottiene un dado di Ispirazione Bardica, un d8. Per una volta entro i 10 minuti successivi, quella creatura può tirare il dado e aggiungere il risultato ottenuto a una prova di caratteristica, un tiro per colpire o un tiro salvezza da essa effettuato. La creatura può aspettare di avere tirato il d20 prima di decidere se utilizzare il dado di Ispirazione Bardica, ma deve decidere se utilizzarlo o meno prima che il DM dichiari se il tiro abbia avuto successo o meno. Una volta tirato il dado di Ispirazione Bardica, quel dado è perduto.

Zarath

Muoviti Fiore! Ti stanno addosso! esclamo affrettato mentre attivo i tatuaggi magici che si espandono come se volessero uscire dalle mie braccia.  D'istinto, cerco di attaccarli vantando della portata dei viticci di inchiostro che si espandono da esso.

DM

Non so se si possa fare, nel caso lascio a te. Attivo il Tatuaggio dell'artiglio occulto, il mio scopo sarebbe quello di potenziarli con Dilaniare occulto e attaccare qualsiasi cosa ci sia nel raggio. Immaginandomela come una cancellata aperta, ho pensato che magari questi viticci potessero passarci attraverso e colpire i bersagli. Spero.

Nel caso, faccio 2 attacchi con TPC +9. Non attivando l'ira (non penso abbia senso narrativamente), farò 1d6 + 6 danni

( 1d6 del tatuaggio + 1 colpo senz'armi+ 4 FO +1 magico del tatuaggio )

Tatuaggio dell'artiglio occulto

Colpi Magici. Una volta applicato il tatuaggio sulla pelle, i colpi senza armi del personaggio sono considerati magici e ignorano |'immunita o la resistenza agli attacchi non magici e il personaggio ottiene un bonus di +1 ai tiri per colpire e ai tiri per i danni infitti dai colpi senza armi.

Dilaniare Occulto. Come azione bonus, il personaggio può potenziare il tatuaggio per 1 minuto, durante il quale ogni suo attacco in mischia con un'arma o ogni colpo senza armi può raggiungere un bersaglio entro un raggio di 4,5 metri dal personaggio grazie ai viticci d'inchiostro che lancia verso di esso. In più, i suoi attacchi in mischia infliggono 1d6 danni da forza extra se il colpo va a segno.

Una volta usata, questa azione bonus non può essere riutilizzata fino all'alba successiva.

Shamàsh

Faccio qualche passo avanti avvicinandomi al cancello. Bado bene a dove mettere i piedi, quasi calpestando le impronte di Kaelen. Spada e scudo pronti. Favella e poteri divini altrettanto. L'arma punta dritta verso l'ombra sulla roccia.

Master @Dardan

Eldricht Blast sull'ombra se attacca Devras, TxC +9, 3 raggi 1d10 l'uno

Modificato da Landar

  • Autore

I ferri del mestiere scivolano tra le incrostazioni di sangue rappreso con precisione millimetrica. Isolata dal caos circostante e guidata dal canto della drow, Fiore Della Giungla sfrutta magistralmente l'impulso dell'Ispirazione Bardica e fa scattare il secondo blocco interno: un clack pesante si ripercuote lungo le tubature d'ottone. Ne manca solo uno per liberare i cardini della gigantesca struttura.

Accanto a lei, la nebbia si condensa repentinamente. Devras interrompe la sua forma aerea, facendo impattare gli stivali sul fango mentre il suo bastone si impregna dell'energia verde e pulsante della terra. Il druido si frappone tra la compagna e la marea d'inchiostro semovente, mantenendo i muscoli tesi e pronti a scaricare il colpo sul primo lembo di oscurità che oserà avvicinarsi.

Dalla distanza, la reazione del gruppo è immediata e devastante. Zarath solleva le braccia e i suoi tatuaggi magici prendono vita sotto la luce scarlatta della luna. I viticci d'inchiostro scuro si estendono fluidi come fruste dalle sue braccia, saettando attraverso le sbarre della cancellata metallica. Le appendici magiche artigliano l'oscurità fluida che si stava ammassando sul fango, lacerando la biomassa semovente e disperdendola in mille filamenti inerti che evaporano nell'aria fredda.

Sulla parete di ossidiana di destra, l'altra chiazza scura scivola rapida per aggirare le difese, ma Shamàsh avanza con passo marziale. Il paladino solleva la mano libera e tre dardi di pura energia crepitante saettano dalle sue dita. I raggi di forza pura impattano la roccia a pochi centimetri da Devras, centrando in pieno l'ombra arrampicata: l'energia magica disgrega la consistenza liquida della minaccia, frantumando la parete in un crollo di schegge lucide.

Kaelen, rimasto nelle retrovie con gli occhi sbarrati, osserva incredulo i viticci di Zarath e i dardi di Shamàsh contenere una minaccia che credeva inarrestabile. Ma l'avamposto non ha ancora finito di sussurrare. Il fango intorno alla cancellata inizia a ribollire e altre ombre proiettate dalle torrette crollate iniziano a convergere, attirate dal rumore e dal calore dei corpi ora ammassati vicini alla serratura.

L'ultimo perno riceve l'inserimento del ferro da scasso. I cardini della cancellata emettono un gemito metallico acuto, e le tubature d'ottone soprastanti iniziano a vibrare violentemente, come se qualcosa all'interno dell'avamposto si fosse accorto del tentativo di forzatura e stesse pompando nuova melma scura lungo i condotti.

Mentre l'acciaio stride contro l'acciaio, la terra stessa sotto i piedi del gruppo sembra lanciare un avvertimento. Le vibrazioni che corrono lungo le pareti di ardesia si fanno più intense, ritmiche e profonde, quasi un battito cardiaco sotterraneo che scuote la gola dei Sentieri Morti. La Cenere di Vuoto, sollevata dal vento da est, comincia a turbinare in mulinelli sempre più densi e soffocanti, riducendo drasticamente la visibilità. Le ombre proiettate dalle torrette dell'avamposto non si limitano più a strisciare: si allungano verso l'alto, staccandosi parzialmente dalla pietra per assumere contorni minacciosi e artigliati che fluttuano nell'aria fredda. Un fischio acuto di pressione surriscaldata sibila dalle fessure delle vecchie baracche abbandonate, e l'odore dolciastro di decomposizione si trasforma in un miasma soffocante di ozono e zolfo bollente. Il tempo a disposizione è praticamente azzerato...la sensazione opprimente che l'intero canyon stia per essere sigillato o che una marea d'oscurità ben più vasta stia per riversarsi oltre le torri è ormai una certezza palpabile per tutti i presenti.

@ Tutti

A voi .

@Cronos89 @Daimadoshi85 @Landar @shadyfighter07 @Theraimbownerd

Fiore della Giungla

La battaglia infuria già attorno a me mentre faccio scattare i cardini per la seconda volta. La sensazione di pericolo opprimente mi schiaccia, facendo colare gocce di sudore in mezzo al mio pelo sporco di cenere. Eppure non oso distrarmi. Le vite dei miei compagni dipendono da me adesso, è troppo tardi per fermarmi. L' unica via d'uscita è attraverso questo cancello. Per cui continuo imperterrita a scassinarlo, fidandomi della copertura dei miei compagni.

SELYRA - Bardo Drow

Il tempo stringe. Nonostante ci siamo mossi in silenzio, come ombre, le ombre stesse sembrano essersi accorte della nostra presenza.

Le vibrazioni del terreno si fanno sempre più intense, come a presagire che qualcosa possa esplodere da un momento all'altro.

Un fiume in piena fatto di oscurità sembra sul punto di traboccare.

Cos'è più visibile nell'oscurità di un barlume di luce? Per quanto fioco possa essere, potrebbe attirare il buio come una calamita attira il metallo.

Vedo una piccola lucciola volare, qualcosa di davvero inaspettato. La catturo e la osservo con attenzione.

"Fai presto! Cercherò di spostare l'attenzione altrove!"

Chiudo gli occhi e sussurro alcune parole alla bestiolina. Quando li riapro, alle nostre spalle appaiono quattro globi luminosi. Non sono molto grandi, ma nella notte risplendono come fari.

Iniziano a danzare, compiendo movimenti circolari.

AZIONE

CASTO: LUCI DANZANTI

L'incantatore crea fino a quattro luci delle dimensioni di una torcia, facendole apparire come lanterne, torce o globi luminosi che fluttuano nell'aria per la durata dell'incantesimo. L'incantatore può anche fondere le quattro luci in un'unica forma luminosa vagamente umanoide di taglia Media. Qualunque sia la forma scelta, ogni luce proietta luce fioca entro un raggio di 3 metri.
Come azione bonus nel suo turno, l'incantatore può muovere le luci di un massimo di 18 metri fino a un nuovo punto entro gittata. Ogni luce deve trovarsi entro 6 metri da un'altra luce creata da questo incantesimo; una luce si spegne se esce dalla gittata dell'incantesimo.

Zarath, barbaro tiefling

Sento le vibrazioni come un cattivo presagio, notando le ombre che si allungano verso di noi. Il colpo che ho dato solo con i miei pugni ha fatto effetto. Probabilmente, anche i miei attacchi col maglio, ingranditi dai viticci di inchiostro, potrebbero colpirli con molti più danni.

Penso in fretta, agisco di istinto ancora. Agguanto il maglio vicino a me ed espando i viticci su di esso, per poi scagliare l'attacco sulle ombre che si avvicinano a Fiore, come se la portata e la dimensione del maglio si espandesse durante il colpo.

Attenta Selyra, potremmo attirare l'attenzione più del dovuto così. Le rispondo secco.

DM

Tatuaggio dell'artiglio occulto

Colpi Magici. Una volta applicato il tatuaggio sulla pelle, i colpi senza armi del personaggio sono considerati magici e ignorano |'immunita o la resistenza agli attacchi non magici e il personaggio ottiene un bonus di +1 ai tiri per colpire e ai tiri per i danni infitti dai colpi senza armi.

Dilaniare Occulto. Come azione bonus, il personaggio può potenziare il tatuaggio per 1 minuto, durante il quale ogni suo attacco in mischia con un'arma o ogni colpo senza armi può raggiungere un bersaglio entro un raggio di 4,5 metri dal personaggio grazie ai viticci d'inchiostro che lancia verso di esso. In più, i suoi attacchi in mischia infliggono 1d6 danni da forza extra se il colpo va a segno.

Una volta usata, questa azione bonus non può essere riutilizzata fino all'alba successiva.

Continuo con dilaniare occulto, ma prendendo il maglio +1.

Due attacchi Maglio +1 - TPC +9 - 2d6 ( c ) +5 +1d6 (forza)

Critico brutale, +1dado danno su critico

Ammetto che non ho capito dal post se la cancellata è stata aperta o no. Se sì, allora la attraverso anche.

Modificato da Daimadoshi85

Devras

Anche una volta che Fiore ha aperto la serratura continuo a fare la guardia Presto! attraversate il varco!

Shamàsh

Circondati dall'oscurità di questo mondo si rende a tutti più visibile che i raggi scaturiti dalla mia mano sono sì neri, ma hanno molte venature argentee al loro interno. Insieme ad essi, anche il crepitio da loro generato si infrange sulla roccia mandandola in parte in frantumi assieme alla sagoma d'ombra che stava prendendo forma.

Subito dopo un inferno di polvere e cenere inizia a scatenarsi attorno a noi. Scatto in avanti avvicinandomi a Fiore, affiancando Devras nella guardia del passaggio dei compagni oltre il cancello. Pronto a oltrepassarlo appena tutti gli altri ci superano.

Master @Dardan

Raggiungo Devras e uso l'azione per prendere l'azione Dodge fino al prossimo turno. Casto Shield in Reazione se dovesse servire.



  • Autore

Isolata dal frastuono circostante, con il pelo bagnato di sudore e cenere, Fiore Della Giungla inserisce l'attrezzo nell'ultimo foro incrostato della serratura. Ignorando il tremolio ritmico dei condotti d'ottone che spruzzano gocce di melma corrosiva, applica una torsione secca e disperata. Un violento, liberatorio rintocco metallico si propaga lungo tutta la parete del canyon. Il gigantesco chiavistello di ferro battuto si solleva, i pesanti battenti della cancellata si disancorano e l'immenso portone dell'Avamposto dei Sospiri cede, schiudendosi di pochi metri sotto la spinta del vento da est.

Mentre la serratura cede, la melodia argentea intonata poco prima da Selyra risuona ancora tra le pareti di ardesia come un balsamo d'energia, infondendo nel gruppo la concentrazione assoluta necessaria a ignorare l'orrore strisciante. La barda cattura al volo una piccola, inaspettata lucciola e sussurra parole arcane alla bestiolina prima di liberarla. Quattro globi di luce sferica, brillanti e caldi nel buio scarlatto, appaiono improvvisamente diverse decine di metri alle spalle del gruppo, iniziando una danza circolare ipnotica. La marea di pece liquida e le sagome artigliate che fluttuavano nell'aria subiscono un sussulto visibile; attirate dalla luminosità come falene, le ombre semoventi deviano la loro traiettoria, allungandosi in massa verso i fari ingannevoli per ghermirli, liberando temporaneamente la pressione attorno alla cancellata.

Mentre le ombre esitano, distratte dal bagliore, Zarath non concede loro tregua e agguanta il suo pesante maglio. I tatuaggi magici sulle sue braccia pulsano di un'energia corvina che si riversa sull'arma, espandendo la sua portata geometrica nel buio. Con un ruggito trattenuto, il barbaro scaglia due colpi devastanti. I viticci d'inchiostro allungano la traiettoria del maglio di quattro metri e mezzo, facendolo abbattere come un maglio d'assedio spettrale sui lembi di oscurità rimasti vicini al portone. L'impatto della forza pura disgrega i flussi semoventi, riducendoli a macchie di fumo inerte che svaniscono nel fango.

Non appena il varco si apre definitivamente, Devras pianta saldamente il suo bastone magico nel fango, posizionandosi come una colonna incrollabile sul fianco dell'apertura per tenere i battenti fermi. Shamàsh scatta immediatamente al suo fianco con un balzo marziale. Le venature argentee dei suoi dardi magici brillano ancora nell'aria mentre il paladino solleva l'enorme scudo d'ordinanza, frapponendosi tra la via di fuga e la gola rocciosa. I due eroi formano un baluardo invalicabile di fronte all'oscurità, pronti a coprire il passaggio dei compagni.

Kaelen, vedendo lo squarcio aprirsi tra i battenti, scatta in avanti come una saetta. Approfittando dello scudo alzato di Shamàsh, il tracciatore scivola agilmente oltre le sbarre e si incanala per primo nello stretto passaggio, scomparendo parzialmente nell'oscurità oltre il cancello per perlustrare la via d'uscita.

Dentro, ora! Muoversi prima che crolli tutto!, giunge il suo incitamento secco e ovattato da oltre la barriera, mentre la pressione continua a salire paurosamente dalle baracche abbandonate dell'avamposto.

Dietro di voi, le luci danzanti di Selyra iniziano a spegnersi una dopo l'altra, soffocate dalla massa di pece fluida che le ha avvolte, e lo sciame rimasto, accorgendosi dell'inganno, si volta nuovamente verso la cancellata con un fremito collettivo di rabbia. Il vento da est soffia con violenza inaudita spingendo fumi neri e vapori sulfurei attraverso le sbarre aperte, mentre la brina grigiastra e corrosiva sulle condutture d'ottone comincia a spaccarsi, minacciando il collasso delle strutture sospese. Il passaggio è libero, ma il canyon alle vostre spalle si sta chiudendo in una morsa di oscurità e polvere calcinata.

@ Tutti

A voi .

@Cronos89 @Daimadoshi85 @Landar @shadyfighter07 @Theraimbownerd

SELYRA - Bardo Drow

Appena vedo che la melma nerastra è attratta dalle luci, volto il viso verso il barbaro, gli sorrido e gli mando un bacio con la mano.

"Non temere! So quello che faccio. Luce e ombra si inseguono da sempre e continueranno a farlo per l'eternità!"

Ma il mio inganno non durerà in eterno e, appena vedo la cancellata aprirsi e sento la nostra guida incitarci, scatto per varcarla.

"Sbrigatevi! Andiamocene da qui!"

Faccio eco alle parole di Kaelen. Non so se stiamo correndo verso la salvezza, ma spero almeno che sia un posto più sicuro di quello in cui ci troviamo ora.

Fiore della Giungla

Finalmente riesco ad aprire il cancello, e mi concedo solo un attimo per un sospiro di sollievo prima di entrare. Non siamo ancora al sicuro, e anche se i miei compagni mi hanno protetto in maniera mirabile so che neanche loro potranno nulla verso l' oscurità che si sta avvicinando.

Presto, tutti dentro! Dico, scattando in avanti con l'agilità felina che solo una Tabaxi può averte. Mi premuto di guardare i miei compagni però, assicurandomi che nessuno resti indietro.

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