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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida

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Dopo alcuni istanti di disorientamento, una voce si leva appena dal gruppo di minatori.
Non usiamo mai quel nome.
E' un vecchio minatore, il fisico malconcio per i lunghi anni di lavoro logorante, la pelle del viso come intonaco che si scrosta.
E non dovreste farlo nemmeno voi, è maledetto. Una traditrice, una macchia schifosa e purulenta sul buon nome delle Hathran, un plagio blasfemo e corrotto: una Durthan, tra le più antiche.
Il nome scatena un brivido di pura paura tra i minatori. Skyald e Kyrian lo conoscono bene, anche se non ne hanno mai incontrata una. Hathran che hanno tradito e imboccato una via oscura.

Gli averi dei tre minatori morti vengono portati e poggiati su un tavolo. Non ci sono grandi differenze tra questi, tutti e tre parevano piuttosto zelanti religiosi, a giudicare dalla quantità di ninnoli mistici legati al culto dei telthor che possedevano. Proprietari di pochi beni di necessità e nessuna ricchezza, nessuno pare sapesse scrivere, tanto che non trovate né lettere né diari.

Ha avuto quel che si meritava rispondono alcuni minatori ai rimbrotti di Eveline. Dagli sguardi di altri minatori vedete che, al di là del generale odio verso Alexei, non tutti sono d'accordo sull'averlo trasformato in un pasto.

Le Durthan sono un ordine di incantatrici malvage che attingono agli spiriti oscuri di Rashemen. Usano i loro poteri per punire i nemici e coloro che hanno offeso gli spiriti. Le Durthan cercano di strappare il controllo della loro terra natale alle Hathran del Rashemen e di governare con pugno di ferro, estorcendo segreti ai propri nemici con la tortura e utilizzando tali conoscenze per espandere il potere del Rashemen. Come quelle delle Hathran, le abilità delle durthan sono superiori a quelle degli altri incantatori fintanto che si trovano all'interno dei confini di Rashemen. Come le hathran, le durthan indossano solitamente delle maschere, se non altro per ingannare gli altri facendogli credere di essere legittime Hathran.

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  • Rallo Entriamo nel cerchio magico, so gia che la sensazione sara' sgradevole ma mai quanto le facce dei nobili che mi fissano con le loro espressioni severe. Se avessero passato piu tempo a gioca

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Rallo

Piu' andavano a fondo a quella storia piu' quella storia somigliava ad un panino alla mexxa, rimosso lo strato di pane fresco non rimaneva nulla di appetitoso.

"Bene...ci siamo detti tutto mi pare no? I cospiratori sono morti, il circolo di streghe e' stato spezzato, il bel tempo e' in arrivo...direi che possiamo levarci di torno?"

commento

"Ci aspetta un lungo viaggio"

Modificato da Pentolino

Ceredic

«Che aspettavate a dirlo, che la incontrassimo?».

L'halfling tornò fra i compagni, perfettamente d'accordo con Rallo.

«Scendete a valle, riunitevi alle vostre famiglie, ma rammentate questi giorni. La prossima volta che il freddo dovesse tornare a farsi molto pungente, lasciate la miniera prima che sia tardi. Perché se rifarete le stesse scelte, costretti o meno, questa volta non ci saranno attenuanti: la colpa di certi orrori, istigati o meno, sarà solo vostra».

Era pronto a partire, con l'idea di trascinarsi dietro anche la prigioniera.

Kyrian
Al racconto dell'uomo il barbaro istintivamente invocò gli spiriti e fece uno scongiuro.

Poi aggiunse "Sono d'accordo con Rollo. Andiamo"

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La separazione con i minatori di Tethkel ha un sapore agrodolce. La soddisfazione per la fine della minaccia del Circolo di streghe è ciò che più conta per tutti, e diversi i minatori salutano il gruppo di avventurieri ringraziandoli per l'aiuto dato. Aleggiano tuttavia nell'aria, insieme all'odore di fumo, anche alcuni malintesi, dissapori, incompatibilità, tali che i saluti diventano una forma di sollievo per tanti di voi.

Aslihan, che vi aspettava fuori, getta un'occhiata enigmatica alla vostra prigioniera, che ricambia con uno sguardo gelido. La Turani sembra ben attenta a non stare troppo vicina alla Bheur, evitandola quanto più possibile. Percepite il suo disagio, finanche la sua disapprovazione, per la scelta di tenerla con voi.
Qualcuno tra i minatori ha anche invocato una giustizia rapida e sommaria, ma sono poche voci che hanno preferito non insistere.

Quanto a voi, dovete fare i conti con alcune prime difficoltà: l'assenza di un pasto caldo, il vento freddo ancora rigido e la neve che cade, e il sentiero da seguire, nascosto sotto metri di manto nevoso. Ceredic non dubita di poter trovare l'est, la direzione che vi serve imboccare, ma seguire un tracciato sicuro non è affatto scontato e le montagne nascondono più di un'insidia, come già vi è capitato di scoprire.

Modificato da Dmitrij

Eveline

Non c'è modo di riposarsi, dico mentre mi stringo le vesti e ci attende un un altro viaggio al freddo. Lei non ci serve più e non vorrei guardarmi le spalle durante tuto il viaggio indico la megera è il momento di separarci da lei.

Proporrei di metterci in cammino finché resistiamo e poi se possibile evocare la torre o fermarci in un posto il più possibile riparato.

Modificato da Octopus83

Andrej

"Secondo me, al pasto dei minatori avrebbe fatto utile una seconda portata...", sogghigno, non del tutto ironico. Il pensiero del cannibalismo mi raggela ancora il sangue, ma questa schifosa, maledetta megera del freddo mi puzza di possibili problemi che può ancora scaraventarci addosso.

Inoltre, mi fido delle sensazioni di Aslihan più di quanto vorrei ammettere: non che lo ammetterei di fronte a lei e pur continuando a tenere la guardia alta nei suoi confronti, da quando si è unita a noi si è dimostrata utile e affidabile.

Ceredic

«Io propongo di portarla con noi, come apripista. Se sopravvive alla discesa e alle insidie del freddo da lei stessa provocato, e grazie a lei anche tutti noi, allora potremmo lasciarla libera ai piedi della montagna».

L'halfling sapeva di non poter sollecitare la pietà in alcuni dei compagni, così provò a stuzzicare ragione e istinto di sopravvivenza.

Modificato da PietroD

Rallo

La proposta di Penna mi sembra molto buona, so che il gruppo tenderà dalla sua parte risparmio quindi il fiato e l ennesima incazzatura avvicinandomi alla megera per liberarla.

  • Autore

Dopo una serie di sguardi reciproci, parecchi silenzi e qualche parola ben spesa, l'impasse viene superato: Rallo si appresta a liberare la strega dai suoi legacci. La sua lama, però, invece di trovare le corde che le legano i polsi, trova il varco tra le scapole, in mezzo alle costole, fino a raggiungere il cuore gelido.
Già indebolita dallo scontro di poche ore prima, la creatura strabuzza gli occhi ed esala il suo ultimo, gelido respiro: Questo è il vostro Bene. Siate maledetti...
Il cadavere cade riverso nella neve senza che nessun sangue esca dalla ferita o bagni la lama di Rallo.
Nessuno ha anticipato le intenzioni reali dello gnomo. O se qualcuno l'ha fatto, ha deciso di non intervenire.

Skyald

rimango piuttosto perplesso dal susseguirsi degli eventi e non posso pensare di lasciare che questa strega oscura la passi liscia così. Tornerà sicuramente e ora che c'è una pista non possiamo abbandonarla. Bhalla non vorrebbe e io seguo il suo volere. Ragazzi io voglio seguire la traccia della strega occulta. Non posso pensare che la passi liscia e che faccia quello che vuole. Vi lascio qui, Bhalla mi ha parlato. Vi raggiungerò più avanti se riuscirò a trovarvi. Seguirò il cammino che è stato tracciato per me.

Kyrian
Il barbaro annuisce a Skyald senza dire nulla, poi si rivolge a Rallo.
Il suo viso non era arrabbiato, solo duro nello sguardo "Perchè questa scelta non condivisa?"

Ceredic

Appena la strega si accasciò e fu evidente quel che era accaduto, l'halfling rimase alcuni istanti immobile, come raggelato da quanto aveva visto.

Si riscosse e sollevò la balestra all'altezza del viso, puntandola verso la posizione di Rallo.

Ma aveva gli occhi chiusi.

Respirò a fondo, lasciando che l'aria fredda calmasse la sensazione che aveva sentito esplodere, abbassò l'arma.

«Vado a cercarmi un po' di brodo».

Voltò le spalle, tornando all'interno del rifugio dei minatori.

Rallo

Eliminato il problema accade tutto cio’ che avevo previsto…e cioe’ niente. Fronteggio il gesto plateale di Penna, per un momento mi ritrovo a sperare che prema il grilletto “almeno vrebbe fatto na scelta naa vita.” Ma dopo una delle sue solite frasi criptiche se ne va.

Perche’ non sono disposto a rischiare la mia vita ne tantomeno condividere quel poco che abbiamo o troveremo tentando il recupero sociale di chi ha provato ad ammazzre me e chissà quant’altra gente.”

Rispondo al Rashemi

Modificato da Pentolino

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L'annuncio di Skyald, che da così poco si era unito al gruppo, lascia molti spiazzati. E tuttavia la sua decisione ha pienamente senso, visto il forte legame tra il chierico e la sua terra natia. Ci sarà da risolvere la questione del contratto con i nobili di Melvaunt, ma è qualcosa di rimandabile a domani. Dopotutto, ciò che conta è salvare il giovane rampollo reale, non tanto chi lo farà. Il devoto di Bhalla imbocca il sentiero a ritrovo, per discedere la montagna verso ovest e tornare nelle piane del Rashemen, la sua figura che viene presto inghiottita dalla foschia.

Pennarossa, visibilmente scosso dal gesto improvviso e violento di Rallo, si allontana con quella che pare poco più che una scusa e si incammina verso la grande sala comune dei minatori.

Restano Rallo, Eveline, Kyrian e Andrej, raccolti attorno al cadavere della Bheur, la neve che si poggia sui loro mantelli, e un da farsi ancora tutto da capire.

Pennarossa

Il ritorno nella sala spiazza i minatori, che pensavano di non rivedervi più.
Che c'è? ti chiede uno di loro.
Scopri ben presto che di brodo non ce n'è, o quantomeno sono restii a condividere il proprio poco cibo con te.
C'è un po' di Alexei arrosto avanzato, ma...

Ceredic

L'halfling scelse un percorso con neve alta per tornare all'edificio, le gambe corte che scavavano nella neve piccole buche regolari. Si infilò nell'edificio, tirando la porta dietro di sè.

Con i minatori

Si diresse verso il fuoco per scaldarsi un po'. Le fiamme sciolsero il groppo che sentiva. Non poteva andarsene, come Skyald, poiché al contrario di lui la sua missione non era cambiata. Avrebbe proseguito con Andrej, Kyrian e Eveline. E anche con Rallo, serviva anche lui, per il bene superiore. Doveva tornare dai compagni, ma non aveva nessuna voglia di farsi tornare quel peso.

«Fame».

Ma c'era solo un mucchio di ossa spolpate, che un tempo parlava e rideva, mischiandosi agli amici minatori.
L'halfling sentì ricomparire il peso.
Cercò un'altra uscita, sul retro.
Aveva bisogno di concedersi un po' di tempo senza umani intorno.

Per l'uomo con tre spille in petto e una piuma sul cappello, a Shevel.

"Ucciso trio Bheur, risvegliate minatori, istigati Durthan, nome Chaul; colpevoli morti, altri cannibalismo; Skyald torna, parlate Hathran in Loggia Shevel. Rallo assassino. Tormenta cala, proseguiamo."

Eveline

Amici questa strega ci avrebbe logorato ed alla prima occasione avrebbe tentato una vendetta o qualche altro maleficio in queste montagne o altre zone. Non si sa chi serviva e perchè avevano previsto l'eterno inverno. Ma per certo voleva trovare altre sorelle per continuare la sua innaturale vita con obiettivi lontani da qualsiasi comunità minimamente civilizzata.

Non era una scelta facile e ringrazio Rallo per averla fatta, ci ha risolto solo problemi. dico pragmatica.

Ceredic pare sia turbato, ma stare da soli in queste terre vuol dire essere in periocolo, ha bisogno di noi. Mangiare del brodo caldo e riposare non è una cattiva idea, ma è mattina mettere alle spalle qualche ora di camminata magari siamo fortunati e troviamo la giusta caverna per passare la notte.

do una pacca a Rallo e Kyrian Stiamo insieme, abbiamo un lungo percorso da fare.

mi incammino lungo il percorso fatto da Penna così da recuperare il compagno e tirargli su il morale.

  • Autore

Il gruppo si raduna nuovamente di fronte alla sala comune di Tethkel. Eveline può ben presto constatare che il brodo di Pennarossa è finito assai presto: l'halfling ha lasciato la struttura attraverso una porta sul retro. Almeno stando alle tracce nella neve alta, sembra essersi allontanato dal villaggio, almeno da un quarto d'ora buono. Nessuno dei minatori sa dove sia andato, né sembrano particolarmente interessati. I preparativi per andarsene e tornare a fondo valle sono già iniziati, il trambusto è evidente, così come il desiderio di vedere gli avventurieri andarsene una buona volta.

Kyrian

Il barbaro scosse la testa alle parole di Rallo, poi annuì a Eveline: "Va bene, hai ragione" e porse la mano verso Rallo in segno di pace.

Si aggregò al gruppo ed entrò rimanendo deluso di non trovare Pennarossa."Mangiamo qualcosa velocemente" disse

Eveline

l'assenza di Ceredic mi preoccupa, quindi proseguo la mia ricerca fuori dalla grande casa per capire se si è ficcato in qualche guaio.

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