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Buonasera, come forse avete visto dal messaggio di presentazione sono totalmente nuovo a qusto mondo. Grazie a Luxastra mi sono avvicinato al gdr cartaceo ma non so da dove iniziare. la mia domanda è sicuramente agli occhi dei giocatori banale, ma per me è molto pragmatica. A livello di investimento, sia di tempo che economico, a quale gioco conviene dedicarsi imparando le regole? mi spiego meglio: preferirei uno tra i 2 piu giocati come Pathfinder 1e o 2e o D&D. Dato che le regole e i personaggi cambiano un po vorrei concentrarmi su uno solo di questi. diciamo che senza sapere nulla preferirei pathfinder 1 visto che poi vorrei giocare al pc kingmaker su cui è basato, ma essendo una versione vecchia troverei le persone disposte a giocarci oppure si segue l'onda del gdr piu recente? per favore siate tolleranti con me aahahahahah

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Pathfinder 1, nonostante sia la "vecchia" edizione, è ancora molto seguito. Ti segnalo che per entrambi i sistemi esistono delle wiki gratuite ufficiali con tutto il materiale pubblicato, che puoi trovare qui. Ne esiste anche una versione italiana, anche se parziale (si trova qui). Detto questo, io ti sconsiglierei Pathfinder: è un sistema abbastanza complesso e potrebbe essere decisamente ostico per un nuovo giocatore, questo anche volendo trascurare l'enorme quantità di contenuti e regolette alternative, che possono essere più un problema che altro per le prime giocate. 

A mio parere D&D 5E potrebbe essere il sistema su cui puntare. È nettamente più semplice di Pathfinder e basta veramente poco per comprendere come giocare. Ho visto che ti hanno già inviato le regole base, quindi potresti dargli una lettura e confrontarle con quelle di Pathfinder, per capire quale sistema preferisci prima di procedere con l'eventuale acquisto.

La traduzione dei manuali è ancora in sviluppo (per questioni di localizzazione interne all'azienda), ma a Settembre dovrebbero uscire i tre manuali base in italiano e ad Ottobre dovrebbe uscire un "cofanetto regalo" con i tre manuali base ad un prezzo scontato. 

Non mi esprimo, invece, su Pathfinder 2, di cui non ho seguito molto lo sviluppo e so veramente poco. 

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Come dice giustamente Ian, D&D 5 è molto più semplice, oltre che più recente.

La differenza chiave tra Pathfinder 1 e D&D 5 è che il primo dedica molto più spazio a quel "gioco nel gioco" che è la creazione e personalizzazione del personaggio, scegliendo e combinando le varie capacità, opzioni e così via. Questo aumenta notevolmente la complessità e la quantità di materiale disponibile. D&D 5, d'altra parte, è più semplice e lineare, con meno meccaniche e meno scelte da fare; questo la rende più accessibile, specialmente per i neofiti, ma può renderla meno soddisfacente per chi ricerca specificamente la possibilità di fare "build" complesse. Si tratta, quindi, di capire quanto questo aspetto conta per te.

Aggiungerei un altro consiglio: se non hai mai giocato prima, qualunque versione tu scelga, non dedicarti a "studiare" le regole in astratto, a meno che non sia proprio l'approccio per te più congeniale, quello che non ti pesa. Per esperienza ho notato che la cosa migliore, per la maggior parte delle persone, è iniziare a giocare e imparare giocando, piuttosto che studiarsi un "librone" come se fosse un esame universitario. Poi, per carità, le persone sono diverse, e io stesso mi trovo bene a ingerire un quintale di dati prima di passare al gioco vero e proprio, ma in generale l'approccio che ho trovato più efficace per i neofiti è prima giocare, e poi imparare le regole.

 

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Ciao e benvenuto. Anche io ti consiglio 5e che è molto newbie-friendly. Pathfinder 2 soffre di una meccanica molto inquadrata e del fatto che, a parer mio, ogni classe è molto monotona (ancora più che di 5e esatto) dato che si hanno 3 azioni per turno e ognuno finirà con il fare la solita rotation per massimizzare la propria performace dal 1 al 20 livello cambiando solamente il nome delle abiltià utilizzate e il numero di dado di danno. Ho un paio di video a rigurdo e altri ne arriveranno se ti può interessare. Il canale lo trovi in firma!

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28 minuti fa, Bille Boo ha scritto:

Come dice giustamente Ian, D&D 5 è molto più semplice, oltre che più recente.

La differenza chiave tra Pathfinder 1 e D&D 5 è che il primo dedica molto più spazio a quel "gioco nel gioco" che è la creazione e personalizzazione del personaggio, scegliendo e combinando le varie capacità, opzioni e così via. Questo aumenta notevolmente la complessità e la quantità di materiale disponibile. D&D 5, d'altra parte, è più semplice e lineare, con meno meccaniche e meno scelte da fare; questo la rende più accessibile, specialmente per i neofiti, ma può renderla meno soddisfacente per chi ricerca specificamente la possibilità di fare "build" complesse. Si tratta, quindi, di capire quanto questo aspetto conta per te.

Aggiungerei un altro consiglio: se non hai mai giocato prima, qualunque versione tu scelga, non dedicarti a "studiare" le regole in astratto, a meno che non sia proprio l'approccio per te più congeniale, quello che non ti pesa. Per esperienza ho notato che la cosa migliore, per la maggior parte delle persone, è iniziare a giocare e imparare giocando, piuttosto che studiarsi un "librone" come se fosse un esame universitario. Poi, per carità, le persone sono diverse, e io stesso mi trovo bene a ingerire un quintale di dati prima di passare al gioco vero e proprio, ma in generale l'approccio che ho trovato più efficace per i neofiti è prima giocare, e poi imparare le regole.

 

in verità tenendo conto delle risposte di ieri penso di adottare un approccio misto, ovvero leggere qualcosa dalle regole che mi hanno mandato per quanto riguarda d&d e poi iniziare qualche avventura piccola per orientarmi

1 minuto fa, AngoloDelGdR ha scritto:

Ciao e benvenuto. Anche io ti consiglio 5e che è molto newbie-friendly. Pathfinder 2 soffre di una meccanica molto inquadrata e del fatto che, a parer mio, ogni classe è molto monotona (ancora più che di 5e esatto) dato che si hanno 3 azioni per turno e ognuno finirà con il fare la solita rotation per massimizzare la propria performace dal 1 al 20 livello cambiando solamente il nome delle abiltià utilizzate e il numero di dado di danno. Ho un paio di video a rigurdo e altri ne arriveranno se ti può interessare. Il canale lo trovi in firma!

grazie anche a te per il tuo consiglio, darò un occhiata al canale. vedo che mi avete detto praticamente tutti di iniziare a guardare verso la 5e e questo potrebbe esserer anche un momento opportuno visto che tra un mese circa usciranno i manuali localizzati nuovi 

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  • 2 weeks later...
Il 8/8/2021 alle 17:52, Duodeno ha scritto:

Buonasera, come forse avete visto dal messaggio di presentazione sono totalmente nuovo a qusto mondo. Grazie a Luxastra mi sono avvicinato al gdr cartaceo ma non so da dove iniziare. la mia domanda è sicuramente agli occhi dei giocatori banale, ma per me è molto pragmatica. A livello di investimento, sia di tempo che economico, a quale gioco conviene dedicarsi imparando le regole? mi spiego meglio: preferirei uno tra i 2 piu giocati come Pathfinder 1e o 2e o D&D. Dato che le regole e i personaggi cambiano un po vorrei concentrarmi su uno solo di questi. diciamo che senza sapere nulla preferirei pathfinder 1 visto che poi vorrei giocare al pc kingmaker su cui è basato, ma essendo una versione vecchia troverei le persone disposte a giocarci oppure si segue l'onda del gdr piu recente? per favore siate tolleranti con me aahahahahah

Ciao! Guarda secondo me potresti anche provare a guardare qualcos'altro rispetto a dnd e pathfinder. Per esempio potresti dare un'occhiata a Dungeon World, un gdr Powered by the Apocalypse il cui regolamento tradotto lo trovi gratuitamente qua: https://www.dungeonworld.it/. DnD 5e è sicuramente più facile da approcciare di pathfinder comunque. Se vuoi un consiglio non stare a pensare cosa sia più gettonato o utile da imparare: cerca su internet le liste dei gdr fantasy e fatti un'idea dell'offerta attuale (di gdr fantasy ce ne sono tantissimi), guarda altre sessioni registrate su Youtube (Luxastra secondo me non rende benissimo cosa sia in realtà un gdr, ma è un'opinione personale) e cerca di farti un occhio critico verso i sistemi che leggi (il d20 non è l'unico sistema per gdr). E poi gioca quello che ti piace di più, essendo un gioco non ha senso pensare ai livelli di investimento o a quanti ci giocano😉 

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D&D 5 come detto da altri.

Se vuoi qualcosa di più semplice ancora, con tanti moduli che aggiungono regole e dettagli, ma anche campagne molto belle, ti consiglio L'Ultima Torcia partendo dalla scatola base.

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Per farla breve:

Pathfinder: più opzioni di personalizzazione ma più "cruchiness" che nel gergo dei GDR significa più regole ed elementi di cui tener conto. Volendo fare un paragone informatico potremmo paragonarlo ad una distro Linux, IMHO.

D&D 5E: più scorrevole e un po' più semplice da usare, ma possiede meno opzioni di personalizzazione, sia per i personaggi che per i mostri. Potremmo paragonarlo a Windows 7, sempre IMHO.

Devi decidere tu se preferisci più personalizzazione o più semplicità, è una decisione importante, soprattutto se intendi fare il Dungeon Master.
In ogni caso entrambi i sistemi hanno dei documenti di riferimento che puoi consultare online per farti un'idea delle regole.

Un ultimo consiglio, se opti per Pathfinder ti consiglio la 1E, è ancora giocatissima mentre a quanto ne so la seconda sta faticando a decollare.

Edited by Grimorio
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35 minuti fa, Grimorio ha scritto:

Per farla breve:

Pathfinder: più opzioni di personalizzazione ma più "cruchiness" che nel gergo dei GDR significa più regole ed elementi di cui tener conto. Volendo fare un paragone informatico potremmo paragonarlo ad una distro Linux, IMHO.

D&D 5E: più scorrevole e un po' più semplice da usare, ma possiede meno opzioni di personalizzazione, sia per i personaggi che per i mostri. Potremmo paragonarlo a Windows 7, sempre IMHO.

Devi decidere tu se preferisci più personalizzazione o più semplicità, è una decisione importante, soprattutto se intendi fare il Dungeon Master.
In ogni caso entrambi i sistemi hanno dei documenti di riferimento che puoi consultare online per farti un'idea delle regole.

Un ultimo consiglio, se opti per Pathfinder ti consiglio la 1E, è ancora giocatissima mentre a quanto ne so la seconda sta faticando a decollare.

Giusto per mettere i puntini sulle "i", ormai la distinzione tra "Path con tante opzioni" e "5e con poche opzioni" si è fatta traballante. 

Pathfinder ha un numero impressionante di opzioni per ogni singola cosa: razze con capacità varie, classi e archetipi, talenti, incantesimi. Ma dopo averci giocato per moltissimo tempo mi sono reso conto che almeno il 70% del materiale non è davvero utilizzabile. Partiamo da splatbook con regole sbilanciate, ma possiamo poi passare al fatto che moltissimi archetipi sono semplicemente sub-ottimali. Pathfinder se giocato così com'è è molto punitivo verso i personaggi non-ottimizzati. Ovviamente il DM può metterci una pezza, ma stiamo parlando di sistemi e non di tavoli di gioco. 

D&D 5e certamente ha qualche opzione-trappola, ma è quasi tutto giocabile senza il rischio di trovarsi con in mano un personaggio inutile. E in quanto alla mole di opzioni... tenendo conto solo il materiale ufficiale (niente UA), abbiamo 49 razze, 13 classi e in totale 118 sottoclassi. 78 talenti, e un numero elevato di background che non sono nemmeno stato a contare. Ormai siamo ai livelli della 3.5, a occhio e croce. 

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34 minuti fa, Pippomaster92 ha scritto:

 

D&D 5e certamente ha qualche opzione-trappola, ma è quasi tutto giocabile senza il rischio di trovarsi con in mano un personaggio inutile. E in quanto alla mole di opzioni... tenendo conto solo il materiale ufficiale (niente UA), abbiamo 49 razze, 13 classi e in totale 118 sottoclassi. 78 talenti, e un numero elevato di background che non sono nemmeno stato a contare. Ormai siamo ai livelli della 3.5, a occhio e croce. 

Mi sa che siamo ancora lontanucci 😋,  solo di materiale ufficiale 3.5 1781 razze e 2504 (classi +classi di prestigio)

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1 minuto fa, Giacomo56 ha scritto:

Mi sa che siamo ancora lontanucci 😋,  solo di materiale ufficiale 3.5 1781 razze e 2504 (classi +classi di prestigio)

Mi sembrano un po' tante: per esempio una rapida scorsa su qualche wikia ufficiosa mi dà 990 classi, contando prestigio e non, e contando anche qualche doppione (tipo l'Accolito della Pelle, presente in due manuali). 

Il punto è che ora come ora non si può dire che la 5a abbia poche possibilità di personalizzazione. Non più. 

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21 minuti fa, Pippomaster92 ha scritto:

Ormai siamo ai livelli della 3.5, a occhio e croce. 

Glissando sulla tragica(comica) assenza di qualche manuale d'ambientazione a caso, a differenza di 3x e Path.

Comunque, a voler metter i puntini sulle i, Path 1 si giocava e si gioca tranquillamente pure con le build sub ottimali, salvo non lo butti sul powerplay spinto. (che poi pure lì si vedon presunte build stra ottimizzate sul completo da ennemila danni+finte+furtivi alla calcolatrice smontabili con un briciolo di regole core, strategie basic e noiosi counter alla one tricky pony)

 

 

 

 

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2 minuti fa, Nyxator ha scritto:

Glissando sulla tragica(comica) assenza di qualche manuale d'ambientazione a caso, a differenza di 3x e Path.

Comunque, a voler metter i puntini sulle i, Path 1 si giocava e si gioca tranquillamente pure con le build sub ottimali, salvo non lo butti sul powerplay spinto. (che poi pure lì si vedon presunte build stra ottimizzate sul completo da ennemila danni+finte+furtivi alla calcolatrice smontabili con un briciolo di regole core, strategie basic e noiosi counter alla one tricky pony)

Ad un certo livello i combattimenti sono davvero tosti, e se hai personaggi sub-ottimali semplicemente non ti diverti. Ho giocato diversi AP, quindi moduli ufficiali, con un DM molto rispettoso della fonte. E ho visto parecchi personaggi crepare perché costruiti con opzioni poco performanti. 

In merito ai manuali di ambientazione, non sono inerenti alla discussione. Non dobbiamo tirarli fuori ogni volta che si parla di 5E. 😉 

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26 minuti fa, Pippomaster92 ha scritto:

In merito ai manuali di ambientazione, non sono inerenti alla discussione. Non dobbiamo tirarli fuori ogni volta che si parla di 5E. 😉 

In realtà nel primo post si è parlato anche del videogame di Kingmaker (aka Golarion e dintorni e l'Ap)

Io che ne so se a un gruppo di novizi garba più l'homemade, l'ambientazione ufficiale intera o a sbocconcelli, o le avventure pronte?

 

E poi scusa, a sto punto non c'entra nada pure il tirare in ballo 3x per mettere la bandierina sul numero di manuali di 5e. 😉

Edited by Nyxator
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1 ora fa, Pippomaster92 ha scritto:

Giusto per mettere i puntini sulle "i", ormai la distinzione tra "Path con tante opzioni" e "5e con poche opzioni" si è fatta traballante. 

Pathfinder ha un numero impressionante di opzioni per ogni singola cosa: razze con capacità varie, classi e archetipi, talenti, incantesimi. Ma dopo averci giocato per moltissimo tempo mi sono reso conto che almeno il 70% del materiale non è davvero utilizzabile. Partiamo da splatbook con regole sbilanciate, ma possiamo poi passare al fatto che moltissimi archetipi sono semplicemente sub-ottimali. Pathfinder se giocato così com'è è molto punitivo verso i personaggi non-ottimizzati. Ovviamente il DM può metterci una pezza, ma stiamo parlando di sistemi e non di tavoli di gioco. 

D&D 5e certamente ha qualche opzione-trappola, ma è quasi tutto giocabile senza il rischio di trovarsi con in mano un personaggio inutile. E in quanto alla mole di opzioni... tenendo conto solo il materiale ufficiale (niente UA), abbiamo 49 razze, 13 classi e in totale 118 sottoclassi. 78 talenti, e un numero elevato di background che non sono nemmeno stato a contare. Ormai siamo ai livelli della 3.5, a occhio e croce. 

Però è proprio il concetto di personalizzazione che nella 3.5 è superiore grazie/a causa delle regole.

In D&D ci sono pochi talenti ed anche se ci sono 118 sottoclassi ogni classe può sceglierne una ed una sola.

Invece in 3.5 ci sono tonnellate di talenti per personalizzare il personaggio e un giocatore può prendere due, tre, quattro classi di prestigio a patto che ne abbia i requisiti.

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5 minuti fa, Nyxator ha scritto:

E poi scusa, a sto punto non c'entra nada pure il tirare in ballo 3x per mettere la bandierina sul numero di manuali di 5e. 😉

Per fortuna che non l'ho fatto, a parte mettere un mini-commento di mezza riga. In un contesto dove parlavo di Path. 

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Ringrazio tutti per aver preso parte alla discussione e volevo aggiornarvi un po.  Ho giocato una one shot per Path 1 e Dnd 5 tenendo conto solo del manuale del giocatore. Mi sono piaciuti entrambi, forse un po di più Path a livello di sistema di gioco mi sono divertito di più. Però rispetto a una settimana fa ho capito che non ci sono solo questi due anzi, ecco perché ho messo in agenda di provare Ose e i due più vecchiotti Ars magica 5 e Runquest ( sto leggendo il quick start del 7, molto molto mooolto interessante). Grazie a tutti per le risposte di nuovo! 

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38 minuti fa, Duodeno ha scritto:

Ringrazio tutti per aver preso parte alla discussione e volevo aggiornarvi un po.  Ho giocato una one shot per Path 1 e Dnd 5 tenendo conto solo del manuale del giocatore. Mi sono piaciuti entrambi, forse un po di più Path a livello di sistema di gioco mi sono divertito di più. Però rispetto a una settimana fa ho capito che non ci sono solo questi due anzi, ecco perché ho messo in agenda di provare Ose e i due più vecchiotti Ars magica 5 e Runquest ( sto leggendo il quick start del 7, molto molto mooolto interessante). Grazie a tutti per le risposte di nuovo! 

OSE ❤️

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      In ultima analisi direi che il viaggio avventuroso implica una mèta, quindi presuppone una linearità di trama. Un GdR come Ryuutama stabilisce che chiunque nella sua vita affronti almeno una volta un pellegrinaggio, ma è un gioco più valevole per delle one shot. D&D è un simulatore sicuramente più ampio e "multidimensionale", la trama si può biforcare in mille modi diversi simulando dungeon, spostamenti, guerre, perfino trame introspettive se uno si impegna. Il "viaggio" non ha mèta, non ha destinazione. Se vi fosse una destinazione, vi sarebbe la parola "fine", ad un certo punto. D&D non dichiara mai la propria fine. Ecco anche perché il viaggio è meno prevalente - non potresti fare qualunque avventura, ma solo quella proposta dalle regole. Un GdR sull'Odissea prevederebbe un ritorno a casa, questo porterebbe alla fine del tutto e limiterebbe il contesto.
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