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Alcuni famosi romanzi legati al gioco di ruolo più famoso del mondo sbarcano in tutte le edicole: eccovi tutti i dettagli.

A chiunque saranno saltati agli occhi i cartelli e gli spot pubblicitari sull'ultima raccolta firmata Hachette: a partire dal 30 Dicembre 2020 abbiamo visto nelle edicole alcuni famosi romanzi legati a due storiche ambientazioni di D&D, Dragonlance e Forgotten Realms, partendo con la nuova traduzione del primo romanzo de "La Leggenda di Drizzt" di R.A. Salvatore, Il Buio Profondo. Andiamo quindi a leggere il comunicato della Hachette a proposito di questa nuova raccolta e tutte le offerte connesse ad essa:

Cita

IL MEGLIO DELLE SAGHE DI DRAGONLANCE E FORGOTTEN REALMS IN IMPERDIBILI VOLUMI CARTONATI DA COLLEZIONE

La straordinaria popolarità delle ambientazioni del gioco di ruolo Dungeons & Dragons si è riversata nel corso dei decenni in una serie di romanzi del genere epic fantasy, best seller tradotti in tutto il mondo. Con gli oltre 250 titoli pubblicati in più di trent’anni e milioni di copie vendute, le vicende di Dragonlance e Forgotten Realms trasposte in romanzi di approfondimento, devono il loro successo alla varietà delle ambientazioni, alla ricchezza delle trame e all’originalità e complessità dei personaggi.
Hachette propone una selezione dei titoli più avvincenti e rappresentativi, raccolti in un’unica collana. Un vero must have per gli entusiasti di Dungeons & Dragons e per gli appassionati del genere fantasy, con anche alcune esclusive ristampe di libri ormai fuori catalogo.

[...]

Dungeons & Dragons è in edicola dal 30 dicembre con la prima uscita al prezzo di lancio di 2,99€ oppure è disponibile on-line sul sito https://dungeonsanddragons.hachette-fascicoli.it/ con un’offerta abbonamenti strepitosa! 
News e aggiornamenti per il lancio sono disponibili sul sito 
https://dungeonsanddragons.hachette-fascicoli.it/

L’OFFERTA ABBONAMENTO È STREPITOSA! NON PERDERE LA POSSIBILITÀ DI RICEVERE COMODAMENTE TUTTE LE USCITE DELLA COLLEZIONE A CASA E IN PIÙ FANTASTICI REGALI!

A chi si abbona: due uscite gratis e fantastici regali riservati agli abbonati! 
Le spese di spedizione sono gratis per chi paga con addebito ricorrente su carta di credito.

Un’offerta incredibile che ti permetterà di ricevere comodamente a casa tua tutte le uscite e in più fantastici regali! La collezione Dungeons & Dragons è già disponibile su https://dungeonsanddragons.hachette-fascicoli.it/

La raccolta conta 53 uscite, che potete trovare in dettaglio qui, e comprende i primi 27 volumi de "La Leggenda di Drizzt", diverse saghe firmate Weis e Hickman, tra cui Le Cronache e Le Leggende di Dragonlance, la Trilogia di Elminster di Ed Greenwood e la Saga di Dhamon di Jean Rabe. I primi quattro volumi saranno rilasciati con periodicità quattordicinale, mentre i volumi dal quinto in avanti saranno disponibili ogni mercoledì in edicola. Hachette ha inoltre dichiarato che è disponibile il servizio "La mia copia", per prenotare e riservare le varie uscite direttamente in edicola.

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Il terzo volume sarà disponibile dal 27 Gennaio al prezzo di 10,99 €, così come i successivi. L'abbonamento è disponibile, invece, dal sito Hachette e permette di abbonarsi a partire da un qualsiasi tra i primi quattro numeri, con una variazione di prezzo come segue:

  • Scegliendo di abbonarsi partendo dal primo volume si pagheranno i primi quattro volumi con il prezzo promozionale di 9,98 €.
  • Scegliendo di abbonarsi partendo dal secondo volume si potranno ottenere i libri 2, 3 e 4 a 6,99 €
  • Partendo dal terzo o dal quarto volume, invece, si otterrà il volume scelto e i tre successivi a 10,99 €

Ogni volume richiede, inoltre, un pagamento di 2,99 € di spese di spedizione e imballaggio, non pagabili in caso si selezioni l'addebito automatico su carta di credito. I volumi seguenti ai primi tre/quattro, inoltre, saranno sempre spediti al prezzo di 10,99 € ciascuno in gruppi di quattro.

Infine, come anticipato, verranno offerti dei regali a tutti gli abbonati, che potete osservare nell'immagine seguente, di cui segnaliamo un refuso: la maglietta è infatti disponibile con la seconda spedizione.

3.thumb.jpg.93f7a0032e0efafa2818d539e1edaa93.jpg

Con la prima spedizione verrà inoltre inviato il taccuino di D&D.



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Personalmente mi abbonerei solo per ricevere i regali, poi disdirei l'abbonamento.

Giusto per essere sicuro sia chiaro a tutti, e che sia chiaro a me, riassumo i prezzi in formato più intellegibile perché trovo che sia poco chiara la differenza tra invii e uscite: Primo invio:

forse per evitare fraintendimenti è meglio usare il termine italiano taccuino...

36 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Personalmente mi abbonerei solo per ricevere i regali, poi disdirei l'abbonamento.

MA INFATTI. i regali mi hanno assolutamente triggerato.

 

Edited by Lord Danarc
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Giusto per essere sicuro sia chiaro a tutti, e che sia chiaro a me, riassumo i prezzi in formato più intellegibile perché trovo che sia poco chiara la differenza tra invii e uscite:

Primo invio: Notebook, segnalibri, 4 libri. 10€.

Secondo invio: Tazza, maglietta, 4 libri. 44€.

Ogni invio successivo: 4 libri, 44€. Con il quarto invio, si ricevono i fermalibri, dopo aver speso 142€.

 

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2 ore fa, bobon123 ha scritto:

Giusto per essere sicuro sia chiaro a tutti, e che sia chiaro a me, riassumo i prezzi in formato più intellegibile perché trovo che sia poco chiara la differenza tra invii e uscite:

Primo invio: Notebook, segnalibri, 4 libri. 10€.

Secondo invio: Tazza, maglietta, 4 libri. 44€.

Ogni invio successivo: 4 libri, 44€. Con il quarto invio, si ricevono i fermalibri, dopo aver speso 142€.

Grazie della delucidazione... se li possono tenere!

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12 ore fa, bobon123 ha scritto:

Ogni invio successivo: 4 libri, 44€. Con il quarto invio, si ricevono i fermalibri, dopo aver speso 142€.

Mi ricorda un'offerta di uan ditta da cui prendavamo dei reagenti. Con 10 punti ti regalavano due penne a sfera in plastica con su il loro logo.

1 punto ogni 100 (cento!) euro di spesa

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12 ore fa, bobon123 ha scritto:

Giusto per essere sicuro sia chiaro a tutti, e che sia chiaro a me, riassumo i prezzi in formato più intellegibile perché trovo che sia poco chiara la differenza tra invii e uscite:

Primo invio: Notebook, segnalibri, 4 libri. 10€.

Secondo invio: Tazza, maglietta, 4 libri. 44€.

Ogni invio successivo: 4 libri, 44€. Con il quarto invio, si ricevono i fermalibri, dopo aver speso 142€.

 

I fermalibri più quotati del reame.

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Beh... in effetti abbonarsi solo per i gadget non è che sia proprio il massimo in termini di risparmio, ma questa cosa si sa a prescindere.. in genere funziona così, anche solo le raccolte punti ai supermercati ad esempio. Cambia il discorso per chi non possiede già i Romanzi.. oltre a guadagnare un sacco di ore di lettura si prende pure ninnoli carini.. anche se in giro ho letto di gente a cui non ha fatto molto impazzire la qualità delle impaginazioni.

Io personalmente non credo che mi abbonerò.. mmm.. sono molto poco convinto.

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Credo che tra gli appassionati siano pochi quelli che non ne hanno già letto una buona parte... però non disprezzo il tentativo,  ben venga se sdogana il genere ad un pubblico più ampio.

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37 minutes ago, Graham_89 said:

Io personalmente non credo che mi abbonerò.. mmm.. sono molto poco convinto.

La prima uscita non è male, 4 libri per 10€, qualche gadget.

Ma le uscite successive, 11€ a libro per un softcover di dubbia qualità che non scelgo, onestamente è davvero difficile da difendere. Il fatto che per disdirre sia necessario scrivere al loro servizio clienti, non mi fa ben pensare.

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2 minuti fa, bobon123 ha scritto:

La prima uscita non è male, 4 libri per 10€, qualche gadget.

Ma le uscite successive, 11€ a libro per un softcover di dubbia qualità che non scelgo, onestamente è davvero difficile da difendere. Il fatto che per disdirre sia necessario scrivere al loro servizio clienti, non mi fa ben pensare.

Esatto.. ma penso sia la classica strategia commerciale dove le prime uscite sono effettivamente molto convenienti, ma poi giustamente con le altre ci devono rientrare nei costi.  Come detto, mio modesto parere, se una persona non ha i romanzi, questa è sicuramente una bell'occasione per recuperarli e per un fissato come me di queste cose, averli pure della stessa edizione con cover uguali e quant'altro è il top xD

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Il 28/1/2021 alle 11:58, bobon123 ha scritto:

La prima uscita non è male, 4 libri per 10€, qualche gadget.

Ma le uscite successive, 11€ a libro per un softcover di dubbia qualità che non scelgo, onestamente è davvero difficile da difendere. Il fatto che per disdirre sia necessario scrivere al loro servizio clienti, non mi fa ben pensare.

Qui ti correggo, sono volumi cartonati e non softcover, qualità di stampa e carta niente di che, ma almeno decente. QUindi 10-11 a volume può anche starci.

Il discorso sui gadget è decisamente poco conveniente (anche se in giro ho sentito commenti entusiasti di gente che si sarebbe abbonata solo per quelli) e mi pare tutta paccottiglia, personalmente mi interessa più per tappare i buchi in collezione. Anzi come ristampa ci voleva visti i prezzi che avevano raggiunto certi volumi, per esempio per l'edizione Armenia di "fratelli in armi" (quarta uscita della collana) ti chiedono 35-40 euro, quindi sotto questo punto di vista ben venga.
 

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    • By Grimorio
      Niklas Wistedt è un bravissimo disegnatore di dungeon: vi consiglio i suoi fantastici tutorial dove mostra come realizzarli a mano senza l'uso di un software, ed oggi ci darà dei consigli sul perché non tutto all'interno di un dungeon debba avere un senso.
      Articolo di Niklas Wistedt del 29 Agosto 2020
      A volte, quando pubblico le mappe dei miei dungeon online, ricevo commenti arrabbiati (nel suo blog originale, NDT) che indicano elementi di design che "non hanno un senso" perché non servono ad uno scopo pratico. Tali elementi possono essere qualsiasi cosa, da una semplice alcova a un vicolo cieco in un corridoio, oppure caratteristiche più fantastiche come un pozzo senza fondo o una trappola poco pratica. Le persone che protestano contro questi elementi affermano che le cose dovrebbero essere costruite con uno scopo chiaro e pratico o altrimenti non hanno senso e interrompono l'immersione di gioco.
      Ma tutto ciò che si trova dentro un dungeon deve servire a uno scopo pratico? No, certamente no.

      Instagram: @paths.peculiar
      Cos'è un Dungeon?
      Parlerò di "dungeon" in un contesto fantasy come Dungeons & Dragons o i romanzi Sword & Sorcery. In questo contesto il concetto di dungeon non si limita alle segrete dell'Europa medievale e rinascimentale (sebbene una segreta possa certamente avere caratteristiche non pratiche).
      In questa definizione più ampia un dungeon può essere qualsiasi tipo di spazio confinato in cui si svolge l'avventura, come ad esempio:
      il tempio sotterraneo di un culto malvagio la villa maledetta di un nobile impazzito un'oscura torre di negromanti le rovine di un'antica città nanica le grotte che fungono da insediamento per una tribù di orchi un'antica cripta contenente le spoglie di un grande generale eccetera. Perché costruiamo?
      Gli esseri umani hanno sempre creato cose con poco o nessun scopo pratico. Lo facciamo perché siamo creature visive, creative e curiose. Anche se siamo incredibili nel creare cose pratiche come la ruota e la centrale nucleare, siamo anche guidati dall'estetica e dalla curiosità. Questo influenza pesantemente il modo in cui creiamo le cose. Costruiamo un aereo da combattimento completamente funzionante, ma sentiamo ancora il bisogno di dipingerci sul muso dei denti da squalo anche se non influisce sulla funzionalità dell'aereo.
      A volte costruiamo cose solo per vedere se possiamo. Lo facciamo per dimostrare la nostra eccezionale abilità e per instillare soggezione. La Statua della Libertà era inutile come faro, ma è una meraviglia dell'ingegneria e ancora uno dei monumenti più famosi e amati del pianeta. Serve a uno scopo pratico? Non proprio. Ha un senso? Sì, per un essere umano ne ha.
      Questa non è una novità. Ci sono pitture rupestri risalenti a più di 40.000 anni fa che probabilmente non servivano ad altro che come decorazione o espressione religiosa. I castelli medievali sono stati certamente costruiti con uno scopo pratico in mente, ma sono ancora dotati di caratteristiche decorative e stravaganti: elementi di bellezza e orgoglio. Molto spesso gli umani fanno le cose solo per mettersi in mostra.
      Il Capriccio in Architettura
      C'è anche una parola per questo: capriccio. Un capriccio è una struttura, spesso di natura eccentrica, la quale non ha altro scopo se non di decorazione. Come una rovina romana costruita nell'Inghilterra del XVIII secolo o un padiglione "cinese" nel parco di un palazzo svedese. È fondamentalmente un argomento di conversazione molto costoso. Un altro esempio è il classico labirinto di siepi.
      E a volte sbagliamo. A volte costruiamo le cose in un certo modo solo perché non sapevamo in che altro modo farle. Non tutti gli architetti sono bravi in quello che fanno. La storia è piena di esempi di costruzioni senza successo. È facile dire col senno di poi che un tale elemento di costruzione "non ha un senso", ma lo ha avuto per coloro che lo hanno costruito.
      Per farla breve: mentre costruiamo cose per servire a scopi pratici, costruiamo anche per bellezza, curiosità, stupore, narcisismo, vanità, superstizione, fede, amore, odio e ... capriccio.
      Un Dungeon che ha senso?
      Considerando quanto sopra, non tutto in un dungeon deve "avere un senso". Anche se ci deve essere un po' di equilibrio - probabilmente non tutto dovrebbe essere inutile - l'aggiunta di decorazioni o caratteristiche di design eccentriche rende il dungeon più interessante da esplorare. E migliora il gioco.
      Un pazzo (ma potente) negromante fa creare ai suoi servi un oscuro palazzo sotterraneo. Sarebbe davvero così inverosimile che fosse il suo ego megalomane a modellare la costruzione di un sito del genere? Non avrebbe senso che creasse trappole di natura eccessivamente sadica, anche se lo scopo principale di una trappola è quella di occuparsi degli intrusi con una morte istantanea? Quale sarebbe la sua idea di "bellezza"? Probabilmente diversa da quella della maggior parte di noi.
      Un nobile ricco e decadente costruisce un castello. Non è possibile che abbia speso il suo oro in un labirinto ornamentale solo per mettersi in mostra con i suoi ospiti? E con tutto l'oro speso per questo capriccio, la costruzione del resto del castello ha avuto una brusca fine, lasciando diversi corridoi terminanti in vicoli ciechi.
      Quando un oscuro culto costruisce il proprio tempio, il loro capo ha una visione che gli dice che i soffitti del santuario interno dovrebbero essere non più alti di 1,5 metri. Ridicolo, ovviamente, ma nel mondo reale le persone hanno inventato dogmi religiosi più strani di questo.
      Progettare il proprio Dungeon
      Quando progettate il vostro dungeon, tenete presente questo:
      non tutto deve essere pratico non tutto deve "avere un senso" Non dovete poter essere in grado di spiegare tutto ciò che si trova in un dungeon. Le persone a volte costruiscono senza una ragione. Se vi viene in mente qualcosa di interessante che non riuscite a spiegare, lasciatelo lì. Ci sono buone probabilità che l'immaginario costruttore di dungeon lo abbia fatto solo per il gusto di farlo. Forse aveva una buona ragione che ora è andata perduta. Chi lo sa? Il miglior dungeon è quello con un mix di elementi pratici e prevedibili ed elementi artistici e misteriosi.
      Link all'articolo originale: https://www.wistedt.net/2020/08/29/dungeon-design-tips-the-balance-between-flair-and-function/
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    • By Grimorio
      Articolo di Niklas Wistedt del 29 Agosto 2020
      A volte, quando pubblico le mappe dei miei dungeon online, ricevo commenti arrabbiati (nel suo blog originale, NDT) che indicano elementi di design che "non hanno un senso" perché non servono ad uno scopo pratico. Tali elementi possono essere qualsiasi cosa, da una semplice alcova a un vicolo cieco in un corridoio, oppure caratteristiche più fantastiche come un pozzo senza fondo o una trappola poco pratica. Le persone che protestano contro questi elementi affermano che le cose dovrebbero essere costruite con uno scopo chiaro e pratico o altrimenti non hanno senso e interrompono l'immersione di gioco.
      Ma tutto ciò che si trova dentro un dungeon deve servire a uno scopo pratico? No, certamente no.

      Instagram: @paths.peculiar
      Cos'è un Dungeon?
      Parlerò di "dungeon" in un contesto fantasy come Dungeons & Dragons o i romanzi Sword & Sorcery. In questo contesto il concetto di dungeon non si limita alle segrete dell'Europa medievale e rinascimentale (sebbene una segreta possa certamente avere caratteristiche non pratiche).
      In questa definizione più ampia un dungeon può essere qualsiasi tipo di spazio confinato in cui si svolge l'avventura, come ad esempio:
      il tempio sotterraneo di un culto malvagio la villa maledetta di un nobile impazzito un'oscura torre di negromanti le rovine di un'antica città nanica le grotte che fungono da insediamento per una tribù di orchi un'antica cripta contenente le spoglie di un grande generale eccetera. Perché costruiamo?
      Gli esseri umani hanno sempre creato cose con poco o nessun scopo pratico. Lo facciamo perché siamo creature visive, creative e curiose. Anche se siamo incredibili nel creare cose pratiche come la ruota e la centrale nucleare, siamo anche guidati dall'estetica e dalla curiosità. Questo influenza pesantemente il modo in cui creiamo le cose. Costruiamo un aereo da combattimento completamente funzionante, ma sentiamo ancora il bisogno di dipingerci sul muso dei denti da squalo anche se non influisce sulla funzionalità dell'aereo.
      A volte costruiamo cose solo per vedere se possiamo. Lo facciamo per dimostrare la nostra eccezionale abilità e per instillare soggezione. La Statua della Libertà era inutile come faro, ma è una meraviglia dell'ingegneria e ancora uno dei monumenti più famosi e amati del pianeta. Serve a uno scopo pratico? Non proprio. Ha un senso? Sì, per un essere umano ne ha.
      Questa non è una novità. Ci sono pitture rupestri risalenti a più di 40.000 anni fa che probabilmente non servivano ad altro che come decorazione o espressione religiosa. I castelli medievali sono stati certamente costruiti con uno scopo pratico in mente, ma sono ancora dotati di caratteristiche decorative e stravaganti: elementi di bellezza e orgoglio. Molto spesso gli umani fanno le cose solo per mettersi in mostra.
      Il Capriccio in Architettura
      C'è anche una parola per questo: capriccio. Un capriccio è una struttura, spesso di natura eccentrica, la quale non ha altro scopo se non di decorazione. Come una rovina romana costruita nell'Inghilterra del XVIII secolo o un padiglione "cinese" nel parco di un palazzo svedese. È fondamentalmente un argomento di conversazione molto costoso. Un altro esempio è il classico labirinto di siepi.
      E a volte sbagliamo. A volte costruiamo le cose in un certo modo solo perché non sapevamo in che altro modo farle. Non tutti gli architetti sono bravi in quello che fanno. La storia è piena di esempi di costruzioni senza successo. È facile dire col senno di poi che un tale elemento di costruzione "non ha un senso", ma lo ha avuto per coloro che lo hanno costruito.
      Per farla breve: mentre costruiamo cose per servire a scopi pratici, costruiamo anche per bellezza, curiosità, stupore, narcisismo, vanità, superstizione, fede, amore, odio e ... capriccio.
      Un Dungeon che ha senso?
      Considerando quanto sopra, non tutto in un dungeon deve "avere un senso". Anche se ci deve essere un po' di equilibrio - probabilmente non tutto dovrebbe essere inutile - l'aggiunta di decorazioni o caratteristiche di design eccentriche rende il dungeon più interessante da esplorare. E migliora il gioco.
      Un pazzo (ma potente) negromante fa creare ai suoi servi un oscuro palazzo sotterraneo. Sarebbe davvero così inverosimile che fosse il suo ego megalomane a modellare la costruzione di un sito del genere? Non avrebbe senso che creasse trappole di natura eccessivamente sadica, anche se lo scopo principale di una trappola è quella di occuparsi degli intrusi con una morte istantanea? Quale sarebbe la sua idea di "bellezza"? Probabilmente diversa da quella della maggior parte di noi.
      Un nobile ricco e decadente costruisce un castello. Non è possibile che abbia speso il suo oro in un labirinto ornamentale solo per mettersi in mostra con i suoi ospiti? E con tutto l'oro speso per questo capriccio, la costruzione del resto del castello ha avuto una brusca fine, lasciando diversi corridoi terminanti in vicoli ciechi.
      Quando un oscuro culto costruisce il proprio tempio, il loro capo ha una visione che gli dice che i soffitti del santuario interno dovrebbero essere non più alti di 1,5 metri. Ridicolo, ovviamente, ma nel mondo reale le persone hanno inventato dogmi religiosi più strani di questo.
      Progettare il proprio Dungeon
      Quando progettate il vostro dungeon, tenete presente questo:
      non tutto deve essere pratico non tutto deve "avere un senso" Non dovete poter essere in grado di spiegare tutto ciò che si trova in un dungeon. Le persone a volte costruiscono senza una ragione. Se vi viene in mente qualcosa di interessante che non riuscite a spiegare, lasciatelo lì. Ci sono buone probabilità che l'immaginario costruttore di dungeon lo abbia fatto solo per il gusto di farlo. Forse aveva una buona ragione che ora è andata perduta. Chi lo sa? Il miglior dungeon è quello con un mix di elementi pratici e prevedibili ed elementi artistici e misteriosi.
      Link all'articolo originale: https://www.wistedt.net/2020/08/29/dungeon-design-tips-the-balance-between-flair-and-function/
    • By Grimorio
      Oggi vi presentiamo un piccolo dungeon insieme allo spunto per un'avventura breve che i Dungeon Master possono facilmente rielaborare ed adattare per personaggi di qualsiasi livello.
      Articolo di Niklas Wistedt del 21 Marzo 2020

      Il Monastero Infestato è un breve modulo d'avventura di 3 pagine contenente una mappa di un dungeon a tre livelli, una breve introduzione e una tabella casuale degli effetti di una maledizione. Non è un'avventura completamente dettagliata e ci sono molte opportunità per il Master di aggiungere le proprie idee al dungeon.
      Cos'è accaduto al Monastero?
      Il monastero si trova in una zona sperduta di montagna. Era la residenza monastica dell'ordine dei Monaci del Calice. Un secolo fa una strega sotto false sembianze lanciò una maledizione sul pozzo delle preghiere, portando la rovina nel chiostro.
      Oggi, le sale buie echeggiano di sussurri spaventosi. I monaci infestano il monastero come apparizioni vendicative.
      Nessuno viene più qui e potrebbero esserci ancora ricchi tesori da scoprire.
      Il Monastero Infestato
      Nota del traduttore: ho realizzato un documento con la traduzione delle note dell'autore, lo trovate più in basso, ma per avere la mappa del dungeon dovete scaricare il documento originale al link soprastante.
      Link all'articolo originale: https://www.wistedt.net/2020/03/21/the-haunted-cloister-free-dungeon-module-for-fantasy-roleplaying-games/ Il Monastero Infestato.pdf

      Visualizza articolo completo
    • By Bille Boo
      Ciao a tutti,
      Stavo meditando a tempo perso su una cosa e mi farebbe comodo qualche consiglio.
      Parliamo di D&D (qualsiasi edizione) e di creature elementali (intendo i classici esseri pseudo-umanoidi fatti di fuoco, o d'aria, o di terra, o d'acqua).
      Quasi tutti i tipi di D&D e GdR affini che ho visto trattano lo scontro con questi esseri in modo molto simile allo scontro con qualsiasi creatura di carne e sangue: semplicemente, si aggiunge una manciata di immunità/resistenze appropriate, e qualche capacità in tema con l'elemento, ma la sfida consiste ancora nel picchiare la creatura con armi e incantesimi fino a portarle i punti ferita a zero e distruggerla.
      La cosa ha pienamente senso, è semplice e maneggevole. Però ultimamente mi lascia un po' insoddisfatto. Nella mia esplorazione di sfide e concetti meno "lineari", ho provato a chiedermi come potrei rendere i mostri elementali più interessanti e particolari.
      Naturalmente non voglio ridurre il tutto a "l'elementale è invulnerabile, tranne ad un'arma che abbia un'apposita proprietà anti-elementale": una cosa del genere non farebbe altro che mettere un requisito, per cui chi lo soddisfa torna al modello "picchiare, picchiare" di cui sopra, e chi non lo soddisfa non può affatto affrontare l'incontro.
       
      Finora ho pensato a una cosa del genere (è solo un'idea, sono aperto anche ad altre proposte): l'elementale viene combattuto normalmente, ma quando è distrutto si lascia dietro una manifestazione elementale appropriata (una fiammella, un mucchio di sassi, una pozzanghera...), e se non viene distrutta / neutralizzata in modo appropriato la creatura "rinasce" da essa in breve tempo.
      Una variante di questo approccio è che non appaia nulla alla morte dell'elementale, ma ci sia invece una sorgente preesistente da cui l'elementale è stato "tratto" (sempre appropriata all'elemento: un grande braciere, una sorgente, una statua...) e sia quella sorgente la cosa da distruggere per impedire che rinasca.
      Vantaggi:
      La sfida è diversa dal solito e pone di fronte a scelte interessanti (concentrarsi sugli elementali ancora vivi o sui residui / sorgenti di quelli distrutti finora?) Conta anche l'approccio convenzionale (così che i PG possano usare le loro armi e poteri, non sia tutto da buttare via) Domande aperte:
      Che diamine di manifestazione o sorgente mi invento per gli elementali dell'aria?? Quali possono essere dei buoni metodi per neutralizzare le manifestazioni o sorgenti in base ai vari elementi? La cosa importante è che distruggere la manifestazione o sorgente deve richiedere metodi intuitivi e alla portata di tutti, per quanto difficili: non, cioè, poteri specifici o incantesimi specifici. Per esempio, per spegnere una fiamma basta dell'acqua. Allo stesso tempo, però, non deve richiedere semplicemente altri danni, altrimenti diventa solo la prosecuzione (più noiosa) del combattimento convenzionale.
    • By Grimorio
      Articolo di Niklas Wistedt del 21 Marzo 2020

      Il Monastero Infestato è un breve modulo d'avventura di 3 pagine contenente una mappa di un dungeon a tre livelli, una breve introduzione e una tabella casuale degli effetti di una maledizione. Non è un'avventura completamente dettagliata e ci sono molte opportunità per il Master di aggiungere le proprie idee al dungeon.
      Cos'è accaduto al Monastero?
      Il monastero si trova in una zona sperduta di montagna. Era la residenza monastica dell'ordine dei Monaci del Calice. Un secolo fa una strega sotto false sembianze lanciò una maledizione sul pozzo delle preghiere, portando la rovina nel chiostro.
      Oggi, le sale buie echeggiano di sussurri spaventosi. I monaci infestano il monastero come apparizioni vendicative.
      Nessuno viene più qui e potrebbero esserci ancora ricchi tesori da scoprire.
      Il Monastero Infestato
      Nota del traduttore: ho realizzato un documento con la traduzione delle note dell'autore, lo trovate più in basso, ma per avere la mappa del dungeon dovete scaricare il documento originale al link soprastante.
      Link all'articolo originale: https://www.wistedt.net/2020/03/21/the-haunted-cloister-free-dungeon-module-for-fantasy-roleplaying-games/ Il Monastero Infestato.pdf

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