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Capitolo 1: Pionieri


Bellerofonte
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Cita

Ventunesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 9:30

Capo Ventura || Brezza leggera da Est, sereno

E' uscito il sole, finalmente. Le nubi in cielo si diradano quando dopo qualche minuto la brezza da oriente spinge via il manto biancastro e vi accompagna soffiando leggera nei pressi delle mura cittadine. Un paio di guardie all'entrata del portale storcono il naso quando vi parate lì di fronte, lasciandovi passare solo dopo aver dato una fugace occhiata ai vostri avambracci; non ce n'è bisogno per Tholin, che invece è un volto conosciuto.

Superate i pochi metri di spessore del portale di pietra umidiccio, percorrendo i solchi nel terreno tracciati da chissà quanti uomini prima di voi. Un cocchiere particolarmente di fretta vi urla qualcosa minacciandovi di mettervi sotto se non vi fate di lato, proseguendo oltre a tutta velocità; le guardie non dicono nulla, e i contadini che entrano in città con le grosse ceste di frumento e segale sulla testa insultano mormorando i nobili che spadroneggiano perfino quando passeggiano nelle loro lussuose, arroganti, carrozze.

@Tholin

Spoiler

Il mercante di cui parlava Rhuna è accanto al portale proprio come aveva predetto. La nana ha esagerato con le monete: basta una moneta d'oro per saldare il debito.

Via dei Mercanti è già popolosa a quest'ora di mattina. Dovete farvi largo tra la gente che affolla il mercato, tra le grida dei pescivendoli, degli ortofrutticoli e dei vasai, ognuno blaterante di chissà quale straordinaria e unica qualità del proprio prodotto che invece manca a quello del vicino. Se fosse tutto vero, non basterebbe la magia di Naesala a produrre le mele del contadino dall'abito scuro; e due monete di rame per un chilo di pane così straordinario dall'omino suo vicino è altrettanto l'affare del secolo! ...sempre che della descrizione sia tutto vero. Pochi si lasciano incantare dalle parole, mentre altri preferiscono esaminare la mercanzia toccando con mano - e sgraffignando qualcosa, nel caso di un halfling intraprendente e lesto che vi passa accanto; fortuna che preferisce agguantare un po' di frutta invece dei vostri borselli!

Passate inevitabilmente di fronte alla Taverna del Cigno, dove un paio di tizi dall'aria piratesca sorseggiano avidamente da bottiglie alcoliche già a quest'ora di mattina, sbracati di fronte all'entrata. La loro attività principale è importunare una contadinotta che passa di lì per puro caso. Barut esce fuori dalla locanda per buttare un secchio di liquami per terra e vista la scena richiama con eleganza impeccabili i gentiluomini, che preferiscono obbedirgli non tanto per i suoi modi, quanto per la stazza dei suoi palmi pelosi.

Alla fine della strada più vivace della città vi aspetta Piazza della Loggia, e accanto ad essa il portale del cortile interno della gilda presieduto dalle guardie gemelle che stavolta vi lasciano passare senza troppi problemi. Attraversate il cortile, dove un manipolo di orchi in fila sta facendo flessioni sotto lo sguardo attento di un veterano barbuto; entrate nel torrione e la scultura del bugbear è ancora lì alla vostra sinistra. Qualcuno ha iniziato a piazzare lì sotto altra ferraglia, scambiando quell'opera d'arte per un deposito di monnezza.

Vi basta andare dritti e poi girare a sinistra: il Pozzo Gravitazionale vi porterà direttamente all'ottavo piano, deserto e silenzioso come al suo solito.

Edited by Bellerofonte
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Elle

Eccitazione e disagio permeano la mia mente mentre attraverso di nuovo quell'ingresso di pietra e le guardie identiche. Aver costretto (o convinto?) l'immortale che siede in cima alla torre e che guida la Loggia a ricredersi e  fare marcia indietro è qualcosa di appagante e spaventoso al tempo stesso. Mentre a piccoli passi approccio il pozzo è il pensiero del confronto con l'uomo quello che più mi spaventa: gli altri membri del consiglio ristretto non avevano rappresentato un problema la prima volta, non lo saranno nemmeno questa; il grand'uomo invece è tutta un'altra storia. Arrivata in cima con la sensazione che lo stomaco si sia trasferito anch'esso più in alto, tipo in fondo alla gola, cincischio con un lembo della gonna, aspettando che gli altri mi raggiungano, poi con voce bassa e tesa chiedo Va bene, cominciamo da lui? accennando col capo alla porta di Kerberos: l'idea di essere in gruppo e non sola è confortante, anche se solo di poco; anche l'ultima volta eravamo in gruppo, con tanto di spettatori, e l'abbiamo finita con una scarpa volante, due tett.e al vento e tre espulsi a vita dalla Loggia, non esattamente carino come pronostico da cui partire.  

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Raftal

Durante tutto il viaggio fino al torrione della Loggia resto silenzioso e attento. Preferisco stare all'erta, non si sa mai che qualcuno voglia ancora arrestarci per qualcosa...Cerco che la felicità di aver riabilitato la mia posizione non mi faccia offuscare il giudizio riguardo ciò che ci può accadere. D'altronde, già le guardie alle porte della città non parevano così felici di vederci.

Passiamo anche la Taverna del Cigno, saluto distrattamente Barut senza stare tanto a discorrere e mi avvio al torrione con gli altri. Entrati al torrione, osservo ancora l'opera del Bugbear. Sicuramente qualcuno qui me la farà pagare per questo obbrobrio... 

Saliamo gli otto piani della Loggia con il Pozzo Gravitazionale e arriviamo alle stanze del Consiglio Ristretto. Rispondo alla rossa "Non saprei...Dalla lettera Naesala aveva parlato di chiedere un'udienza al Consiglio Ristretto. Forse è meglio parlare con lei, che come l'altra volta convocherà poi tutti."

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Deneb

Il morale della ciurma sembra alto, ed in effetti siamo come rinati agli occhi della città. Loro almeno, ma sono ugualmente felice, è come se fossimo arrivati ad un nuovo livello.

Solite storie delle guardie all'ingresso di una grande città con quelli che non sono solitamente di passaggio, vedi nobili e contadini, ma il tatuaggio della Loggia è un lasciapassare sufficiente.

Superata la locanda di Barut, sempre intento a cercare di guadagnare reputazione ed elevarsi dalla marmaglia in cui si trova immerso. Visti i modi potrebbe fare una specie di " Guida Barut" per indicare le taverne più di classe della città, magari assegnando delle stelle... Quasi quasi potrei proporglielo, sarebbe divertente vederlo vestito tutto elegante con un calice di criatallo in mano...

Lascio il corso assurdo dei miei pensieri da una parte, quando arriviamo nuovamebte nel Torrione " Pensavo di essere il solo a non aver capito l'arte... " ironizzando sulla discarica improvvisata intorno alla scultura di metallo.

Una volta raggiunto il piano di Naesala, annuisco alle parole di Raftal " Si direi che possiamo cominciare dalla più amichevole del gruppo, magari sarà lei stessa a consigliarci i prossimi passi da fare! "quindi se nessuno ha niente da obiettare, mi avvicino alla porta bussando.

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Il 22/10/2020 alle 00:18, Bellerofonte ha scritto:

Ventunesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 10:00

Capo Ventura || Brezza leggera da Est, sereno

xSo3vtz.jpgLe radici d'ottone si muovono serpentine non appena Deneb vi si avvicina con la mano, accarezzando il legno scuro sotto di esse che scricchiola sotto le carezze viscide e sibilanti dell'incanto protettivo.

Il felinide bussa e la porta risponde ritraendo le sue radici e aprendosi di fronte a voi; un'ondata di vapori alla lavanda invade le vostre narici, attirandovi dentro al luogo mistico governato dall'incantatrice più potente di Capo Ventura.

Solitaria come un animale notturno, sussurra strane, sconosciute, parole ad un gatto nero come la pece che la guarda fissa negli occhi sul tavolo dove solitamente vengono preparate le pozioni. Gli occhi del gatto diventano bianchi, luminosi come una torcia, e la sua pelle inizia a mutare, aggrovigliandosi su sé stessa finchè le membra prendono l'aspetto di un grosso corvo, più o meno della stessa misura, che prende gracchia due volte e poi prende il volo fuori da una delle finestre aperte della stanza.

Il vento soffia sugli incensi accesi, spegnendoli, e smuove le tende di velluto rosso stropicciandole un poco; Naesala provvede immediatamente a restaurare l'ordine con cenno di due dita soltanto, che richiudono le ante e riaccendono i bracieri.

Solo ora si volta verso di voi, sorridendo dolcemente. "Avete ricevuto il mio messaggio." la sua voce gentile ma graffiata dall'età la fa sembrare ancora più esile di quanto le sue linee sottili e spigolose già non facciano; vi indica il tavolino alla vostra immediata sinistra: biscotti e tazze di tè fumanti sono lì per voi e per chiunque venga a trovarla.

"Sono lieta del vostro ritorno. Quanto accaduto è stato...un terribile fraintendimento." corruccia le sopracciglia, accentuando le rughe in viso "ma sono certa che la Loggia abbia ancora moltissimo da offrirvi, e che voi abbiate qualità uniche che meritano di essere coltivate." chissà perchè, sta guardando Tholin. "Ora ditemi, orsù! Come è andato il recupero della Biancospino? Cosa è successo davvero a Seline?"

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Tholin

"La biancospino galleggia ancora, ma necessita di parecchie riparazioni; stiamo ancora decidendo quali, e come trovare i soldi necessari... passerà ancora qualche tempo, prima che possa riprendere il mare. Oh, e dobbiamo vedere di quanti e quali membri d'equipaggio abbiamo bisogno, e come pagare anche loro!" spiego, in tono tra il divertito e lo scoraggiato.
"Quanto a Seline..." mi interrompo un'attimo, prima di proseguire in tono più esistante.
"Semplificando, non era d'accordo cone le ultime decisioni del consiglio -Kerberos per primo- e, spinta dalla disperazione e dal desiderio di oltrepassare la Cintura d'Onice, ha finto la sua morte... anche se non approvo il metodo scelto, capisco fin troppo bene le sue motivazioni. Ora è al sicuro a casa mia, e ha deciso di rigare dritto, anche perchè abbiamo gli stessi obiettivi... e comunque c'è Rhuna a tenerla d'occhio" rassicuro Naesala.
Poi decido di passare subito all'argomento che mi interessa maggiormente.
"C'è una cosa di cui dovrei parlare con Kerberos: come le dissi l'ultima volta, l'essere a cui sono legato lo conosce... o, forse, conosce la sua spada, non ne sono del tutto sicuro; in ogni caso mi serve che Kerberos mi dica tutto quello che sà su quell'essere"

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Raftal

"Come dice Tholin..." Annuisco "Il tradimento di Seline è stato per perseguire la sua sete di scoprire cosa c'è fuori... Oltre la Cintura. Mentre Ofira avrebbe voluto giustiziarla, io... Ho pensato che siamo gli unici ancora della Bussola, e l'ho risparmiata. Abbiamo lo stesso obiettivo, lei, Ofira, io... E anche loro." guardo i compagni intorno a me. " A proposito... Sai dov'è Ofira ora? "

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Deneb

Una volta entrati rimango sempre sorpreso dalle capacità di Naesala. Ascolto le parole di Tholin mentre mi verso una tazza di the, prendendo poi un paio di biscotti.

Annuisco alle loro domande non avendo gran che da aggiungere almeno al momento tranne una " Anche quella simpaticona di Prudence, sono sicuro che ci rimarrebbe male se sapesse che siamo passati e non l'ho salutata "

Sorrido pensando alla possibile risposta della giivane incantatrice, mentre attendo le risposte della donna.

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Il 25/10/2020 alle 00:56, Bellerofonte ha scritto:

Ventunesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 10:00

Capo Ventura || Brezza leggera da Est, sereno

Naesala ascolta attentamente il racconto di Tholin, e conclude: "Capisco. Non è compito mio giudicare le azioni di Seline, ma sono felice che sia con voi." ...e non a far compagnia ai pesci, intuite dal tono.

Guarda Tholin: "Questo è...un argomento molto delicato. Se vuoi parlarne con il Gran Maestro, sarebbe meglio lo facessi da solo. In ogni caso credo abbia una novità per te..."  strizza l'occhio, complice. C'è aria di tatuaggio. Poi, verso Raftal: "Ofira è partita verso nord stamane. Ha lasciato una missiva per te." apre un cassetto, e tira fuori un pezzo di carta piegato che porta il nome dello pseudo-goliath, che consegna proprio a quest'ultimo. Dopodiché ammonisce Deneb: "Prudence è invisa a molti per i suoi modi bruschi, ma è un'ottima incantatrice e un grande Pioniere."

Ed infine si rivolge a tutti: "Ora che siete di nuovo parte della Loggia, avete a disposizione le nostre risorse per cercare equipaggio ed ufficiali."

@Raftal

Spoiler
Cita

Ogni volta che torno a Capo Ventura me ne pento, eppure continuo a tornare. E' la maledizione di chi si sente a casa? Ma come potrò mai appartenere ad un posto sempre in balia di tradimenti e doppiogiochisti? Io non sono così. Il sangue che mi scorre nelle vene me lo impedisce.

La Loggia ha un avamposto a nord, nella capitale imperiale. I Mastini si finanziano per buona parte con la vendita di schiavi all'impero, perciò è lì che andrò, a sabotarli dove sono più deboli, nelle loro casse. Non mi sentirete per un po'.

Qualsiasi sia l'impresa che rincoorri, sappi che Kiltus sarebbe fiero di te. Sei l'unico tra tutti che è rimasto fedele alla Bussola d'Argento dopo la partenza della Eurus. Se avessi almeno la metà del tuo spirito, forse...

Infine un consiglio da amica: non sottovalutare i Mastini. Sono una gilda esattamente come noi, è vero, ma loro possiedono qualcosa che noi non abbiamo, la fede cieca in quello che fanno. Non sono solo bracconieri, sono cultisti.
Sta' attento.
        Omnia Fert Aetas
        Ofira

 

 

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Deneb

Scuoto leggermente la testa in risposta alle parole di Naesala " Lungi da me anche solo pensare qualcosa di diverso, la mia voleva essere semplicemente una bonaria presa in giro nei suoi confronti, diciamo che mi piace stuzzicarla, sapendo che non sa stare molto al gioco... O meglio lo fa ma a modo suo e io a modo mio.

Sono sicuro che per quanto odi ammetterlo le sto simpatico... Come a tutti del resto no? " sorrido sghembo prima di rattristarmi leggermente " Avrei voluto salutarla... Abbiamo avuto modo di condividere poco, ma ho apprezzato i suoi modi di fare e di essere. Spero sentiremo presto parlare di misteriosi incidenti nel Nord e chissà che magari non ci rincontreremo... " quindi mi appollaio sul divano in attesa.

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Raftal

Stringo forte la lettera mentre la leggo, tanto da stropicciarne i bordi, senza proferire parola, fino alla fine. Lentamente, bisbiglio le parole "Omnia Fert Aetas, Ofira. Faxis, ut libeat, quod est necesse." Sii felice di compiere il tuo dovere.

E ancora silenziosamente, arrotolo il pezzo di carta e lo metto in tasca, nel mentre ascolto le velleità del tabaxi, scuotendo la testa.

"Grazie, Naesala, anche per aver tenuto questa missiva." abbasso la testa in segno di inchino verso l'incantatrice. "In effetti potremmo aver bisogno dei servigi della Loggia, equipaggio a parte. Siamo qui però perché avevi scritto nella tua missiva di chiedere udienza con l'intero Consiglio... Possiamo convocarlo subito?"

Spoiler

Chiedo scusa a qualsiasi latinista in questo pbf! La mia conoscenza di latino si è fermata ad "Alea iacta est", e giusto perché c'era nei fumetti di asterix 🤣 Sono stato un misero ragioniere informatico, chiedo venia! Ho solo fatto un copia incolla!

 

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Tholin

"Oh, mi dispiace che Ofiria sia partita..." 'Ma almeno così Seline non dovrà guardarsi le spalle in continuazione, credo che le farà piacere saperlo'
"Comunque c'è una cosa che mi piacerebbe sapere; non dubito che siate tutti felici che, una volta tanto, i giornali parlino bene della Loggia... ma riunire il consiglio solo per ringraziarci, farci le scuse, e ridarci il tatuaggio da Pionieri? Chiedo scusa, ma trovo difficile crederlo. C'è qualcos'altro sotto, vero?"

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Elle

Una volta tanto mi mordo la lingua e lascio che siano gli altri ad aprir bocca, limitandomi a salutare e ringraziare Naesala per la cortesia di averci ricevuto. Purtroppo il mio viso invece lascia trasparire lo sconforto alla notizia della partenza di Ofira: avevo sperato di poterla reclutare, sarebbe stata senz'altro un'ottima aggiunta sia dal punto di vista dell'esperienza, in mare e sul campo di battaglia, sia dal punto di vista della compagnia. Arriccio il naso mordendomi nervosamente le labbra, ringraziando che almeno non c'è Prudence nei dintorni: la sua alterigia sarebbe stata senz'altro sufficiente a scatenare un'altra scenata da parte mia. Le mie elucubrazioni si interrompono quando Tholin, con acume improvviso e sottile, domanda il perché dell'incontro col Consiglio ristretto: in effetti è lecito il dubbio, visto che le scuse, sotto forma di riammissione nella Loggia, ci sono già state fatte. Fisso con sguardo acuto la vecchia incantatrice incassare il colpo, studiandone la reazione, mentre dentro di me esulto per la sagacia del giovane.

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Il 26/10/2020 alle 14:06, Bellerofonte ha scritto:

Ventunesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 10:05

Ottavo piano, Loggia di Capo Ventura || Brezza leggera da Est, sereno

"Uhm..." Naesala solleva le sopracciglia. "Era tutto lì, in effetti. Ho esagerato in solennità, forse?" ...forse.

V8iQ6AZ.jpg

L'elfa indugia di nuovo tra gli innumerevoli cassetti alle sue spalle, tirando fuori stavolta un foglio di carta iscritto in lingua Comune che consegna nelle mani di Tholin. Il resto di voi ha ben familiare di cosa si tratta.

"Se Mastro Kydar firma i documenti, posso iscrivere il tatuaggio sull'avambraccio in un battito di ciglia.", mentre a Deneb ed Elle è costato un pomeriggio intero! Lo scarto tra la misura dei poteri di Prudence e quelli di Naesala si palesa non solo nel modo in cui si manifesta, ma anche nella rapidità d'esecuzione.

Nel momento esatto in cui la piuma d'oca si sarebbe staccata dalla carta firmata da Tholin, un tatuaggio nuovo di zecca sarebbe apparso sull'avambraccio dominante. Ai suoi compagni l'onere di spiegargli il funzionamento.

Edited by Bellerofonte
EDIT: grandezza immagine
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Elle

Lascio che il sorriso mi si allarghi in viso, scacciando via buona parte dei dubbi. A fatica mi avvicino al ragazzo, sussurrandogli un bravo all'orecchio e accompagnandolo con un bacio furtivo sulla guancia. Un piccolo sogno divenuto realtà. Prima che l'euforia colga Tholin, magari convincendolo che è necessario festeggiare fino a stramazzare a terra, preda delle libagioni, attacco subito bottone con Naesala Grazie, mia signora, vi siamo debitori. Per questo e per tutto il resto. sospiro e prendo tempo per riordinare le idee, prima di sottoporgli la domanda che mi frulla in testa Perdonate la mia franchezza, se posso ardire. Vorrei un vostro consiglio, se voleste essere tanto gentile da sbilanciarvi in questa direzione. E' nostra intenzione, come sapete credo, far riparare la Biancospino e prendere il mare; la direzione ancora non è certa, anche se l'est chiama a gran voce. Non siamo pronti ad armare una spedizione per i mari al di là della Cintura di Onice, non ancora, per cui... ecco, mi chiedevo... avreste qualche suggerimento da darci? I nostri bisogni sono molteplici, dall'equipaggio ai fondi, per non parlare del necessario periodo di rodaggio. Avreste un nome da suggerirci? Un lavoro da portare a termine che potrebbe fornirci un grosso guadagno o un potente mecenate? O magari da evitare? La partenza di Ofira mi rammarica profondamente, avevo sperato di convincerla a navigare con noi: allo stato attuale, con solo una mezza dozzina di uomini quando ce ne servirebbero cinque o sei volte tanto, la sua esperienza ci avrebbe fatto davvero comodo... concludo sconsolata, poi con un ripensamento aggiungo ... attualmente, l'unico programma in vista per noi sarebbe seguire Tholin nella cerca intrapresa dai suoi zii, e aiutare Deneb col problema dei Mastini, ma sia l'uno che l'altro non si prospettano come imprese lucrative, ecco...

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Tholin

Nonostante i miei dissidi con le decisioni della Loggia, non posso fare a meno di ammirare entusiasta il tatuaggio.
'Aspetta che lo veda Rhuna!' gongolo tra me e me.
La mia "bolla di felicità" viene bruscamente bucata da Elle, le cui parole mi fanno tornare con i piedi in terra.
"In effetti prima, quando ho chiesto cosa c'era sotto, era perchè pensavo che alla Loggia servisse qualche altro "servizio speciale", per così dire, oltre alle normali richieste di lavori che si possono trovare all'ingresso"

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Deneb

" Penso che l'unico modo per sapere quale fosse il motivo della convocazione è andare a sentire... " ascolto le riflessione, molto più pragmatiche di Elle, annuendo e aspettando una risposta.

Nel frattempo approfitto per illustrare qualche cosetta a Tholin sul funzionamento del tatuaggio magico.

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Il 27/10/2020 alle 16:07, Bellerofonte ha scritto:

Ventunesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 10:10

Ottavo piano, Loggia di Capo Ventura || Brezza leggera da Est, sereno

"Non esistono debiti in una famiglia. E' un piacere per me esservi d'aiuto, ma non con gli equipaggi, non è il mio campo.

So che di questi tempi trovare un Pioniere che abbia voglia di solcare i mari non si trova tanto facilmente. Potreste spendere qualche settimana cercandone qualcuno che faccia al caso vostro."  chi è così folle da lasciare le mura di Capo Ventura sapendo di avere un bersaglio disegnato sopra la testa dai Mastini?

"E no, non possiedo lavori per voi. La Loggia ha smesso di essere una gilda mercenaria dopo la Riforma." avete preso il Pozzo Gravitazionale e così facendo non avete potuto dare un'occhiata al primo piano: la bacheca con gli annunci di lavoro è sparita, ripulita da capo a fondo. La Loggia non offre più lavoro ai Pionieri. "Siete liberi di fare ciò che preferite. Come genitori pazienti cercheremo di darvi tutto ciò che vi serve per realizzare le vostre ambizioni."

Già, ma quali? "Una spedizione verso Minos e l'annientamento dei Mastini d'Avorio sono certo progetti a lungo termine...che cominciano con piccoli passi. Abelor e Tharusk studiarono molto prima di avventurarsi in mare, ed ora la Biblioteca della Loggia è a tua completa disposizione, Tholin.

E per giungere alla Fortuna dell'Imperatore dovrete certo affrontare alcuni-" schiocca le dita "come si dice? Pesci piccini?" non è avvezza a linguaggio volgare, perdonatela. "Senza considerare che basta guardarvi attorno e Capo Ventura possiede ogni sorta di problema. E dietro ognuno, si nasconde un'opportunità."

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