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Buongiorno a tutti, 

In questo ultimo periodo mi sono trovato a pensare molto, sono arrivato alla conclusione che sono in completo Burn Out dal GDR (in questo caso dnd). Vuoi che causa lavoro, impegni vari ecc io e il mio gruppo facciamo fatica a riunirci, vuoi che uno dei miei amici non ha piu molta voglia di giocare, vuoi quel che vuoi ma mi sono ritrovato in una situazione nella quale non riesco più a pensare a DnD come facevo prima. Non riesco piu a vedere il GDR come il mondo fantastico in cui mi rifugiavo per "scappare" da quello reale (forse anche per motivi personali che vanno al di fuori del contesto). Ho fatto il master per un po e mi sa che, una volta finita l'avventura (a breve), mi concederò una pausa (quanto lunga? Chissà). Questo però mi dispiace perche a me PIACE giocare, ma attualmente "non riesco". Il PbF, cosa che sto sperimentando, è simpatico ma non è certo la stessa cosa, non mi da quel feeling (ovviamente parlo per me). Ho timore che quella scintilla che mi ha avvicinato con tanta passione a DnD non si riesca piu a riaccendere. Forse dovrei cambiara GDR? Ci sono tante cose che vorrei provare anche se al momento sono titubante.

A voi è mai successa una cosa del genere? Cosa avete fatto/come avete affronrato la cosa? Mi piacerebbe sentire la vostra opinione.

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Il discorso è un po' generale ed è difficile dare una risposta univoca. Per quella che è la mia esperienza ho avuto anche io due periodi in cui mi ero stufato del gdr e mi sono preso della pause.

Siamo in burn out anche col nostro gruppo quindi ti capisco. Penso dipenda anche dal massiccio uso del gioco online al quale siamo stati obbligati dalla pandemia. Per quanto faccia figo e mo

Ma guarda credo che sia abbastanza normale. A me è capitato più volte di interrompere delle campagne perchè il gruppo si scioglieva. Tra chi aveva impegni di lavoro o studio, chi non aveva più voglia

Il discorso è un po' generale ed è difficile dare una risposta univoca.

Per quella che è la mia esperienza ho avuto anche io due periodi in cui mi ero stufato del gdr e mi sono preso della pause. In entrambi i periodi mi sono reso conto che in realtà la voglia di giocare c'era eccome (e infatti puntualmente ritornava dopo un po' di tempo), ma erano altri i motivi che mi avevano allontanato dal gioco. A volte è stato per dinamiche interne al gruppo, altre volte perchè mi ero stufato del gioco. Quindi di fatto in realtà non sono stati degli allontanamenti nel vero senso della parola, quanto più delle occasioni per scoprire e riflettere su dei motivi che mi stavano portando ad abbandonare l'hobby. Ragionandoci e lavorandoci sopra sono (perlomeno finora) riuscito sempre a risolverli e a ritornare ogni volta con maggior interesse e voglia di giocare che mai.

Secondo me prendersi una pausa per schiarirsi le idee può essere la cosa giusta da fare. Se è solo una cosa momentanea puoi stare sicuro che la voglia di riprendere a giocare si rifarà viva (che sia a d&d o ad un altro gioco), se invece non torna significa semplicemente che gli interessi sono negli anni cambiati, ma non c'è nulla di male in questo.

 

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Mi è capitato di stufarmi della specifica avventura, gruppo di gioco, o sistema di gioco. Talvolta questo ha portato con sé l'impressione di essere stufi del Gdr tout court, ma non era davvero così.

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Siamo in burn out anche col nostro gruppo quindi ti capisco.

Penso dipenda anche dal massiccio uso del gioco online al quale siamo stati obbligati dalla pandemia.

Per quanto faccia figo e moderno giocare su piattaforme online, cosa che purtroppo è diventata obbligatoria a causa della pandemia, il gioco di ruolo è nato per essere giocato dal vivo con gli amici, online è più stancante ed è più facile che si creino incomprensioni.

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Io gioco da anni con lo stesso gruppo (con giocatori che vanno e che poi tornano) ed io sono il 95% del tempo e da almeno 12 anni consecutivi il master. Mi capita ciclicamente di stancarmi ed in quei frangenti cambiamo gioco. Devo dire che il mio gruppo nella quasi interezza (abbiamo tutti un età che va dai 39 ai 50 anni) gioca per il piacere di giocare e per quello di stare assieme ed il tipo di gioco è solo la punta dell'Iceberg. Oltre tutto, a tutti noi piace variare e provare. Più o meno una volta l'anno cambiamo gioco a volte un po' prima a volte un po' dopo. Altre volte invece interrompiamo la campagna principale per fare una o due avventure ad un altro per inframmezzare (generalmente chtulhu che si presta a singole avventure di atmosfera e spezza). Poi capita che un gioco a qualcuno del gruppo  non prenda o non piaccia e lo interrompiamo dopo una o due avventure. 

In questo modo abbiamo sempre tutti voglia di giocare ed io cambiando ciclicamente gioco ho sempre tematiche fresche e nuove per generare mini campagne per ogni genere di gdr, spaziando dall'Horror al fantasy, dallo scientifico/fantascientifico al narrativo puro, all'action ecc. Capita poi che fermata una campagna ad un gioco per giocare ad altro, dopo un paio di anni si riprendano i vecchi pg e si continui. 

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Io mi trovo in una situazione molto simile a quella di Nesky, con l'aggiunta che i giocatori sono sparpagliati per mezza Emilia Romagna (4 Bologna, dove vivo) 1 in Romagna, 1 a Piacenza. Mi sono preso una pausa dai GdR solo una volta nella vita, e i motivi erano puramente personali, il GdR in sè non c'entrava niente.

Ora ci ritroviamo con regolarità 1 volta al mese e da un paio d'anni ho ricominciato anche a giocare settimanalmente con  un gruppo diverso ad un gioco diverso.

Se hai qualche problema personale può succedere di perdere interesse nel gioco, in quei casi è meglio sospendere per un pò e aspettare che si ripresenti l'occasione giusta. Se è da molto che fai tu il master potresti provare semplicemente a passare dall'altra parte e ricominciare da giocatore. Ti assicuro che dopo anni di masterizzazione è un toccasana tornare a giocare. Ti riconcilia con lo spirito del gioco.

Anche cambiare gioco può essere utile. Io per esempio ho smesso di giocare a Vampiri dopo decenni di onorata carriera perché non sapevo più cosa inventarmi, sia da giocatore che da master, avevo "esaurito" il gioco e così ho detto basta. 

Se davvero ami il GdR la voglia tornerà, anche se dovessi prenderti una pausa; da come scrivi sembra che tu ne abbia in qualche modo bisogno.

Stay strong!!!

 

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8 ore fa, SamPey ha scritto:

Buongiorno a tutti, 

In questo ultimo periodo mi sono trovato a pensare molto, sono arrivato alla conclusione che sono in completo Burn Out dal GDR (in questo caso dnd). Vuoi che causa lavoro, impegni vari ecc io e il mio gruppo facciamo fatica a riunirci, vuoi che uno dei miei amici non ha piu molta voglia di giocare, vuoi quel che vuoi ma mi sono ritrovato in una situazione nella quale non riesco più a pensare a DnD come facevo prima. Non riesco piu a vedere il GDR come il mondo fantastico in cui mi rifugiavo per "scappare" da quello reale (forse anche per motivi personali che vanno al di fuori del contesto). Ho fatto il master per un po e mi sa che, una volta finita l'avventura (a breve), mi concederò una pausa (quanto lunga? Chissà). Questo però mi dispiace perche a me PIACE giocare, ma attualmente "non riesco". Il PbF, cosa che sto sperimentando, è simpatico ma non è certo la stessa cosa, non mi da quel feeling (ovviamente parlo per me). Ho timore che quella scintilla che mi ha avvicinato con tanta passione a DnD non si riesca piu a riaccendere. Forse dovrei cambiara GDR? Ci sono tante cose che vorrei provare anche se al momento sono titubante.

A voi è mai successa una cosa del genere? Cosa avete fatto/come avete affronrato la cosa? Mi piacerebbe sentire la vostra opinione.

Leggendo le risposte degli altri mi viene in mente una cosa: gli altri membri del tuo gruppo, hanno lo stesso problema?
Se si, avete provato a discutere su quali potrebbero essere le cause, e quali possibili soluzioni?

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Secondo me giocare è qualcosa che fai con ispirazione, e se ti manca, il modo più facile per sistemare le cose è cambiare un pezzo alla volta e vedere qual è quello difettoso.

Quando mi è capitato, ho provato a cambiare giochi, e nulla. Ho provato a cambiare tono, e nulla. Mi sono spostato qui sul D'L e la voglia si è riaccesa all'istante, segno che nel mio caso dipendeva dal gruppo.

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10 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Leggendo le risposte degli altri mi viene in mente una cosa: gli altri membri del tuo gruppo, hanno lo stesso problema?
Se si, avete provato a discutere su quali potrebbero essere le cause, e quali possibili soluzioni?

Si e no, riguardo il mip punto di vista mi sono esposto, il mio amico al momento non ha la voglia di giocare (estate? Università? Amore -naaah questo no- ? Chi lo sa ahah). 

Gli altri sono normali. 

Forse in questo periodo siamo tutti piu indaffarati e facciamo fatica a concentrarci sul gdr

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Ma guarda credo che sia abbastanza normale. A me è capitato più volte di interrompere delle campagne perchè il gruppo si scioglieva. Tra chi aveva impegni di lavoro o studio, chi non aveva più voglia e chi spariva senza lasciar tracce, non riuscivamo più a vederci a giocare. In queste situazioni mi dispiaceva sempre, perchè non arrivavamo mai a finire la campagna, e il gioco si interrompeva brutalmente. Però a volte ero io stesso ad avere troppi impegni e a non riuscire a starci dietro. I GdR diventavano l'ennesimo impegno fatto di corsa che si "doveva fare", perchè se io non c'ero tutto il party non giocava, e a quel punto non aveva più senso, non giocavo più con la serenità di prima. Come dici tu, non riuscivo più a immergermi in quel mondo fantastico catapultandomi nel mio personaggio. 

Da circa un anno ho iniziato a fare il master in una campagna scritta di mio pugno. Mi è piaciuto molto immergermi in questa nuova avventura e all'inizio ero molto entusiasta perchè era la prima volta che masteravo. Poi però è arrivato il lockdown, e con la scusa del "siamo tutti a casa a fare niente" i miei compagni di gioco hanno iniziato a spingere per giocare tutte le settimane per via telematica, anche due o tre volte a settimana. Io non volevo deluderli, perciò ho cercato di stare dietro al loro ritmo. Anche perchè io volevo giocare, perchè mi piaceva. Inutile dire che sia stata una cosa molto stancante per me, ho passato giornate intere a preparare sessioni, la mia testa il più delle volte era immersa tra elfi e draghi e stavo iniziando a stufarmi. Così, quando siamo arrivati a finire l'avventura che stavamo facendo (era metà maggio), ho chiesto ai miei amici di poter fare una pausa. Ero in completo burn out, avevo bisogno di staccare un po' e di riposarmi dal mondo del GdR. Ho spiegato loro le mie motivazioni, e abbiamo deciso di fermarci un po', anche perchè essendo finito il lockdown stavano tornando gli impegni di lavoro, e il tempo a disposizione non era più lo stesso.

Perciò ti capisco, anche a me è sempre piaciuto giocare, ma a volte staccare un po' aiuta, per tornare con più entusiasmo di prima e avere un'esperienza di gioco migliore.

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È normale, lascia passare del tempo e torna a giocare quando ne avrai voglia, non c'è da sentirsi in colpa per 'sta cosa.
Io "soffro" di burn out ciclici, ho risolto la cosa avendo più opzioni. I miei hobby son poi sempre quelli: gdr, videogiochi, giochi da tavolo, animazione, miniature e modellini. Quando mi rompo di uno, mi concentro di più sugli altri, finchè non mi torna la voglia di riprendere in mano quello che ho abbandonato.
Attualmente ad esempio non sto calcolando minimamente i miei giochi di miniature, mentre ho ripreso più o meno di recente a giocare di ruolo dopo una pausa di quattro anni, tipo.

Rilassatevi, è un gioco, che dopo un pò vi stufi è normale.
Trovatevi degli altri interessi, prima o poi vi tornerà la voglia di riprendere in mano una scheda.

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    • By Vassallo del Regno
      Salve. Ho dei personaggi creati con D&D old (scatola rossa base expert etc) 
      vorrei usare delle avventure di altri D&D, Ad D&D, 3, 3,5, 4 e 5
      Ma un PG da scatola rossa è meno forte di uno creato con la 3.5, 4 e cosi via.
      Non hanno talenti, abilità, e via dicendo, quindi mostri che possono tenere testa a PG di sesto livello della 3.5,
      un PG di sesto livello dell'old lo spazzano via con pochi colpi.
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      Ecco alcune avventure che si trovano su ebay facilmente, e che vorrei fare.
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      Grazie a tutti per l'aiuto.
    • By Percio
      Premessa: non sono qui per difendere a spada tratta Paizo o WotC. Le domande che pongo sono "ingenue", senza secondi fini. Vi chiedo anche di soprassedere sui sistemi per cui queste saghe sono state realizzate; quello che mi interessa è il tipo di avventura che sono state sviluppate dalle due case editrici a supporto dell'uno e dell'altro.
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      E ancora: mi sembra che quelli Paizo siano un po' tutti uguali nel loro canovaccio di base, forse a causa del "genere" (nuovi eroi nascono e salvano il mondo), anche se ogni saga ha ovviamente le sue peculiarità (alcune iniziano col botto altre in modo più classico; quasi tutte hanno delle "scene" particolari e originali, ecc). Pensate che quelle WotC siano più variegate?
      E già che ci siamo: quale gruppo vi piace di più? Perché? Quale Adventure Path del gruppo rivale pensate sia fatto bene? Perché? 
    • By Vassallo del Regno
      Salve a tutti.
      Vorrei chiedere informazioni su alcune riviste vecchie sui GDR.
      Inizio con Ferro & Fuoco.
      Mi servirebbe sapere cosa contenevano i  vari numeri,
      e ancora meglio se qualcuno ha foto delle copertine cosi da poter vedere i contenuti,
      che in alcune riviste erano riportati in copertina.
      Poi inserirò le altre appena concluso con le prime.
      Grazie a tutti.
    • By NooB4EveR125
      Ragazzi, innanzitutto buon pomeriggio/sera a tutti voi del forum.
      Volevo sapere alcuni vostri pensieri (esposti in maniera educata e più chiara possibile) sulle scelte dei master di usare uno dei due manuali di gioco.
      Io ed un mio gruppo, stiamo giocando attualmente con la 5e (da gennaio 2020). Ho dato una letta al manuale, è rispetto alla 3.5 è molto più semplificata, ma tralascia TANTE cose, ed altre sono a libera decisione del master.
      Notato anche che i personaggio arrivati al lv20, rimangono "comuni", nel senso che su pathfinder molti definiscono il raggiungimento del lv20 come EROI, e che i mostri di basso livello, non sono più una minaccia al contrario della 5e.
      Leggendo invece pathfinder (mi ricorda tantissimo la 3.5) ho notato che le subclass, sono assenti, al contrario della 5e. Però ho anche notato che hai leggermente più libertà nella personalizzazione del personaggio. Anche se come manuale può essere leggermente più macchinoso.

      Potreste darmi una delucida su queste due fazioni LETTERALMENTE separate?
      Mi sembrano interessanti entrambi i manuali, la 5e più semplice è lascia narrativa al master
      Pathfinder mi pare di capire che alla lunga il master deve mettere draghi antichi o tarrasque per rendere uno scontro equilibrato, erro?
      Spiegatemi perpiacere
    • By Hero81
      Ho creato un piccolo gioco fantasy minimale: poche regole, pochi punti ferita e magia improvvisata.
      Ho notato che i giocatori che interpretano un mago si divertono assai nell'inventare effetti sempre nuovi.
      I non maghi fanno sempre le stesse cose: alla lunga super noioso.
      Il gioco inoltre ha poco crunch: quattro skill in croce.
      Per cui guerrieri e ladri si assomigliano tutti.
      Che posso fare per dare varietà e aggiungere divertimento per i mundane?
      Un sistema di stunt in combattimento improvvisati ben fatto dove lo trovo?
       

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