Vai al contenuto

TdS - La Guerra del Nulla


Voignar

Messaggio consigliato


Gli dei sono nella discussione sul mondo di gioco, ma se volete potete anche creare divinità minori presso razze più isolate, come i lizardfolk ad esempio; piccola nota: queste divinità saranno sottoposte alle maggiori, quelle del post, e ci mettiamo d’accordo su come si relazionano con i loro “superiori celesti” e i loro fedeli 

Link al commento
Condividi su altri siti

Ok perfetto! Mi sarebbe piaciuto fare una divinità rettiloide più dedita alla guerra in sè, vista come portatrice di onore e gloria. Una divinità "antica" nel senso dall'aspetto primitivo, magari figlia del dio della forgia. Husk, il mio personaggio, la vedo come sorta di "sciamano" (anche se solo di aspetto... e carattere. Diciamo che è ben civilizzata anche in società non scagliose)

Link al commento
Condividi su altri siti

Se vuoi creare questa divinità minore fai pure, è di sicuro una buona aggiunta al mondo di gioco 

Nota importante mentre aspetto schede e bg: se inserite un obiettivo a breve/lungo termine del vostro personaggio (trovare un assassino/un artefatto/fare soldi) è il personaggio che deve muoversi in maniera attiva per farlo succedere, non il master che deve presentare l’indicatore di missione, con tanto di percorso luminoso, per conseguire l’obiettivo; certamente qualche spunto e qualche aiuto lo si darà, ma sta a voi coglierlo, ignorarlo o farci quello che vi pare 

  • Mi piace 1
Link al commento
Condividi su altri siti

Ecco la scheda di Argos. https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=2805103

Mancano ancora delle cosette qua e là, ma roba di poco conto. L'oggetto magico ho preso uno scudo+1, con i soldi ho comprato una corazza a strisce, mentre la roba base dell'equip l'ho messa senza scalare denaro. Ho reskinnato le asce come gladi, tanto per fare scena. di seguito metto il bg

Spoiler

-...avevamo il favore degli dei, quel giorno. Le truppe dei pelleverde erano organizzate, disciplinate, unite sotto un unico stendardo. Eppure c'era qualcosa nei nostri occhi, una fiamma, una scintilla, chiamatela come vi pare. Non avremmo mai perso quella battaglia.
Ero in seconda fila, difendevo il mio compagno con lo scudo, così come un altro difendeva me allo stesso modo. Con le lance puntate in avanti riuscivamo a tenerli a debita distanza, avevamo il controllo del campo.
Davanti a me non perdevo mai di vista il cimiero rosso del generale Glaukos, colui che mi ha istruito all'arte della guerra. Per me è stato come il padre che non ho mai avuto...-

Argos afferrò la coppa e bevve un sorso, come a volersi sciacquare le fauci dopo quell'amara confessione. Il silenzio nella taverna venne interrotto da uno dei suoi interlocutori.
-E poi? Che successe?- chiese uno.
Argos scosse la testa.
-Uno scoppio. Violento, improvviso. Fece tremare la terra sotto i nostri piedi. Ebbi giusto il tempo di girarmi e...- una breve pausa. -...il corpo del compagno che mi copriva con lo scudo era ridotto a brandelli. Sul mio volto sento ancora il calore del suo sangue.-
L'oplita strinse la mano intorno alla coppa.
-Serrate i ranghi! Serrate i ranghi! Urlava il generale. Il panico, tuttavia, si era impossessato di ognuno di noi. E in un attimo ci furono addosso. Tentai di difendermi come meglio potevo, ne respinsi uno, due, il terzo lo infilzai con la lancia, ma sciamavano da ogni direzione, mutilavano i miei compagni uno dopo l'altro, e li vedevo accasciarsi al suolo come sacchi di patate lasciati in un angolo ad appassire. La mano cominciava a tremare, i colpi si facevano incerti, deboli...-
Argos deglutì. Lo sguardo era fisso sulla superficie del tavolo. In mano teneva ancora la coppa di vino rosso.
-Qualcuno riuscì a bucare le mie difese. Un fendente mi ferì alla gamba, persi l'equilibrio e venni colpito alla testa. LA vista mi si annebbiò per un attimo mentre stavo cadendo a terra. Non scorderò mai la faccia del pelleverde che mi saltò sopra: aveva gli occhi rossi, iniettati di sangue. LE fauci putrescenti lasciavano intravedere denti storti, gialli, che puzzavano di un fetore simile ad una carcassa in decomposizione. Mormorò parole in una lingua che non conoscevo, prima di alzare il pugnale in aria.-
Il soldato per la prima volta alzò lo sguardo, osservando coloro che lo stavano ascoltando.
-Vidi la sua lama indirizzata alla mia gola...un attimo dopo ne vidi un'altra spuntare dalla sua bocca. Un uomo troneggiava dietro di lui, lo sguardo fermo di chi ne ha vissute tante, forse troppe. La sua pelle scura, i lunghi capelli intrecciati secondo una moda tribale...mi afferrò e mi alzò senza difficoltà, mi trascinò fuori dalla mischia e mi nascose tra gli alberi, salvandomi di fatto la vita. Da lontano sentivo i rumori della battaglia, ma non riuscivo più a camminare e avevo perso troppo sangue. In pochi istanti chiusi gli occhi...e per un attimo credetti di non riaprirli mai più.-
-Ma non sei morto, sei qui a raccontarcelo!- disse uno.
-Già! Hai la pelle dura, amico!- fece un altro battendo la mano sulla sua spalla.
Argos rimase immobile per qualche istante prima di riprendere parola.
-Quando rinvenni era giù tutto finito. Mi trascinai a fatica sul luogo dello scontro, aiutandomi con la mia lancia. Non dimenticherò mai quel momento: a terra vi era una distesa di corpi maciullati, smembrati, divelti. Non c'era più differenza tra il nostro esercito e quello del nemico. Quel giorno capii che non esistono vinti, né vincitori, davanti agli occhi della morte. Lo sguardo di un pelleverde trucidato, intriso di paura, era lo stesso di quello di un mio fratello, coperto dal sottile velo della morte. Comunque, non persi tempo: dovevo trovare il mio generale. Ma per quanto cercai non vedevo la sua lucente armatura in quell'ammasso di corpi, né il suo cimiero, né le sue membra. E nemmeno il grosso uomo che mi aveva salvato: non c'erano mori nel nostro schieramento, per lo meno non tra i defunti.-
La mano di Argos si spostò con una calma disumana, poggiando la coppa sul tavolo.
-Da allora li cerco, entrambi. Ma per trovare il generale Glaukos dovrò prima rintracciare quell'uomo, quel moro. Sembra essersi volatilizzato, come un fantasma.-
-Qui nessuno lo ha mai visto.- fece un tipo.
-Già, lo so.- Argos si alzò, lasciando qualche moneta sul bancone. Si voltò lentamente e si diresse verso l'uscio. Un attimo prima di sparire, senza voltarsi, pronunciò le sue ultime parole.
-Se dovesse passare, se doveste vederlo...ditegli che qualcuno lo cerca. Ditegli che un uomo morto vuole vedere la sua faccia, per l'ultima volta...-

ho immaginato che sto tizio abbia combattuto contro gli hobgoblin, in qualche modo, e ne sia uscito particolarmente segnato. Ovviamente non ho letto nulla della campagna, per cui se dovessero esserci errori o robe che non combaciano, master fammelo sapere che correggo. Appena ho due min faccio il conto di quante monete mi rimangono e magari vedo se con le restanti riesco a compare qualcosa. I suggerimenti sono sempre ben accetti! 😉

Link al commento
Condividi su altri siti

Sinceramente sono indeciso. Nel senso, potrebbe essere qualcosa di antecedente (una battaglia precedente, non so da quanto tempo infuriavano gli scontri) così da aver un sentimento di odio più radicato nei confronti dei pelleverde e una speranza sempre viva di ritrovare chi deve trovare. Quindi magari cerca anche da un po' senza risultato. 

Oppure qualcosa di fresco, appunto. L'ultimo scontro, la fine della guerra, in modo tale che sto poveraccio deve sbrigarsi nel ritrovare il moro e di conseguenza il generale perché sa che più tempo passa più le speranze di ritrovarli si affievoliscono 🤔🤔🤔

Link al commento
Condividi su altri siti

Possono essere benissimo entrambe, bene o male ci sono stati scontri e schermaglie contro gli hobgoblin per secoli 

Per capirci, scusa la domanda: per “moro” intendi una persona di capelli neri o simil-africano? 

Modificato da Voignar
Link al commento
Condividi su altri siti

beh.. spero che dopo questo posso riavere la mia spada magica.. eh.. boh basta.  avrei giusto altre piccole domande: 

due Triarchi sono morti giusto? è morto anche quello con cui abbiamo parlato? e se non sbaglio il figlio ci aveva portato in battaglia o era lui? (uno era anche quello con la figlia Tiefling) 

mhhh durante le ultime battaglie hobgoblin.. c'era un signore che ci ha dato del bottino da guerra (dove ho preso la spada magica) , non è mai attualmente più ripassato? nonostante avevamo fatto più fight? 

beh.. finito il casino della serata e della gente che impazziva, il tipo in giallo è andato via perché comunque lo avevamo ferito un casino no? dopodiché ognuno aveva ripreso il suo equip no? 

si livella? 

poi non saprei che altro... ci sono state date delle monete d'oro? è da un pò che non le guadagniamo. 

Modificato da MasterX
Link al commento
Condividi su altri siti

Tra i due Triarchi morti c’è anche quello con cui avete interagito 

No; il bottino di guerra era la normale spartizione del bottino di fine battaglia; l’ufficiale con cui hai parlato era un altro e non si è più fatto vivo 

Non puoi saperlo perché il tuo pg era più morto che vivo 

Non si livella

Non avete altri fondi oltre quelli che già ho comunicato qui sul tds: 900 monete d’oro per voi che avete già l’oggetto magico 

Link al commento
Condividi su altri siti

×
×
  • Crea nuovo...