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Pau_wolf
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Avete mai sentito la necessità di creare una cosa simile?

 

Mi spiego meglio... come master, spesso mi trovo in burnout, ho periodi in cui proprio non ce la faccio a continuare a scrivere, perchè ho finito le idee, o la voglia, o voglio dedicarmi ad altro, oppure non ho più tempo per via degli impegni. Mi sarebbe utile non tanto il supporto online, con avventure già fatte, e consigli pratici e cose simili. Mi sarebbe utile creare un'associazione o un gruppo composto soltanto da DM, per motivarsi a vicenda, scrivere per gli altri quando essi sono in burnout, condividere le idee, lavorare insieme sulla prossima sessione e cose simili. Preferirei che la cosa si facesse dal vivo, ma so che sarebbe difficile perchè abito in provincia. Quindi mi limito a scrivere questo topic per sapere se l'esigenza è sentita solo dal sottoscritto

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Personalmente non trovo il problema così pressante... Le avventure prefatte, seppur spesso bistrattate e considerate come il male assoluto da certi DM perchè non sono "originali" (cito testualmente), secondo me sono perfette per riempire i buchi o i momenti di calo di ispirazione da parte del narratore..  Certo, avere altri DM con cui parlare e scambiare idee sarebbe ottimale, ma non so se altri DM sarebbero disposti ad impiegare del tempo libero per aiutare sconosciuti (io ho poco tempo libero attualmente, e preferirei usarlo a preparare delle sessioni che ad aiutare sconosciuti). In ogni caso, perchè no.
PS: Io ho appena finito la mia parte di campagna e, non avendo ancora scritto la seconda parte, per riempire il buco e dato che nessun giocatore del mio gruppo vuole fare il DM, sto utilizzando una campagna prefatta (tra l'altro italiana, ambientazione Methyrfall).

Edited by marcoilberto
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Dal vivo la vedo abbastanza impossibile, nonchè riduttivo, visto che in pratica si ridurrebbe a una cosa tra poche persone vicine, oltre a portar ulteriormente via tempo alle sessioni..

Su internet...beh, stai scrivendo su un forum che funge anche da quello che tu chiedi..poi ci sono n-mila forum/gruppi FB/siti etc dove prendere ispirazione di vario tipo..

 

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14 minutes ago, Lx32 said:

Nonostante sia il master del mio gruppo da 5 anni, cioè da quando abbiamo iniziato a giocare, manco terribilmente di esperienza ed organizzazione. Quindi a me farebbe assai comodo potermi confrontare con qualcuno di più esperto 

Di recente io e un amico abbiamo passato ore a discutere della sua campagna. Lui ha giocato dei PG in varie campagne e avventure che ho gestito io e mi ha chiesto una "consulenza" per il gruppo in cui fa da DM. In pratica abbiamo discusso di quali strumenti io usassi per rendere chiari alcuni punti e abbiamo creato un piano d'azione su misura da implementare nelle sue sedute. La cosa ha avuto poi successo e sebbene il merito sia soprattutto suo io sono molto contento del piccolo contributo che ho dato.

Posso dire quindi di essere riuscito a trasmettere un po' della mia esperienza. Il tuo post me lo ha fatto venire in mente perché è vero che come DM nella maggior parte dei casi dobbiamo continuamente reinventare la ruota, invece che imparare dalle esperienze di altri DM. C'è poco confronto. In questo senso il forum aiuta molto. E' anche vero che discutere è utile, ma meglio ancora sarebbe partecipare come giocatori gli uni alle avventure masterate dagli altri.

 

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Beh, diciamo che DL serve proprio a questo scopo, tra le altre cose. 

12 ore fa, marcoilberto ha scritto:

Personalmente non trovo il problema così pressante... Le avventure prefatte, seppur spesso bistrattate e considerate come il male assoluto da certi DM perchè non sono "originali" (cito testualmente), secondo me sono perfette per riempire i buchi o i momenti di calo di ispirazione da parte del narratore..  Certo, avere altri DM con cui parlare e scambiare idee sarebbe ottimale, ma non so se altri DM sarebbero disposti ad impiegare del tempo libero per aiutare sconosciuti (io ho poco tempo libero attualmente, e preferirei usarlo a preparare delle sessioni che ad aiutare sconosciuti). In ogni caso, perchè no.
PS: Io ho appena finito la mia parte di campagna e, non avendo ancora scritto la seconda parte, per riempire il buco e dato che nessun giocatore del mio gruppo vuole fare il DM, sto utilizzando una campagna prefatta (tra l'altro italiana, ambientazione Methyrfall).

Lo faccio anche io, e funziona. Sto gestendo in real una campagna ambiziosa e lunga, partita a inizio giugno e proseguita non-stop con una sessione settimanale fino a fine dicembre. Approfittando dell'inverno ho fatto una pausa per scrivere la seconda parte della campagna, e nel frattempo ho gestito come DM una modifica di "The lost temple of Taomachan". Ha funzionato bene!

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Il 25/2/2019 alle 10:45, Pippomaster92 ha scritto:

Beh, diciamo che DL serve proprio a questo scopo, tra le altre cose. 

Lo faccio anche io, e funziona. Sto gestendo in real una campagna ambiziosa e lunga, partita a inizio giugno e proseguita non-stop con una sessione settimanale fino a fine dicembre. Approfittando dell'inverno ho fatto una pausa per scrivere la seconda parte della campagna, e nel frattempo ho gestito come DM una modifica di "The lost temple of Taomachan". Ha funzionato bene! 

Esatto, sto facendo in modo identico 😃

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1 ora fa, Pau_wolf ha scritto:

Stiamo facendo un sito a riguardo... Non lo pubblicizzo perché non mi pare il caso di farlo qui, e ancora non sappiamo come trattare la cosa... Abbiamo solo l'idea d fare il sito

Beh, in questo caso perchè non apri una discussione apposita (magari in "Off Topic"), per sentire il parere di altra gente?

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3 ore fa, Pau_wolf ha scritto:

Stiamo facendo un sito a riguardo... Non lo pubblicizzo perché non mi pare il caso di farlo qui, e ancora non sappiamo come trattare la cosa... Abbiamo solo l'idea d fare il sito

Non è mia intenzione criticare, ma perché fare un sito? Alla fine vorresti poter discutere di queste cose dal vivo, e non potendo crei un surrogato digitale. Ha senso, ma c'è già DL che fa la stessa cosa. Questa specifica sessione, per l'appunto. 

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Creo un sito anche perche così magari trovo DM disposti a vedermi dal vivo...

 

Poi trarrò più soddisfazione dal giocare come DM. E ispirazione per il sito. Perché il mio problema è che scrivere cose come DM mi toglie molto tempo, mi affatica il cervello, e toglie tempo alla socializzazione (io amo la compagnia della gente). Dopo vado in burnout e mollo tutto perché mi sento pure alienato dal mondo a pensare sempre alle trame per dnd e come farle girare. Se potessi socializzare dal vivo con altri DM (anziché con giocatori, il cui ruolo è diverso) e dividere la fatica per ottenere risultati migliori sarebbe il top

Edited by Pau_wolf
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8 ore fa, Pau_wolf ha scritto:

Creo un sito anche perche così magari trovo DM disposti a vedermi dal vivo...

 

Poi trarrò più soddisfazione dal giocare come DM. E ispirazione per il sito. Perché il mio problema è che scrivere cose come DM mi toglie molto tempo, mi affatica il cervello, e toglie tempo alla socializzazione (io amo la compagnia della gente). Dopo vado in burnout e mollo tutto perché mi sento pure alienato dal mondo a pensare sempre alle trame per dnd e come farle girare. Se potessi socializzare dal vivo con altri DM (anziché con giocatori, il cui ruolo è diverso) e dividere la fatica per ottenere risultati migliori sarebbe il top

Se il tuo problema è il tempo, creare un sito internet non è la soluzione XD

Per me, viste questa e la passata discussione sul burnout, dovresti usare avventure prefatte.

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Be', un burnout ogni due anni è meglio di uno all'anno. Poi magari scopri che è un tipo di burnout diverso e riesci ad alternare: giochi le prefatte e intanto accumuli idee, quando ti stufi usi quello che hai pronto e quando lo finisci riprendi con le prefatte, che magari nel frattempo ti è tornata voglia. O magari no, ma vale il tentativo.

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Scusami, ma se l'obiettivo è confrontarsi di persona con altra gente che fa il master, in che modo fare un sito ti potrebbe aiutare? C'è già questa piattaforma che ha 100 volte la visibilità che potrebbe ottenere un sito a caso fatto per questo scopo. Chiedi nelle sezioni adatte se ci sono DM della tua zona o disposti a fare "riunioni" via skype o piattaforme del genere, oppure vai in qualche luditeca/fumetteria della tua zona e chiedi direttamente tramite il passaparola

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    • By Severance
      Un'avventura è un viaggio, senza movimento hai soltanto la storia della mummia che ricorda il passato (e magari in quel passato si muoveva...).
      Eppure se vado ad ispezionare la gran parte dei sistemi vedo che poca o nulla attenzione è data ai problemi di un viaggio, a cosa esso significhi, alla meraviglia suscitata da panorami nuovi e quanto altro. Certo ci sono regole per determinare a quante caselle vedi un vulcano o quanto veloce si sposta un carretto, ma non è questo il punto. Il viaggio di per sé sembra assolutamente secondario rispetto allo sconfiggere aggressioni, basta vedere il GdR avventuroso per eccellenza e quanta parte delle regole è dedicata alle botte e quanta al camminare per terre esotiche.
      Stavo pensando di cambiare questa logica, e magari arriverò a qualche risultato sul lungo termine. Nel frattempo mi piacerebbe confrontarmi sul tema Gdr e Viaggio.
      Argomento perché ho fatto un sogno strepitoso in cui volteggiavo in groppa a una specie di viverna fra isole volanti ed era una figata colossale, molto più di quando sogno che distruggo gli universi a pedate. Mi piacerebbe davvero moltissimo riprodurre un tale senso di meraviglia in gioco.
      La prima idea che ho al riguardo è che i PG sono appunto costruiti secondo la promessa implicita che tutti i benefit vengano da un certo tipo di azioni invece che da altre.  Se hai FOR, ti aspetti di usare FOR per colpire. Se lo fai bene, sarai premiato. Dunque nulla ti incita ad essere un bravo viaggiatore. Sono pochi i riferimenti al riguardo. Se uno livellasse viaggiando li vedresti tutti sgambettare XD.
      La seconda idea è che non c'è una metavaluta che controlli argomenti quali emozione, viaggio o simili conquiste. Hai energia fisica da amministrare contro sfide fisiche. E wildcards (incantesimi, oggetti) per supportarne la gestione. Quindi il sistema incita ad essere attenti su questi termini. Non che il gioco si riduca a questo, ma la sua matematica è attenta alle funzioni che riguardano l'energia fisica. A contraltare hai la promessa di un progresso del personaggio che si basa sempre su questa meccanica di rischio: mena i koboldi, occhio agli HP, ecco i PX, ecco il nuovo potere. Se si ottenessero premi "meccanici" per il viaggio (ad esempio devi trovare i maestri per crescere) questo avrebbe un certo impatto sull'approccio dei giocatori.
      Terza idea è che un elemento del viaggio, ovvero l'esotismo dei luoghi, sia stato "ucciso" rendendo ogni singolo luogo già esotico. Se nella mia città ci sono elfi, maghi, torri fluttuanti, se so che ovunque possono esservi draghi e bestie distorcenti e paladini sacri... ogni cosa mi sembrerà abbastanza sciatta, se non uniforme - immagino altri DM si siano trovati nel problema di quanto alte dovessero essere le statue per impressionare PG di Livello 15... Gli elfi so come sono, i draghi li ho veduti ovunque, chiunque con intelligenza media può fare il mago e insomma, è come andare da Firenze a Venezia. Se invece andassi da Firenze in un villaggio di veri Elfi ricavato nelle sequoie, che sembrano circondati di un alone luminoso, parlano col vibrafono e fanno levitare le cose io allora si che mi stupirei. Se no insomma, i bei monumenti ce li ho anche io. Ecco dunque: occorre che l'esotico sia tale sin dall'origine, limitando però per conseguenza le opzioni che riguardano i personaggi alla loro creazione.
      Quarta idea è che pochissima attenzione è data alle interazioni con le culture e i luoghi. Ci sono moltissimi interessanti problemi che tanti sistemi tagliano corto. Il primo sicuramente è la lingua. Vi sono poi usi e costumi, c'è una certa "sopravvivenza urbana" (come ti procuri il cibo? Dove dormi? Dove puoi e non puoi andare? Dove trovi quello che ti serve?) e ci sono obblighi che magari qualcuno deve assolvere. Come ti procuri il cibo per la prossima tranche di percorso? Che mezzi e informazioni puoi ottenere? Se queste cose fossero introdotte a livello sistemico (e introdotte in modo piacevole), invece magari di infognarsi sui Tiri Salvezza, forse avrebbero dato origine a una tradizione diversa del GdR. Un'ipotesi poco esplorata è quella del trading: un ninnolo in una città orientale potrebbe valere molto all'altro capo del mondo, dando vita a un meccanismo di commercio su minuscola scala con cui divertirsi. E un resoconto di viaggi con mappe e note ha fatto la fortuna di alcuni, perché non dovrebbe essere così per i personaggi?
      In ultima analisi direi che il viaggio avventuroso implica una mèta, quindi presuppone una linearità di trama. Un GdR come Ryuutama stabilisce che chiunque nella sua vita affronti almeno una volta un pellegrinaggio, ma è un gioco più valevole per delle one shot. D&D è un simulatore sicuramente più ampio e "multidimensionale", la trama si può biforcare in mille modi diversi simulando dungeon, spostamenti, guerre, perfino trame introspettive se uno si impegna. Il "viaggio" non ha mèta, non ha destinazione. Se vi fosse una destinazione, vi sarebbe la parola "fine", ad un certo punto. D&D non dichiara mai la propria fine. Ecco anche perché il viaggio è meno prevalente - non potresti fare qualunque avventura, ma solo quella proposta dalle regole. Un GdR sull'Odissea prevederebbe un ritorno a casa, questo porterebbe alla fine del tutto e limiterebbe il contesto.
      Direi quindi che creare un GdR focalizzato sul viaggio in quanto tale porterebbe a un buffo paradosso: la parte che di solito è la più interessante di un'avventura diviene la meno attuabile, salvo che non si cambino molti dei paradigmi che sono di fatto la base del GdR stesso.
      Se a qualcuno interessa il tema possiamo discutere, per ora prendetelo più come un appunto.
    • By nolavocals
      Attanagliato da un'ipotesi, Vorrei raccogliere pareri (spero sinceri) sul motivo che ha spinto a diventare master e cosa nel farlo da più soddisfazione.
      P.s..mi occorre anche sapere, nello specifico, se il gruppo è tra amici di vecchia data o sconosciuti
      Grazie a tutti quelli che scriveranno.
       
    • By Duodeno
      Buonasera, come forse avete visto dal messaggio di presentazione sono totalmente nuovo a qusto mondo. Grazie a Luxastra mi sono avvicinato al gdr cartaceo ma non so da dove iniziare. la mia domanda è sicuramente agli occhi dei giocatori banale, ma per me è molto pragmatica. A livello di investimento, sia di tempo che economico, a quale gioco conviene dedicarsi imparando le regole? mi spiego meglio: preferirei uno tra i 2 piu giocati come Pathfinder 1e o 2e o D&D. Dato che le regole e i personaggi cambiano un po vorrei concentrarmi su uno solo di questi. diciamo che senza sapere nulla preferirei pathfinder 1 visto che poi vorrei giocare al pc kingmaker su cui è basato, ma essendo una versione vecchia troverei le persone disposte a giocarci oppure si segue l'onda del gdr piu recente? per favore siate tolleranti con me aahahahahah
    • By supremenerd88
      Salve bella gente.
      Torno a scrivere sul forum dopo la bellezza di 10 anni (avevo un altro account che aimè non riesco a recuperare...) perché, finalmente, ho trovato della gente con cui giocare a qualche GdR.
      Ora, non offendetemi anche se ammetto che il titolo porterebbe a questo... con che GdR giochiamo?
      Argomento:
      1) Ho i manuali di D&D 3.5, 4 e Pathfinder (1a ed).
      2) Tutte e tre le versioni hanno punti di forza e punti deboli.
      3) Le campagne più belle che ho giocato erano su D&D 3.5 ma a livelli alti le classi marziali diventano troppo più deboli delle classi magiche.
      4) D&D 4 è sicuramente la versione che ho preferito perché estremamente bilanciata come potenza delle classi ma a livello di GdR è veramente troppo limitato (ma con i giocatori con cui giocavo serviva questo, quindi era apprezzata).
      5) Pathfinder ho avuto modo di giocare molto poco (solo un paio di campagne a livelli bassi) e sinceramente mi sembrava identico a D&D 3.5 (anche se sfogliando qualche manuale ammetto che le classi di prestigio mi sembrano più bilanciate rispetto a quelle della 3.5, ma è solo una valutazione MOLTO superficiale). Ho anche pochi manuali ma posso volendo acquistarne qualcuno.
      6) E' uscito D&D 5 che non ho mai giocato ma sto guardando i video sul tubo dei ragazzi di D20 Nation che mi stanno ispirando moltissimo e potrei anche pensare all'acquisto almeno dei 3 manuali base della 5 se molto migliore rispetto alle altre versioni (ma l'esperienza ed il mio pessimismo cosmico mi porta a pensare che come per le altre versioni abbia pro e contro...).
      Quindi, tenuto conto che giocherò con player nuovi e altri che hanno giocato molti anni fa solo alla 3.5 cosa scelgo?
      Grazie.
    • By Thaeris
      Ciao a tutti,
      vi espongo un dubbio che ho nella gestione di un particolare atteggiamento dei miei giocatori: la richiesta continua di supporto da parte degli NPC.
      Si passa dal chiedere al capo delle guardie di "prestare" loro 4-5 guardie cittadine per aiutarli nell'esplorazione del dungeon, al volere che sia il prigioniero appena liberato a progettare il piano di fuga.
      Solitamente declino queste richieste con scuse più o meno credibili principalmente per temi di narrazione (giochiamo a D&D - quinta edizione per la precisione - in cui si ipotizza che i pg siano gli eroi, quindi siano loro a dover liberare la città dalle minacce che si nascondono nel dungeon, non che lo facciano le guardie), ma anche per gestione (mi ritroverei sostanzialmente a giocare da sola per buona parte della sessione)
      Non ho ancora però affrontato il problema di petto con i giocatori perché ho ipotizzato che stia sbagliando approccio, e non debba quindi negare queste richieste, ma che abbiano un loro diritto d'essere e debba quindi assecondarle.
       
      Da qui le mie domande:
      Dovrei accontentare i giocatori? Se sì come gestire gli NPC (co-protagonisti a questo punto) in modo che non sia un mio monopolio della serata? Non intendo banalmente in combattimento (in cui posso farli muovere ai giocatori) ma soprattutto quando si prendono decisioni
      Se invece sto agendo correttamente, come arginare queste richieste? Pensavo a parlarne apertamente offgame, ma non so se prima magari debba tentare qualche "strategia" ingame
       
      grazie mille per chi vorrà rispondermi 🙂
       
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