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Secondo La WotC Ad Oggi 40 Milioni Di Persone Hanno Giocato A D&D

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Luglio 2019
Quaranta milioni di persone come voi sono là fuori, a fare tiri salvezza, salvare regni e più in generale a divertirsi, questo secondo un recente articolo di Bloomberg.
D&D è grande, ma non avevamo idea che fosse così immenso. Dei dati rivelati di recente da Bloomberg [un importante sito di analisi e distribuzione dati sui mercati ecomici, NdT] rivelano che dal 1974 circa 40 milioni di persone hanno giocato a D&D (e alcuni di loro sono DM professionisti, che è tutt'altra cosa), e che circa 9 milioni di persone guardano giochi in streaming. Questi dati vengono gentilmente concessi dalla WotC, che si mantiene sulla cresta dell’onda grazie a D&D e al suo picchi di popolarità più alto che mai.

Se mi aveste detto nell’epoca d’oro della 3.x che le persone non si sarebbero solamente sedute per guardare altre persone giocare a D&D, ma che avrebbe avuto un pubblico grande quanto alcune serie televisive (certo delle serie minori, ma comunque) non vi avrei creduto ... Eppure eccoci qui, in un mondo di quaranta milioni di giocatori di Dungeons and Dragons. È un bel numero.
Da Bloomberg

La Wizards è una sussidiaria di Hasbro Inc. dal 1999. Stewart afferma che le vendite della quinta edizione del gioco, che è stata pubblicata per la prima volta nel 2014, sono aumentate del 41% nel 2017 rispetto all'anno precedente, e sono aumentate del 52% nel 2018, l’anno che misura il più alto numero di vendite del gioco. Secondo la Wizards, circa 40 milioni di persone hanno giocato al gioco dal 1974. Mentre Dungeons & Dragons non ha dominato il mondo degli e-sport come, ad esempio Overwatch, gli streaming di D&D sono un mercato in crescita – e un modo per attirare nuovi giocatori. Nel 2017, 9 milioni di persone hanno visto altri giocare a D&D su Twitch, immergendosi nel mondo di gioco senza dover mai prendere un dado o lanciare un incantesimo.
È un futuro quasi incredibile quello nel quale ci stiamo gettando a capofitto. Il vero trucco sarà capire come mantenere interessati così tanti giocatori e come costruire una community sulla base di questo successo - ma pare che là fuori ci siano in cantiere un gran numero di streaming ed eventi.
Buone Avventure Là Fuori!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/40-million-people-play-dd-according-to-wotc.html
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Apparentemente esiste una Bibbia segreta che contiene vari segreti su D&D

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Luglio 2019
Da qualche parte nei meandri dell’edificio della Wizards of the Coast (o almeno in quelli della sua architettura server), giace nascosta una bibbia segreta di storie ed informazioni che contiene le risposte a domande sia magiche che mondane, domande che potrebbero non essere mai poste e risposte che potrebbero non essere mai date. O quanto meno questa dovrebbe essere la storia stando ad una recente intervista concessa a Polygon in merito a Baldur’s Gate 3, imminente GDR per computer in sviluppo presso Larian Studios. Durante l’intervista Swen Vincke, fondatore di Larian, si è lasciato sfuggire questa informazione sui retroscena segreti di D&D:
“Hanno questa piccola cosa che non divulgano” Vincke ha detto riferendosi agli editori di D&D presso la Wizards of the Coast. Pare che si sia subito pentito di aver sollevato la questione. “È decisamente interessante […] Loro… Hanno molti più dettagli su tutto ciò che sta accadendo nel mondo e, non appena abbiamo iniziato a scoprire che esisteva…”

Ovviamente questo libro segreto sulla lore è solamente uno dei pochi dettagli confermati in questa intervista, altri punti più rilevanti e decisamente più dimostrabili includono il fatto che Baldur’s Gate 3 non sarà un sequel dei giochi originali della serie di Baldur’s Gate, ma sarà invece un seguito dell’imminente Baldur’s Gate: Descent into Avernus, e il fatto che gli eventi narrati nel gioco si svolgeranno 100 anni dopo la fine degli eventi narrati in Descent into Avernus.

Ma basta dati chiari e rilevanti, torniamo a cercare indizi su cosa potrebbe nascondersi nel libro dei segreti di D&D. Abbiamo già potuto cogliere degli accenni all’esistenza di una storia dalla portata decisamente più ampia che si dirama nelle varie avventure di D&D. Potete trovare degli strani obelischi neri in ciascuna delle grandi avventure fino ad ora pubblicate, così come potete seguire la saga attualmente in corso di Artus Cimber e dell’Anello dell’Inverno. Ma verso cosa sta puntando tutto questo? Beh, stando all’intervista, verso alcuni punti abbastanza confusi:
Naturalmente ci sono personaggi potenti in tutta la narrativa di D&D. I più potenti tra questi, gli dei ad esempio, compaiono in pressoché tutte le incarnazioni del gioco. Ma potrebbero anche non sapere ciò che non sanno, poiché la struttura del mondo stesso potrebbe aiutare a creare determinati punti ciechi all’interno dell’universo del gioco. “Orcus, in teoria, compare in ogni ambientazione. Eccetto nel caso in cui non lo faccia. Per cui avete questa cosa interessante; Orcus è cosciente di tutti questi mondi, eccetto di quelli dei quali non è a conoscenza.”
La premessa posta è interessante. Il mondo stesso potrebbe lasciar intendere che gli dei non sono totalmente onniscienti. Ma poi in un certo senso esita affermando quanto segue “Orcus compare in ogni ambientazione eccetto che per quelle in cui non lo fa, il che significa che le conosce tutte, eccetto quelle che non conosce, e COSA SIGNIFICA QUESTO” che sembra essere pensata come rivelazione stupefacente, ma che pare semplicemente buon senso.

Suggerisce il fatto che esiste una meta-continuità che lega insieme tutte le precedenti incarnazioni di D&D, ma sa anche di fumo negli occhi e vaghezza simili al finale di Lost. Specialmente perché secondo l’articolo “esistono cose che non pubblichiamo.” Non le pubblicano perché sono prive di senso? Oppure perché non hanno impatto sul gioco? Ma messe da parte queste bizzarre opinioni su Orcus, sembra che ci siano dei segreti ancora da scoprire nell’ambientazione.
Risposte a come si dirama la linea temporale, a come gli eventi nei Reami abbiano un impatto e delle conseguenze, così come su quale sia effettivamente la storia generale del gioco si trovano da qualche parte in questo libro. E sebbene potrebbero non essere mai rivelate, dietro ogni cosa esiste una coerenza interna.
Quali segreti avete scoperto in merito a D&D?
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/apparently-theres-a-secret-dd-lore-bible.html
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Adesso su Kickstarter #13: Spie nella 5e

Articolo di Morrus del 02 Luglio
Lo spionaggio è stato aggiunto alla lunga lista di generi giocabili con D&D 5E grazie a The Spy Game, della Black Cats Gaming, guidata da Sam Web della Modiphius. Viene descritto come "... un mondo di intrighi internazionali e azioni furtive in un'ambientazione moderna, basato su D&D 5E, creato dagli sviluppatori di Star Trek: Adventures." Ed è su Kickstarter!

Userà le meccaniche di D&D 5E, con 8 nuove classi: Diplomatico (Face), Hacker, Infiltrato (Infiltrator), Maestro d'arti marziali (Martial Artist), Medico (Medic), Ranger, Soldato (Soldier) e Tecnico (Technician).
Potete già dare un'occhiata ad una piccola anticipazione, contenete un'anteprima delle regole, un'avventura in tre parti e otto personaggi pregenerati.

Su Kickstarter potete ottenere il PDF a 15£ o il manuale a copertina rigida a 35£.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6449-The-Spy-Game-is-a-5E-Powered-Espionage-RPG
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15 Anni di Eberron

Articolo di J.R. Zambrano del 03 Luglio 2019
Eberron venne rilasciata per la prima volta quindici anni fa. Unitevi a noi mentre il team creativo originale di questa ambientazione ci parla di qual'è stato il passato per Eberron e di quale sarà il suo futuro.
Indipendentemente dal fatto che stiate giocando tra le perigliose strade di Sharn, la Città delle Torri, oppure nell’inesplorato continente di Xen’drik, si tratta di un mondo che sembra diverso dalle altre ambientazioni di D&D. Ha un suo particolare sentore, che si richiama a quello delle avventure pulp. Con la sua prevalenza di magia e innovazione e il suo ben radicato amore per i misteri, gli intrighi e la suspense, Eberron è un mondo che ha lasciato il segno su molti giocatori. E ora, per celebrare i quindici anni dell’ambientazione, il team creativo originale si è riunito sul podcast di Manifest Zone per parlare di cosa significhi per loro l’ambientazione, quali temi li ha aiutati ad esplorare e dove è diretta la stessa.
Ascoltate qui il podcast
È decisamente affascinante ascoltare il team che parla di ciò che rende Eberron degno di essere esplorato ai loro occhi. Che si tratti di approfondire le origini di Eberron in quanto ambientazione più pulp che unisce la narrativa investigativa con il sword & sorcery o di come il team stesso abbia gravitato verso alcuni dei temi unici che hanno messo in risalto Eberron e l'hanno resa così amata.

E ciò colpisce davvero nel segno. Eberron è l’ambientazione preferita (o la seconda ambientazione preferita) da molti in virtù del suo essere diversa dalle altre, senza però essere al contempo fuori luogo per D&D. Narra una storia ricca di molte tematiche umane reali, che possono essere esplorate sotto la patina di avventure pulp. Troverete soldati che sono stati letteralmente prodotti in massa come parte di un’industrializzazione magica e che sono stati costruiti per una guerra che ormai non viene più combattuta. Ormai privi di uno scopo, quale significato possono dare alle loro vite?

Anche il modo in cui su Eberron viene vista l’Ultima Guerra è decisamente differente da gran parte di ciò che si può trovare nel fantasy. Ci sono molte nazioni e molte prospettive sulla stessa. Vengono trasmesse molte delle caotiche sofferenze della guerra, una guerra nella quale non ci sono né buoni né cattivi e neppure un vero vincitore. Neppure Game of Thrones con tutte le sue nudità e le sue imprecazioni, riesce davvero in questo. In Eberron sembra che ogni nazione abbia i propri eroi, i propri cattivi e le proprie ragioni per fare ciò che ha fatto. Su Eberron nulla è privo di una ragione o di una motivazione, e si tratta di solide motivazioni, non di cose come “sono sempre stati caotici malvagi nelle precedenti edizioni, per cui devono essere caotici malvagi anche ora.”. La guerra non viene glorificata, non si tratta di una grande e nobile cosa alla quale prendono parte gli eroi; si tratta di una semplice fisima umana che non fa altro che portare sofferenza da tutte le parti.
Tutto questo è racchiuso in un modo che narra la storia di come una società fa i conti con l’avvento dell’industrializzazione. Anche la magia delle casate del Marchio del Drago ha cambiato la società. Queste premesse portano ad avere un mondo che è abbastanza moderno da poterlo comprendere e che al contempo sembra logico e funzionale, che tende più verso La Leggenda di Korra che verso il nonsense ad alta tecnologia delle ultime espansioni di World of Warcraft. Ogni aspetto del mondo ha dietro delle motivazioni e un notevole spessore.

La vasta portata di Eberron è comunque decisamente focalizzata in termini di tematiche e flavor. Sa cosa vuole dire e lo dice; è coerente con sè stesso ed offre una storia che unisce il presente del mondo rendendolo interconnesso. Si tratta di un’ambientazione sviluppata con un determinato insieme di regole in mente e spicca proprio per questo. Ma forse il dettaglio più interessante è il fatto che, e questa è una delle ragioni principali per la quale più avanti nell’anno vedremo rilasciato un volume a copertina rigida sull’ambientazione, la Wayfinder’s Guide to Eberron ha ricevuto davvero un’ottima accoglienza sulla DM’s Guild. Sono stati gli sforzi della comunità che hanno riportato Eberron in prima linea nel ciclo di sviluppo e produzione della WotC, dunque ancora una volta non posso che raccomandarvi di compilare quei sondaggi per far pervenire ciò che desiderate alle persone che si occupano dello sviluppo del gioco. Fate sì che le cose avvengano.
Potete ascoltare di più su Eberron nel podcast linkato sopra. Oppure potete seguirci per altre notizie su Eberron, in arrivo questo autunno.
Divertitevi ad andare all’avventura!
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/dd-15-years-of-eberron-original-creators-talk-eberrons-past-present-and-future.html
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5 Mostri di Livello Medio per un Divertimento Massimo

Articolo di J.R. Zambrano del 01 Luglio 2019
Quest’oggi parleremo di alcuni mostri di livello medio, il che significa che il vostro gruppo sta sfondando. Diamo un’occhiata a cinque mostri che costituiscono delle tappe fondamentali.
C’è qualcosa in relazione all’espressione livello medio che porta con sé un crescente senso di terrore. E non quel terrificante tipo di paura che vi tiene svegli la notte derivante dal fatto che il giorno dopo dovrete parlare in pubblico, né quel tipo di terrore che provate momentaneamente perché quel rumore che fa la vostra auto probabilmente non è nulla e per cui potete dimenticarvene subito. No, i livelli medi portano con sé quel diffuso e banale terrore degli incontri mattutini, delle segnalazioni di stato e del sentire la gente lamentarsi che è Lunedì.
Ma non deve essere necessariamente così. In D&D i livelli medi sono un importante traguardo. Significa che il vostro gioco è diventato un po’ più grande. Si sta aprendo una parte maggiore del mondo (o del multiverso). I mostri di livello medio sono tra i più entusiasmanti da utilizzare, questo perché avete finalmente ottenuto un modo per distaccarvi dal combattere contro goblin, orchi, coboldi e così via. Ecco quindi che oggi vi presenteremo cinque dei migliori mostri di livello medio. Questi non sono necessariamente dei boss di fine campagna, ma faranno comprendere ai vostri giocatori che non si trovano più dove hanno iniziato. Diamo un’occhiata a cinque mostri di livello medio che costituiscono delle tappe fondamentali.
Aboleth

Spaventosi e antichi mostri dalle fattezze di pesce la cui origine precede l’alba del tempo. Questi antichi mali sono maestri della manipolazione, degli intrighi e dei poteri psionici. Sono degli eccellenti antagonisti, che possono fungere da forza motrice di gran parte di una campagna di basso livello. Sono abbastanza mortali da porsi su una sorta di linea di confine che separa le minacce di livello medio da quelle di alto livello. Combattere contro uno di loro è un traguardo, sconfiggerne uno significa che avete salvato una città o forse addirittura un intero regno.
Elementali

Potremmo aver raggruppato tutti e quattro gli elementali in una sola categoria in questa sede, ma essi sono una parte iconica di D&D. Quando iniziate ad incontrarli, avrete avuto il vostro primo assaggio di una potente magia. Gli elementali possono essere guardiani e alleati, oppure nemici evocati. Potete fare molte cose con un elementale. Gli elementali aggiungono molto alle vostre partite, indipendentemente dal fatto che li usiate come spiriti vincolati che alimentano veicoli a tecnologia magica, come minacce primordiali/volontà dall’inizio della storia del vostro mondo oppure semplicemente come soldati magici.
Githyanki

Incontrare un Githyanki è un altro passo importante nella vostra campagna. Imbattersi in questi guerrieri psionicamente attivi significa che la vostra campagna è entrata in contatto con i mondi extraplanari. Non c’è via di scampo, il Piano Astrale è pieno di questi razziatori. Motivo per cui quando li incontrerete nel corso delle vostre partite, compirete i vostri prima passi nel ben più vasto multiverso, dove vi aspettano piani nei quali si trovano immense città piene di angeli, demoni, diavoli e babbi.
Gigante del Gelo

I giganti sono da lungo tempo una delle minacce di più alto profilo in D&D. Fin dai giorni della 1E e dell’avventura Against the Giants, questi grossi bruti nerboruti hanno randellato e bombardato con i macigni più di un nemico. Quando il vostro gruppo è pronto per affrontare non più un solo gigante ma un intero gruppo di questi, saprete che ce l’avete fatta. Indipendente dal fatto che siate abbastanza potenti (o semplicemente ben coordinati), il vostro gruppo si sarà spinto in territorio mitico una volta che inizierà a combattere contro i giganti.
Mind Flayer

E come potrebbe una lista di pietre miliari dirsi completa senza includere il Mind Flayer. Gli antagonisti dell’imminente Baldur’s Gate 3 e un’ombra che si staglia in generale sopra i livelli medi, questi mostri sono un altro segno che il mondo della vostra campagna ha iniziato ad essere decisamente più grande. Indipendentemente dal fatto che vengano dal Sottosuolo o da un altro piano, i Mind Flayer rappresentano un’insidiosa minaccia che i vostri giocatori dovranno sradicare. L’arrivo di questi mostri significa cambiamenti di tattiche e sfide impegnative. Si tratta di uno dei pochi mostri che possono uccidere un personaggio in un tempo relativamente breve a prescindere dai suoi punti ferita, e fronteggiarli significa che siete pronti ad affrontare la cosa.
Dunque se siete in cerca di un incontro che mostri al vostro gruppo che non si trova più in Kansas, provate uno di questi cinque mostri che rappresentano delle vere e proprie pietre miliari.
Divertitevi ad andare all’avventura!
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/dd-5-mid-level-monsters-for-max-level-fun.html
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Ian Morgenvelt

PbF <post>Hu|Man <r/e/>volution [Topic di Servizio]

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Abbiamo creato l'ambientazione, quindi possiamo passare alla creazione dei PG. Per ogni domanda o dubbio, basta che facciate un colpo. 

L'avventura sarà ambientata a Berlino, che si è espansa nel corso del secolo e ha raggiunto dimensioni notevoli. Non è comunque una Megacity, ma rimane una città su molti livelli e con una netta distinzione tra quartieri più malfamati e altri "per bene". 

Edit: mi ero dimenticato di taggarvi @Ghal Maraz @Nilyn @Organo84 @Skull Leader @Zellos

Edited by Ian Morgenvelt
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Allora, io sono indeciso tra due personaggi abbastanza diversi tra loro. 

La prima scelta al momento sarebbe uno street samurai simile a quello di shadowrun, ma se qualcun altro vuole fare un ruolo simile ripiego sul secondo personaggio 

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4 minuti fa, Skull Leader ha scritto:

Allora, io sono indeciso tra due personaggi abbastanza diversi tra loro. 

La prima scelta al momento sarebbe uno street samurai simile a quello di shadowrun, ma se qualcun altro vuole fare un ruolo simile ripiego sul secondo personaggio 

Nel caso di un personaggio con l'estetica orientale, dovresti spiegarmi perché si trova a Berlino.

Prima di tutto, iniziate a comunicarmi l'Aspetto principale e il Problema: il primo è ciò che rappresenta il PG, il secondo è un difetto che potrò usare contro di voi in determinate situazioni (offrendovi un "premio" nel caso accettiate la tentazione). E' importante notare che, potenzialmente, un buon Problema potrebbe essere usato anche a vostro favore (un personaggio "Uscito dalla tossicodipendenza" potrebbe avere ancora dei contatti nel giro, per dire).

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Street samurai è una definizione generica, non implica che venga dal Giappone. In pratica sarebbe una sorta di assassino a pagamento vagabondo, con un forte codice da seguire.

In pratica, giusto per provare a fissare le idee e vedere se funziona:

Street Samurai: lama (e proiettili) in affitto, senza fissa dimora. Si sposta da un rifugio all'altro, mettendosi al servizio di chi può pagarlo.

Problema: neo bushido, un codice di regole molto rigide a cui attenersi. Tra queste la più importante è quella di schierarsi sempre dalla parte del più debole: se infatti non si farà problemi ad accettare incarichi di dubbia morale fintanto che, ad esempio, una mega Corp attacca un altra, non accetterà mai di arrecare danno ai poveri e alla gente della strada.

Questi sarebbero solo i punti di partenza che ho in testa, ci possiamo lavorare su

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1 minuto fa, Skull Leader ha scritto:

Street samurai è una definizione generica, non implica che venga dal Giappone. In pratica sarebbe una sorta di assassino a pagamento vagabondo, con un forte codice da seguire.

In pratica, giusto per provare a fissare le idee e vedere se funziona:

Street Samurai: lama (e proiettili) in affitto, senza fissa dimora. Si sposta da un rifugio all'altro, mettendosi al servizio di chi può pagarlo.

Problema: neo bushido, un codice di regole molto rigide a cui attenersi. Tra queste la più importante è quella di schierarsi sempre dalla parte del più debole: se infatti non si farà problemi ad accettare incarichi di dubbia morale fintanto che, ad esempio, una mega Corp attacca un altra, non accetterà mai di arrecare danno ai poveri e alla gente della strada.

Questi sarebbero solo i punti di partenza che ho in testa, ci possiamo lavorare su

Ottimo.

Mi ricordavo però che gli Street Samurai di Shadowrun avessero una vera e propria estetica orientale (ad esempio impugnavano katane e avevano dei vestiti simili ai kimono), cosa che potresti tranquillamente replicare a patto di trovare una buona giustificazione (e non ci trovo nulla in contrario: anzi, potrebbe rendere il personaggio più interessante). 

Una piccola correzione: neo bushido non è un vero Problema, essendo già integrato in Street Samurai (hai scelto questo nome proprio perché vuole evocare un mercenario onorevole). Per questo sarebbe meglio cercare qualcosa di diverso, che non sia compreso nell'Aspetto principale. 

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Chiaro!

Ci sono suggerimenti per un Problema per questo personaggio? Ad esempio senzatetto potrebbe andare? La mia idea è che sia un vecchio cyborg (cyborg old school dovrebbe essere uno degli aspetti) quindi il fatto di vivere per strada gli preclude la "manutenzione ordinaria" 

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13 minuti fa, Skull Leader ha scritto:

Chiaro!

Ci sono suggerimenti per un Problema per questo personaggio? Ad esempio senzatetto potrebbe andare? La mia idea è che sia un vecchio cyborg (cyborg old school dovrebbe essere uno degli aspetti) quindi il fatto di vivere per strada gli preclude la "manutenzione ordinaria" 

Senzatetto potrebbe andare. Magari potresti provare a renderlo un po' più accattivante.

E il fatto di essere un vecchio cyborg è un Aspetto perfetto: uno dei tre Aspetti deve essere collegato ad una delle avventure del PG, che dovrai raccontare qui sul TdS (servirà agli altri per stabilire l'Aspetto che "collega" i loro PG al tuo).

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Domande random:

- C'è un "lingo" mondiale? Tipo uno spanglish con elementi arabi e cinesi?

- Che tipo di professioni legate alla ambientazione esistono?

- Puoi mettere una sigla identificativa prima di "Topic di Servizio"? Così capisco che pbf è.

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9 minuti fa, Ghal Maraz ha scritto:

Domande random:

- C'è un "lingo" mondiale? Tipo uno spanglish con elementi arabi e cinesi?

Niente lingua mondiale, ma con la diffusione della rete internet e del Mondo Virtuale l'inglese è diventato praticamente conosciuto internazionalmente. Questo non significa che tutti lo conoscano alla perfezione.

11 minuti fa, Ghal Maraz ha scritto:

- Che tipo di professioni legate alla ambientazione esistono?

Una professione certamente unica è il cosiddetto "Spazzino VR". In sostanza sono degli esperti informatici il cui unico compito è quello di "bonificare" aree del Mondo Virtuale con pezzi di codice corrotto o con altri generi di problemi.

Ma, per il resto, direi che potete provare a proporre voi delle professioni inventate: io vi dirò se esistano o no.

14 minuti fa, Ghal Maraz ha scritto:

- Puoi mettere una sigla identificativa prima di "Topic di Servizio"? Così capisco che pbf è.

Appena deciderò il nome del PbF. Sono indeciso tra quello proposto da Skull Leader e Homo Sapiens Somnians

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11 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Ma, per il resto, direi che potete provare a proporre voi delle professioni inventate: io vi dirò se esistano o no.

 

Un genetista tipo il vecchietto di Blade Runner che mette la firma sul DNA 🙂

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17 minuti fa, Skull Leader ha scritto:

Un genetista tipo il vecchietto di Blade Runner che mette la firma sul DNA 🙂

Perfettamente sensato con l'ambientazione, visto il nome di laboratori di genetica.

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Yui Weber (Nata da padre tedesco e madre giapponese)

Aspetto: Iperattività.
Yui è stata vittima di un incidente mentre usciva da scuola all'età di 10 anni, provocandole una paralisi all'intero corpo che l'ha costretta a rimanere a letto fino ai 15 anni. In quel periodo venne proposto un intervento, tramite la tecnologia robotica, per donarle nuovamente la possibilità di muoversi. Nel periodo precedente all'operazione, Yui ha vissuto all'interno del mondo virtuale e ha dato sfogo a tutto ciò che non riusciva a fare nel mondo reale, sentendosi completamente libera di agire con il suo avatar.

Problema: Emarginazione.
Nel lungo periodo affrontato a letto, Yui è riuscita ad avere molti contatti all'interno del mondo virtuale, ma è rimasta completamente emarginata da quello reale,. vergognandosi di mostrarsi per come è ed evitando di raccontare la sua situazione. Dopo l'operazione, il suo aspetto fisico non ne ha risentito a livello esteriore, mentre all'interno le è stata creata una rete neurale artificiale che possa eseguire i comandi del suo cervello e muovere i suoi muscoli. Sono piuttosto rari i casi come lei che è finita su alcune riviste scientifiche e altri notiziari, rendendola bersaglio di chi si trova contro a questa evoluzione tecnologica. Chi parla di interventi con gravi conseguenze per la paziente, chi invece non si fida appieno delle funzionalità della rete neurale artificiale, pensando che non possa rispondere più ai comandi e che possa diventare un pericolo per gli altri.. Fatto sta che, questa situazione, ha mostrato a Yui come alcune persone siano colpite da questo pregiudizio nei suoi confronti e tendano a tenerla lontana da loro e dai propri parenti/amici.

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8 minuti fa, Nilyn ha scritto:

Yui Weber (Nata da padre tedesco e madre giapponese)

Aspetto: Iperattività.
Yui è stata vittima di un incidente mentre usciva da scuola all'età di 10 anni, provocandole una paralisi all'intero corpo che l'ha costretta a rimanere a letto fino ai 15 anni. In quel periodo venne proposto un intervento, tramite la tecnologia robotica, per donarle nuovamente la possibilità di muoversi. Nel periodo precedente all'operazione, Yui ha vissuto all'interno del mondo virtuale e ha dato sfogo a tutto ciò che non riusciva a fare nel mondo reale, sentendosi completamente libera di agire con il suo avatar.

Iperattività deriverebbe dal fatto che è una "nativa" del Mondo Virtuale e ne è diventata una sorta di esperta? Io lo modificherei per far capire meglio cosa intenda, per il resto può andare.

10 minuti fa, Nilyn ha scritto:

Problema: Emarginazione.

Nel lungo periodo affrontato a letto, Yui è riuscita ad avere molti contatti all'interno del mondo virtuale, ma è rimasta completamente emarginata da quello reale,. vergognandosi di mostrarsi per come è ed evitando di raccontare la sua situazione. Dopo l'operazione, il suo aspetto fisico non ne ha risentito a livello esteriore, mentre all'interno le è stata creata una rete neurale artificiale che possa eseguire i comandi del suo cervello e muovere i suoi muscoli. Sono piuttosto rari i casi come lei che è finita su alcune riviste scientifiche e altri notiziari, rendendola bersaglio di chi si trova contro a questa evoluzione tecnologica. Chi parla di interventi con gravi conseguenze per la paziente, chi invece non si fida appieno delle funzionalità della rete neurale artificiale, pensando che non possa rispondere più ai comandi e che possa diventare un pericolo per gli altri.. Fatto sta che, questa situazione, ha mostrato a Yui come alcune persone siano colpite da questo pregiudizio nei suoi confronti e tendano a tenerla lontana da loro e dai propri parenti/amici.

Anche qui, cambierei leggermente il nome. L'obiettivo è far capire che è odiata dalle persone che non credono nella tecnologia per via dei suoi innesti giusto? Cerca di comunicarlo chiaramente, magari impegnandoti in maniera tale da creare una frase che possa essere utilizzata anche a tuo favore (ad esempio, essendo discriminata da chiunque odi la tecnologia, potrebbe usare questo aspetto quando prova a spaventare una di queste persone).

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17 minutes ago, Ian Morgenvelt said:

Iperattività deriverebbe dal fatto che è una "nativa" del Mondo Virtuale e ne è diventata una sorta di esperta? Io lo modificherei per far capire meglio cosa intenda, per il resto può andare.

Sì, oltre al fatto che, rimanendo immobile nel mondo reale, è praticamente irrequieta in quello virtuale. Così come dopo l'operazione, sarà una ragazzina che non sta tanto ferma, quasi volesse recuperare tutto il tempo perso a letto.
Ora penso ad un nome...

19 minutes ago, Ian Morgenvelt said:

Anche qui, cambierei leggermente il nome. L'obiettivo è far capire che è odiata dalle persone che non credono nella tecnologia per via dei suoi innesti giusto? Cerca di comunicarlo chiaramente, magari impegnandoti in maniera tale da creare una frase che possa essere utilizzata anche a tuo favore (ad esempio, essendo discriminata da chiunque odi la tecnologia, potrebbe usare questo aspetto quando prova a spaventare una di queste persone).

Temuta dai puristi?

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1 ora fa, Nilyn ha scritto:

Sì, oltre al fatto che, rimanendo immobile nel mondo reale, è praticamente irrequieta in quello virtuale. Così come dopo l'operazione, sarà una ragazzina che non sta tanto ferma, quasi volesse recuperare tutto il tempo perso a letto.
Ora penso ad un nome...

Temuta dai puristi?

Tecnofilia? XD

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5 minuti fa, Nilyn ha scritto:

Mi piace!

Tecnicamente però simboleggia anche altro, la passione per tutto ciò che è tecnologico in generis. 

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Allora, cerco di sistemare un po' Aspetto e Problema

Street Samurai: lama (e proiettili) in affitto, senza fissa dimora, al servizio di chi chiunque possa pagarlo. Accetta incarichi di ogni genere, dall'eliminazione all'estrazione alla protezione, a volte anche di dubbia moralità, ma sempre seguendo il codice del Neo.Bushido, un codice etico tanto complesso quanto rigido e a volte incoerente e contraddittorio (ad esempio impone il rispetto dell'avversario sconfitto, ma concede di depredarlo dell'hardware cybernetico per migliorare il proprio). Tuttavia tra la vasta pletora di regole, una delle più importanti è quella di schierarsi sempre dalla parte degli indifesi e dei più deboli: se infatti non si fa scrupoli ad accettare denaro da una Megacorp per danneggiarne una rivale, per nessuna ragione accetterà mai di arrecare danno ai poveri e alla gente della strada, che d'altro canto aiuterà senza chiedere alcunché in cambio.

 

Senzatetto: il codice Neo.Bushido impone di rinunciare a tutto ciò che non sia strettamente indispensabile per la sopravvivenza. Nonostante i compensi per i suoi incarichi possano anche essere decisamente consistenti, una volta pagate cure mediche, riparazioni ed eventuali upgrade hardware, ciò che resta viene spartito tra gli altri senzatetto, ricoveri e cliniche pubbliche. Non ha quindi neanche un'abitazione o un rifugio, e vive per le strade di Berlino come gli altri clochard, senza fissa dimora. Questo comporta diversi inconvenienti: in primis non possiede una safe house in cui nascondersi per riparare l'hardware; inoltre rende difficile per chi lo cerca rintracciarlo e contattarlo. Non da ultimo, vivendo in scarse condizioni igieniche, spesso ha grossi problemi con gli appartenenti dell'alta società

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55 minuti fa, Zellos ha scritto:

Tecnicamente però simboleggia anche altro, la passione per tutto ciò che è tecnologico in generis. 

Esatto. Non è un Problema vero e proprio.

"Mostro tecnologico?" (con tanto di punto di domanda) potrebbe essere abbastanza carino, ad esempio.

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