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16 Nuovi Talenti

Articolo di Taymoor Rehman, Jeremy Crawford, Ben Petrisor, Dan Dillon e Ari Levitch - 13 Luglio 2020
L'Arcani Rivelati di oggi presenta una selezione di nuovi Talenti per Dungeons & Dragons. Ogni Talento offre un modo per diventare migliori in qualcosa o per ottenere una capacità del tutto nuova. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: 16 nuovi talenti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/feats
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Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Bomba

Capitolo Nove - Rune di sangue

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Flurio Pascolari (umano cavaliere) 

"NON OSARE ACCUSARE NOI! MAI! HAI CAPITO??? MAAIII!!! MAAAIIIII!!!!!!" gli gridò un Flurio infuriato oltre ogni dire mentre la punta della sua spada andava pericolosamente a pesare sulla gola del nano. 

Edited by Pyros88

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Poi alle parole di Tom Po si calmò quel tanto che bastava per non commettere qualcosa che avrebbe macchiato la sua rettitudine per sempre. Gli tremava la mano al pensiero delle parole del nano, parole di chi non aveva imparato nulla, di chi non si era pentito di niente e che vilmente cercava pure di passare per innocente. Vigliacco. 

"Infatti, sono qui di fronte ai Lord riuniti per chiedergli un processo per direttissima e sotto legge marziale. Che paghi care le sue colpe. Che paghi per il sangue su cui nuovamente sputa, vilmente, con le sue parole spregevoli. Senza nemmeno la spina dorsale di raccogliere la colpa delle proprie azioni, merita di restare per terra, orizzontale, come il verme che è!" disse il cavaliere con estremo astio verso al felinide, per poi alzare la spada ed aspettare il giudizio dei Lord. 

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Trull Tanner

Lo scontro, come previsto da Trull, si innescò. Come una catena troppo tesa si spezza all'aggiunta di una piuma, così si incendiarono in scontri gli attriti fra le due fazioni. Grimnar Schiacciagoblin, figlia d'un padre vigliacco almeno quanto despota, aveva in sé l'idealismo della gioventù e il plagio del genitore: Trull aveva capito fin dalla sua prima parola che non avrebbe lasciato spazio ad altro che alle armi, legata al proprio ruolo dal patetico foglio che esibiva come fosse scudo, corona e scettro tutti insieme. 

Gioie e dolori erano destinati ad avvicendarsi, sebbene dire che fossero di uguale portata non corrispondente a verità. L'animo di Trull era straziato dal vedere le tante morti che non erano state evitate. Fu un feroce urlo che eruppe, nel vedere Yashia viva e incolume, nell'abbracciarla, poiché egli aveva temuto di scoprirla violata. Ma anche quella legittima gioia contribuiva ad aumentare la vergogna di Trull, dove gli altri non avevano che lacrime. Il sorriso piangente della cugina acuiva il suo pungente senso di colpa.

La affidò al proprio cugino, fratello della chierica, poi prese a cercare colei che aveva giurato di proteggere, ma che aveva perso di vista durante la battaglia: l'irruenza Vedra. Cadde in ginocchio, accanto a Dervagar, quando li vide piangere accanto ad un corpo completamente deforme, sfiancato dalla certezza di aver perso una valida nana, e di aver mancato al proprio giuramento. Riuscì a balbettare qualcosa. “Questa... questa morte... questo scempio... è solo colpa mia. Farò di tutto per riportarla in vita, anche se non sarà come averla salvata.”

Spoiler

Trull si assume l'onere di pagare la resurrezione, come scotto della propria promessa a Beregar. Chiederà un prestito ai suoi, da restituire per corrispondenza.

Si allontanò mestamente, riconoscendo fra i caduti cugini, fabbri, panettieri, e guerrieri. Tutti nani. Troppi. 

Fu allora che vide Thorlum e Tom Po emergere dalle segrete, dove il primo aveva sacrificato un occhio ed un orecchio alla propria vendetta, la quale gli era per giunta sfuggita di sotto il martello, quando era certo d'averla legata all'incudine.

I compagni si avventarono su di lui, Flurio su tutti. Puntando la sua spada. Trull considerò di usare la sua arma, la catena. Se lo impedì, troppo facile. Era una cosa da fare con le proprie mani, sporcandole di altro sangue.

Si avvicinò a Thorlum, e allungò la mano destra. Afferrò la spada di Flurio per la lama, saldamente, ed il proprio sangue scese lungo il filo dal palmo inciso. “Basta. Basta. Basta!”

Tenendo ancora la lama, voltò lo sguardo su tutti, dando le spalle s Thorlum. “Non un'altra morte violenta, non un'altra ferita, non un'altra tortura, né la minima vessazione. Qui, oggi, chiudiamo con il passato, recente o remoto. Che Thorlum si crogioli nel tormento della vendetta negatagli, se vuole, per quanto avvenuto ai suoi. Continui a cercare inutile vendetta, perdendo parti del proprio corpo e della propria anima. Qui deve chiudere Huruk-Rast, questa città non deve cadere nella spirale mortale di una faida come quella fra il clan perduto del re deposto ed il clan che era perduto ed oggi si svela ricostituito. La roccia di cui siamo fatti è più salda del tempo, e tale deve restare. Occorrono gesti plateali.”

Lasciò andare la spada diFlurio, e si rivolse direttamente ai capi dei clan.

“Chiedo che a Thorlum siano magicamente ridati vista ed udito, ed a Grimnar, figlia di Hurgar, sia ridata la vita.”

@DMù

Spoiler

A diplomazia Trull ha appena +2, ma non si sa mai.

 

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Trull Tanner Dei Forgiacciaio

Il nano diede la propria disponibilità a fermarsi per una settimana. C'era così tanto da fare che sarebbe rimasto volentieri un mese, se solo gli fosse stato possibile.

Ma non lo era.

Andò da Tonum“Mi spiace essermi trovato di opinione opposta alla tua, in merito a Thorlum. Spero non ci sia rimasta ruggine, per questo, fra noi.”

Spoiler

Lo scopo della sua visita era duplice:  verificare che l'amicizia fosse ancora salda, e chiedere notizie dall'altra squadra.

 

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Tonum Almeni

Non degnai nemmeno Thorlum nemmeno di avere il mio sguardo rivolto verso di lui, mentre mi parlava e sputava idiozie.

Tu sei un pazzo, Thorlum. Sei semplicemente pazzo feci sprezzante al nano, liquidando tutte le sue parole rivolte a me, che ritenevo alla stregua di spazzatura. 
E tu sei troppo buono, Trull; stavolta non te lo dico come complimento, amico mio. Una persona come lui non si può perdonare. Flurio, capisco e condivido la tua rabbia, ma lascia perdere, ora. Hai sentito anche tu i vaneggiamenti di Thorlum: ogni parola spesa con lui è fiato sprecato. Lasciamo che i capoclan prendano le loro decisioni. Io ho la facoltà di riportare in vita le persone, Trull dissi, guardando il mio compagno Ma purtroppo non dispongo del materiale necessario, purtroppo, poichè è molto costoso. Si tratta di diamanti, per un costo di diverse migliaia di monete d'oro. Se riuscite a disporre di quanto necessario mi offro volontario per officiare il rito. Invece, se sarà stabilito che Thorlum vada curato, mi dispiace ma non contate su di me.


Poco dopo, Trull mi parlò. In tutta risposta, gli diedi un abbraccio.
Hai visto la tua gente massacrarsi e alcuni cari perire, e ora ti premuri di non avermi fatto un torto eccessivo? Sei una persona dal cuore d'oro, Trull, non potrei volerti male nemmeno se mi sforzassi di farlo. Non preoccuparti. Ognuno ha la sua opinione; spiace anche a me che tu non condivida la mia, e spero che il concilio prenda una decisione che credo tu troverai spiacevole, ma hai fatto bene a dire la tua. Però attento, Trull proseguii, staccandomi da lui ma mantenendo una mano sulla sua spalla la tua bontà delle volte può essere eccessiva, e può essere dannosa per te stesso. Come in questo caso. Non capisco sinceramente come puoi voler perdonare e concedere la libertà a Thorlum. Io proprio non me ne capacito. Ma tant'è. Immagino che tu non riesca a essere diverso.

@PietroD

Spoiler

Purtroppo Tonum non ha preparato Inviare, a sto giro. Si dovrà aspettare il giorno successivo 😉

 

@DM: 

Spoiler

Tengo sempre d'occhio Thorlum, come da spoiler del mio ultimo post.
Inoltre, i giorni successivi, Tonum aiuta come può. IN particolare, si serve dei seguenti incantesimi, se necessario:

- Muro di pietra (se c'è qualche parte architettonica da riparare)
- Scolpire pietra (vedi sopra)
- Rianimare morti
- Forza del toro (per aiutare a spostare macerie o simili, se ve ne sono)
- Ristorare (se altri pagano la componente materiale)
- Ristorare inferiore
- Riposo inviolato (per conservare eventuali cadaveri per più giorni, nel caso venga richiesto)
- Riparare
- Rendere integro
- Creare cibo e acqua 
- Parlare con i morti (interrogando cadaveri Schiacciagoblin per tentare di capire dove sia fuggito il re)
- Rimuovi cecità/sordità/malattie

prove di guarire bonus +15

 

Edited by ilmena
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Thorlum TagliaRocce

 

Tom Po continuò a difendere Thorlum. Pareva l'unico abbastanza assennato da comprendere la situazione. Le urla di Flurio non impressionarono il nano, nonostante la lama iniziasse a pungere la carne del nano. E difficile da digerire la verità vero? Tempo fa hai parlato di esperienze tragiche ma evidentemente non ne hai conosciute abbastanza. Sei come un bambino che si affaccia nel mondo. Sicuro di conoscerne i meccanismi, mentre invece non ne conosci nessuno. Ma nonostante ciò, non ho il cuore di augurarti ciò che ho passato io....se poi l'odio verso di me ti servirà a farti dormire meglio, allora odiami....ma ricorda che dormirai sicuro nelle tue notti grazie a me.... rimase in silenzio. Sputare nel mio sangue....guardò di lato, in lontananza, i segni dello scontro, mentre Flurio allentava la pressione della spada grazie alle parole di Tom Po....io lo difendo il mio sangue, perché è mio dovere farlo....ho cercato di tagliarmi la lingua in quella maledetta prigione, mentre Razak si divertiva a tagliarmi pezzo per pezzo...disse tristemente....mentre voi...cosa stavate facendo in quel momento, mentre c'era realmente bisogno di voi?

Arrivò Trull che prese la lama in mano per toglierla completamente dal corpo di Thorlum. Vendetta negatami? No, Trull...sono sicuro che ci saranno vari SchiacciaGoblin che devono ancora pagare per tutto questo......inoltre Razak.....se non è morto negli scontri sono sicuro che sarà da qualche parte, e prima o poi lo troverò... disse con fredda determinazione.... questa faida non finirà finché loro saranno in vita.... ho visto ciò che possono fare, lo sentito nel corpo, nell'anima. Loro sono il male assoluto e non meritano di calpestare questa terra....non saremo mai al sicuro finché saranno in vita!

Io pazzo? Sorrise beffardo a Tonum..... mi piacerebbe esserlo...ma non me lo posso permettere....non posso permettermi di perdere il senno....c'è ancora molto da fare per tenere tutti al sicuro....

 

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Zhuge Liang

La verità taciuta

Mentre Tom Po e Trull si davano da fare per difendere Thorlum, i deliri del Tagliarocce si facevano sempre più estremi. Difendere il tuo sangue, Thorlum? Ti sei separato dal gruppo. Ti sei fatto catturare. Non hai in alcun modo partecipato agli scontri. Come hai protetto la tua gente, dimmi? Inoltre... Disse il mago orientale, gli occhi ridotti a fessure ... Quando ci siamo trovati contro le forze avverse, tra di loro non c'erano Bronzopinta, né Grossoferro... Come se gli Schiacciagoblin sapessero esattamente quali clan erano in accordo con noi. Nessuno in Huruk-Rast sapeva delle nostre alleanze, a parte noi, i capiclan... E tu. Cosa dirai ora a tua discolpa, Traditore del tuo Sangue? Continuerai a vaneggiare di come siamo tutti al sicuro grazie a te? Piangerai? Negherai tutto? O darai ancora la colpa di tutto ad altri? A Vedra, magari? Non mi interessa più, in realtà. Sei solo una delusione e un' onta per tutti noi, Thorlum. Le tue parole sono polvere. Si allontanò, senza più badare ai deliri del nano.

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Trull Tanner dei Forgiacciaio

"Queste tue parole sono esattamente il motivo per cui chiedo di lasciarti vivere, sano, ma esiliato da Huruk-Rast. Condannarti alla prigione per la tua intera vita potrebbe essere 'umano', ma non nanico, non per chi ha vite lunghe come le nostre. Senza contare che aspetteresti in eterno l'occasione d'uscire e vendicarti, incancrenendo forse l'odio contro i tuoi stessi carcerieri. No, la tua faida deve essere portata lontano dalla citta' sotto la montagna. Vai a sterminare gli Schiacciagoblin fuggiaschi, cercali in ogni anfratto e braccali in ogni ombra. Lontano da qua."

Si volse verso i capiclan.

"In ragione delle sue attuali parole, che non mostrano cambiamento d'attitudine e di progetto, io chiedo al Consiglio costituendo di decretare l'esilio dalla citta' di Huruk-Rast, e dalla Montagna tutta per Thorlum TagliaRocce, figlio  di Toror, nipote di Thoric il ForteMartello. Chi lo richiede e' Trull Tanner dei Forgiacciaio, figlio di Tregoer, discendente di Borl, di Varforg, di Xaden e di Ciwolg."

Recitata la formula e i patronimici, per dare peso ed ufficialita' alla sua richiesta di condanna come gia' aveva fatto in occasione del suo giuramento circa Kardhaan a Beregar, si zitti', rimanendo fiero e impettito. La mano con cui aveva afferrato la spada gocciolava sempre piu' lentamente sangue, nel pugno che andava sbiancandosi per la forza con cui era serrato.

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Flurio Pascolari (umano cavaliere)

Trovava folle la bontà d'animo di Trull, capiva i suoi propositi, ma davvero tenere vivo od anche solo libero Thorlum era fuori discussione, era un pericolo per tutti ancor più che per sè stesso. 

"Il tuo tradimento, non è meno grave poiché sotto tortura, ma perché facilmente evitabile, se solo non avessi creato tutto questo casino, se solo non ti ossi fatto catturare. Tua è la colpa di tutto questo. Forse saremmo arrivati comunque ad uno scontro ma non ci sarebbero stati tutti questi morti. Il Re e tutti principali colpevoli degli Schiacciagoblin sarebbero stati arrestati, il resto del clan tenuto sotto controllo e disarmato. Ora invece un intero clan se ne è andato da Huruk-Rast, per cospirare con il Katai quasi sicuramente. Tutto perché hai parlato, perché hai confessato, rivelato i nostri piani e chissà che altro. Forse hai persino rivelato al nemico, i piani di Firedrakes, le nostre identità e capacità. Sei un onta per questo popolo. Che la tua barba possa essere recisa così come la tua appartenenza ai Tagliarocce, che tu divenga un Senzacasta ed imprigionato a vita. I tuoi averi confiscati e rivenduti a risarcimento di Huruk Rast tutta." dico in tono duro affiancando le parole del saggio e giusto Zhuge, senza badare ai vaneggiamenti del nano e guardando dritto i Lord perché acconsentano a portarlo in giudizio e giudicarlo immediatamente per le proprie evidenti ed inconfutabili colpe.

Con Trull e Tonum

Raggiunsi Trull e Tonum per confrontarmi con loro sulla settimana a venire per aiutare Huruk Rast e prepararci a riunirci con il resto del gruppo che sarebbe giunto dalle Colline Cremisi. Non avevo astio per le posizioni prese da Trull o da Tom Po sul destino di Thorlum e nemmeno sulla decisione presa dai Lord, rispettavo in assoluto il loro giudizio. Per me Thorlum era morto e non volevo ritrovarmelo vicino per il resto dei miei giorni. Concordai con il parere di Tonum ma non mi permisi di esprimermi per non assillare Trull e perché certamente meno in confidenza che con il nano rispetto al chierico. "Comunque sia andata, è tempo di pensare alla città. Abbiamo una settimana, molti di noi come me e Trull non possono fare molto se non prestare le proprie braccia, ma io ho una idea migliore per impiegare le nostre capacità. Trull io e te dobbiamo parlare al Re ed ai Clan. Bisogna far loro rendere conto della pericolosità della fuga degli Schiacciagoblin, hanno sicuramente usato dei passaggi segreti, potrebbero essere più vicini di quanto pensiamo, pronti a fare un blitz al Palazzo di Governo per uccidere il nuovo Re od i Lord del nuovo governo. Dobbiamo assicurarci assieme a degli esperti battitori dove siano andati gli Schiacciagoblin e fare una cernita di tutti i passaggi segreti o meno che portano alla città. Decidere quali far sorvegliare e quali eventualmente bloccare o distruggere. Huruk Rast è più vulnerabile che mai con un clan alleato al Katai che ne conosce debolezze e criticità, in questi anni di governo chissà quali vie segrete potrebbero aver costruito o che altro. Dobbiamo accertarcene per la sicurezza e solidità di tutto il popolo nanico."

"Per quanto riguarda Vedra, hai il mio assoluto appoggio Trull. Considera tutti i miei averi a disposizione per pagare i diamanti necessari al rito se i Lord o Devargar non vorranno o potranno pagare quella cifra. E se nemmeno noi riuscissimo a raccoglierla potremmo sempre comprare o creare quella sostanza conservante magica che abbiamo usato per la testa di Azariaxis ed applicarla su Vedra e far inviare le sue spoglie a suo padre affinchè la Corte di Firedrakes paghi per il rito oppure che si possa preservare il corpo in attesa del momento propizio per farla risorgere. In ogni caso Vedra tornerà in vita, presto o tardi, hai la mia parola ed il mio oro Trull." disse con tono serio al nano. 

"Adesso è meglio rendere partecipi anche gli altri riguardo ai propositi su Vedra e su cosa fare in questa settimana. Tonum tu puoi benissimo aiutare con la ricostruzione così come anche Zhuge. Io, Tom Po e Trull e forse anche Oceiros, è meglio che ci accertiamo di che fine hanno fatto gli Schiacciagoblin e della sicurezza della città."

Edited by Pyros88
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Trull Tanner dei Forgiacciaio

Con Tonum, e chi vuole, ma in assenza di tutti i capiclan o altri PNG.

Spoiler

"Perdonare e concedere la libertà a Thorlum? No. Perdonare e concedere la liberta' a noi, Tonum.
Dimmi, come e' finita questa giornata? Te lo dico io: con migliaia di nani morti, in un'epica battaglia fratricida, innescata da una marcia pacifica. Come sarebbe potuta finire, invece? Te lo dico io... solo nella stessa, identica, maniera. Perche' noi avevamo bisogno di aprire il passo."

Trull guardo' Tonum negli occhi, coprendo con la propria mano quella del chierico che era posata sulla propria spalla, perche' Tonum non la spostasse di la'. Gli occhi non lacrimavano, ma erano di un nero profondo accentuato dall'aureola bianca del suo crine.

"Forse non lo ricordate. Il giorno stesso in cui siamo partiti per Huruk-Rast, dopo gli aggiornamenti di Vedra sulla politica negli ultimi vent'anni, ho cominciato a tentare di trovare un modo di rovesciare il governo. Mai ho pensato che sarebbe stato incruento, persino passare per il Consiglio prevedeva, facilmente, che ci sarebbe stata una ritorsione armata." 
"Non ho consultato una cartomante, ne' le carte di Propp, ma gia' allora la mia proposta e' stata quella di una marcia pacifica che inducesse gli Schiacciagoblin a reagire, per poterli cacciare con la forza mantenendoci dalla parte della ragione. Si', e' esattamente quel che ho riproposto due giorni fa, lo vedete, e questa volta mi avete dato ascolto."
"Due settimane fa i tempi non erano maturi, avevate ragione in questo, stendere le alleanze ci ha permesso di essere tutti insieme, ben sei clan e persino i senza casta, in quella piazza, oggi. Senza tutti questi giorni spesi in questo, senza la mirabile opera diplomatica di Oceiros, se solo mi aveste dato ascolto quel giorno, ci saremmo ritrovati a combattere contro l'esercito, per giunta soli, forse con i soli due clan Murodipietra e Forgiacciaio a darci man forte, e con i Cavalieri d'Onice spettatori gaudenti ed illesi del massacro fra fratelli. L'esito finale sarebbe stato ugualmente mortale... ma profondamente diverso, opposto! Avevo sbagliato i tempi, e se allora vi avessi convinti, tutto sarebbe finito vanamente... per la nostra lotta allo Xorvintaal!!!"
"Thorlum e' stato solo un casus belli, non avevano bisogno di lui per essere despoti. Puo' aver parlato, sotto tortura... avrebbero trovato qualcun altro da torturare al suo posto, forse sapendo prima, e meglio, quel che accadeva. Non abbiamo mai nascosto le nostre visite 'diplomatiche'. Potevano catturare Vedra, o Yashia, o uno qualsiasi dei figli dei Capiclan, magari la futura sposa di Dwain. Di questo Thorlum dobbiamo ringraziarlo, poiche' ha sofferto lui e non altri. Ha offerto se stesso come capro espiatorio, come esca."
"Abbiamo una vittoria, il prossimo Consiglio riaprira' il passo. Questo massacro e' colpa nostra, perche' avevamo bisogno di rompere gli equilibri di Huruk-Rast per un bene superiore, garantire il contributo di Firedrakes alla lotta contro i Draghi. E' solo colpa nostra."

Strinse la mano di Tonum per un attimo poi la lascio' andare.

Circa la proposta di Flurio

Spoiler

"Sono d'accordo. Se dai capiclan non giungeranno proposte specifiche relative ai modi per impiegare la settimana che ci attende, potremmo occuparci di rendere piu' sicura la citta' cercando i passaggi usati per fuggire, e tutte le criticita' nella difesa della citta'."

 

Edited by PietroD

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Flurio Pascolari (umano cavaliere)

Con Trull e Tonum

Spoiler

"Trull, capisco il tuo discorso, ma Vedra e tutti gli altri si sono mossi sempre in gruppo, non sarebbero riusciti a catturare nessuno se Thorlum non si fosse esposto in quel modo e da solo, con nemmeno i propri mercenari ad affiancarlo e proteggerlo. E sono convinto che, per quanto le nostre visite "diplomatiche" fossero palesi, il Re non si aspettasse il voltafaccia dei Bronzopinta a capo di metà delle forze armate così come non si aspettasse che saremmo riusciti a convincere i Runastella. No, senza l'intervento di Thorlum e le sue rivelazioni, avremmo avuto comunque uno scontro dopo la mozione di sfiducia, ma forse al quel punto avremmo avuto i Bronzopinta dalla nostra nel conflitto, i Martellonero o i Denetedipietra di fronte ad una maggioranza così soverchiante forse non sarebbero scesi in campo o forse lo stesso ma con il morale ben più a terra. Morti ce ne sarebbero stati, ma probabilmente molti meno. Forse saremmo stati in grado di impedire al Re ed agli Schiacciagoblin di fuggire ed allearsi con il Katai. No Trull, ogni morto in più di tutta questa faccenda, ogni cosa in meno che abbiamo ottenuto dal nostro piano iniziale, è colpa di Thorlum." disse con durezza il cavaliere, ma senza astio verso il nano dal cuore troppo buono.

 

Edited by Pyros88
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Oceiros 

Osservò gli altri spostarsi e sospirò un poco.

<<Oh beh, se non ci pensa Tonum...>> disse avvicinandosi a Tom Po e a Thorlum. <<Dovrò pensarci io.>> disse ponendo le mani sul nano ed investendolo di energia curativa ( quel poco che gli era rimasta) ed utilizzando parte dei poteri della cintura.

<<Domani Thorlum utilizzerò qualche incantesimo più specifico, non ho alcun incantesimo rigenerante però.>>

Disse prima di allontanarsi dai due, facendo un profondo inchino verso i lord nanici.

<<Mi raccomando miei signori, pietà e mano pesante sono da distribuire in modo intelligente. Troppo dell’una e dell’altra non vi porterà lontano, ahimè.>>

@Bomba, riepilogo di quanto proposi 

Spoiler

Diplomazia +26 (12+14 Divine insight) per infliggere la pena di morte ai prigionieri Schiacciagoblin ( addossando tutta la colpa del conflitto a loro), liberare con sanzione gli altri. Clero da spennare (Roknar ovviamente), ogni clan paghi una quota di ricostruzione ma Dentedipietra e Martellonero doppia.

A quel punto, con i suoi “compagni” impegnati a parlare, si diresse a cercare se qualcuno avesse bisogno di qualcosa. 

Spoiler

Il giorno dopo uso un incantesimo su Thorlum che serve a rinfrancare dalla tortura ( non ricordo il nome, ma cura pf e malus a saggezza e rinfranca il corpo), poi passo la settimana ad aiutare i lord e la ricostruzione con le parole e con gli incantesimi ( fra riparare, rendere integro, potenziamenti fisici su forza e simili, cure e creazione di acqua e cibo per chi potrebbe non averlo) e controllo i quartieri Schiacciagoblin in cerca di indizi e preziosi.

spot +5 e search +16 ( +2 +14 Divine Insight) 

Le sere le passo con i nani senzacasta ad offrire birra e a ridere e scherzare ( per quanto possibile), buttando 200 mo in festeggiamenti vari.

Aspetto ancora le informazioni dell’imp sullo Schiacciagoblinche seguiva, metti caso ci da indizi su dove sono xD

 

 

Edited by Zellos
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Tonum Almeni

Con Trull, Flurio e chi vuole:

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Non sono d'accordo con te, Trull, e mi dispiace, se pensi che noi avevamo preventivato un disastro simile. Tutti i nostri sforzi, o quantomeno i miei pochi, visto che ora pare che ognuno la pensi in modo diverso, erano volti a rovesciare il governo nella maniera più pacifica possibile. Concordo con Flurio: sono fermamente convinto che, se le cose si fossero concluse come stavano andando, non ci sarebbe stata una carneficina. Al massimo, gli Schiacciagoblin avrebbero attaccato il nostro gruppo, o il luogo dove si sarebbe riunito il consiglio, e sono sicuro che li avremmo respinti senza problemi. Perchè caxxo avrebbero dovuto attaccare i senzacasta, che non ne sapevano nulla? Stronxate. 
Comunque, questi discorsi sono inutili. Ammettere che una via era migliore dell'altra non riporterà indietro il tempo e non farà risorgere le vittime. Attendiamo la decisione dei capi e basta. Tu... c'è qualche Forgiacciaio, tra le vittime? Qualche parente stretto? Spero di no.

 

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Da Tonum e gli altri

Spoiler

Dopo aver chiesto commiato ai lord ed aver girottolato un poco, si avvicinò agli altri.

<<Trull, Flurio, Tonum. Se non vi dispiace, io sarei per rimanere una settimana in città per dare una mano a rimettere tutto a posto, oltre che magari cercare indizi e prove sugli schiacciagoblin. Ammetto di avere il doppio fine di rimanere fuori dal carcere un altro poco...>> disse con espressione un poco mesta.

 

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Tonum Almeni

Con Trull, Flurio, Oceiros e chi vuole:

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Strabuzzai gli occhi.

Come fuori dal carcere?? Cioè... ci stai dicendo di essere qui in libertà provvisoria? Dovresti tornare in cella? E dove, di grazia? E perchè ne sei fuori? E perchè ce lo dici solo ora?!

 

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Oceiros

Con gli altri

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<<In verità avevo già detto che Vedra mi aveva tirato fuori dalle patrie galere. E visto il macabro e deludente finale dubito che il lord cancelliere non vorrà farmici tornare, no?>> dico con una risata amara.

<<Ma non preoccupatevi troppo, magari sono solo io che esagero.>>

 

Edited by Zellos

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DM

I corpi dei caduti vennero delicatamente portati ai templi, in attesa di sviluppi. Tra di essi Trull riconobbe diversi parenti collaterali, di solito gli stessi che nelle ricorrenze gli chiedevano se aveva una ragazza o gli regalavano brutti maglioni fatti a mano. Frattanto sempre più gente si era riunita, una folla di nani che superava i tremila abitanti.

I toni accesi tra gli avventurieri raccolsero l'attenzione non solo di Dwain, ma anche a poco a poco del resto dei capiclan. Alla fine il lord Forgiacciaio annuì Vedremo quello che verrà deliberato disse prima che tutti i rappresentanti di governo, compresi quelli dei Martellonero e dei Dentedipietra, si riunissero in una seduta straordinaria al palazzo di governo, che venne tenuta a porte chiuse con la sola presenza dei migliori guerrieri dei Murodipietra e dei Bronzopinta.

Dopo più di due ore, dalla cima del palazzo, le porte-finestra sul balcone si aprirono e ne uscì Dwain Forgiacciaio Un nuovo governo è nato quest'oggi. Diamo il saluto al nuovo re, Dervagar Murodipietra! Dervagar uscì, vestito con un pesante mantello di visone e una corona in ferro solcata da zaffiri. La folla, ancora mista tra i membri dei clan e dei senzacasta, applaudì il nuovo re in quello che però era un applauso spento, ancora afflitto dai lutti che imperversavano per la città.

Il nuovo re dei nani si rivolse quindi al popolo Abitanti di Huruk-Rast, il sangue di troppi di voi è stato versato sotto l'egida di Hurgrim Schiacciagoblin. I suoi Cavalieri d'Onice hanno vessato i deboli, mentre noi politici eravamo troppo impegnati a litigare. Di questo ve ne chiedo perdono il re trasse la corona e se la appoggiò sul petto Quasi un quarto della nostra popolazione è caduta, la nostra città non sarà più la stessa, ma noi dovremo essere pronti a rimanere stoici, a combattere per la nostra vita specialmente in questo momento in cui una guerra si prospetta su di noi esclamazioni soffocate dalla folla Ma noi saremo forti come la pietra, come ai tempi dei nostri avi che scavarono questa montagna che noi abitiamo e difenderemo anche dal nostro stesso sangue che ci ha traditi. Poichè noi siamo Huruk-Rast!

Dopo gli applausi della folla, Dervagar passò ad elencare le prime iniziative di governo: la riapertura del tempio di Moradin, suggellata dall'iniziativa di Zhuge che valse le lacrime dei più anziani abitanti della montagna Hai compiuto un grande gesto nei loro confronti, forse uno dei veri conforti di cui avevano bisogno commentò Nicolette. L'arresto e la condanna ai lavori forzati a vita per i prigionieri Schiacciagoblin, una cinquantina in tutto, il cui clan sarebbe stato iscritto nella lista nera dei nemici del popolo nanico. La revisitazione della tassazione dei templi e dei clan, con il tempio di Roknar e i clan Dentedipietra e Martellonero chiamati a rimborsare tutte le cifre non versate durante la tirannia di Hurgrim. Infine, accolta da un boato dei senzacasta, una serie di iniziative volte a fornire ai senzacasta lavori migliori, più protetti, oltre a un bonus di ottanta monete di rame al mese.

Il re scese quindi in piazza, scortato dai suoi uomini migliori, accogliendo le strette di mano e i cinque della folla riunita. Infine raggiunse il gruppo di eroi Avventurieri, i vostri sforzi hanno portato a una rivoluzione, ma so che i vostri intenti erano buoni. I passi verranno riaperti al più presto e ho conferito con mio fratello per informare il principe Derbel, per informarlo che nel nostro piccolo forniremo l'aiuto necessario contro la minaccia del Katai. Accetterò inoltre il vostro aiuto per riportare in vita mia nipote, se la sua anima avrà trovato un motivo per tornare tra di noi.

Quindi il cipiglio del re si fece severo, squadrando Thorlum con severità Le tue colpe sono gravi, Thorlum, e il fatto che i tuoi stessi compagni invochino le peggiori pene parla da sé. Ho disquisito a lungo con mio fratello, poiché tu non solo sei un nano di Huruk-Rast, ma anche un cavaliere di Firedrakes disse per poi puntare il dito contro di lui Thorlum Tagliarocce, con l'autorità conferitami come re di Huruk-Rast e dal tuo capoclan Helgor, a distanza, osservò sconsolato il cugino Ti dichiaro Senzacasta. Non sei più un Tagliarocce, né potrai risiedere in una delle sedi dei clan. Verrai ora marchiato come tale e invitato a non avere famiglia, poiché l'onta dei tuoi crimini segnerebbe anche la vita della tua prole un paio di guardie afferrarono Thorlum, prima di procedere alla condanna. La barba venne rasata con spietata efficienza al nano orbo, lasciando spazio al mento del combattente. Infine un sacerdote si avvicinò e mormorò alcune parole prima di incidere un rettangolo appena sopra il sopracciglio destro dell'ex Tagliarocce. A quel punto Dervagar parlò di nuovo Condanne assai più severe ti attenderebbero, ma devi rispondere anche dei crimini compiuti al tuo codice, perciò ti dichiaro prigioniero e, appena una carovana sarà disponibile, verrai condotto in ceppi al castello di Firedrakes, dove risponderai al tuo lord Derbel Von Gebsatell dei crimini compiuti. Ho parlato.

Thorlum venne quindi ammanettato e condotto via senza troppe cerimonie. Quale il suo destino sarebbe stato, esso si sarebbe compiuto a sud, a Firedrakes.

x tutti

Spoiler

Thorlum Senzacasta non potrà partecipare al resto dei capitoli che compongono Nella fredda fredda luce del nord

In accordo con la maggioranza, gli avventurieri rimasero una settimana in più per aiutare la ricostruzione della città, potendo però concedere a Tom Po di prendere aria all'ingresso della città, oltre a una grossa cesta di vimini foderata, offerta da un paio di artigiani buontemponi. Tonum ebbe modo di utilizzare diamanti durante la sua permanenza, ma come scoprì molti dei nani rifiutavano di tornare E' una ragione filosofica disse uno dei sacerdoti di Moradin Molti di noi sanno che alla morte torneranno ad essere materia nelle mani del Padre dei Nani e che torneranno con una nuova vita. E' solo questione di tempo al termine della settimana, solo un centinaio di nani erano tornati tra a calcare le terre dei vivi. A seguito di ciò la domanda di diamanti divenne impressionante, creando una stagflazione nel mercato che avrebbe coinvolto anche il resto di Arth.

x tutti

Spoiler

Dato l'aumento del valore del prezzo dei diamanti, le risorse necessarie per gli incantesimi che li richiedono come focus sono aumentate di prezzo del 50% (la cosa verrà annotata anche ufficialmente nella sezione Ambientazione e Creazione PG)

Quando però il gruppo si riunì per vedere gli sforzi per riportare tra loro Vedra, la nana sembrò accettare il ritorno. Il tempo di riaprire gli occhi, cisposi e appannati dopo la traumatica esperienza del ritorno nel mondo dei vivi, che la Murodipietra si gettò su Trull colpendolo con una serie di pugni Thorlum, brutto figlio di p*****a! P***o d*o te lo avevo promesso e ora ti ammazzo! Ti s****o il culo e ci faccio fare un quadro da Oceiros! urlò come un'invasata prima che il qui pro quo venisse a galla Oh, Trull... pensavo fossi Thorlum! Non volevo! disse. La nana non sembrò addolorata dalla dipartita dell'ex Tagliarocce Se l'è cercata, siete stati anche troppo buoni!

Vedra si profuse in un semplice discorso con gli eroi Avete fatto un piacere a me e alla mia famiglia, non lo dimenticherò. Quando ci sarà da combattere lo faremo al vostro fianco, anche se non saremo tanti quanti avremo voluto la nana sospirò

Nicolette, finora poco loquace, espresse agli avventurieri il suo parere tecnico Non so che cosa prevedere per il futuro. Credo che gli unici che ci abbiano guadagnato da tutta questa storia siano Felda e i Bronzopinta, tutti indenni e con una capoclan più che mai lanciata verso potere. Il suo clan potrebbe diventare uno dei più potenti, se non il più potente, nei decenni a venire valutò.

X Tonum

Spoiler

Sorprendentemente la nana chiese un momento in privato con Tonum. A discapito del tono con cui lo aveva chiamato (Vieni, deficiente! Io e te dobbiamo fare quattro chiacchiere!) la nana tenne lo sguardo basso nei confronti del sacerdote Senti Tonum, io... vorrei rin.. ring... la nana strinse i denti, per poi guardarlo dritto negli occhi Grazie, Tonum Almeni. Adesso ho capito perchè siete degli eroi nel vostro paese la nana sorrise, un sorriso che la rendeva più femminile. La Murodipietra allungò la mano, stringendo quella del sacerdote D*o, se fossi stato nano ti avrei staccato il c***o a furia di s******i rise. Quel giorno era nata una strana amicizia.

Il mercato rimase chiuso per tutta la settimana, tale era la crisi creata. Tuttavia giunsero anche buone notizie. Tramite fonti non ben precisate di Oceiros, Flurio e Trull ebbero modo di trovare alcuni passaggi usati per i traffici degli Schiacciagoblin, oltre al cadavere di Vevek tra i cavalieri morti nella piazza principale. Coordinando squadre formate dai migliori combattenti dei Murodipietra e dei Bronzopinta, vennero fatte incursioni contro avamposti drow pericolosamente vicini alla città, oltre alla riuscita detonazione di alcuni condotti sotterranei ad opera dei Grossoferro. La città divenne più sicura.

Quando giunse il momento del commiato per gli eroi essi trovarono riuniti Vedra, Yashia, Tregoer, Delida, Dalit, Wylna, Dwain e i suoi fratelli e re Dervagar Vedi di mangiare, piccolo mio disse Delida dando dei baci sulle guance del figlio TREGOEEEERRR!!! sbraitò, con il padre del Forgiacciaio che allungò al figlio una teglia di orecchiette con le cime di rapa. Vedra si rivolse loro Eroi, non vi seguirò. Il mio destino è ora di aiutare la mia gente, anche se avrei pagato per sbattere in faccia a quella checca di drago d'argento il nostro arrivare prima ridacchiò Seguite il sentiero e non potrete mancare Gedser. Lì aspetterete i vostri compagni e verrete raggiunti da un altro agente del nord. Si paleserà lui a voi. Siete tipi piuttosto riconoscibili. Intanto tossicchiò Buona fortuna a tutti voi!

Re Dervagar fece portare loro alcuni piccoli scrigni Abbiamo sequestrato molti beni al tempio di Roknar, soprattutto ingenti somme di danaro. Spero che possano aiutarvi nella vostra impresa disse il re, prima di accomiatarsi.

Le grandi porte di Huruk-Rast, sul lato opposto a quello in cui erano entrati, si spalancarono. Una fredda corrente di tramontana raggiunse il viso dei viaggiatori, mentre ai loro occhi si stendeva un paesaggio candido, una cinta di montagne che partiva dalla loro posizione abbracciando ad ovest un'ampia landa, a tratti boscosa, dal cielo plumbeo e solcato in lontananza da precipitazioni di neve. Muovendo i primi passi, gli avventurieri si addentrarono quindi nei Fiordi.

x tutti

Spoiler

Ogni pg (tranne Thorlum ovviamente) può aggiungere ai propri risparmi 3000mo

Spoiler

Fine del Capitolo Nove

 

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